Pacers, è ufficiale la firma di Wesley Matthews

potenza dei social-Brandon Ingram and Wesley Matthews, Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks at American Airlines Center

Gli Indiana Pacers firmano Wesley Matthews, i termini dell’accordo tra la squadra allenata da coach Nate McMillan ed il veterano in uscita dai New York Knicks non sono stati resi noti.

I Pacers hanno garantito a Matthews un posto da titolare e minuti importanti, fattore determinante il giocatore nella scelta dell sua prossima destinazione NBA, dopo la trade che lo ha spedito a New York e la successiva buonuscita.

Wesley Matthews partirà in quintetto per coach McMillan al posto dell’infortunato Victor Oladipo, consentendo così a Tyreke Evans di tornare ad occupare il consueto ruolo di sesto uomo.

In 46 partite disputate, Matthews ha viaggiato in stagione a 12.8 punti e 2.3 rimbalzi a gara, con un più che discreto 37.4% al tiro da tre punti. Veterano classe 1986, Wesley Matthews ha alle spalle quattro partecipazioni ai playoffs, tra Utah Jazz, Portland Trail Blazers e Dallas Mavericks.

Indiana Pacers-Wesley Matthews: l’ex Mavs ad Indianapolis dopo il buyout

Wesley Matthews

Indiana Pacers-Wesley Matthews sembra essere un matrimonio annunciato, come riportato da Shams Charania sul proprio profilo Twitter.

 

Il giocatore avrebbe raggiunto un accordo con i New York Knicks per il buyout e la squadra più vicina all’ex Dallas Mavericks sembrano essere proprio gli Indiana Pacers. I Pacers ricoprirebbero così il vuoto lasciato dall’infortunio di Victor Oladipo.

 

Wesley Matthews fimerà un accordo al “veteran minimum” da 2.3 milioni di dollari con gli Indiana Pacers, una volta uscito dalla “lista degli svincolati” nella quale ogni giocatore rilasciato deve rimanere per 48 ore come da regolamento NBA, come riportato da David Aldridge di The Athletic.

Più squadre interessate a Wesley Matthews

Wesley Matthews

In queste ultime ore di mercato NBA Wesley Matthews è uno dei giocatori più ricercati se dovesse ricevere il buyout dai Knicks: infatti sono diverse le squadre interessate all’ex Dallas Mavericks, tra queste ci sono gli Indiana Pacers (i quali hanno un notevole vuoto da riempire dopo l’infortunio di Oladipo). Oltre alla franchigia di Indianapolis, sulle tracce di Matthews ci sono i Golden State Warriors, Houston Rockets ed i Philadelphia 76ers e gli Oklahoma City Thunder.

 

Ecco le trade ufficiali fino ad ora

Kyrie Irving-rinnovo: i Celtics cautamente ottimisti

Irving su Belinelli

Il tema Kyrie Irving-rinnovo è sicuramente il più caldo al momento per i Boston Celtics, data l’impossibilità di imbastire una trade per Anthony Davis al momento. Secondo quanto riporta Zach Lowe di ESPN infatti i Celtics restano cautamente ottimisti riguardo al rinnovo contrattuale del loro playmaker, ma sono quantomeno scossi dalla scelta dei Knicks di liberare un secondo slot da massimo salariale con l’affare che ha portato Kristaps Porzingis in quel di Dallas; infatti i Knicks potranno dunque firmare due stelle in questa Free Agency e le recenti dichiarazioni su Kyrie Irving-rinnovo del diretto interessato fanno leggermente preoccupare la dirigenza biancoverde. Staremo a vedere cosa succederà questa estate, ma l’idea di formare un super team nella città della Grande Mela con Kevin Durant (o Jimmy Butler) e Zion Williamson potrebbe stuzzicare e non poco l’ex stella dei Cavs. Inoltre se i Knicks dovessero draftare Zion WIlliamson, potrebbero anche tentare l’affondo su Anthony Davis qualora non si sia ancora mosso da New Orleans, in quanto avrebbero giocatori del calibro di Kevin Knox, Dennis Smith Jr e lo stesso Williamson da offrire ai Pelicans.

Porzingis a Dallas: i Knicks non hanno aspettato altre offerte

Porzingis a Dallas è stato sicuramente l’affare di mercato che ha maggiormente tenuto banco tra tutti gli appassionati di basket oltreoceano. Non solo per lo status di tutti i giocatori coinvolti, ma anche per la notevole rapidità con cui tale trade si è chiusa. E quest’ultimo aspetto, stando ai vari rumors, è stato una diretta conseguenza delle scelte del front office dei Knicks.

