Cavs-Raptors, rissa Ibaka-Chriss: giocatori espulsi, tre partite di squalifica per Ibaka

Rissa alla Quicken Loans Arena di Cleveland tra Marquese Chriss, neo-acquisto dei padroni di casa Cavaliers, e Serge Ibaka dei Toronto Raptors, sul finale del terzo quarto di gioco della facile vittoria di Kevin Love e compagni.

126-101 il risultato finale tra Cavs e Raptors. I Cavaliers, guidati da un Collin Sexton da 28 punti, 4 rimbalzi, 5 assist e 4 su 7 dalla lunga distanza mettono la freccia del sorpasso nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 32-22, prima della rissa Ibaka-Chriss che chiude di fatto la partita.

Prova convincente dei Cleveland Cavs, che mandano l’intero quintetto in doppia cifra (doppia-doppia da 16 + 18 per Kevin Love, 19 di Cedi Osman e 16 con 7 rimbalzi per ante Zizic). Toronto riaccoglie Kawhi Leonard (25 punti e 9 rimbalzi in 31 minuti) ma si rivela troppo fallosa (24 falli di squadra) ed imprecisa al tiro da fuori (11 su 39 a fine gara).

Rissa Ibaka-Chriss: giocatori espulsi, le sanzione della NBA

Allo scadere del terzo quarto, col punteggio fissato sul 91-77 per Cleveland, i Raptors tentano una rimessa lunga da fondo-campo. Lottando per la posizione sotto canestro, Serge Ibaka e Marquese Chriss si allacciano, con l’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder che finisce a terra mentre il pallone termina fuori ed il tempo scade.

Dopo il mancato fischio arbitrale, Ibaka si alza di scatto e si dirige verso Chriss, girato di spalle, cingendolo per il collo e cercando di colpirlo. I due giocatori lottano per qualche secondo, mentre Ibaka cerca di colpire di nuovo l’ex giocatore dei Phoenix Suns con un destro, che per fortuna non va a bersaglio.

Arbitri e giocatori accorrono, separando i due. Ibaka viene allontanato e prende la via degli spogliatoi ancora prima che la sua espulsione diventi ufficiale. Dopo aver visionato l’accaduto con l’aiuto dell’istant replay, gli arbitri decretano la doppia espulsione per Serge Ibaka e Marquese Chriss.

I due giocatori erano già stati protagonisti di alcuni scontri di gioco nel corso della partita: durante il secondo quarto, Ibaka era finito a terra dopo una lotta a rimbalzo tra i due.

Come riportato da ESPN, e come visibile dalle immagini, è probabile che a scatenare l’ira del lungo dei Toronto Raptors sia stata qualche “parolina” di troppo di Chriss. Serge Ibaka, che già due stagioni fa era stato espulso a seguito di una rissa con Robin Lopez dei Chicago Bulls, e per un alterco con James Johnson dei Miami Heat nella stagione successiva, rischia una squalifica nell’ordine delle 3-5 gare.

Rissa Ibaka-Chriss, tre partite di sospensione per il lungo dei Raptors

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter nella serata di martedì, sarebbero tre le partite di sospensione per Serge Ibaka. Una sola partita di sospensione per Marquese Chriss.

Come riportato da Bobby Marks per ESPN, le tre partite di sospensione senza paga per Ibaka arriverebbero a costare all’ex giocatore degli Oklahoma Cuty Thunder sino 149mila dollari per ogni gara saltata.

Riconosciuto per Ibaka il ruolo di “istigatore” del confronto fisico tra i due giocatori, aggravato dai precedenti del lungo congolese di passaporto spagnolo. Una gara di sospensione per Chriss, colpevole di aver cercato di colpire Ibaka con un pugno.

Gli Houston Rockets spediscono Ryan Anderson a Phoenix in cambio di Marquese Chriss e Brandon Knight

Gli Houston Rockets hanno spedito l’ala Ryan Anderson e la scelta numero 46 al Draft 2018 de’Anthony Melton ai Phoenix Suns, in cambio dell’ala-centro Marquese Chriss e della guardia Brandon Knight.

