Nuggets, Isaiah Thomas vede il ritorno in campo, coach Malone: “IT voce importante in spogliatoio”

Isaiah Thomas è finalmente pronto a ritornare in campo. A quasi un anno dall’operazione all’anca destra subita a fine stagione (annata iniziata ai Cleveland Cavs e terminata ai Los Angeles Lakers), l’ex star dei Boston Celtics potrebbe fare il proprio debutto stagionale in maglia Nuggets mercoledì, contro i Sacramento Kings al Pepsi Center di Denver.

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, la decisione ultima spetterà al giocatore. Thomas è stato reintegrato a tutti gli effetti nelle ultime settimane, durante le quali il giocatore ha svolto sessioni di allenamento complete in G-League prima e successivamente con la squadra.

Thomas, il cui infortunio risale alla finale di Conference dei playoffs 2017 tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers, aveva firmato in estate un contratto annuale al “veteran minimum” da 2.4 milioni di dollari con i Denver Nuggets di Mike Malone, già head coach di “IT” ai tempi dei Sacramento Kings (2011-2014).

Ai Nuggets, Isaiah Thomas si troverà a combattere per ottenere minuti dalla panchina, in un reparto guardie tanto numeroso quanto talentuoso. Alle spalle dei titolari Jamal Murray e Gary Harris (oggi infortunato), la guardia al secondo anno Monte Morris ed il prodotto al terzo anno da Florida State Malik Beasley hanno garantito a coach Malone qualità, punti e difesa in uscita dalla panchina.

In 32 partite disputate tra Cavs e Lakers durante la stagione 2017\18, Isaiah Thomas ha viaggiato a 15 punti e 4.7 assist a partita, in circa 27 minuti d’impiego e con il 37% al tiro.

Isaiah Thomas, coach Malone: “Una voce importante in spogliatoio”

Coach Mike Malone, da tempo estimatore di Thomas, ha parlato delle qualità di leadership e dell’importante presenza in spogliatoio per i suoi Nuggets dell’ex giocatore di Sacramento Kings e Phoenix Suns:

Anche se non ha ancora giocato, Thomas ha già avuto un profondo impatto sui nostri giovani. Isaiah è sempre presente, la sua voce si fa sentire in spogliatoio, negli huddle durante le partite ed in allenamento. Il nostro è un gruppo di ragazzi tranquilli, e chi conosce Isaiah sa che lui non è di certo un tipo tranquillo, per cui la sua presenza è una buona cosa. Thomas ha leadership e carisma, la sua voce è importante per noi

Così il compagno di squadra Monte Morris:

La sua capacità di guidare un gruppo ci ha aiutati. Probabilmente oggi non saremo così in alto in classifica se Thomas non fosse stato con noi, senza i suoi consigli e la sua esperienza. Io lo vedo come un esempio, non solo perché sia un mio pariruolo, ma anche per via di tutto ciò che ha passato e della sua grande esperienza

Che esordio per i nuovi 76ers, Elton Brand: “Harris il giocatore giusto. Titolo NBA, il momento è ora”

Embiid-dunk-canestro

Vittoria di prestigio per i nuovi Philadelphia 76ers, che salutano l’esordio di Tobias Harris battendo i Denver Nuggets di Nikola Jokic al Wells Fargo Center di Philadelphia.

 

117-110 il risultato finale per gli uomini di coach Brett Brown. Ai Nuggets non bastano il ritorno a pieno regime di Jamal Murray (ritornato in campo mercoledì a Brooklyn dopo sei gare d’assenza) e la consueta tripla doppia di Nikola Jokic (27 punti, 10 rimbalzi e 10 assist).

 

Coach Mike Malone deve ancora rinunciare a Gary Harris (guai muscolari), fuori anche Paul Millsap. Per i Sixers abili e arruolati invece i nuovi acquisti Tobias Harris, Mike Scott, Boban Marjanovic, James Ennis e Jonathon Simmons.

 

 

Brett Brown schiera in quintetto l’ex Clippers Harris, al fianco di Joel Embiid, Jimmy Butler, Ben Simmons e J.J. Redick. L’esordio del super- quintetto dei 76ers è di quelli da ricordare: i cinque titolari dei Sixers segnano 97 dei 117 punti finali della squadra, Redick segna 6 delle 7 triple tentate ed un Jimmy Butler aggressivo si guadagna ben 14 tiri liberi, e chiude con 22 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi difensivi, senza palle perse.

