Dell Demps saluta New Orleans: commovente lettera ai tifosi

Dell Demps

Quattro giorni dopo essere stato silurato dai New Orleans Pelicans, il general manager Dell Demps ha detto addio ai tifosi.

In una lettera aperta al New Orleans Advocate, Demps ha espresso la sua gratitudine alla fanbase di New Orleans ed al management dei Pelicans per tutto il tempo trascorso con loro:

“Cari fans di New Orleans,

Voglio ringraziarvi per il supporto durante il mio tempo ai New Orleans Pelicans come general manager del team.

New Orleans sarà sempre cara a me e alla mia famiglia. E’ un posto che mi ha dato il benvenuto a braccia aperte e che mi ha sempre fatto sentire a casa fin dal primo giorno. La gentilezza della gente, il cibo e la cultura non sono secondi a nessuno. NOLA è la città di mia moglie Anita e ho visto mio figlio Riley crescere dai 10 anni fino al college alla Isidore Newman School.

Tifosi dei Pelicans, ricorderò sempre il ronzio nell’arena durante i playoffs, quando ognuno indossava la divisa rossa e la vostra passione ci guidava verso le vittorie. Tra alti e bassi, il vostro amore per il team non è mai passato inosservato.

Grazie ai giocatori, grazie al coach, allo staff ed al front office. Grazie alle persone che lavorano allo Smoothie King Center. Grazie alle persone che lavorano dietro le quinte.

Un ringraziamento particolare alla famiglia Benson, a Mickey Loomis e a Dennis Lauscha.

Ma, più importante di tutto,

GRAZIE NEW ORLEANS!”

I Pelicans hanno annunciato la separazione consensuale con Dell Demps venerdì scorso. Il suo licenziamento è arrivato dopo che il team non è riuscito a imbastire una trade per Anthony Davis prima della deadline del 7 Febbraio.

Dell Demps saluta New Orleans: possibili scenari sul futuro della franchigia

Per Marc Stein del New York Times, i Pelicans torneranno a “impegnarsi” seriamente questa settimana, probabilmente tenendo in panchina Davis per il resto della stagione, allo scopo di tenerlo sano in vista di potenziali trade quest’estate.

Danny Ferry, già consulente per i New Orleans Pelicans dal 2016, ha preso il posto di Demps ad interim.

New Orleans assunse Dell Demps come General Manager nel luglio 2010, dopo che quest’ultimo era stato Vice President of Basketball Operations per i San Antonio Spurs. Demps fu incaricato di gestire la franchigia, di temporanea proprietà della NBA, fino a quando il proprietario dei New Orleans Saints, Tom Benson, acquistò la squadra nell’aprile del 2012.

Sotto il controllo di Demps, i Pelicans hanno vinto una serie di playoff, a fronte di tre apparizioni. Demps cedette l’All Star Chris Paul ai Los Angeles Clippers nel Dicembre 2011 dopo che il commissioner NBA David Stern aveva annullato la trade imbastita con i Los Angeles Lakers.

I Pelicans sono arrivati al break dell’All Star weekend come 13esima forza ad Ovest, con un record di 26-33.

E’ stata una stagione abbastanza sotto le attese per New Orleans, che dopo aver dato filo da torcere ai Golden State Warriors nel secondo turno dei playoff 2018, speravano perlomeno di ripetersi, in un Ovest sempre più competitivo dopo l’arrivo di DeMarcus Cousins ai Golden State Warriors e soprattutto di Lebron James ai Los Angeles Lakers.

In estate era arrivato proprio dai Lakers Julius Randle, ad allargare le rotazioni a disposizione di coach Alvin Gentry. Randle è andato ad aggiungersi al fenomeno Davis, ed a Nikola Mirotic e Jrue Holiday, che garantivano quel mix di qualità ed esperienza necessario per arrivare di nuovo ai playoffs. A nulla è valso anche l’arrivo di Elfrid Payton, giocatore polivalente, ma troppo spesso ai box per infortunio.