Adrian Wojnarowski di ESPN ha riportato per primo la notizia.

I Rockets avevano da tempo messo sul mercato Ryan Anderson, 30 anni, finito durante l’ultima stagione ai margini della rotazione di coach Mike D’Antoni e titolare di un pesante contratto da 41 milioni di dollari complessivi per 2 anni.

 

Brandon Knight in maglia Phoenix Suns

Marquese Chriss fu selezionato ai Phoenix Suns (via Sacramento Kings) con la scelta numero 8 al draft NBA 2016. Considerato dopo la sua unica stagione NCAA con l’università di Washington come uno dei rookie più interessanti della classe del 2016, Chriss ha solo in parte dimostrato il suo potenziale nelle due stagioni trascorse in Arizona.

Brandon Knight, ex prima scelta al Draft 2011 dei Detroit Pistons proveniente da Kentucky, ha vestito in carriera le maglie di Detroit, Milwaukee Bucks e Phoenix Suns.

Knight ha saltato l’intera stagione 2017\18, a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro occorso in estate, ed è sotto contratto per altre due stagioni e 30 milioni di dollari complessivi.

Trade Ryan Anderson-Phoenix, cosa cambia per le due squadre?

Con la partenza di Chriss, i Phoenix Suns liberano minuti nel reparto lunghi per i giovani Dragan Bender e Josh Jackson. Anderson fornirà esperienza e tiro dalla distanza in uscita dalla panchina per coach Igor Kokoskov.

Dopo l’addio di Knight, toccherà invece a Mikal Bridges, Isaiah Canaan, Elie Okobo e Troy Daniels competere per minuti e spot da titolare a fianco della stella della squadra Devin Booker.

Ryan Anderson Pelicans
Ryan Anderson ai tempi dei New Orleans Pelicans

I Rockets, impegnati nel processo di inserimento di Carmelo Anthony, si liberano del contratto di Ryan Anderson. Marquese Chriss andrà ad occupare minuti dalla panchina come riserva di Clint Capela.

Se recuperato fisicamente, Brandon Knight – giocatore rapido e dotato di buon tiro dalla lunga distanza – potrebbe trovare minuti alle spalle di Chris Paul ed Eric Gordon.

 

NBA Free agency: chi ha bisogno di una trade per rilanciarsi?

Hassan Whiteside-NBA Free agency

Una delle parole che contraddistingue principalmente la NBA Free agency è, sicuramente, il cambiamento. Mai come in questa fase ci sono così tante modifiche nelle franchigie: nuovi giocatori, nuovi allenatori, nuovi contratti,

Ma il cambiamento non coinvolge necessariamente tutti i cestisti NBA. Alcuni giocatori rimangono intrappolati in un contratto eccessivamente oneroso, e seppur desiderosi di andarsene dalla loro squadra attuale, la loro situazione non invoglia altre squadre a proporsi per poterli ingaggiare.

In questa ristretta cerchia di cestisti vi sono inseriti alcuni giocatori, con motivazioni diverse ma uniti sotto l’obiettivo di voler dare una svolta alla loro carriera.

1- NBA Free agency DRAGAN BENDER/MARQUESE CHRISS, PHONEIX SUNS

Dragan Bender, 21 anni, prossimo al suo terzo anno NBA, e Marquese Chriss, 21 anni, anch’egli vicino al suo terzo anno

In questa estate ricca di cambiamenti per la franchigia dell’Arizona, il futuro dei due 21 enni rimane avvolto nel mistero. Le due scelte al draft del 2016, infatti, non sono riuscite a distinguersi nelle scorse due stagioni, ed ora rischiano di ritrovarsi immischiati in una rotazione piuttosto affollata.

