Philadelphia 76ers, decadale per Corey Brewer, Isaiah Whitehead ai Detroit Pistons

Philadelphia 76ers, decadale per Corey Brewer. I Sixers hanno ragiunto nella giornata di martedì un accordo con la guardia ex OKC Thunder, LA Lakers e e Houston Rockets Corey Brewer, per il prodotto di Florida un contratto di 10 giorni.

Brewer, 33 anni, ha disputato la stagione 2017\18 tra Los Angeles, sponda Lakers, ed Oklahoma City Thunder, ed era diventato free agent a fine anno. Nelle scorse seetimane, Corey Brewer aveva sostenuto alcuni workout con i Philadelphia 76ers, sessioni abbastanza convincenti da convincere Elton Brand a mettere sotto contratto il due volte campione NCAA.


In 15 stagioni NBA, passate tra Minnesota, Dallas, Denver, Houston, Los Angeles ed Oklahoma City, Brewer ha tenuto una media di 8.9 punti e 3.4 rimbalzi a partita, con il 34.3% al tiro da tre punti in ben 783 gare disputate.

Corey Brewer ha fatto il proprio esordio in maglia Sixers nella notte tra martedì e mercoledì al Wells Fargo center di Philadelphia, nella facile vittoria dei padroni di casa sui Minnesota Timberwolves per 149-107. Per Brewer, 3 punti, 2 rimbalzi e 2 assist in 8 minuti d’impiego.

Detroit Pistons, two-way contract per Isaiah Whitehead

 

I Detroit Pistons di coach Dwane Casey hanno messo sotto contratto la point guard ex Brooklyn Nets Isaiah Whitehead. Il prodotto dell’università di Seton Hall aveva iniziato la stagione in Russia, con la maglia del Lokomotiv Kuban.

Lo scorso 7 gennaio, Whitehead aveva rescisso il proprio contratto con il team russo, con l’intenzione di attendere una chiamata dalla NBA. L’ex Brooklyn Nets rimmarrà ora per 45 giorni a disposizione di coach Casey, facendo la spola tra Pistons e Grand Rapids Drive in G-League.

DeMar DeRozan: “Brewer mi ha colpito volontariamente”

Nella giornata di ieri DeMar DeRozan e compagni hanno perso per 132-125 contro gli Oklahoma City Thunder. A far notizia  però, non è stato il risultato, ma bensì un contatto negli ultimi secondi di gioco.

I protagonisti in gioco sono DeMar DeRozan e Corey Brewer, accusato dal numero 10 di Toronto per averlo colpito in maniera dura e scorretta. La protesta di DeMar DeRozan però, non si è limitata solo al proprio avversario, infatti nel ciclone sono finiti anche gli arbitri.

Per il campione dei Raptors infatti, il fallo era palesemente volontario e se fosse stato fischiato avrebbe magari cambiato il risultato della partita.

La protesta dei Toronto Raptors

Ai microfoni del Raptors HQ ha dichiarato: Brewer mi ha colpito volontariamente. Lo ha fatto apposta e questa cosa mi ha fatto impazzire”.

Successivamente, il numero 10 dei Raptors difende i suoi compagni di squadra, criticati per averlo difeso: “Loro hanno fatto i compagni di squadra, però non è possibile che ogni volta che parliamo veniamo sbattuti fuori, multati o zittiti”.

Ad unirsi al coro di protesta c’è stato anche coach Dwayne Casey, che è stato espulso insieme a Serge Ibaka e DeMar DeRozan prima della fine del match: “Gli arbitri avrebbero dovuto vedere quel contatto”.

 

Knicks free agency live: colpo Afflalo, presi anche Lopez e Derrick Williams: O’Quinn ultimo colpo a sorpresa!!