L’unica nota positiva della stagione è stata la rivalutazione di Jahlil Okafor, che ha disputato un eccellente inizio di anno 2019 (soprattutto per la ripetuta assenza di Davis sotto canestro).

La grana Davis è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso in casa New Orleans, andandosi ad aggiungere ai problemi di una stagione ben al di sotto delle aspettative per i Pelicans. La mancata trade ha provocato il risentimento del popolo di New Orleans verso il giocatore, ed ha avuto strascichi dal punto di vista societario, fino ad arrivare al recente licenziamento di Demps.

Dalle parti dello Smoothie King Center si aspetta solo l’estate per l’arrivo di tempi migliori, con la scontata trade di Davis ed una squadra e una società tutta da rifondare.

Anthony Davis, la soluzione migliore per tutti è tenerlo fuori? I Pelicans premono

Anthony Davis scossone definitivo sulla sua situazione contrattuale con i Pelicans.

La pausa per l’All-Star Game di Charlotte è servita al rinnovato management dei New Orleans Pelicans, Danny Ferry in testa, per riavviare con la NBA le trattative sulla questione Anthony Davis.

A seguito della mancata trade verso Los Angeles, il progetto dei Pelicans di fermare Davis per il resto della stagione, con l’obiettivo di tutelare interessi ed immagine pubblica della squadra, è stato rispedito al mittente dalla lega, che ha intimato ai vertici Pelicans di continuare a schierare il 6 volte All-Star.

Dallo scorso 7 febbraio, sono 4 le partite disputate da Anthony Davis, che in sole due settimane ha avuto il tempo di segnare 32 punti in 25 minuti al ritorno in campo, criticare aspramente lo sforzo profuso dai propri compagni alla terza partita (un -30 casalingo contro gli Orlando magic), ed infortunarsi alla spalla sinistra alla quarta, mettendo addirittura a rischio la sua partecipazione alla Partita delle Stelle di Charlotte.

Una situazione imbarazzante e potenzialmente dannosa per i New Orleans Pelicans. La mala-gestione del caso Davis è costata il posto di lavoro all’ex General manager Dell Demps. La soluzione più logica per una squadra attualmente al 13esimo posto nella Western Conference a sole 23 partite dal termine della regular season – ovvero fermare la propria star scontenta e sul piede di partenza – non si è rivelata finora praticabile.

Anthony Davis, Adam Silver: “Situazione dannosa per tutti”

Come riportato da Marc Stein del NY Times, i Pelicans avrebbero rinnovato nei confronti della NBA la loro istanza, chiedendo sostanzialmente alla lega di tornare sui propri passi e “rimuovere” l’obbligo imposto di schierare Anthony Davis, in mancanza di motivi invalidanti.

Durante la consueta conferenza stampa di metà stagione, il Commissioner NBA Adam Silver ha dichiarato come la vicenda Davis si sia gradualmente trasformata in una distrazione: “E’ una situazione dannosa. Dannosa per il team (i Pelicans, ndr) e dannosa anche per Davis, sinceramente“.

L’attenzione della NBA nella salvaguardia della propria immagine, ed alcuni precedenti potrebbero correre in aiuto del New Orleans Pelicans. I casi Carmelo Anthony e Chandler Parsons – tenuti fuori squadra dai rispettivi team senza motivazioni di carattere fisico o disciplinare – sono troppo recenti per non essere citati in favore delle istanze dei Pelicans.

Il valore ed il “volume” di una superstar come Anthony Davis conferiscono una dimensione diversa alla questione. Nel recente passato, altre star hanno chiesto ed ottenuto una trade dai rispettivi ex-team. Paul George rese nota l’intenzione di non rifirmare con Indiana nell’estate 2017, lasciando ai Pacers il tempo e modo di cercare la soluzione migliore per tutti (l’obiettivo – noto ma non manifesto – di George era all’epoca quello di trasferirsi ai Lakers, che non furono però in grado di imbastire una trade).

Le poche partite giocate in questa stagione da Jimmy Butler in maglia Timberwolves non sono state prive di momenti imbarazzanti (a causa anche dell’ostinazione dell’ex head coach della squadra Tom Thibodeau) ma – al pari di George – gli oltre 3 mesi di “mercato aperto” a disposizione dei Twolves hanno permesso alla squadra di risolvere la questione senza particolare fretta.