 

Palle perse che arrivano invece a pioggia da Ben Simmons (9 in totale), mentre Harris chiude la sua prima gara in maglia 76ers con 14 punti e 8 rimbalzi in 32 minuti d’impiego. Philadelphia tira con il 50% dal campo (10 su 22 al tiro da tre punti) e con il 90.6% ai tiri liberi, ma prevale solo nel quarto periodo dopo tre quarti chiusi in assoluta parità.

 

 

Esordio felice per la squadra e per il GM Elton Brand, artefice e “primo responsabile” del profondo restyling dei Sixers, ora pronti – secondo l’ex giocatore di Chicago Bulls e Los Angeles Clippers – a puntare al bersaglio grosso.

 

Philadelphia 76ers, Elton Brand: “La finestra per il Titolo è aperta ora”

Brand non ha dubbi: “Abbiamo la possibilità di competere fino in fondo, e le nostre mosse vanno in questo senso“.

 

Giunti all’anno V dell’era “The Process”, i Philadelphia 76ers hanno deciso di ipotecare buona parte della futura “forma” della squadra, sacrificando scelte future (tante, ben sei tra prime e seconde scelte) e colui che solo un anno e mezzo addietro fu la prima scelta assoluta al draft NBA (Markelle Fultz, volato ad Orlando) per arrivare a giocatori subito pronti a scortare i due gioielli di casa Joel Embiid e Ben Simmons fino alla finale NBA.

 

Jimmy Butler e Tobias Harris saranno free agent a fine stagione. La ferma intenzione del management dei 76ers è quella di trattenere entrambi con accordi pluriennali, e subentrare ai Golden State Warriors (che dalla prossima stagione potrebbero non schierare più Kevin Durant) nella gerarchia NBA a suon di “star power” e pericolosità offensiva.

 

Quando si presenta l’occasione di aggiungere un giocatore del genere (Tobias Harris, ndr), bisogna coglierla. Harris era il giocatore al quale volevamo arrivare, qualora la sua ex squadra lo avesse messo sul mercato. Sappiamo che Harris potrà inserirsi benissimo nel nostro sistema (…) Embiid e Simmons sono migliorati tantissimo in sole due stagioni, l’opportunità è oggi. Ne abbiamo discusso, ed abbiamo deciso che non avremmo potuto attendere oltre, perché la finestra per il Titolo NBA è aperta ora e nessuno può sapere per quanto questa rimarrà aperta (…) ho ricevuto ogni assicurazione da parte della proprietà sul fatto che saremo in grado di trattenere sia Butler che Harris, alla cifra che sarà necessaria. C’è ancora tanta strada da fare, tutto può accadere ma l’intenzione è quella di tenere questo gruppo assieme per tanti anni (…) oggi quattro delle migliori cinque squadre NBA sono ad Est, saremo pronti ad affrontare chiunque

 

– Elton Brand sui Philadelphia 76ers –

 

Nuggets, Nikola Jokic lancia Beasley e manda coach Malone all’All-Star Game di Charlotte: “Grande onore”

La 25esima tripla doppia in carriera di Nikola Jokic consegna ai Denver Nuggets la 37esima vittoria stagionale (sesta doppia V consecutiva) ed a coach Mike Malone la nomina di allenatore di “Team LeBron”, che sfiderà la squadra selezionata dal secondo capitano Giannis Antetokounmpo a Charlotte, domenica 17 febbraio.

 

Al Pepsi Center di Denver, Nuggets-Twolves termina 107-106. Vittoria in volata per Nikola Jokic e compagni, ancora privi di Jamal Murray (caviglia) e Gary Harris (problema muscolare) ma che continuano a cavalcare il momento magico di Malik Beasley (22 punti in 28 minuti di gioco) e Monte Morris, che avvicina la tripla doppia con 17 punti, 10 assist e 7 rimbalzi in 40 minuti d’impiego.

 

 

Minnesota Timberwolves sempre sulle spalle di Karl-Anthony Towns. “KAT” chiude la sua gara con 31 punti, 12 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi ed una stoppata in 37 minuti di gioco. Derrick Rose torna in campo dopo tre partite d’assenza, ma la sua partota è limitata a soli 20 minuti e 8 punti a referto, con 5 assist. Per coach Ryan Saunders ancora out Jeff Teague, Robert Covington e Tyus Jones.

 

Nel weekend del Super Bowl che vedrà sfidarsi ad Atlanta New England Patriots e Los Angeles Rams, Nikola Jokic risolve la parità tra le due squadre con un “tipico” TD pass lanciato direttamente dalla rimessa di fondo campo, ad 1:04 dal termine della gara.

