Jerry West su Danilo Gallinari, “Per battere Golden State abbiamo bisogno di lui”

Los Angeles Clippers

Dopo aver perso gara 4, i Los Angeles Clippers sono pronti a scendere in campo questa notte contro i Golden State Warriors per tenere accese le speranze di qualificazione.

Jerry West, dirigente della franchigia californiana, ha analizzato la situazione della propria squadra, rivelando anche quello che a suo parere sarà il fattore decisivo in gara 5, ovvero la prestazione di Danilo Gallinari.

Jerry West su Danilo Gallinari, “Difficile vincere senza i suoi punti”

“Se guardi solo all’esperienza, dimentica il talento differenziale, questa è una squadra molto interessante. Doc Rivers ha fatto un magnifico lavoro con questi ragazzi. Non hanno paura”, ha detto West.

“Ma dobbiamo realizzare più tiri. Uno dei nostri migliori tiratori è Gallinari, ma è difficile per noi vincere se lui non produce più punti. Fa parte del nostro DNA”.

Le prime partite della serie hanno effettivamente dimostrato l’importanza del giocatore italiano nel sistema di Doc Rivers. Gara 2, in cui Gallinari ha realizzato 24 punti, rappresenta l’unica vittoria dei Clippers. Nelle altre tre sfide disputate invece l’apporto del n°8 è stato notevolmente inferiore.

Gallinari è reduce da una straordinaria regular season, in cui ha realizzato 19,8 punti e 6,1 rimbalzi di media, tirando con il 46%. LA ha necessità di ritrovare il proprio leader per sperare in una complicata rimonta.

Luke Walton si difende dalle accuse di molestie: “Tennant un’opportunista”

Allenatori NBA

Il neo head coach dei Sacramento Kings Luke walton si difende dalle accuse di molestie sessuali mosse da Kelli Tennant, giornalista di SportsNet LA.

Tennant ha accusato Walton di averla molestata in due occasioni diverse, tra il giugno 2016 e maggio 2017. L’avvocato difensore dell’ex allenatore dei Los Angeles Lakers ha definito le accuse “prive di alcun fondamento“, definendo poi la Tennant “un’opportunista, le cui accuse non sono credibili“.

Walton e Kelli Tennant sono stati per alcuni mesi colleghi di lavoro per SportsNet LA, prima che il figlio del grande Bill diventasse assistente allenatore dei Golden State Warriors di Steve Kerr nel 2014.

Gli Warriors hanno diramato nella giornata di martedì un comunicato ufficiale, nel quale dichiarano di essere stati a conoscenza delle accuse. Steph Curry, stella della squadra, ha così risposto ad alcune domande sulla questione: “So che la squadra ha rilasciato una dichiarazione, quindi non c’è molto da commentare. Spero che tutto possa risolversi per il meglio per Luke (Walton, ndr)”.

I Los Angeles Lakers hanno precisato di “non aver avuto alcuna notifica di alcuna accusa formale” al tempo dell’assunzione di coach Walton (2016): “Durante i tre anni di permanenza, nessuna accusa formale è mai stata resa nota alla squadra. Se così fosse stato, avremmo immediatamente informato gli organi competenti ed avviato un’indagine interna“.

La polizia di Santa Monica, luogo del presunto primo episodio di molestie, ha precisato come al momento non siano attive indagini sull’accaduto, ne che per il momento nessuna accusa formale di molestie è mai stata depositata.

La NBA si sta coordinando con i Sacramento Kings per seguire la vicenda e raccogliere informazioni” Così Mike Bass, portavoce della lega.

Kevin Durant e la free agency: “Nessun piano, sarò solo io a svelare cosa farò”

L’imminente free agency di Kevin Durant?Un’esperienza completamente nuova” nelle parole del diretto interessato.

La mossa del 2016 di Durant, quella di raggiungere i Golden State Warriors che avevano appena eliminato i suoi Oklahoma City Thunder rimontando uno svantaggio di 1-3, fu un fulmine a ciel sereno.

