Utah Jazz, il ginocchio di Dante Exum fa di nuovo crac, operazione e stagione finita

Utah Jazz, Dante Exum sarà costretto ad un nuovo stop. Una risonanza magnetica effettuata nella giornata di venerdì sul ginocchio destro della giovane point-guard australiana ha evidenziato una lesione al tendine rotuleo.

A riportare la notizia gli stessi Jazz, tramite comunicato ufficiale.

Exum aveva appena fatto ritorno un campo dopo oltre un mese di assenza a causa di un infortunio alla caviglia sinistra. E’ durata solo 3 minuti la sfida della Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City contro i Minnesota Timberwolves per Dante Exum, costretto ad abbandonare il campo a causa del fastidio al ginocchio.

Exum stava viaggiando in questa stagione a 6.9 punti e 2.6 assist a gara, in 42 partite disputate e 15.8 minuti d’impiego quale cambio della point-guard titolare Ricky Rubio. Un infortunio alla spalla aveva limitato Exum a sole 14 partite durante la stagione 2017\18. L’australiano aveva inoltre saltato l’intera stagione NBA 2015\16 a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

L’estate scorsa, Dante Exum e gli Utah Jazz si erano accordati per un rinnovo contrattuale triennale da 33 milioni di dollari complessivi.

Jazz, Dante Exum si opera, out a tempo indeterminato

Gli Utah Jazz hanno annunciato che Dante Exum si è sottoposto a Los Angeles nella giornata di giovedì 28 marzo ad un intervento di riparazione di una lesione parziale del tendine rotuleo del ginocchio destro.

I tempi di recupero previsti per la point-guard dei Jazz verranno resi noti in seguito.

Jazz, le condizioni di Ricky Rubio rivalutate tra 7 giorni, ancora fuori Exum e Sefolosha

Utah Jazz 2018/2019

Dal front office degli Utah Jazz arrivano aggiornamenti sull’infortunio di Ricky Rubio.

L’iberico dovrà stare fermo ancora una settimana, a causa del problema al bicipite femorale accusato lo scorso 8 gennaio. Lo spagnolo è stato riesaminato ieri dallo staff medico dei Jazz e sarà rivalutato di nuovo tra circa 7 giorni.

Utah Jazz, infortunio Rubio e non solo: Exum e Sefolosha ancora out

 

L’ex Minnesota Timberwolves è fermo ai box da circa una settimana, e l’ultima partita disputata da Rubio risale all’8 gennaio scorso contro i Milwaukee Bucks.

Un problema per la squadra di coach Quin Snyder, che dovrà fare a meno nelle prossime gare delle tre point-guard attualmente a roster. Sia Raul Neto (problema all’inguine) che Dante Exum (distorsione alla caviglia sinistra) non sono attualmente schierabili, ed entrambi saranno rivalutati nei prossimi giorni.

A fare compagnia in infermeria ai giocatori sopra citati, c’è anche lo svizzero Thabo Sefolosha (problema al bicipite femorale destro per l’ex OKC Thunder, un mese di stop previsto).

Senza Ricky Rubio i Jazz hanno collezionato 4 vittorie (contro Magic, Lakers, Bulls e Pistons, tutte in casa). La franchigia di Salt Lake City dovrà ora affrontare due rivali dirette per la corsa ai playoff: LA Clippers (17 gennaio) e Portland Trail Blazers (22 gennaio).

In assenza Rubio e Exum, Donovan Mitchell e Joe Ingles continueranno ad alternarsi in cabina di regia per coach Quin Snyder.

Smart, LaVine, Favors e gli altri, i 20 giocatori NBA eleggibili per una trade da oggi

Infortunio Marcus Smart

La trade deadline del 7 febbraio 2019 si avvicina, ed il mercato NBA si prepara a vivere il primo momento caldo della stagione 2018\19.

Da martedì 15 gennaio, alcuni dei giocatori che durante la free agency 2018 hanno trovato un nuovo accordo con la squadra di provenienza sono diventati eleggibili per essere inclusi in una eventuale trade da parte dei loro team.

