Nuggets, Isaiah Thomas vede il ritorno in campo, coach Malone: “IT voce importante in spogliatoio”

Isaiah Thomas è finalmente pronto a ritornare in campo. A quasi un anno dall’operazione all’anca destra subita a fine stagione (annata iniziata ai Cleveland Cavs e terminata ai Los Angeles Lakers), l’ex star dei Boston Celtics potrebbe fare il proprio debutto stagionale in maglia Nuggets mercoledì, contro i Sacramento Kings al Pepsi Center di Denver.

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, la decisione ultima spetterà al giocatore. Thomas è stato reintegrato a tutti gli effetti nelle ultime settimane, durante le quali il giocatore ha svolto sessioni di allenamento complete in G-League prima e successivamente con la squadra.

Thomas, il cui infortunio risale alla finale di Conference dei playoffs 2017 tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers, aveva firmato in estate un contratto annuale al “veteran minimum” da 2.4 milioni di dollari con i Denver Nuggets di Mike Malone, già head coach di “IT” ai tempi dei Sacramento Kings (2011-2014).

Ai Nuggets, Isaiah Thomas si troverà a combattere per ottenere minuti dalla panchina, in un reparto guardie tanto numeroso quanto talentuoso. Alle spalle dei titolari Jamal Murray e Gary Harris (oggi infortunato), la guardia al secondo anno Monte Morris ed il prodotto al terzo anno da Florida State Malik Beasley hanno garantito a coach Malone qualità, punti e difesa in uscita dalla panchina.

In 32 partite disputate tra Cavs e Lakers durante la stagione 2017\18, Isaiah Thomas ha viaggiato a 15 punti e 4.7 assist a partita, in circa 27 minuti d’impiego e con il 37% al tiro.

Isaiah Thomas, coach Malone: “Una voce importante in spogliatoio”

Coach Mike Malone, da tempo estimatore di Thomas, ha parlato delle qualità di leadership e dell’importante presenza in spogliatoio per i suoi Nuggets dell’ex giocatore di Sacramento Kings e Phoenix Suns:

Anche se non ha ancora giocato, Thomas ha già avuto un profondo impatto sui nostri giovani. Isaiah è sempre presente, la sua voce si fa sentire in spogliatoio, negli huddle durante le partite ed in allenamento. Il nostro è un gruppo di ragazzi tranquilli, e chi conosce Isaiah sa che lui non è di certo un tipo tranquillo, per cui la sua presenza è una buona cosa. Thomas ha leadership e carisma, la sua voce è importante per noi

Così il compagno di squadra Monte Morris:

La sua capacità di guidare un gruppo ci ha aiutati. Probabilmente oggi non saremo così in alto in classifica se Thomas non fosse stato con noi, senza i suoi consigli e la sua esperienza. Io lo vedo come un esempio, non solo perché sia un mio pariruolo, ma anche per via di tutto ciò che ha passato e della sua grande esperienza

Nuggets, l’urlo di Malik Beasley stende i Rockets: “Sono un giocatore vero, l’ho dimostrato”

Malik Beasley, il protagonista che non ti aspetti.

 

Buona parte del segreto dei Denver Nuggets, la parte che non parla serbo perlomeno, risiede nella grandissima affidabilità che i giocatori “di rincalzo” di coach Mike Malone hanno saputo garantire ad una squadra tormentata dagli infortuni, soprattutto ad inizio stagione.

 

Nelle serata di venerdì al Pepsi Center di Denver contro gli Houston Rockets di James Harden, ai 31 punti con soli 3 errori al tiro (12 su 15) di Nikola Jokic si sono aggiunti i 75 punti del terzetto Malik Beasley, Torrey Craig e Monte Morris.

 

 

136-122 il risultato finale tra Nuggets-Rockets. Un secondo quarto da 48-28 di Denver lancia Jokic e compagni verso la 36esima vittoria stagionale, la 23esima casalinga a fronte di sole 4 sconfitte. il secondo anno da Iowa State Monte Morris non fa rimpiangere l’infortunato Jamal Murray e chiude con 18 punti, 8 assist e 6 rimbalzi in 37 minuti.

 

Lo specialista difensivo Torrey Craig mette a referto 22 punti in uscita dalla panchina, con 8 su 12 al tiro, e Malik Beasley è semplicemente perfetto con un career high da 35 punti (12 su 17) e 5 triple mandate a bersaglio:

 

Credo che questa partita sia una dichiarazione d’intenti definitiva da parte nostra, abbiamo fatto vedere al mondo chi siamo, io ho fatto vedere a tutti chi sono. Non sono solo uno dei tanti giocatori della squadra, o uno che esce soltanto dalla panchina, e non sono solo il compagno di tanti grandi giocatori. Io sono un giocatore di pallacanestro

 

– Mailk Beasley dopo Nuggets-Rockets –

 

 

Le ultime 10 partite di Malik Beasley? Il giocatore al terzo anno da Florida State ha chiuso le ultime 10 uscite dei Denver Nuggets a 16.9 punti di media a gara, in 28 minuti d’impiego e con il 60% al tiro. Sono 11.2 i punti di media a partita in stagione per il 22enne Beasley, chiamato a sostituire la shooting guard titolare Gary Harris, limitato in questa stagione a sole 32 partite ed al momento ai box per un problema muscolare.

