La NBA apre un’indagine sulla questione Patrick McCaw-Cleveland Cavs. L’ex UNLV e Golden State Warriors Patrick McCaw aveva raggiunto due settimane fa un accordo per un contratto biennale parzialmente garantito da 6 milioni di dollari con i Cavaliers.

Gli Warriors avevano deciso di non pareggiare l’offerta del duo Altman-Gilbert per la guardia al terzo anno, lasciando il giocatore libero di accasarsi in Ohio. Il contratto di McCaw sarebbe diventato garantito solo dopo il 7 gennaio scorso, deadline ufficiale par la conferma o rinuncia dei contratti parzialmente garantiti per le 30 squadre NBA.

Dopo una settimana e sole 3 partite disputate a Cleveland, i Cavs hanno deciso di tagliare Patrick McCaw. Contemporanamente al taglio di McCaw è arrivata la notizia della firma di un contratto decadale da parte dei Cleveland Cavs per la point-guard ex Oklahoma City Thunder e Chicago Bulls Cameron Payne.

Su sollecitazione dei Golden State Warriors – come riportato da Marc Stein del NY Times – la NBA ha dunque deciso di indagare sull’operazione condotta dai Cleveland Cavaliers.

Formalmente, la condotta del front office di Cleveland non comporta alcuna violazione del regolamento NBA. Una squadra ha la facoltà di offrire ad un restricted free agent (come nel caso di McCaw) un contratto non garantito, e non esistono norme che vietino il taglio pressoché immediato del giocatore stesso, da parte della nuova squadra.

Patrick McCaw-Cleveland Cavs, cosa rischiano i Cavs?

 

La lega indagherà sulle intenzioni dei Cleveland Cavs. Esiste la possibilità che i Cavaliers possano aver esteso l’offerta all’ex UNLV Rebels col solo l’intento di “indurne ed agevolarne l’uscita” da Golden State.

I Cavs hanno manifestato l’interesse a rifirmare Patrick McCaw con un accordo economicamente meno impegnativo, in caso nessuna squadra fosse interessata a “richiamare” l’ex Warriors dalla lista svincolati nelle 48 ore successive al taglio.

Il regolamento NBA vieta espressamente a squadre e giocatori di siglare “accordi non autorizzati, basati su termini impliciti – in forma scritta o verbale – o che includano promesse, dichiarazioni di intenti, impegni formali o sottintesi di alcun tipo”. Le sanzioni previste per tali infrazioni possono raggiungere i 3\6 milioni di dollari e\0 la perdita di diritti di scelta al draft NBA.

Motivi salariali hanno impedito ai Golden State Warriors di pareggiare l’offerta dei Cleveland Cavs per McCaw. L’ex UNLV uscirà ufficialmente dalla lista svincolati alle 23 (ora italiana) di mercoledì 9 gennaio. Il sospetto dei bi-campioni NBA è che Cleveland e giocatore si fossero accordati sin dall’inizio per tale soluzione, allo scopo di forzare la mano agli Warriors.

Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors, ha così commentato:

Non sapevo del nostro esposto alla lega, ho tante altre cose di cui preoccuparmi. Di certo, l’intera faccenda mi è sembrata un po’ strana, non avevo mai sentito di un’offerta non garantita per un restricted free agent, prima d’ora”

– Steve Kerr sulla questione Patrick McCaw-Cleveland Cavs –

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