Scadute dunque le restrinzioni per un gruppo di circa 20 giocatori. Tali restrinzioni erano applicate a giocatori rifirmati tramite applicazione dei “Bird rights” (diritti di “prelazione” su un nuovo accordo di cui la squadra detentrice del precedente contratto gode su di un giocatore), e per giocatori il cui primo anno di stipendio previsto dal nuovo accordo superi il 120% della somma percepita sull’ultimo anno di contratto del precedente accordo.

Mercato NBA, i 20 giocatori scambiabili da oggi:

 

Di seguitola la lista dei 20 giocatori scambiabili da oggi:

  • Marcus Smart (Boston Celtics)
  • Joe Harris (Brooklyn Nets)
  • Zach LaVine (Chicago Bulls – no trade clause)
  • Rodney Hood (Cleveland Cavaliers – no trade clause)
  • Nikola Jokic (Denver Nuggets)
  • Will Barton (Denver Nuggets)
  • Chris Paul (Houston Rockets)
  • Clint Capela (Houston Rockets)
  • Avery Bradley (LA Clippers)
  • Montrezl Harrell (LA Clippers)
  • Paul George (OKC Thunder)
  • Jerami Grant (OKC Thunder)
  • Aaron Gordon (Orlando Magic)
  • Jususf Nurkic (Portland Trail Blazers)
  • Davis Bertans (San Antonio Spurs)
  • Bryn Forbes (San Antonio Spurs)
  • Fred VanVleet (Toronto Raptors)
  • Derrick Favors (Utah Jazz)
  • Raul Neto (Utah Jazz)
  • Dante Exum (Utah Jazz)

Utah Jazz devastati dagli infortuni, 6 giocatori OUT contro i Lakers

Match asfissiante in vista per gli Utah Jazz. La partita di questa notte che li vedrà sfidare i Los Angeles Lakers richiederà lavoro extra per i giocatori in campo.
Coach Quin Snyder sarà costretto a contare su meno giocatori del solito, ed a dover rivedere completamente le rotazioni in vista della sfida contro i gialloviola.
Se i Lakers dovranno fare ancora a meno di LeBron James, la situazione della squadra di Salt Lake City è ancor più drammatica.
Confermati out Grayson Allen, Tony Bradley e Thabo Sefolosha. Il reparto più problematico però, è quello delle point guard. Anche Dante Exum, Ricky Rubio e Raul Neto non prenderanno parte al match, lasciando i padroni di casa senza un playmaker di ruolo. Chiamati a fare un grande lavoro quindi Donovan Mitchell e Joe Ingles, che spesso dovranno alternarsi in cabina di regia.

Troppe assenze in una partita fondamentale

Purtroppo per i Jazz, le tante assenze coincidono con uno degli impegni chiave della stagione, ovvero contro la squadra avversaria appena sopra in classifica, nonché attualmente all’ottavo posto in classifica, i Lakers appunto.
Utah ha fortemente bisogno di questa vittoria, trovandosi in nona posizione nella Western Conference. Un risultato positivo darebbe grande fiducia in vista del proseguo della stagione

Utah Jazz in emergenza, si fermano Dante Exum (caviglia) e Ricky Rubio (gamba destra)

Utah Jazz, Dante Exum potrebbe rimanere fermo almeno “un paio di settimane” a causa di un infortunio alla caviglia sinistra.

Exums ha riportato l’infortunio durante la trasferta di Detroit dello scorso sabato 5 gennaio, e non è sceso in campo per la partita del Fiserv Forum di Milwaukee tra Jazz e Bucks, vinta da Giannis Antetokounmpo e compagni per 114-102.

L’assenza dell’australiano si aggiunge a quella di Ricky Rubio. Lo spagnolo si è infortunato durante il primo quarto della partita di lunedì notte contro Milwaukee, ed è stato costretto a lasciare il parquet dopo soli 5 minuti di gioco.

In 39 partite disputate, Dante Exum ha sinora viaggiato a 7.4 punti e 2.4 assist a partita, in 16.3 minuti d’impiego e con il 43% al tiro. Con l’assenza contemporanea di Exum e Rubio, coach Quin Snyder concederà minuti e spazio alla point-guard brasiliana al quarto anno Raul Neto (10 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in 29 minuti di gioco a Milwaukee), impiegato sinora in sole 18 partite.