 

I New York Knicks proveranno a creare attorno a Carmelo Anthony un roster per poter competere subito per i playoffs ad Est: l’impresa non è ardua visto il livello verso il basso della conference, che però sembra aver dato il via ad un processo di ripresa.
I rumors parlano di interessamento dei Knicks per molti free agent: vediamo il live della free agency, aggiornato passo passo con l’uscita dei rumors d’oltreoceano.

 

Aggiornamenti

Ore 21.10

Caron Butler, obiettivo dei Knicks in questa free agency, ha accettato un contratto biennale con i Sacramento Kings

Ore 19.50

Cole Aldrich, la scorsa stagione con la maglia dei New York Knicks, ha accettato un contratto di due anni con i Los Angeles Clippers

Ore 12.30

Amar’e Stoudemire, ex stella dei New York Knicks, sarebbe ad un passo dalla firma con i Miami Heat

Ore 10.00

Lance Thomas ha rinnovato per un altra stagione con i New York Knicks. Il giocatore era arrivato a febbraio in una trade a tre squadre da Oklahoma

10/07/2015

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Ore 20.40

Daniel Hackett ha ricevuto un offerta da parte dell’Olimpiakos, ma il giocatore vorrebbe giocarsi tutte le sue chance con i New York Knicks e i Dallas Mavericks per provare l’approdo in NBA prima di accettare

Ore 8.30

Jeremy Lin, ex giocatore dei New York Knicks ed accostato durante questa free agency alla squadra di Phil Jackson, ha firmato per i Charlotte Hornets


Ore 7.30

DeAndre Jordan ha rifirmato con i Los Angeles Clippers rimangiandosi la parola data ai Dallas Mavericks

09/07/2015

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Ore 20.20

DeAndre Jordan, dopo aver rifiutato i New York Knicks e aver scelto i Dallas Mavericks preferendoli ai Los Angeles Clippers, starebbe pensando di cambiare idea e ritornare nella squadra californiana. A quanto pare, avrebbe telefonato nella notte di Lunedì il suo ex coach Doc Rivers dicendo che avrebbe fatto un errore nel lasciare la città losangelina

Ore 8.30

I New York Knicks sarebbero tra le molte squadre che hanno mostrato un interesse verso la guardia free agent John Jenkins

08/07/2015

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Ore 22.10

Jason Smith ha accettato l’offerta di un anno degli Orlando Magic per 4,5 milioni di dollari per un anno. I New York Knicks, che avrebbero voluto confermarlo, potevano arrivare ad un massimo di 2,8

Ore 20.50

David Lee, dopo le voci di un possibile ritorno ai New York Knicks,  è stato acquistato dai Boston Celtics in cambio di Gerald Wallace

Ore 9.15

I New York Knicks avrebbero proposto un contratto di 2,8 milioni di dollari a Alexey Shved,  già nella scorsa stagione protagonista in maglia Knicks

07/07/2015

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Ore 20.15

Nemanja Bjelica, accostato ai New York Knicks negli scorsi giorni come possibile obiettivo di una trade, ha appena sottoscritto un contratto di 3 anni con i Minnesota Timberwolves

Ore 8.15

Daniel Hackett sosterrà un provino con i New York Knicks: l’ex Milano ha ammesso anche l’interesse del Panathinaikos

06/07/2015

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Ore 16.40

I New York Knicks sono alla ricerca di un tiratore esterno: piacciono Caron Butler e Willie Green

Ore 16.30

I New York Knicks secondo il NY Post dovrebbero rifirmare Lance Thomas e Lou Amundson: più difficile tenere Jason Smith e Alex Shved, poiché non è possibile offrire più di 2,8 milioni di dollari e i due giocatori interessano anche ad altre squadre.

