Jerry Stackhouse è il nuovo allenatore dei Vanderbilt Commodores

Jerry Stackhouse è il nuovo capo allenatore della squadra dell’università di Vanderbilt, l’ex giocatore dei Detroit Poston ha firmato un contratto che lo legherà all’ateneo per i prossimi 6 anni.

Stackhouse, ritiratosi al termine della stagione 2012\13, è stato in questa stagione assistente allenatore dei Memphis Grizzlies di coach J.B. Bickerstaff, dopo un’esperienza biennale ai Toronto Raptors ed ai Raptors 905, squadra di G-League affiliata dei canadesi.

L’ex giocatore di Pistons, Washington Wizards, Dallas Mavericks e Brooklyn Nets rimpiazzerà coach Bryce Drew sulla panchina dei Vanderbilt Commodores, reduci da due stagioni estremamente negative.

Stackhouse è stato nominato al termine della stagione 2016\17 allenatore dell’anno in G-League, dopo aver condotto i Raptors 905 alla vittoria del titolo della lega di sviluppo NBA.

Blazers, Evan Turner come Clyde Drexler e vittoria n.50, McCollum: “Pronto per i playoffs”

La seconda tripla doppia consecutiva di Evan Turner spedisce i Portland Trail Blazers a quota 50 vittorie stagionali, non succedeva dalla stagione 2014\15.

Al Moda Center di Portland, Oregon, i padroni di casa si impongono per 116-89 sui Memphis Grizzlies. Per Turner una prova da 13 punti, 12 rimbalzi e 11 assist in 28 minuti d’impiego.

Enes Kanter e Damian Lillard aggiungono due doppie doppie da – rispettivamente – 21 punti e 15 rimbalzi e 20 punti e 10 assist, ed i Blazers risolvono la partita nella secondo tempo, dopo una prima metà equilibrata.

Non ho mai visto una cosa del genere” Così Damian Lillard sulla difesa a zona schierata da coach J.B. Bickerstaff nel primo tempo “Non è una cosa comune vedere così tanta zona in una partita NBA, non mi era mai capitato prima“.

Gli uomini di coach Terry Stotts limitano i Grizzlies a soli 10 punti segnati nel terzo quarto (24-10), e controllano la partita nel quarto periodo.

Una gara da ricordare per Evan Turner, ex seconda scelta assoluta dei Philadelphia 76ers nel 2010 e poi passato da Indiana Pacers e Boston Celtics prima di trovare casa in Oregon. Turner è diventato il secondo giocatore di Portland dai tempi del grande Clyde Drexler ha mettere a referto due triple doppie consecutive (Drexler riuscì nell’impresa nel 1989): “Sono contento soprattutto per le 50 vittorie della squadra, una cosa che in carriera non mi era mai riuscita prima“.

In una stagione caratterizzata da alcuni problemi fisici, Evan Turner ha sinora viaggiato a 6.6 punti, 4.4 rimbalzi e 3.8 assist a partita in poco più di 22 minuti di utilizzo. Dopo la vittoria casalinga di mercoledì, i Trail Blazers (50-28) occupano la quarta posizione solitaria nella Western Conference, a sola mezza partita di distanza dagli Houston Rockets (51-28).

Trail Blazers, C.J. McCollum torna ad allenarsi: “In campo per i playoffs”

Le buone notizie proseguono in casa Trail Blazers: la star C.J. McCollum, ai box dallo scorso 17 marzo a causa di uno stiramento muscolare, è tornato ad allenarsi con i suoi compagni. Per McCollum si avvicina dunque il ritorno in campo, come riportato da Casey Oldahl di NBA.com:

Sono in grado di fare quasi tutto quello che facevo prima dell’infortunio, in campo. Ora sto lavorando sulla forza e sul tono muscolare in sala pesi, faccio esercizi di allungamento salti, lavoro sui movimenti.. sto tornando rapidamente in forma, sarò pronto tra poco (…) si tratta di veder come il mio fisico reagirà nei prossimi giorni, siamo comunque in linea con la tabella di marcia

E’ possibile che i Portland Trail Blazers decidano di non schierare McCollum per le ultime quattro partite di regular season. Il prodotto di Lehigh viaggerà comunque con la squadra per la trasferta di Denver, Colorado, di venerdì.

La 50esima vittoria stagionale si rivela una buona notizia anche per lo sfortunato Jusuf Nurkic, che beneficerà del bonus da 1.25 milioni di dollari previsto dal suo contratto al raggiungimento della vittoria numero 50 in stagione, e per aver disputato almeno 70 partite (72 le gare giocate dal lungo bosniaco).