La prima scelta assoluta al draft Deandre Ayton ha già chiuso le discussioni su chi sarà il centro titolare. Nei reparti ali e lunghi, poi, i minuti saranno gestiti tra il neo acquisto Trevor Ariza,Josh Jackson, Mikhal Bridges e TJ Warren. A completare il quadro poi ci sono anche Tyson Chandler e Richaun Holmes.

Secondo Evan Sidery di Bright Side of the Sun, è possibile che rimarrà soltanto uno dei due giovani giocatori

E’ probabile che a questo punto Phoenix possa optare tra due possibilità: scambiare uno o entrambi i giocatori in un affare per poter ottenere giovani promesse, oppure mantenerli, decidendo successivamente su chi puntare.

 

Bender, in questi due anni, si è mostrato sia per le sue doti da buon tiratore, sia per le sue inusuali qualità di playmaking. Marquese Chriss, invece, oltreché a garantire un buon piazzato, aggiunge anche un discreto apporto difensivo. Per completare il loro processo di crescita, entrambi potrebbero chiedere la separazione dal progetto Suns.

2- NBA Free agency: LUOL DENG, LOS ANGELES LAKERS

Luol Deng, 33 anni

Il presente così desolante per Deng non sarebbe mai accaduto senza la stagione positiva passata in maglia Heat tra il 2015 ed il 2016. In quella annata, infatti, l’ex Bulls si era distinto come un giocatore in grado di poter offrire un buon livello di pallacanestro nei suoi ultimi anni di carriera.

Ma i Los Angeles Lakers hanno mostrato sin da subito di non voler puntare su di lui. Ed è qui che il suo già limitato arsenale offensivo, nonché il suo inevitabile declino difensivo, sono apparsi nel suo peggio più assoluto.

Deng ha racchiuso la sua seconda stagione in gialloviola in un unica apparizione da 13 minuti totali. Dopo di essa, non è stato più visto nelle rotazioni di squadra né inserito in qualche trade che avrebbe potuto portarlo lontano da Hollywood.

Secondo quanto riportato da Eric Pincus di Bleacher Report, l’esecutivo Lakers ritiene Deng “prossimo alla pensione”. Aldilà di queste dichiarazioni l’ala piccola ex Cavs potrebbe ancora garantire minuti preziosi partendo dalla panchina, magari in altri contesti competitivi, quali ad esempio Houston, Oklahoma o Philadelphia.

3- NBA Free agency: JOAKIM NOAH, NEW YORK KNICKS

Joakim Noah ai New York Knick con un contratto mostruoso
Joakim Noah ai New York Knick con un contratto mostruoso

Nella stagione 2013-2014, Joakim Noah vinceva il titolo di Difensore dell’anno. Due anni dopo, poi, l’ex Bulls firmava un contratto dalle grandi cifre con i Knicks. Nel 2018, il francese era considerato inutile dalla franchigia della Grande Mela.

La sua carriera ai Knicks finora è stata assolutamente negativa. Noah, infatti, non è mai riuscito ad essere produttivo come ai tempi di Chicago. La stagione scorsa, poi, ha assunto contorni davvero disastrosi per il centro. Il suo debutto è stato infatti ritardato per una sospensione ottenuta nei test antidroga, ed è proseguita con l’esilio dal resto della squadra.

Nonostante le pochissime presenze sin qui registrate dal lungo 2 volte All Star, non è ancora chiaro se i Knicks siano realmente intenzionati a disfarsi di lui, a giudicare dalle parole di Scoot Perry, gm dei Knicks.

Non stiamo prendendo in considerazione nessuna opzione riguardo Noah

Se il nuovo coach dei Knicks David Fizdale non avrà minuti da offrire al centro, è chiaro che gli agenti di Noah dovranno lavorare con la dirigenza di New York per riuscire ad ottenere un buyout. Il suo poco variegato attacco ed il suo tiro incerto non lo mettono in cima alle liste dei desideri delle varie squadre, ma il suo grande contributo difensivo potrebbe far comodo a numerosi team, tra cui Golden State, Minnesota Timberwolves, Los Angeles Lakers o Dallas Mavericks.