PORZINGIS A DALLAS: I RETROSCENA

Dunkest NBA 2018-2019
L’ormai ex giocatore dei Knicks in azione contro il suo futuro compagno di squadra, Harrison Barnes

Secondo Ian Begley di ESPN, infatti, numerose squadre erano interessate al numero 6, ma la dirigenza newyorkese non ha voluto aspettare, chiudendo così in fretta e furia l’affare con i Mavericks, appena KP ha chiesto la cessione.

A confermare questa supposizione, poi, è stato anche il presidente della franchigia Steve Mills, a margine del match disputato dai suoi Knicks contro Grizzlies nella giornata di ieri (perso per 96 a 84, ndr).

[Porzingis e il suo agente] ci hanno incontrato su loro richiesta. Lui ha ammesso l’interesse di voler essere scambiato e che, al termine della stagione, non avrebbe rifirmato con noi da free agent. Noi lo abbiamo ringraziato per la sincerità e l’onesta, e per premiarlo abbiamo voluto sistemare subito la situazione. C’erano 8 possibili scenari per lui di diverse squadre, ma dovevamo chiudere in fretta.

Knicks President Steve Mills gives insight on the team’s decision to trade Kristaps Porzingis. pic.twitter.com/9tdFxzsSFO


Sulla base di queste affermazioni, dunque, è chiaro che vi era già da tempo la volontà del front office di NYK di cedere il loro pezzo pregiato alla prima occasione utile, sintomo di una frattura ormai insanabile ma anche della volontà di liberarsi di un peso diventato eccessivamente ingombrante. Sopratutto alla luce dei grandi investimenti che, nella prossima estate, i Knicks proveranno ad effettuare per portare nella Grande Mela numerosi campioni pronti a sposare la loro causa.

In conclusione, l’approdo di Porzingis in Texas è stato tra i meno mediatici e dolorosi degli ultimi grandi affari di mercato NBA. Il che, per questi tempi, non è una cosa molto comune (chiedere a LeBron e a KD per conferma….).

Kristaps Porzingis “avverte” i tifosi dei Knicks: “Non fidatevi di Mills e Perry”

Kristaps l’ha presa malissimo.

 

La trade che ha spedito il forte giocatore lettone ai Dallas Mavericks (una maxi-trade che ha coinvolto ben 7 giocatori e scelte future) è arrivata secondo le richieste di Porzingis, ormai da settimane ai ferri corti coi vertici dirigenziali dei New York Knicks.

 

La titubanza, quasi la scarsa propensioneben documentata da NBAPassion.com nelle scorse settimane – del duo Steve Mills-Scott Perry nell’assicurare a Kristaps Porzingis la “sacrosanta” estensione contrattuale da 158 milioni di dollari in cinque anni (la stessa siglata in ottobre tra Karl-Anthony Towns ed i Minnesota Timberwolves) ad un giocatore reduce da un grave infortunio al ginocchio ha portato il lettone in uno stato di profonda disillusione circa le intenzioni e la direzione intrapresa dalla squadra.

 

Nelle ore succesive alla trade, era toccato al Presidente dei Knicks Steve Mills riferire ai media come lo scambio si fosse reso necessario per “evitare di legarsi a lungo termine con un giocatore che ha manifestato la chiara intenzione di non voler rimanere (a New York, ndr) e di non condividere progetto e direzione della squadra. Ciò sarebbe stato ingiusto nei confronti della nostra organizzazione e per i nostri tifosi“.

 

E’ evidente opinione di Porzingis dunque che i New York Knicks non abbiano giocato “pulito” circa la gestione del rinnovo contrattuale estivo. Il giocatore lettone ha affidato ai social network la sua versione dei fatti, con una serie di “Instagram Stories” nelle quali Kristaps ha annunciato di voler raccontare “la verità” sui motivi della sua partenza da New York.

 

Il primo episodio – il trailer- pubblicato nella giornata di venerdì, aveva parlato di “verità presto a galla”. Oggi Kristaps Porzingis ha aggiunto un secondo episodio, nel quale l’ex giocatore del Real Madrid si spinge addirittura ad “avvertire” i tifosi dei New York Knicks: “La città merita di meglio. Il mio consiglio ai tifosi? STATE ALLERTA!“.