Grizzlies, Infortunio alla caviglia e stagione finita per Jonas Valanciunas

Jonas Valanciunas, dallo scorso febbraio ai Memphis Grizzlies, salterà le ultime cinque partite della stagione a causa di un infortunio alla caviglia destra.

Valanciunas si era infortunato nella serata di domenica durante il terzo periodo della sfida tra i suoi Grizzlies ed i Los Angeles Clippers, allo Staples Center di LA.

Gli esami hanno evidenziato una distorsione di secondo grado per il lungo lituano, infortunio che non richiederà intervento chirurgico come confermato dalla stessa squadra in un comunicato.

Arrivato a Memphis in chiusura di mercato di febbraio dai Toronto Raptors, team in cui ha militato per ben 7 stagioni, assieme a C.J. Miles e Delon Whright in cambio di Marc Gasol, Jonas Valanciunas ha viaggiato a 19.9 punti, 10 rimbalzi e 1.5 stoppate di media a gara nelle 19 partite disputate in maglia Grizzlies, a fianco di Mike Conley.

Mike Conley è pronto a lasciare i Grizzlies? “Voglio vincere, qui o altrove”

Mercato Mike Conley: Utah in pole ma si inseriscono ora i Pistons

Con la dodicesima stagione che si sta per chiudere, la point guard dei Memphis Grizzlies Mike Conley, si prepara ad un estate in cui potrebbe allontanarsi dalla città del Tennessee.

Il 31enne è sicuramente stato un caposaldo dei Grizzlies negli ultimi anni, ma ora che la franchigia sembra sia intenzionata a ricostruire, le due strade si potrebbero dividere. La scelta societaria è conseguenza dei pessimi risultati ottenuti, che li hanno portati a scambiare l’altra bandiera di Memphis, Marc Gasol, sbarcato a Toronto.

Parlando con Jonathan Abrams di Bleacher Report, Conley ha ammesso che, pur amando la città e l’organizzazione, rimane aperto alla possibilità di cambiare prospettiva, se si presentasse la possibilità.

“Sono ad un punto avanzato della mia carriera, e voglio avere una possibilità di vincere. Sono in grado di competere o almeno di averne un opportunità, qualunque e dovunque essa sia. Desidero avere quell’opportunità, ma amo Memphis e amo stare qui. Amo tutto ciò che abbiamo creato e che stiamo creando. Ma se sono disposti a scambiarmi per iniziare a ricostruire, allora sarò pronto a competere per l’anello o qualunque cosa esso sia”

Il padre e agente di Conley, Mike Conley Sr., concorda pienamente con il pensiero di suo figlio, affermando che gli obiettivi di Conley e dei Grizzlies non sembrano più essere gli stessi.

“In questo periodo nella NBA, i talenti si muovono così tanto che sembra non ci sia più attaccamento al rapporto che si ha con la città. È una parte dura che appartiene al business” Conley Sr. ha poi aggiunto “Perciò, se i Grizzlies sono in rebuild, Mike non può esserne parte. Non è giusto metterlo in quel contesto, ha dato tanto alla città e al progetto per trovarsi in quel contesto. Quindi, qualunque cosa la società deciderà di fare, spero faranno la cosa giusta per lui”

Conley è attualmente al terzo anno di un contratto quinquennale da 153 milioni di dollari. Gli sono dovuti altri 67 milioni di dollari nei prossimi due anni, quindi trovare una società intenzionata a farsi carico di un contratto così pesante non sarà così facile.

Mike Conley miglior marcatore della storia dei Grizzlies, superato Gasol

Conley su Trade Gasol

Nonostante la sconfitta indolore della scorsa notte contro i Golden State Warriors, i Memphis Grizzlies hanno un buon motivo per festeggiare: Mike Conley ha superato Marc Gasol ed è diventato il miglior marcatore della storia della franchigia del Tennessee.

Con poco meno di 3 minuti rimanenti sul cronometro del secondo quarto, una tripla dall’angolo ha permesso al prodotto di Ohio State di entrare nella storia dei Grizzlies. Il match, conclusosi 118-103 a favore dei campioni in carica, ha visto Conley protagonista di 22 punti e 8 assist, in linea con le sue medie stagionali da 20.9 punti e 6.4 assist in 69 partite fin qui disputate.