4-NBA Free agency: NIKOLA VUCEVIC, ORLANDO MAGIC

Nikola Vucevic, centro degli Orlando Magic

Da quando Vucevic è stato acquisito dai Magic nel 2012, il mondo della franchigia di Orlando è cambiato più volte. Da quell’anno sono cambiati 5 allenatori, il front office è stato spesso rinnovato e numerosi stravolgimenti al draft sono stati compiuti.

Tutto questo lascia presagire la volontà, per il centro ex 76ers, di voler terminare anzitempo la sua esperienza in Florida, considerata anche la scelta del team di puntare su un set di lunghi piuttosto atletici, quali per l’appunto i vari Gordon, Mo Bamba e Jonathan Isaac. 

Questi ultimi, infatti, potrebbero togliere drasticamente tutti i minuti a disposizione del lungo montenegrino, il quale ha sufficiente talento per ambire ad un ruolo da titolare. A partire dalla stagione 2014-2015, infatti, l’ex Buducnost ha una media di oltre 17 punti e due assist, statistica condivisa soltanto da altri sei giocatori.

Vucevic è un opzione che potrebbe far comodo a molte squadre. Il 27 enne, in particolare, potrebbe interessare ai Brooklyn Nets, i quali così garantirebbero un valido miglioramento rispetto all’attuale centro titolare, ovvero Jarrett Allen. Inoltre, il lungo dei Magic farebbe comodo anche a squadre più blasonate quali i Los Angeles Clippers o i Washington Wizards

5-NBA Free agency: HASSAN WHITESIDE, MIAMI HEAT

Hassan Whiteside
Hassan Whiteside. 29 anni, alla sua quarta stagione Miami Heat

I Miami Heat hanno sottoscritto un accordo con Whiteside nel 2016 per un contratto da 4 anni a $98 milioni, ma il rimorso per questa scelta sembra sia rapidamente subentrato. Un’estate dopo tale rinnovo Miami ha firmato il rookie Bam Adebayo e l’ex Celtics Kelly Olynyk. Questa coppia di lunghi ha progressivamente sottratto minuti a Whiteside, e le medie di quest’ultimo nella scorsa stagione ne hanno risentito

  • 14,6 punti
  • 11,4 rimbalzi
  • 54,3 FG%
  • 70,3 FT%

Allo stato attuale, non ci sono molte squadre pronte a lottare per ottenere un giocatore avente ancora un contratto da $25 milioni. In ogni caso, Whiteside potrebbe risultare un giocatore molto appetibile per diverse franchigie. Il centro originario di Gastonia, infatti, è stato nel 2015-2016 il miglior tiratore dell’intera Lega e miglior rimbalzista nel 2016-2017. Inoltre, sempre nella stagione 2015-2016, solo sei giocatori avevano punteggi di efficienza più alti del lungo.

Il numero 21 di Miami Heat ha probabilmente bisogno di un’opportunità maggiormente competitiva rispetto al contesto di South Beach. Pat Riley ha di fronte a sé due opzioni: o scegliere di dare più minuti al giocatore, declassando così uno tra Adebayo o Olynyk, oppure imbastire una trade su di lui.

Tra le franchigie che si sono mostrate maggiormente interessate ci sono i Milwaukee Bucks, i quali sembrerebbero voler aspettare la scadenza naturale del contratto di Whiteside. Altrimenti, Miami potrebbe proporre una trade con i Clippers riguardante il centro e l’ala piccola Danilo Gallinari.

 

I Phoenix Suns esercitano la team option per Devin Booker, Marquese Chriss e Dragan Bender

Phoenix Suns

I Phoenix Suns vivranno anche in questa stagione un’annata di transizione basata sulla crescita dei tanti talenti presenti nel roster allenato da coach Earl Watson.