E’ innegabile che la tempistica della richiesta di trade di Davis e Rich Paul abbia danneggiato gli interessi di squadra e giocatore. L’italico “gioco delle 3 carte” messo in piedi dai Pelicans in due settimane di trattative con i Los Angeles Lakers ha peggiorato i rapporti tra Davis e management.

E’ dunque probabile che – allo stato attuale delle cose – interessi di Davis, New Orleans Pelicans ed NBA possano collimare, ed incontrarsi su di una linea comune: permettere ai Pelicans di non mettere a repentaglio integrità fisica e valore di mercato della propria star, risparmiare ai tifosi paganti dello Smoothie King Center di New Orleans lo spettacolo di una superstar in campo da separato in casa da qui ad aprile, e risparmiare a Davis e compagni momenti imbarazzanti, domande (per quanto possibile), fischi e “ruoli da cattivo”.

Almeno per 3 mesi.

New Orleans Pelicans, cosa fare di – e con – Anthony Davis da qui a fine stagione?

Playoff Dunkest-Dunkest NBA-Fantabasket

Dopo il licenziamento del General Manager Dell Demps e la nomina ad interim di Danny Ferry, la nuova struttura dirigenziale voluta dalla proprietaria dei New Orleans Pelicans Gayle Benson dovrà affrontare una questione delicata, per tempi e modi: cosa fare di – e con – lo scontento Anthony Davis da qui a fine stagione?

L’intenzione iniziale della squadra di “fermare” il 6 volte All-Star dopo la pausa per l’All-Star Game è stata respinta con fermezza dalla NBA.

E’ probabile che i Pelicans adotteranno da qui ad aprile una politica di gestione attenta di minutaggio e sforzo fisico di Davis (non più di 30-34 minuti di gioco a gara, e nessun back-to-back), prima di re-imbarcarsi in colloqui di mercato con Los Angeles Lakers, Boston Celtics ed eventuali ulteriori aspiranti acquirenti per AD, in vista della prossima off-season.

Il nuovo infortunio di Davis (contusione alla spalla sinistra, partecipazione alla Partita delle Stelle in forse) ha fatto scattare l’allarme rosso in casa Pelicans.

Troppo alto il rischio di un infortunio serio, che possa compromettere il valore di mercato del separato in casa Davis ed indurre le future pretendenti a giocare al ribasso, per non affrontare di petto al questione relativa all’impiego del giocatore da qui a fine anno.

L’ennesimo guaio fisico di Davis, unito alla nemmeno troppo velata condotta di sfida del 6 volte All-Star (e del suo influentissimo agente Rich Paul) verso la squadra (Davis e Paul hanno lasciato anzitempo lo Smoothie King Center di New Orleans dopo l’infortunio del giocatore nel secondo quarto della sfida tra Pelicans ed OKC Thunder), potrebbero fornire a NOLA un insperato assist per risolvere la grana AD già nelle prossime ore.

Il nuovo management dei Pelicans potrebbe “cogliere al balzo” l’occasione e fermare il giocatore per motivi fisici – almeno temporaneamente –  o in misura ancora più estrema “sospendere” Anthony Davis per motivi disciplinari e di interesse generale per la squadra (una mossa rischiosa, che vedrebbe sicuramente il coinvolgimento della NBPA, l’associazione giocatori NBA).

New Orleans Pelicans, sarà Danny Ferry il sostituto di Dell Demps

New Orleans Pelicans, sarà Danny Ferry a sostituire Dell Demps a capo del front office della franchigia della Louisiana.

Ferry, dal 2016 consulente per i New Orleans Pelicans, assumerà l’incarico ad interim, come annunciato dalla squadra nella giornata di venerdì. Con una mossa a sorpresa, la proprietaria dei Pelicans Gayle Benson aveva licenziato il General Manager Dell Demps, con l’intenzione di dare il via ad un processo di “ristrutturazione del front office” della squadra.