Attualmente la quarta scelta assoluta al draft 2007 guida la particolare classifica citata in precedenza con un esiguo margine di 16 punti rispetto a Gasol (11700 contro 11684), con la possibilità però di estendere la propria leadership almeno in questo finale di regular season. Decisamente più distaccato nella graduatoria Zach Randolph con 9261 punti.

Mike Conley nella storia dei Grizzlies e della NBA

Il primo posto rende la point-guard di Memphis anche uno dei soli sei giocatori in attività capaci di poter godere di un tale privilegio. Gli altri a far parte della prestigiosa lista sono Dirk Nowitzki, Dwyane Wade, Russell Westbrook, Kemba Walker ed Anthony Davis.

Non finisce tuttavia qui, in quanto il trentunenne è diventato in seguito alla prestazione contro gli Warriors anche uno dei soli tre cestisti di sempre a guidare una franchigia per match disputati, punti, assist, palle rubate e canestri da tre punti. Insieme a lui due leggende come LeBron James e Reggie Miller, rispettivamente con le maglie di Cleveland e Indiana.

Mike Conley su Marc Gasol, “È un onore superarlo”

Nel corso della serata immancabili le dichiarazioni postpartita di Mike Conley, che ha voluto rendere omaggio all’ex compagno di squadra Marc Gasol, definendo come un onore l’aver scavalcato il centro attualmente in forza ai Toronto Raptors.

Poco prima della trade deadline di febbraio anche Conley, così come l’amico Gasol, è stato al centro di vari rumors di mercato. La permanenza nella contea di Shelby lo ha privato della possibilità di prendere parte ai playoff, ma quantomeno gli ha permesso di entrare negli annali della lega di basket statunitense.

Un super Conley trascina Memphis: successo a sorpresa contro Portland

Tra le partite della scorsa notte NBA spicca l’inaspettato successo dei Memphis Grizzlies contro i Portland Trail Blazers. Protagonista indiscusso del match Mike Conley, point-guard della franchigia del Tennessee, capace di mettere a referto un career-high da ben 40 punti, fondamentali nel risultato finale di 120-111.

Conley aveva iniziato la sfida in modo poco convincente, riuscendo però a risultare decisivo nel 4° quarto, in cui ha messo a referto quasi la metà del suo totale: 19 punti nel solo ultimo periodo.

“È stato molto divertente”, ha detto il giocatore nel postpartita, “Il match è stato strano perchè all’inizio sentivo di non aver giocato bene, tutta la squadra non è partita bene. Finire e giocare così come ho fatto io nella seconda parte di gara è stato speciale”.

 

Super Conley trascina Memphis: “È stato eccezionale”

Sono arrivate parole di elogio nei confronti dei Grizzlies anche da parte del coach avversario. “Avevamo un vantaggio di 16 punti, e loro continuavano a giocare e a difendere”, ha detto l’allenatore di Portland, Terry Stotts, “Mike Conley è stato eccezionale”.

La sconfitta contro Memphis è stata certamente dolorosa per Portland, sia ai fini della classifica della Western Conference, ma soprattutto considerando le modalità attraverso cui è arrivata.

La squadra di Lillard, autore di 24 punti, ha infatti controllato agevolmente il match fino a circa 6 minuti dal termine, toccando anche un massimo vantaggio di 16 punti nel primo quarto. La grandiosa prestazione di Conley non ha però rappresentato l’unica spiegazione riguardo la sconfitta della franchigia dell’Oregon. Portland infatti ha dovuto fare i conti con un poco invitante 9 su 18 al tiro negli ultimi 12 minuti di gioco, con nessuna tripla a bersaglio.

Questa sconfitta, insieme a quella di Oklahoma e alla vittoria di Houston, permette a queste tre squadre di occupare la terza posizione della conference con un record di 39-25. Memphis continua invece a rimanere stabilmente nelle ultime posizioni, nonostante siano arrivati 3 successi nelle ultime 5 partite disputate.

Lakers ancora KO, LeBron James: “Ancora distratti? I Lakers non fanno per te. Rimaniamo lì”

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at Bankers Life Fieldhouse

Continuano lontano dallo Staples Center i dolori dei Los Angeles Lakers. Al FedEx Forum di Memphis, Tennessee, arriva per LeBron James e compagni la 19esima sconfitta stagionale in trasferta, e la seconda consecutiva contro una squadra ben al di sotto del .500% di vittorie.

 

A Memphis, Grizzlies-Lakers termina 110-105. I tiri liberi di Mike Conley nel finale fermano il tentativo di rimonta disperata degli ospiti, che con una tripla di Kyle Kuzma si riavvicinano a -2 (105-103) ad un minuto dalla sirena finale.