Ore 1.10

I New York Knicks completano il loro spazio salariale con l’acquisto di Kyle O’Quinn: per l’ex giocatore di Orlando un quadriennale da 16 milioni di dollari. Ai Magic una futura seconda scelta e soldi

05/07/2015

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Ore 20.20

I Dallas Mavericks, dopo DeAndre Jordan, starebbero pensando a Jeremy Lin per completare la propria squadra. Il giocatore era stato accostato negli scorsi giorni ai New York Knicks

Ore 19.00

LaMarcus Aldridge, dopo aver scartato Knicks e Lakers come possibili destinazioni, ha annunciato di aver raggiunto l’accordo con i San Antonio Spurs

Ore 8:00 
I Knicks hanno chiuso per Derrick Williams, ex Sacramento Kings: accordo secondo ESPN sulla base di un biennale per 10 milioni di dollari. E’ il terzo giocatore proveniente dalla free agency dopo Robin Lopez e Arron Afflalo

Ore 1.00

Patrick Beverley, accostato ai New York Knicks come possibile arrivo, ha rinnovato con Houston per un quadriennale di 25 milioni di dollari

Ore 0.10

Non è servito l’incontro con Phil Jackson per far cambiare idea a Corey Brewer; il giocatore ha scelto di rinnovare con i Rockets per un triennale da 24 milioni di dollari

04/07/2015

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Ore 21.40

Dopo aver detto no ai Knicks, DeAndre Jordan ha accettato l’offerta dei Dallas Mavericks: 80+ milioni per 4 anni

Ore 21.30

I New York Knicks starebbero pensando a K.J. McDaniels o Kendrick Perkins come lungo da aggiungere alla coppia Porzingis-Lopez

Ore 21.10

DeAndre Jordan ha informato la dirigenza dei Knicks che non saranno la sua prossima squadra: un secondo dopo ecco arrivato l’annuncio di Robin Lopez

Ore 20.50

I Knicks sarebbero interessati ad una trade per arrivare a Nemanja Bjelica, giocatore europeo appena arrivato ai Minnesota Tiberwolves

Ore 20.00

E’ fatta!! Robin Lopez è il secondo acquisto dei Knicks. Per lui 54 milioni per 4 anni. Non si è voluto attendere la risposta di DeAndre Jordan

Ore 19.55

Corey Brewer sarebbe a colloquio con la dirigenza dei Knicks

Ore 19.45

Anche i Lakers sarebbero su Corey Brewer, obiettivo dei Knicks

Ore 17.40

Derrick Williams e Corey Brewer sono i due nuovi obiettivi della dirigenza dei Knicks. In giornata meeting con entrambi i giocatori

Ore 16.20

E’ sfida totale tra Lakers e Knicks: David Lee, Jeremy Lin e Jordan Hill gli obiettivi in comune delle due franchigie

Ore 15.30

Dopo tanti rifiuti, Phil Jackson trova un giocatore che addirittura chiede di poter giocare per i Knicks: si tratta di Al Harrington, il quale fa sapere tramite pubblico appello che tornerebbe di corsa a New York nel momento in cui glielo chiedessero

Ore 13.30

Nonostante i tentativi di disturbo, sembra tutto pronto all’accordo tra i New York Knicks e Robin Lopez: si aspetta solo la decisione di DeAndre Jordan prima di cominciare con l’effetto domino

Ore 10.00

Anche i Lakers ci provano per Robin Lopez, ma sono al momento nettamente dietro ai Knicks

Ore 9.45

Per Robin Lopez sarebbe stato trovato l’accordo sulla base di 12-13 milioni annui

Ore 9.30

Nel caso di mancato arrivo di DeAndre Jordan, Phil Jackson avrebbe già trovato l’alternativa: si tratta di Robin Lopez dei Portland Trail Blazers

Ore 9.15

Per DeAndre Jordan la scelta si concentrerebbe tra i Dallas Mavericks e i Los Angeles Clippers

Ore 9.00

DeAndre Jordan ha incontrato la dirigenza dei Clippers dopo Phil Jackson. La sua decisione è attesa per oggi

