Oklahoma City Thunder, contratto pluriennale per Deonte Burton

Trail Blazers-Thunder streaming

Gli Oklahoma City Thunder convertono il two-way contract della guardia Deonte Burton in un contratto pluriennale, come riportato da Shams Charania di The Athletic, via Twitter

Burton, 25enne prodotto di Iowa State e con un passato nella KBL, la massima lega coreana, aveva firmato un primo contratto con i Thunder lo scorso 7 luglio. In stagione, Burton ha sinora viaggiato a 3.1 punti ed 1 rimbalzo a partita, in 23 apparizioni e circa 8 minuti d’impiego con la maglia di OKC, con un massimo di 18 punti siglato nella vittoria per 120-111 alla Chesapeake Arena di Oklahoma City contro i Portland Trail Blazers, lo scorso 11 febbraio.

Le cifre del nuovo accordo non sono state rese note. Dopo la stagione da senior ad Iowa State, Deonte Burton non era stato selezionato al draft NBA 2017 e si era trasferito in Corea dl Sud, accettando l’offerta del Wonju DB Promy nella KBL.

Burton ha passato parte della stagione 2018\19 in G-League con la maglia degli affiliati Oklahoma City Blue, e viaggiando ad una media di 16.9 punti e 5 rimbalzi in 24 partite.

OKC, Paul George è incontenibile, Blazers KO, Turner: “PG è su un altro pianeta”

Trail Blazers-Thunder streaming

Paul George deve avere un problema con i Portland Trail Blazers, a giudicare dalle sole nude cifre. In tre partite giocate contro Damian Lillard e compagni, le medie dell’ex giocatore degli Indiana Pacers parlano di 40.0 punti, 9.3 rimbalzi e 5.3 assist a gara, con un incredibile 57% al tiro da tre punti (su una media di 9.3 tentativi a partita).

La terza sfida stagionale tra Thunder (37-19) e Blazers (33-23) viene risolta dalla tripla doppia di coppia di George e Russell Westbrook, e dai 33 punti combinati dell’insolito duo Raymond Felton-Deonte Burton in uscita dalla panchina.

120-111 il risultato finale. Russell Westbrook raccoglie la sua decima tripla doppia consecutiva (un nuovo record NBA, superato Wilt Chamberlain) e chiude con 21 punti, 14 rimbalzi e 11 assist, nonostante il brutto 5 su 19 al tiro.

Paul George è semplicemente perfetto: 47 punti (8 su 13 dalla lunga distanza) 12 rimbalzi e 10 assist in ben 43 minuti di gioco ed una capacità irreale di creare separazione tra se ed i disperati difensori in ogni situazione offensiva. Isolamento, pick and roll ed in uscita dai blocchi, la varietà offensiva della star degli Oklahoma City Thunder non lascia scampo ai Portland Trail Blazers, che incappano in una serata imprecisa (41% di squadra al tiro).

I Blazers subiscono la seconda sconfitta consecutiva nella seconda partita di un back-to-back, mentre OKC, priva dell’infortunato Jerami Grant e di Dennis Schroeder, trova minuti di qualità dal rookie Deonte Burton. Il prodotto di Iowa State chiude la sua gara con 18 punti (7 su 9 al tiro) ed addirittura 3 stoppate.

Evan Turner: “Paul George è su un altro pianeta”

Il Paul George edizione 2018\19 assomiglia terribilmente al Kevin Durant ammirato per anni nel midwest, prima della sua partenza in direzione Oakland. I problemi di convivenza tra due superstar, a volte così difficile in quel di OKC tra i giovani Durant e Westbrook, paiono oggi un ricordo.