 

 

Per i giallo-viola, LeBron James chiude con una tripla doppia da 24 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Kyle Kuzma e Brandon Ingram ne aggiungono rispettivamente 22 e 32 (con un ottimo 12 su 18 al tiro per Ingram). i Lakers trovano ben 26 punti in contropiede ma perdono nettamente la lotta a rimbalzo, dove Jonas Valanciunas e Joakim Noah dominano.

 

30 punti e 5 assist a fine gara per Mike Conley. Grizzlies privi di Jaren Jackson Jr, coach J.B. Bickerstaff concede minuti in uscita dalla panchina a Chandler Parsons, alla sua terza partita consecutiva dopo quasi 4 mesi di assenza (5 punti e 4 rimbalzi in 19 minuti per l’ex Dallas Mavericks). L’ex Toronto Raptors Valanciunas chiude con 20 punti e 13 rimbalzi.

 

Grizzlies-Lakers, LeBron James: “Se tutto ciò che c’è attorno a te ti distrae, i Lakers non fanno per te”

 

Le due sconfitte consecutive complicano i piani di post-season per i Los Angeles Lakers, ora decimi nella Western Conference a 3 gare di distanza dai San Antonio Spurs.

 

A fine gara, coach Luke Walton cerca di evidenziare quanto di buono dimostrato dalla sua squadra, dopo la disastrosa sconfitta di New Orleans:

 

Mi sono piaciuti lo sforzo di squadra e la voglia di sacrificarsi del gruppo. Credo che siamo sulla buona strada, ho rivisto i Lakers di inizio stagione. Sfortunatamente per noi, non siamo stati in grado di fare le giocate decisive per vincere nel finale. Abbiamo perso, e la sconfitta brucia. ma è solo una partita, avanti con la prossima, abbiamo una chance immediata di rivincita

 

 

Più netta la posizione di LeBron James, leader di una squadra travolta dagli infortuni ed ormai priva dell’identità dimostrata nei primi due mesi di stagione. Dal giorno di Natale (e dell’infortunio di James) i Lakers hanno viaggiato con un record di 10-17.

 

Se arrivati a questo punto della stagione, qualcuno lascia ancora spazio a distrazioni, allora gioca nella squadra sbagliata, e dovrebbe semplicemente farsi avanti e dire: ‘non sono in grado, non fa per me’. Se tutte le cose che sono successe, che sono state dette e scritte in questi mesi ti distraggono dalla lotta playoffs, allora lascia perdere (…) dobbiamo rimanere positivi, e questo vale soprattutto per me. Dobbiamo rimanere lì, farci sentire e dare un seguito allo sforzo profuso stasera. Se continuiamo così saremo in grado di superare questo momento difficile e giocarci le nostre possibilità

 

– LeBron James dopo Lakers-Grizzlies –

 

Con la partita di Memphis, LeBron James è entrato nella top 10 All-Time per punti ed assist in carriera (superato Andre Miller nella speciale classifica). La 79esima tripla doppia in carriera vale per il tre volte campione NBA il quinto posto di sempre nella graduatoria per triple-doppie realizzate in carriera.

 

Grizzlies, infortunio per Jaren Jackson Jr (quadricipite destro) e sconfitta con i Clippers

Memphis Grizzlies, infortunio per Jaren Jackson Jr. Il giocatore ha accusato un problema muscolare al quadricipite della gamba destra nella giornata di venerdì, e non è sceso in campo al FedEx Forum di Memphis per la sfida tra i suoi Grizzlies ed i Los Angeles Clippers.

 

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, i Memphis Grizzlies stimano per Jackson Jr tempi di recupero medio-lunghi. Il prodotto di Michigan State sta viaggiando a medie di 13.5 punti, 4.7 rimbalzi e 1,4 stoppate a partita, tirando con il 36% da dietro l’arco dei tre punti.

 

Privi di Jaren Jackson Jr, i Memphis Grizzlies hanno ceduto per 112-106 contro i Los Angeles Clippers di un Danilo Gallinari da 23 punti e 8 rimbalzi e dai 30 punti in 26 minuti in uscita dalla panchina di Montrezl Harrell.

 

Per i padroni di casa, una doppia-doppia da 22 punti e 11 rimbalzi in uscita dalla panchina per un ritrovato Joakim Noah, e 25 punti con 10 assist per Mike Conley, in una partita decisa solo nel quarto periodo.