La partita di Milwaukee è stata l’ultima di un giro di 4 trasferte per gli Utah Jazz (20-21), che saranno di nuovo in campo giovedì 10 gennaio alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City per sfidare gli Orlando Magic.

Free agency NBA: 5 giocatori che avrebbero dovuto cambiare squadra

Free agency NBA: 5 giocatori che avrebbero dovuto cambiare squadra

La fase più intensa della Free Agency NBA 2018 è ormai alle spalle. Durante il mese di luglio, si sono realizzati diversi cambiamenti, tra i quali sicuramente spiccano l’approdo di LeBron James ai Lakers, l’acquisto di DeMarcus Cousins da parte di Golden State e lo sbarco nel Grande Nord di Toronto ad opera di Kawhi Leonard.

Altri giocatori, invece, contrariamente alle aspettative iniziali, hanno scelto di continuare la permanenza nelle franchigie della passata stagione. In particolare, uno degli ultimi a compiere tale scelta è stato il centro di Houston Capela, il quale dopo diverse settimane di trattativa ha preferito rinnovare con la squadra texana.

Tra i free agent di questa estate che non hanno cambiato squadra, ce ne sono alcuni che probabilmente avrebbero dovuto cambiare aria per poter migliorare la loro situazione.

5. Free agency NBA: KEVON LOONEY, GOLDEN STATE WARRIORS

Il centro numero 5 degli Warriors, campioni NBA 2017-2018

Kevon Looney, in questi Golden State Warriors, non ha assunto un importanza fondamentale, essendo a malapena in rotazione. Durante la scorsa stagione, in particolare, ha giocato 13,8 minuti a partita, e Jordan Bell ha progressivamente acquisito minuti a discapito del lungo ex UCLA. Il recente acquisto di Jonas Jerebko, poi, sembra voler togliere ancora di più spazio al centro originario di Milwaukee, data l’abilità dell’ex Biella nel tiro da 3 punti.

In ogni caso, le doti di rim protector di Looney sono stati importanti, in maniera rilevante nella serie contro Houston. Anche in attacco,poi, il numero 5 degli Warriors ha spesso dato il suo contributo. Secondo Basketball Reference, nello specifico, il bicampione NBA ha delle medie di 10,7 punti e 9,1 rimbalzi su 36 minuti di utilizzo.

Se avesse scelto di spostarsi in una nuova squadra, il lungo dei Dubs poteva ritagliarsi un ruolo maggiormente importante. La sua giovane età gli garantisce infatti ancora dei buoni margini di crescita, ma rimanendo a Golden State il suo gioco potrebbe non svilupparsi, date le scarse possibilità di potersi mettere in mostra.

4.Free agency NBA: DANTE EXUM, UTAH JAZZ

Dante Exum, al suo 4 anno NBA

La carriera di Exum a Salt Lake City non sta andando secondo le aspettative. La quinta scelta assoluta del draft 2014 ha avuto una solida stagione da rookie:

  • 4,8 punti
  • 2,4 assist
  • 1,6 rimbalzi
  • 34,9 FG%

Nel 2015 ha subito, però, un grave infortunio al crociato giocando per la sua nazionale, costringendolo a saltare per intero la stagione 2015-2016. Nella scorsa preseason, poi, l’australiano ha subito un ulteriore infortunio, questa volta alla spalla. Il risultato di ciò sono state altre 68 partite perse per iniziare la stagione. Al suo rientro, il playmaker ha espresso dei buoni segnali di ripresa, ma si è ancora lontani dalle previsioni effettuate per il numero 11 al tempo del suo draft.

In particolare, lo stesso Dante Exum ha parlato con Benyam Kidane di Sporting News sulla sua permanenza ai Jazz

[I Jazz] Hanno mostrato di credere in me ed in quello che sono in grado di fare. Questo è tutto ciò a cui ogni giocatore deve aspirare nella sua squadra. Per questo ho scelto di ritornare qui

Nonostante queste parole di stima verso la società, nella prossima stagione Exum si collocherà nelle rotazioni dopo Ricky Rubio. Inoltre, dovrà ritagliarsi il suo spazio insieme a Raul NetoAlec Burks e forse anche Grayson Allen. Molto probabilmente, quindi, l’investimento della franchigia dello Utah da $33 milioni non sarà pienamente ripagato.

