Jimmy Butler, direzione New York in estate? Le alternative

Jimmy Butler sarà uno dei grandi free agent estivi, e non sarà l’unica questione da risolvere per Elton Brand, General Manager dei Philadelphia 76ers.

Assieme a Butler, anche J.J. Redick ed il neo acquisto Tobias Harris saranno liberi di sondare il mercato. La volontà dei Sixers di trattenere a lungo il nucleo che da qui a maggio dovrà giocarsi l’acceso alle – quantomeno – finali di conference ad Est rimarrà invariata, a meno di disastri (ergo, eliminazioni precoci).

Come riportato però da Sean Deveney di sportingnews.com, è opinione diffusa tra diversi executive NBA che Jimmy Butler non vestirà la maglia dei Philadelphia 76ers la prossima stagione:

Dei tre futuri grandi free agent estivi per i Sixers, Jimmy Butler è colui che avrà meno probabilità di rimanere a Philadelphia a fine stagione

Butler, arrivato a novembre dai Minnesota Timberwolves, che cedendolo a Philadelphia assecondarono il desiderio dell’ex giocatore dei Chicago Bulls di competere in una squadra con ambizioni di titolo, potrebbe dunque rivelarsi a fine stagione il “sacrificato”, nei progetti di Elton Brand.

Redick, che nelle due stagioni passate a Philadelphia ha sviluppato un’intesa speciale, in campo e fuori con Joel Embiid (e recentemente anche con Ben Simmons), e Harris sono considerate due perdine fondamentali e complementari al duo di star dei Sixers, in virtù della grande capacità di aprire il campo e giocare lontano dalla palla.

Jimmy Butler, giocatore intenso e grande trattatore della palla, ha dovuto sacrificare negli ultimi mesi possessi e tiri per adattarsi al sistema offensivo di coach Brett Brown. I Sixers dei “Phantastic 5” hanno le carte in regola per una lunga corsa ai playoffs della Eastern Conference, ma sia Butler che Harris saranno in estate alla ricerca di un contratto al massimo salariale, un impegno potenzialmente onerosissimo per la proprietà dei Sixers, in vista anche del prossimo rinnovo di Ben Simmons.

Jimmy Butler, direzione New York in estate? Le alternative

Butler, 4 volte All-Star e 2 volte nominato nel secondo quintetto difensivo NBA, gode di stima incondizionata nei circoli NBA. Due le squadre che potrebbero puntare decisamente al 29enne prodotto di Marquette University: i New York Knicks ed i Brooklyn Nets.

L’arrivo di Tobias Harris potrebbe aver cambiato in maniera decisiva il panorama in casa Sixers. La posizione di Butler quale “terza punta” di un trio di stelle è dallo scorso febbraio meno scontata, e l’inserimento di Harris nel sistema offensivo di coach Brown è finora proseguito in maniera positiva (19.6 punti e 8.1 rimbalzi a partita, con il 50% al tiro per Harris nelle 18 partite sinora giocate ai 76ers, 13-5 il record di squadra).

Qualora Jimmy Butler dovesse decidere di proseguire altrove la sua caccia al titolo NBA ed all’agognato supermax contract da 157 milioni di dollari in 4 anni, le due squadre di New York potrebbero rivelarsi le alternative più plausibili.

I New York Knicks andranno in estate alla caccia di Kevin Durant e Kyrie Irving. In caso di impossibilità di raggiungere uno o entrambi tra Irving e Durant, Butler potrebbe essere la “seconda scelta” della squadra di coach David Fizdale, allenatore che pone grande attenzione a leadership ed applicazione difensiva.

I Brooklyn Nets avranno in estate spazio salariale a sufficienza per mettere sotto contratto un grande free-agent. Sistemato col rinnovo di Spencer Dinwiddie lo spot di point-guard, il GM dei Nets Sean Marks sarà chiamato a risolvere la questione D’Angelo Russell. L’ex giocatore dei Los Angeles Lakers sarà restricted free-agent in estate, ed attirerà le grandi attenzioni di più di una squadra.

I Los Angeles Clippers, tra le destinazioni “storicamente” gradite da Butler, sono una possibilità concreta. Al pari di New York, i Clippers sono garanzia di piazza di prim’ordine, ed al pari dei Nets squadra di talento ed ambizioni di alta classifica. La presenza di coach Doc Rivers, allenatore in passato di giocatori come Kevin Garnett e Chris Paul, potrebbe far pendere l’ago della bilancia in favore dei Clippers, qualora l’obiettivo numero uno del proprietario Steve Ballmer – Kawhi Leonard – dovesse sfumare.

Lou Williams, primo buzzer-beater, Rivers: “Non ha paura”

Low Williams buzzer beater

I Los Angeles Clippers stanno dimostrando una condizione invidiabile in questo ultimo periodo, e Lou Williams uno dei tasselli più importanti della squadra di Doc Rivers. Questa notte l’ex Philadelphia 76ers ha segnato il primo buzzer-beater della sua carriera, conquistando la vittoria sui Brooklyn Nets.

Lou Williams decisivo con il buzzer-beater: le sue parole

La partita tra Clippers e Nets giocata nella notte si è conclusa con una spettacolare giocata di Lou Williams. Servito da Danilo Gallinari, a 5.3 secondi dalla fine sul 116 pari, Williams lascia andare un tiro da tre punti da distanza proibitiva che fa esplodere lo Staples Center di Los Angeles.

Primo buzzer-beater in carriera per l’ex giocatore di 76ers e Rockets, che non avrebbe potuto avere riflettori migliori di quelli di Hollywood. 119-116 Clippers il risultato finale.

 

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Dopo aver superato Dell Curry ed essere diventato il giocatore ad aver segnato più punti in carriera in uscita dalla panchina nella storia NBA, Lou Williams mette a referto un’altra grande prestazione. E’ da considerarsi tra i candidati favoriti al premio per il sesto uomo dell’anno. Una serata dal tiro da tre punti non felice per Lou Williams che prima del buzzer-beater da tre aveva tirato 1 su 5 dall’arco.

Queste le sue cifre nella notte:

  • 25 punti
  • 6 rimbalzi
  • 2 assist
  • 8/16 FG

Non sono mancati i festeggiamenti, con Lou Williams a braccia aperte portato in trionfo dai compagni. Parla proprio di questo Williams nell’intervista post-partita:

Dicono che non so come festeggiare. Ho lavorato sui miei festeggiamenti, dicono che non mostro emozioni. Sesto Uomo dell’Anno? E’ il mio ruolo da anni, ci sono tagliato ormai. Direi che questa partita è una dimostrazione più che sufficiente

Le parole di Doc Rivers su Lou Williams

I Clippers avrebbero dovuto essere – sulla carta – la seconda squadra di Los Angeles quest’anno, ma si è rivelato il contrario dopo la bandiera bianca sventolata dai Lakers. I Los Angeles Clippers stanno volando in questo momento della stagione, merito anche dell’esperienza di un allenatore come Doc Rivers.