 

Zion Williamson: sarebbe fantastico giocare con Irving e KD ai Knicks

Duke University

Zion Williamson fa sognare i tifosi dei New York Knicks in vista della prossima Free Agency. L’ala di Duke ha dichiarato che giocare per i New York Knicks sarebbe fantastico e che gradirebbe ancora di più sbarcare nella città della Grande Mela se Kevin Durant e Kyrie Irving dovessero finire in quel di New York.

Zion il pezzo pregiato del prossimo draft

Zion Williamson sarà sicuramente uno dei prezzi pregiati del prossimo draft ed i Knicks potrebbero essere interessati nello scegliere il prodotto di Duke University, ancora di più dopo aver ricevuto apprezzamenti direttamente dal giocatore. Ad ogni modo, il talento di Duke ha dichiarato che qualunque sia la squadra che si aggiudicherà le sue prestazioni tramite l’NBA Draft, lui lavorerà duramente per migliorare e far crescere la Franchigia. I New York Knicks potranno avere un’estate molto intensa, visto che avranno probabilmente una delle prime 3 scelte del draft (al momento posseggono il peggior record della lega) e la possibilità di attirare pezzi grossi dalla Free Agency, ci sarà quindi da divertirsi per i tifosi dei Knicks.

Le sue parole? “Sarebbe fantastico giocare al MSG con Kyrie Irving e Kevin Durant, credo possano dirlo tutti senza risultare fuori luogo. Sarebbe un sogno”. Insomma piuttosto chiaro direi…

Porzingis a Dallas: chi ha vinto la trade tra Mavs e Knicks?

Porzingis Dallas

La prima, profonda scossa nell’immobilismo del mercato NBA arriva sull’asse New York-Dallas. Kristaps Porzingis è stato speditoai Dallas Mavericks di Luka Doncic insieme a Tim Hardaway Jr., Trey Burke e Courtney Lee. Ai Knicks vanno invece Dennis Smith Jr., DeAndre Jordan e Wesley Matthews, oltre a due prime scelte future.

New York si è liberata dei terribili contratti di due giocatori non più nei piani della dirigenza: per Hardaway si tratta di 18 milioni di dollari il prossimo anno e 19 nella stagione 2020/2021; per Lee, fuori dalle rotazioni a New York, altri 12 milioni da percepire nella prossima stagione. Sono evidentemente due tra i peggiori contratti NBA, anche se Hardaway Jr. potrebbe migliorare la sua efficienza in un contesto più organizzato dei Knicks attuali.

Per liberarsi di questi due contratti, New York ha dovuto cedere il suo miglior giocatore, Porzingis, fermo dallo scorso anno dopo la rottura del legamento del ginocchio sinistro. In cambio, ha ricevuto una giovane guardia in Dennis Smith Jr., che fu passato al Draft 2017 in favore di Frank Ntilikina. Oltre a Dennis Smith Jr., i Knicks ottengono i contratti in scadenza di DeAndre Jordan e Wesley Matthews. Presumibilmente entrambi saranno tagliati e lasciati liberi di firmare con altre squadre.

A un primo sguardo, la reazione di un tifoso Dallas a questa trade dovrebbe essere simile a questa:

Mark Cuban, proprietario di Dallas, mostra i muscoli.

La prospettiva del tifoso medio Knicks viene assunta invece in maniera eloquente da Joel Embiid, stella dei 76ers:

Andiamo ora ad analizzare più nel dettaglio questo scambio, per scoprire se le prime impressioni siano corrette.

DALLAS MAVERICKS: UNA NUOVA DINASTIA?

Luka Doncic e Kristaps Porzingis si sfidarono durante gli Europei 2017, e si troveranno ora a indossare la stessa divisa. Agli Europei, prevalse la Slovenia di Doncic (27 con 9 rimbalzi), nonostante un Porzingis stellare ma gravato di problemi di falli (34+6).

Fu una delle partite più entusiasmanti del torneo. Porzingis e Doncic sfoderarono grandiose prestazioni.

Doncic e Porzingis si salutano dopo la recente sfida tra Dallas e New York.

