Indiana Pacers, Bogdanovic: “Troppo forti per perdere due partite così”

La guardia degli Indiana Pacers Bojan Bogdanovic si dice sicuro di poter riuscire a vincere le prossime 2 sfide alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis contro i Boston Celtics.

Bogdanovic, che in gara 2 ha messo a referto 23 punti, ha riflettuto molto sulle 2 sconfitte nel primo turno di playoffs al TD Garden, come ha riportato J. Michael per The Indianapolis Star’s: “Dobbiamo vincere le prossime due partite in casa per rientrare nella serie e per mostrare che possiamo giocarcela contro di loro. Dobbiamo essere concentrati. Siamo troppo bravi per perdere due partite in quel modo”.

Le due partite al TD Garden

All’inizio del quarto periodo di gara 2 , mercoledì, i Pacers avevano 11 punti di vantaggio (77-68). Boston, grazie alla super prestazione di Kyrie Irving, ha piazzato un parziale devastante di 29-9 per chiudere definitivamente la gara.

Alla fine i Celtics si sono portati a casa la partita grazie soprattutto ai 37 punti di Irving e ai 26 di Jayson Tatum. Indiana ha avuto l’occasione di pareggiare i conti a 12.1 secondi dal termine sul 94-91 Boston. Ma sfortunatamente Wesley Matthews ha sbagliato totalmente la rimessa in attacco, buttando il pallone fuori dal campo. “Dobbiamo giocare meglio”, ha proseguito Bojan, “Dobbiamo restare calmi. Abbiamo un po’ perso la testa”.

Anche il centro degli Indiana Pacers Myles Turner è intervenuto sulla sconfitta di mercoledì: “Abbiamo fatto schifo, questa è la verità”. In gara 1 le cose sono andate più o meno allo stesso modo. Il parziale questa volta è arrivato nel terzo quarto, e anche lì ha deciso la partita in favore dei Celtics, che si sono poi imposti per 84 a 74.

In vista di gara 3

Gli Indiana Pacers sono pronti per gara 3, e venerdì si deciderà molto probabilmente l’esito di questo primo turno: una sconfitta significherebbe quasi sicuramente l’uscita dai playoffs, mentre una vittoria potrebbe far rientrare i Pacers nella serie.

Bogdanovic quest’anno ha dimostrato molto, soprattutto dopo l’infortunio di Victor Oladipo, viaggiand a 18.0 punti, 4.1 rimbalzi e 2.0 assist durante la regular season. Lui e i suoi compagni dovranno mettercela tutta per allungare la serie. Vedremo se venerdì riusciranno a dimostrare di che pasta sono fatti questi Indiana Pacers.

Coach McMillan: “Difficile difendere Kyrie Irving uno contro uno”

L’head coach degli Indiana Pacers Nate McMillan ha commentato le difficoltà di difendere su Kyrie Irving, sostenendo come sia molto più facile a dirsi che a farsi.

La superstar dei Celtics Kyrie Irving è stato il trascinatore questa notte della vittoria di Boston contro Indiana in gara 2 per 99-91, portando i suoi a condurre la serie per 2-0. I Pacers sono sembrati smarriti in difesa nell’ultimo quarto, e in particolare nell’ultimo minuto, cedendo sotto i colpi di Kyrie Irving e Jason Tatum. A fine partita coach McMillan ha ammesso le difficoltà della sua squadra nel marcare Irving.

È davvero difficile marcare Irving quando ti trovi in isolamento contro di lui e cerchi di rimanergli davanti

View this post on Instagram

Lethal.

A post shared by Boston Celtics (@celtics) on

Le difficoltà da parte dei Pacers sono state palesi, Irving ha chiuso infatti con 37 punti tirando col 57% dal campo (15 su 26) tra cui un ottimo 6 su 10 da tre punti. L’All-Star ha anche servito 7 assist, catturato 6 rimbalzi, concluso con 2 stoppate ed una palla rubata.

Il 6 volte All-Star si è fatto sentire nell’ultimo decisivo quarto, concluso con un parziale di 12-31 in favore dei Celtics. Irving ha segnato infatti 12 dei suoi 37 punti nell’ultima frazione, e guidato i suoi in una rimonta che ha evitato di far perdere ai suoi il vantaggio del fattore campo, prima che la serie si sposti nell’ostile palazzetto dei Pacers.

Oltre ad Irving, positive sono state le prestazioni di Jason Tatum e Gordon Hayward. Il primo ha concluso con 26 punti, 3 su 4 da 3 punti, 4 rimbalzi e 2 assist. Il secondo ha invece chiuso con 13 punti e 5 rimbalzi, mentre Al Hordford chiude con soli 4 punti ma con 10 rimbalzi e un‘importante difesa su Bojan Bogdanovic nell’ultimo minuto.

La serie ora si sposta a Indiana per la terza e quarta partita della serie. Appuntamento venerdì notte con gara 3 alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis.

Celtics-Pacers, la serie delle difese, e di Kyrie Irving

Quella che vede protagonisti i Boston Celtics e gli Indiana Pacers, quarta e quinta forza della Eastern Conference, si prospettava per molti come una serie equilibrata. Per quanto fatto vedere in campo dalle due squadre le aspettative sono state rispettate, con diverse rimonte e capovolgimenti di fronte. Tuttavia, il risultato della serie, al momento, è fermo su un perentorio 2-0 in favore di Boston, che ha saputo sfruttare a pieno il fattore campo nelle prime due uscite della serie.