 

 

Sul punteggio di 105-104 in favore di Minnesota, e dopo una palla persa Twolves, Jokic raccoglie velocemente il pallone per la rimessa da fondo ed a una mano lascia andare un lungo passaggio per Malik Beasley, partito in contropiede ad anticipare la distratta difesa dei Timberwolves. Beasley deposita facilmente nella retina il pallone del definitivo vantaggio Nuggets.

 

Quel pallone è rimasto in aria per 4 o 5 secondi, come in un punt di Ray Guy (leggendario punter degli Oakland Raiders nella NFL tra 1973 e 1986, ndr). Abbiamo trovato il modo di vincere anche questa. L’All-Star Game? Ogni volta che si ha la possibilità di rappresentare i propri tifosi, la propria città e la propria squadra, ciò è sempre un grande onore. Poter andare a Charlotte con Nikola (Jokic, ndr) sarà fantastico, Gli ho detto che se allenerò l’altra squadra, dirò ai miei giocatori di raddoppiarlo tutte le volte, il suo primo All-Star Game sarà una partita dura… la nomina è un premio soprattutto al nostro grandissimo staff

 

– Coach Mike Malone dopo Nuggets-Twolves –

Nuggets, l’urlo di Malik Beasley stende i Rockets: “Sono un giocatore vero, l’ho dimostrato”

Malik Beasley, il protagonista che non ti aspetti.

 

Buona parte del segreto dei Denver Nuggets, la parte che non parla serbo perlomeno, risiede nella grandissima affidabilità che i giocatori “di rincalzo” di coach Mike Malone hanno saputo garantire ad una squadra tormentata dagli infortuni, soprattutto ad inizio stagione.

 

Nelle serata di venerdì al Pepsi Center di Denver contro gli Houston Rockets di James Harden, ai 31 punti con soli 3 errori al tiro (12 su 15) di Nikola Jokic si sono aggiunti i 75 punti del terzetto Malik Beasley, Torrey Craig e Monte Morris.

 

 

136-122 il risultato finale tra Nuggets-Rockets. Un secondo quarto da 48-28 di Denver lancia Jokic e compagni verso la 36esima vittoria stagionale, la 23esima casalinga a fronte di sole 4 sconfitte. il secondo anno da Iowa State Monte Morris non fa rimpiangere l’infortunato Jamal Murray e chiude con 18 punti, 8 assist e 6 rimbalzi in 37 minuti.

 

Lo specialista difensivo Torrey Craig mette a referto 22 punti in uscita dalla panchina, con 8 su 12 al tiro, e Malik Beasley è semplicemente perfetto con un career high da 35 punti (12 su 17) e 5 triple mandate a bersaglio:

 

Credo che questa partita sia una dichiarazione d’intenti definitiva da parte nostra, abbiamo fatto vedere al mondo chi siamo, io ho fatto vedere a tutti chi sono. Non sono solo uno dei tanti giocatori della squadra, o uno che esce soltanto dalla panchina, e non sono solo il compagno di tanti grandi giocatori. Io sono un giocatore di pallacanestro

 

– Mailk Beasley dopo Nuggets-Rockets –

 

 

Le ultime 10 partite di Malik Beasley? Il giocatore al terzo anno da Florida State ha chiuso le ultime 10 uscite dei Denver Nuggets a 16.9 punti di media a gara, in 28 minuti d’impiego e con il 60% al tiro. Sono 11.2 i punti di media a partita in stagione per il 22enne Beasley, chiamato a sostituire la shooting guard titolare Gary Harris, limitato in questa stagione a sole 32 partite ed al momento ai box per un problema muscolare.

 

Nuggets, tripla-doppia per Jokic e 76ers KO, coach Malone: “Nikola tornato alla grande, Murray out”

Nikola Jokic dimentica Salt Lake City e la sospensione comminatagli dalla NBA e guida i suoi Denver Nuggets alla vittoria contro i Philadelphia 76ers con una tripla doppia, la settima stagionale.

Al Pepsi Center di Denver, Colorado, Nuggets-76ers termina 126-110 per gli uomini di coach Mike Malone. Per Jokic 32 punti, 18 rimbalzi e 10 assist, con 12 su 22 al tiro ed una sola palla persa dopo la gara di sospensione:

“(Nikola Jokic, ndr) è tornato ed ha fatto esattamente quello che ci si aspetta da lui. E’ stato una parte fondamentale del nostro attacco, ha fatto tutte le giocate giuste al momento giusto. Ci ha dimostrato quanto forte sia, un All-NBA assoluto, E per fortuna gioca per noi nei Denver Nuggets

– Coach Malone su Nikola Jokic –

 

Saltato a Denver il suggestivo scontro Jokic-Embiid (turno di riposo per la star camerunense dei 76ers), ed ancora assente Jimmy Butler (guai al polso destro per l’ex Twolves, che tornerà in campo contro i Los Angeles Lakers martedì sera), tocca a Ben Simmons e J.J Redick guidare l’attacco dei Sixers.

