Nuggets, Nikola Jokic lancia Beasley e manda coach Malone all’All-Star Game di Charlotte: “Grande onore”

La 25esima tripla doppia in carriera di Nikola Jokic consegna ai Denver Nuggets la 37esima vittoria stagionale (sesta doppia V consecutiva) ed a coach Mike Malone la nomina di allenatore di “Team LeBron”, che sfiderà la squadra selezionata dal secondo capitano Giannis Antetokounmpo a Charlotte, domenica 17 febbraio.

 

Al Pepsi Center di Denver, Nuggets-Twolves termina 107-106. Vittoria in volata per Nikola Jokic e compagni, ancora privi di Jamal Murray (caviglia) e Gary Harris (problema muscolare) ma che continuano a cavalcare il momento magico di Malik Beasley (22 punti in 28 minuti di gioco) e Monte Morris, che avvicina la tripla doppia con 17 punti, 10 assist e 7 rimbalzi in 40 minuti d’impiego.

 

 

Minnesota Timberwolves sempre sulle spalle di Karl-Anthony Towns. “KAT” chiude la sua gara con 31 punti, 12 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi ed una stoppata in 37 minuti di gioco. Derrick Rose torna in campo dopo tre partite d’assenza, ma la sua partota è limitata a soli 20 minuti e 8 punti a referto, con 5 assist. Per coach Ryan Saunders ancora out Jeff Teague, Robert Covington e Tyus Jones.

 

Nel weekend del Super Bowl che vedrà sfidarsi ad Atlanta New England Patriots e Los Angeles Rams, Nikola Jokic risolve la parità tra le due squadre con un “tipico” TD pass lanciato direttamente dalla rimessa di fondo campo, ad 1:04 dal termine della gara.

 

 

Sul punteggio di 105-104 in favore di Minnesota, e dopo una palla persa Twolves, Jokic raccoglie velocemente il pallone per la rimessa da fondo ed a una mano lascia andare un lungo passaggio per Malik Beasley, partito in contropiede ad anticipare la distratta difesa dei Timberwolves. Beasley deposita facilmente nella retina il pallone del definitivo vantaggio Nuggets.

 

Quel pallone è rimasto in aria per 4 o 5 secondi, come in un punt di Ray Guy (leggendario punter degli Oakland Raiders nella NFL tra 1973 e 1986, ndr). Abbiamo trovato il modo di vincere anche questa. L’All-Star Game? Ogni volta che si ha la possibilità di rappresentare i propri tifosi, la propria città e la propria squadra, ciò è sempre un grande onore. Poter andare a Charlotte con Nikola (Jokic, ndr) sarà fantastico, Gli ho detto che se allenerò l’altra squadra, dirò ai miei giocatori di raddoppiarlo tutte le volte, il suo primo All-Star Game sarà una partita dura… la nomina è un premio soprattutto al nostro grandissimo staff

 

– Coach Mike Malone dopo Nuggets-Twolves –

Nuggets, l’urlo di Malik Beasley stende i Rockets: “Sono un giocatore vero, l’ho dimostrato”

Malik Beasley, il protagonista che non ti aspetti.

 

Buona parte del segreto dei Denver Nuggets, la parte che non parla serbo perlomeno, risiede nella grandissima affidabilità che i giocatori “di rincalzo” di coach Mike Malone hanno saputo garantire ad una squadra tormentata dagli infortuni, soprattutto ad inizio stagione.

 

Nelle serata di venerdì al Pepsi Center di Denver contro gli Houston Rockets di James Harden, ai 31 punti con soli 3 errori al tiro (12 su 15) di Nikola Jokic si sono aggiunti i 75 punti del terzetto Malik Beasley, Torrey Craig e Monte Morris.

 

 

136-122 il risultato finale tra Nuggets-Rockets. Un secondo quarto da 48-28 di Denver lancia Jokic e compagni verso la 36esima vittoria stagionale, la 23esima casalinga a fronte di sole 4 sconfitte. il secondo anno da Iowa State Monte Morris non fa rimpiangere l’infortunato Jamal Murray e chiude con 18 punti, 8 assist e 6 rimbalzi in 37 minuti.