Quest’estate la star degli Warriors è invece attesa al varco. La sua decisione (probabile ma tutt’altro che scontata: KD potrebbe rimandare tutto al 2020) riguarderà solo una sola destinazione tra San Francisco, Los Angeles e New York, ed al massimo 5 squadre (Warriors compresi) coinvolte. Nessuna sorpresa prevista.

La lunga attesa ha messo a dura prova la pazienza di Kevin Durant, trovatosi inevitabilmente a rispondere alle tante domande, rumors, indizi, ricostruzioni sullo “stato dei lavori”e sul suo futuro.

Cosa fareste senza di me?Scherza Kevin Durant con i cronistiDi cosa parlereste? Se non ci fosse la mia free agency di mezzo, nessuno si occuperebbe di come sto, cosa penso, se sono contento dove sto, se non lo sono e perché“.

Non c’è nulla di male in questo” prosegue la star degli Warriors, che nella notte italiana tra martedì e mercoledì tenterà di chiudere la serie di primo turno contro i Los Angeles ClippersNon ci perdo il sonno quando fate ricostruzioni, quando speculate, quando mi attribuite cose che non ho mai detto. Capisco che sia un ‘trend topic’, ma non dovreste prendervela quando non voglio parlarne o scrivere cose non vere quando non avete elementi nuovi. Questo non è buon giornalismo“.

Ad Oakland, ad un passo dalla Silicon Valley, Kevin Durant ha in tre anni costruito il suo piccolo feudo, investendo in piattaforme social come YouTube e nel mondo dell’intrattenimento con la sua casa di produzione Thirty Five Ventures (The Boardroom per ESPN ed una futura serie TV prodotta per Apple).

Un’attività secondaria nata grazie alla possibilità che piattaforme di aggregazione social e siti di “ultima generazione” come i citati da KD Bleacherreport, TheScore, Uninterrupted hanno dato ad atleti con enorme disponibilità finanziaria:

Siti come questi hanno cambiato l’informazione, riuscendo a riprendere e rielaborare i contenuti dei grandi network come ESPN e NBC. E noi giocatori abbiamo realizzato quanto fosse possibile per noi veicolare il nostro messaggio, alla stessa maniera usando tali piattaforme (…) e questo può creare delle tensioni tra cronisti e giocatori, perché causa una sorta di inversione degli ruoli: i giornalisti devono raccontare le loro storie, ed ora si ritrovano con atleti in grado di raccontare le stesse storie su piattaforme dedicate

Tornando al suo futuro da giocatore, Kevin Durant ammette di non aver davvero ancora pensato alla sua prossima mossa in vista delle free agency: “Non lo so, davvero. Non ci penso, o meglio non faccio piani (…) ora la stagione è ancora in corso, ed io non penso a queste cose quando c’è ancora da scendere in campo, abbiamo del lavoro da fare

Kings, Luke Walton accusato di molestie, i fatti risalenti al 2016

Il neo-capo allenatore dei Sacramento Kings Luke Walton è stato accusato di violenza sessuale, per un episodio risalente all’aprile 2016.

Kelli Tennant, all’epoca dei fatti conduttrice per il network Spectrum SportsNet LA, ha accusato Walton di “avances fisiche eccessive e non gradite”, avvenute in una stanza di Hotel a santa Monica, California.

Luke Walton, allora assistente allenatore di Steve Kerr ai Golden State Warriors, avrebbe dato appuntamento alla Tennant nella sua stanza d’hotel, e lì sarebbe avvenuta l’aggressione, come riportato nella denuncia.

la denuncia della donna riporta inoltre un secondo episodio, risalente al maggio 2017. Episodio in cui Luke Walton avrebbe di nuovo dedicato “attenzioni particolari” e non gradite alla Tennant, ex collega dell’allora capo allenatore dei Los Angeles Lakers a SportsNet.

I Lakers hanno diramato un comunicato in cui dichiarano di non aver avuto conoscenza di alcuna accusa a carico di Walton: “Se così fosse stato” si legge nel comunicato “I Lakers avrebbero immediatamente iniziato un’indagine interna e messo a conoscenza la NBA“.

