Ufficiale, la free agency 2019 inizierà domenica 30 giugno, ore 18:00 (ET)

free agency 2019

E’ ufficiale, la free agency 2019 prenderà il via domenica 30 giugno alle ore 18:00 (orario di New York), la NBA e la NBPA hanno approvato la misura.

Un anticipo di sei ore rispetto al consueto scattare della mezzanotte del 1 luglio, una correzione necessaria per evitare che i primi colloqui tra squadre, giocatori e rispettivi rappresentanti inizino a notte inoltrata.

La free agency NBA 2019 sarà un momento particolarmente delicato. Giocatori come Kevin DurantKawhi LeonardKyrie Irving e Jimmy Butler dovranno rendere innanzitutto nota l’intenzione di non esercitare le rispettive player options e diventare unrestricted free agent.

Klay Thompson, Kemba Walker, Khris Middleton, Tobias Harris, DeMarcus Cousins, D’Angelo Russell, Nikola Vucevic e J.J. Redick alcuni dei free agent già “noti” a partire dal prossimo 30 giugno.

Warriors, DeMarcus Cousins giocherà nelle finali, tempi più lunghi per Kevin Durant

kevin durant demarcus cousins

Le condizioni degli infortunati DeMarcus Cousins e Kevin Durant sono state rivalutate nella giornata di giovedì, come annunciato dai Golden State Warriors via comunicato ufficiale.

Kevin Durant non ha ancora ripreso gli allenamenti con la squadra, sebbene il comunicato parli di “progressi concreti” nel percorso di recupero dallo stiramento al polpaccio destro accusato lo scorso 9 maggio durante la quinta gara dell semifinali di conference contro gli Houston Rockets.

DeMarcus Cousins ha invece ripreso gli allenamenti con i compagni proprio nella giornata odierna. Gli Warriors hanno annunciato inoltre che il ritorno in campo di Cousins durante le finali NBA è “molto probabile“.

Tempi più lunghi per Kevin Durant, che sarà costretto a saltare l’inizio della serie di finale. I Golden State Warriors attendono la vincente della serie tra Toronto Raptors e Milwaukee Bucks per conoscere il prossimo avversario, gli uomini di coach Steve Kerr giocheranno a partire dal prossimo 30 di maggio per il terzo titolo NBA consecutivo, ed il quarto in cinque anni.

 

Kevin Durant, il Caesars Palace di Las Vegas dà le quote

kevin durant las vegas

Il Caesars Palace Casino di Las Vegas, NV, dà i numeri per Kevin Durant.

Una delle case da gioco più iconiche della capitale del gioco d’azzardo mondiale ha reso note le sue quote per la prossima destinazione della star dei Golden State Warriors, oggetto del desiderio estivo di almeno quattro o cinque squadre.

Riportate da Bleacherreport, ecco le quote per le cinque destinazioni più tracciate, se non le più probabili per Kevin Durant per la stagione NBA 2019\20:

Quotato a +120 l’approdo di Durant ai New York Knicks, squadra da mesi indicata come la scelta prediletta dal due volte MVP delle finali NBA in caso di addio agli Warriors.

A seguire, i Los Angeles Clippers, quotati a +150 e che in estate faranno il proprio gioco su Durant e sull’enfant du pais Kawhi Leonard.

Secondo Las Vegas, la permanenza di Kevin Durant in California, sponda San Francisco che dall’anno prossimo ospiterà nel nuovissimo Chase Center le gare casalinghe dei bi-campioni NBa in carica, è quotata a +200.

La soluzione Los Angeles Lakers della coppia d’oro LeBron James-Kevin Durant è invece quotata a +500, ed ancora meno in vista la soluzione Brooklyn Nets, pagati +600.