 

Lo specialista difensivo Torrey Craig mette a referto 22 punti in uscita dalla panchina, con 8 su 12 al tiro, e Malik Beasley è semplicemente perfetto con un career high da 35 punti (12 su 17) e 5 triple mandate a bersaglio:

 

Credo che questa partita sia una dichiarazione d’intenti definitiva da parte nostra, abbiamo fatto vedere al mondo chi siamo, io ho fatto vedere a tutti chi sono. Non sono solo uno dei tanti giocatori della squadra, o uno che esce soltanto dalla panchina, e non sono solo il compagno di tanti grandi giocatori. Io sono un giocatore di pallacanestro

 

– Mailk Beasley dopo Nuggets-Rockets –

 

 

Le ultime 10 partite di Malik Beasley? Il giocatore al terzo anno da Florida State ha chiuso le ultime 10 uscite dei Denver Nuggets a 16.9 punti di media a gara, in 28 minuti d’impiego e con il 60% al tiro. Sono 11.2 i punti di media a partita in stagione per il 22enne Beasley, chiamato a sostituire la shooting guard titolare Gary Harris, limitato in questa stagione a sole 32 partite ed al momento ai box per un problema muscolare.

 

Lakers travolti a Denver, LeBron: “Noi poco aggressivi, con 5 su 35 da tre non si vince…”

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at Pepsi Center

Los Angeles Lakers battuti sonoramente da dei Denver Nuggets rimaneggiati (fuori il lungo-degente Will Barton e Gary Harris, per un problema alla caviglia), ma concreti.

Al Pepsi Center di Denver, Colorado, Lakers-Nuggets termina 117-85. Una delle peggiori sconfitte stagionali per i giallo-viola, mentre Denver torna al secondo posto nella Western Conference, ina ttesa dein risultati di Warriors e Clippers.

I Lakers tirano con 5 su 35 da dietro l’arco, e concedono 20 punti a testa a Jamal Murray, Paul Millsap (e fin qui tutto regolare) ed al terzo anno da Florida State Malik Beasley.

La partita è già chiusa a metà terzo quarto. Denver tocca il +17 e chiude la frazione sul 71-89.

Di poche parole LeBron James, dopo una gara sottotono, in linea con la prova offerta dalla sua squadra:

Tirando 5 su 35 da tre punti, le partite non si vincono, semplicemente. Abbiamo cercato di rimanere in partita anche se i tiri non entravano, ma alla distanza abbiamo ceduto (…) Jokic ha segnato due triple consecutive nel terzo quarto e noi non abbiamo saputo rispondere. La differenza a rimbalzo? Loro sono stati molto più aggressivi di noi, hanno lottato di più. Molti dei loro rimbalzi sono arrivati su nostri errori al tiro da fuori. Ultimamente siamo stati abbastanza attivi a rimbalzo, ma stasera non è andata bene. Siamo comunque migliori di così (…) col ritmo con cui vogliamo giocare, perdere entrambe le nostre point guard per infortunio non è certo una cosa buona

– LeBron James nel post gara tra Lakers e Nuggets –

Lonzo Ball ha concluso anzitempo la sua partita, a causa di un infortunio alla caviglia. Ball si fa male ricadendo dopo essere andato a rimbalzo offensivo, ed è costretto ad uscire a fine secondo quarto.

 

Seguiteci e dite la vostra su Facebook sul gruppo Passion NBA o su NBA Area, ma anche su Instagram su NBAPassion e sulla nostra pagina Facebook

London Tour: Pacers e Nuggets si ‘preparano’ alla sfida di giovedì

Denver Nuggets vs Pacers

La NBA scavalca i confini statunitensi e sbarca direttamente nel cuore dell’Inghilterra, a Londra, in occasione del consueto appuntamento con i Global Games. A dare il via alle ostilità nella cornice della O2 Arena il prossimo giovedì saranno Indiana Pacers e Denver Nuggets i cui giocatori, nel frattempo, stanno trasudando tutto il loro entusiasmo per il soggiorno all’ombra di Sua Maestà.

La prima volta nell’affascinante capitale d’oltremanica non si scorda mai. Lo sa bene Lavoy Allen, ala grande dei Pacers, che non vede l’ora di godersi tutto quello che Londra offre con la sua famiglia: “Sono davvero entusiasta di essere qui, è la mia prima volta in assoluto. Ogni volta che si viaggia e si diventa come degli ambasciatori per il gioco è divertente. Le nostre famiglie hanno la possibilità di venire con noi durante il viaggio, quindi mia moglie è davvero entusiasta, forse anche troppo! Siamo a Londra per una buona quantità di tempo, quindi spero che potremmo uscire e vedere alcune cose”.