 

 

Mike Conley sulla trade Marc Gasol: “È stato difficile superare il suo trasferimento a Toronto”

Conley su Trade Gasol

Trade Gasol che ha chiuso definitivamente un’era in quel di Memphis nel corso della trade deadline dello scorso 7 febbraio. Mike Conley, dopo le intense settimane Nba racconta le sue emozioni dopo la blockbuster trade avvenuta con i Toronto Raptors.

Trade Gasol, parla Conley: “Ha avuto un impatto emozionale devastante”

In occasione della pausa da calendario post All-Star Game, i protagonisti della Nba esclusi dalla rassegna vissuta nello scorso week-end allo Spectrum Center di Charlotte sono al lavoro per preparare la seconda parte di stagione.

Uno di questi è la stella dei Grizzlies Mike Conley. La point-guard a lungo cercata da Utah Jazz e Detroit Pistons nel corso della scorsa trade deadline, è rimasto infine alla corte di coach Bickerstaff come uomo franchigia dopo la partenza di Marc Gasol, uomo simbolo della franchigia del Tennessee.

In queste ore infatti i Grizzlies sono a lavoro dopo la clamorosa trattativa conclusa con Toronto per cercare di ripartire nel migliore dei modi in vista del rush finale della regular season.

In attesa del primo impegno subito dopo il break dell’All Star Game , è proprio Mike Conley a tornare sulla trade fra Grizzlies e Raptors. Ecco le parole della stella di Memphis ai microfoni di ‘CBS Sports‘:

La trattativa ha avuto un impatto emozionale devastante. Per me, l’intera squadra, l’organizzazione era arrivato il momento di cambiare ma non mi sarei mai aspettato in un momento così delicato. Eravamo tutti concentrati per la sfida contro i Thunder e abbiamo appreso la notizia dello scambio con i Raptors. È stato davvero difficile ripartire da una situazione del genere”.

Pau Gasol augura il meglio al fratello Marc: “Grizzlies corretti con lui, grande chance a Toronto”

Pau Gasol vuole solo il meglio per il suo fratellino Marc, fresco rinforzo dei Toronto Raptors che si apprestano ad ingaggiare battaglia per la vetta della Eastern Conference in questi ultimi due mesi di regular season.

Da nemmeno una settimana, e dopo ben 18 stagioni, nessun componente della famiglia Gasol indossa più una maglia dei Memphis Grizzlies. Risale al febbraio 2008 il passaggio di consegne tra Pau e Marc, i cui diritti vennero scambiati dai detentori Los Angeles Lakers in cambio dei servigi del fratello maggiore.

A Los Angeles, Pau Gasol avrebbe poi raggiunto per 3 volte la Finale NBA (due i titoli vinti). Ed è proprio Pau ad augurare a Marc la medesima fortuna, in quel di Toronto, Ontario:

“(La trade) dice tutto dei Memphis Grizzlies. Anni fa mi permisero di trasferirmi in una squadra vincente, ed ora hanno permesso a Marc di fare lo stesso. Credo sia un segno di grande rispetto ed apprezzamento per un giocatore. Chiaramente (i Grizzlies, ndr) hanno dovuto attendere il momento giusto, ottenere la giusta contropartita, giocatori , scelte… credo che Marc abbia ora una grande opportunità a Toronto, spero possa avere successo. Mi dispiace che l’era Gasol sia terminata a Memphis, ma sono contento per Marc

– Pau Gasol sul fratello Marc –

Avery Bradley-Grizzlies, affare fatto: a Memphis Green e Temple

Bradley-Thomas-Avery Bradley

Avery Bradley-Grizzlies, chiuso l’affare per l’ex giocatore dei Celtics.

 

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, I Memphis Grizzlies acquisiscono la guardia Avery Bradley in uno scambio che spedisce Garrett Temple e JaMychal Green ai Los Angeles Clippers.

 

In questa stagione, l’ex giocatore di Boston Celtics e Detroit Pistons Avery Bradley ha viaggiato sinora a 8.2 punti a partita con il 33.7% al tiro da tre punti. Solo 2 dei 12.9 milioni di dollari previsti sul contratto di Bradley per la prossima stagione saranno garantiti.

 

Sul finire di una sessione di mercato davvero di fuoco, i Los Angeles Clippers hanno rivoluzionato il proprio roster, muovendo ben sei giocatori, tra cui Tobias Harris e Marcin Gortat.

 

Seguite tutte le trade concluse sulla nostra live testuale.