“(Tale processo, ndr) comprenderà una attenta ricerca di un nuovo responsabile per l’area tecnica della squadra, che farà direttamente rapporto alla mia figura” Così Miss Benson nel comunicato stampa di venerdì “Una ricerca che si avvarrà della collaborazione di consulenti esterni“.

Dopo una carriera da professionista passata tra l’Italia (Messaggero Roma 1989\90) e Cleveland Cavs e San Antonio Spurs nella NBA, Danny Ferry divenne General manager dei Cavaliers nel 2005. Cinque anni più tardi, nel 2010, la partenza da Cleveland e l’approdo ad Atlanta, con l’incarico di President of Basketball Operations per gli Hawks.

Nel 2014, una polemica suscitata da alcune frasi a tono razzista pronunciate da Ferry nei confronti dell’allora giocatore dei Chicago Bulls Luol Deng portò all’allontanamento dell’ex giocatore della Virtus Roma. La successiva inchiesta scagionò Ferry da ogni accusa di razzismo e discriminazione. L’ex GM dei Cleveland Cavs accettò in seguito l’incarico di consulente per i New Orleans Pelicans.

New Orleans Pelicans, licenziato il GM Dell Demps

Dell Demps

Svolta importante nel caso Anthony Davis. Pochi minuti fa, i New Orleans Pelicans hanno comunicato la rescissione del contratto di Dell Demps, General Manager della franchigia della Louisiana. Sembrerebbe che, dopo la fine della trade-deadline, le divergenze delineatesi tra il front-office e Demps non si siano placate e tutto questo abbia portato ad una spaccatura all’interno dei reparti manageriali del club.

L’intera organizzazione e il proprietario dei Pelicans Gayle Benson sono già alla ricerca di un sostituto: le voci più ricorrenti parlano di un sostituto interno che traghetti la franchigia fino alla fine della stagione. I nomi in ballo sono quelli di David Booth e Danny Ferry, già facenti parte dell’organico di New Orleans e personalità molto vicine all’ex GM Dell Demps.

New Orleans Pelicans, le principali cause del licenziamento di Dell Demps

Fatale, per l’ormai ex GM dei Pelicans, la gestione del caso AD. Imperdonabili le decisioni intraprese da Dell Demps nelle comunicazioni con le franchigie interessate ad uno scambio e, in particolare, con i Los Angeles Lakers, rappresentati da Magic Johnson.

In particolare, però, la causa scatenante sarebbe stato l’infortunio occorso questa notte a Davis, nella gara contro gli OKC Thunder, e le conseguenti polemiche espresse da ambo le parti nel dopo gara. Nonostante questo, secondo ESPN, il proprietario dei Pelicans si è detto soddisfatto della reazione (sul campo e fuori) del roster, di Alvin Gentry e del suo staff, nonostante le tormentate settimane appena trascorse.

New Orleans sarà, quindi, molto attiva sul mercato per firmare una personalità di alto profilo ed esperienza nelle basketball operations, in grado di sanare i rapporti interni e di delineare in maniera concreta le papabili destinazioni dell’asso di NOLA, in conformità con il volere della società e con il futuro della franchigia. Il presidente Gayle Benson, ormai stufo dell’atteggiamento di Demps, vorrebbe un GM in grado di gestire e prendere il controllo dei trade talks per Anthony Davis.

Possibili aggiornamenti nelle prossime 48-72 ore, probabilmente dopo l’All-Star Game di domenica sera. Un altro capitolo della saga Anthony Davis-New Orleans Pelicans è stato appena scritto, aspettando l’atto conclusivo.

 

I New Orleans Pelicans confermano Alvin Gentry e Dell Demps

LA CONFERMA

E’ notizia di oggi che il proprietario dei New Orleans Pelicans, Tom Benson, abbia confermato per la prossima stagione il duo Alvin Gentry – Dell Demps.

La notizia la apprendiamo da un Tweet di Scott Kushner, che ci conferma come la dirigenza sia arrivata a questa conclusione dopo una lunga nottata.

