I Celtics perdono ancora, Irving nervoso con i giornalisti

I Boston Celtics hanno avuto una stagione piena di alti e bassi, anche se gli ultimi sono stati più numerosi, date le aspettative. Reduce da 3 partite disputate male, i Celtics si potevano rifare in casa contro Portland. Il risultato però è un’altra sconfitta, la quarta consecutiva per i biancoverdi. 92-97 il finale. Sembra vera crisi.

La partita di questa notte è più giustificabile rispetto a quella contro Toronto. L’avversario era sempre di livello, ma Boston ha dato qualcosa in più, soprattutto a livello difensivo. Il lato peggiore è stato quello offensivo: 5/28 da 3 dice molto. Nonostante i numeri dicano che Irving sia il miglior realizzatore per i biancoverdi, il numero 11 è apparso slegato dalla squadra e ha compiuto delle scelte discutibili sopratutto nel finale. Grande prestazione degli ospiti, con un Lillard in spolvero (33 punti, 10/18 dal campo).

Il problema offensivo per i padroni di casa, pertanto, continua a manifestarsi. Nelle ultime 4 partite, i Celtics sono stati tenuti 3 volte sotto i 100 punti, e si percepisce una grande fatica a segnare in certi momenti della gara. La sensazione, guardando anche le prestazioni molto deludenti di Hayward, è che manchi un secondo grande realizzatore che affianchi Irving. La speranza dei fan di Boston era riposta sui giovani, ma anche loro stanno deludendo.

Irving polemico con i media

E le dichiarazioni della squadra di Stevens non rendono certo il clima più sereno. Già in passato Irving e Morris avevano criticato la squadra. Ieri Smart ha ripreso la tesi, affermando che non c’è coerenza all’interno del gruppo. E questa notte, a una domanda sul suo livello di confidenza all’interno del gioco dei Celtics, Irving non ha risposto. Tutti segnali che certo non fanno ben sperare.