Ore 1.00

Persi Monroe e Aldridge, i Knicks starebbero sondando il terreno per Jordan Hill (draftato proprio da New York nel 2009) come possibile soluzione. Tra gli altri lunghi in orbita NY ci sono Robin Lopez, DeAndre Jordan e David Lee

Ore 00.10

Dwyane Wade, dato come possibile innesto dei New York Knicks, ha rinnovato per una stagione con i Miami Heat per 20 milioni di dollari

03/07/2015

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Ore 23.00

LaMarcus Aldridge ha annullato l’incontro in programma con i New York Knicks perchè non sarebbe attratto dall’idea di essere impiegato come centro. Per il giocatore di Portland restano forti le candidature di Spurs, Suns, Lakers e Heat: quest’ultimi sono la new entry alla corsa per il giocatore

Ore 21.00

L’ex giocatore dei Knicks Shane Larkin ha trovato l’accordo con i Brooklyn Nets

Ore 20.50

I Portland Trail Blazers hanno trovato l’accordo con Ed Davis sulla base di un triennale per 20 milioni di dollari. Nonostante ciò la dirigenza spera ancora di riuscire a far rifirmare i due free-agent LaMarcus Aldridge e Robin Lopez, finiti (tra i tanti) in orbita Knicks

Ore 20.15

In vista del colloquio con DeAndre Jordan, i Clippers si presenteranno solo con i dirigenti: Ballmer, Doc Rivers e Zucker. Chris Paul e Blake Griffin invece hanno già avuto un colloquio col centro nei giorni precedenti

Ore 20.05

Marc Stein di Yahoo! conferma che si sta svolgendo proprio in questi minuti il colloquio tra Phil Jackson e DeAndre Jordan

Ore 19.15

Monta Ellis, accostato anche ai New York Knicks, ha accettato l’offerta degli Indiana Pacers firmando un contratto di 44 milioni di dollari per 4 anni

Ore 17.40

I Knicks non si sono ancora messi in contatto Enes Kanter oggi, sebbene ci siano stati nei giorni scorsi. Al momento si preferirebbe Robin Lopez per quel ruolo

Ore 17.25

Sfumato Monroe, i Knicks stanno pensando di fare un offerta per Enes Kanter, restricted free agent degli Oklahoma City Thunder

Ore 17.10

I Knicks, sfumato Monroe, starebbe pensando al ritorno di David Lee da Golden State per la prossima stagione, in attesa della free agency del 2016

Ore 17.00

Greg Monroe ha preso la sua decisione: va ai Milwaukee Bucks firmando il massimo salariale

Ore 16.10

Knicks, Clippers e Kings interessati a Dahntay Jones. (Alex Kennedy)

Ore 16.00

Per Chris Boussard Knicks, Hawks e Kings starebbero provando a infilarsi nella corsa a Monta Ellis, che al momento vede favoritissimi gli Indiana Pacers

Ore 15.35

Greg Monroe potrebbe scegliere oggi la sua prossima squadra: ha visto Lakers, New York, Milwaukee e Portland (ESPN NY)

Ore 14.45

I New York Knicks e i Dallas Mavericks incontreranno oggi a Los Angeles Derrick Williams, che ha giocato durante l’ultima stagione nei Sacramento Kings. Gli stessi Kings intendono rifirmarlo

Ore 14.00

E’ ormai giorno nella costa est e subito a New York  ufficializzano l’arrivo di Afflalo che oltre a Porzingis farà parte dei Knicks targati Phil Jackson! Per lui biennale da sedici milioni con player option sul secondo anno.

