Knicks, si allungano i tempi di recupero di Dennis Smith Jr.

Il ritorno di Dennis Smiht Jr. in campo potrebbe essere più lento del previsto. La guardia dei New York Knicks sta infatti soffrendo di alcuni problemi alla schiena e, seppur sia elencato in Game Time Decision, non rientrerà a breve.

Secondo Chris Iseman di The Record, il giocatore è stato recentemente sottoposto a MRI ed il responso non è stato positivo. I risultati hanno infatti mostrato una infiammazione ai dischi intervertebrali. Previsto dunque ancora riposo per il classe ’97 che dovrà attendere ancora qualche settimana per tornare a calcare i parquet della NBA.

Infortunio Dennis Smith Jr.: continuano i problemi in casa Knicks

Continua dunque il pessimo periodo per i Knicks che hanno l’infermeria piena visto che, oltre a Dennis Smith Jr., non sono a disposizione neanche Kevin Knox (caviglia), Allonzo Trier (polpaccio) e Noah Vonleh (caviglia). Proprio quest’ultimo si è sottoposto a MRI ed i test effettuati hanno mostrato una distorsione dell’arto ed una problematica all’osso che preoccupa lo staff medico.

Dal suo arrivo a New York, l’ex Mavericks ha collezionato 17 presenze (tutte da titolare) tenendo una media di 14.6 punti, 6 assist, 2.7 rimbalzi, 1.4 recuperi, tirando col 41.6 %, in 29.5 minuti per gara.

Smith Jr. rimarrà fuori dalla partita di giovedì sera contro i Toronto Raptors e, di conseguenza, Emmanuel Mudiay e Kadeem Allen vedranno nuovamente aumentati i rispettivi minuti, col primo che partirà nello starting five.

I New York Knicks potrebbero muovere Frank Ntilikina in sede di draft, si cerca una prima scelta?

Rotazioni Knicks, coach Fizdale: "Frank Ntilikina si gioca il posto in quintetto"

La seconda stagione di Frank Ntilikina, giovane e talentuosa combo-guard francese dei New York Knicks, è stata sinora caratterizzata dai troppi infortuni, che solo a tratti hanno permesso all’ex giocatore del SIG Strasbourg di dimostrare le proprie potenzialità da “two-way player”, versatile e votato alla difesa.

Sono solo 41 le partite sinora disputate in stagione da Ntilikina, attualmente fuori per un problema muscolare all’inguine. La trade che lo scorso 29 gennaio ha portato nella Grande Mela Dennis Smith Jr (in cambio di Kristaps Porzingis) ha affollato vieppiù un reparto guardie già forte di Emmanuel Mudiay, della sorpresa Allonzo Trier, ed in seconda battuta del croato Mario Hezonja e di Damyen Dotson.

Frank Ntilikina, selezionato la notte del draft NBA 2017 con la chiamata numero 8 dopo essere stato preferito dalla dirigenza Knicks proprio a Smith Jr, ha dovuto convivere nei primi due anni di carriera col paragone con l’oggi compagno di squadra, così come con un giocatore del calibro di Donovan Mitchell, pariruolo selezionato dagli Utah Jazz appena 4 chiamate più tardi.

Il rendimento di Ntilikina non ha sinora giustificato una scelta così elevata. Al potenziale atletico e difensivo dimostrato si sono contrapposte difficoltà offensive notevoli (5.9 punti e 2.8 assist a partita, con un modestissimo 34.2% al tiro, 29% al tiro da tre punti). La mossa di coach David Fizdale di spostare il francese nella posizione di ala, lontano dalla palla, è oggi da classificarsi alla voce “esperimenti”, uno dei tanti tentati dall’ex capo allenatore dei Memphis Grizzlies in questa stagione di transizione per i New York Knicks.

Come riportato da Marc Berman del NY Post, i New York Knicks “saranno attivi” in vista del prossimo draft. Il duo Mills-Perry potrebbe decidere di sondare il mercato per Ntilikina, ed offrire il giovane giocatore francese ad eventuali interessati in cambio di una prima scelta, futura o immediata.

