Raptors-Lakers: LeBron è troppo solo, gialloviola sconfitti

LeBron James and Kawhi Leonard, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena

Game 68 Recap: Raptors-Lakers

Dopo la disastrosa prestazione di Novembre allo Staples Center, seconda ed ultima sfida stagionale tra Los Angeles Lakers (31-36) e Toronto Raptors (48-20).

Seconda tappa del road trip sulla East Coast per i lacustri, intenzionati – dopo il successo in casa dei Bulls – a chiudere nel migliore dei modi la stagione. I canadesi proseguono la rincorsa al primo seed dei Bucks, al momento distante 2.5 partite.

I decimati gialloviola – out Lonzo Ball, Stephenson, Chandler e Brandon Ingram – partono con Rondo, Bullock, LBJ, Kuz e McGee. Toronto è priva dello squalificato Serge Ibaka oltre che degli infortunati Kyle Lowry e Fred VanVleet e risponde con Lin, Green, Leonard, Siakam e Gasol.

Raptors-Lakers, brutto avvio per Rondo e compagni

Nei primi minuti di gioco il ritmo è compassato ed entrambe le squadre commettono diversi errori. Dopo che Rondo regala due possessi agli avversari, LeBron prende il comando delle operazioni segnando il primo canestro della gara.

Siakam sfrutta il mismatch con Kuzma, attaccandolo e costringendolo subito a due falli ed al precoce rientro in panchina. A scuotere Toronto ci pensa Leonard, a segno due volte in venti secondi da oltre i 7.25. 6-11 dopo quattro minuti, primo timeout per coach Luke Walton.

I lacustri continuano a faticare in attacco ed i canadesi allungano con Gasol, a segno col jumper dalla media e dall’arco. Non riuscendo a scardinare la difesa schierata dei Raptors, Rondo prova a spingere la transizione ed assiste…

…i canestri di JaVale McGee ed Hart.

Nella propria metà campo i californiani faticano a contenere gli avversari, Powell prima dall’arco poi in transizione costringe il lungo ex Warriors al terzo fallo. 13-22 a 4’09” dalla fine del quarto.

I gialloviola tornano sotto grazie alle triple di Bullock e Josh Hart. Toronto risponde con Norman Powell che segna due volte dall’arco, 25-33 il parziale della prima frazione.

Raptors-Lakers, LeBron crea ma Rajon distrugge

I lacustri ripartono small con James e Kuzma insieme agli esterni della second unit. Siakam continua ad attaccare il ferro ed a procurarsi liberi (5/6 al momento) mentre gli angeleni riescono ad essere efficaci solo in transizione.

Dopo una schiacciata…

…delle sue, LeBron James continua a spingere, segnando ed assistendo Kuzma. 35-37 e timeout per coach Nick Nurse.

Il quattro volte MVP poi premia due volte i tagli di Caruso, che pareggia a quota 39. I Raptors ripartono con la tripla di McCaw ed i canestri di Lin e The Claw, rispondono ancora LeBron – dall’arco – ed Alex Caruso, che completa il gioco da tre punti.

LBJ lascia il campo per Rondo, che assiste lo scatenato two-way player gialloviola a segno anche da oltre i 7.25, 48-46 a 4’34” dall’intervallo lungo.

Rajon monopolizza l’attacco lacustre con risultati disastrosi: due layup sbagliati intervallati da una persa consentono ai Raptors di allungare, grazie alle triple di Leonard e Green, 52-59 a poco più di due minuti dalla fine del tempo.

L.A. non segna più, ad eccezione di un canestro proprio di Rondo, e sotto le plance concede troppe (7) seconde chance agli avversari. Dopo i liberi di Gasol e l’ennesima persa dell’ex Celtics e Pelicans, Kawhi Leonard segna la tripla sulla sirena, 54-65.

Una raw stat sintetizza egregiamente il tema della gara: nel secondo quarto +7 il +/- dei Lakers con LeBron, -10 nei quasi cinque minuti di gestione Rondo 🤦🏾‍♂️.