Ore 12.30

Fissato per le 19 ore italiane l’incontro tra la dirigenza dei Knicks e DeAndre Jordan, che successivamente alle 2 incontrerà i Clippers. Successivamente prenderà una decisione

Ore 10.30

Melo Anthony ha commentato la free agency mostrando impazienza nel vedere chi verrà a giocare nella Grande Mela: “Mi trovo nella stessa posizione di tutti i NY fans , aspetto che il mio telefono suoni in attesa di buone notizie”

Ore 10.15

Lou Williams sarebbe il nuovo giocatore su cui Phil Jackson ha puntato gli occhi dopo che Danny Green ha deciso di restare a San Antonio 

Ore 10.00

Robin Lopez è, secondo Frank Isola, ufficialmente un obiettivo dei Knicks.  Sul giocatore anche Lakers e Mavs, ma la destinazione finale dipenderà dalla decisione di DeAndre Jordan

Ore 9:00

David West ha descritto le voci di un possibile accordo con i Knicks “ridicole”: il Big Man libero dal contratto con i Pacers ha detto di voler cercare un accordo con una contender.

Ore 7.50

I New York Knicks tengono sotto osservazione anche la pista che porterebbe a Lou Williams, giocatore dei Toronto Raptors e sesto uomo dell’anno nella scorsa stagione

Ore 1.30

DeMarre Carroll firma un contratto quadriennale da 60 milioni e finisce ai Toronto Raptors. Dopo Danny Green, anche lui ha preferito un’altra squadra ai Knicks

Ore 1.05

LaMarcus Aldridge, pezzo pregiato di questa free agency, ha appena finito il colloquio con i Phoenix Suns dopo aver detto no ai Lakers: adesso per lui c’è in programma un incontro con i Mavs. Nessun accostamento invece con una squadra della Eastern Conference per il momento

Ore 1.00

Per Derrick Williams dei Sacramento Kings c’è la fila: Knicks, Wizards, Mavs e Pacers sono interessate al giocatore. Gli stessi Sacramento Kings sperano di riuscire a tenerlo

Ore 0.10

I New York Knicks vengono dati come grandi favoriti per la corsa ad Arron Afflalo

02/07/2015

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Ore 22.50

Danny Green ha annunciato di aver rinnovato con i San Antonio Spurs: per lui quadriennale da 45 milioni di dollari e niente Knicks

Ore 17.00

I Knicks sono riportati ancora come i grandi favoriti alla corsa per Greg Monroe, mentre si segnala l’interesse per Patrick Beverley

Ore 16.35

Monroe a colloquio con Portland: all’incontro presenti anche il proprietario Paul Allen, il GM Neil Oshley e il coach Terry Stotts

Ore 16.15

Parla l’agente di Danny Green “sarebbe da pazzi neanche incontrare i Knicks

Ore 15.30

Danny Green, Wesley Matthews e Arron Afflalo sono i tre candidati al ruolo di guardia per i New York Knicks

Ore 14.40

Monroe incontrerà i Lakers, Bucks, Blazers and Celtics. Boston, in ogni caso, sembra essersi tirata fuori

Ore 10.00

Greg Monroe incontrerà anche i Milwaukee Bucks

Ore 9.38

Corey Brewer degli Houston Rockets ha avuto una serie Jeremdi telefonate con i Rockets, Celtics e Knicks

Ore 9.30

I New York Knicks stanno incontrando in questo momento a Washington Greg Monroe: è lui il primo vero obiettivo dei Knicks

Rockets, il futuro parte dalla Free Agency

Gli Houston Rockets sono stati eliminati nella Western Conference Final dai Golden State Warriors al termine di un’annata veramente straordinaria.

Il GM Morey deve iniziare a pensare a come costruire il team per il prossimo anno. Josh Smith, Jason Terry e Corey Brewer, che sono stati pedine fondamentali nella stagione appena terminata, entreranno tutti in Free Agency quest’estate. Fortunatamente per i Rockets i tre atleti hanno tutti indicato la loro volontà di rimanere in Texas la prossima stagione per tenere unito un gruppo che ha dimostrato di poter dire la sua.