Il buon impatto di Smith Jr (15.1 punti e 6.4 assist a gara in 14 partite in maglia Knicks) potrebbe aver di fatto chiuso l’esperienza a New York di Frank Ntilikina. Coach Fizdale ha da subito affidato le chiavi della squadra all’ex giocatore dei Dallas Mavericks, la cui crescita dentro e fuori dal campo sarà decisiva per una franchigia bisognosa di ricostruirsi una reputazione solida, dopo anni di mala-gestione e fallimenti.

I Knicks si giocheranno in estate la “partita della vita”, andando alla caccia di uno, forse due tra i migliori free agent che dal 1 luglio diventeranno disponibili. Kevin Durant, Kemba Walker, la suggestione Kyrie Irving, Klay Thompson, Kawhi Leonard, Khris Middleton, persino la star dei rivali cittadini Brooklyn Nets D’Angelo Russell. La presenza di Dennis Smith jr, il recente rinnovo pluriennale di Allonzo Trier ed i sogni di grandezza dei nuovi New York knicks potrebbero aver chiuso la porta in faccia a Frank Nitlikina, dopo soli 18 mesi in maglia blu-arancio, e tante domande.

Dennis Smith Jr. sulla sua prima vittoria al MSG: “È importante”

Trentasettesima giornata Dunkest NBA

Il match della scorsa notte fra New York Knicks e San Antonio Spurs, finito 130-118 a favore dei newyorchesi, non ha rappresentato solo il ritorno alla vittoria nel Madison Square Garden (dopo circa 3 mesi) per i Knicks, ma anche la prima vittoria tra le mura amiche per i giocatori giunti nella “Grande Mela” a stagione in corso.

Tra questi, vi sono anche coloro che sono sbarcati ad Est in seguito alla trade che ha spedito Porzingis a Dallas, come Dennis Smith Jr.

La nona scelta assoluta al draft 2017, dopo un’eccellente gara da 19 punti, 13 assist e 6 rimbalzi; ha voluto sottolineare l’importanza della prima vittoria al Garden con la maglia dei Knicks:

“È importante”, ha detto la point-guard al termine dell’incontro, “Abbiamo visto i nostri fan venire e tifare ogni sera ma non vinciamo qui dal 1° dicembre. Non facevo parte di questo team, quindi sono contento di poter ottenere la vittoria stasera e dare ai tifosi qualcosa da vedere”.

Dennis Smith Jr. sulla sua prima vittoria al MSG, dopo il record di sconfitte consecutive

La vittoria contro gli Spurs è arrivata però a seguito di un periodo totalmente negativo per il team di coach Fizdale, capace addirittura di collezionare 18 sconfitte di fila. Prima della sosta per l’All Star Game tuttavia, i Knicks avevano ottenuto un’altra vittoria, contro gli Atlanta Hawks.

L’obbiettivo dei Knicks comunque, rimane quello di puntare ad una scelta elevata per il prossimo draft, per ottenere l’ambitissimo Zion Williamson. Al momento New York ha un record di 12 vittorie e 48 sconfitte, il secondo peggiore di tutta la lega.

Mavs, Dennis Smith Jr rientra nei ranghi, Carlisle: “Abbiamo parlato, felici di ritrovarlo”

Dallas Mavericks, Dennis Smith Jr torna in squadra, sarà disponibile per la partita di martedì contro i Los Angeles Clippers. Ad annunciare la notizia è coach Rick Carlisle, che nella giornata di domenica ha confermato il rientro nei ranghi di Smith dopo “una lunga chiacchierata” telefonica col prodotto di North Carolina State:

Sono felice di annunciare che Dennis Smith Jr tornerà in squadra da martedì prossimo. Dennis ed io abbiamo parlato a lungo, il ragazzo si sente molto meglio ed è pronto a riprendere gli allenamenti

 

Dennis Smith Jr ha saltato le ultime cinque uscite dei suoi Mavericks, ufficialmente per problemi alla schiena e di “malessere generale”. Nella giornata di venerdì coach Carlisle aveva dichiarato come l’assenza di Smith fosse da attribuire “ad una strategia” adottata dagli agenti del giocatore, in un momento particolarmente difficile della stagione per l’ex scelta numero 9 al draft NBA 2017 dei Dallas Mavs.