Nelle ultime 8 partite i Clippers hanno perso solo contro Portland, vincendo gare importanti come il derby con i Lakers e i match contro Boston Celtics ed Okahoma City Thunder. Sia Brooklyn che Los Angeles si stanno giocando una fetta importante di playoffs in questo frangente della stagione.

I Brooklyn Nets, dopo anni bui, si trovano oggi settimi nella Eastern Conference (36-36). Molto serrata la lotta per gli ultimi posti disponibili nella Western Conference. I Clippers si trovano all’ottavo posto, ma il margine dalle inseguitrici è confortante e il quarto posto dista solo due partite. Gli accoppiamenti al primo turno di playoffs potranno fare la differenza.

Doc Rivers, campione NBA con i Boston Celtics nel 2008, parla così del suo giocatore:

E’ stato fantastico, davvero incredibile. Non ha paura. Ha avuto poco tempo prima di sentire la sirena, forse era rimasto un secondo. Ma quando decidi di tirare te lo senti nelle dita e come rilasci la palla. Ha fatto tanto per noi quest’anno e ha preso tiri difficili

 

I Los Angeles Lakers hanno considerato l’idea di tornare al Forum di Inglewood?

biglietto All Star Game? All Star Game

Il giorno prima che i Los Angeles Clippers annunciassero i nuovi piani per la costruzione di un’arena ad Inglewood, il magnate Irving Azoff ha fatto trapelare un’idea alla proprietaria dei Lakers Jeanie Buss ed alla top advisor Linda Rambis riguardo a una possibile mossa che avrebbe potuto tagliare fuori i Clippers, e provocare un terremoto nello sport losangelino.

Il Los Angeles Times ha pubblicato uno scambio di mail tra i soggetti sopracitati, riguardante la proposta fatta da Azoff di trasferire i Lakers al Forum, alla scadenza del contratto di leasing dello Staples Center, nel 2025.

Dalle conversazioni contenute delle mail si evince un forte interesse di Jeanie Buss verso il Forum, interesse sostenuto da Azoff, consapevole del grande affare dal punto di vista economico: “Possiamo tenerlo esattamente così com’è, o costruire un bellissimo nuovo impianto per i Lakers e per i concerti” si legge in una delle tante mail scritte da Azoff “Abbiamo anni per decidere, ma ora lo progetteremo comunque per ogni evenienza“.

Nelle mail tra Azoff, Buss e Rambis non mancano poi frecciate soprattutto verso Steve Ballmer, proprietario dei Clippers, definito “Balls”, in riferimento ai suoi piani di costruzione del nuovo palazzetto dei Los Angeles Clippers

Il Forum di Inglewood è stato la casa dei Los Angeles Lakers a partire dal 1967, dopo che la franchigia aveva giocato per sette anni alla LA Memorial Sports Arena dopo il trasferimento da Minneapolis nel 1960. La squadra avrebbe poi vinto sei titoli NBA al Forum, prima di trasferirsi allo Staples Center nel 1999.

Il 2024/2025 sarà l’ultimo anno di contratto per i Lakers allo Staples Center, e la famiglia Buss ha comunicato pubblicamente che nessuna proposta verrà presa in considerazione, ne tanto meno quella di Azoff e del Forum, e che l’intenzione della squadra è quella di rimanere a downtown L.A. A giudicare dal contenuto delle mail, sembra però essere vero il contrario.

Lakers e Inglewood, i Clippers rischiano di rimanere senza una casa

Le e-mail sono tra le decine di migliaia di documenti prodotti in sede della causa legale tra la Madison Square Garden Company di James Dolan contro la città di Inglewood, presso la Corte Superiore della Contea di Los Angeles, sui progetti di costruzione della nuova arena dei Los Angeles Clippers.

Nella causa, MSG afferma che il sindaco di Inglewood James T. Butts Jr avrebbe indotto la società a porre termine al suo contratto di affitto di terreni di proprietà demaniale, atta ad area di parcheggio, al fine di favorire la costruzione della nuova arena. Il sindaco ha però negato tutte le accuse.

L’intenzione dei Clippers sarebbe quella di costruire un’arena sfruttando circa 22 dei 298 acri di terreno lungo West Century Boulevard, parte dell’area dei nuovi stadi di Rams e Chargers. Il progetto dell’arena, frutto di un contratto esclusivo di tre anni tra L.A. Clippers e città di Inglewood, è in una fase studio che ne dovrà determinare l’impatto ambientale.

Steve Ballmer ha dichiarato che uno dei motivi che lo ha spinto al progetto di una nuova arena per i Clippers è quello di dare la possibilità alla squadra di comandare il calendario delle partite casalinghe (i Clippers sono al momento la terza squadra dello Staples Center, dietro a Lakers e Los Angeles Kings, NHL), in un impianto pensato esclusivamente per la pallacanestro.

Ancora sconfitti i gialloviola: Playoff sfumati, obiettivo Lottery

Montrezl Harrell Los Angeles Clippers

Game 64 Recap: Lakers-Clippers

 

Morale agli antipodi per le due franchigie della City of Angels, che si ritrovano allo Staples Center per la terza sfida stagionale.

I Los Angeles Lakers (30-33) con la disastrosa sconfitta patita contro i Phoenix Suns hanno ridotto alla sola matematica le speranze di accedere alla offseason. L’ambiente lacustre è già orientato verso la prossima stagione ed una delle prime mosse sembra essere il licenziamento del coach Luke Walton.

Grazie alle cinque vittorie ottenute nelle ultime sette gare, gli LA Clippers continuano a lottare con San Antonio per il settimo posto nella Western Conference e tengono a debita distanza – oltre che i cugini – Sacramento.

In aggiunta al lungodegente Lonzo Ball ed a Lance Stephenson, nel pre partita i gialloviola perdono Brandon Ingram per un non precisato problema alla spalla (tanking?). Scelte obbligate per Walton che schiera Rondo, Bullock, LBJ, Kuz e McGee. Rivers non dispone del solo Wilson Chandler e risponde con SGA, Beverley, Shamet, il Gallo e l’ex Zubac.

Lakers-Clippers, buon avvio di Kuzma

I primi minuti della gara vivono del duello tra gli ex compagni di reparto McGee e Zubac, autori di quattro punti a testa. Rondo, oltre a realizzare la prima tripla della gara, prova ad innescare…

…la transizione chiusa dall’affondata di Kuz.

James deve fare i conti con le attenzioni di Beverley, aggressivo in difesa. Entrambe le squadre esauriscono il bonus e tentano cinque liberi a testa, 14-13 a metà quarto.

Nella parte finale della frazione si accende Kyle Kuzma, che mette a segno nove punti consecutivi ispirando il primo allungo gialloviola della gara (30-22).

Dopo un’altra serie di liberi, Williams segna il jumper che chiude il periodo, 34-26.

Lakers-Clippers, LeBron vs il Gallo

I lacustri raggiungono la doppia cifra di vantaggio con Hart, il cui taglio viene egregiamente premiato da LBJ. Ma la 2nd unit dei velieri si conferma tra le migliori della Lega e produce il parziale di 9-0 che in due minuti riporta la gara in equilibrio, 36-35.

