Wizards, Jabari Parker vale una riconferma? Beal: “Potrà esserci utile”

Il mercato NBA di febbraio è servito agli Washington Wizards per fare chiarezza, alleggerire un monte salari oberato da contratti pesanti, e per portare nella capitale talento e forze fresche.

L’arrivo via Chicago di Jabari Parker e Bobby Portis non è servito a Bradley Beal e compagni per centrare una qualificazione ai playoffs in una stagione difficile sin dall’inizio, e complicata ulteriormente dagli infortuni di Dwight Howard prima e di John Wall poi.

Fallito l’ingresso nella post-season per la sola seconda volta nelle ultime cinque stagioni, l’obiettivo dichiarato del proprietario Ted Leonsis è quello di una rapida “ristrutturazione” della squadra attuale. Nei piani di Mr Leonsis, la parola “ricostruzione” non compare, non almeno in questa fase. La presenza di una star conclamata come Beal (sotto contratto per le prossime due stagioni), rappresenta un punto d’appoggio saldo per risollevare da subito le sorti della squadra.

Il front office degli Wizards, guidato dallo storico GM Ernie Grunfled, sara chiamato in estate a scelte importanti, riguardanti la free agency di Tomas Satoranky, Bobby Portis e Thomas Bryant, e la team option prevista sul secondo ano di contratto per Jabari Parker.

Satoransky e Bryant sono state le due note positive della brutta stagione nella capitale. I due giovani si sono rivelati giocatori di ruolo affidabili e di valore.

Bobby Portis, giocatore prezioso e con capacità di aprire il campo, ha fornito numeri solidi nelle 19 partite sinora disputate in maglia Wizards.

Bradley Beal: “Jabari Parker giocatore versatile, ci sarà utile”

Più complesso il discorso relativo a Jabari Parker. L’ex giocatore dei Milwaukee Bucks è titolare di un biennale da circa 40 milioni di dollari, in scadenza nel 2020. Al pari di Portis, Parker ha garantito solidità e punti a coach Scott Brooks, e si è guadagnato un attestato di stima dalla star della squadra, Bradley Beal:

Mi piace tantissimo come giocatore. Jabari è versatile, può giocare spalle a canestro, da esterno… lo si può mettere ovunque in campo, mi è piaciuto tantissimo giocare con lui e credo che Jabari possa essere un pezzo importante del nostro futuro

Parole riprese da coach Brooks: “Credo che Parker non abbia ancora raggiunto il massimo del suo potenziale. Il suo impegno e la sua dedizione qui con noi sono stati impeccabili, non vedo in lui necessariamente un centro, o un’ala. E’ un giocatore versatile, può coprire qualunque posizione“.

La versatilità di Jabari Parker, reduce da due gravi infortuni alle ginocchia nonostante la giovane età, è stata però nei primi anni di carriera perlopiù un ostacolo.

L’esplosione di un altro atipico come Giannis Antetokounmpo ha rapidamente allontanato Parker da Milwaukee. Dopo un inizio incoraggiante a Chicago, l’avvicendamento Fred Hoiberg-Jim Boylen, rigido allenatore di scuola Spurs, ha spinto l’ex Duke Blue Devils ai margini delle rotazioni, prima della trade che lo ha portato a Washington.

Gli Wizards dovranno decidere se esercitare l’opzione sul secondo anno di contratto di Parker, consci del fatto che tale mossa non permetterebbe a Washington di trattenere il terzetto Satoransky, Bryant e Portis.

Otto Porter va ai Chicago Bulls, Jabari Parker e Bobby Portis agli Wizards

Gli Washington Wizards avrebbero spedito Otto Porter Jr ai Chicago Bulls, in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

 

I Chicago Bulls avrebbero incluso una seconda scelta al draft NBA 2023, come riportato da Adrian Wjnarowski di ESPN.

 

Gli Wizards dicono con ogni probabilità addio ad ogni residua possibilità di post-season con la partenza di Porter. Jabari Parker diventerà con ogni probabilità free agent a fine stagione (team option sul secondo anno del biennale da circa 40 milioni di dollari per l’ex giocatore dei Milwaukee Bucks).

 

Bobby Portis è all’ultimo anno del proprio contratto da rookie e diventerà free agent a fine stagione. Il prodotto di Arkansas sarà eleggibile per una qualifying offer annuale da 3.4 milioni di dollari a partire dal 1 luglio.

 

Come riportato da David Aldridge di The Athletic, la mossa degli Wizards consentirà a Washington di rifirmare in estate i giovani Tomas Satoransky e Thomas Bryant, due delle ben poche note positive della sventurata stagione nella capitale.

 

 

 

 

E’ una sensnazione un po’ strana” Così Bradley Beal sulla cessione di Otto Porter “Ma noi siamo dei professionisti, e come tali dobbiamo comportarci. Vengono prese delle decisioni, alcuni giocatori partono ed altri arrivano. Non possiamo farci molto. Otto (Porter, ndr) è stato per tanti anni parte di questa squadra… guardiamo avanti. Porter ha le qualità per diventare il leader di una squadra giovane, so che farà benissimo a Chicago. Noi diamo il benvenuto a Bobby (Portis, ndr) e a Jabari (Parker, ndr) e guardiamo avanti

Bulls, Jabari Parker fuori dalle rotazioni? Boylen: “Dura giocare con tre ali forti assieme”

Bulls, Jabari Parker ai margini delle rotazioni di coach Jim Bolyen?

Malika Andrews di ESPN ha riportato fonti secondo cui l’ex Milwaukee Bucks sarebbe finito nella “cuccia” del neo capo-allenatore dei Chicago Bulls.

Boylen, chiamato al difficile compito di amministrare il post Fred Hoiberg a Chicago (l’allontanamento dell’ex tiratore di Iowa State sarebbe stato mal accolto da alcuni giocatori, tra cui Zach LaVine) ha concesso solo 4 minuti di gioco a Parker nella sconfitta in trasferta dei Bulls sul campo degli Orlando Magic di giovedì notte.

Boylen ha motivato la scelta con ragioni tattiche e difensive:

Una questione di accoppiamenti difensivi. Ed è difficile tenere in campo assieme tre ali forti. E’ una questione di squadra e di equilibri, non solo di questo o quel giocatore. Quando si è in campo, si gioca. Quando non si è in campo, si supporta chi sta giocando in quel momento. Ci sono tantissime partite ancora, avremo bisogno di tutti (…) Parker è parte di questa squadra, e rientra nei nostri piani per il futuro, le scelte che si fanno sono per il bene della squadra. Vedremo in seguito quanti minuti saremo in grado di concedergli

– Jim Boylen su Jabari Parker –

 

Nei primi due mesi di regular season, Jabari Parker è stato più volte inserito e tolto dal quintetto base dei Chicago Bulls. In estate, l’ex seconda scelta assoluta al draft NBA 2014 ha firmato un contratto biennale da 40 milioni di dollari complessivi (team option sul secondo anno).

Due settimane fa, il ritorno di Lauri Markkanen, subito riproposto nello starting five da coach Boylen, ha di nuovo retrocesso Parker in panchina. Il rientro in campo di Bobby Portis dopo più di un mese d’assenza per un infortunio al ginocchio destro, ha ulteriormente aumentato il “traffico” nello spot di ala forte per i Chicago Bulls.

Coach Boylen ha puntato nelle ultime gare su una rotazione che coinvolge Markkanen e la scelta numero 7 all’ultimo draft Wendell Carter Jr in quintetto base, e Bobby Portis e Robin Lopez in uscita dalla panchina.

Jabari Parker: “Ruolo ridotto? Bulls corretti con me”

 

Jabari Parker pare accettare di buon grado le motivazioni del suo neo-head coach. Come riportato da K.C. Johnson, del Chicago Tribune. l’ex Bucks rimane positivio, e si mette a disposizione della squadra. Secondo parker, la condotta di Boylen e dei Bulls nei suoi confronti è “corretta”.

“Tutti mi hanno detto, qui a Chicago, che devo solo tenermi pronto. Sono corretti non dicono alle persone ciò che queste vogliono sentirsi dire, e non puntano il dito contro nessuno. Personalmente, ho accolto la nomina di Jim (Boylen, ndr) con spirito positivo, e così continuerà ad essere

– Jabari Parker –

 

NBA, infortuni per Bobby Portis (Bulls) e Luke Kennard (Pistons)

Infortuni NBA, possibili lunghi stop per Portis (Bulls) e Kennard (Pistons)

Chicago Bulls, Bobby Portis KO per un infortunio al ginocchio destro. Il lungo si è procurato una “moderata distorsione” al legamento mediale collaterale del ginocchio destro, durante la sfida di mercoledì notte tra Bulls e Hornets.

Ad annunciare la notizia sono gli stessi Chicago Bulls, via Twitter:

Durante il quarto periodo di gioco, la guardia degli Hornets Tony Parker è caduto pesantemente sopra il ginocchio di Portis. Uno scontro di gioco che ha provocato l’infortunio per il lungo ex Arkansas.

I Bulls stimano in 4-6 settimane i tempi di recupero. Per un infortunio analogo, i Bulls dovranno rinunciare per circa un mese alla loro point guard titolare Kris Dunn, mentre è fermo da ormai due settimane l’ala al terzo anno Denzel Valentine, per un problema alla caviglia sinistra.

Il finlandese Lauri Markkanen non rientrerà prima di novembre inoltrato, a seguito di una lussazione al gomito destro riportata a fine settembre.

Il posto di Portis nello starting five dei Chicago Bulls verrà coperto da Jabari Parker.

Infortuni NBA, spalla KO per Luke Kennard (Pistons)

Luke Kennard, guardai al secondo anno dei Detroit Pistons prodotto di Duke, ha riportato un infortunio alla spalla destra nella giornata di giovedì, durante la sfida tra Pistons e Cleveland Cavs.

L’infortunio è occorso mentre Kennard cercava di evitare un blocco portato da Tristan Thompson.

L’ex Duke verrà sottoposto nella giornata di venerdì a risonanza magnetica, per una sospetta lussazione della spalla destra.

NBA: tutti i rinnovi ed i mancati accordi in vista dell’inizio della stagione

D'Angelo Russell

Estensioni contrattuali NBA, con lo scadere della deadline del 15 ottobre, scopriamo quali squadre e quali giocatori hanno raggiunto un accordo per l’estensione contrattuale.

Lunedì 15 ottobre è scaduto il termine per presentare i roster definitivi per l’inizio della stagione NBA 2018\19.

Myles Turner

Alcuni team erano inoltre chiamati ad estendere i contratti di alcune ex prime scelte, e giocatori “reduci” della classe del draft 2015.

NBAPassion.com ha riportato nelle ore scorse la notizia delle estensioni raggiunte da Cleveland Cavs ed Indiana Pacers rispettivamente per Larry Nance Jr e Myles Turner.

Terry Rozier, guardia la terzo anno dei Boston Celtics, non ha invece siglato un nuovo accordo con la squadra di Danny Ainge, e diventerà restricted free agent a partire dal prossimo 1 luglio.

Estensioni contrattuali NBA, Bobby Portis non prolunga con i Bulls

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, il lungo ex Arkansas Bobby Portis ed i Chicago Bulls non hanno raggiunto un accordo per l’estensione contrattuale.

Portis è all’ultimo anno del suo primo contratto NBA. Quest’anno, l’ex Player of The Year nella SEC guadagnerà 2.5 milioni di dollari, e diventerà restricted free agent al termine della stagione.

Portis Bulls
Bobby Portis

Portis sì è dimostrato nella passata stagione uno dei punti fermi delle rotazioni di coach Fred Hoiberg, dopo aver iniziato l’annata ai box, a causa della sospensione disciplinare a seguito della rissa in allenamento con l’allora compagno di squadra Nikola Mirotic.

In 71 partite, Portis ha tenuto una media di 13.2 punti e 6.2 rimbalzi a partita, con il 35.9% da dietro l’arco dei tre punti.

Fred Hoiberg ha annunciato che Portis partirà in quintetto per i Chicago Bulls, in attesa del ritorno di Lauri Markkanen. Le solide prestazioni di Bobby in pre-season hanno convinto coach Hoiberg a preferire l’ex Arkansas a Jabari Parker per un posto nello starting five.

Estensioni contrattuali NBA, niente da fare per D’Angelo Russell e Rondae Hollis-Jefferson

I Brooklyn Nets non hanno offerto la “rookie scale exception” alla point guard D’angelo Russell ed all’ala Rondae Hollis-Jefferson, come riportato da Michael scotto di The Athletic.

La mossa dei Nets è rivolta all’estate 2019. Estate in cui Brooklyn tenterà di arrivare ad una delle tante star che testeranno il mercato dei free agent a partire dal prossimo luglio.

Una conferma oggi di Russell e Hollis-Jefferson avrebbe occupato lo spazio salariale liberato dal front office dei Nets, necessario per andare alla caccia di nomi quali Klay Thompson, Jimmy Butler, Kawhi Leonard, Kyrie Irving e Kemba Walker.

Rondae-Hollis Jefferson

Coach Kenny Atkinson avrà l’intera stagione a disposizione per capire se D’Angelo Russell e Hollis-Jefferson possano diventare parte del futuro della franchigia di Brooklyn.

Russell e Holis-jefferson diventeranno restricted free agent a partire dal 1 luglio prossimo. Dopo due stagioni solide ai Los Angeles Lakers, Russell fu spedito ai Nets assieme a Timofey Mozgov in cambio di Brook Lopez ed i diritti su Kyle Kuzma.

La stagione 2017\18 di Russell è stata caratterizzata da problemi fisici, che lo hanno limitato a sole 48 partite disputate.

Rondae Hollis-Jefferson, prodotto di Arizona e selezionato da Portland con la scelta numero 23 al draft NBA 2015, fu scambiato con Brooklyn nei giorni successivi al draft. Durante la stagione 2017\18 Hollis-Jefferson ha viaggiato a 13.9 punti e 6.8 rimbalzi di media in 68 partite giocate e 28.7 minuti a partita.

Estensioni contrattuali NBA, Atlanta prolunga con Prince, Collins e Bembry

Gli Atlanta Hawks proseguono nel percorso di ricostruzione, puntando su un terzetto di giovani dopo la scelta di Trae Young al draft NBA 2018.

Gli Hawks hanno esercitato l’opzione contrattuale sul quarto anno di Taurean Prince e DeAndre Bembry, e sul terzo anno per John Collins, come riportato da Paul Tamayo di Clutchpoints.com e Keith Smith di RealGM.com.

Taurean Prince, prodotto di Baylor ed ex scelta numero 12 al draft NBA 2016 da parte di Utah, arrivò ad Atlanta via trade nei giorni successivi al draft.

Durante la stagione 2017\18, Prince ha mostrato notevoli progressi e margini di miglioramento tali da farne una delle principali opzioni offensive della squadra. In stagione, 14 punti e 4.7 rimbalzi di media per l’ex Baylor Bears, con un più che rispettabile 38.5% da tre punti.

John Collins, prodotto di Wake Forest e prima scelta di Atlanta al draft 2017, ha tenuto durante la sua annata da rookie una media di 10.5 punti, 7.5 rimbalzi e 1.3 stoppate a partita. Cifre che sono valse all’ex Demon Deacons la nomina nel primo quintetto matricole NBA.

Collins, ala-centro di 208 cm e straordinario atletismo, ha mostrato in stagione di possedere un discreto tocco da dietro la riga dei tre punti, chiudendo l’annata con il 34% da dietro l’arco.

Estensioni contrattuali NBA, opzione sul terzo anno per Collins e Swanigan dei Portland Trail Blazers

Secondo Joe Freeman del The Oregonian e Danny Small di Clutchpoints.com, i Portland Trail Blazers hanno esercitato le opzioni sul terzo anno per le due ex prime scelte al draft 2017 Zach Collins e Caleb Swanigan.

L’ex Gonzaga Zach Collins è emerso durante l’annata da rookie come affidabile cambio di Jusuf Nurkic e Ed Davis nelle rotazioni coach Terry Stotts.

Zach Collins in maglia ‘Zags

Scambiato in sede di draft con i Sacramento Kings in cambio di Harry Giles e Justin Jackson, Collins ha disputato 66 partite di stagione regolare, viaggiando a 4.4 punti e 3.3 rimbalzi a partita in appena 15 minuti a gara.

Caleb Swaningan, prodotto di Purdue chiamato con la scelta numero 26 al draft NBA 2017, ha trascorso gran parte della stagione da rookie in G-League, con la maglia dei Canton Charge.

La partenza direzione Brooklyn di Ed Davis ha liberato minuti nelle rotazioni dei Blazers, minuti che saranno riempiti dal giovane duo di belle speranze agli ordini di coach Stotts.

Estensioni contrattuali NBA, niente prolungamento per Delon Wright dei Toronto Raptors

Delon Wright, guardia dei Toronto Raptors, non ha ricevuto offerte di prolungamento contrattuale da parte della franchigia canadese.

Wright, guardia di 196 cm ed ottimo difensore, diventerà restricted free agent a partire dalla prossima estate. I Raptors potranno pareggiare qualsiasi offerta inoltrata al giocatore.

Ex scelta numero 20 al draft NBA 2015 in uscita da Utah University, Delon Wright si è affermato durante la stagione passata come uno dei pezzi più importanti della panchina dei Raptors, la prima per produzione offensiva dell’intera lega nella stagione 2018\18.

I Toronto Raptors tenteranno in estate di trattenere Kawhi Leonard. Il destino di Wright potrebbe dunque dipendere dalla permanenza in Ontario dell’ex Spurs.

Un nuovo contratto al massimo salariale per Leonard proietterebbe il payroll dei Raptors alle stelle, precludendo di fatto al GM Masai Ujiri la possibilità di trattenere Delon Wright in caso di offerte significative per l’ex Utah Utes.

Nikola Mirotic: arriva la trade, finisce ai Pelicans

Diciannovesima giornata Dunkest

Nikola Mirotic gli aggiornamenti sulla trade sono finalmente arrivati: il montenegrino naturalizzato spagnolo infatti giocherà con i New Orleans Pelicans per questo scorcio di stagione, i playoffs ed il prossimo anno grazie alla trade che lo ha spedito a NOLA da Chicago.

I dettagli della trade: Nikola Mirotic ai Pelicans con una seconda scelta del prossimo anno (che era di New Orleans stessa ed era stata ceduta in estate a Chicago). I Bulls ricevono Asik, Nelson, Tony Allen e la prima scelta dei Pelicans protetta 1-5,

Nikola Mirotic: la decisione dei Bulls prima dello scambio

I Chicago Bulls non sanno più che pesci prendere con Nikola Mirotic, ma nella giornata di ieri sembrano essere arrivati ad una drastica soluzione. La franchigia infatti, avrebbe scelto di non far più giocare il giocatore spagnolo fino al termine della trade deadline.

La decisione sarebbe arrivata dopo l’ennesima trade sfumata con i New Orleans Pelicans, che ad oggi erano i più interessati al ragazzo. Nikola Mirotic inoltre, dopo gli spiacevoli eventi col compagno Bobby Portis, non ha mai nascosto la sua voglia di partire da Chicago.

Nonostante tutto questo però, il numero 44 in questa stagione ha dato una gran mano alla propria franchigia, ottenendo una media di: 16,8 punti, 6,4 rimbalzi e il 42,9% oltre l’arco dei 3 punti.

Nuovi scenari

Ad oggi, dopo il fallimento dei New Orleans Pelicans, la franchigia più vicina al ragazzo sembra essere quella degli Utah Jazz. La franchigia potrà trattare in maniera più diretta con Nikola Mirotic, vista la sua no-trade clause. La possibilità di veto del giocatore però, potrà essere inibita se verrà pagata la team option da $ 12,5 MM nella prossima stagione.

I Jazz sono molto interessati a trattare il ragazzo, che dalla sua, spera soprattutto che tutta questa vicenda si chiuda in fretta.

Riusciranno i Chicago Bulls ha chiudere una storia che ormai va avanti da due stagioni ?

 

Mirotic effects: la metamorfosi dei Bulls

Nikola Mirotic

Ricordate i Chicago Bulls di inizio stagione? Una squadra senza arte ne parte, svogliata e poco propensa al gioco corale. Che sarebbe stato un anno di transizione lo si era già intuito quest’estate con la cessione di Jimmy Butler, ma nessuno si aspettava una partenza così difficile, sia dentro che fuori dal campo. 20 sconfitte nelle prime 23 partite e ultimo posto nella Eastern Conference con il peggior attacco dell’intera lega.

Poi il miracolo: Nikola Mirotic rientra in campo e i Bulls cominciano a girare. 7 vittorie consecutive e 8 nelle ultime 10 (uniche sconfitte contro i Celtics e Cavaliers); solo i Raptors hanno fatto meglio nel mese di dicembre. Mirotic sta viaggiando a 18.5 punti e 7.6 rimbalzi di media a partita, tirando con il 50.4% dal campo e il 48.3% da tre. Numeri alla mano, questa è fin qui la sua miglior stagione NBA. Ma oltre alla fase realizzativa stupisce la sicurezza che il montenegrino dimostra ogni sera sul parquet. Anche sul piano difensivo, da sempre suo tallone d’Achille, si sono riscontrati notevoli miglioramenti. Dopo gli addii di Dwayne Wade e Jimmy Butler i Bulls hanno finalmente trovato un nuovo leader.

Mirotic si sta affermando uno dei migliori europei della lega, in questo momento
Il grande merito di Mirotic è stato anche quello di infondere fiducia a tutti i suoi compagni, compreso Bobby Portis. L’ala di Arkansas era stata sospesa dalla società per 8 giornate per aver fratturato due ossa facciali proprio a Mirotic in seguito ad un alterco. La diatriba ha però successivamente lasciato posto alla conciliazione, tanto che la coppia di nemici-amici è diventata una delle chiavi di successo di questi Bulls. Portis è cosi passato da elemento indesiderato a salvatore della patria. La scrittrice Amy Tan diceva: “Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia atteggiamento”. Il buon Portis pare aver recepito il messaggio.

Nikola Mirotic e Bobby Portis
C’eravamo tanto odiati…

Chicago si coccola i suoi nuovi pupilli e si rilancia in ottica playoff (i Miami Heat distano solo 5 partite). Nonostante un roster orfano di All-Star, i tifosi possono consolarsi con l’esplosione di Kris Dunn, la sorprendente crescita di Lauri Markannen e le triple di Denzel Valentine. Il tutto aspettando il ritorno di colui che dovrebbe rappresentare la stella di questa squadra, Zach Lavine.

Lauri Markannen, il rookie meraviglia dei Bulls

Non è ipotizzabile una immediata rinascita da parte dei Bulls, d’altronde la ricostruzione è appena cominciata, ma si può guardare al futuro con un minimo di sano ottimismo. In fondo la luce non è cosi lontana se c’è uno come Mirotic a fare da lanterna. La domanda da porsi quindi è: tankare o non tankare? Oggi più che mai è questo il vero dilemma.

 

Nikola Mirotic: “Ho perso la memoria dopo la scazzottata con Bobby Portis”

Diciannovesima giornata Dunkest

Nikola Mirotic sembrerebbe essere pronto per giocare questa notte contro i Denver Nugets, nonostante le ultime faccende fuori dal campo.

I Chicago Bulls dopo un’estate pressoché disastrosa, provano a reagire e ricostruire il futuro della franchigia in questa stagione; dopo un’inizio davvero pessimo di regular season.

Nikola Mirotic parla dell’accaduto e della nuova situazione con i Bulls

La franchigia dell’Illinois guidata da coach Fred Hoiberg infatti ha perso Jimmy Butler e Rajon Rondo in estate e alla vigilia del training camp ha perso anche Dwyane Wade; puntando totalmente su Nikola Mirotic e la nuova stella Lauri Markkanen.

Lo spagnolo però all’inizio di questa stagione è stato coinvolto insieme a Bobby Portis ad una scazzottata in allenamento, che ha fatto saltare le prime apparizioni ad entrambi i componenti del roster dei Bulls.

Se Portis è già rientrato nelle scorse settimane, Mirotic dopo aver parlato con la dirigenza sembrerebbe essere sul punto di partenza a gennaio, ma con la volontà di ritornare al più presto in campo.

Lo stesso giocatore spagnolo in un’intervista rilasciata alla vigilia della delicata sfida contro i Denver Nuggets, parla dell’atmosfera che si è creata nelle ultime settimane nello spogliatoio.

Ecco le sue parole rilasciate a Vincent Goodwill di ‘NBC Sports Chicago‘:

“Sono contento di essere rientrato. Il mio recupero è stato più lungo del previsto, perchè ho perso la memoria dopo la scazzottata con Portis. Dopo tutto ciò che è successo, voglio solo pensare al rientro totale in campo e provare a dare una scossa importante alla stagione. Tutta la squadra vuole seguire quest’identità collettiva.”

Nikola Mirotic è rientrato ad allenarsi in gruppo in vista del match contro i Thunder

Nikola Mirotic dopo aver fatto parlare di sé anche in chiave mercato, è rientrato finalemnte ad allenarsi con il gruppo in vista dei prossimi impegni in regular season. 

Dopo la bruttissima sconfitta subita in Texas contro i San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich, continua la difficile stagione dei nuovi Chicago Bulls allenati dal criticatissimo coach Fred Hoiberg.

Nikola Mirotic pronto per i Thunder

La franchigia dell’Illinois infatti, dopo le illustri cessioni estive ha il terzo peggior record di questa stagione con appena 2 vittorie e ben 9 sconfitte stagionali, di cui ben 7 consecutive.

Oltre ai pessimi risultati in campo, in queste ultime settimane ha tenuto banco ancora la vicenda riguardante Bobby Portis e Nikola Mirotic. Se il primo ha già dimenticato la scazzottata avvenuta in allenamento, l’ala iberica avrebbe chiesto un ultimatum alla dirigenza.

Nonostante il clima sia molto teso anche con i compagni di squadra, Mirotic sembrerebbe essere pronto per un possibile impiego nelle prossime partite.

Secondo quanto riportato dal ‘Chicago Tribune‘; Nikola Mirotic è rientrato ufficialmente in gruppo con l’obiettivo di essere presente nella delicata trasferta contro gli Oklahoma City Thunder del trio Westbrook-Anthony-George.

Nonostante ciò non sembrerebbe essere migliorata la sua posizione nei confronti della dirigenza; disposta ad accettare un possibile scambio a partire dalla seconda metà di gennaio.

Nikola Mirotic-Chicago Bulls: la franchigia pensa ad una possibile trade

Nikola Mirotic

Nikola Mirotic resta al centro delle polemiche dei Chicago Bulls dopo la scazzottata avvenuta lo scorso mese con Bobby Portis in allenamento.

Non c’è pace in casa Chicago Bulls. La squadra allenata da coach Fred Hoiberg sta vivendo un momento difficile sia in campo che fuori, con le continue prese di posizioni avvenute dopo la scazzottata tra Nikola Mirotic e Bobby Portis.

Nikola Mirotic viene messo sul mercato?

Dopo il buon esordio di Portis contro i Toronto Raptors, l’ala iberica avrebbe dato un ultimatum alla dirigenza dei Bulls, riguardante la sua posizione attuale nella franchigia dell’Illinois.

Nonostante l’atteggiamento pacifico di Portis di queste ultime ore, la situazione sembrerebbe essere critica, a tal punto che il matrimonio fra Mirotic e i Bulls potrebbe finire molto presto.

Nikola Mirotic infortunato al volto dopo la triste faccenda dello scorso mese, ha giurato fedeltà alla causa dei Bulls siglando un nuovo contratto in estate; ma ora voci insistenti di mercato lo portano lontano dalla ‘città del vento’.

Con lo spogliatoio completamente contro all’atteggiamento mostrato dallo spagnolo, il front office dei Bulls in queste ultime ore starebbe pensando ad una possibile trade. La trattativa però dovrebbe essere finalizzata entro e non oltre metà gennaio, dato che il giocatore era un restricted free agent in estate.

 

Bobby Portis: “Ora penso soltanto a restare concentrato per il resto della stagione”

Bulls-Portis Bobby Portis

Bobby Portis ha finalmente esordito in questa stagione con la maglia dei Chicago Bulls, dopo essere stato al centro delle polemiche nel diverbio avuto nello spogliatoi nel corso delle scorse settimane.

Nonostante un grande inizio di Lauri Markkanen, i Chicago Bulls provano a ricostruire una nuova squadra per il futuro. Dopo gli addii di Wade e Butler, la franchigia guidata da coach Fred Hoiberg ha perso in questa preseason uno degli elementi fondamentali della scorsa stagione: Bobby Portis.

Bobby Portis alla ricerca di una nuova tranquillità

L’ala dei Bulls dopo essere stato assente per 8 partite a causa della scazzottata avuta con Nikola Mirotic, è tornato in grande spolvero nel suo debutto stagionale, avvenuto questa notte contro i Toronto Raptors di DeMar DeRozan e soci.

Bobby Portis nella trasferta canadese ha fatto registrare una prestazione da 21 punti, 13 rimbalzi e 4 assist, nonostante i suoi Chicago Bulls hanno subito una sconfitta con il punteggio di 119-114.

Al termine del match, lo stesso giocatore dei Bulls ha parlato delle sue aspettative stagionali, dopo il triste avvenimento delle ultime settimane. Ecco le sue parole rilasciate a ‘Espn.com‘:

Sono contento di essere rientrato con il giusto impatto. In queste tre settimane mi hanno cercato di togliere un sogno: quello di non poter stare con la mia squadra in questo inizio di stagione. Dopo tutto ciò che è successo sono soltanto concentrato per la nuova stagione con i Bulls. Darò tutto me stesso per questa squadra”.

Mirotic-Bulls: trade in vista? Chicago disposta a scambiarlo…

Mirotic-Bulls: trade in vista? Chicago disposta a scambiarlo...

Pochi giorni prima dell’inizio della Regular Season in quel di Chicago è avvenuta una lite tra Nikola Mirotic e Bobby Portis. Quest’ultimo ha spedito all’ospedale Mirotic con una commozione cerebrale e varie fratture al viso. In seguito Portis ha dichiarato di aver inviato dei messaggi al suo compagno di squadra e di averlo chiamato, che però non ha risposto; ora come emerso nelle ultime ore, lo spagnolo sembra essersi deciso a mettere fine al matrimonio con i Bulls, rinunciando di fatto alla clausola no trade posta nel suo contratto se i Bulls troveranno una squadra disposta ad ingaggiare il giocatore spagnolo. Tuttavia, i Bulls non potranno scambiare Mirotic prima del 15 gennaio per una regola vigente in NBA. Per cui almeno per il momento l’ala forte dovrà restare un giocatore dei Chicago Bulls (nonostante sia out a tempo indeterminato).

Ad ogni modo i Bulls non vorrebbero lasciar partire davanti ad una offerta bassa, in quanto vedono Mirotic come uno degli elementi chiave per il futuro della franchigia insieme a Zach LaVine e Lauri Markkanen e Dunn. Mirotic è dunque considerato dai Bulls come un giocatore valido e quindi sperano di ottenere elementi di spessore in una trade. Staremo a vedere come si evolverà la situazione, la speranza a Chicago è posta in Lauri Markkanen…