3. Free agency NBA: WILL BARTON, DENVER NUGGETS

Barton, al suo 6 anno NBA

 

Will Barton, dopo un inizio di carriera balbettante, in seguito allo scambio che lo ha portato a Denver ha incrementato le sue statistiche, Dal 2015, infatti, è divenuto una seria minaccia a livello offensivo e si è mostrato come giocatore all-around, mostrando medie molto interessanti:

  • 15,7 punti
  • 5 rimbalzi
  • 4,7 assist
  • 45,2 FG%

Per i Nuggets rifirmare un giocatore come Barton con un quadriennale da $54 milioni è stato un affare. Tuttavia, con Nikola Jokic, Jamal Murray, Gary Harris e il rientrante Paul Millsap, sussistono in squadra troppe opzioni offensive a cui attingere. Molto probabilmente, per lo sviluppo della sua carriera, Barton avrebbe fatto meglio ad optare per una franchigia più bisognosa di buoni realizzatori, come ad esempio i San Antonio Spurs privi di Leonard.

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale dei Nuggets, uno dei motivi che hanno riportato Barton a Denver è stata la sua lealtà:

Non potrei essere più felice di tornare ai Nuggets. Tutta questa organizzazione ha dimostrato molta fiducia in me e mi sento benedetto ad essere in questa situazione. Adoro giocare per questa città e questa squadra e non vedo l’ora di tornare al lavoro.

 

2. Free agency NBA: MARCUS SMART, BOSTON CELTICS

Marcus Smart-OKC Okc-Marcus Smart nel mirino dei New York Knicks
Marcus Smart, al suo 4 anno NBA

Dopo un periodo di attesa, Smart ha firmato nuovamente con i Boston Celtics, scelta che lo stesso giocatore aveva sempre auspicato. Per Chris Forsberg di ESPN, in particolare, Smart ha rilasciato diverse dichiarazioni in merito:

È qui che voglio essere, e sono pronto ad andare a lavorare duramente per Boston. Sono determinato ad aiutare i miei compagni a portare un altro campionato ai migliori tifosi nel mondo

Il numero 36 dei Boston Celtics, malgrado l’investimento della franchigia biancoverde, è destinato a diventare un giocatore di panchina. Kyrie Irving, Jaylen Brown, Gordon Hayward, Al Horford, Terry Rozier, Jayson Tatum e Marcus Morris avranno sicuramente più minuti in campo dell’ex Oklahoma State.

Durante la scorsa stagione. la guardia nativa di Dallas ha confermato le sue doti da realizzatore, seppur non di prima fascia. Ciò è dimostrato, in particolare, dalla bassa percentuale del tiro da 3 punti (pari al 30,1%).

Nonostante questo, però, Smart sta emergendo in particolare come uno dei migliori difensori del campionato. Nei prossimi anni della sua carriera, il suo gioco potrebbe svilupparsi in una maniera simile a quello di Patrick Beverley: un vero mastino in difesa ed un buon playmaker in attacco.

Marcus Smart, quasi sicuramente, non sarà mai un All Star, ma forse inserito in un contesto giusto potrebbe confermarsi definitivamente come uno dei migliori difensori della Lega. Cosa che, a Boston, difficilmente potrà accadere.

  1. Free agency NBA: PAUL GEORGE, OKLAHOMA CITY THUNDER
Lakers Paul George George sugli arbitri
George, stella NBA e di OKC

Paul George, contrariamente alle previsioni, ha scelto di rimanere agli Oklahoma City Thunder, sposando definitivamente la causa di Russell Westbrook. Nello specifico, l’ex Pacers ha costruito una buona intesa con il numero 0 dei Thunder, sopratutto quando Carmelo Anthony non era presente in campo. Nei giorni scorsi, l’allontanamento di Melo da Oklahoma City è stato definitivo, portando in dote alla franchigia un giocatore quale Dennis Schroder.

Tuttavia, anche mediante questi cambiamenti, i Thunder rimangono un gradino sotto i Rockets e ben lontani dai campioni di Golden State. La prospettiva più plausibile per George e compagni sarà dunque l’uscita al primo o al secondo turno dei playoffs.