Questa notte alle 4.00 andrà in scena l’esordio dei Portland Trail Blazers e i nuovi Phoenix Suns. La squadra allenata da coach Earl Watson ha aggiunto nel suo roster una delle promesse più intriganti come Josh Jackson, che avrà modo insieme agli altri giocatori presenti nel roster della franchigia dell’Arizona, di entrare nel migliore dei modi nel palcoscenico della Nba.

I Phoenix Suns programmano il futuro

Dopo il rinnovo di Alex Len nel corso dei training camp, il front office dei Suns alla vigilia dell’esordio casalingo di questa notte, ha annunciato tre importanti movimenti di mercato.

I Phoenix Suns hanno annunciato nella notte attraverso il loro sito ufficiale di aver esercitato le team option presenti nei contratti di Marquese Chriss, Dragan Bender e soprattutto di Devin Booker.

La dirigenza dei Phoenix Suns ha deciso di provare a estendere i contratti di questi tre giocatori nella prossima offseason, puntando ufficialmente su di loro come nuove stelle della franchigia futura.

Il rinnovo più atteso sarà senza dubbio quello del giovanissimo Devin Booker, che dopo una stagione da 22 punti di media ad allacciata di scarpe, sarebbe il primo obiettivo da blindare, dato che diventerà free agent nel 2019.

Ready to go: Phoenix Suns

Phoenix-Suns-logo

Per ricordare l’ultima azione significativa dei Suns nella post season ci vuole uno sforzo improbo. Gara-6, il palasport ancora sponsorizzato US Airways: Grant Hill in difesa prodigiosa su Kobe Bryant. Inutile. Canestro, 107-100, time-out Gentry ma ormai buoi scappati, nella fattispecie vestiti di gialloviola in direzione Finals, poi vinte alla settima contro la Gramigna Verde. Ecco, se qualcuno si è avvicinato alla spicchiata dopo quel 2010, non ha mai visto i Suns ai playoff.  “Nemmeno altre”, si dirà a ragion veduta, e sarebbe precisazione corretta. Tuttavia, per quello che ha rappresentato Phoenix tra la rivoluzione dantoniana e l’arte nashana, ciò appare un peccato neanche troppo veniale. Un peccato a cui forse nemmeno nel 2017 si porrà rimedio.

 

CAMBIAMENTI DI GIOCO

 

Dall’Arizona con furore è necessario prima di tutto risolvere il dilemma del back court. Bledsoe e Knight sono due ottimi play moderni, ma tendono ad avere caratteristiche similari, e nessuno dei due propende conclamatamente verso lo spot di guardia, e fanno ombra a Tyler Ulis che certo non lo è una sua volta. Goodwin lo sarebbe, ma è un realizzatore estemporaneo, discontinuo, che magari trarrà beneficio da quel Marlon Garnett che vedemmo anche in Italia tra Treviso e Varese una decina d’anni fa, e che ora è assistente con compiti di sviluppo dei giocatori.

Booker resta un mistero non esplicabile o forse sì, i due lungagnoni in centro sono intimidatori (l’accento grave o acuto cambia relativamente il senso della parola), ma i presunti titolari dello spot di ala forte sono due diciannovenni (Chriss e Bender) che, per quanto talentuosi, devono pur sempre abbandonare la sezione “teen”. Un quintetto con il primo da 3 e il secondo da 4, promettente fin che si vuole, a questi livelli lo paghi, anche se è una scelta che magari darà dividendi nel lungo periodo e i due saranno le colonne portanti della squadra. Ma come ci insegna la moda da “The Decision” in poi, il leggendario “lungo periodo” è animale in via d’estinzione.

 

PREVISIONI PHOENIX SUNS

 

Eh, le previsioni… Le previsioni sono sotto la zona post season. I “se” da imbroccare sono tanti, troppi, per una squadra che non ha neanche una guida tecnica sicura e navigata. Per evitare di diventare viceversa un Avery Johnson 2.0, il dottor Watson dovrà dare prova di nervi saldi, mano ferma, elasticità mentale, competenza, idee chiare sulla direzione da seguire. Se ci riuscirà, Phoenix diventerà un brutto cliente, altrimenti sarà un’altra stagione di insuccesso. Quelle che in Arizona vedono ormai da sei anni, una continuità di cui avrebbero certamente fatto a meno.