Mi piace quello che vedo nel futuro se riusciremo a tenere tutti i pezzi della squadra uniti,” ha detto Josh Smith. “Sono fiducioso rispetto a ciò che il futuro potrebbe offrirci. Non si sa mai cosa potrebbe accadere in Free Agency, ma la città di Houston e i suoi tifosi mi hanno dato tanto quest’anno. Sarebbe veramente fantastico poter fare qualcosa di utile per ricambiare il loro affetto.

Per NBA Passion,
Eugenio Calafato

Lavagna Tattica, Rockets: la difesa da segni di miglioramento. Troppo TO

L’estate 2013 è stata quella dell’approdo ai Rockets di Dwight Howard, il quale ha portato con sé una ventata di speranza a Houston, come non la si respirava dai tempi di Hakeem “The Dream” Olajuwon. La stagione 2013/14 però è scivolata via al di sotto delle aspettative: la squadra non girava, Harden e Howard si comportavano da coppia di superstar meno assortita della lega e il resto ce l’ha messo Lillard, che col suo buzzer beater ha fermato prematuramente la corsa dei Texani ai Playoff.

Come se non bastasse l’estate scorsa ha sorriso poco ai Rockets e nel tentativo, poi fallito, di liberare spazio salariale per prendere i grandi FA come James, Anthony e Bosh, hanno perso Lin e Parsons, il quale avrebbe potuto rifirmare a “soli” 960,000$. Allora Daril Morey e i suoi si son rimboccati le maniche e hanno firmato il free agent in uscita dai Wizards Trevor Ariza, comunque troppo poco per riportare il sorriso in viso ai tifosi.
Nonostante gli auspici nefasti i ragazzi di coach McHale hanno iniziato l’annata 2014/15 in scioltezza con un record di 25-11, che attualmente gli vale il quinto posto nella Western Conference. Alla base di questo risultato c’è una scelta tattica di fondamentale importanza e il concetto è facilissimo: eliminare i tiri dal mid-range e in particolare i long two, perché sono tiri lontani dal canestro e quindi, a bassa percentuale, ma che valgono solo due punti.

Questa filosofia, ovviamente, trova riscontro nelle statistiche: la franchigia texana è passata da 26,6 tiri da tre a partita nel 2013/14 a ben 33,3 tentativi (6,7 in più dei secondi in questa speciale classifica); sono solo 26° per FG%, ma 11° per EFG%.