Nelle ultime settimane, voci di mercato hanno riferito di un interesse di Orlando Magic e Detroit Pistons per l’ex NC State. Dopo aver sondato il mercato e la disponibilità di eventuali acquirenti, i Dallas Mavericks sembrano ora decisi a trattenere in Texas Dennis Smith Jr, che dal canto suo di è detto “entusiasta” di fare ritorno in squadra, come riportato da Tim MacMahon di ESPN:

Non vedo l’ora di poter rientrare in campo con i miei compagni, martedì. Mi sento meglio ed oggi è stata un gran giornata di allenamenti. E’ stato difficile rimanere fuori, ma ora sono felice di poter ritornare in campoe d aiutare la mia squadra a vincere

– Dennis Smith Jr –

Mavs, Carlisle su Dennis Smith Jr: “Il ragazzo malconsigliato, lo rivogliamo in squadra, ha grandi potenzialità”

Dallas Mavericks, Rick Carlisle torna a parlare di Dennis Smith Jr.

Il “caso Smith”, lontano dalla squadra da ormai quasi due settimane ed al centro di voci di mercato insistenti, tiene banco da giorni a Dallas. Una manifesta incompatibilità tecnica tra il prodotto di North Carolina State e la stellina dei Mavs Luka Doncic, e differenze di vedute tra Smith e coach Carlisle avrebbero nei giorni scorsi portato il front office dei Mavericks ad esplorare le opzioni di mercato disponibili per l’esplosiva point-guard.

Problemi alla schiena e di “malessere generale” dietro all’assenza prolungata di Dennis Smith Jr, che non si è presentato agli allenamenti nella giornata di venerdì. Rick Carlisle ha parlato a lungo a fine seduta della situazione del giocatore:

Non so esattamente cosa stia succedendo. Ma una cosa la so: Dennis è un buon compagno di squadra, che ama e rispetta i suoi compagni e la maglia che porta. Ciò che penso è che qualcuno gli abbia suggerito di prendersi una pausa dalle attività di squadra, per chissà quale motivo. Lo dico perché non voglio che nessuno pensi che Dennis stia snobbando la squadra. La sua è un’assenza strategica, il suo agente o chi per lui gli ha suggerito di rimanere in disparte per qualche tempo. E’ altamente improbabile che il motivo della sua assenza sia legato a problemi con i suoi compagni (…) spero e mi auguro che la gente non giudichi severamente il ragazzo, o che voglia avanzare ipotesi. Dennis non è qui per motivi d’affari, e lui sta seguendo i consigli di chi ne cura gli interessi

– Coach Rick Carlisle su Dennis Smith Jr –

 

Come riportato da Tim MacMahon di ESPN, Glenn Schwartzman, agente di Dennis Smith Jr, non ha voluto commentare la vicenda e le parole di coach Carlisle. L’ex capo allenatore degli Indiana Pacers ed il front office dei Mavericks avrebbero fatto sapere al giocatore – tramite il suo agente – che “i Mavs accoglierebbero con grande entusiasmoo il suo ritorno in squadra“.

Il ragazzo è un professionista, lavora duro per migliorarsi giorno dopo giorno ed io sono orgoglioso dei suoi progressi. Si, sono duro con Dennis, i ragazzi con grandi potenzialità come lui meritano attenzione e cura particolari, perché hanno l’opportunità di diventare davvero speciali. Se adottassi con un giocatore come Dennis Smith Jr un tattamento di favore, questa si che sarebbe una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Ma io ho il massimo rispetto per lui  e per le sue qualità (…) con l’arrivo di Luka (Doncic, ndr) alcune cose sono cambiate, tutti abbiamo dovuto fare degli aggiustamenti, compreso Luka. Il mio compito è fare in modo che le cose funzionino, far si che tutti possano essere contenti della loro situazione, e che ci sia dialogo tra di noi. Avere due attaccanti come Luka Doncic e Dennis Smith Jr in campo assieme è un vantaggio per noi. Noi vogliamo Dennis qui, mancano ancora tante partite è c’è ancora tanto tempo per lavorare. Giochiamo, e vediamo dove possiamo arrivare. Questa è la strada giusta

– Rick Carlisle su Dennis Smith Jr –

 

Prove di riconciliazione tra Dallas Mavs e Dennis Smith Jr? “Trade il piano B”

Kyle Kuzma difende su Dennis Smith Jr.