Tra le diverse destinazioni possibili per Paul George, vi erano i Philadelphia 76ers: se avesse creduto in questa soluzione, George, al fianco di potenziali fenomeni quali Joel Embiid e Ben Simmons, avrebbe quasi sicuramente raggiunto le finali di Conference. La probabilità che questo accada ad OKC, in una Western Conference così agguerrita, è pressoché nulla.

Exum-infortunio: playoff finiti per il giocatore degli Jazz

Exum-infortunio è solo l’ennesima brutta notizia in casa Jazz. Dopo aver perso Rubio prima di questa serie arrivano nuovi problemi per coach Snyder che ora si ritrova sotto 3 a 1 con Houston e senza una vera e propria point guard.

Visto questo problema fisico in casa Jazz si sta cercando di accelerare il recupero del play spagnolo per cercare di metterlo a disposizione per gara5 anche se, al momento, non c’è grande ottimismo in merito.

Exum-infortunio: le ultime

Exum-infortunio si è verificato a metà del terzo quarto di gara4. Il problema accusato dall’australiano è al bicipite femorale sinistro, come reso noto dagli Jazz con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale.

La sua uscita, seppur Utah era già sotto nel punteggio, è stata decisiva per determinare le sorti dell’incontro visto che Exum stava mettendo in campo grande energia ed aveva segnato 9 punti in 10 minuti con un ottimo 4 su 6 dal campo.

A dimostrazione del fatto che stesse giocando un’ottima gara contro i texani ci sono i numeri; nelle prime 3 sfide infatti aveva fatto registrare 4.7 punti e 1.6 rimbalzi in 11.6 minuti di impiego a partita. Il suo fatturato in termini di punti, come detto sopra, in gara 4 era già raddoppiato e sembrava poter essere la sua serata.

Per il 22enne australiano non è certo il primo problema fisico in carriera. Dopo essere stato scelto alla 5 nel Draft 2014, ha disputato appena 162 partite in NBA in 4 stagioni. Secondo le ultime indiscrezione l’infortunio non dovrebbe essere molto grave ma la sua presenza in gara5, che con tutta probabilità chiuderà la serie, è pressoché impossibile.

Dante Exum: “Voglio ricominciare al meglio la mia carriera con i Jazz”

Dante Exum

Dante Exum dopo l’infortunio subito contro i Phoenix Suns lo scorso 6 ottobre torna a parlare del suo grave stop alla spalla.

Dopo un buon rientro nella passata stagione, Dante Exum per la seconda volta nella sua carriera non sarà presente nel roster degli Utah Jazz di coach Quin Snyder. Exum infatti è in fase di riabilitazione dopo il serio problema alla spalla sinistra e salterà tutta la stagione 2017/18.

Dante Exum spiega le ragioni della sua decisione all’intervento

La guardia degli Utah Jazz dopo una stagione di 6 punti e 2 rimbalzi di media a partita, che hanno portato la franchigia di Salt Lake City alle semifinali della Western Conference nello scorso anno, ha deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico per poter accelerare i tempi di recupero dall’infortunio.

Dopo tante voci che si sono susseguite nelle scorse settimane, lo stesso Dante Exum ha voluto spiegare la sua situazione fisica in un video messaggio. Ecco le sue parole rilasciate al sito ufficiale degli Utah Jazz:

“Ringrazio tutti i fan che mi hanno supportato e hanno dimostrato tanto affetto anche in questa sfortunata occasione. Posso dire con certezza che ho scelto questa soluzione per voler tornare a giocare molto presto. Questa scelta, quella di operarmi, beh posso dire che ci ho pensato davvero a lungo. Il motivo? Voglio ricominciare al meglio la mia carriera con gli Utah Jazz appena sarò di nuovo al 100%” 

 

 

Infortunio Exum: il giocatore potrebbe saltare l’intera stagione

Infortunio Exum: il giocatore ai box per il resto della stagione?

Secondo quanto riportato da ESPN, la guardia degli Utah Jazz Dante Exum starebbe valutando varie opzioni di riabilitazione per riparare al distacco della spalla sinistra che potrebbe fargli saltare l’intera stagione.