JaVale McGee rientra e ferma il parziale avversario stoppando due conclusioni, consentendo a Rondo di lanciare…

…LeBron in transizione. L’ex Celtics è in palla dall’arco e sigla la terza tripla della sua gara.

Clamp City non molla la presa e trova il vantaggio grazie all’energia di Montrezl Harrell, che domina nel pitturato, 41-42 a 6’29” dall’intervallo.

La seconda parte del quarto vive del duello tra il quattro volte MVP e Danilo Gallinari 🇮🇹. L’azzurro colpisce due volte da oltre i 7.25 e segna 12 degli ultimi 21 punti dei suoi. LeBron James realizza una tripla e serve due volte sull’arco Josh Hart e – pur non riuscendo a convertire come vorrebbe – monopolizza l’attacco lacustre e tiene a contatto i suoi.

57-61 il punteggio alla fine del tempo, con i gialloviola in partita nonostante il 38% dal campo.

Lakers-Clippers, i velieri provano l’allungo

Dopo qualche incertezza nei primi minuti, entrambe le squadre segnano con continuità. Il Gallo segna altri due canestri, mentre Beverley e Shai Gilgeous-Alexander colpiscono col jumper punendo l’inesistente difesa lacustre sul perimetro.

I Lakers, pur non riuscendo ad opporre una resistenza credibile nella propria metà campo, in attacco tengono botta trovando il canestro con tutti gli starter. Rondo continua ad essere efficace da tre realizzando la quarta tripla della serata.

Dopo che durante un timeout la terna arbitrale gli annulla – giustamente – una tripla tentata dopo la sirena dei 24”, Patrick Beverley si rimette subito in pari segnando dall’arco, risponde Mike Muscala. 75-77 con 4’49” da giocare nel quarto.

Rajon Rondo continua a produrre segnando due layup, ma dopo aver assistito…

…l’and-one di Hart fallisce due conclusioni oltre a commettere il quarto fallo, lasciando il campo ad Alex Caruso. 82-84 ad 1’55” dalla fine della frazione.

I Clippers con SGA e Williams chiudono il quarto con un parziale di 12-1, mitigato dal jumper sulla sirena di Reggie Bullock.

Lakers-Clippers, LeBron e compagni si spengono nel finale

James non trova la retina dall’arco e perde un banale possesso favorendo il canestro di Lou Williams, che segna l’87-99 costringendo al timeout Walton dopo neppure due minuti di gioco.

La giocata prima della pausa è emblematica di quanto sia poca la voglia e l’energia messa in campo dai Lakers: dopo aver recuperato il pallone, Lou viene stoppato da dietro da Hart che nello slancio termina fuori dal campo. Nessuno dei compagni ha seguito o creduto nel tentativo di Josh e Sweet Lou ha potuto realizzare indisturbato. Quanto mai giustificati i boo che piovono dallo Staples.

Il timeout giova ai gialloviola che al rientro in campo riescono a ridurre le distanze grazie al 7-0 alimentato dai canestri di Rondo e James, timeout per coach Doc Rivers. A spezzare il rientro dei Lakers ci pensa ancora Gallinari, autore della tripla del 94-102 a 7’38” dalla fine.

Kuzma e Rondo non trovano la via del canestro e nell’ultimo tentativo Kyle si procura una distorsione alla caviglia che lo costringe a rientrare negli spogliatoi.

Walton sceglie una lineup ancora più small – Rondo, KCP, Bullock, Hart e LBJ -ma comunque inefficace in attacco. Bullock sbaglia dall’arco, LeBron un layup incontestato. Landry Shamet segna la tripla che di fatto chiude la gara, 97-104 a 4’04” dalla sirena.

L’unico a crederci, inutilmente, è il solito Hart mentre Williams e James segnano i canestri che fissano il punteggio finale: 105-113.

Lakers-Clippers, tripla doppia per Rondo

LeBron chiude con 27+8+6 con 9/18 dal campo, 1/6 dall’arco ed 8/12 ai liberi. Rondo mette a referto la prima tripla doppia (24+12+12) da lacustre, con 4/10 dall’arco, 5 perse ed altrettanti falli commessi.

Unico a crederci fino alla fine Hart (17+4, con 2/4 dall’arco) apparso in ripresa dal punto di vista fisico. Imprecisi Kuzma (13+6 con 5/15) e Bullock (7+5, con 0/7 dall’arco). Impalpabili McGee e Muscala, invisibile KCP.

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center
Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center (Lakers.com via Getty Images)

Sei in doppia cifra per i Clippers: Gallinari (23+6, 9/15 al tiro), Williams (21+5), Harrell (14+15+5), SGA (14), Beverley (13+9+4) e Shamet (12). 7+4 in meno di 14 minuti per l’ex Zubac.

Box Score su NBA.com

Lakers-Clippers, Lottery più vicina dei Playoff

Con il settimo e l’ottavo seed distanti 6 e 5.5 partite, i playoff sono sempre più lontani. Sotto di una partita ci sono i Pelicans al momento titolari – al netto della lottery – della nona pick, asset vista la piega presa dalla stagione potrebbe valer la pena inseguire.

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Mercoledì 6 e Giovedì 7 Marzo per affrontare allo Staples Center i Denver Nuggets.

Clippers travolgono i Knicks, Ivica Zubac pronto a sfidare i Lakers: “Sarei potuto servire…”

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19 triple mandate a bersaglio ed un primo tempo da 82 (!) punti segnati guidano i Los Angeles Clippers alla facile vittoria sui New York Knicks allo Staples Center, nella serata di domenica.

 

Ai 21 punti in 26 minuti (con 7 tiri da tre punti a bersaglio) di Landy Shamet, ed alla consueta giornata in ufficio di Danilo Gallinari (20 punti, 7 rimbalzi e 4 assist in 23 minuti), si aggiunge la prova da 7 punti con 11 rimbalzi e 5 assist dell’ex giocatore dei cugini Los Angeles Lakers Ivica Zubac.

 

128-107 il risultato finale tra Clippers e Knicks, con i due allenatori che nel quarto periodo – a risultato acquisito – svuotano le rispettive panchine. Vittoria utile a distanziare i San Antonio Spurs nella corsa all’ottavo e settimo posto nella Western Conference per i Los Angeles Clippers (36-29).

 

Ivica Zubac sui Lakers: “Fossi ancora con loro, avrei potuto aiutarli…”

 

Il lungo croato Zubac è uno dei protagonisti del post partita. In 8 gare finora disputate con la maglia dei Clippers, l’ex giocatore del Cibona Zagabria ha viaggiato a medie da 8.8 punti e 7.3 rimbalzi a partita, in soli 19 minuti d’impiego e con una stoppata di media a partita per coach Doc Rivers.