Prove di riconciliazione tra i Dallas Mavericks e Dennis Smith Jr. La squadra di Mark Cuban non sarebbe disposta a rinunciare così facilmente al prodotto di North Carolina State, giocatore per cui i Mavs spesero la nona scelta assoluta al draft NBA 2017.

Smith è attualmente fermo per un problema fisico che lo costretto a saltare le ultime quattro uscite dei suoi Mavericks. Recentemente, Phoenix Suns e soprattutto Orlando Magic si sarebbero mosse per sondare il terreno per l’esplosiva guardia.

Secondo quanto riportato da Tim McMahon di ESPN però, la cessione di Dennis Smith Jr sarebbe al momento considerata “il piano B” dai Dallas Mavericks.

“Il piano A rimane fare in modo che funzioni”, così una fonte non meglio precisata al reporter di ESPN. Smith avrebbe accettato con realismo l’eventualità di una trade, confidando in una soluzione tanto rapida quanto vantaggiosa per se e per i Mavericks.

Il travolgente impatto di Luka Doncic e la scarsa efficacia lontano dalla palla di Smith (ed annesse frizioni con coach Rick Carlisle) i motivi della possibile separazione. Nelle ultime ore, fonti interne alla squadra avrebbero ridimensionato l’entità del “disamoramento” di Carlisle per Dennis Smith Jr.

L’infortunio di J.J. Barea ha inoltre privato i Mavs di un giocatore importante nello spot di point-guard.

La partenza di Smith lascerebbe ai soli Doncic, al rookie da Villanova Jalen Brunson ed al super-veterano Devin Harris i compiti di regia. I Dallas Mavericks tenteranno sino all’ultimo momento di reintrodurre Smith nei meccanismi di squadra. Il prodotto di NC State ha dimostrato in questa stagione limiti di lettura del gioco (3.9 assista a partita, a fronte di ben 3.1 palle perse,  decima peggior prestazione tra le guardie NBA) così come miglioramenti al tiro da fuori (37.5% in stagione su 3.7 tentativi a partita).

Mavs KO contro gli Spurs, Dennis Smith Jr ancora fuori: “Accetterebbe una trade, soluzione migliore”

Detroit Pistons e Boston Celtics

Dallas Mavericks sconfitti a domicilio dai rivali di sempre San Antonio Spurs, ed alle prese con il caso Dennis Smith Jr.

Quinta sconfitta nelle ultime 7 partite per gli uomini di coach Rick Carlisle, e quarta partita consecutiva saltata dall’esplosiva guardia da North Carolina State, al centro di voci di mercato negli ultimi giorni.

Una partita da 25 punti, 8 rimbalzi e 8 assist di Luka Doncic non basta a dei Dallas Mavericks in fase di “stasi”, in attesa di una risoluzione per la questione Dennis Smith. Ufficialmente out per “malessere”, Smith Jr appare definitivamente fuori dai programmi a lungo termine della squadra, decisa ad affidarsi “mani e piedi” al talento di Doncic.

Come riportato da Brad Townsend del Dallas Morning News, lo stesso giocatore avrebbe accettato con realismo il nuovo corso intrapreso dai Mavericks, e si sarebbe detto “desideroso di trovare la migliore sistemazione migliore per se, e la soluzione migliore per entrambe le parti”.