Ad interpretare il ruolo di protagonista ci hanno pensato, fin dai primi scambi di gara 1, le difese. L’unico che è riuscito, in entrambi i confronti, ad emergere nella metà campo offensiva è stato il solito Kyrie Irving. Nessuna delle due squadre, infatti, è riuscita ancora a superare la soglia dei 100 punti.

Le cause della mancanza di incisività offensiva delle due compagini sono state in parte le difese molto decise ed abili, soprattutto nei cambi in uno contro uno, anche dei lunghi. In parte, invece, sono mancate idee e fantasia sotto il canestro avversario. Gli attacchi di Boston e Indiana hanno mostrato poche alternative, facilmente annullate dalle rispettive difese, sicuramente più in forma.

CELTICS-PACERS GARA 1: GLI ATTACCHI SBATTONO CONTRO LE DIFESE

Gara 1 al TD Garden si è conclusa sul 74-84 in favore dei padroni di casa. Un risultato davvero insolito per la moderna NBA, dai ritmi molto alti e dai punteggi che raramente nemmeno si avvicinano a quota 100. In effetti, ad un occhio distratto, questo punteggio potrebbe sembrare un parziale di fine terzo quarto. Così non è, ovviamente, e questi numeri sono figli di difese estremamente attente contrapposte, come detto, ad attacchi non altrettanto ispirati.

Boston si era presentata alla serie forte della sua capacità di segnare punti facili in contropiede contro Indiana in regular season, alla quale, dopo l’infortunio di Victor Oladipo, aveva rifilato ben 122.0 punti di media. Queste premesse non sono state rispettate, ed i primi minuti dell’incontro sono particolarmente emblematici.

Indiana ha confermato di basare tutte le sue aspirazioni in postseason, privata della sua stella Victor Oladipo, sulla difesa. Mentre infatti il loto attacco non funzionava al meglio, con Darren Collison che non riusciva a produrre giocate incisive, abusando del pick and roll con il lungo Myles Turner, o degli scarichi per la mano calda di Wesley Matthews da 3, i Pacers hanno costruito il loro vantaggio sugli stop difensivi rifilati agli avversari. Dopo 5 minuti di gioco i Celtics avevano 4 palle perse, a 7 minuti dalla fine del secondo periodo erano diventate già 8. Le squadre sono così andate al riposo lungo sul 45-38 in favore degli ospiti.

L’attacco di Boston dipende molto dalla sua stella, Kyrie Irving, che infatti nel primo tempo ha fatto registrare solo un 3/10 dal campo. A tenere a galla i Celtics sono stati i punti prodotti in uscita dalla panchina da Marcus Morris. Le offensive della squadra si basano molto infatti sul palleggio di Irving, che è poi in grado di produrre una penetrazione, un tiro dalla media, da 3 o uno scarico per un compagno. Non essendosi reso mai pericoloso, il Uncle Drew non è così riuscito nemmeno ad attirare su se stesso le attenzioni della difesa per liberare i compagni.

Nel secondo tempo, tuttavia, la musica è cambiata. Il terzo quarto è stato il turning point degli eventi. Indiana ha segnato solo 8 punti, mentre Boston 26. La situazione, entrando nell’ultimo periodo, era così sul 53-64. La squadra di casa è riuscita a migliorare ancora la difesa, mentre in attacco Irving si è reso più pericoloso dal palleggio e Morris ha continuato a segnare punti importanti. A chiudere il quarto, e probabilmente anche la partita, a livello mentale, una tripla acrobatica di Terry Rozier per battere la sirena finale.

Kyrie Irving in contropiede attrae sul suo palleggio l’attenzione della difesa, scaricando sul perimetro per Marcus Morris, che per tutta la partita ha segnato tiri del genere.

Nell’ultimo periodo i Celtics hanno suggellato la loro vittoria, confermando la buona difesa, anche dei lunghi Al Horford e Aron Baynes, sui cambi, e riuscendo a colpire in contropiede. Risultato finale: 74-84, con i 20 punti segnati da Irving e Morris a spingere la squadra alla vittoria. Si tratta della prima volta in stagione in cui Boston segna meno di 100 punti ed ottiene il segno W.

CELTICS-PACERS GARA 2: ANCORA DIFESA, MA ECCO KYRIE

Anche nel secondo incontro della serie a spuntarla sono stati i Celtics. Le difese delle due squadre sono state ancora incisive, con il punteggio che anche stavolta è rimasto relativamente basso: 91-99. La grande differenza rispetto a gara 1 è stata nella prestazione di Kyrie Irving. Il numero 11 di Boston è riuscito in quello che aveva fatto vedere solo in parte nell’incontro di domenica: si è reso pericoloso dal palleggio.