 

 

Ivica Zubac era approdato sulla sponda Clippers della Città degli Angeli in chiusura di mercato, lo scorso 7 di febbraio in cambio di Mike Muscala, assieme all’ex compagno di squadra Michael Beasley. Dopo la vittoria casalinga, il nazionale croato si è lanciato in un interessante paragone tra la sua esperienza ai Los Angeles Lakers e la finora breve permanenza ai cugini e rivali cittadini Clippers:

 

I Lakers? I ragazzi sono miei amici, vedere la squadra in difficoltà non mi fa piacere, anche se il fatto che loro stiano perdendo va a nostro vantaggio. La partita di stanotte? Dovremo sempre essere così, questa è una differenza rispetto ai Lakers: quest’anno (ai Lakers, ndr) non abbiamo mai avuto serate così, ogni partita era una partita tesa, punto a punto. Con i Clippers vedo una squadra concentrata su ogni possesso, sera dopo sera

 

– Ivica Zubac sui Lakers –

 

Clippers e Lakers si affronteranno lunedì notte allo Staples Center di Los Angeles, in una gara da dentro o fuori per LeBron James e compagni, caduti a ormai quattro gare e mezzo di distanza dall’ultimo posto utile per accedere alla post-season: “Da quando sono andato via, ho guardato praticamente ogni loro partita. Se oggi fossi in campo con loro avrei potuto dare una mano, fare la differenza. In ogni caso, (i Lakers, ndr) non sono più la mia squadra. Li conosco, so come giocano e cosa vogliono fare, sarà bello affrontare la mia ex-squadra

 

Lotta playoff ad Ovest: Kings, Clippers e Lakers per un posto

Lonzo Ball and De’Aaron Fox, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Golden 1 Center

Lotta playoff ad Ovest più accesa che mai, in una sfida tutta californiana tra Kings, Clippers e Lakers.

Dopo la sconfitta di questa notte contro Minnesota, i Los Angeles Clippers sono scesi al nono posto in classifica, facendosi scavalcare da Sacramento. Rimane stabile in decima posizione invece, l’altra franchigia losangelina, ovvero i Lakers.

Lotta playoff ad Ovest: Sacramento Kings

I Sacramento Kings occupano, come detto in precedenza, l’ottavo ed ultimo posto valido per qualificarsi alla postseason, grazie ad un record di 30-26: una delle più belle sorprese della stagione in corso. Guidati da un gruppo di giovani che sembra aver fatto il salto di qualità definitivo, con a capo De’Aaron FoxBuddy Hield, e Bogdan Bogdanovic; i Kings puntano a giocare i playoff per la prima volta dal lontano 2006. Può rivelarsi decisivo da questo punto di vista, l’innesto di Harrison Barnes.

Lotta playoff ad Ovest: Los Angeles Clippers

Tra le tre squadre citate, LAC è quella che ha fatto la mossa di mercato più importante in ottica playoff, ma in negativo. Attraverso la trade che ha spedito Tobias Harris a Philadelphia, si è infatti privata di uno dei propri leader. C’è curiosità comunque per capire fino a dove riuscirà ad arrivare la squadra di coach Rivers, attraverso i propri giovani, come  Shai Gilgeous-AlexanderLandry ShametMontrezl Harrell, e Ivica Zubac; ed i veterani Gallinari, Williams e Patrick Beverley,

Lotta playoff ad Ovest: Los Angeles Lakers

La squadra peggio posizionata, eppure probabilmente quella con le maggiori chance di prendere parte ai playoff. A vantaggio dei Lakers, oltre che un roster di buon livello, vi è soprattutto il fattore LeBron James. Il re non manca i playoff addirittura dal 2005, e le Finals dal 2010. L’attuale posizione di classifica è in gran parte dovuta dai tanti infortuni (tra cui quello di LeBron), di cui quelli di Hart e Ball sono gli ultimi in ordine cronologico.

 

Lakers, LeBron James è tornato: “Stanco ma felice, ora recuperiamo e voliamo ai playoffs”

Rondo su Garnett e LeBron

Il ritorno di leBron James dopo 35 lunghi giorni di assenza per infortunio è di quelli da ricordare. Anche se si sta parlando di LeBron James.

 

40 minuti di gioco, 24 punti, 14 rimbalzi, 9 assist e vittoria all’overtime sui rivali diretti Los Angeles Clippers (ancora senza Danilo Gallinari). LeBron chiama, Rajon Rondo e soprattutto Brandon Ingram rispondono, scordandosi per un attimo le voci di mercato sull’asse L.A.-New Orleans.

 

19 punti, 4 rimbalzi e 4 assist in ben 44 minuti di campo per Ingram, 14 punti, 13 rimbalzi e 7 assist per il compagno Rondo. Gli assoli di air guitar di Lance Stephenson sono più taglienti che mai e l’ex Indiana Pacers (ed L.A. Clippers, in una vita precedente) chiude con 20 punti in uscita dalla panchina, con 5 su 8 da dietro l’arco dei tre punti.

 

Il ritorno di leBron James: “Stanco ma felice. Lakers, recuperiamo e voliamo ai playoffs”

 

Lungo post gara per LeBron James, al ritorno in campo dopo 18 partite d’assenza.

 

Mi sento un po’ stanco ora, ma non vedevo l’ora di tornare in campo coi miei ragazzi e vincere. Stare fuori per cinque settimane ha il suo prezzo, ora non vorrei altro che poter andare a casa a riposare, ma tornare sul parquet è la cosa più bella di tutte (…) sono un po’ indolenzito, sono ancora all’80% e non gioco da un mese. Ho sbagliato qualche tiro, un paio di layup, qualche palla persa. Vedremo come mi sentirò domani, vedremo se tutto il lavoro fatto in queste settimane sarà servito. I ragazzi erano pronti, ogni serà qualcuno di noi riesce ad emergere e a dare quel qualcosa in più alla squadra. Oggi è stato Lance (Stephenson, ndr) dalla panchina, Brandon Ingram ha fatto bene (…) Nell’ultimo mese ho cercato di rimanere positivo, lavoro con uno staff eccezionale, la mia famiglia ed i miei tifosi sono stati incredibili. Non tutti i giorni sono stati buoni, ma avere persone così attorno a sè è di grande aiuto. Ci sono stati giorni in cui avrei voluto forzare i tempi e tornare prima, ma il mio fisico non reagiva come avrei voluto ed in più ero impaziente (…) è la prima volta che mi capita un infortunio così lungo, io sono venuto qui per aiutare la squadra a vincere, non per stare seduto in panchina col vestito buono, e non poter essere d’aiuto per così tanto tempo ha pesato. Vedere i miei compagni faticare e sapere di non poterli ancora aiutare è stata una sfida difficile

 

 

Il ritorno di LeBron James nella serata di giovedì è stata una decisione quasi dell’ultimo momento, per LBJ e lo staff atletico dei Lakers:

 

Dubbi? E’ stata una decisione presa poche ore prima della partita. Io volevo giocare, mi sono confrontato con i preparatori e ho detto: ‘proviamo’. In settimana mi sono sentito bene, mi sono allenato senza problemi, 5 vs 5 a metà campo prima e poi a tutto campo, sono riuscito a forzare. Sono contento di essere tornato in campo. Quel che è fatto è fatto. Avremmo potuto fare meglio durante la mia assenza ma abbiamo avuto troppi infortuni, Lonzo (Ball, ndr) e Rajon (Rondo, ndr) si sono infortunati contemporaneamente, ora possiamo ricominciare e quando anche Ball ritornerà potremo tornare a far bene. Se continueremo a giocare come stasera, col recupero degli infortunati e ritrovando ritmo, potremo avere le nostre chance di agganciare i playoffs. Quando siamo al completo siamo una squadra forte, il nostro obiettivo rimane quello

Clippers-Lakers: i gialloviola ritrovano LeBron e la vittoria

LeBron James, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center

Game 52 Recap: Clippers-Lakers

Dopo l’infortunio più lungo della sua irreale carriera, i Los Angeles Lakers (26-25) ritrovano dopo oltre un mese e diciassette gare d’assenza LeBron James, che rispetta le ultime previsioni e rientra per la sfida con i LA Clippers (28-23).