L’arrivo di Doncic e la deflagrazione immediata del fenomeno sloveno hanno relegato Smith ad un ruolo secondario, lontano dalla palla. Situazione tecnica in cui coach Carlisle e l’ex NC State hanno “faticato ad individuare un punto comune“. La coppia Doncic-Smith è risultata in questa stagione la statisticamente meno efficiente tra le combinazioni a disposizione dell’ex capo allenatore degli Indiana Pacers.

Smith, giocatore dall’atletismo debordante ma tiratore ancora poco affidabile (32.7% al tiro da tre punti nelle 97 gare sinora disputate da professionista, percentuale cresciuta sino al 37% in questa stagione) ha attirato nei giorni scorsi l’interesse di Phoenix Suns e – soprattutto – Orlando Magic.

I Detroit Pistons – a loro volta decisi a sondare il mercato per l’ex Thunder Reggie Jackson – avrebbero esplorato le opzioni disponibili per Dennis Smith Jr.

I Dallas Mavs intensificano i contatti con Phoenix Suns e Orlando Magic per Dennis Smith Jr

I Dallas Mavericks intensificano i contatti con Phoenix Suns ed Orlando Magic per la point-guard al secondo anno Dennis Smith Jr.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Tim McMahon di ESPN, la squadra di Mark Cuban sarebbe alla ricerca di acquirenti per Smith e per l’ala Wesley Matthews. Phoenix ed Orlando, scoperte nel ruolo di point-guard, avrebbero espresso interesse per il prodotto di North Carolina State.

Alcuni problemi fisici hanno limitato quest’anno Dennis Smith Jr, inserito al termine della stagione scorsa nel primo quintetto di matricole dopo una stagione da 15.2 punti e 5,2 assist a partita, a sole 28 gare disputate. I Dallas Mavericks (20-23) hanno faticato in questa prima metà di stagione con Smith e Luka Doncic in campo contemporaneamente.

Come riportato da NBAPassion.com lo scorso 25 dicembre, il rendimento del talento sloveno dei Mavs ha risentito – a livello statistico – della presenza dell’ex NC State.

La coppia di guardie Doncic-Smith si è rivelata in questa stagione essere la meno produttiva tra le combinazioni a disposizione di coach Rick Carlisle (100.6 punti per 100 possessi, confrontati con gli oltre 106 della coppia Doncic-Jalen Brunson, e degli oltre 112 della coppia Doncic-J.J. Barea).

Da qui la decisione del fronto office dei Dallas Mavs di sondare il mercato per Smith. La presenza a roster del promettente rookie da Villanova Jalen Brunson e del veterano Devin Harris non lascerebbe sguarnita la posizione di point-guard per coach Carlisle in caso di trade, nonostante l’infortunio del portoricano Barea. Una nuova sistemazione consentirebbe a Dennis Smith Jr di trovare minuti e spazio in una squadra alla ricerca di una point-guard di livello.

Russell Westbrook stecca, Thunder KO a Dallas: “Colpa mia, ho deluso i miei compagni. Devo fare meglio”

Russell Westbrook non si nasconde dopo una delle prestazioni offensive più modeste mai giocate in carriera, all’American Airlines Center di Dallas contro i Mavericks di Luka Doncic. I Thunder lasciano Dallas con la 13esima sconfitta stagionale, la decima lontano dalla Chesapeake Energy Arena.

105-103 il risultato finale tra Mavs-Thunder. Un Russell Westbrook “scadente”, per usare la definizione che l’MVP 2017 stesso dà nel post gara alla sua prova, chiude con 9 punti e 4 su 22 al tiro. Per Russ anche 9 rimbalzi, 8 assist e 6 recuperi difensivi, ma 5 palle perse, 0 su 8 al tiro pesante e soli due tiri liberi all’attivo.

Luka Doncic fornisce la consueta prova solida, con 25 e 7 assist, ma 6 palle perse in 33 minuti di gioco. A risolvere la gara nel finale è però Dennis Smith Jr: l’ex NC State segna il canestro del definitivo vantaggio Mavs in appoggio, e poi difende su Paul George sull’ultimo possesso Thunder. Per la point-guard al secondo anno dei Mavs, 14 punti e 4 assist in 26 minuti d’impiego.