Los Angeles, Durant e Irving si avvicinano alla Città delle stelle

free agency 2019

Los Angeles è una delle città più apprezzate e sognate nel mondo, potrebbe avere un ruolo importante nelle decisioni di Kyrie Irving e Kevin Durant? Non è da escludere. Già da mesi negli ambienti NBA circolano rumors e indiscrezioni che vedrebbero il giocatore in scadenza con i Boston Celtics in avvicinamento verso i Los Angeles Lakers, mentre l’MVP delle ultime due Finals con i Golden State Warriors in una fase di seria valutazione dei Los Angeles Clippers.

No, dunque, probabilmente non li vedremo insieme, ma, eventualmente, saranno almeno concittadini.

Le due squadre della città californiana hanno, da sempre, avuto un appeal in più sui giocatori free-agents, grazie alla location che le ospita. Deve far davvero gola la possibilità di essere pagati milioni di dollari per giocare e vivere in un ambiente come quello della città delle stelle.

Storicamente, la franchigia che tra le due ha sempre attirato maggior interesse da parte delle stelle del cielo NBA, è stata quella dei Lakers. Nell’ultima stagione tuttavia, i Clippers hanno dimostrato di poter vantare un progetto solido, una squadra unita e ricca di talento e di potenziale e un allenatore molto valido, Doc Rivers. In questa estate potrebbero, allora, fare davvero concorrenza ai cugini gialloviola per l’approdo di giocatori importanti.

Durant e Irving verso Los Angeles

Il primo tra tutti potrebbe essere proprio Kevin Durant. Come riporta Marc Stein per il New York Times, al momento la preoccupazione principale del giocatore sarebbe il recupero dall’infortunio in vista delle NBA Finals che inizieranno il prossimo 30 maggio. Nel frattempo, secondo la penna del NY Times, alcune voci, vicine al giocatore, darebbero le possibilità di un suo possibile approdo presso i Clippers in leggero rialzo.

La franchigia di LA potrebbe presentarsi alla pari dei New York Knicks nella corsa per strappare KD ai Golden State Warriors. Ad oggi, comunque, non ci sono certezze, e servirà attendere altri 40 giorni per l’inizio ufficiale della free-agency. Solo allora conosceremo davvero le intenzioni del giocatore.

Chi invece sembrerebbe avvicinarsi all’altra sponda cestistica della città è Kyrie Irving. Ai Lakers ritroverebbe il leader dal quale era scappato ai tempi dei Cleveland Cavaliers: Lebron James. Dopo qualche mese di gelo, lo scorso gennaio Kyrie si era scusato con l’ex compagno per non averne apprezzato la leadership, valsa loro l’anello NBA 2016.

Con questi presupposti, e con un rapporto con i Celtics ai minimi storici, il playmaker selezionato con la scelta numero 1 del Draft 2011 potrebbe davvero pensare di trasferirsi sulla costa occidentale del paese. I Lakers, dal canto loro, cercheranno sicuramente di accoppiare una stella con Lebron in questa offseason. Qualora dovessero fallire ancora nell’acquisizione tramite scambio di giocatori del calibro di Anthony Davis, Irving potrebbe essere un’alternativa possibile, dal funzionamento al fianco del “King” già collaudato.

Anche in questo caso, tuttavia, non avremo certezze fino ai primi giorni di luglio, quando il mercato dei free-agent entrerà nel vivo.

 

Rumors Golden State: KD infelice, Knicks pronti a trattare?

warriors-thunder

Nonostante la netta vittoria di stanotte di Golden State sui Blazers, continua a tenere banco la questione riguardante il futuro di Kevin Durant, che diventerà free agent la prossima estate. In particolare, stando a diverse voci vicine all’ambiente degli Warriors, il numero 35 sarebbe in conflitto con l’allenatore Steve Kerr, fattore che faciliterebbe così il suo addio alla Baia.

I DETTAGLI DELLA VICENDA IN CASA GOLDEN STATE

Il numero 35 in compagnia dell’ex giocatore dei Bulls ai tempi di Michael Jordan.

Nello specifico, l’ex star dei Thunder non sarebbe soddisfatto della sua importanza all’interno dei roster dei “Dubs”. Secondo Steve Popper di NewsDay, infatti, KD si sarebbe lamentato di non essere il fulcro del team, ruolo che invece spetta a Stephen Curry.