Simmons chiude con 19 punti, 12 rimbalzi ma soli 4 assist, e 6 su 17 al tiro (persino una tripla tentata, la prima stagionale). Redick è il miglior realizzatore di serata in casa 76ers con 22 punti e 4 su 10 dalla lunga distanza.

Partita ad alto punteggio nel primo tempo. I Nuggets segnano 41 punti nel solo primo quarto (41-37) e chiudono la prima metà di gara sul +9 (77-68). Sono già 20 i punti di Jokic, con 10 rimbalzi, e 13 i punti di Will Barton al riposo.

A fine terzo quarto il divario tra le due squadre si allarga, ed a metà quarto periodo Denver scappa definitivamente (120-104 a 5:48 dal termine), guidata da Jokic e Malik Beasley (14 punti a fine gara).

Nuggets-76ers, Mike Malone: “Buona prova, un po’ preoccupato per Jamal Murray”

 

Troppa la voglia di Nikola Jokic di rifarsi dopo la squalifica (a suo dire ingiusta, ma prevista dal severo regolamento NBA) che ha costretto la star serba dei Nuggets a saltare la sfida casalinga contro i Phoenix Suns di venerdì notte.

Così Jokic nel post partita tra Nuggets-76ers:

Se mi aspettavo la tripla doppia? Non so, non scendo in campo con l’idea di fare 30 punti o prendere 20 rimbalzi, voglio solo giocare, dare il massimo e vincere. Abbiamo vinto, quindi tutto OK, mi prendo anche la mia tripla-doppia

– Nikola Jokic dopo Nuggets-76ers –

 

 

Così coach Mike Malone sulla prestazione dei suoi e sull’assenza di Jamal Murray, out per un problema ad una caviglia:

Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi nel fornire uno sforzo maggiore in difesa, rispetto alla prima metà di gara. Dopo il primo tempo (i Sixers, ndr) stavano tirando con 9 su 18 da tre punti, nel secondo tempo ne hanno messe solo cinque. Una buona prova contro una buona squadra, anche senza Embiid e Butler (…) Jamal Murray? Sono un po’ preoccupato. ha convissuto con un guaio alla caviglia negli ultimi giorni, sembrava stare meglio ma si è infortunato di nuovo. Oggi pomeriggio (sabato, ndr) la caviglia era molto gonfia. Farà trattamenti e fisioterapia, vedremo come si sentirà e se potrà giocare a Memphis (martedì, ndr)”

– Mike Malone dopo Nuggets-76ers –

Suns travolti dai Nuggets senza Jokic e riunione a porte chiuse, Crawford: “Una bella chiacchierata”

Confronto tra soli giocatori in casa Phoenix Suns, dopo la pesantissima sconfitta incassata al Pepsi Center di Denver contro dei Nuggets privi di Nikola Jokic, squalificato.

132-95 il risultato finale. 35 punti di un Devin Booker che rifiuta di arrendersi, 14 punti e 5 rimbalzi di Dragan Bender, il croato al terzo anno chiamatoa sostituire DeAndre Ayton, infortunato, e poco altro per Phoenix.

Senza Jokic, i Nuggets fanno quadrato e mandano ben 8 uomini in doppia cifra (top scorer è Paul Millsap, con 20 punti e 9 rimbalzi in appena 22 minuti). 14 punti, 5 rimbalzi e 5 assist di un Will Barton in crescita dopo il lungo stop per infortunio, e Nuggets che stravincono la lotta a rimbalzo (57-35).

Un -37 di passivo alla sirena finale che lascia i giocatori dei Phoenix Suns soli con i loro pensieri negli spogliatoi del Pepsi Center: “Sappiamo di non aver giocato per niente bene, stasera. Siamo stati imbarazzanti” così Devin Booker a fine gara.

Denver Nuggets, Isaiah Thomas è pronto al rientro, in campo a febbraio

Isaiah Thomas

Denver Nuggets, Isaiah Thomas potrebe ritornare in campo a febbraio?