Shot chart di Patrick Beverley, stagione 2014-15Shot chart di James Harden, stagione 2014-15Shot chart di Trevor Ariza, stagione 2014-15Shot chart di Donatas Motiejunas, stagione 2014-15Shot chart di Dwight Howard, stagione 2014-15
Queste sono le shot chart della stagione in corso dei cinque giocatori titolari. Da sopra a sotto si tratta di Beverley, Harden, Ariza, Motiejunas e Howard.
Comunque il rendimento dell’attacco è peggiorato rispetto all’anno scorso. Houston segna 101,6 PPG ed è il 13° miglior attacco. Colpa delle scelte del tanto criticato McHale? Non del tutto. È vero che il piano tattico dei Rockets è piuttosto prevedibile, ma il più grande difetto, almeno in fase offensiva, è la carenza di attenzione. Sono troppi i cali di tensione per una squadra che punta al titolo, come testimoniano le 19,7 palle perse a partita (solo i 76ers hanno fatto peggio), specialmente se, come molto spesso succede, avvengono dopo aver conquistato un rimbalzo o sono frutto di spaziature troppe volte pessime.
Beverley e Motiejunas giocano un pick and roll
Le spaziaure sono pessimeBeverley porta un blocco a HardenBeverley porta un blocco a Harden che mette la tripla.Harden mette la tripla e Beverley va a rimbalzo
In quest’azione si notano i pregi e i difetti dell’attacco dei Rockets. Beverley e Motiejunas giocano un pick and roll. L’ area è però occupata da Howard e il play non può servire il lituano mentre taglia a canestro. Sul lato forte le spaziature sono pessime e c’è poco movimento. Allora Beverley attacca il lato debole portando un blocco ad Harden, il quale ha quel minimo di separazione che gli permette di mandare la tripla a bersaglio.
Al contrario la fase difensiva è andata in contro a un netto miglioramento rispetto all’anno passato. Proprio quei cali di tensione, che affliggono l’ attacco e per i quali tanto sono stati criticati durante la stagione scorsa, sono quasi spariti del tutto. Ora la difesa è molto fisica e intensa e i risultati sono agli occhi di tutti.
Persino Harden ha cominciato a difendere. Non ci credete? Allora guardate questo video.  http://youtu.be/6oP4eXW9y7g. Raddoppi e aiuti sono le parole d’ordine e tutti sembrano averle recepite. Sono 97.3 i punti subiti a partita (miglior difesa dietro solo a Portland, Indiana e Atlanta) e 9,5 le palle rubate.
 Parliamo ora dei movimenti che hanno portato Smith e Brewer alla corte di McHale. Per quanto riguarda J-Smoove, sappiamo tutti della sua fama di sfascia squadre. Molto spesso in questi casi si tratta solo di chiacchiere da bar, ma i dati parlano chiaro. Da quando lui se n’è andato dal Michigan, i Pistons possono vantare un record di 7 vittorie e 0 sconfitte, mentre i Rockets stanno viaggiando con un meno invidiabile score da 5-4, risultati sicuramente in controtendenza con gli obiettivi e gli andamenti stagionali delle due franchigie coinvolte. Inoltre quando l’ala ex Hawks è partito titolare sono arrivate 1 vittoria e tre sconfitte, mentre 4 W e 1 L quando è subentrato dalla panchina. Ovviamente si tratta di un campione molto ristretto, che pertanto va analizzato con molta calma, ma al momento sono gli unici dati in nostra mano e si dice che tre indizi facciano una prova.
Josh Smith, ala degli Houston Rockets
Josh Smith, ala grande degli Houston Rockets.
Venendo alle questioni di campo è evidente come Smith sia un giocatore molto indisciplinato tatticamente e la sua shot chart della stagione 2013/14 non è per niente simile a quello che chiede il coach da lui. Tutt’altro discorso per Brewer: vista la sua shot chart, è facilmente intuibile come mai si sia integrato così rapidamente nel gioco della squadra. Questo è uno dei motivi, se non IL motivo, per il quale uscendo dalla panchina ha fatto registrare 19.0 punti per 36 minuti giocati, mentre l’ex Pistons solo 14,9.Shot chart di Josh Smith, stagione 2013-14
Shot chart di Corey Brewer, stagione 2014-15
Shot chart della stagione 2013/14 di Josh Smith e Corey Brewer.
In sintesi, i Rockets con il doppio ingaggio di Brewer e Smith stanno cercando di fare il salto di qualità definitivo, ma solo il tempo ci dirà se diventeranno dei seri contender al titolo o se la loro stagione finirà al primo turno come l’ anno passato, visto che almeno al momento immaginarli fuori dalla postseason è un’ utopia. Del resto come spesso succede in questi casi, o la va, o la spacca e a McHale e i suoi va bene così; a loro non piacciono le mezze misure.
Per Nba Passion,
Antonio Greco