Tanta sofferenza – 6-11 il bilancio senza il quattro volte MVP – nelle ultime cinque settimane per i lacustri, alle prese con tanti infortuni e coinvolti in pieno dall’uragano scatenato dalla richiesta di trade fatta da Anthony Davis.

Con Lonzo Ball ancora out, perlomeno Walton può contare sugli acciaccati Kuz, Hart e Chandler. Il figlio di Bill schiera Rondo, Ingram, LBJ, Kuz e Zubac. Rivers non dispone di Danilo Gallinari e risponde con SGA, Beverley, Bradley, Harris e Gortat.

Clippers-Lakers, Ingram risponde alla triple dei padroni di casa

In avvio di gara i Clippers sono subito caldi dall’arco e segnano con Patrick Beverley – due volte – e Bradley. Reduce dal suo career-high contro i 76ers, Ingram risponde con un layup e due liberi. Dopo aver sbagliato le prime due conclusioni e perso un paio di palloni, LeBron si sblocca in transizione, 8-11 dopo quattro minuti di gioco.

I lacustri non esasperano la transizione provando a ragionare a difesa schierata, soprattutto per evitare le troppe perse delle ultime uscite. Brandon e Kuz segnano pareggiando a quota 14.

Dopo il primo timeout entrano in campo Harrell, Scott e Williams, con i primi due a segno prima e dopo la tripla di Kyle Kuzma. Walton inserisce Hart e Beasley per far rifiatare gli acciaccati James e Kuz.

Con l’uscita di Rondo, la guida nell’attacco Lakers passa nelle mani di Tiny Dog che prova a coinvolgere i compagni servendo prima McGee nel pitturato – che non realizza – e poi con un outlet pass Hart, 20-21 a 3’21” dalla fine del quarto.

Entra Lance, subito a segno dall’arco dopo un paio di canestri di Harris. Mentre McGee, tra una dormita a rimbalzo e l’altra, stoppa Harrell e segna due volte in fadeaway e con un bel layup.

I gialloviola provano ad allungare con un and-one di Brandon Ingram

…ed un floater di B-Easy, concedendo però un indisturbato tip ad Harrell. 32-26 dopo i primi dodici minuti di gioco.

Clippers-Lakers, i padroni di casa tornano sotto

I lacustri ripartono con Lance, Hart, LBJ, Beasley e Chandler. I velieri continuano a tirare tantissimo dall’arco – già sedici conclusioni tentate – e ritornano sotto con le triple di SGA e Mike Scott. Shai pareggia segnando contro James, Williams trova il sorpasso: 35-36 a 9’38” dall’intervallo.

I gialloviola si accendono e segnano tre volte in meno di un minuto da oltre i 7.25 con Stephenson e – due volte – Kentavious Caldwell-Pope ritornando sul +6.

Rientrano gli starter – con Ingram per LeBron – che continuano a concedere troppo spazio sul perimetro ai Clippers, ancora a segno con Lou e Beverley, intramezzati da un jumper di Brandon. Dopo aver recuperato un possesso, Kuzma si incarta contro Gortat consentendo ad Avery Bradley di pareggiare in transizione. 46 pari a poco più di cinque minuti dalla fine del tempo, immediato timeout per coach Luke Walton.

La gara vive un momento, a dir poco, di stasi: i Lakers faticano a costruire buoni tiri ed a trovare le spaziature in campo, mentre i Clippers pur catturando diversi rimbalzi offensivi non hanno le percentuali avute per un quarto e mezzo.

A smuovere l’attacco lacustre ci pensa Rajon Rondo, che segna due volte prima di servire LBJ. 52-51 con 1’49” da giocare. Dopo lo sforzo, il play può prendersi un momento di riposo…

…fingendosi morto dopo un contatto 😂😂😂. I canestri di KCP e Sweet Lou chiudono il tempo, 54-53.

Gara in equilibrio – 11 lead changes, 5 volte in parità – con i Clippers efficaci a rimbalzo (+6 in attacco) e dall’arco, mentre i Lakers sono insolitamente precisi dalla lunetta (9/11 contro 2/8).

Clippers-Lakers, californiani precisi dal campo e dalla lunetta

Dopo un primo tempo di sofferenza, i lacustri provano a coinvolgere Ivica Zubac che segna col gancio e dalla lunetta prima e dopo la tripla di Kuzma. I ragazzi di coach Doc Rivers eseguono meglio, trovando sempre l’uomo libero con extra pass o servendo i tagli dal lato debole.

LeBron segna la prima tripla della sua gara, poi smazza il sesto assist trovando Rondo che sigla il 67-61 dopo quasi cinque minuti di gioco. James serve anche Kuzma, mentre Rondo punisce la sfida lanciatagli dalla difesa Clippers segnando indisturbato dall’arco.

Il play poi trova ad occhi chiusi Ingram…

…che schiaccia il massimo vantaggio gialloviola, 75-65 a poco più di quattro minuti dalla fine del quarto.

Nel possesso precedente, tegola per Rivers che perde Bradley a causa di una distorsione alla caviglia. Per fortuna l’ex Celtics e Pistons torna a sedersi in panchina pochi minuti dopo.

Nei minuti finali della frazione il ritmo della gara cala, dopo la tripla di Beverley il punteggio si muove solo dalla lunetta – Lakers ancora precisi, 5/6 – fino al primo canestro della gara da oltre i 7.25 dell’ex Williams, 82-73 con 1’51” da giocare.

Ingram segna ancora e dopo un tap out di Chandler serve Lance che non sbaglia dall’arco, prima che Harrell punisca ancora la distratta frontline lacustre siglando il canestro che chiude il periodo, 87-75.

Clippers-Lakers, it’s overtime!

Coach Luke Walton cambia quintetto e riparte con Rondo, KCP, Lance, Hart e McGee. Il lungo ex Warriors continua ad alternare buone giocate – segnando col gancio – a clamorose topiche, come quando regala l’and-one a Trez.

Dopo aver segnato un bel layup, Jerome Robinson stoppa Rondo avviando la transizione chiusa da Montrezl Harrell che schiaccia con veemenza il -6. La troppa foga dell’ex Rockets viene sanzionata dagli arbitri, consentendo a LBJ di segnare il libero che interrompe il parziale (7-0) dei Clippers.

Dopo un pull-up del quattro volte MVP, la tredicesima scelta dell’ultimo draft colpisce anche dall’arco: 96-90 con 8’24” da giocare.