Raptors-Lakers, i californiani provano a restare in partita

LeBron prova a riportare sotto i lacustri, assistendo Reggie Bullock – che subisce fallo sulla tripla e converte il gioco da tre punti – e McGee, oltre a segnare col jumper ed in transizione.

Toronto produce con Leonard, Siakam e Marc Gasol. Lo spagnolo punisce la mancata chiusura di McGee segnando l’undicesima tripla della gara dei canadesi, 67-74 con 7’41” da giocare nel quarto.

La premiata ditta Rajon & JaVale produce qualcosa in attacco, ma continua ad essere disastrosa in difesa: emblematico il possesso in cui Gasol e Jeremy Lin si passano il pallone senza problemi sull’arco, sfruttando la pigrizia del duo lacustre rimasto a piantonare il proprio pitturato. Inevitabile la tripla di Linsanity.

Il perimetro continua ad essere sguarnito e Leonard può segnare in assoluta libertà la quinta tripla della sua gara.

Kyle Kuzma and Jeremy Lin, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena
Kyle Kuzma and Jeremy Lin, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena (Frank Gunn, The Canadian Press via AP)

James prova a scuotere i suoi schiacciando in transizione, prima di lasciare il campo – ancora – per Rondo. Mentre Kyle Kuzma, dopo aver finalmente trovato la via del canestro, commette il quarto fallo costringendo Walton al cambio.

Toronto attacca incontestata il pitturato lacustre e riporta il vantaggio in doppia cifra, 77-88 con 2’42” da giocare.

Nei minuti finali Siakam e Powell non trovano la via del canestro ed i gialloviola, dopo il liberi di Caruso e Rondo, chiudono la frazione con la tripla di KCP, a segno dopo cinque errori. 84-90 alla fine del terzo periodo.

Raptors-Lakers, Toronto in controllo

Nei primi minuti dell’ultimo quarto i lacustri faticano a costruire buoni tiri contro la difesa schierata e trovano il canestro solo dopo tre minuti di gioco con le transizioni di LBJ e KCP.

I canadesi creano seconde chance, oltre a continuare con Anunoby e Malcom Miller – due volte – a segnare da oltre i 7.25. 88-101 a 7’35” dal termine.

James serve Kuzma e dopo aver schiacciato in solitaria…

…realizza un libero, che con la tripla di Hart tiene vive le flebili speranze lacustri, 93-105.

Speranze vanificate dalle perse e dai tanti errori al tiro. James segna l’ultimo canestro dei suoi a quasi tre minuti dalla fine, i liberi di Leonard e Pascal Siakam fissano il punteggio finale, 98-111.

Raptors-Lakers, LeBron e Kawhi i top scorer

James chiude con 29 punti (12/23 al tiro, 1/5 da tre e 4/7 dalla lunetta), 4 rimbalzi, 6 assist e 4 perse in poco meno di 32 minuti di gioco. Con LBJ in campo, i Lakers hanno retto l’urto. Quando l’ex Cavs ed Heat si è seduto in panchina, sono calate le tenebre.

Con LBJ, l’unico lacustre a strappare la sufficienza è Caruso (16+5+5, 5/7 dal campo) che ritocca il suo career high per punti segnati oltre a non lesinare sull’impegno profuso.

Falloso ed impreciso (3/11 dal campo, 1/4 ai liberi) Kuzma (7+8+3) mai in partita e sempre in sofferenza contro Siakam. Passo indietro per KCP (9+5, 1/8 dall’arco) che come Bullock (2, 2/7 da tre) non regge il confronto con i tiratori avversari. Poco meglio Hart (8, 2/4 da oltre i 7.25) anche se non è riuscito ad apportare l’energia che spesso lo contraddistingue.