Adrian Wojanorowski di ESPN riporta di “un certo ottimismo” in ambienti Nuggets sul pieno recupero ed il ritorno sui campi da gioco della point- guard ex Boston Celtics e Cleveland Cavs già nella seconda settimana di febbraio. Le due sfide casalinghe contro Miami Heat e Sacramento Kings dell’11 e 13 febbraio l’obiettivo minimo di Thomas e Nuggets.

Isaiah Thomas ha finalmente completato il lungo processo di riabilitazione e preparazione atletica dopo l’operazione all’anca destra subita nel marzo 2018. L’ex giocatore di Lakers, Kings e Suns dovrà ora sostenere alcuni allenamenti completi 5 vs 5 prima di esere dichiarato abile e arruolato a tutti gli effetti.

Isaiah Thomas ha firmato in estate un contratto annuale garantito con i Denver Nuggets.

Dopo aver condotto i suoi Celtics sino alla finale della Eastern Conference nel 2017 (1-4 per mano dei Cleveland Cavs di LeBron James), Thomas fu coinvolto durante la off-season dello stesso anno nella celebre trade che portò Kyrie Irving proprio a Boston.

L’avventura di Thomas a Cleveland sarebbe durata solo 15 partite. Un infortunio all’anca destra costrinse il prodotto dell’università di Washington a saltare i primi due mesi di regular season, e l’8 febbraio 2018 Isaiah Thomas fu spedito a Los Angeles, sponda Lakers, assieme a Channing Frye in cambio di Jordan Clarkson e Larry Nance Jr.

Kenneth Faried lascia i Brooklyn Nets, firmerà con gli Houston Rockets

Kenneth Faried ed i Brooklyn Nets hanno raggiunto un accordo per la buonusciuta del giocatore, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

L’ex giocatore dei Denver Nuggets era approdato a Brooklyn a seguito di una trade estiva che aveva coinvolto l’ala Darrell Arthur e la point-guard Isaiah Whitehead. Faried lascerà i Brooklyn Nets nella giornata di sabato per accordarsi con gli Houston Rockets, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

Kenneth Faried, 30 anni, firmerà con la squadra allenata da Mike D’Antoni un contratto al “veteran minimun” sino al termine della stagione. Il prodotto di Morehead State ha collezionato sole 12 presenze in maglia Brooklyn Nets, la buonuscita permetterà al GM della franchigia di New York Sean Marks di scaricare i restati 13.8 milioni di dollari sul contratto dell’ex Nuggets.

Faried raggiungerà Houston tra 48 ore, una volta uscito dalla lista dei giocatori svincolati. Ai Rockets, Faried potrebbe trovare spazio sin da subito a causa dell’infortunio subito da Clint Capela, che terrà il giocatore svizzero lontano dai campi per almeno 4-6 settimane.

Kenneth Faried venne selezionato dai Nuggets di coach George Karl con la 22esima chiamata al draft NBA 2011. In sette stagioni con la maglia dei Denver Nuggets, Faried ha viaggiato a 11.4 punti e 8.2 rimbalzi di media a partita, con il 54% al tiro in 24.9 minuti d’impiego.

Warriors, primo quarto da record, Nuggets senza scampo, Curry: “Punto di svolta, arriviamo”

Quarta giornata Dunkest NBA

Dopo la vittoria del Pepsi Center di domenica contro i Portland Trail Blazers, Nikola jokic aveva parlato del prossimo impegno dei suoi Denver Nuggets come di “una vera sfida”. In Colorado sono scesi nella nottata di martedì i Golden State Warriors, ed i Denver Nuggets hanno sentito sin dalla palla a due quanto la sfida preannunciata dal lungo serbo potesse essere dura.

I Golden State Warriors (30-14) del trio Curry-Thompson-Durant infrangono un nuovo record NBA con un primo quarto di gioco da 51 incredibili punti. 12 minuti di gioco, 19 su 25 al tiro e 10 su 14 da dietro l’arco dei tre punti, primato NBA per punti segnati nel primo quarto di una gara, e seconda prestazione All-Time di squadra per singolo quarto (dietro ai 57 segnati ai Sacramento Kings nel 1989).

51-38 il parziale della prima frazione. Golden State chiude il primo tempo sul +19 (79-60) e non si volta più indietro, segnando una tripla dietro l’altra (21 su 39) e chiudendo la partita 142-111 sui malcapitati Denver Nuggets (29-14).