IL DUO AVREBBE UN ALTRO ANNO DI CONTRATTO

Gentry e Demps erano già entrambi sotto contratto per il prossimo anno, ma, vista la deludente stagione, la loro permanenza all’interno della franchigia era stata messa in dubbio.

Il proprietario dei Pelicans Tom Benson e il VP esecutivo delle operazioni commerciali Mickey Looms dichiarano di aver dovuto mettere in discussione, nel periodo di aprile, i contratti del duo.L’ultima stagione infatti, ha fatto registrare un record di 34 vittorie e 48 sconfitte, decisamente sotto le aspettative dirigenziali.

Gentry ha raccolto in due stagioni con i New Orleans Pelicans 64 vittorie e 100 sconfitte (.390). Per quanto riguarda Demps, invece, è direttore generale dei Pelicans dal 2010 e sappiamo che non ha mai avuto buoni rapporti con il VP Looms.

Scott Kushner ipotizza che la salvezza di Dell Demps derivi dalla sua ultima trade, che vedeva come protagonista DeMarcus Cousins, dalla quale il GM sembra aver guadagnato molta fiducia.

La conferma di Gentry, invece, sembrerebbe essere arrivata perché la dirigenza vorrebbe vedere all’opera il coach con un roster rinforzato e più competitivo.

NOLA

RICERCA DELLA STABILITA’

Subito dopo la conferma, la società ha rilasciato dichiarazioni che facevano intendere come l’obiettivo dell’anno prossimo sarà la ricerca della stabilità.

La società infine ha chiarito anche che nonostante il duo Alvin Gentry-Dell Demps sia stato confermato per la prossima stagione, se non otterrà gli obiettivi minimi stabiliti, dovrà esser pronto a trovare nuove società che credano in loro.

 

 

 

Pelicans, Davis firma il contratto più alto della storia dell’NBA

Anthony Davis ha ufficialmente firmato il suo nuovo contratto con i New Orleans Pelicans. Appena passato il periodo di moratorium la squadra non si è fatta aspettare per la formale firma del contratto. L’accordo è stato firmato in conclusione ad Honk Kong.

“Le parole non possono descrivere la felicità dei New Orleans Pelicans nell’avere Anthony Davis come pietra angolare della nostra organizzazione,” ha detto il Dell Demps, general manager della franchigia. “Davis è una grande persona, un giocatore fenomenale e la rappresentazione ideale della famiglia, della comunità di New Orleans e dei Pelicans.”

I parametri e le clausole riguardanti aspetti più precisi del contratto saranno determinati una volta che Davis verrà votato come titolare All Star 2016 oppure quando entrerà a far parte del primo quintetto NBA e quando l’effettiva cifra del salary disponibile per tutte le squadre nel 2016/17 verrà fissata. In ogni caso, questo sarà il contratto più alto nella storia della NBA, riporta Real GM. Al momento il valore sarebbe di 145 milioni in 5 anni.

Sono davvero contento di continuare a giocare per i Pelicans e rimarrò un orgoglioso residente della città di New Orleans”, ha detto il numero 23. “Vorrei ringraziare il Sig. e la Sig.ra Benson, Dell Demps, Coach Gentry, l’intera organizzazione dei Pelicans, il mio agente Thad Foucher, la mia famiglia e sicuramente anche tutti gli incredibili fan che mi supportano sempre. Passeremo sicuramente dei grandi anni insieme.”

Davis è un predestinato, fin dai tempi di Kentucky. Ora lo è ancora di più, soprattutto in un momento della carriera in cui avrà la mente sgombra e soltanto necessità di migliorare, giocare e vincere.

Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa
@Jeuls97 on Twitter

Pelicans: Alvin Gentry per far diventare grandi Anthony Davis e compagni

Ieri, in tarda serata italiana, è stata ufficializzata la notizia che i Pelicans hanno trovato il profilo adatto per sostituire Monty Williams nel ruolo di capo allenatore, il quale è stato licenziato dopo la cocente eliminazione al primo turno dei playoff per 4-0 ad opera dei Golden State Warriors, che si giocheranno la finalissima del torneo NBA con i Cleveland Cavaliers di LeBron James. La persona scelta per guidare la panchina dei Pellicani risponde al nome di Alvin Gentry, attuale assistente di Steve Kerr ai Golden State Warriors.