Disastrosi in difesa Rondo (13+5+8, 5 perse e -15 di +/-) e McGee (9+9), incapaci di tenere un pick-and-roll che sia uno. Non ingannino le cifre di Rajon, la gestione dell’attacco è stata pari se non peggiore della (non) difesa.

Pochi minuti per Wagner (davvero inspiegabile lo scarso utilizzo di Moe), Williams, Ingram (0/3 da tre) e Bonga.

LeBron James and Kawhi Leonard, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena
LeBron James and Kawhi Leonard, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena (Frank Gunn, The Canadian Press via AP)

Nei Raptors, Leonard è il top scorer (25+8+4 con cinque triple) seguito da Powell (20+8). Bene Gasol (15+7+4) mentre Siakam è impreciso (16+5+6, 3/16 dal campo, 10/12 ai liberi). Si vedono poco Lin e Green.

Box Score su NBA.com

Raptors-Lakers, Walton elogia Caruso

Nulli gli spunti offerti dalla gara, troppo il divario – nonostante le assenze – tra questa versione dei lacustri e Toronto.

Con la necessità di tenere sotto controllo il minutaggio di James, la gestione delle rotazioni è ancora più complessa.

<Con le assenze che abbiamo e la necessità di ridurre il minutaggio di LeBron, a volte dobbiamo avere creatività con i quintetti. L’obiettivo però è sempre quello di schierare quintetti che ci diano le maggiori possibilità di vincere.>

Le parole di Walton al termine della gara.

Tuttavia desta perplessità lo scarso minutaggio concesso a Moe Wagner nelle ultime due uscite, soprattutto in virtù della bella prova offerta contro i Celtics. Spazio, invece, concesso a Caruso. Ancora il figlio di Bill:

<Ha una buona stazza e può attaccare il pitturato. Credo che giocare con LeBron e Rondo, che riescono a servirlo nella maniera giusta, lo aiuti. In difesa poi non molla mai.>

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo domani notte – 00:00 italiane – per affrontare alla Little Caesars Arena i Detroit Pistons.

Lakers-Nuggets: LeBron sorpassa MJ, Harris decisivo nel finale

valore di LeBron James

Game 65 Recap: Lakers-Nuggets

Allo Staples Center in scena l’ultima sfida stagionale tra Los Angeles Lakers (30-34) e Denver Nuggets (42-21).

Perdendo nove delle ultime dodici gare, l’ultima contro i Clippers, i californiani hanno praticamente ridotto a zero le probabilità di accedere ai playoff. Neppure la franchigia del Colorado – reduce da tre sconfitte consecutive – vive un buon momento di forma e spera di cogliere il successo che possa consolidare il secondo posto nella Western Conference.

I lacustri – oltre che di Lonzo Ball – sono privi degli acciaccati Brandon Ingram, Tyson Chandler e Kyle Kuzma. Quintetto obbligato per Walton che schiera Rondo, Bullock, Hart, LBJ e McGee. Malone non dispone di Trey Lyles e del rookie Michael Porter Jr. e risponde con Murray, Harris, Barton, Millsap e Jokic.

Lakers-Nuggets, avvio sprint delle pepite

L’avvio di gara è tutto di Will Barton che segna due triple ed un layup. I lacustri servono McGee, che schiaccia due volte. LeBron, dopo aver fallito quattro liberi, segna due triple. 10-10 con 8’22” da giocare nel quarto.

Denver allunga con Murray, che segna indisturbato dall’arco ed in penetrazione seminando facilmente Rondo sui blocchi. Lance, entrato per Hart, dall’arco e Bullock provano a tenere a contatto i Lakers ma tutti gli starter dei Nuggets trovano – senza opposizione – la via del canestro.

The People’s Champ segna altre due triple, 17-32 a 3’55” dalla fine del quarto.

Moe Wagner – subentrato con Muscala a James e McGee – dimostra di essere l’unico gialloviola a crederci. Il rookie lotta in difesa – nonostante qualche fallo ingenuo fallo – e stoppando Beasley consente a Rondo di segnare in transizione. In attacco, pur sbagliando una schiacciata, realizza due triple.