Come riportato da ESPN, i Golden State Warriors hanno reso noto di essere stati a conoscenza delle accuse, così come i Sacramento Kings. Entrambe le squadre hanno declinato dal commentare oltre la vicenda.

Klay Thompson stende i Clippers e sfida i Rockets: “Li abbiamo visti… non volevamo perdere tempo”

Con LA Clippers e Utah Jazz ormai alle corde, Golden State Warriors-Houston Rockets è virtualmente già iniziata, parola di Klay Thompson che guarda oltre alla vittoria per 113-105 dei suoi allo Staples Center.

Avevamo visto i Rockets già in vantaggio per 3-0, e non non volevamo rischiare di estendere oltre il dovuto la nostra serie” Così il mattatore di serata in gara 4 Klay Thompson “Ce ne eravamo già fatta scappare una, siamo entrati in campo con l’intenzione di attaccare da subito per evitare guai. Gara 2 è stata un incidente di percorso che non si ripeterà più“.

Per avere la meglio dei Los Angeles Clippers, in grado di rimanere in partita nonostante un 7 su 30 al tiro complessivo di Danilo Gallinari e Lou Williams, sono serviti 32 chirurgici punti di Thompson, che inizia la sua partita con 6 su 6 al tiro e non si volta più indietro.

Come mi sono scaldato a qui a Los Angeles? Ieri (sabato, ndr) ho giocato un po’ a beach volley, mi sono fatto una bella nuotata nell’oceano… è stato un buon modo per resettare la mente, su ad Oakland non si può fare perché l’acqua è freddissima

6 su 9 da tre, 12 su 20 al tiro, un pericolo costante per la difesa dei Clippers che pur di negargli ricezioni comode apre autostrade per Andre Iguodala ed Andrew Bogut. Una prestazione pareggiata solo da quella di Kevin Durant (33 punti, 7 rimbalzi e 6 assist), mentre la prima testa del “mostro” offensivo dei Golden State Warriors, Steph Curry, trova una serata difficile (12 punti con 3 su 14 dal campo) dopo 3 gare a percentuali elevatissime.

Steph è comunque in grado di fare tante altre cose” Klay Thompson commenta la prova da 12 punti, 10 rimbalzi e 7 assist di Curry “Ed anche quando non tira bene noi ci fidiamo di lui, perché sappiamo che potrà segnare il prossimo tiro“.

Gli Warriors non si scompongono nel terzo quarto, dopo la sequenza di triple di Landry Shamet e nonostante le prodezze del rookie Shai Gilgeous-Alexander (25 punti con 9 su 15 al tiro), consapevoli di poter contare nei minuti decisivi sul letale duo Thompson-Durant: “I Clippers sono tosti, anche a partita finita di sembra quasi di vederteli davanti, continui a pensarci, perché sono una squadra davvero tosta (…) Shai (Gilgeous-Alexander, ndr) è un giocatore senza paura, il suo coraggio li ha tenuti in partita più d’una volta“.

Così Curry a fine gara: “Per noi si tratta di essere pazienti ed aspettare il momento giusto. Klay (Thompson, ndr) è stato incredibile, KD (Durant, ndr) affidabile come sempre. Con tutto il talento di cui disponiamo, si tratta davvero solo di cogliere il momento giusto“.

La serie tra Golden State Warriors e Los Angeles Clippers torna ora ad Oakland per gara 5. Doc Rivers chiederà ai suoi un ultimo sforzo per allungare la serie, nonostante le grandi energie spese in gara 4.

Gli Warriors attendono al varco i rivali Houston Rockets, per la riedizione di una delle serie di playoffs più entusiasmanti degli ultimi anni.

“KD rimane a Oakland!” Ma è… Khris Davis degli Athletics e non Kevin Durant

LeBron James and Kevin Durant, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center

“KD rimane a Oakland!” ma sono gli Oakland Atheltics della MLB, ed il KD menzionato è il battitore Khris Davis, fresco di rinnovo con gli A’s.

La squadra ha deciso di celebrare la firma di Davis con un banner pubblicato sul San Francisco Chronicle. Una grande scritta bianca su sfondo giallo, i cui colori rimandano ovviamente quelli dell’altra grande squadra cittadina, i Golden State Warriors di un altro KD, Kevin Durant.

