Pascal Siakam

La storia di Pascal Siakam è una di quelle out of script difficilmente credibile e inquadrabile: fino ai 15 anni stava percorrendo la strada in seminario per diventare prete e il basket lo aveva toccato soltanto marginalmente fino a quel momento, poi la svolta. La scelta del padre di mandarlo in seminario non rispecchiava più le idee di Pascal, lui tra ritardi, assenze ingiustificate e carenze scolastiche si è guadagnato l’espulsione dal collegio ecclesiastico. La sua carriera cestistica avrebbe potuto vedere il suo inizio e la sua fine nello stesso contesto, ovvero quello del camp basketball without borders dove partecipa per due volte prima di essere scelto dalla God’s Academy di Lewisville Texas. L’anno successivo va a New Mexico State, dove gioca 2 stagioni ad altissimo livello e vince il premio di miglior giocatore 2015-16 della Western Athletic Conference grazie ai 20.2 punti, 11.6 rimbalzi e 2.2 stoppate di media. Questo suo continuo migliorarsi abbinato a delle doti fisiche fuori dal comune lo portano ad esser scelto dai Toronto Raptors nel draft 2016 con la 27ª pick. Se fino ai 15 anni non hai mai giocato competitivamente a pallacanestro e a 22 sei in NBA e a 24 sei tra i favoriti per il premio di Most Improved Player significa che sei davvero speciale!

Pascal Siakam dopo essersi fermato sul blocco di Bell si allunga per contestare e stoppare il tiro di uno dei giocatori meno stoppabili al mondo. Questa giocata difensiva è un misto di tecnica e fisicità devastante, gli unicorni del basket del 2019 non si vedono solo in attacco, anzi.

PASCAL SIAKAM: MIGLIORARSI

Nello sport professionistico molto spesso si sente parlare di potenziale per giocatori giovani (e non) e come questo possa esplodere se alcuni aspetti del loro gioco dovessero migliorare. Esempi facili sono quelli di Giannis Antetokounmpo e Ben Simmons che ‘qualora dovessero metter su un jump shot credibile’ sarebbero immarcabili del tutto; ecco questo miglioramento è sì potenzialmente realizzabile e ci sono moltissimi esempi a testimoniarlo, ma è tutt’altro che scontato o immediato. Per questo la crescita in vari situazioni tecniche-tattiche-fisiche-mentali di certi giocatori va evidenziata e apprezzata e Siakam è uno di questi esempi a pieno titolo. Pascal grazie al duro lavoro adesso sa fare tante cose in un campo di pallacanestro e dà la sensazione di poterne imparare anche altre nei prossimi anni. Ha passato un’intera estate a giocare da point guard negli scrimmage proto NBA per migliorare il ball handling e le doti da passatore, tira almeno 500 triple al giorno per diventare un tiratore sempre più credibile e la sua selezione dei tiri è più sensata degli inizi di carriera. Circa il 73% dei suoi tiri sono layup o triple, infatti soltanto il 3.4% dei punti segnati proviene dal midrange (tiro statisticamente peggiore) e ha 64.3% di true shooting percentage il che lo rende 6° di tutta la lega tra quelli che hanno giocato almeno 15 partite.

 

Il suo progresso è facilmente verificabile pure con le statistiche non avanzate, perché è migliorato in TUTTE le voci principali.

SeasonAgeTmLgPosGGSMPFGFGAFG%3P3PA3P%2P2PA2P%eFG%FTFTAFT%ORBDRBTRBASTSTLBLKTOVPFPTS
2016-1722TORNBAPF553815.61.93.7.5020.00.1.1431.93.6.515.5050.40.6.6881.22.23.40.30.50.80.62.04.2
2017-1823TORNBAPF81520.73.16.1.5080.41.6.2202.84.5.612.5370.71.1.6211.03.54.52.00.80.50.82.07.3
2018-1924TORNBAPF363530.55.79.9.5760.72.1.3245.07.8.642.6102.33.0.7761.44.96.32.71.10.71.72.914.4
CareerNBA1727821.13.36.2.5300.31.2.2542.94.9.599.5550.91.3.7041.13.44.51.60.70.70.92.27.8

QUANTO E’ IMPORTANTE PER I RAPTORS?

Per Toronto è una sorta di Draymond Green, può difendere 4 posizioni e anche alcuni centri, se lasciato libero sa segnare da 3 punti, passatore notevole, guida la transizione offensiva in modo fantastico, buon rimbalzista, hustle player, ha un wingspan che gli permette di fare recuperi in closeout che per altri sarebbero impensabili e ottenere deflection, sa difendere il ferro con verticalità. Insomma, tutte queste caratteristiche lo rendono un cog man (espressione americana difficilmente traducibile “uomo ingranaggio“) uno di quelli che rende un good team –> un great team! Una delle cose che fa meglio in attacco, oltre attaccare in velocità il ferro, è quella di prendere decisioni veloci, specifica sempre più importante in un basket fatto di flow e ritmo offensivo. Effettuare scelte rapide gli permette spesso di fare una giocata contro difese non piazzate in modo ideale; crea 3.5 tiri su 100 possessi e può progredire un minimo nella capacità di crearsi da solo un tiro dal palleggio (ad es: solo 1 tripla delle 24 segnate non è stata assistita).

Siakam legge la situazione e mentre CJ Miles sta ancora penetrando, va ad occupare l’angolo pronto a ricevere e tirare. In questo è diventato bravo ed automatico.

Se i Raptors sono la squadra che crea più attacco di tutti in penetrazione, ben il 35.3%, buona parte del merito è del camerunese che un po’ alla Greak Freak quando ha luce davanti a sé tende ad attaccare il ferro senza pensarci due volte. Toronto quest’anno sembra diversa (sì è vero lo diciamo ogni anno) ma chiaramente i risultati in regular per quanto importanti non potranno bastare per valutare la stagione, bisognerà passare l’esame playoff troppo spesso fallito.

La panchina lo scorso anno era il fiore all’occhiello dei canadesi e uno dei fattori che la rendeva tale era la presenza di Siakam. Il numero 43 è passato dall’essere un giocatore utilizzato in modo singolare al primo anno (38/55 da titolare, ma 15′ di media con molto garbage time), a un giocatore chiave della miglior panchina della lega e infine ad essere uno starter candidato per All Star Game e MIP.

In questa gif si può notare la sua abilità nel correre il campo e l’esplosività nell’attaccare il ferro. Si nota anche una difesa più che pessima dei Pistons, ma facciamo finta di niente.

 

Il premio di più migliorato, come tutti i premi individuali, lascia il tempo che trova, però quest’anno potrebbe andare nelle mani di un giocatore che ha fatto del migliorarsi uno stile di vita sul quale costruire una carriera NBA di successo e per questo il premio acquisterebbe un po’ di valore. Pascal Siakam è diventato l‘ingranaggio perfetto per far funzionare una squadra vincente.

 

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