Suns-Kings: la scelta numero 8 va in Arizona, Marquese Chriss

Marquese Chriss

Phoenix Suns scatenati in entrata: dal draft arriva non solo Bender, ma anche Marquese Chriss

Dopo Bender i Phoenix Suns mettono a segno un nuovo colpo dal draft NBA 2016: la franchigia dell’Arizona riceve dai Sacramento Kings la scelta numero 8 secondo ESPN, si tratta di Marquese Chriss.

Ai Sacramento Kings va: la scelta numero 13 e Bogdanovic senza Brandon Knight (su quest’ultimo profilo si attendono conferme ma Bogdanovic è nella trade ufficialmente mentre l’ex Bucks sembra di no), la numero 28 ed una seconda scelta del draft 2020. Non ci sarà quindi Knight nella trade, ma i Kings, che non volevano scelte al draft, ora si ritrovano con le picks numero 13, 28 e 22 (ricevuta per Belinelli). Mossa strana quella della franchigia della California.

 Marquese Chriss un giocatore molto interessante e sicuramente futuribile: con lui e Bender i Phoenix Suns possono davvero avere un futuro luminoso. Non aver sacrificato anche Knight e tenendo sia Bledsoe che Chandler darà un mix di giovani e giocatori maturi per formare un gruppo davvero interessante ed esplosivo. Con Len a difendere il canestro, Booker a bombardare gli avversari e le due guardie terribili, Bledose e Knight, i Suns possono sorridere: da questo draft ne escono come i sicuri vincitori sulla carta.

NBA Mock Draft, Chriss in salita e Ellenson in discesa?

A pochi giorni dalla fine delle NBA Finals, ci prepariamo già a una delle notte più importanti della stagione per il destino NBA, si tratta del draft, dove molte franchigie ripongono le proprie speranze future. Ecco il nostro mock draft al momento.

  1. Philadelphia, Ben Simmons; (SF, PF)
  2. Los Angeles, Brandon Ingram; (SF)
  3. Boston, Marquese Chriss (PF)
  4. Phoenix, Dragan Bender (PF)
  5. Minnesota, Buddy Hield (SG)
  6. New Orleans, Jaylen Brown (SF)
  7. Denver, Jamal Murray (SG)
  8. Sacramento, Kris Dunn (PG)
  9. Toronto, Jakob Poeltl (C)
  10. Milwaukee, Skal Labissiere (PF, C)
  11. Orlando, Domantas Sabonis (PF, C)
  12. Utah, Deyonta Davis (PF, C)
  13. Phoenix, Dejounte Murray (PG, SG)
  14. Chicago, Wade Baldwin (PG)
  15. Denver, Henry Ellenson (PF)
  16. Boston, Denzel Valentine (SG)
  17. Memphis, Timothe Luwawu (PG, SG)
  18. Detroit, Ante Zizic (C)
  19. Denver, Furkan Korkmaz (SG)
  20. Indiana, Damian Jones (C)
  21. Atlanta, Malachi Richardson (SG)
  22. Charlotte, Taurean Prince (SF)
  23. Boston, Cheick Diallo (PF, C)
  24. Philadelphia, Ivica Zubac (C)
  25. Los Angeles C., DeAndre Bremby (SF)
  26. Philadelphia, Demetrius Jackson (PG)
  27. Toronto, Diamond Stone (PF, C)
  28. Phoenix, Brice Johnson (PF)
  29. San Antonio, Malcom Brogdon (SG)
  30. Golden State, Tyler Ulis (PG)

Tutto in divenire, vi aggiorneremo con gli ultimi cambiamenti dell’NBA Mock Draft e seguiremo ovviamente live il Draft NBA 2016: pronti per la grande notte?