Shaqtin McGee continua ad imperversare, prima commettendo fallo dopo il canestro di Lou Will, poi dopo l’errore del #23 non taglia fuori Boban Marjanovic sfrutta tutti i suoi 221 cm per catturare il rimbalzo, segnare e completare il gioco da tre punti, meno due.

Il bi-campione NBA lascia il posto a Tyson Chandler, che incide subito catturando il rimbalzo offensivo con il quale serve sul perimetro Born Ready. Dopo il liberi di Harris, Lance Stephenson segna ancora allo scadere dei 24″ da quasi nove metri. Quinta tripla  🏀🏀🏀 della gara per l’ex Pacers che può scatenare la sua air guitar 🎸. 103-97 a 6’24” dalla fine.

Boban continua ad imperversare, mentre Robinson è il più lesto dopo il suo errore e segna il -2. Il rookie prova a contrastare LeBron James

…che segna col suo signature fadeaway, prima che il gigante serbo schiacci ancora indisturbato. Difesa lacustre incapace di contenere le penetrazioni degli esterni ed i tagli dei rollanti, tutto troppo facile per Williams e compagni.

Lance dalla lunetta ed Ingram dal campo non sbagliano, James è il più lesto dopo l’errore dall’arco di Brandon e segna il 111-103 a 3’17” dal termine.

Chandler non è al meglio, rientra McGee per la gioia dei Clips che tornano a banchettare con il pick-and-roll cercando di accoppiarsi sempre con Rondo e JaVale. In due possessi, Lou segna un easy layup e serve una tripla – incontestata – per Bradley, che sbaglia.

I due Lakers soffrono anche in attacco: Rajon sbaglia dal campo, il lungo dalla lunetta. L’ex Celtics e Pelicans commette fallo su Lou Williams, che segna ma fallisce il libero supplementare. Nessun problema per Marjanovic che sovrasta anche Chandler e segna il 112-109 ad 1’47” dalla sirena.

Il veterano si riscatta disinnescando con Ingram il pick-and-roll di Lou, che rischia la persa e produce un brutto tiro di Harris. Rondo e LBJ sbagliano dall’arco, non Tobias Harris che pareggia con trentacinque secondi sul cronometro.

Lance Stephenson, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center
Lance Stephenson, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center (Ty Nowell, Lakers.com)

Lance spara subito dall’arco, i Lakers difendono bene concedendo un tiro difficile a Bradley che sbaglia. Con dieci secondi da giocare, LeBron attacca il ferro ma Harris gli sporca il possesso costringendo James all’ultimo tocco. Nei tre secondi restanti Williams prova il tiro della disperazione, fallendolo. 112-112, overtime!

Clippers-Lakers, troppi errori per Williams e compagni

Walton schiera Rondo, Lance, B.I., LBJ e Tyson. Doc risponde con Lou, Beverley, Bradley, Harris e Boban. Dopo un paio di errori per parte, Chandler stoppa Boban mentre James e Rondo siglano il +4.

L’ex Suns lascia il posto a JaVale McGee che risponde al 2/2 dalla lunetta di Marjanovic, l’ex Warriors stoppa Harris ma il recupero viene vanificato da Rondo che pasticcia consentendo a Lou Will di segnare il 118-116 a due minuti dalla fine.

L’ex Wolf Pack fallisce l’alley-oop schiacciando sul ferro e nel possesso seguente la combo con Rondo ancora una volta non riesce a contenere Williams, che pareggia a 1’6” dalla fine.

LeBron non sbaglia, Bradley dalla linea di fondo scarica agli avversari, consentendo a Stephenson di andare a canestro, segnare e subire il fallo. La terna arbitrale rivede l’episodio e, discutibilmente, conferma la chiamata. I Clippers non segnano più – non convertendo le seconde chance prodotte – fino al canestro di Beverley a 2.6″ dalla fine.

I Lakers e Rondo tentano il suicidio rimettendo sui piedi di Boban, Williams scappa verso il canestro ma non riesce neppure a tirare prima della sirena. 123-120 il finale.

Clippers-Lakers, LeBron sfiora la tripla doppia

Il rientrante James non è apparso indietro fisicamente, dando la sensazione di aver recuperato al meglio. LeBron resta in campo per oltre quaranta minuti, realizzando 24 punti (9/22 al tiro, 1/6 dall’arco, 5/7 dalla lunetta), raccogliendo 14 rimbalzi e distribuendo 9 assist. Il quattro volte MVP ha contribuito segnando o assistendo a tutti i punti lacustri del supplementare.

Continua il momento positivo di Ingram (19+4+4), autore di una prova solida con tante giocate d’energia su entrambi i lati del campo. Brandon bene al tiro (7/12 dal campo, 5/5 dalla lunetta) ed oltre a realizzare il miglior plus/minus della gara (+8) in coppia con Chandler è la migliore risposta al pick-and-roll dei Clippers.

Dopo un primo tempo ordinato, Rondo si smarrisce nella seconda parte della gara alternando a qualche buona lettura offensiva troppi errori in attacco e soprattutto in difesa. Rajon chiude con 14+13+7, 5 falli commessi e 6/14 al tiro. Ancora una volta Lance è il tiratore più pericoloso (5/8) dall’arco, meritando di giocare le fasi finali della gara nonostante gli eccessi spesso superino la semplice schitarrata.

I tre lunghi si spartiscono quasi in parti uguali i minuti disponibili. Zubac (7+3, 1/6 al tiro, 5/6 dalla lunetta) soffre peso e cm dei pariruolo avversari. Giro sulle montagne russe per McGee (11+5, 3/5 dal campo e 5/6 ai liberi), capace di alternare buone cose a letture orrende con una facilità imbarazzante. Solo l’età limita l’utilizzo di Chandler (4+5, tre rimbalzi offensivi e due stoppate) che seppur a sprazzi dimostra che l’NBA Defensive Player of the Year del 2012 vinto nel 2012 non è stato un caso.

LeBron James and Tyson Chandler, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center
LeBron James and Tyson Chandler, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center (Ty Nowell, Lakers.com)

Il minutaggio inferiore al consueto di Kuzma (10, 4/8 dal campo con due triple) e KCP (8, 2/3 da tre) ha scatenato le speculazioni sul loro imminente futuro. Pochi minuti per Beasley, ritornano nelle seconde linee col rientro di LBJ e Kuz.

Caldo, come sempre contro i Lakers, Lou Williams nonostante sbagli incredibilmente ben tre liberi. Sweet Lou chiude con 24+3+6 con 10/18 dal campo e 3 recuperi. Solita prestazione tutta energia per Beverley (17+8+4, 5/8 da tre) ed Harrell (15+8, 7/11). Imprecisi Harris (15+8+8, 5/13) e Bradley (13+8, 4/12).

Box Score su NBA.com

Clippers-Lakers, LeBron elogia il gruppo

Prestazione poco brillante per i Lakers soprattutto nell’ultimo quarto dove soprattutto in difesa hanno faticato a contenere l’attacco dei Clippers.