Kevin Durant che diventerà con ogni probabilità free agent al termine della stagione, e che gli Warriors tenteranno di trattenere nonostante la corte serrata di (almeno) New York Knicks e Los Angeles Clippers.

Un’allusione da parte degli Athletics, che solidarizzano con i concittadini Warriors in procinto di trasferirsi dall’altro capo della Baia a san Francisco, nell’ultramoderno Chase Center.

Steve Kerr coccola il miglior Kevon Looney della stagione: “Teniamocelo a lungo!”

Steve Kerr coccola Kevon Looney, giocatore diventato essenziale per le fortune dei Golden State Warriors dopo l’infortunio di DeMarcus Cousins.

Rimesso sotto contratto per un’ulteriore stagione dopo tre annate in maglia Warriors per fare da affidabile riserva del neo acquisto Cousins l’estate scorsa, Looney dovrà di nuovo vestire i panni del centro titolare per i bi-campioni NBA in carica, alternandosi con col veterano Andrew Bogut.

Le prime tre partite della serie contro i Los Angeles Clippers hanno visto Kevon Looney viaggiare a 11.7 punti e 3.7 rimbalzi di media a partita, in nemmeno 18 minuti d’impiego. Efficienza garantita da parte di un giocatore che, dopo due stagioni solide in un minutaggio ridotto avrebbe potuto ottenere un contratto più vantaggioso altrove, già l’estate scorsa.

L’anno scorso, dopo che la squadra non gli aveva proposto la qualifying offer, ero terrorizzato all’idea di vederlo andare via, era stato un giocatore così importante per noiCosì Kerr al San Francisco ChronicleMa siamo stati fortunati che non ci siano state squadre in grado di offrirgli di più, visto il mercato contratto dell’estate scorsa. E spero che quest’anno saremo in grado di tenerlo qui ancora, e a lungo, perché negli anni (Looney, ndr) si è dimostrato un giocatore davvero importante per noi“.

Il piano è questo” Chiude Steve Kerr. Kevon Looney sarà di nuovo free agent a fine stagione, ed il suo compagno Andre Iguodala spera di vedere premiati in futuro gli sforzi del lungo ex UCLA, anche lontano dagli Warriors: “Spero che possa avere il contratto ed i soldi che merita, quindi non qui (riferendosi alla situazione salariale di Golden State, ndr)”.

La NBA ha intanto annunciato di aver rescisso il doppio fallo tecnico assegnato a Kevin Durant e JaMychal Green durante il terzo quarto di gara 3 allo Staples Center di Los Angeles.

Kevin Durant è perfetto in gara 3, Clippers demoliti e Warriors avanti: “Aggressivi sin dall’inizio”

Kevin Durant si scrolla di dosso Patrick Beverley ed i Los Angeles Clippers nella larghissima vittoria dei suoi Golden State Warriors allo Staples Center di L.A. in gara 3.

38 punti ed un primo quarto perfetto per Durant, e partita indirizzata verso il risultato finale di 132-105 da un primo periodo da 41 punti segnati per gli Warriors.

Andrew Bogut prende il posto di DeMarcus Cousins in quintetto e chiude la sua partita con 8 punti, 14 rimbalzi e 5 assist in 25 minuti di gioco.

Ordinaria amministrazione per Steph Curry (21 punti in soli 20 minuti) e Klay Thompson (12 in 33 minuti). Kevin Durant, reduce da una partita da 9 palle perse, 8 tiri tentati, e terminata anzitempo per raggiunto limite di falli, attacca la gara dal primo possesso di gara 3, giocando spalle a canestro contro il più piccolo Beverley ed inducendo coach Steve Kerr a chiamare continuativamente giochi per lui.

E’ stato aggressivo sin dalla palla a due, sia in attacco che in difesa” Così Kerr “Lo aveva detto ieri (mercoledì, ndr), lui è Kevn Durant, non serve sapere altro. Un due volte MVP delle finali NBA reduce da una brutta partita, il risultato non poteva che essere questo“.