Tuttavia, il duo Moe & Moose è troppo leggero e viene travolto da Plumlee e Paul Millsap che dominano il pitturato segnando dal post o dopo dopo una seconda chance. 25-43 il punteggio alla fine della frazione.

Lakers-Nuggets, LeBron sorpassa MJ

I californiani ripartono con Caruso, Bullock, Hart, LBJ e Moe. Gli esterni della second unit del Colorado (l’ex Thomas, Morris e Beasley) continuano a produrre, mentre l’attacco lacustre è tutto nelle mani di LeBron. Il quattro volte MVP segna tre volte ed assiste McGee prima e Caruso poi. 35-55 a 6’58” dall’intervallo lungo.

LeBron James continua a guidare l’attacco gialloviola e segna sette punti consecutivi, ricucendo parte dello svantaggio (42-55) ma soprattutto raggiungendo il traguardo tanto atteso della serata: il sorpasso a Michael Jordan al quarto posto nella classifica all-time dei marcatori NBA.

Dopo aver ricevuto l’applauso dello Staples Center ed essere stato celebrato con un video…

…durante il timeout, James può lasciare il campo a quattro minuti dalla fine del tempo.

The Mile-High City ricomincia a segnare con continuità, mentre l’unico lacustre a produrre qualcosa è Caruso. 49-66 il parziale a metà gara.

Lakers-Nuggets, la South Bay unit riduce le distanze

Come per tutta la gara, nei primi minuti del secondo tempo i lacustri continuano a concedere seconde opportunità agli avversari (ben 12) che vengono capitalizzate dalle triple Jamal Murray e Barton.

In attacco i gialloviola cercano JaVale McGee che riesce ad essere efficace nel pitturato andando a segno tre volte. 57-76 con 7’22” da giocare nel quarto, timeout per coach Mike Malone.

Denver non esegue come nel primo tempo, consentendo all’improbabile quintetto Lakers – Rondo, Caruso, Hart, Moe e Williams – di non affondare. Wagner e Caruso rispondono ai canestri di Harris e Beasley, 69-83 a 3’12” dalla fine del quarto.

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L’energia dei panchinari dei Lakers è tutt’altra cosa rispetto agli starter, Johnathan Williams e Josh Hart lottano e continuano a ridurre lo svantaggio. Un floater di Rajon Rondo chiude il periodo, 77-85.

Lakers-Nuggets, Harris respinge il rientro dei lacustri

Coach Luke Walton dà fiducia alle terze linee griffate South Bay, schierando James al posto di Rondo. I lacustri continuano a lottare e con i canestri di Williams ed Alex Caruso riducono lo svantaggio a sole due lunghezze, 85-87 dopo due minuti di gioco.

Denver si scuote e muove il punteggio ancora una volta grazie ai rimbalzi offensivi, i Lakers fanno confusione in attacco e sprecano un paio di buone occasioni per impattare, dopo l’errore di Hart in transizione Gary Harris segna il +5 dall’arco.

Il prodotto di Michigan State è scatenano e segna ancora dall’arco prima di convertire un and-one ed approfittare della poca attenta difesa di Rondo, 91-100 a 5’06” dal termine.

James prova ad attivare la Hero Mode

…ma dopo una paio di schiacciate ed un layup, commette un paio di errori che spengono le residue speranze di rientrare. Anche Malone svuota la panchina, due canestri di Murray ed i liberi di Isaac Bonga chiudono la gara, 99-115.

Lakers-Nuggets, 31 per James

LeBron chiude con 31 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Per il nativo di Akron 13/22 al tiro e 3/8 dalla lunetta.

Pessima prestazione di Rondo (4+7+11, 2/7 dal campo, -14 il +/-) incapace di contenere nessuno degli esterni Nuggets. Meglio McGee (16+6, 8/10) che nelle ultime gare quanto meno in attacco pare tornato ai livelli di inizio stagione.