 

Nuggets, ancora lontano il ritorno in campo di Isaiah Thomas

infortunio isaiah thomas-Isaiah Thomas-Miami

Ancora lontano il ritorno in campo di Isaiah Thomas. L’ex point guard dei Boston Celtics è ancora alle prese con le ultime fasi di riabilitazione dopo l’intervento all’anca subito a marzo.

Thomas non è sceso in campo per nessuna delle partite di pre-season disputate dai Denver Nuggets.

Lo staff medico della franchigia del Colorado ha deciso di valutare con estrema cautela le condizioni di Thomas, onde evitare un rientro in campo affrettato.

In estate, Isaiah Thomas ha firmato un contratto annuale al minimo garantito per i veterani con i Denver Nuggets. In Colorado l’ex Cleveland Cavs ha ritrovato Mike Malone, già suo allenatore ai tempi dei Sacramento Kings.

Al termine della stagione 2017\18, iniziata a Cleveland e finita a Los Angeles, sponda Lakers, “I.T.” si è sottoposto ad un intervento in artroscopia all’anca.

Un infortunio procuratosi al termine della stagione 2016\17, e che continua ancora oggi a condizionare carriera e prestazioni di un giocatore capace di terminare quarto nell’annuale classifica per l’MVP stagionale, solo due anni fa.

Il biennio 2017-2018 è stata davvero tormentato, per Thomas. Alla tragica morte della sorella Chyna in un incidente d’auto a metà aprile 2017, si sono rapidamente aggiunti l’infortunio e la trade che ha spedito Isaiah a Cleveland, in cambio di Kyrie Irving.

L’esperimento Thomas-LeBron James è durato solo lo spazio di 15 partite. A metà febbraio una nuova trade ha portato l’ex Washington Huskies a Los Angeles.

L’estate 2018 di Thomas è stata caratterizzata da un piccolo incidente diplomatico, e dai timori sulle sue condizioni fisiche, che hanno di fatto azzerato l’interesse sul mercato dei free agent nei suoi confronti.

mentre Thomas continua il percorso di recupero, il ruolo di back-up di Jamal Murray nelle rotazioni di coach Malone sarà occupato dalla guardia al secondo anno Monte Morris.

Iowa State batte Oklahoma, appena diventata #1 del Ranking AP, compiendo l’impresa all’Hilton Coliseum

Dal 2011 Oklahoma non vinceva una partita in casa degli Iowa State Cyclones. L’Hilton Coliseum si tratta di un posto quasi intoccabile per i Sooners. Se invece guardiamo la partita dal punto di vista di ISU salta all’occhio un primo dato: la squadra non vince contro la numero 1 del Ranking AP dal 1957, quando in quel post si trovavano i Kansas Jayhawks, in un altro mondo e in un altro basket. Incredibile pensare che, poco più di due ore più tardi, Oklahoma sarebbe risultata sconfitta subito dopo essere stata nominata nuova numero 1 del Ranking Associated Press.

L’attacco dei Sooners sembra non girare, passa tutto per le mani di Isaiah Cousins, che chiuderà con 26 punti, 10 su 15 dal campo e 4 triple su 5 tentate, e di Buddy Hield, ultimo appiglio della squadra che, a fine partita, leggerà il proprio tabellino da 27 punti con 7 tiri da dietro l’arco messi a segno. Purtroppo per Oklahoma, però, l’attacco non gira bene, spesso ci si trova a giocare isolamenti, in post, dal palleggio e uno contro uno, al fine di cercare di creare qualcosa di buono allo scadere del cronometro dei 30 secondi. Aggiungendo a questo fatto i 6 falli in più, le difficoltà difensive, i 9 rimbalzi in meno e le basse percentuali all’interno dell’arco dei tre punti, capiamo come Iowa State abbia fatto a vincere una partita del genere.

Iowa State è in completa trans agonistica per l’intera durata della partita. Jameel McKay chiude la partita con grandissima intensità. Oltre agli 8 punti riesce a prendere 13 rimbalzi e fermare con una stoppata gli avversari per 4 volte. L’immagine della partita rimarrà lui che, a pochi minuti dalla fine, cercherà di far aumentare il volume al proprio pubblico. Forse no, ne potremmo trovare una più appropiata. Basterebbe un’immagine di George Niang, Abdel Nader e Monte Morris. I tre giocatori sono il vero motore della formazione. Iowa State si affida completamente a questi ragazzi. Tutti e tre raggiungono quota venti punti e, durante la partita si alternano per tenere lontani i Sooners a forza di ottime giocate, di intensità e di talento. La giocata chiave la realizza Morris, quando, in parità, a 22 secondi dalla fine della partita realizzerà un jumper in step back per il vantaggio.

Oklahoma non inaugura al meglio la testa del Ranking e si preparerà ad affrontare una squadra totalmente da rispettare e di ranking come i Baylor Bears. Dall’altra parte Iowa State dovrà prepararsi per una sfida non semplice contro TCU. E ogni settimana, il Ranking continua a ribaltarsi su sè stesso. Alla prossima, in attesa di nuovi upsets, tanto che ormai ci stiamo facendo l’abitudine.