LONDON, ENGLAND – JANUARY 9: Lavoy Allen, Myles Turner and Rakeem Christmas of the Indiana Pacers poses for a photo as part of 2017 NBA London Global Games at the London Eye on January 9, 2017 in London, England. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2017 NBAE (Photo by Catherine Steenkeste/NBAE via Getty Images)

A fargli eco in un certo senso è stato Malik Beasley, guardia della franchigia del Colorado. “Non appena ho saputo che saremmo andati a Londra, non stavo più nella pelle – ha dichiarato il classe 1996 –  Sarà sicuramente una bellissima esperienza giocare di fronte al pubblico inglese. La possibilità di trascorrere del tempo con la famiglia e miei compagni di squadra in una città come Londra è speciale”.

LONDON, ENGLAND – JANUARY 9: Malik Beasley of the Denver Nuggets poses for a photo as part of 2017 NBA London Global Games at Big Ben on January 9, 2017 in London, England. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2017 NBAE (Photo by Catherine Steenkeste/NBAE via Getty Images)

Un pensiero va a questioni serie, quelle relative al campo. Per i Nuggets vincere il match contro Paul George e compagnia può essere importante. “Come squadra stiamo giocando bene in questo momento e vogliamo continuare su questa lunghezza d’onda – ha continuato Beasley – Abbiamo ancora la possibilità di lottare per i playoff ed è per che non vogliamo mollare”.

Insomma, prima della sfida dal sapore internazionale, i cestisti vogliono ‘prepararsi’ nel migliore dei modi.

Il profilo giusto

La Dea bendata non ha sorriso ai Chicago Bulls nella lottery per il draft NBA del 2016: dopo il “colpaccio” con Derrick Rose, sarebbe servito un vero miracolo per ottenere la prima chiamata assoluto (0.8% di possibilità) ma così non è stato. I Tori di Chicago avranno la pick numero 14 al primo giro.

Che giocatore potrebbe fare comodo a Fred Hoiberg? Chi potrebbe essere il prospetto giusto da inserire nelle rotazioni dalla panchina e da lanciare in Summer League con Portis e Felicio per ringiovanire il roster? Vediamo chi potrebbe essere il prescelto alla numero 14 del draft che andrà in scena il 23 giugno, tra più di un mese, con le prime due scelte, salvo clamorosi ribaltoni, già decise.

Chicago Bulls: #14
Possibile scelta: Malik Beasley
Provenienza: Florida State
Ruolo: Guardia tiratrice

Possibile scelta: Maik Beasley

Ovviamente molto dipenderà dalle scelte che saranno fatte nelle precedenti 13 posizioni: Chicago potrebbe cercare una point guard di riserva per Derrick Rose, viste le molte gare saltate in stagione, ma visto che ce ne sono davvero poche in circolazione potrebbe virare su altri obiettivi, magari sempre per rinforzare il backcourt a corto di energie. Con McDermott per lo slot di SF, Portis per quello di PF e Felicio per il C, ai Bulls serve una guardia, e con ogni probabilità una guardia arriverà. Impensabile Buddy Hield, come anche Kris Dunn, i nomi caldi possono essere quelli di Furkan Korkmaz (dalla Turchia) ma soprattutto quello di Malik Beasley.
Guardia from Florida State, è un giocatore dotato di un atletismo eccezionale. Giovane classe 1996, non è il massimo che si possa chiedere difensivamente, ha però una energia ed un atletismo che lo potrebbero far migliorare anche in questo aspetto del gioco. E’ un buon rimbalzista, veloce nelle ripartenze come piace ad Hoiberg, tiratore da catch and shoot, ma non solo, anche ottimo schiacciatore con buone percentuali dal campo. Potrebbe essere il backup ideale per Jimmy Butler o giocare con palla in mano a Butler come tiratore in caso di assenza di Derrick Rose. Ovviamente è molto giovane e potrebbe fargli bene iniziare a lavorare in D-League per migliorare difensivamente: con coach Hoiberg potrebbe trovare il giusto ambiente a Chicago per crescere e diventare un buon giocatore in NBA.