38 punti, 14 su 23 al tiro e 7 assist nella gara di Kevin Durant: “Coach Kerr ha chiamato alcuni giochi per me all’inizio, e questo ha segnato il ritmo della partita. Post-up, passaggi consegnati, qualcosa che volevamo fare subito ad inizio partita: sfruttare il post ed i blocchi di Andrew Bogut. Siamo stati pazienti in attacco“.

I 38 punti di Durant sono valsi un piccolo ma significativo traguardo per la star degli Warriors, che ha superato Magic Johnson al 14esimo posto nella lista dei migliori marcatori di ogni epoca ai playoffs NBA. Il prossimo in lista? Hakeem Olajuwon.

Riconosce la netta sconfitta di gara 3 l’avversario giurato di Kevin Durant in questa serie, Patrick Beverley: “Mi ha portato in post basso da subito. Sapevo che (Durant, ndr) sarebbe stato aggressivo dall’inizio, ha segnato subito un paio di canestri e le cose per lui sono diventate più facili. Io dovrò fare un lavoro migliore per evitare che prenda posizione così facilmente, ma oggi è stato grande, merito a lui“.

Durant e JaMychal Green si sono visti fischiare un doppio fallo tecnico durante il terzo quarto. Un fischio che ha lasciato sorpreso l’ex OKC Thunder: “Io e Green stavamo solo commentando un’azione, ed è arrivato il fischio da chissà dove (…) spero venga rescisso al più presto perché non vorrei condizionare la mia squadra, ne pensare che gli arbitri mi abbiano preso di mira“.

Durant è oggi a quota 3 falli tecnici (in altrettante partite), a quota 7 scatterebbe di default la sospensione per una partita.

Kevin Durant non è preoccupato per la difesa di Patrick Beverley

Mentre Kevin Durant si prepara per gara 3 contro i Los Angeles Clippers, la superstar dei Golden State Warriors è convinta che Patrick Beverley non gli farà perdere il ritmo durante la partita con la sua super difesa, a volte anche eccessiva.

Così ha riferito ai microfoni di ESPN Durant dopo l’allenamento di mercoledì: “Non voglio che la serie diventi una sfida nella sfida con Beverley. Io sono Kevin Durant. Tu sai chi sono. Sapete tutti chi sono“.

Durant e Beverley in gara 1 hanno avuto diversi battibecchi che sono costati ai due un doppio fallo tecnico ciascuno e l’espulsione nel quarto periodo. E il fatto che tutto ciò mettesse in secondo piano la vittoria di Golden State ha dato fastidio e non poco a Kevin. Dopo la brutta figura in gara 2, in cui i Los Angeles Clippers hanno recuperato 31 punti di svantaggio (e dove KD si è preso solo 8 tiri in tutta la gara), Durant sente di poter riuscire a ritrovare rapidamente il suo ritmo in gara 3, nonostante l’aggressività in difesa dei Clippers e di Beverley.

Stanno usando una difesa con tante trappole, e che ha funzionato” dichiara Durant “Uscendo forte sul perimetro, così che gli attaccanti non guardino nemmeno la linea dei 3 punti, stanno solo forzando i miei compagni a penetrare in area. Quindi per noi, quando ho la palla nei miei punti del campo preferiti, ho una peste, Patrick Beverley, che mi sta sempre attaccata. Posso sicuramente tirare sopra di lui e segnare ogni volta, se si tratta di una situazione di uno contro uno“.

Pronostici NBA 18-19: Playoff, day 6! Prime gare 3 con Clippers-Warriors

Pronostici NBA 18-19: Clippers-Warriors è il match conclusivo del giovedì Nba che presenta 3 serie sull’1-1 e il primo match su campo invertito. Con il fattore campo che cambia possono mutare tantissime cose all’interno delle serie, che possono pertanto riservare clamorosd sorprese.