Oltre trentotto minuti in campo per Hart nel giorno del suo compleanno 🎂 ma la prestazione è tutt’altro che da ricordare. Josh chiude con 7+5+2 e raramente è riuscito ad apportere l’energia che lo contraddistingue.

Continua il brutto momento di Bullock, male dal campo (1/4, 0/2 dall’arco) e dalla lunetta (0/2). Male Lance, Muscala e KCP che combinano 1/9 dal campo in in ventidue minuti complessivi di utilizzo.

Tutt’altra energia per Wagner (11+3, 4/11 al tiro), Caruso (15+6+3, 6/11) e Williams (8+4, 3/4) che hanno il merito di provarci fino all’ultimo possesso.

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at Staples Center
Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at Staples Center (Lakers.com)

Per i Nuggets bene Millsap (16+8+3) e Jokic (12+17+8) che dominano sotto le plance. Buone le prove di Murray (19+8+4, 8/20 dal campo), Barton (23+4+5, 5/11 dall’arco) ed Harris (19+6+4, 8/11 al tiro). Senza Randle, Plumlee non ha potuto sfoderare la solita prestazione monstre che ha caratterizzato le sue ultime gare contro i Lakers.

Box Score su NBA.com

Lakers-Nuggets, Walton soddisfatto dell’impegno

Pochi gli spunti offerti dalla gara, vista la differenza tra le formazioni scese in campo. Tuttavia, nonostante la sconfitta, la gara passerà alla storia per l’ennesimo traguardo raggiunto da LeBron James.

A fine gara Walton si è detto comunque soddisfatto…

<Vincere o perdere, questo è il modo in cui dobbiamo giocare. È più divertente per il pubblico. È come dobbiamo giocare per avere delle chance di vincere>

…elogiando l’impegno delle seconde e terze linee, capitanate da Alex Caruso:

<Tutti noi giochiamo duro, sul serio. Aggrediamo, colpiamo… Abbiamo falli da spendere. Lottiamo.>

Mantenere questa energia, lottare su ogni possesso e recuperare qualche infortunano sembrano le uniche chiavi per provare raggiungere l’ultimo obiettivo stagione rimasto: concludere dignitosamente la stagione.

I Los Angeles Lakers 💜💛 tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Sabato 9 e Domenica 10 Marzo per affrontare allo Staples Center i Boston Celtics ☘️.

Las Vegas Summer League: ancora una vittoria per i Lakers

Josh Hart at Las Vegas Summer League

Las Vegas Summer League, terzo successo per i gialloviola

Ultima gara del primo round della Las Vegas Summer League per i Los Angeles Lakers, alla ricerca della vittoria contro i New York Knicks che garantirebbe uno dei due bye per il turno successivo.

A bordo campo, oltre Kyle Kuzma presenti anche Magic Johnson e Luke Walton.

Magic Johnson and Kyle Kuzma at Las Vegas Summer League
Magic Johnson and Kyle Kuzma at Las Vegas Summer League (Ty Nowell, Lakers.com)

Squadra che vince non si cambia, per cui coach Miles Simon conferma gli starter delle due vittorie precedenti: Caruso, Hart, Mykhailiuk, Willams e Wagner.

Come nelle gare precedenti è Hart a guidare l’attacco lacustre. Il #5 trova la via del canestro sia dall’arco – due volte – che in penetrazione. Una di queste si conclude con un’affondata di sinistra che viene apprezzata dal Thomas & Mack Center. Nonostante Knox litighi col ferro, NY resta in scia chiudendo il primo quarto sul 24-23.

Tegola per i gialloviola, che perdono Wagner a causa di un distorsione alla caviglia sinistra con probabile stiramento al ginocchio. Moe, dopo aver provato a rientrare, viene accompagnato nello spogliatoio da Magic.