I Jazz hanno sottoposto Exum a varie visite mediche per avere più opinioni possibili sulla spalla che ha subíto delle lesioni per via di una collisione, avvenuta durante la partita di preaseason del 6 ottobre contro i Phoenix Suns.

Questo per il ragazzo è il secondo infortunio significativo della sua giovane carriera nella NBA: difatti Dante saltò la sua seconda stagione da professionista per via di una lesione dei legamenti del crociato anteriore nell’estate del 2015, mentre giocava con la sua nazionale, l’Australia.

Dopo aver lavorato per tornare a giocare una stagione fa, la guardia dei Jazz ha registrato un’ ottima prestazione ai playoff della Western Conference, nella Summer League e in queste fasi di Preseason.

Per coprire il buco lasciato da Exum, Utah dovrà puntare sul rookie Donovan Mitchell e sul veterano Joe Ingles che, insieme a Ricky Rubio che partirà da starter nel ruolo di playmaker, dovranno aumentare il movimento e la gestione della palla in campo; oltre a ciò, ci sarà anche Raul Neto che coprirà, nel suo piccolo, il ruolo.

Dante Exum è nativo dell’Australia ed è stato selezionato come quinta scelta assoluta al draft del 2014, ha concluso la passata stagione con una media di 6,2 punti e 2,0 rimbalzi a partita.

 

 

Leggi anche “Utah Jazz: the 100”

Dante Exum infortunato contro i Suns: la stagione è a rischio

A poco meno di 10 giorni dalla prima palla a due della nuova stagione Nba, si stanno svolgendo le prime amichevoli tra le trenta franchigie Nba. In questi primi test una delle squadre in attesa di miglioramenti sono gli Utah Jazz, che in queste ultime ore stanno verificando le condizioni psicofisiche di tutti i suoi componenti. Tra questi anche Dante Exum, riserva di Ricky Rubio in questa stagione.

Dante Exum costretto a un lungo stop

Exum lo scorso anno è stato il sostituto di George Hill in cabina di regia ai Jazz, facendo registrare una media di 5.4 punti, 2 assists dal 2014 ad oggi sempre con la franchigia di coach Snyder, nonostante lunghi periodi di assenza dal parquet a causa di brutti infortuni.

Dopo la tendinite al ginocchio sinistro, che ha costretto Exum a saltare tutta la stagione 2015/16, un altro serio infortunio sta per interrompere nuovamente la carriera del giovanissimo playmaker degli Utah Jazz.

Stando a quanto riportato da Adrian Wojnarovski di ‘Espn.com’, Dante Exum avrebbe subito la rottura della spalla sinistra con conseguente danneggiamento dei legamenti in un contrasto di gioco con la guardia dei Suns T.J. Warren.

Lo staff medico dei Jazz sta aspettando la risonanza magnetica e il conseguente intervento di Dante Exum per poter comunicare ufficialmente i tempi di recupero del suo grave infortunio, che mette ancora una volta a rischio la sua stagione 2017/18.

Ecco l’offseason dei Jazz: problemi con Dante Exum, ma non solo

Nella sua ultima intervista, Dante Exum, cestista ventunenne degli Utah Jazz, ha parlato della sua difficile integrazione nella squadra allenata da coach Quin Snyder. L’intervista, condotta da Jody Genessy del Desert News, si è soffermata soprattutto sull’uscita dalla rotazione del cestista australiano stesso. Exum è dal 2014 in maglia Jazz, ma la continuità è la qualità che sicuramente gli manca e che dovrà trovare presto se vorrà diventare un interessante giocatore: infatti la stagione 2015-16 si è interrotta bruscamente dopo che è stato operato al ginocchio. Quest’ultimo sembra ancora dargli noie, tanto che sul parquet non riesce a rendere come dovrebbe. La stagione appena conclusa, per la quinta scelta assoluta al draft 2014, si è rivelata ancora una volta deludente ed egli non vede l’ora di riprendere a giocare per farsi valere sul campo.