I Mavericks scappano nel terzo quarto, dopo un primo tempo equilibrato (59-57 Thunder dopo 24 minuti di gioco). Il terzo periodo si chiude 27-14 per Dallas, con due triple consecutive di Smith a lanciare il parziale per gli uomini di coach Rick Carlisle.

A fine terzo quarto, Doncic e J.J. Barea da tre punti fanno +13 (71-84) Mavs. Dennis Schroeder, Ray Felton e Hamidou Diallo ricuciono il divario in apertura di quarta frazione (86-86 con 8:17 ancora da giocare), la partita prosegue punto a punto fino ai 2 dal termine, quando Paul George (36 punti e 5 rimbalzi a fine gara) da il +5 (100-95) ai Thunder con due triple consecutive.

I Mavs non si scompongono e replicano con DeAndre Jordan (12 punti, 17 rimbalzi e 2 stoppate), Dennis Smith Jr riporta avanti Dallas con un facile layup (su incomprensione difensiva tra Westbrook e Schroeder) a 25 secondi dal termine. Lo stesso Smith forza poi Paul George ad un tiro difficile sul successivo possesso OKC. Jordan fa 1 su 2 dalla lunetta dopo il rimbalzo e Westbrook fallisce dall’angolo sinistro un buon tiro da tre punti sulla sirena.

Mavs-Thunder, Westbrook: “La sconfitta colpa mia, sto deludendo i miei compagni”

 

Nel post gara, Russell Westbrook si prende ogni responsabilità della sconfitta, ed analizza le ragioni del periodo negativo attraversato nell’ultimo mese dal prodotto di UCLA. La partita di domenica è la prima dall’aprile 2017 in cui Russell non chiude in doppia cifra in nessuna delle principali voci statistiche. In questa prima metà di stagione, Westbrook – reduce da un’operazione al ginocchio destro subita in apertura di training camp – sta viaggiando a 20.6 punti a partita, tirando con un modesto 42.1% dal campo ed appena il 22% al tiro da tre punti.

I 20.6 PPG sono il peggior dato statistico dalla stagione 2009\10, la seconda in carriera per Westbrook:

Si tratta di giocare meglio, semplicemente. Nell’ultimo mese ho fatto abbastanza schifo, a dir la verità, è colpa mia. Devo ritrovare concentrazione e determinazione, ho abbandonato i miei compagni in attacco, sbagliando veramente troppo. Difensivamente ci sono, si tratta di essere più efficaci. Io mi sono sempre considerato uno dei giocatori più efficaci della lega, uno che gioca duro e compete sera dopo sera. Sbagliare qualche tiro non è una tragedia, capita, ma devo assolutamente migliorare, crescere. E lo farò, non sono preoccupato. Domani si gioca di nuovo, avrò un’altra occasione per riscattarmi

– Russell Westbrook dopo Mavs-Thunder –

 

Nel mese di dicembre, la percentuale di tiro di Westbrook non ha superato il 37.2%. A 30 anni compiuti, la fiducia nel proprio trio dalla distanza per Russ sembra scomparsa, nonostante il 7 volte All-Star neghi qualsiasi tipo di problema:

No, assolutamente. Ho passato momenti peggiori di questo, ne ho viste tante. Siamo terzi ad Ovest, vinciamo tante partite. Il mio compito qui è vincere quante più partite possibile, sul campo posso fare di tutto oltre che segnare, difesa rimbalzi, circolazione di palla (…) io sono sempre molto esigente con me stesso, proprio perché so quanto valgo. Non c’è nessuno o quasi in questa lega che fa le cose che faccio io su entrambi i lati del campo, vorrà dire che pretenderò ancora di più da me stesso. Non sono preoccupato per nulla, il mio approccio alle partite non cambierà

-Russell Westbrook dopo Mavs-Thunder –

Mavs, l’esplosione di Luka Doncic può rendere Dennis Smith Jr sacrificabile?

Kyle Kuzma difende su Dennis Smith Jr.

L’esplosione di Luka Doncic a Dallas potrebbe spingere la dirigenza dei Dallas Mavericks a cercare acquirenti per Dennis Smith Jr.

