Andrew Wiggins protagonista, nel bene e suo malgrado, nella vittoria a domicilio dei suoi Minnesota Timberwolves sugli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook nella serata di martedì.

40 punti e 10 rimbalzi per regalare al 32enne neo-head coach dei Twolves Ryan Saunders la sua prima vittoria in una partita NBA. Per Wiggins, 11 su 24 al tiro, 16 su 18 dalla lunetta e l’investitura ufficiale a bestia nera degli OKC Thunder, già “maltrattati” dal prodotto di Kansas in occasione della prima sfida stagionale tra le due squadre, a dicembre.

La partita vive attimi di apprensione a seguito di un brutto infortunio riportato da Nerlens Noel, ex Sixers e Mavs al suo primo anno alla corte di Billy Donovan a Oklahoma City.

Durante il terzo quarto, Noel tenta di contrastare un forte penetrazione al ferro di Wiggins, che colpisce inavvertitamente col gomito il lungo di OKC in pieno volto. Noel ricade pesantemente a terra, rimandendo per alcuni attimi inerte sul parquet della Chesapeake Energy Arena.

Dopo alcuni minuti, durante i quali l’ex Kentucky Wildcats è rimasto sempre cosciente e vigile, i sanitari hanno trasportato Nerlens Noel in ospedale per accertamenti.

Così Andrew Wiggins sull’episodio: “Ho cercato di andare su aggressivo e schiacciare. Lui (Noel, ndr) è saltato per contrastare il tiro, credo sia ricaduto male, io l’ho visto solo quando è rimasto a terra. Spero stia bene, mi auguro di cuore di vederlo presto in forma e di nuovo in campo“.

La tensione della partita e l’apprensione per le condizioni del proprio compagno hanno probabilmente giocato un brutto scherzo alla guardia dei Thunder Dennis Schroeder.

Pochi minuti dopo l’episodio, dopo un canestro di Russell Westbrook, Schroeder e l’ex compagno di squadra Jeff Teague sono venuti a contatto sotto il canestro dei Twolves. Teague ha vistosamente “allontanato” un nervosissimo Schroeder con un braccio, gesto che è poi costato l’espulsione all’ex Atlanta Hawks, ed un fallo tecnico per “taunting” al tedesco di OKC.

Nel post gara, le dichiarazioni di Wiggins hanno suscitato alcune polemiche riguardo alle parole usate dall’ex prima scelta al draft NBA 2014. Nel commentare il nervosismo di Schroeder, Wiggins avrebbe usato il termine “gay” rivolgendosi all’ex giocatore degli Atlanta Hawks:

Alcune ore dopo, lo stesso Wiggins è tornato sull’accaduto, smentendo qualsiasi intento discriminatorio e denigratorio nei confronti della comunità LGTB:

Vorrei chiarire la mia posizione su quanto da me dichiarato nel post partita (tra Twolves e Thunder, ndr). Le mie parole sono state: ‘Non so cosa gli sia preso, si stava comportando come un pazzo senza alcun motivo (getting… acting crazy…, ndr)‘ Ho il massimo rispetto per la comunità LGTB e non mi permetterei mai di usare termini discriminatori ed offensivi

– Andrew Wiggins –

 

Come riportato nel giornata di mercoledì da Shams Charania di The Athletic, Nerlens Noel ha riportato una commozione celebrale, ma gli esami medici hanno scongiurato gravi conseguenze per il lungo di OKC.

L’ex giocatore dei Philadelphia 76ers entrerà dunque nel rigoroso protocollo previsto dalla NBA per la valutazione dei traumi al capo, e solo a protocollo ultimato Nerlens Noel sarà autorizzato a riprendere l’attività agonistica.

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