Un dirigente del front office ha riferito che Durant non è contento di come Kerr lo pungoli di solito. Il giocatore ha la sensazione che la franchigia punti esclusivamente su Curry, indipendentemente dal tipo di prestazioni

Il classe 1988 Durant è stato in questa stagione indiscutibilmente il miglior giocatore dei Golden State Warriors, come dimostrano anche le sue statistiche sinora raccolte.

  • 26 punti
  • 6,4 rimbalzi
  • 5,9 assist
  • 52,1 FG%
  • 35,3 3P%

Malgrado ciò, è altresi evidente come il leader autentico della squadra californiana sia il già citato Stephen Curry, e tale aspetto è emerso anche in maniera lampante nelle finali di Conference ancora in corso contro Portland.

Curry, nelle ultime partite, ha preso in mano la squadra, guidandola con facilità inaspettata al 3-0 nella serie. Tutto questo porterebbe così Durant ad optare per l’addio alla franchigia che lo ha accolto nel 2016, e le piazze pronte ad accoglierlo sicuramente non mancano. Tra queste sicuramente spiccano i New York Knicks, i quali sembrerebbero addirittura in procinto di raggiungere un accordo con l’MVP 2014.

TRATTATIVA NEW YORK KNICKS CON KD? LE ULTIME

L’ex OKC in azione contro Dotson in un Golden State-NYK.

Con riferimento al già citato Steve Popper, sussistono delle speculazioni su un possibile incontro tra i membri del front office della franchigia newyorchese e il numero 35 degli Warriors,  attualmente ai box a causa di un infortunio rimediato nella serie contro i Rockets.

Per il momento sono solo congetture, ma crescono le voci su un accordo già raggiunto tra le due parti. La questione è importante dato che riguarda il marcatore principale della squadra più forte della NBA

Ai Knicks, dunque, si lavora per una campagna estiva davvero imponente, in grado di risollevare gli animi di un’ambiente deluso dagli ultimi anni avari di soddisfazioni. Oltre alla star di Golden State, infatti, il team della Grande Mela mirerebbe ad acquisire anche Kyrie Irving, ormai prossimo all’addio con i Boston Celtics e nel mirino dei Los Angeles Lakers.

Aldilà di questo, in ogni caso, la situazione appare più che mai incerta e priva di una conclusione repentina. La fine della post-season e l’inizio della free agency porteranno con sé risposte definitive sulla vicenda.

Golden State Warriors, Kevin Durant infortunato non viaggerà a Portland con la squadra

kevin durant demarcus cousins

Kevin Durant, fermo da 3 partite consecutive a causa di uno stiramento al polpaccio riportato nel corso delle semifinali di sonference contro gli Houston Rockets, salterà anche gara 3 e gara 4 delle Western Conference Finals contro I Portland Trail Blazers.

La notizia è stata riportata da Chris Haynes di Yahoo Sport e ripresa da Anthony Slater per The Athletic. Come annunciato da Bob Myers, general manager dei Golden State Warriors, Kevin Durant “non è al momento ancora vicino al rientro“.

Le condizioni dell’ex giocatore dei Thunder sono state rivalutate nella giornata di giovedì.

Kevin Durant, il migliore realizzatore degli Warriors

Il numero 35 degli Warriors, fin qui il miglior realizzatore dell’attuale post-season con 34.2 punti a partita, è stato il principale fattore chiave delle vittorie di Golden State.

L’assenza dal parquet di Durant non sembra aver creato problemi alle dinamiche interne, apparentemente perfette, della squadra allenata da Steve Kerr. Lo dimostrano le vittorie nelle prime due partite della serie contro Damian Lillard e compagni, vittorie che portano le firme del trio Curry-Thompson-Green, autori di prestazioni eccellenti.

Steve Kerr ha confermato giovedì che l’infortunio di Durant “è leggermente più serio di quanto preventivato”. Il giocatore potrebbe pertanto essere costretto a saltare l’intera serie di finale di conference contro Portland, che si trasferirà a partire da domenica 19 maggio in Oregon per gara 3 e 4.