Sarebbe opinione diffusa tra alcuni executive NBA che i Mavericks potrebbero considerare eventuali proposte di trade per l’ex scelta numero 13 al draft 2017.

Secondo Marc Stein del NY Times, “L’esplosione di Luka Doncic, unita allo scetticismo dello staff tecnico dei Mavs sulla coabitazione tra lo sloveno e Smith Jr, potrebbe indurre i Mavs a mettere sul mercato la guardia ex North Carolina State”.

Assieme a Smith, Wesley Matthews (il cui quadriennale da 70 milioni di dollari complessivi è in scadenza a giugno) potrebbe essere coinvolto in una trade da qui a febbraio. Dennis Smith Jr è attualmente fermo per un problema al polso destro, che lo ha costretto a saltare già 10 partite.

Secondo alcuni dati statistici – riportati da Bleacherreport.com via NBA.com – in questa stagione Luka Doncic ha fatto segnare un plus\minus medio di +4.3 in assenza Smith, e di -5.3 con l’ex NC State in campo. Parte della spiegazione risiede ovviamente nel poco tempo e nelle poche partite avute finora a disposizione da i due per trovare la giusta chimica ed il giuto ritmo.

I Dallas Mavericks non hanno alcuna intenzione di svendere un giocatore in grado di chiudere la sua stagione da matricola con 15.2 punti e 5.2 assist a partita.

La necessità per Doncic di giocare da “point-forward” e di controllare costantemente il pallone, unita alle buone prestazioni del rookie da Villanova Jalen Brunson, potrebbero però spingere i Mavs a considerare offerte adeguate per Smith, nel tentativo di accumulare scelte ed asset futuri.

Mavs-Clippers, Dennis Smith Jr perde un dente, rientra e decide la gara: “Nulla di grave, sono bello comunque!”

Mavs-Clippers, Harrison Barnes e l’ex di giornata DeAndre Jordan arrestano la marcia di Danilo Gallinari e compagni.

 

All’American Airlines Center di Dallas, i padroni di casa Dallas Mavericks interrompono a quattro la striscia di vittorie consecutive dei Los Angeles Clippers, ed infliggono agli uomini di Doc Rivers la seconda sconfitta nelle ultime 11 partite disputate.

 

Mavs senza Luka Doncic, out per un problema all‘anca destra. A condurre alla vittoria Dallas ci pensano un Barnes da 30 punti e 9 rimbalzi (11 su 28 dal campo) ed un DeAndre Jordan da 16 punti e 23 rimbalzi, al termine di una partita equilibrata. Ottimo anche l’impatto di J.J. Barea dalla panchina (24 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 26 minuti per il portoricano).

 

Per i Clippers, non bastano i 21 punti a testa di Louis Williams e Danilo Gallinari (anche 6 rimbalzi e 3 assist per il Gallo) ed i 23+10 di Montrezl Harrell. Clippers avanti anche di 9 punti (48-39) nel secondo quarto, prima della rimonta Mavs lanciata da Barea. Il primo tempo termina 62-58 per L.A. Già 16 i punti per Gallinari, per Dallas 20 per Barea e 18 per Barnes.

 

Nel quarto quarto, Mavericks avanti di 8 punti (105-97) a 5:15 dal termine. Lou Williams e Harrell recuperano lo svantaggio per i Clippers (105 pari a 2:36 dallo scadere), Deandre Jordan segna il nuovo +2 Mavs (107-105) a 50 secondi dal termine a rimbalzo d’attacco (a fine gara lo score a rimbalzo dirà 64-44 Dallas), ma Williams rimette avanti i Clippers con un gran tiro da tre punti (110-109)  a 46 secondi dalla sirena finale.

Dorian Finney-Smith (10 punti e 7 rimbalzi a fine gara) corregge in tap-in l’errore di Barnes, i Clippers perdono palla e DeAndre Jordan fa 1 su 2 dalla lunetta. Sull’ultimo possesso Clippers, Tobias Harris attacca in post basso contro il più piccolo Dennis Smith Jr, che però riesce a stoppare il semi-gancio dell’ex Pistons e recuperare il pallone.