Fin dal primo quarto l’ex giocatore dei Cleveland Cavs ha preso in mano l’attacco dei suoi. Iniziava l’azione palleggiando al vertice alto dell’area, dove uno dei lunghi, Baynes, Horford, o Theis quando era in campo, gli portava un blocco. Da questa situazione Irving è in grado di essere molto pericoloso, con una conclusione efficace al ferro, con un tiro direttamente dal palleggio oppure attirando la difesa su di sé con una penetrazione seguita da uno scarico per un compagno così liberato.

Irving sfrutta il blocco di Al Horford, dopo un hand-off dello stesso centro, per sfruttare il mismatch creatosi contro il lungo avversario.

Sebbene la bravura dei Pacers sulla difesa uno contro uno anche in situazioni di cambi non sia indifferente, non è stata una dinamica semplicissima da leggere. Nonostante questo, i primi due quarti sono stati tutto sommato equilibrati, con le squadre andate a riposo sul 50-52 in favore dei padroni di casa.

Il terzo quarto, che aveva sorriso a Boston in gara 1, ha sorriso stavolta a Indiana. I Pacers hanno tirato con efficienza da fuori e da sotto il ferro, provocando, come nei primi due quarti di gara 1, tante palle perse per i Celtics. A fine periodo gli ospiti conducevano 79-68, forti anche di un parziale di 10-0 che li aveva portati sul 70-58.

Il quarto quarto è stata tutta un’altra storia. Irving ha continuato a pungere la difesa avversaria, che, nei casi in cui riusciva a chiuderlo efficacemente, si trovava scoperta sul perimetro, o nel pitturato, dove il numero 11 è stato bravo a spedire la palla nei momenti giusti. La difesa dei Celtics è migliorata molto rispetto al periodo precedente, forte ancora dell’abilità dei suoi due lunghi titolari, Baynes e Horford, di cambiare su ogni tipo di giocatore. Sebbene Kyrie non abbia segnato negli ultimi 3 minuti di partita per le chiusure degli avversari, l’attenzione che ha attirato a sé per tutto l’incontro faceva sì che i Celtics avessero sempre qualche uomo parzialmente libero pronto a segnare.

Indiana è stata ancora vittima di una cattiva prestazione durata un quarto intero. In gara 1 avevano segnato solo 8 punti nel terzo quarto, in gara 2, nell’ultimo periodo, ne hanno messi a segno 12, permettendo così a Boston di completare la rimonta segnandone ben 31, concludendo la partita sul 91-99. Irving chiude da vero leader, con 37 punti, 7 assist e solo 2 palle perse.

Horford accetta il cambio su Bogdanovic, lo stoppa, e dall’altro lato del campo Tatum segna la tripla del vantaggio decisivo per i suoi.

CELTICS-PACERS: COSA ASPETTARSI?

La serie ora si sposterà ad Indianapolis. I Pacers avranno il favore del tifo in una gara 3 che sarà fondamentale. Sarà infatti decisiva per il risultato della serie: se Boston dovesse andare sul 3-0 i giochi sarebbero praticamente conclusi. Nel caso in cui Indiana vincesse, portandosi sul 2-1, avrebbe dalla sua l’inerzia e l’entusiasmo dei tifosi amici per andare anche a pareggiare la serie in gara 4.

Il file rouge dei primi due incontri sono state chiaramente le difese, che hanno prodotto punteggi così bassi. Entrambe le squadre si sono dimostrate abili ed efficaci nel difendere il proprio ferro. Allenatori e giocatori hanno dimostrato rapidità di pensiero nella gestione dei cambi difensivi, molto spesso efficaci, anche in caso di mismatch del tipo lungo su guardia.

L’unico giocatore che è riuscito ad eludere più e più volte le chiusure difensive, costruendo tiri efficaci per sè ed i compagni è stato Kyrie Irving. E’ proprio la superstar con il numero 11 l’arma in più di Boston, in grado di creare occasioni dal nulla e di rendere vani gli ottimi movimenti difensivi avversari.

Indiana, purtroppo, ha perso per infortunio l’unico giocatore in roster ad essere davvero in grado di gareggiare con Irving in questi aspetti del gioco: Victor Oladipo. Ai Pacers servirà dunque continuare a giocare di squadra e cercare di difendere al massimo, per provare a superare una compagine con le stesse caratteristiche, ma che ha, in più, un uomo a cui guardare nei momenti difficili.

Irving: “Dobbiamo lavorare sui dettagli, ci sono degli aspetti da migliorare”

Irving sui Celtics

Fondamentale vittoria per i Boston Celtics in Gara 2 contro gli Indiana Pacers. Con il 99-91 di questa notte, i Celtics si portano sul 2-0 nella serie, e va ad Indianapolis consapevole di aver mantenuto il fattore campo. I biancoverdi anche in Gara 2 hanno dovuto rimontare da una situazione di svantaggio in doppia cifra, questa volta però avvenuta nel 4° quarto, con un parziale di periodo di 31-12, dopo un rientro dall’intervallo negativo.

Grande prestazione di Kyrie Irving, trascinatore dei padroni di casa, che chiude con 37 punti (6/10 da 3), 7 assist e 6 rimbalzi. Ottima partita anche di Tatum, che nei PlayOff ci sta abituando a prestazioni molto superiori rispetto a quelle della RS; 26 punti per lui. Dall’altra parte, Bogdanovic è il top-scorer con 23 punti segnati (4/8 da 3), accompagnati da 8 rimbalzi.