Free agency 2019, la NBA anticipa l’orario d’inizio alle 18 del 30 giugno

nba free agency 2019

La NBA ha intenzione di anticipare l’orario di inizio ufficiale delle trattative per la free agency 2019 alle ore 18:00 (ora di New York) del 30 giugno.

Un anticipo di sei ore rispetto al consueto scattare della mezzanotte del 1 luglio, una correzione necessaria per evitare che i primi colloqui tra squadre, giocatori e rispettivi rappresentanti inizino a notte inoltrata.

La misura, sinora solo una proposta, andrà approvata entro breve per essere applicabile già alla free agency 2019: “E’ qualcosa che ho sentito chiedere da tanti addetti ai lavori ed amici dei media” Così il Commissioner NBA Adam Silver già nel luglio scorso “E diventando tutti più vecchi, credo che stiamo diventando tutti stanchi di lavorare sempre di notte. C’è davvero la necessità di iniziare (la free agency, ndr) di notte? Dovremo trovare un accordo su questo con la Associazione Giocatori“.

E’ sempre stata una consuetudine” Ancora Silver “Ma non significa che non possa cambiare (…) anticipare l’orario aiuterebbe inoltre la copertura mediatica dell’evento. Per la prossima stagione cambierà qualcosa“.

La free agency NBA 2019 sarà un momento particolarmente delicato. Giocatori come Kevin Durant, Kawhi Leonard, Kyrie Irving e Jimmy Butler dovranno rendere innanzitutto nota l’intenzione di non esercitare le rispettive player options e diventare unrestricted free agent.

Klay Thompson, Kemba Walker, Khris Middleton, Tobias Harris, DeMarcus Cousins, D’Angelo Russell, Nikola Vucevic e J.J. Redick alcuni dei free agent già “noti” a partire dal prossimo 30 giugno.

Warriors, Kerr prudente su Durant e Cousins: “Ancora fermi, i Curry? La Royal Family NBA!”

Fratelli curry in finale

Warriors, Steve Kerr non fa programmi sulla data del ritorno in campo di Kevin Durant e DeMarcus Cousins, spegnendo entusiasmi non giustificati.

Durant non ha ancora iniziato ad allenarsi, non corriamo troppoCosì Kerr a Nick Friedell di ESPNContinueremo ad usare termini vaghi per il suo infortunio perché è una cosa che potrebbe risolversi in fretta come trascinarsi ancora“.

Kevin (Durant, ndr) non scenderà in campo zoppo come Willis Reed o cose del genere: non è ancora pronto, e la gamba gli fa ancora male, ci vorrà ancora un po’ di tempo e riabilitazione

Le condizioni di Kevin Durant saranno rivalutate nella giornata di giovedì, e la star dei Golden State Warriors potrebbe pertanto saltare le prime due partite della serie di finale della Eastern Conference contro i Portland Trail Blazers.

Coach Kerr ha inoltre confermato che il recupero di DeMarcus Cousins, out per uno strappo muscolare al quadricipite della gamba sinistra, prosegue senza intoppi, ma che non esiste al momento una cronotabella precisa per il rientro in campo dell’ex Pelicans: “Sia per Cousins che per KD si parla di giorni, forse una settimana almeno. Rivaluteremo le loro condizioni a breve, Cousins potrebbe anche saltare l’intera serie (contro Portland, ndr)”

La sfida tra Warriors e Blazers sarà anche il teatro della sfida in famiglia tra Seth e Steph Curry. Sarà la prima volta nella storia della NBA che due fratelli si affronteranno in una serie di finale di conference, un motivo di grande orgoglio per papà Dell – grande ex giocatore NBA – e mamma Sonya.

