Wade: "Non volevo andare via da Cleveland a febbraio"

Wade: “Non volevo andare via da Cleveland a febbraio”

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Wade: “Non volevo andare via da Cleveland a febbraio”

Durante la sua one last dance, cioè l’ultima stagione di una carriera da hall of fame, Dwayne Wade trova il tempo di stupire ancora. Lo sta facendo sul campo, con i suoi Heat, ma anche con le dichiarazioni fuori dal parquet.
La quinta scelta del draft 2003 ha fatto intendere che oggi non dovrebbe essere ancora a Miami. Il numero 3 infatti, credeva in un andamento diverso della scorsa stagione:
“Mi aspettavo di giocare con i Cavs una sola stagione, ma le cose possono sempre cambiare. Per questo motivo mi aspettavo di avviare una trattativa, ma alla fine della stagione, dopo le Finals”.

La volontà di Wade era quindi di non lasciare il proprio amico, LeBron James, prima della deadline di febbraio, bensì concludere la stagione insieme. Probabilmente oggi staremmo a parlare di un giocatore la cui maglia si trova appesa nell’American Airlines Arena, invece così non è. Non aver potuto giocare a giugno ha spinto Wade a proseguire.

Una trade valsa una stagione in più

Vincitrice assoluta della trade fu infatti Miami, che riuscì ad ottenere la presenza della propria leggenda nel roster non solo per l’ultima parte del 2017/2018, ma anche di quella in corso. Tra qualche giorno la franchigia della Florida affronterà proprio i Cavs in un match che lascia un po’ di amaro in bocca: per la prima volta da 15 anni, King James non sarà in campo per nessuna delle due compagini e chissà, magari oggi grazie alla leadership di campioni di questo calibro, Cleveland potrebbe vantare due titoli in bacheca.

Tutte supposizioni, una sola realtà: ONE LAST DANCE

Francesco Schinea
fschinea@gmail.com
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