Le parole di Irving e Tatum

Proprio i 2 giocatori decisivi per Boston, Irving e Tatum, hanno commentato brevemente la partita.

La giovanissima ala si è limitata a:

Ecco, questo è proprio ciò che sono i PlayOff NBA!

In riferimento al finale concitato di gara, con la rimonta portata a termine da Hayward e compagni.

Irving invece pensa a ciò che ancora si deve migliorare. Ecco le sue parole:

Questo atteggiamento e queste giocate sono ciò che ti portano alla vittoria. E’ fondamentale l’attenzione ai dettagli, al fare le piccole cose che poi si rivelano decisive. Ma sicuramente ci sono diverse cose su cui dobbiamo migliorare.

La difesa dei Celtics vince Gara 1: 84-74 al TD Garden contro Indiana

Gara 1 tra Boston Celtics e Indiana Pacers se la aggiudicano i padroni di casa. 84-74 il risultato finale al TD Garden. Grande rimonta dei biancoverdi, che tra il 2° e il 3° quarto hanno recuperato lo svantaggio e hanno staccato i Pacers. Il parziale super di 22-3 ha fatto la differenza in questa partita. Basti pensare che Indiana è stata tenuta a 29 punti nell’intero secondo tempo, e nel 3° quarto ha realizzato 2 tiri su 19. Il tutto dopo un ottimo inizio di Indiana, arrivata anche alla doppia cifra di vantaggio su Irving e compagni. La difesa vera dei Celtics, vero punto di forza dello scorso anno, si è rivista stasera ed è stata decisiva per andare 1-0 nella serie.

Riguardo le prestazioni dei singoli, grande partita di Irving e Morris, con 20 punti ciascuno; per Indiana invece degno di nota Joseph (14 punti).

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ecco le parole di coach Brad Stevens:

E’ stato difficile. Era necessario rimanere uniti per riuscire a vincere la gara.

Lato Pacers, ecco le dichiarazioni di Thaddeus Young:

Semplicemente non abbiamo segnato nel terzo quarto. I Celtics sono stati fortissimi. Se si considerano gli altri quarti, avremmo vinto. Ma quel terzo quarto ci ha ucciso

Anche coach McMillan ha parlato. Ecco cosa ha detto:

Nel 3° quarto abbiamo iniziato con 2 palle perse. Poi abbiamo avuto le nostre opportunità ma non le abbiamo colte, e quindi abbiamo perso fiducia. Questo ha comportato la nostra sconfitta. 

Pronostici NBA 18-19: Playoff, day 2! Celtics-Pacers apre la giornata

Pronostici NBA 18-19: continuano i Playoff Nba con la seconda giornata. In campo le altre quattro serie per gara1 che può già dirci molto sullo stato di forma e su quello che ci possiamo attendere da qui in avanti. Si parte con Celtics-Pacers, con tutti i riflettori puntati sui verdi da cui ci si aspetta un cambio netto di velocità rispetto alla stagione regolare.

Prima giornata e già 3 fattori campo ribaltati. Fanno rumorele vittorie esterne degli Orlando Magic sul campo dei Raptors e quella dei Nets sul campo di Philadelphia. Non da sottovalutare la vittoria a Denver degli Spurs, su un campo complicato e in altura. Vincono come da previsione solo i Warriors, senza troppi problemi in casa sui Clippers.

Pronostici NBA 18-19: Celtics-Pacers, gara 1

Boston Celtics (0) vs Indiana Pacers (0).Il momento è ora per i Celtics. Si è detto tutto e il contrario di tutto in questa stagione regolare e le problematiche in campo per gli uomini di coach Stevens sono stati evidenti fin da subito. Ma i Playoff sono un campionato a parte e i giocatori di talento in casa Boston ci sono eccome. Aspettiamo la versione Kyrie Irving sa post-season, quello che ha conquistato insieme a Lebron James e i Cavaliers la vetta della Eastern Conference per 4 anni consecutivi. Gli altri potrebbero seguirlo a ruota e completare una corsa che al momento sembra difficile. I Pacers partono come sfavoriti ma con la consapevolezza di poter fare del male a chiunque, con un’ottima chimica di squadra e la fase difensiva di elite. L’assenza di Victor Oladipo si farà sentire maggiormente in caso di partite in volata, ma se c’è un team che non molla mai è proprio quello di coach McMillan. Attenzione alle possibili sorprese, dopo quanto successo nella notte.

Quote

  • Money Line: Celtics (quota 1.32)
  • Handicap: Celtics  – 7.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 209.5

Suggerimento

  • Under 215.5 (1.47)

Pronostici NBA 18-19: Blazers-Thunder, gara 1

Portland Trail Blazers (0) vs Oklahoma City Thunder (0). Solita grandissima stagione regolare per i Blazers, che però devono purtroppo affrontare, anche qui come spesso accade, i Playoff in versione rimaneggiata. Jusuf Nurkic, il vero fattore in più di quest’anno, sarà come tutti saprete ai box per lungo tempo e Cj McCollum non gioca una partita ufficiale da più di un mese. Lillard ha continuato a macinare il suo gioco, mettendo su le solite cifre da All-Star e ci aspettiamo da lui grandi cose. Certo, se arrivi terzo ad Ovest non speri di incrociare subito Oklahoma City. Già, i Thunder. La squadra vive sulle spalle di Russell Westbrook (terza stagione di fila in tripla doppia di media) e di Paul George, che per un periodo ha dimostrato di poter essere a livello degli Mvp. Manca una continuità di prestazioni, un gioco di sistema e magari un briciolo di consapevolezza. Saranno questi Playoff a dirci se per Okc è arrivato finalmente il momento di superare le aspettative oppure a continuare a scioglersi nel momento caldo.