Fondamentale però era recuperare James e tornare al successo. Con la vittoria odierna i lacustri sono ad una gara di distacco dall’ottavo posto della Western Conference, occupato proprio dai velieri.

LeBron a fine gara ha elogiato la prestazione di tutto il gruppo…

<Abbiamo fatto gruppo. Sappiamo che ogni sera ognuno di noi può darci la spinta giusta. Oggi è toccato a Born Ready, che uscendo dalla panchina è stato efficace tirando bene da tre punti.>

…oltre a confermare di aver recuperato bene:

<Dopo essere stato fuori cinque settimane, adesso mi sento bene. Vorrei poter battere i tacchi e ritrovarmi immediatamente a casa, nel mio letto.>

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Sabato 2 e Domenica 3 Febbraio per sfidare ad Oakland i Campioni NBA.

I Clippers spazzano via Washington, Pat Beverley: “Snobbateci pure, ci vediamo ai playoffs”

Mercato NBA Lou Williams non lascerà i Los Angeles Clippers entro la Trade deadline

– 32. Non è la temperatura di qualche landa ghiacciata in Canada, ma il distacco inflitto dai Clippers (4-2) in serata agli Washington Wizards (1-5), allo Staples Center di Los Angeles.

Se la sconfitta che ha fatto deflagrare il caso Wizards a Sacramento era arrivata solo nei minuti finali di partita, la gara dello Staples getta la squadra della capitale e coach Scott Brooks sull’orlo del baratro.

Lo sforzo degli Wizards dura solo un quarto. Bradley Beal tiene in partita i suoi nei primi 12 minuti di gioco segnando metà dei canestri della squadra. Sulla sirena del primo quarto, Shai Gilgeous-Alexander segna da metà campo il canestro del +8 Clippers ed inaugura la marcia trinofale dei padroni di casa.

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@shai from half-court-ish. 😏

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L.A. tira col 55.9% da tre punti (16 su 29), col 54.4 complessivo, conduce sin dalla palla a due e manda otto uomini in doppia cifra per punti segnati.

Tobias Harris fa segnare 22 punti e 11 rimbalzi in 29 minuti, Danilo Gallinari ne mette 11 con 7 rimbalzi, Lue Williams e Montrezl Harrell segnano rispettivamente 17 e 13 punti in uscita dalla panchina.

Gli Wizards non segnano mai, e subiscono passivamente la circolazione di palla dei Clippers. In attacco, John Wall e Austin Rivers provano a metterci una toppa (45-52 Clips a 5.30 dalla sirena del secondo quarto), ma dura poco.

Gli uomini di Doc Rivers segnano 41 punti nel secondo periodo, chiuso sul +15. La partita finisce sostanzialmente qui.

Clippers-Wizards, Austin Rivers: “La nostra difesa è orrenda”

L’ex di giornata Austin Rivers, tra i giocatori velatamente chiamati in causa dopo la sconfitta di Sacramento da Beal e Wall, parla nel dopo partita di “difesa orrenda”:

La nostra difesa è stata orrenda. Non so davvero come possiamo pretendere di vincere, così. I nostri avversari possono farci di tutto, andare in area, segnare da tre senza fatica. Ci vuole maggiore sforzo, in difesa dobbiamo parlarci. Sforzo ed orgoglio, quando il tuo avversario diretto riesce a segnare dovresti andare fuori di testa

– Austin Rivers nel post Clippers-Wizards –

Rivers ha poi parlato delle sensazioni provate nell’affrontare di nuovo da avversario suo padre Doc: “Nel 2014 (Austin giocava a New Orleans, ndr) non sapevo bene come comportarmi. Salutarlo, auguragli buona fortuna? Ora, volgio solo batterlo, e lui vuole battere me, semplicemente“.

Clippers-Wizards, le parole di Doc Rivers e Gallinari

Doc Rivers è soddisfatto dell’ottima partenza dei suoi Clippers, e ne attribuisce il merito alla difesa. I Los Angeles Clippers hano finora battuto gli Houston Rockets (2 volte), e gli Oklahoma City Thunder, avversari diretti per un posto tra le prime otto ad Ovest:

E’ merito della difesa. Tutti parlano di attacco, dei tanti punti segnati, ma è con la difesa che si vince. La difesa fa il lavoro sporco e mette tutti nelle condizioni di poter segnare in attacco. Sera dopo sera giochiamo duro, giochiamo di squadra, allarghiamo il campo e giochiamo una pallacanestro semplice (..) Dobbiamo solo continuare a crescere ed imparare. Abbiamo un sacco di guardie, quest’anno, giocatori che sanno fare di tutto, difendere, segnare, aggredire la partita. E’ bello avere a disposizione tanta versatilità

Danilo Gallinari, finalmente sano dopo una stagione segnata dagli infortuni, parla di una grande vittoria:

Sono stato in diverse squadre, si sta bene qui ai Clippers, oggi è stata una grande vittoria, ora avanti con la prossima partita (…) il prossimo giro di trasferte sarà duro, dovremo essere pronti. Non abbiamo star in squadra, è quello che siamo, è la nostra forza. La nostra difesa oggi è stata eccellente, tutti hanno fatto la loro parte

– Danilo Gallinari nel post gara tra Clippers-Wizards –

L’inizio di stagione di Gallinari è molto promettente per il proseguio della stagione: 18.8 punti e 6.7 rimbalzi a partita, col un ottimo 42.9% da tre punti.

Clippers-Wizards, Patrick Beverley: “Continuate pure a snobbarci!”

Patrick Beverley è l’anima della difesa dei Clippers. La sua marcatura su John Wall ha tenuto il prodotto di kentucky a zero punti segnati nel secondo tempo della partita di domenica notte.

Beverley tiene allo status di “underdogs”, di sottovalutati, dei suoi Clippers:

Voi media siete bravi a mettere pressione sulle squadre, e ci avete sottovalutato rispetto ad altri team. Il che non è una cattiva cosa, e finora ha funzionato, lo apprezziamo (…) volgiamo continuare a volare sotto il radar, vincere e far valere la nostra difesa… se voi ragazzi continuerete col vostro lavoro, avremo le noste chance! Continuate pure a parlare degli altri, così nessuno ci noterà mai e ci vedremo tutti ai playoffs!

T-Wolves, Jimmy Butler non salterà gare di stagione regolare, anche se ancora a Minnesota

Programmazione Sky Sport NBA-Jimmy Butler Minnesota Timberwolves

Jimmy Butler ritornerà nell’organico dei Minnesota Timberwolves per l’inizio della regular season, se i T-Wolves non avranno scambiato il giocatore per quella data.

Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Tom Thibodeau è determinato a trattenere Butler a Minneapolis almeno sino all’inizio della stagione.

Jimmy Butler, la cui vicenda si trascina ormai da quasi un mese, è ufficialmente inattivo, impegnato nel processo di riabilitazione per un intervento chirurgico subito al polso sinistro in estate.

I Minnesota Timberwolves esordiranno mercoledì 17 ottobre al AT&T Center di San Antonio, contro gli Spurs.

Nei giorni di apertura del training camp, Butler era stato dispensato dal partecipare agli allenamenti in vista di una imminente trade.