La nona scelta dei Knicks all’ultimo draft prova a prendere il comando delle operazioni, segnando 11 punti nel secondo periodo, ma non basta. I Lakers trovano in King la spalla giusta per Josh e riescono ad allungare prima dell’intervallo lungo, 53-42.

Alex Caruso at Las Vegas Summer League
Alex Caruso at Las Vegas Summer League (Ty Nowell, Lakers.com)

I gialloviola continuano a correre e grazie alle buone giocate di Rathan-Mayes ed al p’n’r Caruso to Ayres allungano fino al +25. Il match sembra chiuso ma la second unit lacustre viene travolta da Knox che ne segna 16 nella frazione e guida il 28-3 che riporta il match in parità, 78-78.

Caruso e compagni non si scompongono e dopo essere andati sotto per la prima volta nel match (81-84) innescano l’accelerazione decisiva. Protagonista ancora una volta Hart, che produce in attacco e bagna le polveri di Knox. Svi, dopo tre quarti non brillanti, segna due volte dall’arco ed il vantaggio dei Lakers torna subito in doppia cifra. New York non riesce più a rientrare, 107-92 il finale.

Coach Simon “Josh Hart è venuto da me a fine terzo quarto e mi ha detto: lascia che lo prenda.”

Prestazione super per Josh Hart (27+6+3 con 4 triple) che oltre a guidare l’attacco si fa carico, con Caruso, di limitare Knox. Nel quarto finale il rookie dei Knicks non è riuscito più a segnare (1/6 con 3 perse) subendo l’aggressività di Josh.

In difficoltà Svi Mykhailiuk, che non riesce a trovare il ritmo dal perimetro: 9 punti, 3/12 dal campo con 3/9 da tre. L’ucraino però è stato bravo a non perdersi d’animo, provando a rendersi utile in altro modo e segnando due triple importanti durante l’allungo decisivo.

Fino all’infortunio Moe Wagner si stava disimpegnando bene (7 punti, 2 rimbalzi ed altrettanti recuperi). Nelle prossime ore verranno svolti gli esami necessari per valutare l’entità del problema. Lucido Alex Caruso (5+4+10, +41 di +/-), efficace Jeff Ayres (17+4, 7/7). Bene dalla panchina anche Xavier Rathan-Mayes (10+7+2) e Nick King (15).

Magic Johnson and Luke Walton at Las Vegas Summer League
Magic Johnson and Luke Walton at Las Vegas Summer League (Ty Nowell, Lakers.com)

Per i NYK, oltre all’ottimo Kevin Knox (29+9, 5 triple) bene anche Mitchell Robinson (13+8 con 3 stoppate) e Allonzo Trier (21+10+5).

Con il successo odierno i Lakers conquistano il bye per il secondo turno, per cui il prossimo match è in programma nella notte tra Giovedì e Venerdì contro la vincente tra Los Angeles Clippers (1-2) e Washington Wizards (1-2).

Schedule, statistiche e risultati delle altre gare sul sito della NBA.

California Classic Summer League: Lakers ancora battuti

Moritz Wagner, California Classic Summer League

California Classic Summer League, Lakers piegati dai Warriors

Mentre a Los Angeles proseguono le speculazioni su chi affiancherà il neo lacustre a LeBron James, a Sacramento cala il sipario sula prima edizione della California Classic Summer League.

Per la sfida contro i Warriors, coach Simon rivoluziona lo starting five dei Los Angeles Lakers, affiancando Caruso, Holland e Williams a Wagner e Mykhailiuk. Josh Hart è tenuto a riposo in vista del torneo di Las Vegas.

I gialloviola provano a partire meglio rispetto a quanto fatto nella brutta L patita contro gli Heat, con Moe & Svi a prendere il comando delle operazioni. Ma la buona vena (7-5) si esaurisce presto, Golden State trova il canestro con continuità e chiude in vantaggio il primo quarto, 13-20. La seconda frazione è più dinamica, grazie alla voglia delle seconde linee di emergere. Qualche buona giocata di Wagner – presente anche in difesa – e Caruso riavvicina i ragazzi di Simon all’intervallo, 37-43.