Nella notte Kyrie Irving ha guidato i Celtics alla nuova vittoria sui Pacers: dopo un inizio difficoltoso, il numero 11 si è preso l’attacco sulle spalle e ha portato le serie sul 2-0 per i suoi. Continua senza problemi la sfida a distanza tra papabili Mvp: Giannis Antetokounmpo non ha ancora acceso tutte le marce ma basta e avanza con i Pistons, mentre James Harden ha firmato la tripla doppia nel secondo successo dei Rockets su Utah.

Pronostici NBA 18-19: nella notte di Clippers-Warriors , gara 3 tra 76ers e Nets.

Brooklyn Nets (1) vs Philadelphia 76ers (1). Arriva al Barcklay’s Center la serie sul punteggio di parità, dopo una gara 2 dominata da Philadelphia. I Nets non sono riusciti ad imbrigliare il gioco tutto campo di Ben Simmons, che ha fornito una prestazione decisamente superiore a quella del primo atto di serie. L’attacco ha girato comunque abbastanza bene per i bianconeri, che hanno subito tantissimo la fisicità degli avversari. Ora, sul parquet di casa, vedremo se l’approccio anche mentale cambierà per coach Atkinson, che sta comunque portando i suoi ad un livello difficilmente pronosticabile ad inizio anno. Attendiamoci un Russell decisamente attivo. Con l’australiano in partita, tutto il sistema 76ers corre. Tutta la squadra a referto e nessun giocatore oltre i 30 minuti in campo in gara 2, il che aiuta soprattutto i titolari. Polemiche sul gesto di Joel Embiid (gomitata a Allen) e per il suo modo come sempre canzonatorio di affrontare le questioni. Se reggono mentalmente, non ci dovrebbero essere problemi per gli uomini di Brown, ma non è assolutamente scontato.

Quote

  • Money Line: 76ers (quota 1.68)
  • Handicap:  76ers -3.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 227.5

Suggerimento

  • Over 221.5 (1.50)

Pronostici NBA 18-19: prima di Clippers-Warriors, all’Alamo Spurs-Nuggets

Nuggets-Spurs streaming

San Antonio Spurs (1) vs Denver Nuggets (1). Serie apertissima quella tra queste 2 franchigie. Gli Spurs dopo aver vinto gara 1 hanno dominato per 2 quarti e mezzo anche gara 2, soccombendo poi nel finale. Il bicchiere mezzo pieno dice che aver già ribaltato il fattore campo è un enorme passo in avanti, ma il rammarico rimane. Popovich ha avuto pochissimo dalla panchina, con i soli Lamarcus Aldridge DeMar Derozan a pungere in attacco. Si è visto finora molto gioco in post per la squadra texana e pochi giochi chiamati per i piccoli, con la conseguenza che il tiro da 3 latita. Vedremo se il coach deciderà di fare variazioni sul tema tattico proprio in questa prima gara texana. Jamal Murray  ha ridato vita ad un team che sembrava in ginocchio e che probabilmente era sul punto di prendere un ko tecnico. Il giocatore ha messo i canestri nel momento chiave, ribaltanto gara 2 e anche l’inerzia che era ormai perduta. Nikola Jokic ha preso più responsabilità in attacco e la differenza si è vista. Obiettivo vincerne almeno una delle prossime 2 per riportare in Colorado la serie sulla carreggiata giusta.

Quote

  • Money Line: Spurs (quota 1.60)
  • Handicap:  Spurs -4.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 210.5

Suggerimento

  • Under 217.5 (1.44)

