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Questione di feeling: i Lakers provano a migliorare l’intesa

Lakers alla ricecrca del giusto feeling, Los Angeles aspetta il miglior LeBron James, ma soprattutto la migliore intesa tra i giocatori nel roster, ora che sono tornati tutti a disposizione. Finalmente. Le due vittorie con i Suns (poco attendibile) e i Nugges (banco di prova molto più serio) avevano illuso i tifosi giallo viola che il periodo di assestamento fosse finito. Ma c’è ancora bisogno di tempo…

Lance Stephenson LeBron James

Lakers a che punto siamo?

Si era trovata una chimica importante con lo starting five azionando poi il bottone Lance, nei momenti di difficoltà. Lo stesso sistema ma con interpreti diversi, giocatore che “allargando il campo” consentivano a Lebron di prendesi con autorità il pitturato, riuscendo poi ad innescare il tiratore qualora fosse arrivato il raddoppio. Niente di difficile, giocare semplice per ottenere un vantaggio.

Walton per questo nonostante il ritorno di Rondo, aveva confermato con gli Spurs gli stessi cinque, ottenendo subito dei buoni risultati. I problemi sono iniziati quando Rajon è rientrato in campo, da quel momento le spaziature sono tornate rivedibili e soprattutto la pericolosità offensiva e l’efficacia difensiva è crollata. Walton da quel momento non ci ha capito poi molto, non ha trovato soluzioni, si è fatto trascinare dalla partita, alternando quintetti a dir poco rivedibili. Vedere giocare insieme Lonzo Ball e Rondo è affascinante per un tratto di gara, ma se poi devi finirla con loro in campo ti metti le mani nei capelli per quanto riguarda le spaziature.

La soluzione è Stephenson? No, Lance fa solo iso, ma deve tenere il pallone per risultare efficace e con Rondo diventa impossibile.  Se aggiungiamo inoltre il problema conclamato della mancanza di un lungo che possa sostituire McGee nei momenti di difficoltà e l’assenza totale di un sistema offensivo che sia in grado di esaltare le caratteristiche del roster, la frittata è fatta. Arriva una sconfitta meritata, che fa riflettere per problemi come detto strutturali che Ingram faticherà a risolvere al suo rientro e per mancanza di personalità di Walton in certi frangenti della partita.

De Rozan ti sta uccidendo? Non permettergli di farlo ancora, piuttosto fattene fare 20 da Belinelli ma togli il pallone dalle mani del 10 di Pop. Letture tardive, quintetti strampalati e a mio avviso suggestione verso Rondo che sembra avere il lascia passare per giocare come e quanto vuole. Questione di feeling appunto, ma si fanno largo tanti dubbi su una gestione che sembra destinata ad interrompersi prima della fine della stagione. Il tempo con Lebron non è molto per trovare delle soluzioni, deve reagire subito e dare un segnale già da stasera contro una derelitta Minnesota: i Lakers torneranno a vincere?

 

 

 

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