Derrick Rose ritorno a Chicago da MVP: "Sono sempre io, grazie Chicago"

Twolves, Derrick Rose torna a Chicago e vince, lo United Center lo omaggia: “MVP, MVP!”

Twolves, Derrick Rose torna a Chicago e vince, lo United Center lo omaggia: “MVP, MVP!”

Derrick Rose ritorno Chicago ed accoglienza da MVP. D-Rose ritorna da avversario per la prima volta in stagione allo United Center, segna 24 punti in 38 minuti, ci aggiunge 8 assist e porta a casa la vittoria per i suoi Minnesota Timberwolves.

La stagione della redenzione per il più giovane MVP della storia NBA ha visto nella notte di mercoledì un nuovo capitolo.

Rose, reduce da un turno di riposo per trattare una caviglia ed un fisico affaticati, ritorna nella sua Chicago, e la lascia a fine partita accompagnato dai cori “MVP, MVP” del pubblico dello United center.

119-94 il risultato finale tra Twolves e Bulls. Minnesota segna 60 punti ne solo primo tempo e dopo i primi 24 minuti Chicago è già sotto di 23 lunghezze. Zach LaVine, uno dei tanti ex di giornata, non si arrende e chiude con 28 punti in soli 26 minuti di gioco, mentre Karl-Anthony Towns (20 punti e 20 rimbalzi a fine partita) risulta essere un problema insolubile per la giovane frontline Markkanen-Carter Jr dei Bulls.

Per Minnesota, la passeggiata di Chicago vale la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Rose, Taj Gibson (accolti dall’ovazione dello United Center alla presentazione dei quintetti) e Towns partono aggressivi, D-Rose attacca il canestro e chiude il primo quarto con 10 punti e 5 assist.

Derrick Rose ritorno a Chicago: “In tanti mi hanno scaricato negli anni, li ricordo”

 

Dopo un gioco da tre punti sul finale di gara, a risultato già acquisito, il pubblico dello United Center omaggia il suo ex idolo col classico coro di M-V-P-, M-V-P-.

La parabola di Derrick Rose a Chicago è storia nota. La prima scelta assoluta, un precoce premio di MVP ed una carriera spezzata da una lunga serie di infortuni e quatro operazioni chirurgiche alle ginocchia.

Lasciata Chicago nel 2016, l’approdo ai fallimentari New York Knicks di Jeff Hornacek e Phil Jackson, una buona stagione a livello personale chiusa però con un nuovo intervento al ginocchio destro, proprio prima dell’estate della free agency per l’ex Memphis Tigers.

Nei successivi 12 mesi, la chiamata di LeBron James a Cleveland, le difficoltà di una squadra orfana di Kyrie Irving, un nuovo infortunio (caviglia) ed i dubbi che portano Derrick ad un passo dal ritiro. I compagni di un tempo Tom Thibodeau e Taj Gibson intervengono e lo portano a Minneapolis.

E nemmeno 12 mesi dopo, i Minnesota Timberwolves post Jimmy Butler possono avvalersi delle prestazioni di un ex MVP, forte candidato al premio di Sesto Uomo dell’Anno, finalmente sano e consapevole del suo nuovo ruolo, e della sua nuova dimensione:

E’ stato davvero bello. Mi sono commosso un po’ a dire il vero. Sono felice di essere sempre riuscito a rimanere me stessso, nonostante tutto quello che ho passato. Negli anni, ci sono state un sacco di persone che sono scese dal carro mentre io faticavo per tornare ad essere un giocatore di pallacanestro. Io so chi sono queste persone, le ricordo. So distinguere l’affetto genuino delle persone, e l’atteggiamento falso di altre

– Derrick Rose ritorno a chicago –

 

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment