76ers KO in gara 1, Amir Johnson e lo smartphone in panchina, Brown: “Inaccettabile, provvedimenti”

D'Angelo Russell, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center

Sixers, sconfitta pesante ed il caso dello smartphone adoperato in panchina da Amir Johnson, durante il terzo quarto di gara 1 tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.

I Nets di D’Angelo Russell strappano gara 1 ai Sixers, 111-102 il risultato finale. Brooklyn in controllo per larga parte della gara, e che attende che il suo leader offensivo D’Angelo Russell si accenda.

19 punti sui 26 totali dell’ex giocatore dei Los Angeles Lakers arrivano nel secondo tempo, mentre i Sixers (con Joel Embiid, in dubbio sino all’ultimo) non trovano la via del canestro dalla distanza (3 su 25) e si affidano alla sola grinta di un Jimmy Butler da 36 punti finali (23 nel primo tempo).

Embiid è in campo, ma dopo un buon inizio la fatica si fa sentire. Il camerunense si accontenta di soluzioni dalla distanza che fermano l’attacco Sixers e mandano fuori ritmo Embiid, che chiude la sua gara con 22 punti e 15 rimbalzi, ma con 5 su 15 al tiro (0 su 5 da tre punti).

I Brooklyn Nets costruiscono lentamente un solido vantaggio, mentre il Wells Fargo Center fischia sonoramente i padroni di casa incapaci di seguire un irriducibile Butler. Male Tobias Harris al suo esordio ai playoffs (4 punti e 7 rimbalzi in 41 minuti), male J.J. Redick che paga i problemi di falli.

Caris LeVert e D’Angelo Russell chiudono la gara, mentre in panchina Amir Johnson e Joel Embiid… controllano lo smartphone.

Sixers, Brett Brown: “Lo smartphone in panchina di Amir Johnson? Inaccettabile”

Coach Bret Brown adirato per la sconfitta che mette subito in salita la strada per i suoi Sixers, e per l’episodio dello smartphone “catturato” in panchina nelle mani di Amir Johnson, con i Nets in vantaggio di 16 punti:

Inaccettabile. Affronteremo immediatamente la cosa, a porte chiuse. Sospensione? Non posso dirlo, dovremo vedere di che cosa si è trattato, al momento non ne sappiamo abbastanza. Di certo è una cosa su cui non potremo passare, prenderemo le misure necessarie

Le telecamere di ESPN hanno pescato Johnson estrarre il suo smartphone dalla tasca e mostrare rapidamente a Embiid, seduto al suo fianco, un messaggio di testo.

Dopo la gara, Joel Embiid ha giustificato Amir Johnson (che era a referto come giocatore inattivo, seppur “cambiato”)  spiegando come Johnson stesse controllando il telefono “per ricevere informazioni su sua figlia”, accennando alle sue condizioni di salute.

Mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto, e ne accetterò le conseguenze” Così Amir Johnson in un comunicato post garaMi scuso con i miei compagni, con la squadra e con i tifosi per quanto accaduto“.

I Philadelphia 76ers hanno multato il giocatore per condotta inappropriata e dannosa per la squadra.

76ers, Joel Embiid vede il rientro in campo: “Viaggerà con la squadra a Houston”

Philadelphia 76ers, Joel Embiid salterà la trasferta di Chicago ma potrebbe raggiungere la squadra a Houston, Texas, per la sfida contro i Rockets di James Harden in programma venerdì 8 marzo.

Il centro camerunense è fermo dallo scorso 21 febbraio a causa di un problema di tendinite al ginocchio sinistro. Con l’avvicinarsi dei playoffs e considerata la storia di infortuni di Embiid, la squadra ha deciso di fermare il giocatore in via precauzionale, concedendo a “JoJo” un periodo di riposo e riabilitazione.

Così coach Brett Brown sulle condizioni di Joel Embiid:

Se Embiid sarà in campo a Houston? Spero di si. Ma non sono in condizioni di dichiararlo ufficialmente, c’è la possibilità che possa prendere parte alla trasferta, questo si

Così Joel Embiid sulle sue condizioni, lo scorso 3 marzo: “Si parla di preservare la salute sul lungo periodo, di fare in modo che io sia pronto non solo per i prossimi playoffs, ma per i prossimi 15 anni di carriera. Io sono un giocatore che scende in campo in qualsiasi condizione, se il fisico me lo permette, ma data la situazione della squadra ed il momento della stagione, abbiamo deciso che la cosa migliore da farsi fosse fermarsi ora“.

Brown-Harris, l’head coach di Philadelphia: “Ha grandissimo talento”

Brown-Harris, l'head coach di Philadelphia: "Ha grandissimo talento"

Brown-Harris: rapporto molto felice tra le parti. L’head coach dei 76ers spera in un rinnovo del nuovo acquisto ex Los Angeles Clippers.

Brown-Harris, l’head coach di Phila: “Con lui, tutta la squadra ha acquisito maggior capacità decisionale”

In un’ Eastern Conference che all’inizio della stagione doveva necessariamente essere dominata dai Boston Celtics guidati da coach Brad Stevens, una delle realtà sicuramente più pericolose in vista della prossima post-season sono senza dubbio i Philadelphia 76ers.

La squadra guidata da coach Brett Brown, nonostante i tanti infortuni accorsi in questo ultimo periodo alla stella Joel Embiid, sta proseguendo nel suo processo di crescita e con il mercato messo in mostra in questa regular season, ha lanciato un forte segnale a tutte le dirette concorrenti.

Oltre all’impatto iniziale messo in scena da Jimmy Butler, l’approdo del sorprendente Tobias Harris dai Los Angeles Clippers, ha cambiato ancora una volta le carte in tavola per la post-season dell’Est, ma la situazione che preoccupa leggermente la proprietà è quella legata alla sua situazione contrattuale in scadenza al termine di questa stagione.

Ad intervenire sulla crescita della compagine della Pennsylvania è stato lo stesso coach Brett Brown, che è intervenuto anche sulla vicenda riguardante l’ approdo di Harris in quel di Philadelphia.

Ecco le parole rilasciate dall’head coach dei 76ers ai microfoni del ‘Philadelphia Inquirer‘:

Io spero che Tobias Harris sia un giocatore dei 76ers per molto tempo. Mi piace molto il suo stile di gioco e ha fatto smepre molto bene da quando è arrivato qui a Philadelphia. Ha grandissimo potenziale e talento e tutto ciò che sta facendo in questo momento è sicuramente mettersi in gioco e mettersi a servizio di squadra e organizzazione. Spero molto che nella prossima stagione sia parte integrante del nostro processo”.

76ers, problema al ginocchio sinistro per Joel Embiid, out per una settimana

Philadelphia 76ers, un problema al ginocchio sinistro terrà fuori la star Joel Embiid per almeno una settimana, come annunciato dal capo allenatore della squadra Brett Brown

Joel non si sentiva del tutto a proprio agio ultimamente, col suo ginocchioCosì coach Brown a Tim Bontemps di ESPNAbbiamo fatto una risonanza magnetica ed è venuta fuori un po’ di tendinite. Niente di cui preoccuparsi, comunque, una cosa abbastanza normale“.

Le condizioni del ginocchio di Embiid saranno rivalutate tra 7 giorni. Nonostante il fastidio, Embiid è sceso in campo a Charlotte, in occasione dell’edizione 2019 dell’All-Star Game. Per il lungo dei Sixers 23 minuti di gioco.

Non significa nulla… si tratta semplicemente di un giocatore con un fastidio al ginocchio, che viene sottoposto a risonanza che evidenzia un piccolo problema… andiamo avanti. Sentiremo la sua mancanza, questo è chiaro, ma ora è importante per noi che Joel possa recuperare al meglio per essere pronto quando avremo bisogno di lui

– Coach Brett Brown su Joel Embiid –

Embiid ha disputato in questa stagione 54 delle 58 partite giocate dai suoi Philadelphia 76ers, facendo segnare nuovi massimi in carriera in punti (27.3), rimbalzi (13.5) e minuti a gara (33.7).

Furkan Korkmaz, guardia-ala turca al primo anno, ha invece riportato una lesione del menisco del ginocchio destro, e rimarrà fuori a tempo indeterminato.

Sixers, coach Brett Brown getta acqua sul fuoco: “Butler non ha mai superato il limite, voci ingiuste”

Brett Brown su Jimmy Butler: “Jimmy non ha oltrepassato alcun limite con me, le critiche sono ingiuste”.

Acqua sul fuoco a Philadelphia, ed un’ammisione di responsabilità da parte di coach Brett Brown nei confronti di Jimmy Butler. Nella serata di venerdì erano state riportate voci di un alterco tra Butler ed il coaching staff dei 76ers, riguardante ruolo e responsabilità offensive dell’ex Minnesota Timberwolves, durante una sessione video.

Alcuni presenti avrebbero definito l’atteggiamento di Butler “irrispettoso” nei confronti del suo head coach. Dopo una sonora sconfitta sul campo dei Portland Trail Blazers, Jimmy Butler avrebbe contestato il sistema offensivo dei Sixers, chiedendo a gran voce più pick and roll ed isolamenti che vedessoro il 4 volte All-Star più coinvolto in attacco.

Coach Brown avrebbe preso atto delle rimostranze di Butler e si sarebbe assunto la responsabilità di ogni difficoltà offensiva della sua nuova star. Tom Moore del Bucks County Courier Times riporta le parole dell’ex capo allenatore della nazionale australiana:

Confermo, Jimmy ha chiesto di essere maggiormente coinvolto in situazioni di pick and roll. Ho compreso il suo punto, sta a me trovare il modo di farlo. Jimmy Butler ci ha reso una squadra migliore, non c’è possibilità di smentita, con lui ho avuto diversi colloqui e diverse sessioni video, e la squadra lo sa bene. Per quanto mi riguarda, Butler non ha mai superato alcun limite nei mei confronti. Se l’avesse fatto, l’avrei fatto presente a chi di dovere

– Brett Brown su Jimmy Butler –

 

Brown ha poi aggiunto come le voci sull’alterco siano state quantomeno ingrandite, e come l’atteggiamento dei media nei riguardi di Jimmy Butler sia stato “ingiusto”. Butler non è sceso in campo sabato notte al Wells Fargo Center di Philadelphia, per la vittoria dei suoi Sixers contro i Dallas Mavericks.

76ers, scontro tra Jimmy Butler e Brett Brown, l’attacco al centro della questione

Butler infortunio

Philadelphia 76ers, Jimmy Butler si scontra con coach Brett Brown, mettendo in discussione il proprio ruolo nel sistema offensivo della squadra.

La notizia è riportata da Adrian Wojnarowski, che cita fonti della lega. Secondo Wojnarowski, Butler avrebbe chiaramente espresso il proprio disappunto ed il proprio punto vista nei confronti di coach Brown durante una sessione video a Portland, a seguito di una pesante sconfitta (129-95) risalente alla scorsa domenica 30 dicembre.

Secondo alcuni presenti, Jimmy Butler avrebbe “mostrato scarso rispetto” per il proprio allenatore durante le sue esternazioni. Fonti riportano come Brown non abbia dato peso al tono diretto di Butler, riconducendo l’episodio ad un normale confronto tra giocatore e staff tecnico.

Butler, 30 anni, è arrivato a Philadelphia lo scorso 10 novembre, a seguito di una trade che ha coinvolto Dario Saric e Robert Convington, e che ha chiuso una lunga querelle in casa Minnesota Timberwolves tra l’ex Chicago Bulls, coach Tom Thibodeau e la proprietà della squadra.

Jimmy Butler-Brett Brown, il ruolo di Butler motivo dello scontro?

 

I Philadelphia 76ers (25-14) sono titolari di un record di 14-8 dal giorno della trade. Il processo di assimilazione reciproca tra Butler ed i Sixers è sinora proceduto senza scossoni, nonostante alcuni malumori riportati nei giorni scorsi da parte di Joel Embiid, e sempre riguardanti spazi e responsabilità offensive.

Fonti vicine al giocatore, e riportate da ESPN, parlano di un Jimmy Butler desideroso di essere maggiormente coinvolto in set offensivi di pick and roll ed isolamento. Situazioni alternative alla motion offense implementata da coach Brett Brown. Sempre secondo tali fonti, Butler avrebbe già avuto colloqui privati con lo stesso Brown e con il General Manager dei Sixers Elton Brand.

Jimmy Butler diventerà free agent in estate. I Philadelphia 76ers sono orientati ad offrire un’estensione contrattuale al giocatore (eleggibile per un “max contract” da 187 miloni di dollari in 5 anni).

Nelle ultime settimane, alcuni “elementi di preoccupazione” circa lo stato dei lavori a Philadelphia sarebbero emersi in seno alla squadra. A seguito della vittoria a domicilio dei suoi Sixers a L.A. contro i Clippers, Brett Brown aveva dichiarato:

La cosa che più mi preme è la crescita della squadra, la sua coesione e la capacità di avere successo come gruppo, di comunicare e coesistere. Ci stiamo lavorando, abbiamo una nuova opportunità ma bisogna lavorarci su. Non si può introdurre un giocatore come Jimmy Butler e pensare di fare le stesse cose che si facevano prima del suo arrivo. Non funziona così. Il mio lavoro consiste in questo, far crescere la squadra. Far giocare assieme questi giocatori è la sfida più grande

– Brett Brown su Jimmy Butler ed i Sixers –

76ers, Brett Brown: “Ben simmons deve convincersi, e tirare di più. Solo così saliremo di livello”

stats corner-Around the Garden

Secondo Brett Brown, head coach dei Philadelphia 76ers, la sua squadra avrebbe bisogno di un Ben Simmons più coinvolto in attacco, e più realizzatore rispetto all’attuale tendenza.

Solo così, nelle parole di coach Brown, i Sixers potrebbero avere una concreta chance di arrivare là dove l’aria è più rarefatta, la Finale NBA, l’obiettivo dichiarato dopo l’arrivo in città di Jimmy Butler.

La vittoria ad alto punteggio di mercoledì sera sul campo dei Phoenix Suns ha visto un Joel Embiid da 42 punti e 18 rimbalzi, bottino ottenuto anche grazie ai ben 19 viaggi in lunetta del pivot camerunense. Ben Simmons ha seguito l’esempio di “Jojo”, attaccato la partita e la tenera difesa dei Suns, e procurandosi addirittura 23 tiri liberi (di cui 15 convertiti).

L’ex stella del football australiano liceale a Melbourne ha chiuso la trasferta di Phoenix con 29 punti e 7 rimbalzi, con sole 11 conclusioni tentate (7 su 11 lo score). Queste le parole di Brown al termine della gara:

C’è sempre stata enfasi su questo punto, ed è una cosa che riguarda lui (Ben Simmons, ndr), deve rendersene conto da solo perché solo lui può intervenire. Una cosa è sempre stata chiara ed evidente per noi: non potremo andare da nessuna parte senza Ben, e soprattutto senza un Ben (simmons, ndr) così coinvolto in attacco. In campo è uno che può fare bene tante cose, ed avere impatto in tante fasi del gioco. E’ così forte che credo a volte senta di poter mettere la sua impronta su di una partita senza dover segnare. Ed è probabilmente vero. Per arrivare là dove vogliamo arrivare però, Ben deve attaccare (di più, bdr), deve tirare. Per questo da parte mia continuerò a ripetere il concetto, a sottolinearlo. E credo che ultimamente qualcosa sia cambiato anche per lui, cosa molto importante

– Brett Brown su Ben Simmons –

 

L’assenza di Jimmy Butler ha spinto Simmons ad una maggiore presenza in attacco a Phoenix. Dopo una partenza di stagione regolare leggermente più lenta rispetto alla stagione passata, Ben Simmons sta ora segnando nuovi massimi della sua giovanissima carriera in punti, rimbalzi, assist e percentuale dal campo.

In stagione, l’Aussie viaggia attualmente con una percentuale di realizzazione al ferro (entro il metro dal canestro) del 71.4%, dato che “precipita” al 44.6% (su metà delle conclusioni rispetto al primo dato) ad una distanza tra 1 e 3 metri dal canestro.

Sixers KO contro i Pacers, la panchina tradisce Phila, Brown: “I giocatori sono questi, si tratta di giocare meglio”

Dunkest NBA 2018-2019

Joel Embiid diventa il primo giocatore della storia dei Philadelphia 76ers a mettere a segno una partita da almeno 40 punti e 20 rimbalzi dai tempi di Charles Barkley, nella sconfitta casalinga dei suoi Sixers per mano degli Indiana Pacers.

Al Wells Fargo Center di Philadelphia, Pacers-Sixers termina 113-101. Phila deve rinunciare per la seconda partita consecutiva a Jimmy Butler, alle prese con un problema muscolare.

I Sixers rimpiangono presto l’assenza di Butler: Wilson Chandler, suo sostituto in quintetto base, chiude la sua partita con 0 punti segnati (0 su 4 al tiro), 5 rimbalzi e 4 falli in 30 minuti di gioco.

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per i Pacers (19-10), 14 punti e 9 assist per Victor Oladipo, alla sua seconda partita dopo uno stop di quasi tre settimane, una doppia-doppia da 14 punti e 16 rimbalzi per l’ottimo Domantas Sabonis, e 26 punti, 10 rimbalzi, 5 assist in 39 minuti per l’ex di giornata Thaddeus Young.

Joel Embiid è l’anima dei 76ers. Dopo i primi 24 minuti, il camerunense è già a quota 28 punti e 14 rimbalzi, che consentono ai Sixers di chiudere il primo tempo in vantaggio (59-49).

Nel secondo tempo la musica cambia. Joel Embiid cede alla fatica e segna solo 12 punti nel terzo e quarto periodo, e Phila non segna mai da fuori (9 su 36 da tre punti, 0 su 6 per Mike Muscala e 1 su 6 per lo stesso Embiid).

Noi giocatori di complemento dobbiamo essere in grado di salire di livello, e giocare meglio. Dobbiamo essere in grado di supportare le nostre stelle, di segnare i tiri che loro creano, difendere e fare tutte quelle piccole cose che servono per vincere. Stasera non è stato così, almeno per me. Devo fare meglio

– Wilson Chandler dopo Pacers-76ers –

 

Pacers- 76ers, Brett Brown: “Embiid stanco, non è una questione di chi gioca, ma di come”

 

Gli straordinari del primo tempo pesano sulle spalle di Joel Embiid nel secondo. L’assenza di Jimmy Butler e di Markelle Fultz si fa sentire. Chandler non trova mai ritmo, Furkan Korkmaz, Mike Muscala e Landry Shamet sono imprecisi al tiro (5 su 24 dal campo totale per i tre).

Nel post Pacers-Sixers, coach Brett Brown ha parlato delle difficoltà dei suoi:

Embiid? Ha dovuto caricarsi la squadra sulle spalle, ci siamo appoggiati totalmente su di lui nel primo tempo, ha speso parecchie energie. Nel secondo tempo Joel è apparso affaticato, merito anche dei Pacers che sono una squadra fisica e lo hanno dimostrato (…) non è una questione di chi gioca, ma di come si gioca. Landry (Shamet, ndr) e Furkan (Korkmaz, ndr) ci sono, e sappiamo cosa ci possono dare. Riuscire a farlo in maniera continuativa è il punto. I giocatori sono questi, non ci sono riserve segrete. Oggi abbiamo sofferto la fisicità dei Pacers, sono una squadra davvero tosta da battere

– Brett Brown dopo Pacers-Sixers –

 

 

Per Joel Embiid, autore di una prova da 40 punti, 21 rimbalzi e 13 su 16 dalla lunetta, il problema dei Sixers è difensivo. Philadelphia si è dimostrata particolarmente in difficoltà in difesa sui tanti pick and roll condotti da Darren Collison e Corey Joseph:

I Pacers giocano tantissimo pick and roll, e sanno crearsi i loro vantaggi. E noi dobbiamo migliorare in difesa sul pick and roll, lo dico da un po’. Noi vogliamo proteggere l’area, come da istruzioni, ma quando hai di fronte giocatori che possono allargarsi e tirare, tu devi uscire e ti esponi a penetrazioni o lob per il bloccante (…) è ancora presto, stiamo ancora imparando a conoscerci e gocare assieme. Dobbiamo familiarizzare con le tendenze di ognuno, dove e come ognuno di noi vuole operare e ricevere il pallone, ma sta andando bene, abbiamo vinto tante partite. Le ultime due sconfitte sono arrivate anche a causa degli infortuni e di un po’ di sfortuna

– Joel Embiid dopo Pacers-Sixers –

 

Come preventivabile, la rinuncia a Robert Covington e Dario Saric per arrivare a Jimmy Butler ha esposto i Philadelphia 76ers a problemi di panchina corta. Dopo un inizio incoraggiante, la stagione di Markelle Fultz è naufragata a causa di problemi fisici e delle grandi pressioni accumulatesi attorno all’ex Washington Huskies.

La prima scelta al draft 2018 Zaire Smith è tuttora fermo per un infortunio al piede destro, e la second unit dei 76ers è affidata alle mani di TJ McConnell, dei veterani Mike Muscala e Amir Johnson, di un ormai appesantito Wilson Chandler e dei giovani Landry Shamet e Furkan Korkmaz.

76ers, Joel Embiid frustrato: “Dopo l’arrivo di Butler sto giocando male, utilizzo sbagliato”

Nella partita della scorsa notte tra Philadelphia 76ers e Detroit Pistons è pesata per i Sixers l’assenza di Joel Embiid, nonostante la vittoria dei suoi per 117-111 alla Little Caesars Arena.

Il centro camerunense non è infatti entrato in campo. Normale turnover? Probabile, considerando che Embiid, con i suoi 892 minuti giocati in stagione, è il quarto giocatore più utilizzato di tutta la lega dopo Jrue Holiday, Kevin Durant e Klay Thompson.

A destare maggiore scalpore però sono le dichiarazioni rilasciate dallo stesso giocatore ai microfoni di Keith Pompeo di Philly.com:

“Non sono stato me stesso negli ultimi tempi, penso che sia principalmente a causa del modo in cui sono stato usato, ovvero principalmente per allargare il campo, da ‘stretch five’, anche se sto tirando col 29% da tre punti”

– Joel Embiid frustrato dopo sue ultime prestazioni –

Joel Embiid frustrato, i problemi nati dopo la trade di Jimmy Butler

 

Lo scambio che ha portato Jimmy Butler nella città dell’amore fraterno ha creato anche molti problemi per Embiid. Come spiegato dall stesso giocatore, da quel momento in poi coach Brown ha utilizzato Embiid molto di più lontano dal pitturato, e nelle ultime tre partite ciò ha avuto un pessmo impatto sulle sue statistiche (13.7 punti a partita).

Un calo drastico rispetto alle super medie su cui Joel stava viaggiando in precedenza, cifre che lo hanno portato ad essere inserito nella lista dei papabili per il premio di MVP.

Philadelphia non ne ha risentito particolarmente, visto che sono arrivate solo vittorie, ma i Sixers hanno bisogno che anche la loro stella torni a brillare se davvero vuole essere considerata una seria contender.

Anche se non è possibile sapere se l’assenza contro Detroit sia stata solo un’occasione per riprendere fiato o anche una scelta punitiva in seguito alle dichiarazioni rilasciate, sicuramente Joel dovrà tenerne conto e non perdere il treno che potrebbe portarlo a raggiungere diversi traguardi. Intervistato dai giornalisti l’head coach dei Sixers Brett Brown ha schivato ogni domanda:

“Non mi va di rispondere a questa provocazione. So benissimo che in generale dobbiamo migliorare nel creare spazio per Joel in attacco e concedergli più spazio. Non vedo il collegamento con la presenza di Jimmy sul parquet, anche perché grazie a lui abbiamo l’opportunità di allargare meglio il campo. Stanno ancora imparando a conoscersi”

Brett Brown replica alle voci di un Joel Embiid frustrato –

76ers, Jimmy Butler brucia i Nets allo scadere: “Qui un grande ambiente, mi sento a casa”

Butler infortunio

He Did It Again. Jimmy Butler sta diventando l’uomo dell’ultimo tiro a Philadelphia. Dopo aver punito gli Charlotte Hornets, e frustrato una prova da 60 punti di Kemba Walker la settimana scorsa, Jimmy Buckets si è ripetuto sul campo dei Brooklyn Nets.

Al Barclays Center di Brooklyn, i 76ers si sono imposti per 127-125. Per Butler una partita da 34 punti, 12 rimbalzi, 4 recuperi ed un ottimo 5 su 6 da tre punti. Proprio quello che ha ordinato il dottore per i Sixers, che si godono un Joel Embiid da 32 punti e la crescita dell'”altro” rookie (Zhaire Smith è ancora ai box) Landry Shamet (16 punti con 4 su 4 da dietro l’arco).

Un altro ottimo schema disegnato da Coach Brown, i miei compagni ripongono una grande fiducia in me in queste situazioni. Ho preso il tiro che volevo prendere, e per fortuna l’ho segnato

– Jimmy Butler sul finale di partita –

I 76ers (14-8) hanno posto rimedio nel quarto periodo ad una gara che li ha visti sotto di 19 punti a metà terzo quarto. I Nets hanno segnato 32, 36 e 34 punti nei primi tre quarti di gioco, prima di fermarsi negli ultimi 12 minuti.

Phila è ancora sotto di 12 lunghezze a circa sei minuti dal termine. Il big three dei Sixers suona la carica: Butler continua a segnare da tre, Ben Simmons trova con costanza Joel Embiid sotto canestro.

Joel risponde a Joe Harris e manda i Sixers sul +1 a 38 dal termine. Spencer Dinwiddie, l’uomo dei finali di partita per Brooklyn, segna dalla media il nuovo +1 Nets (125-124). L’ultimo possesso degli ospiti è per Jimmy Butler.

Stessa situazione della partita contro Charlotte. Jimmy gestisce in isolamento contro Rondae Hollis-Jefferson, attaca verso destra, va in palleggio-arresto-e-tiro in arretramento “alla Kyrie Irving” e segna praticamente sulla sirena, 127-125.

Jimmy Butler: “Phila grande ambiente, mi sento a casa”

Jimmy Butler si è distinto nelle ultime tre stagioni come uno dei giocatori più letali down the stretch. Per ESPN.com, Butler è il secondo giocatore NBA per tiri vincenti con meno di 10 secondi sul cronometro dalla stagione 2015\16 (Russell Westbrook il primo).

L’arrivo di Jimmy ha dato ai Sixers un esterno in grado di crearsi – e segnare – un tiro in isolamento in situazioni del genere, qualcosa che ne Ben Simmons, J.J. Redick ed in parte Joel Embiid sono stati in grado di fare com coninuità, per caratteristiche e ruolo.

Non devo essere io per forza l’uomo dell’ultimo tiro. I miei compagni hanno grande fiducia in me, così come io ho una grandissima fiducia in loro. Detto questo, quella palla non avevo alcuna intenzione di passarla. Volevo proprio tirare! (ride, ndr). La rimonta nel quarto periodo? Abbiamo iniziato il quarto più aggressivi, e pressando il pallone, qualcosa che avremmo dovuto iniziare a fare prima (…) Il futuro? Se ne parlerà al momento opportuno, ma Phila mi piace. Un bellissimo ambiente, un grande staff, ora mi sento come a casa

– Jimmy Butler nel post gara tra Nets e Sixers –

Brett Brown: “Jimmy si sta integrando con umiltà”

Coach Brett Brown gongola pensando al resto della stagione, con un Jimmy Butler del genere. I Sixers reagiscono con una vittoria di carattere alla sconfitta inopinata sul campo dei Cleveland Cavs, arrivata sabato.

La prova difensiva dei 76ers è ancora imperfetta. Solo un quarto quarto da 38 punti segnati ha permesso agli uomini di coach Brown di rientrare in partita.

Per Brown, Butler è stato parte fondamentale della rimonta:

“(Jimmy, ndr) è stato incredibile nei minuti finali. Non sta forzando nulla, sia in attacco che in difesa, e nemmeno con la sua grande personalità. Si sta ambientando per gradi, senza correre, sta mostrando grande pazienza e calma, una cosa che rispetto molto (…) e che mi ha sorpreso. E’ una cosa che Jimmy ha pianificato da subito: sta cercando di integrarsi al meglio nel nostro sistema e nella nostra cultura di pallacanestro con grande umiltà e rispetto per ciò che abbiamo costruito qui, senza voler bruciare le tappe

– Brett Brown su Jimmy Butler –

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76ers battuti in casa dai Cleveland Cavs, Brown: “Non deve succedere, noi male a rimbalzo e in difesa”

Abbastanza sorprendentemente, i Cleveland Cavs hanno messo fine all’imbattibilità casalinga stagionale dei Philadelphia 76ers.

Al Wells Fargo Center di Philadelphia, Cavs-76ers finisce 121-112 per gli uomini di coach Larry Drew. Grazie ad un ultimo quarto da 37-29, i Cavaliers diventano la prima squadra a violare la casa dei Sixers dallo scorso 13 marzo (un 98-101 per gli Indiana Pacers) in regular season.

Per Cleveland, grande prestazione balistica di Rodney Hood, autore di 25 punti e 5 su 7 da dietro l’arco. Ottima la prestazione del rookie Collin Sexton: per il prodotto di Alabama, 23 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, con 10 su 18 dal campo in 31 minuti di gioco.

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Road win, secured. #BeTheFight

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Cedi Osman ha aggiunto 20 punti e 8 rimbalzi in ben 41 minuti d’impiego.

La “separazione” consensuale tra JR Smith ed i Cavs, e la ritovata chiarezza sugli obiettivi stagionali della squadra ha se non altro dissipato alcune nubi sulla rotta intrapresa dai Cavs.

Minuti e spazio per i giovani Sexton, Osman, Nance e Nwaba, Affiancati da veterani come George Hill (oggi infortunato) Kyle Korver e soprattuto dal leader dello spogliatoio Tristan Thompson (doppia-doppia da 18 e 13 per lui).

Non staremo a guardare record e cifre dopo ogni partita. Sapevamo che la stagione sarebbe stata difficile. Sapevamo che oggi la partita sarebbe stata dura su entrambi i lati del campo. Sono felice per i ragazzi, hanno giocato con intensità ed energia, e sono stati ripagati alla fine”

– Coach Larry Drew dopo Cavs-76ers –

Cavs-76ers, Embiid: “Impareremo da questa sconfitta”

Per i Sixers, che hanno iniziato male la partita (sotto 22-8 dopo 7 minuti di gioco) e si sono ritrovati ad inseguire per tutto il primo tempo, 24 punti e 12 rimbalzi per Joel Embiid.

22 a testa per Ben Simmons e Jimmy Butler (10 assist per l’australiano, con un quasi perfetto 10 su 12 al tiro) e 23 per JJ Redick.

La panchina fa la differenza per i Cavs. Le riserve di Cleveland segnano 28 punti (19 per Jordan Clarkson), mentre la panchina dei 76ers privi di Markelle Fultz – contribuisce per soli 17 punti.

A fine gara, Joel Embiid si dice non soddistatto della prova dei suoi:

Non è andata bene. Loro sono scesi in campo per mettersi alla prova, noi no. Dobbiamo imparare da sconfitte come queste

Coach Brett Brown ha individuato in un vecchio e tipico problema dei Sixers una delle chiavi della sconfitta: la scarsa attività a rimbalzo. I 76ers anno concesso 41 rimbalzi (di cui ben 14 offensivi) ai Cavs.

Troppi rimbalzi offensivi concessi. Non abbiamo difeso, non siamo andati con energia a rimbalzo. I Cavs sono stati bravi, hanno segnato anche i tiri difficili, ma noi giocavamo in casa, e questa è una partita da vincere, sempre. Facciamo fatica contro squadre che hanno due-tre guardie veloci ed abili, da sempre, dovremo lavorarci su. Oggi nei finali di partita le squadre tendono ad abbassare i quintetti, e noi oggi abbiamo fatto fatica in difesa contro il loro quintetto piccolo, non ci siamo fatti sentire… siamo delusi

– Brett Brown dopo Cavs-76ers –

Cavs-76ers, Larry Drew: “Grande quarto quarto il nostro”

I Cavs si godono le buone prestazioni di Collin Sexton, dpo un inizio difficile di stagione, e la costante buona produzione offensiva di Jordan Clarkson in uscita dalla panchina.

L’ex Lakers ha segnato 14 dei suoi 19 punti nel solo quarto periodo: “Quando Jordan entra in ritmo, diventa un osso duro da marcare. Noi contiamo molto su di lui per garantirci punti ed energia dalla panchia. Stasera è stato perfetto“, spiega Drew.

Sul quarto periodo dei suoi Cavs: “Bravi ad inizio partita ad impostare il ritmo che volevamo. Nel quarto quarto abbiamo eseguito bene in attacco, così come nel resto della gara“.

 

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76ers, esordio con sconfitta per Jimmy Butler: “Col tempo diventeremo davvero tosti”

33 minuti di gioco, 14 punti a referto, ed una sconfitta all’esordio con la nuova maglia. L’esordio di Jimmy Butler a Philadelphia corrisponde alla settima sconfitta stagionale per 76ers, la settima in trasferta.

I Magic (7-8) vincono in rimonta alla Amway Arena di Orlando. La partita finisce 111-106 per Nikola Vucevic e compagni.

La questione quintetto base per i Sixers (9-7) si risolve così: coach Brown reinserisce J.J. Redick nello starting five, assieme al trio Butler-Simmons-Embiid, ed a Wilson Chandler nello spot di ala forte. Markelle Fultz viene “retrocesso” a sesto uomo.

I primi due punti di Butler in maglia 76ers arrivano in appoggio a canestro, su un taglio back-door assistito da Joel Embiid. A fine serata i punti per Jimmy saranno 14 (6 su 12 al tiro), seguiti da 4 rimbalzi, 2 assist e 2 palle perse.

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Plays of the Night 💥 Magic 111, @sixers 106

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La partita è equilibrata. Ad un primo tentativo di allungo Sixers (+10 ad inizio secondo quarto) risponde subito Orlando. il primo tempo si chiude sul +1 Magic (53-52), per i Magic già 19 i punti a referto per Nikola Vucevic. Per Phila, 16 per Joel Embiid.

I 76ers chiudono un parziale di 35-23 nel terzo periodo, e si ritrovano sul +11 a fine frazione (85-76). Ad inizio quarto quarto, dopo aver toccato il +14, l’attacco Sixers si ferma. Orlando, guidata dalle triple di Vucevic, segna un parziale da 21-0.

Il sorpasso Magic arriva con 7:44 da giocare, lanciato da una grande stoppata di Jonathan Isaac su Joel Embiid, e dalla tripla in transizione di terrence Ross (93-92).

Una tripla di Mike Muscala su assist di Jimmy Butler riporta Phila sul +4 (104-100) ma Evan Fournier, Aaron Gordon ed ancora Terrence Ross riportano avanti i Magic e chiudono la partita.

Per Orlando, Nikola Vucevic MVP con 30 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. Bene anche Ross (15 punti in uscita dalla panchina), mentre Fournier incappa in una brutta serata al tiro (9 punti con 4 su 12 dal campo).

Joel Embiid chiude con una tripla-doppia da 19-13-10 (6 su 20 al tiro). 22 punti per J.J. Redick e 8 in 20 minuti per Markelle Fultz.

Ben Simmons chiude con soli 9 punti (con 3 rimbalzi e 6 assist) e soprattutto con soli 5 tentativi dal campo.

Esordio di Jimmy Butler: “Mi aspettavo di vincere, ci vorrà tempo”

A fine partita, le impressioni di Jimmy Butler dopo il suo esordio in maglia Philadelphia 76ers. Jimmy è deluso per la sconfitta, ma già soddisfatto per il potenziale dimostrato dai Sixers in campo:

Ci aspettavamo di vincere. Buona l’intesa con Joel Embiid, è un grandissimo giocatore (…) abbiamo faticato a fine partita, ma col tempo e gli allenamenti, faremo meglio nei finali di partita. Ben Simmons è un giocatore altruista, spinge la palla in transizione, difende, e rende i suoi compagni migliori (…) giocare con due giocatori così intelligenti sarà facile, sono in grado di generare così tanta attenzione sulle difese, che per me sarà tutto più facile

– Jimmy Butler su Joel Embiid e Ben Simmons –

Butler ha parlato poi di coach Brett Brown:

Coach Brown è speciale. Vuole essere sicuro che tutti siano a loro agio, che tutti conoscano il loro ruolo in campo, è il primo a sapere che ci occorrerà del tempo per conoscerci. Sarà facile lavorare con lui. Diventeremo veramente tosti, una volta che tutti ci saremo ambientati ed abituati l’un l’altro

– Jimmy Butler su brett Brown

Esordio di Jimmy Butler, Embiid: “Buona intesa, spaziature da migliorare”

Joel Embiid ha parlato a sua volta dell’intesa in campo con Butler, e della prova di Markelle Fultz in uscta dalla panchina. dopo un inizio di stagione da starter:

Il movimento di palla è stato buono, su spaziature e tempi c’è sicuramente da lavorare molto. Io e Jimmy ci siamo trovati un paio di volte in back-door e su passaggio consegnato (…) giocate che faccio spesso con J.J. (Redick, ndr) (…) Markelle Fultz ha fatto bene, guidato la squadra e svolto alla perferzione il suo compito

Su Butler: “E’ un grandissimo difensore in uno-contro-uno. Difensivamente ci darà tantissimo, ha mani veloci, ha guidato la NBA in ‘deflections’, abbiamo appena perso un grande specialista come Cov (Robert Covington, ndr), ma Jimmy ha davvero tanto da dare a questa squadra“.

Così coach Brett Brown sull’esordio di Jimmy Butler:

Ci vorranno tempo e lavoro. Abbiamo provato ad inserire qualche gioco per lui, Jimmy è entrato in campo e ha cercato di fare le cose giuste, di leggere le situazioni ed inserirsi al meglio. Dobbiamo abituarci l’un l’altro (…) ci occorrerà del tempo, ma cosa Jimmy ci potrà dare lo si è già intravisto, ed è eccitante (…) abbiamo perso, ma le piccole cose che abbiamo messo in piedi prima della partita sono riuscite, e probabilmente solo due o tre palle perse di troppo ci hanno impedito di vincere (…) Jimmy Butler sarà una grandissima addizione per questa squadra

– Brett Brown sull’esordio di Jimmy Butler –

 

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