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Quattro squadre che rischiano di rimanere fuori dai playoff

Ecco chi potrebbe mancare l'appuntamento con la postseason

Partecipare alla postseason è per la gran parte delle squadre l’obiettivo principale prefissato prima dell’inizio di ogni stagione, ma queste illusioni possono subire duri colpi causati da infortuni, mancanza di chimica o semplicemente il fatto di non dimostrarsi all’altezza di poter raggiungere i playoff.

Quest’anno non ci sarà di certo l’eccezione e, considerando quanto sia sempre più vicino l’inizio dei playoff, è normale che qualche squadra rimarrà delusa.
Oggi andremo a vedere quattro squadre (due per conference) che rischiano di rimanere fuori dalle fantastiche sedici.

1) PHILADELPHIA 76ERS

Embiid
Joel Embiid.

“Trust the Process”. Questo secondo molti doveva essere l’anno buono per un posto tranquillo ai playoff per i Philadelphia 76ers, in una Eastern Conference il cui livello non è proprio altissimo.
Invece i ragazzi della Pennsylvania si trovano al settimo posto a lottare con i Miami Heat e i Detroit Pistons per un posto nelle prime otto. Proprio i Pistons si sono rinforzati portandosi a casa una star come Blake Griffin.
Insomma, i Sixers rischiano ancora una volta di rimanere fuori dai playoff? Con Joel Embiid che riacquista forma fisica, Ben Simmons rientrato forte dopo lo stop dell’intera passata stagione e altra gente come Dario Saric ci si poteva aspettare qualcosa in più. Certo è che lo Markelle Fultz, come ogni grande rookie di Philadelphia, ha subito immediatamente l’infortunio che l’ha tenuto fuori da inizio stagione.

2) LOS ANGELES CLIPPERS 

DeAndre Jordan
DeAndre Jordan.

Questa in realtà non è una gran sorpresa. I Los Angeles Clippers infatti dopo la partenza di un giocatore fondamentale come Chris Paul avevano perso molto del loro potenziale. I losangelini però in questa prima parte di stagione hanno ben figurato stando sempre a ridosso delle ultime posizioni per partecipare ai playoffs. In questo momento i Clippers si trovano al nono seed dietro ai New Orleans Pelicans. Già questo potrebbe essere considerata una sorpresa, ma con l’addio di Blake Griffin ora le cose sembrano potersi complicarsi ancora di più.

3) CHARLOTTE HORNETS 

Kemba Walker Kemba Walker-Evans
Kemba Walker.

 

I Charlotte Hornets sono partiti bene in questa stagione rivelandosi, inaspettatamente, una potenziale minaccia nella Eastern Conference.
Kemba Walker e compagni, infatti, si erano messi nelle condizioni perfette per poter lottare per un posto nei playoff, magari occupando gli ultimi disponibili ed essere una possibile mina vagante.Nonostante questo però il rendimento degli Hornets lontano dalla Time Warner Cable Arena è pessimo (8-18) e sono a dieci partite al di sotto del .500.
La postseason per Charlotte pare essere lontanissima, ancor più se pensiamo che non ci siano neanche troppi margini di miglioramento.

4) NEW ORLEANS PELICANS

Boston Celtics-Anthony Davis

Per i New Orleans Pelicans andrebbe fatto un discorso diverso. Come ormai tutti sapranno, i Pelicans qualche settimana fa hanno perso DeMarcus Cousins, uno dei pilastri della squadra della Louisiana, per tutta la stagione per un grave infortunio.
Nonostante questa perdita però, New Orleans sta giocando una gran bella pallacanestro guidata dalla mente di Rajon Rondo, dall’immenso talento di Anthony Davis, dall’estro di Jrue Holiday e dal nuovo arrivato Nikola Mirotic.

 

Detto questo va sottolineata la grande crescita degli Utah Jazz prima e dopo la trade deadline: la squadra di Salt Lake City infatti ne ha vinte 10 consecutivamente e si mette alla ricerca dell’ottavo posto nella Western Conference.

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