Quote

  • Money Line: Blazers (quota 1.64)
  • Handicap:  Blazers  -3.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 225.5

Suggerimento

  • Thunder +6.5 (1.55)

Pronostici NBA 18-19: dopo Celtics-Pacers e Blazers-Thunder, gara 1 di Bucks-Pistons

Milwaukee Bucks (0) vs Detroit Pistons (0). Un’altra squadra tutta da scoprire sono questi Milwaukee Bucks. La stagione regolare è stato un trionfo sotto ogni aspetto, con il primato Nba di vittorie e il candidato numero 1 al titolo di Mvp e di Coach dell’Anno. Il test però comincia ora e per quanto l’accoppiamento sembra favorevole, le insidie ai Playoff sono dietro l’angolo per tutti. Ci aspettiamo un ulteriore, se possibile, step in avanti di Giannis Antetokounmpo, dopo una stagione stellare. Anche coach Budenholzer dovrà dimostrare di saper gestire la diversa pressione che la post-season sa dare. Detroit ha conquistato il biglietto Playoff all’ultimo, mostrando le lacune del roster per tutto l’anno. La coppia Griffin-Drummond continua a convincere si e no, mentre il reparto “piccoli” non è di livello. Nulla da perdere comunque per la banda di coach Casey, che potrebbe così riservare qualche scherzetto ai migliori, statistiche alla mano, della Conference.

Quote

  • Money Line: Bucks (quota 1.08)
  • Handicap:  Bucks  -13.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 218.5

Suggerimento

  • Over 211.5 (1.44)

Pronostici NBA 18-19: si chiude con gara 1 tra Rockets e Jazz

Houston Rockets (0) vs Utah Jazz (0). I texani riaprono la caccia all’anello dopo essersi avvicinati non poco lo scorso anno alle Finals. Abbiamo tutti ammirato un James Harden straordinario in tutta l’annata, con una efficienza offensiva clamorosa e un dominio sul parquet raramente visto. Probabilmente, però, l’ago della bilancia per la corsa Playoff sarà ancora una volta Cris Paul, che dovrà confermare la crescita di condizione dell’ultimo mese. In molti addetti ai lavori li vedono come i principali antagonisti ai Warriors: vedremo. Utah parte come tutti gli anni in sordina, ma alla fine è sempre li. A livello difensivo stiamo parlando di una squadra molto complicata da affrontare, soprattutto tra le mura amiche. Donovan Mitchell chiamato a confermarsi e a dare la sua impronta in una serie che potrebbe anche essere molto lunga. Fondamentali le prime 2 partite.

Quote

  • Money Line: Rockets (quota 1.38)
  • Handicap: Rockets -6.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 214.5

Suggerimento

  • Over 208.5 (1.52)

Gli Indiana Pacers resteranno ad Indianapolis per altri 25 anni

I Pacers non si muovono da Indianapolis. O quantomeno non lo faranno nei prossimi 25 anni. La franchigia dell’Indiana ha appena sottoscritto un nuovo accordo lungo 25 anni per usufruire del Bankers Life Fieldhouse, palazzetto della città.

La società nota come “Marion County Capital Improvement Board” (CIB), che gestisce le strutture sportive della città, ha all’unanimità deciso di rinnovare l’accordo. E si è impegnata, in questo periodo di tempo, a investire attorno ai 350 milioni di dollari nelle strutture e 120 nelle nuove tecnologie.

La presidentessa del CIB, Melina Kennedy, ha dichiarato a riguardo:

“I Pacers hanno una lunga storia ad Indianapolis, dal trasferimento alla Market Square Arena nel 1974, fino, 25 anni dopo, a quello al Bankers Life Fieldhouse. Oggi abbiamo molto piacere nell’affermare che i Pacers resteranno nel posto a cui appartengono per almeno altri 25 anni.”

L’attuale palazzetto dei Pacers fu inaugurato nel 1999 dalla franchigia NBA, e dal 2000 è anche casa della squadra WNBA Indiana Fever. Ospiterà inoltre il settantesimo All-Star weekend nel 2021.

Nei prossimi giorni invece sarà scenario della serie Playoff che vedrà i Pacers scontrarsi con i Boston Celtics. Sfida tra quarta e quinta classificata che si preannuncia molto interessante.

Inside the duel: Celtics-Pacers

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E’ questa l’espressione che riassume i Playoff NBA, mai come quest’anno all’insegna dell’equilibrio soprattutto nella Eastern Conference. Già, perchè se ad Ovest i Golden State Warriors sono i candidati principali per la finale, ad Est regna uno stato di incertezza, con cinque squadre su tutte che daranno vita a grandi battaglie. Due di queste sono i Boston Celtics e gli Indiana Pacers.