La maturità di Russell Westbrook, riuscito a delegare di buon grado gran parte del peso offensivo della squadra all’ex stella degli Indiana Pacers, ha aperto la strada per una stagione da MVP per Paul George:

Complimenti ai nostri compagni, sono riusciti a salire di livello ed a coprire le assenze. La mia miglior pallacanestro di sempre? Assolutamente si… wow, che partita! Sono felicissimo per Russ (Russell Westbrook, ndr), è il giocatore più competitivo che abbia mai visto, il più competitivo con cui abbia mai giocato. Nessuno come lui è mai stato in grado di guidare la lega in triple doppie come sta facendo lui, va per il terzo anno consecutivo… che giocatore, Russell

– Paul George su Russell Westbrook –

 

 

Così l’avversario di giornata Evan Turner, già compagno di squadra di George agli Indiana Pacers, su PG13:

Tutti si strappano i capelli per Giannis (Antetokounmpo, ndr) e James (Harden, ndr), che stanno facendo cose spettacolari, ma Paul (George, ndr) è forse il miglior giocatore che ci è capitato di affrontare quest’anno. Sta giocando ad un livello tale che risulta anche difficile da spiegare

– Evan Turner su Paul George –

Suns, ancora un’altra firma per il training camp, arriva Deonte Burton

Dopo aver potenziato il reparto lunghi con gli arrivi di Henry Sims e Cory Jefferson (clicca qui per ulteriori dettagli) le firme per l’imminente training camp dei Phoenix Suns non accennano ad arrestarsi.

Come annunciato infatti da Eric Pincus  di BasketballInsiders.com, i Suns hanno fatto un’ulteriore aggiunta, stavolta tra le guardie, mettendo sotto contratto il giovane Deonte Burton , con un contratto non garantito che lo porterà a partecipare al training camp che si terrà tra un paio di settimane a Flagstaff, sempre in Arizona.

Deonte Burton, neo-Suns per il training camp
Deonte Burton, neo-Suns per il training camp

La piont guard ha giocato per quattro anni in Nevada vincendo anche il premio di Freshman dell’Anno nel 2011. Ha trascinato la sua squadra anche nell’anno successivo chiudendo la stagione con una media di 14.8 punti e 4.2 assist. Nella sua stagione da senior, nel 2014, si è migliorato ulteriormente, incrementando le sue medie fino a raggiungere 20.1 punti, 4.4 assist e 4.3 rimbalzi a partita. Si è infine dichiarato eleggibile al Draft di quello stesso anno.

Nonostante le medie interessanti, non è stato scelto da nessuna squadra e ha partecipato alla Summer League del 2014 con la maglia dei Washington Wizards, segnando però solo 1.8 punti di media in poco meno di 17 minuti di utilizzo, tirando con un abissale 3-19 dal campo in sei gare.

Malgrado le difficoltà incontrate durante la Summer League, i Sacramento Kings hanno deciso di concedere ugualmente una chance al giocatore trovando l’accordo per un contratto non garantito. Sfortunatamente per il play 24-enne, il front office dei Kings ha però poi scelto di tagliarlo, dopo solo un mese.

Dopo quest’episodio, Burton ha deciso di tentare immediatamente l’esperienza oltreoceano, trovando l’intesa con i tedeschi del Ratiopharm Ulm. 

In questa offseason, infine, Burton è ritornato nel palcoscenico della NBA giocando la Summer League con la maglia dei Philadelphia 76ers. In tre apparizioni ha messo a referto 4.7 punti e 1.3 assist in 11 minuti di utilizzo con un totale di 5-8 dal campo. Adesso gli verrà concessa un’ulteriore opportunità per mettersi in mostra durante il training camp, nella speranza di guadagnare finalmente un posto in un roster NBA.

Sfortunatamente per Burton, questa mossa sembra decisamente più un modo per completare il roster dei Bakersfield Jam, la squadra in D-League affiliata ai Suns. Ultima di una lunga lista di recenti firme da parte dei Suns, Burton avrà comunque l’opportunità di giocarsi il posto con  la guardia tiratrice Terrico White, l’ala Kyle Casey, l’ala grande Cory Jefferson e il centro Henry Sims.

Salvo ulteriori ribaltamenti, il roster dei Suns sembrerebbe attualmente quasi del tutto definito, dato che 13 giocatori hanno un contratto garantito. Sarà una vera e propria bagarre tra i giocatori citati precedentemente per definire chi andrà ad occupare gli ultimi due posti ancora disponibili.

Sarà la volta buona per Deonte Burton?

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (@AntonioCan22 on Twitter)