Pronostici NBA 18-19: Clippers-Warriors

Los Angeles Clippers (1) vs Golden State Warriors (1). La seconda partita della serie è già entrata nella leggenda di questo sport. Warriors avanti di 31 lunghezze e in totale controllo del match, finché Lou Williams Montrezl Harrell non hanno ribaltato il tutto con un finale di match strepitoso. Come succede in questi casi, bene chi rimonta ma anche molto male chi viene rimontato. I californiani non sembrano intenzionati a mollare mai un centimetro, mostrando una resilienza davvero ammirevole. La fotografia della squadra è sempre Pat Beverley, che entra sottopelle agli avversari, togliendo ossigeno e provocando palle perse a ripetizione. Doc Rivers lo ha detto: non ci arrendiamo mai e, per quanto siano sfavoriti, dobbiamo credergli. I Warriors sono stati perfetti per 30 minuti e osceni negli ultimi 18. Una squadra con questo talento e questo chilometraggio di esperienza non può permettersi una debacle simile, soprattutto ai Playoff. Purtroppo per Steve Kerr c’è da registrare l’infortunio di Cousins che starà fuori probabilmente per tutti i Playoff.  Il coach ha riconosciuto i meriti degli avversari ma non si può pensare di regalare le partite in questo modo. Maluccio fin qui Kevin Durant che sta subendo la difesa asfissiante dei Clippers e anche Kaly Thompson, che sta sparando un pò a salve. Rimangono ovviamente i super favoriti, ma devono cambiare marcia (e lo sanno fare molto bene).

Quote

  • Money Line: Warriors (quota 1.23)
  • Handicap:  Warriors -8.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 236.5

Suggerimento

  • Under 242.5 (1.50)

DeMarcus Cousins, Kerr: “Stagione probabilmente finita, noi speriamo”

DeMarcus Cousins non dovrà sottoporsi ad alcun intervento chirurgico, ma la sua stagione è probabilmente finita.

Questa e la situazione di Cousins come riportato da coach Steve Kerr, che tuttavia – messo da parte per un secondo il consueto realismo – non esclude a priori di vedere l’ex giocatore dei Sacramento Kings di nuovo in campo in questi playoffs, a certe condizioni.

La tempistica per questo infortunio è di solito di due mesi” Così Kerr “Anche se il nostro preparatore atletico (Rick Celebrini, ndr) ci ha detto che si sono casi di recuperi più veloci. Per cui lasciamo una piccola finestra aperta nell’eventualità“.

Esiste la serissima possibilità dunque che Cousins possa aver già disputato l’ultima partita della sua breve esperienza ai Golden State Warriors. Il lungo è sotto contratto (5.3 milioni di dollari) sino al termine della stagione, e gli Warriors non avranno la possibilità materiale di trattenerlo: “Ci dispiace davvero tanto per DeMarcus, ha aspettato questo momento per anni, e poi si fa male alla seconda partita. E dopo tutto il lavoro fatto per recuperare dall’infortunio dell’anno scorso (…) quest’anno ha giocato alla grande, l’ultimo mese è stato spettacolare“.

L’infortunio di Cousins priva gli Warriors di un titolare, di un’opzione offensiva valida e di un passatore di livello in una serie – quella contro i Los Angelels Clippers – che ha visto i bi-campioni in carica perdere troppi palloni.

Draymond Green, Kevon Looney ed Andrew Bogut si distribuiranno i minuti di DeMarcus Cousins, mentre coach Kerr tornerà a fare affidamento al quintetto con Andre Iguodala, Kevin Durant e Draymond Green che tanto ha fatto le fortune di Golden State negli anni passati.

Esiste però un precedente, proprio in casa Warriors, che rappresenta oggi una speranza per Cousins e la squadra: nel 2013, David Lee – all’epoca giocatore importante dei Golden State Warriors di Mark Jackson – riportò uno strappo all’altezza del muscolo flessore della gamba destra in gara 1 del primo turno di playoffs contro i Denver Nuggets.

L’infortunio (diverso da quello di Cousins, che ha riportato lo strappo del quadricipite sinistro) avrebbe dovuto porre fine alla stagione di Lee, che fu invece in grado di ritornare in campo già alla sesta partita di quella serie, poco più di due settimane più tardi.

Pessime notizie Warriors: strappo al quadricipite sinistro per Cousins

Pessime notizie in casa Golden State Warriors: l’infortunio rimediato da DeMarcus Cousins dopo i primi minuti di gara 2 contro i Los Angeles Clippers è grave. Come temuto, la risonanza magnetica ha evidenziato lo strappo del quadricipite sinistro della stella degli Warriors. Ora, come riporta Shams Charania, la sua stagione potrebbe essere finita.

Molto dipenderà anche da come il giocatore risponderà alle prossime due settimane di riabilitazione. Sempre per Charania, l’infortunio non dovrebbe richiedere interventi.