Anche il general manager degli Utah Jazz è intervenuto dicendo: “Dante Exum è un giocatore interessante, un cestista nonché professionista di alto livello. Sta a me e a Quin (Quin Snyder, il coach dei Jazzndr) dargli le giuste attenzioni e aiutarlo nei momenti di difficoltà. Siamo sicuri che renderà al massimo nella summer league che abbiamo in programma dal 3 al 6 luglio.” Queste le parole del general manager, tale Dennis Lindsey.

Ricordiamo inoltre che lo sviluppo e la crescita di Dante Exum non sono i soli problemi che la franchigia della Northwest Division deve affrontare. L’offseason, infatti, si concentrerà sul prolungamento del contratto di George Hill, playmaker ex Indiana Pacers San Antonio Spurs, ma anche sul capire cosa fare di Donovan Mitchell, interessante prospetto proveniente dall’università Louisville Cardinals di ruolo guardia, che potrebbe servire per dare quel tocco di talento (ma sacrificando l’esperienza) che ad una franchigia come gli Utah Jazz è di casa ormai da anni. Mitchell è stato scelto in quest’ultimo draft con la tredicesima scelta assoluta e la sua esplosività potrebbe far notevolmente comodo all’allenatore Snyder.

Dante Exum in un'azione di gioco contro i Portland Trail Blazers
Dante Exum in un’azione di gioco contro i Portland Trail Blazers

Jazz, Hayward: “Sono partito a rilento”

Con tutte i pronostici e le critiche positive fatte in preseason, sembrava che per l’ala piccola degli Utah Jazz, Gordon Hayward, questa fosse la stagione del definitivo salto di qualità. Le cose invece non sembrano andare esattamente così. 12 punti, 2.7 assist e 3.7 rimbalzi in 31 minuti di gioco di media non sono numeri che la franchigia e lo stesso giocatore speravano di vedere nel tabellino.

“È solo una mia personale partenza lenta, ma la squadra sta giocando bene e mi sto focalizzando su questo” – ha commentato il giocatore ai microfoni di Salt Lake City AP – “Devo trovare un modo per ritornare in ritmo e spero di riuscirci già dalla prossima partita (questa notte contro i Portland Trail Blazers, N.d.R.)”. Ritornato dall’estate visibilmente più forte, ha lavorato non solamente sulla potenza muscolare ma anche su come finalizzare al meglio le azioni. Nella partita d’esordio, persa contro i Detroit Pistons, ha dimostrato, però, che è in ritardo sulla preparazione atletica. Le percentuali al tiro sono state le più basse dal suo inizio di carriera ( solo il 35.3 dal campo), come anche quelle di assist e di rimbalzi.

Gordon Hayward
Gordon Hayward

Di tutt’altro avviso è il coach Quin Snyder: “Non è nel mio interesse valutare Gordon, almeno non dopo ogni partita. Nell’ultimo anno si è affermato come uno dei migliori giocatori della lega e ogni partita presenta sfide diverse. Mi piace quello che sta facendo e dove sta andando”. Negli attuali Jazz la chimica di squadra è ancora da trovare. Le dinamiche sono sicuramente diverse con Dante Exum ancora infortunato e il rookie Raul Neto nel ruolo di starter come playmaker. Alec Burks, ritornato dall’infortunio alla spalla patito nella stagione passata, ha cominciato a giocare nella posizione di Hayward, dando maggiore creatività al gioco di squadra.

Il n.20 dei Jazz ha inoltre spiegato che non desidera esser solo un terminale offensivo, ma anche esser maggiormente coinvolto nella circolazione di palla e nel ricevere qualche extra pass, senza tralasciare la sua intensità difensiva. “Siamo una squadra giovane, che cerca di esser maggiormente più offensiva” – ha continuato –  “Se non dimentichiamo i nostri principi difensivi, penso che riusciremo a far buone cose”. 

“Gordon è una delle star più altruiste dell’intera lega” – ha alla fine commentato il compagno di squadra Joe Ingles“Riuscirà a prendere i tiri che gli spettano e non deve forzare molto altrimenti… Penso che quest’anno abbiamo molti ragazzi che avranno grandi partite ogni settimana. Lui saprà ben come esplodere, così voi ( giornalisti N.d. R) lo lascerete in pace. Lui sta bene.

Per NBAPassion

@DavideBomben