Dei 51 punti, 17 del solo Kevin Durant (27 a fine gara, con 4 rimbalzi, 6 assist e 5 su 7 da dietro l’arco), 13 di Klay Thompson e 12 di Steph Curry (31 a testa per gli “splash brothers”, con 13 su 21 complessivo da tre punti).

Non è una cosa che si posa fare tutte le sere, ovviamente. Di certo abbiamo fatto vedere a tutti di cosa siamo capaci quando il nostro attacco gira a pieno regime. E’ bello da vedere, ed è ancora più bello, e soprattutto divertente, essere parte di tutto ciò. Le schiacciate? E’ una bella sensazione, era dalla high school che non mi succedeva, e al liceo spesso non andavo a rimbalzo per correre in contropiede… mi sento meglio di quando segno 10 triple in una partita. La sfida con Zaza? (Pachulia, ex Warriors, ndr) Siamo 11-1 per me. Dovrei lavorare sullo stile, ma ciò che conta è il risultato

– Klay Thompson –

 

 

Così Steph Curry nel post partita:

Abbiamo prestato attenzione ai nostri avversari, sappiamo chi sta giocando bene, e da parte nostra sentivamo di non aver fatto bene contro gli avversari diretti, finora. Questa è una cosa che vogliamo assolutamente correggere nella seconda parte di stagione, e la partita di oggi è un punto di partenza perfetto per noi. Vogliamo partire da qui e fare una bella strscia di vittorie

– Steph Curry –

 

Steve Kerr: “Klay Thompson più esaltato per le schiacciate che per i suoi record!”

 

Durante la partita, Klay Thompson ha siglato un nuovo e curioso career high personale. Quattro le schiacciate affondate dal prodotto di Washington State, in una gara da 13 su 19 al tiro e 5 su 8 dalla lunga distanza.

L’inedita versione di “slasher” di Thompson ha attirato le battute di compagni ed allenatore:

Klay? Era davvero esaltato dopo la sua quarta schiacciata, credo per via della sua sfida con Zaza (Pachulia, ex giocatore degli Warriors, ndr)… Klay era più contento dopo le sue schiacciate che dopo aver battuto il record di 14 triple segnate a Chicago! Davvero felice

– Steve Kerr su Klay Thompson –

 

Le schiacciate di Klay? Insomma… non sono un granché da vedere. E’ un ragazzo di oltre due metri, dovrebbe poter saltare di più!

– Kevin Durant su Klay Thompson –

 

Per i Denver Nuggets una sconfitta pesante, che costa agli uomini di Mike Malone il primato nella Western Conference. I Golden State Warriors torneranno in campo nella nottata di mercoledì per sfidare i New Orleans Pelicans, mentre nella notte tra venerdì e sabato la partito dello Staples Center contro i Los Angeles Clippers vedrà l’esordio stagionale di DeMarcus Cousins.

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Warriors, serve aggiungere altro?

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Warriors è la sfida clou della notte, in cui ci si gioca il primo posto della selvaggia Western Conference. Denver sta sorprendendo tutti in questa prima metà della stagione e conduce l’Ovest mentre i Warriors attendono il ritorno di Cousins per diventare l’arma definitiva. Nel finire della serata, i Lakers sfidano i Bulls, in una sfida tutt’altro che semplice soprattutto dal punto di vista psicologico.

James-Harden-maglia-rockets

Ennesima, clamorosa, prestazione nella notte per James Harden che con 57 punti conduce Houston alla vittoria su Memphis. Altra notte in ufficio anche per Anthony Davis che con la sua “solita” doppia doppia abbondante (46+16) aiuta i Pelicans ad espugnare Los Angeles. Altra sconfitta infine per i Celtics, che cadono a Brooklyn sotto i colpi di uno scatenato D’Angelo Russell. 

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Warriors

Denver Nuggets (29-13) vs Golden State Warriors (29-14). Contina il dominio di Nikola Jokic in questo gennaio, che lo sta vedendo sempre più in rampa di lancio per il titolo di Mvp. L’antidivo per eccellenza sta mostrando genialità e conoscenza del gioco da vero leader e tutta la squadra ne risente in maniera positiva. Altra nota positiva il rientro di Barton, che permette così a coach Malone di allargare le rotazioni. Denver non solo è una delle migliori difese della lega, ma è prima per % di rimbalzi a partita e quarta per canestri su assist. Fin qui un vero e proprio trionfo, con la partita di stanotte che sarà un bel banco di prova.

