Vittoria importante per gli Houston Rockets, che battono per la seconda volta in altrettante sfide stagionali i Denver Nuggets primi a Ovest. Al Toyota Center, infatti, i Razzi si impongono per 125-113, nonostante le assenze di Eric Gordon e Chris Paul. A trascinare i padroni di casa ci pensa il solito James Harden, ma il Barba non è solo. A fare la voce grossa sono anche P.J. Tucker (21 punti con 7/11 da dietro l’arco, career-high per triple realizzate in una gara), Gerald Green (21 punti con 6/10 da tre) e Clint Capela.

Autore di 31 punti (career-high) con 9 rimbalzi, 2 assist e altrettante palle recuperate col 72% al tiro (13/18) e il 71% dalla lunetta (5/7), il centro svizzero ha sfiorato la doppia doppia e vissuto un’altra serata da incorniciare in una stagione in cui sta facendo addirittura meglio di quella scorsa, in cui fu in corsa fino alla fine per il premio di Most Improved Player, poi vinto dal trascinatore degli Indiana Pacers Victor Oladipo.

Clint Capela formato All-Star è inarrestabile

Notte da incorniciare per Clint Capela, autore di un career-high di 31 punti nel successo degli Houston Rockets sui Denver Nuggets.

Clint Capela, che sta viaggiando a medie di 17.6 punti, 12.8 rimbalzi, 1.4 assist e 1.9 stoppate col 64% dal campo, sta offrendo prestazioni da All-Star, rivelandosi un vero e proprio fattore all’interno del ben collaudato sistema di gioco dei suoi Houston Rockets. “Quando sono sotto canestro e a marcarmi è uno più piccolo di me, il 99 o 100% delle volte eseguo una schiacciata e contro Denver è successo tantissime volte. Sono stato bravo ad andare al ferro con aggressività.”, ha dichiarato il classe ’94, indubbiamente tra i migliori in campo.

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