Le due squadre vengono da due regular season opposte: da una parte, Boston ha deluso le aspettative degli addetti ai lavori che vedevano la franchigia allenata da coach Brad Stevens stabilmente fra le prime due posizioni della classifica nella Conference di appartenenza. Dall’altra, Indiana, protagonista di un’ottima annata a livello di risultati e di chimica di squadra trovata, vero punto di forza del team gestito da Nate McMillan.

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Boston Celtics

  • Record: 49-33 (#4, Eastern Conference)
  • Offensive rating: 112.2
  • Defensive rating: 107.8
  • Team leaders: Kyrie Irving (23.8 PPG); Al Horford (6.7 RPG); Kyrie Irving (6.9 APG)

Indiana Pacers

  • Record: 48-34 (#5, Western Conference)
  • Offensive rating: 109.9
  • Defensive rating: 106.5
  • Team leaders: Victor Oladipo (18.8 PPG), Domatas Sabonis (9.4 RPG), Darren Collison (6 APG)

CELTICS-PACERS: IL DUELLO

La serie fra queste due squadre si preannuncia abbastanza equilibrata nonostante i risultati degli scontri diretti vedano in vantaggio la franchigia del Massachusetts per 3-1 (con due di queste vittorie arrivate sopra i 15 punti).

Una delle chiavi sarà rappresentata dall’organizzazione difensiva dei due team dato che si affrontano due delle migliori interpreti della lega. Se Boston non è stata sempre solida e attenta in questo aspetto, Turner & soci hanno elevato le proprie prestazioni, soprattutto dopo l’infortunio di Victor Oladipo, leader e star della squadra, il quale ha dovuto terminare anzitempo la stagione.

Il duello principale sarà rappresentato perciò da Kyrie Irving e Bojan Bogdanovic, chiamati a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti più complicati. L’ex Cleveland Cavaliers viaggia a quasi 20 punti media contro i Pacers, impreziositi dal game winner della gara del 30 marzo al TD Garden. Il playmaker ha a disposizione un parco mosse ampissimo, divenendo indispensabile nei momenti clutch dei match con soluzioni personali e combinazioni con i compagni (in particolare il pick and roll con Horford).

Il layup vincente che ha assicurato ai Celtics il fattore campo nella serie.
Dall’altra parte Bogdanovic, dopo l’infortunio di Oladipo, è diventato la prima opzione offensiva del team registrando numeri da all star. Il croato, come insegna la scuola europea, è dotato di ottimi fondamentali, molto completo in attacco e capace di punire molti mismatch, che probabilmente saranno molto frequenti nel corso di queste partite. L’ex giocatore dei Brooklyn Nets ha compiuto dei miglioramenti anche in fase difensiva ma nonostante ciò verrà probabilmente attaccato dalle ali avversarie.

 

Un modo in cui Bogdanovic può far male è per esempio il midrange jumper.

 

Un altro aspetto fondamentale sarà rappresentato dalla sfida tra i lunghi: Al Horford, Aron Baynes e Marcus Morris per i biancoverdi e Myles Turner, Thaddeus Young e Domatas Sabonis. La continuità di rendimento di questo trio sarà probabilmente l’ago della bilancia della serie: dal punto di vista tecnico, le qualità che questi giocatori possono esprimere sono abbastanza simili e chi saprà essere più incisivo potrà portare molti vantaggi alla propria squadra.

Fattore assolutamente da non sottovalutare è sicuramente quelle che riguarda la panchina, con quella di Boston leggermente favorita data la presenza di Gordon Hayward (in crescita nell’ultimo periodo), probabilmente di Jaylen Brown (dipenderà dalle condizioni di Marcus Smart che potrebbe saltare le prime due serie playoff) e Terry Rozier contro Sabonis, Cory Joseph, Tyreke Evans e jolly come Doug McDermott e TJ Leaf.

CELTICS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Kyrie Irving #11
  • Marcus Morris #13
  • Al Horford #42
  • Jayson Tatum #0
  • Jaylen Brown #7
  • Marcus Smart #36
  • Semi Ojeleye #37
  • Terry Rozier #12
  • RJ Hunter #28
  • PJ Dozier #50
  • Aron Baynes #46
  • Gordon Hayward #20
  • Robert Williams #44
  • Guerschon Yabusele #30
  • Daniel Theis #27
  • Brad Wanamaker #9
  • Jonathan Gibson #8

PACERS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Bojan Bogdanovic #44
  • Myles Turner #33
  • Thaddeus Young #21
  • Domatas Sabonis #11
  • Victor Oladipo #4
  • TJ Leaf #22
  • Doug McDermott #20
  • Tyreke Evans #12
  • Wesley Matthews #23
  • Darren Collison #2
  • Cory Joseph #6
  • Edmond Summer #5
  • Davon Reed #32
  • Kyle O’Quinn #10
  • Aaron Holiday #3
  • Alize Johnson #24

CELTICS-PACERS STREAMING

Celtics-Pacers streaming della serie, dove cercarlo? Questa sarà una serie molto interessante. Si affrontano i Boston Celtics di Al Horford e Jayson Tatum e gli Indiana Pacers di Bojan Bogdanovic e di Myles Turner. Come vedere Celtics-Pacers in streaming?

