I cinque sesti uomini più forti della storia NBA

L’NBA, nella pallacanestro è, per antonomasia, la lega, il luogo delle grandi stelle, dei fuoriclasse e delle leggende. Quei giocatori che guidano la squadra alla vittoria, al successo, alle imprese più belle. Quelle personalità in grado, in qualunque momento, di accendere se stessi, ma anche compagni e pubblico. Quelle menti in grado di capire il gioco prima di tutti gli altri, in attacco ed in difesa. Quegli uomini che anche dopo il ritiro rimangono leggenda, lasciano un segno tangibile nella storia della pallacanestro, ma anche un contributo all’evoluzione di questo sport. Questa può essere la definizione dei giocatori più forti che abbiano calcato un parquet di un campo da basket, una definizione magari stilizzata, idealizzata, ai limiti del romantico, ma tutto sommato veritiera.

Ma in questa sede ci preme un aspetto particolare. Si può essere ricordati come giocatori di simil fattura anche cominciando o avendo cominciato le partite dalla panchina?  Chi, d’altronde, non ha mai sentito parlare di sesti uomini? Ebbene, nella storia della NBA ci sono stati atleti meravigliosi, regali, magnifici che spesso o quasi sempre hanno cominciato le partite seduti di fianco allo staff tecnico. Gente, non so se mi spiego, capace di capire la partita e l’atmosfera senza calcare il campo dal primo minuto. Uomini con un’intelligenza tale da capire il match già dalla panchina, proprio come fa un allenatore. Giocatori, proprio per questo, ancor più ammirabili rispetto ai fuoriclasse che sono abituati a stare in campo dall’inizio alla fine. E allora ci siamo chiesti chi siano stati i migliori cinque di sempre in questa specialità, chi siano stati i migliori cinque “geni della pallacanestro”, i migliori cinque sesti uomini di sempre in NBA. VAI AL PROSSIMO>>>

Nella NBA attuale Jamal Crawford è sicuramente uno dei migliori esempi di sesto uomo

Andrea Ranieri

Studente di lettere presso l’Università Statale di Milano. Giocatore, allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea.

Un pensiero riguardo “I cinque sesti uomini più forti della storia NBA

  • 30 aprile 2017 in 8:37
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    crawford prima di Ginobili sinceramente non si può sentire ma va messo pure prima degli altri perchè era l’unico che diventava il leader della squadra in molti momenti.
    Se invece di ritrovarsi negli SPurs avesse avuto un D’Antoni come allenatore sarebbe diventato una point guard alla Nash e anche meglio visto l’altletismo.
    Grande carriera ovviamente , ma sarebbe stato diverso individualmente.

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