A Dallas, i due dovranno coesistere in campo, verosimilmente a partire dalla prossima stagione, data la lungodegenza di Porzingis. Un asse potenzialmente letale quello messo nelle mani di coach Carlisle: se Doncic sta dimostrando di essere già una stella NBA, andando oltre ogni più rosea aspettativa, Porzingis è un essere sovrannaturale anche in una lega come la NBA. Il lettone è un lungo di 2 metri e 20 abbondanti, capace di segnare da qualsiasi posizione, combinando precisione dal perimetro a potenza e tecnica nel pitturato. Un giocatore più unico che raro, un Unicorn, come viene soprannominato oltre oceano. Ci si dimentica di quanto fosse forte il lettone prima dell’infortunio al ginocchio: forse il terzo lungo più forte della lega insieme a Embiid e Davis. L’incognita rimane ovviamente la ripresa della piena forma fisica dopo un infortunio devastante come quello subito da Porzingis. Nessuno può avere una risposta certa a questo punto interrogativo, se non forse i medici che lo stanno seguendo nel percorso di riabilitazione.

La NBA moderna è dominata dai giochi a due tra i migliori giocatori di ogni squadra. Un talento completo come Doncic potrebbe diventare inarrestabile qualora accompagnato da un lungo dalla doppia dimensione come Porzingis. Fin troppo semplice per un giocatore dalla visione di Doncic penetrare nel cuore dell’area per cercare uno scarico verso il lunghissimo Porzingis, non arginabile in avvicinamento e temibile dalla media distanza.

IL PROBLEMA DEL RINNOVO

La trade che ha portato Porzingis a Dallas nasconde però alcune insidie. Il lungo lettone vedrà terminare il suo contratto da rookie in estate e diventerà restricted free agent. Pare tuttavia che Porzingis valuti l’ipotesi di firmare la qualifying offer (un’estensione del contratto da rookie che le squadre possono proporre ai giocatori per renderli restricted).

Qualora firmata, questa clausola consentirebbe a Porzingis di rimanere un altro anno a Dallas, divenendo però unrestricted free agent nel 2020. Il lettone diventerebbe così pieno padrone del proprio destino e in grado di firmare liberamente per qualsiasi squadra.

Un’ipotesi decisamente poco gradevole per Mark Cuban e la dirigenza Dallas. Bisognerà attendere la prossima estate per avere sviluppi sulla vicenda. Dallas offrirà ovviamente un super rinnovo a Porzingis, confidando nel suo rientro in piena forma dopo l’infortunio. Rimane da capire se Luka Doncic e Dirk Nowitzki (alla sua ultima stagione?) riusciranno a convincere Porzingis a rimanere a Dallas a lungo termine.

NEW YORK KNICKS: LA RINASCITA IN FREE AGENCY

Analizziamo ora la trade dalla prospettiva dei Knicks. Per comprendere il significato di questo scambio, è fondamentale notare che Porzingis non era più per New York ciò che può diventare per Dallas. Mi spiego meglio. L’amore tra il lettone e i Knicks non è mai sbocciato definitivamente, tra i primi fischi nella notte del Draft, i malintesi con la dirigenza e la volontà dei Knicks di tankare per puntare al Draft 2019. Si dice che la dirigenza spingesse per non farlo tornare in questa stagione per non vincere troppe partite e inficiare le chance di prima scelta. Porzingis avrebbe invece voluto giocare per riprendersi più rapidamente dall’infortunio.

Porzingis commenta così misteriosamente la trade.

Per i Knicks, il valore di Porzingis era decisamente più basso rispetto a quello che assume ora per Dallas. Il rinnovo del lettone era tutt’altro che certo, alto invece il rischio di perderlo per nulla nel 2020. Con questa prospettiva bisogna analizzare la mossa della dirigenza di New York, che si è liberata di due contratti scomodi accumulando asset per il futuro.

Le scelte di Dallas potrebbero essere alte, se Porzingis tornasse dall’infortunio forte come prima, ma anche in lottery, se il lettone non si ristabilisse completamente o addirittura non rifirmasse con Dallas. Per quanto riguarda la stagione attuale, liberarsi di Tim Hardaway Jr. significa privarsi dell’unico giocatore che potesse portare qualche vittoria di troppo a New York. Matthews e Jordan saranno molto probabilmente tagliati. Con pochissime possibilità di vittoria, incrementano le percentuali di una prima scelta al Draft 2019, che potrebbe portare al Madison Square Garden Zion Williamson.

Williamson sulla possibilità di andare ai Knicks.

Zion Williamson sembra il prototipo di giocatore capace di esaltarsi in un ambiente come quello di New York, oltre che un elemento su cui fondare i successi futuri.