Con la consueta ironia, Steve Kerr ha paragonato la famiglia Curry alla Royal Family inglese:

I Curry sono la Royal Family della NBA, Dell e Sonya sono incredibili, volano da una città all’altra per vedere i loro figli giocare ai playoffs ed ora potranno vederli sfidarsi. Come genitori, non c’è niente di meglio che vedere i propri figli avere successo, anche se sono sicuro che per le prossime due settimane il loro cuore sarà diviso a metà. Una storia bellissima la loro“.

Alla serie prenderà parte, seppure da giocatore inattivo, anche la guardia degli Warriors Damion Lee, marito di Sydel Curry, sorella di Steph e Seth, e pertanto parente acquisito.

Warriors, Kevin Durant salta le prime due partite di finale di conference

kevin durant demarcus cousins

Saranno rivalutate giovedì prossimo le condizioni di Kevin Durant, la star dei Golden State Warriors salterà le prime due partite della finale della Western Conference contro i Portland Trail Blazers.

Kevin Durant si era infortunato al polpaccio destro durante il terzo quarto della quinta partita tra i suoi Warriors e gli Houston Rockets. La risonanza magnetica aveva quindi evidenziato uno stiramento muscolare, e stimato in almeno una settimana i tempi per una prima rivalutazione.

Golden State Warriors e Portland Trail Blazers scenderanno in campo alla Oracle Arena di Oakland per gara 1 nella notte italiana tra martedì 14 e mercoledì 15 maggio. Gli Warriors confidano di ritrovare la loro star “ad un certo punto” durante la serie contro C.J. McCollum e compagni.

I bi-campioni NBA in carica dovranno inoltre rinunciare a DeMarcus Cousins, il cui recupero dallo strappo muscolare accusato durante la seconda partita della serie di primo turno contro i Los Angeles Clippers prosegue “senza intoppi”.

Niente gara 6 o eventuale gara 7 per Kevin Durant, male il polpaccio destro

KD

La risonanza magnetica di oggi ha confermato quanto anticipato riguardo l’infortunio di Kevin Durant. La stella dei Golden State Warriors aveva rimediato un problema al polpaccio destro durante gara 5 della serie contro gli Houston Rockets. Nell’immediato post partita si era parlato di un affaticamento muscolare, e di questo si tratta. Appurata dunque l’entità del problema, il numero 35 dovrà saltare gara 6 della serie, che i suoi conducono per 3-2, ed un’eventuale gara 7 in caso di sconfitta degli Warriors nella prossima uscita. Così si è espresso l’account Twitter istituzionale della squadra:

Come affermato nella comunicazione ufficiale, le condizioni di Kevin Durant saranno rivalutate nella prossima settimana. Potrebbe infatti tornare per le possibili Western Conference Finals. KD stava giocando i migliori Playoffs della sua carriera, con 34 punti, 5 rimbalzi e 5 assist a partita. Per gli Warriors sarà senza dubbio una perdita pesante in vista delle gare conclusive della serie contro i Rockets.

Kareem-Abdul Jabbar su Kevin Durant: “Può superarmi nella classifica dei migliori realizzatori”

Il leggendario Kareem-Abdul Jabbar ha detto la sua su Kevin Durant, ritenendo che quest’ultimo possa addirittura superarlo nella lista dei migliori marcatori della storia NBA.

LE DICHIARAZIONI DI JABBAR SULLA STELLA DEGLI WARRIORS

Il numero 35 degli Warriors, 30 anni, e Stephen Curry, 31 anni.

Jabbar, al secolo Lew Alcindor, commentando le strabilianti performance dell’ex star degli Oklahoma City Thunder negli attuali playoffs, ha evidenziato come il Durant sia uno dei più seri candidati al tanto agognato sorpasso nella speciale classifica di cui l’ex Lakers è attuale leader.

Se rimane in salute tutto è possibile. L’importante è che rimanga il centro della squadra, a prescindere dalle sue prossime destinazioni, ma credo che questo non sarà mai un problema. Tutto dipende da ciò che vuole e vorrà fare

Al momento, KD ha totalizzato 22.940 punti, distante poco meno di 16.000 punti rispetto ai 38.387 di “Mr Gancio Cielo”. Con l’attuale media realizzativa, pari a 27 punti per partita, Durant dovrebbe giocare ancora per almeno 7 o 8 stagioni a questo livello per poter ambire a tale ambizioso traguardo. Obiettivo, quest’ultimo, alla portata del 2 volte campione NBA, salvo imprevisti inattesi.