Mavs @T’wolves 100-98: vittoria di Dallas con giallo sul finale

Uno strepitoso (e fortunato) Shawn Marion conduce Dallas alla vittoria sul parquet del Target Center di Minneapolis: 32 punti per l’ala dei Mavs, con 4/6 al tiro da fuori e 10/13 a quello da due. I T’wolves all’inizio resistono, ma, nel secondo periodo, dal 33-30, si assiste ad un affondo tremendo da parte di Dallas che assesta un break di 29-13, per concludere il primo tempo sul 62-43. La difesa di Minnesota è distrutta, dai colpi di Marion (11 in 6 minuti), accompagnato da Nowitzki, che ci mette sempre il suo, e Ellis, un po’ fuori forma. Al rientro dall’intervallo lungo, Dallas tiene ancora sotto di una ventina di punti i lupi delle foreste per poco più di 4 minuti, fino al 70-51 firmato da Blair: dopodiché, Minnesota contrattacca, con un parziale da 15-2 (72-66) e continua, riagguantando il pareggio a quota 81 pari sul finire del terzo periodo, con 12 punti in 10 minuti per Love e altri 12 punti in 7 minuti per Corey Brewer. Dunque, vantaggio Dallas azzerato, ci si gioca tutto negli ultimi 12 minuti. Si arriva al timeout sull’89-90, le due franchigie si tengono testa, ma al rientro Dallas parte in quinta, due triple da sogno di Marion e un canestro di WunderDirk portano il parziale sul 97-90 per i Mavs a 3:01 dalla sirena. Minnesota reagisce e si arriva al 100-98 a 39 secondi dal termine: passano i secondi, Ellis sbaglia il canestro del ko, Pekovic sbaglia un layup e infine, sullo scadere, la palla del pareggio si trova sulle mani di Kevin Love, bloccato in maniera molto dubbia da Marion. L’arbitro però grazia l’ala dei Mavs e il risultato finale resta 100-98. 

Marion Love

Numeri

Minnesota: Love (36 pts, 12/17 da due, 2/7 da tre, 11 reb), Martin (19 pts), Pekovic (18 pts, 10 reb), Rubio (9 reb, 13 ast).

Dallas: Marion (32 pts, 10/13 da due, 4/6 da tre, 6 reb), Nowitzki (16 pts, 5 reb), Wright (14 pts), Ellis (9 pts, 10 ast).

V.S.

Thunder-Timberwolves 81-100: Durant incappa in una serata no

Kevin-Love-Minnesota

I Minnesota Timberwolves surclassano i Thunder: difesa di squadra e grinta, accompagnate da un buon Kevin Love (24 punti, 12 rimbalzi), uno strepitoso Ricky Rubio (15 punti, 2 rimbalzi e 10 assist), e un Nikola Pekovic in double double (15 punti, 10 rimbalzi), danno ai lupi delle foreste la seconda vittoria consecutiva in apertura di stagione, raggiunta solo altre tre volte in passato dai Timberwolves.

L’assenza di Russell Westbrook nei Thunder si fa sentire forte e chiara: il playmaker californiano, operato al ginocchio, e fuori per altre 4-5 settimane, s’è portato via con sè tutta la spavalderia e la ferocia dei Thunder, che, senza un Durant stellare, crollano già dal primo quarto sotto i colpi dei Timberwolves (19-34).

 

Love e compagni tengono bene nel secondo, racimolando altri 5 punti e chiudendo a metà gara con un sicuro 39-59. Da lì, un allungo alla fine del terzo quarto li porta a 28 punti di vantaggio, e nell’ultimo tempo non c’è niente da fare per i Thunder, che riescono solo ad ammortizzare lo svantaggio.

Qui le statistiche della gara con Love che come detto realizza 24 punti e 12 rimbalzi, Rubio e Pekovic 15 a testa: finisce 81-100, 2 su 2 nelle prime gare, grande avvio per gli uomini di Rick Adelman dopo la vittoria contro Orlando regalano una altra gioia ai propri tifosi.
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Ciò che ha impressionato di più, nel Minnesota, è stata la grandiosa difesa, con un Corey Brewer ha fatto il lavoro pesante in una copertura di squadra contro Kevin Durant, bloccato a quota 13 punti, la sua quota più bassa in una partita di regular-season da Dicembre 2011 ad oggi (con FGM-A fermo a 4/11 e 3PM-A a 1/5). Ma al di là della forza difensiva dei Timberwolves, è mancata precisione e attenzione ai Thunder, che hanno realizzato nel complesso solo un 35% di FGM-A e hanno perso palla 21 volte.