LA FREE AGENCY 2019

New York libera tantissimo spazio salariale per dare l’assalto a un grosso free agent in estate. La trade Porzingis potrà quindi essere giudicata in tutte le sue sfaccettature all’inizio della prossima stagione. I Knicks offriranno il contratto al massimo salariale a Kevin Durant e/o a Kyrie Irving. Tuttavia, i Knicks avranno un roster privo di qualsiasi attrattiva per chiunque voglia vincere subito, in quanto Dennis Smith Jr., Kevin Knox, Robinson e Ntilikina non sembrano pronti per competere ad altissimo livello. L’unica possibilità di competere subito si presenterebbe solo se i free agent firmati fossero due e di altissimo livello, come appunto Irving e Durant.

I free agent più corteggiati potrebbero però scegliere altre squadre più pronte all’assalto al titolo. In quel caso, i Knicks dovranno ripiegare su seconde scelte come Butler, Kemba Walker o Tobias Harris. Tutti ottimi giocatori, ma non trascinatori tali da poter trasformare i giovani Knicks in una contender. Strapagare una coppia come Walker-Harris significherebbe condannarsi ad anni di playoff senza grandi chanche di raggiungere le Finals.

Concludendo, i Knicks si sono liberati di contratti terribili cedendo un giocatore ormai in rotta con la franchigia. Il cap vuoto dovrà però essere utilizzato nel modo corretto, e solo dopo l’estate si potrà dare un voto alla dirigenza di New York.

“Forte ottimismo” dei New York Knicks su Kevin Durant, parola di alcuni executive rivali

I New York Knicks ottimisti su Kevin Durant. La cessione dello scontento Kristaps Porzings, e la maxi-operazione di alleggerimento salariale conclusa con i Dallas Mavericks hanno ufficialmente aperto la campagna 2019\20 per la squadra della Grande Mela, campagna il cui primo e grande obiettivo sarà la stella dei Golden State Warriors Kevin Durant.

 

I New York Knicks avevano la necessità entro lo scadere della trade deadline del prossimo 7 di febbraio di scaricare i pesanti contratti di Courney Lee e\o Tim Hardway Jr, per garantirsi la possibilità di offrire a Durant il famoso “supermax contract” da 37 milioni di dollari annui (di base) per il quale il due volte MVP delle finali NBA sarà eleggibile in estate, in caso decidesse di uscire dal presente contratto.

 

 

Una volta rimossi con successo gli “ostacoli” Lee e Hardaway, è opinione comune tra gli addetti ai lavori NBA che i New York Knicks siano ora in posizione privilegiata per raggiungere l’oggetto del desiderio Kevin Durant.

 

Come riportato da Sam Amick di The Athletic, “alcuni executive NBA sostengono come il front office dei New York Knicks abbia espresso un forte ottimismo circa la possibilità di arrivare in estate a Kevin Durant“.

 

Kevin Durant e non solo. L’operazione di cap relief appena portata a termine dai Knicks consentirà alla squadra allenata da coach David Fizdale di offrire un altro contratto al massimo salariale ad un altro (il primo sarà – nei progetti dei Knicks – Durant) grande free agent estivo.

 

Kyrie Irving (la cui permanenza a Boston oltre la presente stagione appare meno scontata rispetto ad inizio anno), Kemba Walker, Kawhi Leonard i nomi da tenere a mente. Altro aiuto sostanzioso alla causa dei New York Knicks (sul campo o come pregiatissima pedina di scambio, chissà) arriverà dal prossimo draft NBA, che vedrà i Knicks scegliere molto probabilmente tra le prime 3 squadre.

Kristaps Porzingis, the day after: “La trade? La verità verrà a galla…”

Così insanabile la rottura tra Kristaps Porzingis ed i New York Knicks da forzare il forte giocatore lettone a chiedere la cessione, per di più durante le delicate settimane finali di un lungo percorso di riabilitazione dopo il grave infortunio del febbraio 2018?

 

Evidentemente si, come confermato dal “blitz” con cui i Dallas Mavericks sono piombati nella serata di giovedì su Porzingis, girando ai New York Knicks Dennis Smith Jr, i contratti in scadenza di Wesley Matthews e DeAndre Jordan ed un paio di scelte future.

 

E come confermato dal diretto interessato poche ore più tardi, tramite profilo ufficiale Instagram. Il giocatore lettone avrebbe annunciato via social di voler raccontare al più presto le ragioni della sua richiesta, seppur in maniera criptica.