Le trattative con Miami, Houston, Sacramento Kings e Phoenix Suns si sono però rapidamente arenate a seguito delle “richieste eccessive” dei Timberwolves.

Towns-Butler
Andrew Wiggins e Jimmy Butler.

La vicenda Butler ha inaugurato un “braccio di ferro” a Minneapolis tra il proprietario Glen Taylor, che vorrebbe trovare al più presto acquirenti per l’ex Bulls, e Tom Thibodeau.

Coach Thibs vorrebbe trattenere Butler.

La convinzione di Thibodeau è che il campo e le vittorie possano ricucire lo strappo tra l’ex Marquette ed il resto della squadra (Karl-Anthony Towns in primis).

Sam Amick (USA Today, The Athletic) riporta di un Jimmy Butler “sempre più frustrato dall’atteggiamento dei T-Wolves” sulla gestione della sua richiesta di trade. Al momento fuori per l’intera pre-season, Butler non vorrebbe però essere costretto a saltare l’inizio della regular season – a Minnesota o altrove – polso permettendo.

I Timberwolves sono stati sconfitti nella notte dai Los Angeles Clippers per 101-128. 18 punti e 7 rimbalzi in 25 minuti di gioco per Towns, mentre per i Clippers, 22 punti in appena 20 minuti per Danilo Gallinari e 23 punti per Tobias Harris.

NBA PlayOffs Analysis: Houston Rockets vs L.A. Clippers

In quanti di noi avrebbero scommesso su Houston Rockets e Los Angeles Clippers come vincitori delle loro rispettive serie del 1 Turno dei PlayOffs NBA? Io sono sicuro che pochi, pochissimi, si aspettavano questa Semifinale di Conference che tuttavia da una ventata di novità e imprevedibilità ad una Western Conference nella quale ogni singola serie ha il sapore di Western Conference Final.

Chris Paul affronta James Harden durante la regular season 2014-15.
Chris Paul affronta James Harden durante la regular season 2014-15.

Partiamo dal presupposto che pronosticare la franchigia favorita in questa serie guardando i loro precedenti in regular season è quanto di più sbagliato si possa fare, siccome i quintetti erano spesso rimaneggiati e colpiti da infortuni vari. Per esempio Dwight Howard ha saltato tutti e 4 gli scontri in stagione regolare e, sponda Clippers, Blake Griffin ne ha saltati 2. E con Chris Paul che si avvicina zoppicante a Gara 1 i Clippers entreranno in questa serie sicuramente non al 100%. Ci sono due fattori fondamentali attorno ai quali potrebbe ruotare l’ago della bilancia di questa serie: il rendimento di Josh Smith per i Houston Rockets e lo stato di salute di Chris Paul per i Los Angeles Clippers.

Josh Smith abbracciato dal compagno James Harden durante la serie contro i Dallas Mavericks
Josh Smith abbracciato dal compagno James Harden durante la serie contro i Dallas Mavericks

Le prestazioni di Josh Smith al primo turno sono state un’assoluta rivelazione. Nel corso delle 5 partite contro i Dallas Mavericks l’ex giocatore dei Detroit Pistons si è classificato secondo tra i marcatori dei Rockets con 17.4 punti di media e secondo anche nella classifica assist con 3.8, invece solamente terzo nella percentuale dei tiri da tre realizzati con il 39.1%, Se riuscirà a replicare questo genere di prestazioni partendo dalla panchina anche nelle Semifinali, il favore del pronostico potrebbe girare dalla parte di Houston.

Chris Paul al tiro decisivo in Gara 7 contro i San Antonio Spurs
Chris Paul al tiro decisivo in Gara 7 contro i San Antonio Spurs

Le condizioni di Chris Paul invece preoccupano e non poco la tifoseria Clippers. A causa della prolungata serie con i San Antonio Spurs, ora il tempo per riposare in vista di Gara 1 contro i Rockets è veramente poco, e questo non giova allo stato di salute del playmaker. “E’ un ragazzo tosto, un combattente di strada. Lo stimerò fino alla morte per la sua forza di volontà.” Queste sono state le parole del suo allenatore: Doc Rivers. La buona notizia per i Clippers è che anche il playmaker dei Rockets Patrick Beverley è fuori gioco e la franchigia di Houston non ha una PG che possa replicare l’intensità difensiva di Beverley stesso.

Per quanto riguarda i Rockets, tralasciando le grandissime prestazioni di Harden e Howard, altri atleti come Smith, Brewer, Terry, Ariza, Jones e Prigioni si sono fatti valere aggiungendo punti, passaggi, rimbalzi e difesa sul perimetro. Questa forza del gruppo potrebbe essere la chiave di volta della serie visto che, sponda Clippers, la panchina è veramente corta. La rotazione generalmente è profonda solo 8 uomini, con Davis, Rivers e Crawford oltre il quintetto base. Queste scelte e questa poca profondità hanno portato ad una differenza abissale tra l’apporto della panchina e quello del quintetto titolare in termini di punteggio. 80.7 di media per i titolari contro 22.3 di media di coloro che escono dalla panchina. Con questa distribuzione totalmente discontinua, infortuni o problemi di falli per un membro qualsiasi dello startig-five dei Clippers potrebbero essere un gravissimo problema. Nonostante ciò Chris Paul e Blake Griffin sono in uno stato di forma assurdo, quasi di trance agonistica, e le motivazioni che li guidano potrebbero portarli ad imporsi anche su tutti i limiti che la franchigia di L.A. può avere.

Per NBA Passion,
Eugenio Calafato

 

NBA PlayOffs, rese note le date d’inizio delle Semifinali

Marc J. Spears ha annunciato su NBA Yahoo che nel caso in cui la serie del 1 Turno di NBA PlayOffs tra Atlanta Hawks – Brooklyn Nets si concluderà in 6 partite o meno, la Semifinale ad Est contro Washington si anticiperanno e inizieranno Domenica.

Nel caso in cui invece la serie tra i Chicago Bulls e i Milwaukee Bucks si concluderà in 5 partite, Gara 1 della Semifinale contro i Cleveland Cavaliers verrà anticipata a Sabato. 

Il 4 Maggio è la data d’inizio della Semifinale ad Ovest tra le due vincenti delle serie Houston Rockets – Dallas Mavericks e L.A. Clippers – San Antonio Spurs. 

Questo il calendario dei più importanti eventi dall’inizio dei PlayOffs a fine stagione:

April 18 — 2015 NBA Playoffs begin

April 26 — NBA Draft Early Entry Eligibility Deadline (11:59 p.m. ET)

May 4 or 5 — Conference Semifinals begin (possible move-up to May 2 or 3)

May 12-17 — 2015 NBA Draft Combine (on court portion May 14-15)

May 19 or 20 — Conference Finals begin (possible move-up to May 17 or 18)

May 19 — 2015 NBA Draft Lottery

June 4 — The Finals begin (no move-up)

June 15 — NBA Draft Early Entry Withdrawal Deadline (5 p.m. ET)

June 25 — 2015 NBA Draft



Per NBA Passion,
Eugenio Calafato