Cavs-Warriors, Steph Curry: “Non torneremo a Cleveland per le finals”

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Cavs-Warriors, Steph Curry: “Non torneremo a Cleveland per le finals”

La scorsa notte è andato in scena a Cleveland il rematch delle ultime finali Nba, questa volta con una piccola ma sostanziale differenza: Golden State è sempre lì a lottare per il primo posto nella Western Conference, i Cavaliers hanno ottenuto solo 5 vittorie in 24 partite. Da quel 9 giugno non sono cambiate molte cose, se non fosse per quella più importante di tutte, ovvero l’approdo di LeBron James a Los Angeles, sponda Lakers. Sembrerebbe ormai, che quei tempi non torneranno più, come afferma anche Stephen Curry, protagonista assoluto della partita nella quale ha messo a referto 42 punti (con 9 triple), 9 rimbalzi e 7 assist; il tutto dopo aver saltato 11 partite per un infortunio all’inguine.

Steph Curry parla del presente 

Voglio dire, è stata una battaglia storica, penso in termini di come le persone guarderanno quei quattro anni in cui tutto è stato detto e fatto”, ha spiegato. “In questo momento, è ancora un po’ presto, siamo ancora ovviamente nella lotta per continuare a vincere campionati, quindi molto probabilmente non saremo qui (a Cleveland) nelle Finali, ma in termini di inseguimento per le prossime finali , non c’è molto tempo per pensare a questo, mentre andiamo avanti”

“Ovviamente ci sono molti ricordi qui a Cleveland. Sicuramente mi siederò sul divano tra 10, 12 anni quando sarà tutto finito e penserò a come è stato giocare qui, quanto è stata alta la posta in palio ogni volta che siamo entrati in questo palazzetto.”

Insomma, se lo dicono anche i giocatori direttamente interessati non ci sono più dubbi, la rivalità tra queste due franchigie è giunta al termine, i tifosi non aspetteranno più il Christmas day per assistere al duello più epico degli ultimi anni, come per ogni grande sfida sportiva, un’era è finita.

Sicuramente l’addio di King James ha inciso particolarmente, ma a pesare, per la squadra dell’Ohio, è stata anche l’assenza per gran parte di questo inizio di stagione dell’unico all star rimasto, Kevin Love, e l’uscita dal roster di due giocatori chiave, nel bene e nel male, degli ultimi quattro anni: Kyle Korver, ceduto a Utah; e JR Smith ,che seppur ancora sotto contratto, non scende più in campo. Tutti questi fattori sono conseguenze del tentativo di tanking dei Cavaliers, nella speranza di ottenere un altro top player attraverso il draft che possa un giorno riportarli ai vertici della propria Conference.

 

Francesco Schinea
fschinea@gmail.com
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