Nel terzo quarto i Lakers si spengono andando completamente in confusione: perse su perse, errori su errori e solo la discreta prova sotto le plance Moe evita l’imbarcata, 53-63. Nel periodo conclusivo, le rare esecuzioni decenti sono spesso seguite da errori banali o da una persa, compromettendo le chance di rimonta lacustre. Qualche buon spunto nel finale di Rathan-Mayes mitiga il risultato finale, 71-77.

Ancora una volta la marea di turnover – 23 ad 11 il conto finale – ed i troppi blackout durante la gara sono stati fatali ai gialloviola, nonostante la prima prova discreta – di squadra – dall’arco e la buona applicazione difensiva.

Coach Simon su Moe “Gli stiamo mostrando tanti filmati, ha una grande capacità di apprendere le nostre coperture, gli aiuti e le sfumature della fase difensiva”

Doppia doppia per Moe Wagner (13+13, 4 stoppate) che ha provato a proteggere il ferro mentre in attacco ha alternato pick’n’pop (2/4 dall’arco) ad incursioni nel pitturato.

Passo indietro per Svi Mykhailiuk, impreciso al tiro (7 punti con 3/10). Alex Caruso ancora una volta in confusione: 7 punti, 2/6 dal campo, 8 perse e -16 di +/-. Meglio Xavier Rathan-Mayes che ha collezionato 14 punti, 5 rimbalzi ed 8 assist con 4/9 dal campo, 2 recuperi ed altrettante perse.

Moritz Wagner and Marcus Derrickson, California Classic Summer League
Moritz Wagner and Marcus Derrickson, California Classic Summer League (AP Photo, Rich Pedroncelli)

Nei Golden State Warriors ottima prestazione per Marcus Derrickson (24+11, 4/7 dall’arco e 4 recuperi). 8 punti per Elijah Brown, figlio di coach Mike. Percorso netto per GSW (3-0) che si aggiudica il torneo.

Nell’altra sfida della notte i Miami Heat (2-1) hanno battuto 86-76 i Sacramento Kings (1-2), trascinati dal solito Derrick Jones Jr. (19+7). Per Sacto buona prova di Justin Jackson (26, 9/17 dal campo).

Si chiude senza vittorie l’avventura dei Lakers alla California Classic Summer League, di fatto autori di una discreta prova solo all’esordio contro i Kings. In giornata è previsto il trasferimento a Las Vegas, dove esordiranno contro i 76ers nella notta tra Sabato e Domenica. Tuttavia quanto visto al Golden 1 Center ed il talento complessivo a disposizione, lascia presagire un andamento del torneo molto diverso da quello dello scorso anno.

California Classic Summer League: seconda sconfitta per i Lakers

Moritz Wagner and Bam Adebayo, California Classic Summer League

California Classic Summer League, Lakers battuti anche dagli Heat

Nell’attesa di scoprire se Brook Lopez e soprattutto Kawhi Leonard faranno compagnia a LeBron James nei rinnovati Los Angeles Lakers, prosegue la prima edizione della California Classic Summer League di Sacramento.

Contro i Miami Heat coach Simon conferma gli starter della sfida contro i Kings: Rathan-Mayes, Hart, Mykhailiuk, King e Wagner. Curiosità per le prestazioni di Josh e delle due scelte 2018 – tra i migliori nella sconfitta della scorsa notte – mentre torna disponibile Caruso.

La sfida del Golden 1 Center è subito in salita per i gialloviola, che falliscono le prime conclusioni mentre gli Heat sono on fire dall’arco e volano sullo 0-10. L’unico lacustre che riusce a produrre qualcosa è Svi ma è troppo poco. Robinson e compagni vedono una vasca da bagno dal perimetro (7/11) ed il primo quarto si chiude sul -12.