Ci sono due metodi:

  • Celtics-Pacers streaming su Sky Go
  •  Celtics-Pacers streaming su NBA League Pass

Su Sky si potranno assistere anche ad altre sfide playoff, attraverso l’applicazione per smartphone, tablet e pc. Occorre avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport. Le partite potranno essere viste in diretta oppure potranno essere registrate per guardarle quando si vuole. Riguardo la seconda opzione, invece basta abbonarsi sul sito web NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea.

 

 

 

Si iniziano a definire i Playoff ad Est: sarà Celtics-Pacers, Magic e Nets si assicurano un posto

In questo finale di stagione i primi posti delle rispettive Conference sembrano ormai stabiliti. Ad infiammare allora la corsa Playoff stanno pensando le franchigie in lotta per gli ultimi posti utili per la qualificazione. Ad Est, nella notte, sono arrivati i primi verdetti.

Boston contro Indiana, la prima serie ufficiale del 2019

Le due franchigie si incontreranno al primo turno occupando rispettivamente il quarto e il quinto posto in classifica. I Boston Celtics avranno il vantaggio del campo di casa sugli Indiana Pacers. Entrambe le squadre hanno perso nella notte, rispettivamente 116-108 con gli Orlando Magic e 108-96 con i Brooklyn Nets.

In questo modo le due squadre vincenti si sono assicurate un posto in Postseason, mentre le due perdenti hanno avuto la certezza dell’accoppiamento al primo round.

I Celtics partono probabilmente favoriti contro una squadra, i Pacers, orfana della sua stella e leader, Victor Oladipo. La compagine di Indianapolis, tuttavia, non ha reagito troppo male alla perdita della sua All-star, con giocatori come Bojan Bogdanovic o Wesley Matthwes, pescato dal mercato dei buy-out, che hanno preso le redini della squadra.

Tuttavia, nonostante qualche problemino fisico e qualche dubbio tattico, Boston sembra entrare nella serie con i favori del pronostico, forte anche del vantaggio del campo casalingo.

Brooklyn Nets, di nuovo Playoff  4 anni dopo

Conosciamo tutti la storia recente dei Brooklyn Nets. Tutte le scelte al Draft sacrificate per portare in franchigia Paul Pierce e Kevin Garnett per formare un super team con Brook Lopez, Joe Johnson e Deron Williams. Il progetto fallì, la franchigia perse gran parte dei giocatori senza ricevere nulla in cambio e si è trovata così a ricostruire negli ultimi anni senza le sue scelte al Draft.

Pensare però che solo 4 anni dopo l’ultima partecipazione ai Playoff del 2014-15, i Nets siano di nuovo alla Postseason, fa capire che il lavoro svolto negli ultimi anni è stato corretto.

Gran parte del merito di questo traguardo va al Coach Kenny Atkinson, che ha commentato così:

“E’ fantastico, i ragazzi hanno sbugiardato tutte le previsioni. Hanno persino superato le mie aspettative, quelle del loro Coach”

Merito che il Coach divide con la stella della squadra, quest’anno per la prima volta All-star, D’Angelo Russell. Il playmaker arrivò a Brooklyn prima del Draft 2017, quando i Nets spedirono Brook Lopez ai Los Angeles Lakers. Ad oggi, due anni dopo, lo scambio sembra super azzeccato. Joe Harris ha parlato così del compagno di squadra:

“D-Lo è stato riconosciuto dalla Lega per il suo livello, è stato un All-star. Tuttavia per me sta giocando ad un livello All-NBA, è stato la nostra guida tutto l’anno”

Orlando Magic, riecco la Postseason dopo 9 stagioni

Ad Orlando, da 9 anni a questa parte, finita la Regular season della NBA, l’unica attrazione utile per i fan della palla a spicchi rimaneva il Disney World. Quest’anno invece potranno finalmente tornare a godere dell’atmosfera delle sfide Playoff.

Negli ultimi anni Orlando è passata attraverso un lungo processo di tanking e ricostruzione, selezionando spesso con scelte alte al Draft prospetti che si sono rivelati oggetti misteriosi in NBA. Ora, tuttavia, la squadra sembra indirizzata su binari migliori, guidata dall’All-star Nikola Vucevic.

La squadra ad un certo punto era dodicesima ad Est, ma poi una buona serie di partite l’aveva riportata al nono posto, e nell’ultima settimana ha sfruttato la caduta dei Miami Heat per rubare il loro posto ai Playoff.

Coach Steve Clifford, che ha portato i suoi a vincere 21 delle ultime 30 partite, ha parlato così per Jhon Denton, di Orlandomagic.com:

“Bellissime scene, i ragazzi erano entusiasti, l’hanno meritato. Abbiamo giocato bene in queste ultime uscite, e siamo migliorati per tutto l’anno. Superare dei momenti difficili e continuare a migliorare, significa che stiamo facendo le cose giuste”

Pistons, il ginocchio di Blake Griffin preoccupa, salterà la trasferta di Indianapolis

Detroit Pistons, Blake Griffin salterà anche la trasferta di Indianapolis a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Griifin si era fermato precauzionalmente solo pochi minuti prima della palla a due alla Little Caesars Arena di Detroit tra Pistons e Portland Trail Blazers. Il posto in quintetto dell’ex giocatore dei Los Angeles Clippers verrà preso da Thon Maker.