Dai campioni Nba ci si aspetta sempre tantissimo, come è ovvio che sia. Stephen Curry sembra aver riacceso i motori e le sue accelerazioni sono fondamentali nell’economia del gioco di Steve Kerr. Primo attacco nella lega, con il prossimo rientro di Demarcus Cousins potremmo vedere il famoso quintetto di tutti All-Star paventato ad inizio anno. I problemi per i Warriors sono sotto canestro, dove la mancanza di un vero centro si sta facendo sentire. Ecco perché ci sono parecchie voci di un interessamento per Robin Lopez, dato in uscita dai Bulls.

Quote

  • Money Line: Warriors (quota 1.86)
  • Handicap: Warriors -1.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 228.5

Suggerimento

  • Over 216.5 (1.40)

Pronostici NBA 18-19: dopo Nuggets-Warriors, i Lakers provano ad uscire dalla crisi

Los Angeles Lakers (23-21) vs Chicago Bulls (10-33). Il tempo stringe per i californiani. L’assenza di Lebron James è naturale che si senta, ma i ragazzi di Walton con la sconfitta interna subita da Cleveland non hanno scusanti. Kyle Kuzma sembra il giocatore più pronto a prendersi responsabilità ma non ha un supporto adeguato attorno. Anche la posizione del coach sembra a rischio anche perché i Playoff non sono così scontati come prima. Brandon Ingram è chiamato a dare di più, altrimenti non si possono escludere decisioni clamorose da qui alla trade deadline. Per i Bulls si parla più di movimenti di mercato che di pallacanestro giocata. Robin Lopez sembra in uscita, così come Jabari Parker che ormai è fuori dalle rotazioni e dai piani della franchigia. E’ brutto da dire ma continuare a perdere per una scelta alta il prossimo anno sembra la via più semplice per tornare in vetta. Lavine Markkanen sono comunque un buon punto di partenza.

Quote

  • Money Line: Lakers (quota 1.36)
  • Handicap: Lakers -6.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 214.5

Suggerimento

  • Over 207.5 (1.44)

Pronostici NBA 18-19: le altre in pillole

  • Atlanta Hawks vs Oklahoma City Thunder: Thunder -5.5 (1.53)
  • Milwaukee Bucks vs Miami Heat: Bucks -4.5 (1.49)

Nikola Jokic stende i Blazers, il Pepsi Center lo acclama: “MVP? Stavo sbagliando il libero…”

Se al termine inglese “valuable” attribuiamo il significato di “prezioso”, difficile immaginare giocatore più prezioso per la propria squadra di Nikola Jokic, come ben sanno i quasi 20mila che sera dopo sera osservano le giocate del lungo serbo a Denver, Colorado.

40 punti, 1o rimbalzi e 8 assist, con 15 su 23 al tiro e 4 triple mandate a bersaglio per difendere le mura amiche del Pepsi Center dall’assalto nel finale di gara di Damian Lillard e dei Portland Trail Blazers. A Denver, Nuggets-Blazers termina 116-113 per i padroni di casa.

Denver riabbraccia Will Barton dopo quasi 3 mesi di assenza, e gli uomini di coach Mike Malone conservano la testa della Western Conference, con mezza partita di vantaggio dai sempre più pericolosi Golden State Warriors.

Per l’ex Blazers Barton minutaggio controllato, e 7 punti a fine gara. i Nuggets devono ancora rinunciare a Gary Harris (stagione difficile per il prodotto di Michigan State) e si affidano a Jokic ed a Jamal Murray. Per il canadese partita da 24 punti e 4 rimbalzi.

15 punti nel quarto periodo del serbo chiudono la porta in faccia ai Trail Blazers, un semi-gancio e due tiri liberi di Jokic danno il +4 a Denver (112-108) ad un minuto dalla fine. Portland accorcia con C.J. McCollum ma concede un sanguinoso rimbalzo offensivo a Murray, che dalla lunetta chiude i conti.

Nikola Jokic: “MVP? Ho sbagliati i liberi… Niente tra me e Nurkic, Warriors una sfida”

 

Il pubblico del Pepsi Center di Denver ha salutato l’ennesimo viaggio in lunetta di giornata (6 su 8) e l’ennesima grande partita di Nikola Jokic con il consueto canto “MVP-MVP”.