 

Mavs-Clippers, Smith Jr: “Volevamo vincere anche per DeAndre”

 

La “garra” difensiva di Dennis Smith Jr sigilla l’undicesima doppia V stagionale per i Dallas Mavericks, e costa persino un dente al secondo anno dei Mavs. Lottando su una palla vagante nel secondo quarto, Pat Beverley rifila una gomitata involontaria in pieno volto a Smith Jr, che si rompe un dente, rientra in campo come niente fosse, e conquista la successiva palla a due:

 

Ho preso una gomitata in bocca e ho visto il dente volare via… (Beverley, ndr) non l’ha fatto apposta, cose che succedono durante una partita, sono tornato in campo ed abbiamo vinto, conta solo questo. DeAndre Jordan? Vincere contro la sua ex squadra per lui è una gran cosa, alcuni fan dei Clippers non hanno mancato di fargli sapere cosa pensassero del suo trasferimento a Dallas, volevamo vincere anche per lui, è stata una grande vittoria. La stoppata finale? Solo una giocata di intensità

– Dennis Smith Jr dopo Mavs-Clippers –

DeAndre Jordan ha dominato la partita sotto i tabelloni, catturando ben 23 rimbalzi, contro la sua ex squadra:

 

Buona prova di squadra, siamo partiti piano, poi abbiamo accelerato e cambiato passo sia in attacco che in difesa (…) il pubblico è entrato in partita e ci ha dato una mano, vincere le partite in questa lega è difficile, sia in casa che in trasferta, ma quando siamo presenti in difesa ed alziamo il ritmo in attacco, con Smith, Luka (Doncic, ndr), siamo una buona squadra. Harrison (Barnes, ndr) è uno dei nostri go-to-guys, ed abbiamo bisogno che scenda sempre in campo così aggressivo

– DeAndre Jordan dopo Mavs-Clippers –

 

Luka Doncic e Dennis Smith Jr trascinano e conquistano Dallas

Dallas Mavericks 2018/2019

Luka Doncic e Dennis Smith Jr alla conquista del Texas.

Il fenomeno sloveno e l’esplosiva point guard ex NC State hanno condotto i Dallas Mavericks alla prima vittoria stagionale, contro i Minnesota Timberwolves privi di Jimmy Butler, ma con un Derrick Rose formato “vintage”.

L’ex Real Madrid ha segnato 26 punti, conditi da 6 rimbalzi e 3 assist, in 36 minuti di gioco. I Mavericks si sono imposti 140-136, dopo aver inseguito per tutto il primo tempo, e per metà del quarto periodo di gioco.

15 dei 26 punti totali di Doncic sono arrivati nel secondo quarto di gioco.

La giocata decisiva del match è stata firmata dal “gemello” di Doncic Dennis Smith Jr, un gioco da tre punti per sancire il definitivo sorpasso ai danni dei Twolves.

Il duo delle meraviglie di Dallas è stato dunque decisivo per la vittoria della squadra allenata da coach Rick Carlisle.  Smith Jr ha segnato 10 dei suoi 19 punti finali nel quarto periodo.

Luka Doncic e Dennis Smith Jr decisivi, le parole di DeAndre Jordan

Un apporto fondamentale è arrivato da DeAndre Jordan, nativo di Houston, Texas, ed alla sua prima partita davanti al pubblico dell’American Airlines Center.

A fine partita, Jordan ha sottolineato il carattere della squadra, e dei suoi giovani leoni:

Avremo alti e bassi durante tutta la stagione, ma abbiamo dei ragazzi giovani che hanno una grande intelligenza cestistica, carattere e giusta attitudine. Dennis (smith Jr, ndr) è stato bravo stasera a rimanere in partita ed ha finito per risolverla

L’ex Clippers ha fatto segnare a fine partita 22 punti, 10 rimbalzi, ed il consueto impatto difensivo, evidenziato dalle 5 stoppate con cui DeAndre ha chiuso la sua partita.