Il sessantenne Gentry ha firmato un contratto quadriennale con New Orleans, che ha optato quindi per una personalità forte e di una certa esperienza da mettere alla guida di un roster che vede nella giovane stella, appena ventiduenne, Anthony Davis il perno fondamentale del team.  Prima di approdare a New Orleans, però, Gentry rimarrà con i Warriors sino al termine della serie finale dei playoff contro i Cleveland Cavs.

Alvin Gentry, ormai nuovo head-coach dei New Orleans Pelicans
Alvin Gentry, ormai nuovo head-coach dei New Orleans Pelicans

Come riporta Brett Martell di The Associated Press in un articolo pubblicato sul sito ufficiale della lega professionistica statunitense NBA.com, il General Manager dei Pelicans Dell Demps, in un’intervista, ha dichiarato: “Abbiamo condotto una vasta ricerca analizzando vari profili per la panchina, che ha identificato Alvin Gentry come la persona giusta per guidare il nostro team. Alvin è un allenatore di tutto rispetto che ha alle spalle molti anni di esperienza, un patrimonio di conoscenza, la giusta creatività e la giusta leadership.” Ora Demps sarà responsabile dell’andamento del team sotto la guida di Gentry, e le sue fortune dipenderanno in gran parte dall’affiatamento e dalla fiducia reciproca che il nuovo head-coach riuscirà ad instaurare con Davis, che sta entrando nella stagione finale del suo contratto da rookie. Davis potrebbe firmare un’estensione contrattuale di cinque anni fin da questo mese di luglio, ma si potrebbe anche scegliere di attendere fino alla prossima estate, quando le sue opzioni comprenderebbero una qualifyng offer di un anno come un restricted free agent. Quest’ultimo scenario permetterebbe al ragazzo di poter testare la free agency già a partire dall’estate del 2017.

Dell Demps, General Manager dei New Orleans Pelicans
Dell Demps, General Manager dei New Orleans Pelicans

Dal canto suo, Gentry ha espresso una certa felicità per il suo nuovo incarico: “Sono veramente onorato per l’opportunità che mi è stata concessa di guidare i Pelicans come capo allenatore, e sono ansioso di iniziare. Tuttavia, le mie responsabilità con i Pelicans inizieranno subito dopo che  le finali NBA saranno giunte al termine. Fino ad allora, il mio unico obiettivo per le prossime due settimane, sarà concentrarmi sui Warriors e sulle finali NBA.”. Ottimismo, dunque, da parte dell’ormai ex assistente di Steve Kerr, ma anche grande senso di responsabilità verso i Warriors, con i quali rimarrà sino al termine delle finali.

Gentry ha passato gran parte della sua carriera sulle panchine NBA come vice allenatore, ma ha anche condotto quattro franchigie diverse nel ruolo di head-coach: il suo primo incarico di capo allenatore è stato alla guida dei Miami Heat, anche se per sole trentasei partite, nel lontano 1995. Per i tre anni successivi è stato il vice allenatore dei Detroit Pistons, per poi guidare la franchigia in qualità di head-coach dal 1998 al 2000. Nelle tre stagioni successive la sua carriera continua sulla panchina dei Los Angeles Clippers, dai quali si separerà nel 2003, proseguendo ancora da vice allenatore un anno sulla panchina degli Hornets (allora a New Orleans) e per le cinque stagioni successive, sempre in qualità di vice, sulla panchina dei Phoenix Suns, in Arizona. Dal 2009 Gentry riceve l’incarico più alto per la panchina dei Suns, che guiderà per quattro stagioni, sino al 2013, periodo che sarà poi ricordato come quello di maggior successo per il veterano delle panchine NBA. I due anni successivi vengono passati da Alvin a ricoprire di nuovo il ruolo di vice allenatore, uno sulla panchina ancora dei Clippers ed uno, quello che si sta per concludere, sulla panchina dei Warriors. In quattro mandati da capo allenatore, Gentry ha ottenuto un record di 335-370, con la parentesi migliore appunto ai Suns, dove ha ottenuto un record di 158 vittorie e 144 sconfitte.