Sin dall’inizio della stagione abbiamo cercato di far valere il nostro fattore campo, con l’obiettivo di vincere la nostra Division. Finora sta andando tutto bene, stiamo giocando bene. Durante il riscaldamento la squadra mi era parsa un po’ piatta, così ho deciso di aggredire la partita sin dal primo minuto (…) i cori di MVP? Grazie, ma ho rischiato di sbagliare il primo dei due tiri liberi! Fatica? No, siamo appena a metà stagione, in estate ho lavorato sodo, così come i miei compagni, la fatica non è mai una scusa. Nurkic? Non so perché si continua a parlare di me e Nurk (Jusuf Nurkic, ex Nuggets, ndr), non ci sono problemi tra noi, per me era solo un’altra partita, Credo che in questa stagione (Nurkic, ndr) sia migliorato tanto, è più forte e più sicuro di se, è un grande giocatore. La prossima contro gli Warriors? hanno una talento mai visto, unico. Sarà una vera sfida per noi ed una bella partita

– Nikola Jokic dopo Nuggets-Blazers –

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Clippers, il main event

Tobias Harris-76ers.

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Clippers è il big match del giovedì. 1-1 finora le sfide dell’anno, con Denver che è sempre saldamente in testa alla Western Conference mentre i velieri si son ripresi la quarta piazza. Poco dopo, in Texas, altra super sfida per l’Ovest dove gli Spurs, in back to back, attendono gli Oklahoma City Thunder.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Miami Heat at Staples Center

Un protagonista assoluto nella notte appena trascorsa: Kyle Kuzma ha trascinato i Lakers con una prestazione clamorosa (41 punti in 3 quarti di gioco). Dominanti prestazioni per Anthony Davis (38+13+7) nella vittoria dei Pelicans sui Cavs e di Luka Doncic (30+6+5) per la vittoria dei Mavs sui Suns. Nel match più atteso, infine, domina Antetokounmpo con 27 punti e 21 (!) rimbalzi che portano i Bucks ad espugnare Houston.

Pronostici NBA 18-19: Nuggets-Clippers

Denver Nuggets (27-12) vs Los Angeles Clippers (24-16). Stagione pressoché perfetta fin qui per i Nuggets, che hanno saputo affrontare anche una emergenza infortuni mica da ridere. Nella notte continueranno le assenze di Barton, Thomas, il rookie Porter Jr a cui si aggiunge il dubbio su Harris, che lamenta un problema muscolare. Tutto questo però non scalfisce la pallacanestro di coach Malone, che ha trovato in Nikola Jokic il perno perfetto per una pallacanestro “lenta” (27esimo Pace della lega) ma estremamente efficace (sesto offensive rating). Da sottolineare la crescita esponenziale di Jamal Murray, che inserito in un sistema può dare veramente tanto.

Grandissima anche la stagione dei Clippers sin qui. Ad inizio anno in pochi avrebbero scommesso su un record simile dopo le prime 40 partite, soprattutto per la mancanza di un vero leader tecnico in campo. Finalmente stiamo ammirando Danilo Gallinari sano e nel pieno delle forze e un Tobias Harris alla stagione della consacrazione definitiva. L’attacco è uno dei più esplosivi della lega (quinto assoluto), anche grazie alla presenza in panchina di due giocatori capaci di cambiare ritmo come Lou Williams Montrezl Harrell. La difesa sicuramente lascia a desiderare ma considerando il contesto è giusto perseguire sulla strada intrapresa da coach Rivers.

Quote

  • Money Line: Nuggets (quota 1.44)
  • Handicap: Nuggets -5.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 225.5

Suggerimento

  • Over 217.5 (1.48)

Pronostici NBA 18-19: dopo Nuggets-Clippers, gli Spurs alla prova Okc

San Antonio Spurs (24-18) vs Oklahoma City Thunder (25-15). Sconfitti nella notte gli Spurs, sull’ostico campo dei Grizzlies: malissimo dal campo i texani con soli 14 assist contro 13 palle perse. Se aggiungiamo a questo la mancanza di Rudy Gay, che spesso da quell’energia che serve ai nero argento la frittata è fatta. La squadra di Popovich veniva comunque da una buona serie di vittorie, in cui si erano visti lampi di vero gioco Spurs. Questo back to back sarà sicuramente complicato, anche perchè arriva all’Alamo un’ altra difesa che può strozzare l’attacco. I Thunder sono usciti malconci dalla partita contro Minnesota. Sconfitta sul fil di lana con Westbrook che ha provato due triple per vincerla sulla sirena e con Nerlens Noel uscito malconcio dopo uno scontro con Wiggins. Per il lungo niente di serio anche se dovrà seguire il protocollo Nba. Okc è e resterà comunque la squadra del numero 0, che piaccia o meno.

Quote

  • Money Line: Thunder (quota 1.83)
  • Handicap: Thunder -1.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 223.5

Suggerimento

  • Under 232.5 (1.41)