Wagner battaglia sotto canestro ma ancora una volta palesa tutti i suoi limiti fisici e Adebayo e Nkono fanno la voce grossa sotto le plance. Hart non è lo stesso della sera prima – complice l’ottima difesa di Jones Jr. – e litiga con il canestro. Il 34-53 dell’intervallo, condito da 11 triple Heat, sancisce di fatto la fine della gara.

Il secondo tempo segue il copione del primo, con Miami che colpisce dall’arco mentre i Lakers sbagliano a ripetizione oltre a commettere turnover in continuità. Hart resta a riposo e solo grazie alla maggiore volontà delle seconde e terze linee il passivo alla fine è meno severo di quanto ha mostrato il campo: 74-89.

Pessima prova dei ragazzi di Miles Simon, imprecisi per tutta la partita, molli ed autori di troppe perse evitabili. Non è bastato il rientro di Alex Caruso (8 punti, 4 assist, 3 recuperi con 6 perse e 4 falli commessi) a dare maggiore lucidità all’attacco lacustre.

Moe Wagner “Fa schifo. Ieri abbiamo giocato una buona gara ed abbiamo perso. Oggi abbiamo perso ancora. Odio questa cosa.”

Pessima prova per Josh Hart (1+1+1, 0/4 dal campo e 4 falli) lasciato in panca per tutto l’intervallo. Passo indietro per Moe Wagner (8+4, 3/9 dal campo, 5 perse e 6 falli) ancora una volta sofferente della maggiore fisicità avversaria. Sviatoslav Mykhailiuk (12 con 2/8 dall’arco) è stato inizialmente l’unico a provare ad opporsi alla mareggiata Heat, alternando assalti al ferro alle conclusioni dall’arco.

Sviatoslav Mykhailiuk, California Classic Summer League
Sviatoslav Mykhailiuk, California Classic Summer League (AP Photo, Rich Pedroncelli)

Per gli Heat ottime prestazioni di Derrick Jones Jr. (21, 8/14), Duncan Robinson (18 con 5/6 dall’arco) e Bam Adebayo (9+10, +31 di +/- in 21 minuti).

Nell’altra sfida della notte i Golden State Warriors hanno battuto i Sacramento Kings 71-54 grazie alle buone prove di Jordan Bell (8+6+7 e 4 stoppate) ed il rookie Evans (13+5). Nei Kings, privi di Fox, 20+5 per Justin Jackson.

Domani notte ultime gare della California Classic Summer League: in programma Heat vs Kings e Lakers vs Warriors.

I Los Angeles Lakers firmano Vander Blue

Vander Blue

I Los Angeles Lakers apportano l’ultima modifica al roster proprio nel giorno d’inizio della Regular Season: il giocatore in questione è Vander Blue, che dopo una lunga militanza in G-League raggiunge, di nuovo, i campi NBA.

L’approdo della nuova guardia dei Lakers è avvenuto tramite un Two-Way Contract, come ci dice Shams Charania del The Vertical. Questo contratto permetterà ai Los Angeles Lakers di spedire in G-League il giocatore, se non dovesse rispettare le attese. Come il sopracitato, anche Alex Caruso è soggetto a questo tipo di contratto e quindi, si preannuncia una gara per il posto in squadra.

Le esperienze di Vander Blue

Il ballottaggio tra i due nuovi arrivati vedrebbe avanti Caruso, vista la recente Pre Season, ma i numeri di Vander Blue potrebbero far cambiare idea a Luke Walton. La guardia infatti, in G-League ha dimostrato di essere un fattore rilevante delle squadre per cui giocava. Con i Los Angeles D-Fenders ha portato in dote una media di 24,8 punti e 5,1 rimbalzi per partita.

Per quanto riguarda le sue esperienze NBA, l’ultima è da andare a ricercare nel 2014, sempre con i Los Angeles Lakers. Il ricordo appunto, non è dei migliori, quindi il ragazzo con questa opportunità potrà rifarsi delle esperienze passate.