A proposito del suo nuovo incarico, non potevano mancare le impressioni a caldo del proprietario dei Pelicans, Tom Benson: “Siamo entusiasti che Alvin Gentry si sia unito alla nostra causa, si è dimostrato un allenatore dalla mentalità vincente e si trova tuttora coinvolto nelle finali NBA con i Golden State Warriors, ci auguriamo che possa guidare al meglio il nostro team”.

FILE - In this Jan. 24, 2013 file photo, New Orleans Hornets NBA team owner Tom Benson speaks at a news conference announcing that the NBA basketball team's name will change from the Hornets to the Pelicans, in New Orleans. One of the people most responsible for bringing NBA All-Stars back to the Big Easy this weekend is an 86-year-old man who wasn't that into basketball for much of his life. He is Tom Benson. And in New Orleans, NBA fans and community leaders are grateful the Pelicans owner finally came around. (AP Photo/Gerald Herbert, File)
Tom Benson, proprietario dei New Orleans Pelicans

Sarà dunque piuttosto arduo il compito di Gentry, che dovrà gestire un roster piuttosto giovane e avrà l’onore e l’onere di far crescere un ragazzo come Anthony Davis, power forward dei Pelicans che, nonostante la giovane età, può vantare nel suo palmarès già due convocazioni all’All-Star Game, una medaglia d’oro olimpica ed una medaglia d’oro mondiale.

Steve Kerr, head-coach dei Golden State Warriors
Steve Kerr, head-coach dei Golden State Warriors

Infine, l’augurio sincero di Steve Kerr: “Sono estremamente felice per Alvin e gli auguro buona fortuna in questa nuova sfida. Ha avuto un enorme impatto sul successo della nostra squadra in questa stagione e, personalmente, è stato fondamentale per la mia crescita come allenatore. La sua esperienza come capo allenatore nella NBA è stata  preziosa nel corso della mia prima stagione e sarà, allo stesso modo, preziosa per il futuro dei Pelicans. “

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

Magic, ottimismo sulla firma di Scott Skiles

A volte ritornano. Dopo diversi nomi sondati negli ultimi mesi, gli Orlando Magic hanno virato con decisione su Scott Skiles, ex giocatore della franchigia della Florida. Secondo quanto riportato da ESPN, i Magic puntano decisi a voler trovare un accordo il 51enne ex coach dei Bucks.

Fonti vicine alla franchigia, affermano che Orlando è ottimista sulla buona riuscita della trattativa, speranzosa di ricevere una risposta affermativa entro la giornata di Venerdì.

Scott Skiles ha giocato per gli Orlando Magic dal 1989 al 1994
Scott Skiles ha giocato per gli Orlando Magic dal 1989 al 1994

Negli ultimi tempi, il nome di Scott Skiles era stato accostato a diverse franchigie ma, dal momento in cui Jacque Vaughn è stato esonerato, la dirigenza dei Magic ha puntato con decisione il nome di Skiles, fermamente convinti che possa essere l’uomo giusto per il progetto di rilancio dell’organizzazione. Attenzione alla concorrenza dei Pelicans, però: la franchigia di New Orleans è tra serie pretendenti al coach e, nell’ultima settimana, i contatti tra le parti si sono infittiti parecchio grazie alla mediazione del General Manager dei Pelicans, Dell Demps, che giocò sotto la sua guida quando Skiles allenava in Grecia.

 

Per NbaPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)

Pelicans: Gentry e Van Gundy in pole, emerge il nome di Vinny Del Negro

Come riporta Adrian Wojnarowski, affidabile insider alle dipendenze di Yahoo, Dell Demps, il general manager dei New Orleans Pelicans ha discusso del ruolo di head coach della franchigia con Vinny Del Negro.