I Pistons (39-37) tenteranno contro gli Indiana Pacers di ottenere una vittoria decisiva per l’accesso alla post-season, contro una squadra in difficoltà (3-7 nelle ultime 10 partite giocate, 3 sconfitte consecutive), ma dovranno farlo senza contare sui 24.7 punti, 7.7 rimbalzi e 5,5 assist di Blake Griffin, autore quest’anno della miglior stagione in carriera per punti segnati e assist.

Le condizioni di Blake Griffin verranno rivalutate di giorno in giorno. I Detroit Pistons affronteranno di nuovo Indiana mercoledì 3 aprile in Michigan, per poi chiudere la stagione ad Oklahoma City, in casa contro Charlotte Hornets e Memphis Grizzlies e di nuovo in trasferta, al Madison Square Garden di New York.

La doppia sfida contro i Pacers potrebbe rivelarsi l’ultimo vero ostacolo tra i Detroit Pistons ed il ritorno ai playoffs. La squadra allenata da coach Nate McMillan (45-32) è in lotta con i Boston Celtics per il quarto posto nella Eastern Conference ed il vantaggio del campo al primo turno.

I Pistons hanno a oggi una partita e mezza di vantaggio sugli Orlando Magic (38-39), attualmente noni.

L’ex Celtics e Pacers Al Jefferson lascia il basket NBA, giocherà nella BIG3

Al Jefferson, ex giocatore di Indiana Pacers, Charlotte Hornets, Boston Celtics, Minnesota Timberwolves e Utah Jazz, ha annunciato il proprio ritiro dal basket NBA.

Dopo 14 stagioni NBA, Jefferson si era trasferito nel luglio del 2018 in Cina, per giocare con la maglia degli Xinjiang Flying Tigers.

La sua avventura nella CBA era durata appena 10 partite, l’ex Pacers aveva fatto ritorno negli Stati Uniti nel novembre dello stesso anno.

Al Jefferson fu selezionato dai Boston Celtics con la 15esima scelta assolta al draft NBA 2004, in uscita da Prentiss High School, Mississippi. Nel luglio del 2007, Jefferson fu incluso nella maxi-trade che portò Kevin Garnett a Boston.

Dopo sei solide stagioni tra Minnesota e Utah, Jefferson firmò nell’estate 2013 un accordo triennale da 40 milioni di dollari complessivi con gli allora Charlotte Bobcats di Kemba Walker, ed al termine della stagione 2013\14 fu incluso nel terzo miglior quintetto NBA dopo un’annata chiusa con 21.8 punti e 10.8 rimbalzi a partita.

Come riportato da Gary Washburn del Boston Globe, il veterano ha però precisato di non aver chiuso con la pallacanestro giocata. L’ex Twolves e Pacers giocherà in estate nella BIG3, lega estiva di 3 vs 3 fondata dal musicista Ice Cube nel 2017.

Paul George sul ritiro della sua canotta: “Non ho fatto abbastanza coi Pacers per meritarmelo”

Fino al 2017, Paul George è stato il leader indiscusso degli Indiana Pacers. Il talento nativo della California era stato scelta con decima pick assoluta del 2010 dai Pacers . Da allora aveva fatto strada nelle gerarchie della squadra e nel cuore dei tifosi.

Con la franchigia di Indianapolis ha vinto il premio come Most Improved Player nel 2013, è stato nominato una volta nel primo quintetto difensivo, due volte nel secondo e tre nel terzo team dell’anno, oltre a quattro inviti all’All-Star Game.

Nel luglio del 2017, dopo l’ennesima uscita ai playoffs per mano dei Cleveland Cavs di LeBron, George chiese di esser scambiato. Il front office della franchigia di Herbert Simon lo accontentò spedendolo ai Thunder in cambio di Victor Oladipo e del figlio d’arte Domantas Sabonis.

Il pensiero di Paul George sul ritiro della sua canotta

Dopo la partita di giovedì sera proprio tra OKC e Pacers, vinta dai giallo-blu per 108-106, Sam Amick di The Athletic ha chiesto a Paul George quale fosse il  suo pensiero alll’idea della franchigia di Indianapolis di ritirare la sua canotta.

Non sono sicuro che succederàha dichiarato George ad Amick “E onestamente non sono sicuro di aver fatto abbastanza per meritare di avere la maglia appesa qui. Però la decisione è nelle mani della società“.

In effetti, nonostante le sette stagioni passate nello stato dell’Indiana, George in realtà non occupa le posizioni più alte nelle classifiche All-Time della franchigia. PG 13 è al terzo posto per triple realizzate (897) e il quinto per palle rubate (740). Mentre nelle altre classifiche non figura in alcuna delle top ten.

A favore di George però c’è però l’importanza che la star dei Thunder ha avuto per la squadra fin dal primo anno NBA. Paul George ha portato i Pacers ai playoff in sei delle sue sette stagioni (solo nell’anno da rookie non ce l’ha fatta), arrivando per due anni di fila in finale di Conference (2013 e 2014).