Un altro giocatore che, al pari di Kevin Durant, potrebbe ambire alla conquista del regno di Kareem-Abdul Jabbar  è LeBron James, il quale soltanto due mesi fa aveva superato Michael Jordan al quarto posto nella lista dei migliori marcatori della Lega.

Le dichiarazioni di Jabbar certificano la grande stima che, tra gli addetti ai lavori, viene nutrita nei confronti di uno dei migliori giocatori che questo sport possa annoverare. Sicuramente il potenziale offensivo di Kevin Durant è illimitato, data la sua enorme facilità nell’andare a segno in qualsiasi posizione del campo, come ampiamente dimostrato nella serie playoffs contro gli Houston Rockets.

A prescindere da come si concluderà la carriera del numero 35 dei Golden State Warrriors, dunque, è innegabile che quest’ultimo sarà presumibilmente riconosciuto tra i migliori attaccanti della storia NBA. Se non addirittura il migliore.

Woj: “Kevin Durant ha già deciso cosa farà, Klay Thompson? Guardate ai Clippers”

LeBron James and Kevin Durant, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center

I Golden State Warriors preparati alla “rivoluzione” in caso di addio di Kevin Durant e Klay Thompson via free agency in estate.

Come riportato da Adria Wojnarowksi di EPSN, ospite dello show mattutino “Get Up” del network sportivo USA, gli Warriors non hanno alcuna intenzione di lasciarsi – eventualmente – travolgere dagli eventi estivi.

Secondo “Woj”, ad Oakland l’attenzione di squadra e vertici è totalmente dedicata alla possibilità di siglare il primo “three-peat” della storia NBA dai tempi dei Los Angeles Lakers della premiata ditta Shaquille O’Neal, Kobe Bryant e coach Phil Jackson: “L’intenzione a Golden State è quella di rimandare ogni discorso a luglio, a fine stagione, e concentrarsi esclusivamente su quello che sarebbe un traguardo storico“.

Credo però che i Golden State Warriors considerino seriamente lo scenario di una rivoluzione, di uno stravolgimento. Non penso che Kevin Durant e la squadra abbiano molto da dirsi, o tanto da spiegare. Durant ha già in mente cosa fare, sa cosa vuole e non credo ci sia nulla che gli Warriors possano fare per fargli cambiare idea, eventualmente“.

Kevin Durant avrà a partire dal 1 luglio la possibilità di uscire dall’accordo biennale da circa 62 milioni di dollari siglato la scorsa estate. Sulle sue tracce una lunga coda di pretendenti: gli ambiziosi New York Knicks, gli ancora più ambiziosi Los Angeles Clippers, ed outsider come Brooklyn Nets ed i Los Angeles Lakers di LeBron James. Da settimane circola in ambienti NBA il rumor che vedrebbe Kevin Durant e Kyrie Irving “convolare a nozze”, a New York o altrove.

La free agency di Kevin Durant si sommerà a quella di Klay Thompson. Il tiratore da Washington State è assunto nelle ultime due stagioni allo status di assoluta superstar, un giocatore in grado di incidere su entrambi i lati del campo con efficacia pari, se non superiore, a quella di altri pariruolo come Jimmy Butler o Kawhi Leonard.

Secondo Wojnarowski, Klay Thompson non avrà alcuna difficoltà nel rifirimare con Golden State qualora il general manager Bob Myers dovesse offrirgli un contratto al massimo salariale (5 anni e circa 190 milioni di dollari complessivi).

Se però l’offerta dovesse essere minore” prosegue Woj “Allora possiamo aspettarci un Klay Thompson disponibile in free agency. Ed in quel caso, tenete d’occhio i Clippers, piuttosto che i Los Angeles Lakers“.