L’ex giocatore dei San Antonio Spurs è emerso come possibile allenatore della squadra, soprattutto grazie alla sua esperienza in ambito playoffs. Infatti Del Negro è arrivato per 5 anni consecutivi ai playoffs alla guida dei Clippers e dei Bulls.

Vinny è soltanto uno dei nomi che potrebbero occupare la panchina di New Orleans la prossima stagione andando a occupare il posto vacante lasciato da Monty Williams. Anche Gentry e Van Gundy sono stati contattati dal general manager dei Pelicans. Scott Skiles sembra essere ancora in pole position per il ruolo di HC a Orlando, altrimenti sarebbe un possibile candidato come tutti gli altri nomi fatti in questo periodo.

Secondo Wojnarowski al momento Van Gundy e Gentry restano in pole position per il ruolo, nonostante sia emerso il nome importante di Tom Thibodeau. L’ex Chicago, in ogni caso, sarà contattato da parte dei Pelicans prima di prendere una decisione sbagliata che potrebbe influenzare gran parte dei prossimi anni.

Ritornando a Del Negro, l’allenatore nella sua ultima stagione a capo di una franchigia ha condotto i Clippers a un record di 56-26 prima di essere rimpiazzato da Doc Rivers.

Per NBAPassion.com
@Jeuls97 on Twitter

Pelicans, periodo di cambiamenti e di mercato

L’offseason si sta avvicinando a grandi passi e molte squadre sono già all’opera per poter migliorare la propria organizzazione in vista della prossima stagione e, nel caso dei Pelicans, l’obbiettivo principale è trovare l’allenatore. Dopo lo sweep subito dai Golden State Warriors, i New OrleansPelicans hanno licenziato Monty Williams e ora stanno cercando un sostituto per il posto vacante di head-coach.Come riporta il solito Wojnarowski, per ora, le opzioni per la panchina sembrano essersi ristrette a tre nomi soltanto: Alvin Gentry e Jeff Van Gundy sono stati i primi ad essere contattati dalla dirigenza per il ruolo di head-coach. Ad ora le trattative sono ancora in stato embrionale, infatti, il GM Dell Demps ha avuto un primo colloquio con Van Gundy dopo averci parlato al telefono, mentre in occasione della partita contro gli Houston Rockets il dirigente dei Pellicani avrebbe parlato con Gentry, in una sorta di colloquio preliminare.

Dell Demps, General Manager dei New Orleans Pelicans
Dell Demps, General Manager dei New Orleans Pelicans

Secondo Marc Stein di ESPN.com, invece, i Pelicans avrebbero contattato anche Scott Skiles, ex playmaker della NBA ed ex allenatore dei Phoenix Suns, con i quali ha cominciato la carriera da allenatore nel 1997 in qualità di vice, per finire poi sulla panchina dei Bulls  nel 2003 ed infine su quella dei Milwaukee Bucks dal 2008 al 2013. Skiles sarebbe anche nel mirino della dirigenza degli Orlando Magic, con i quali ha avuto un passato da giocatore. I Magic starebbero cercando il sostituto del coach ad hinterim James Borrego, ed è per questo, scrive Wojnarowski, che i contatti tra Skiles ed i Pelicans hanno sorpreso un po’ tutti. Skiles, nella sua carriera da allenatore, ha un record di 443-433 con 18 vittorie e 24 sconfitte nella post-season.

Anthony Davis, power forward dei Pelicans e futuro dominatore della lega
Anthony Davis, power forward dei Pelicans e futuro dominatore della lega

La presenza di Anthony Davis è un plus non da poco, per molti allenatori sarebbe un onore poter allenare un campione emergente come lui, il futuro padrone della lega. Il progetto è certamente ambizioso, bisogna solamente trovare la persona giusta adatta a guidarlo, New Orleans merita palcoscenici importanti, tutta la città aspetta con trepidazione di arrivare ai vertici della lega  e sarà compito della dirigenza soddisfare le aspettative, che dovrà anche costruire un team competitivo intorno a The Unibrow, per riuscire a trattenerlo una volta che sarà Free Agent.

Per NBA Passion,
Francesco Tarantino &
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)