 

 

Tutto in una sera, o quasi, per Kristaps Porzingis ed i New York Knicks. Il front office di NY avrebbe ricevuto le “rimostranze” del giocatore, esternate in un brevissimo colloquio avuto con il duo Steve Mills-Scott Perry, come una richiesta di trade senza appello. Ed ha conseguentemente deciso di “premere il bottone”.

 

I contatti tra Knicks e potenziali interessati a Porzingis erano già in essere da ore. Interpellati, i New Orleans Pelicans si sono detti non interessati al lettone quale parziale contropartota per la loro superstar Anthony Davis.

 

San Antonio Spurs, Brooklyn Nets, Toronto Raptors, persino i Miami Heat non hanno potuto offrire a New York ciò che Dallas ha infine proposto. Una contropartita tecnica come Dennis Smith Jr (che alla vigila del draft 2017 “perse” il personale ballottaggio in casa Knicks col francese Frank Ntilikina) ed i contratti in scadenza (e forse già transabili nelle prossime ore) di Matthews e Jordan.

 

 

Dallas ha per di più osato dove altre non hanno voluto, o potuto. I Mavericks di Mark Cuban hanno acconsentito a soddisfare la vera unica richiesta dei New York Knicks, accollandosi i contratti di Courtney Lee (ancora due anni e circa 25 milioni di dollari) e Tim Hardaway Jr. (tre anni e circa 53 milioni di dollari).

 

Perso il futuro restricted free agent Kristaps Porzingis, la cui conferma in estate pareva da settimane tutt’altro che scontata, i Knicks affiderano i prossimi 10 anni di vita della squadra all’estate 2019. Quella del draft di Zion Williamson e RJ Barrett, quella della free agency di Kevin Durant (il vero obiettivo dei Knicks), Klay Thompson, dell’enfant du pais Kemba Walker, di Kawhi Leonard. Di D’Angelo Russell, di DeMarcus Cousins e di Khris Middleton.

 

L’estate di Kyrie Irving, che da qui al prossimo luglio immaginiamo si divertirà un sacco a far perdere la testa a tutta Boston, tenendo per sé le sue intenzioni sino al “giorno del giudizio”, o almeno finché – presumibilimente – Kevin Durant non avrà sciolto le riserve sulla sua prossima destinazione.

 

Kristaps Porzingis appartiene già ad un passato lontato, a New York. Mai come oggi – o meglio tra 4-5 mesi – i New York Knicks hanno una possibilità di tornare grandi.

 

Non la sprechino.

Mavs colpo Porzingis: fatta la Trade con i Knicks

NBA London Game 2019

I fan della NBA in questi ultimi giorni stanno vivendo giorni infuocati di mercato, secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, infatti, i New York Knicks avrebbero chiuso un accordo con Dallas per finalizzare la Trade che porterà Porzingis alla corte dei Mavs.

I dettagli del colpo Porzingis

Lo scambio porta in Texas Kristaps, Courtney Lee e Tim Hardaway Jr., e in cambio i Knicks ricevono DeAndre Jordan, Wesley Matthews e Dennis Smith Jr.

Lo scambio si sta perfezionando in questi minuti. All’interno dell’accordo potrebbero essere inserite anche delle scelte al Draft e il contratto di Trey Burke.

E’ opportuno ricordare che Porzingis, secondo le ultime notizie, dovrebbe tornare a giocare intorno alla fine di febbraio. Ma non c’è certezza sulle sue condizioni fisiche, pertanto non è da escludere il suo ritorno direttamente per la stagione 2019-2020.

Con l’addio di Porzingis, i Knicks avrebbero spazio salariale disponibile per firmare al massimo 2 importanti contratti, per una cifra complessiva di 74,6 milioni di dollari. Nei prossimi tempi si capiranno meglio le intenzioni del giocatore lettone; è probabile che voglia diventare free agent nell’estate del 2020.

Ora non resta che capire se anche Anthony Davis riceverà quello che vorrà ovvero uno scambio in tempi brevi, prima della trade deadline in arrivo tra qualche giorno. Ce la farà? Al momento si tratta sull’asse Lakers-Pelicans per il grande colpo di mercato che regalerebbe a LeBron il giocatore giusto per diventare contender nel giro di un paio di stagioni…

 

Anthony Davis-Knicks: gli scenari di una possibile trattativa con la franchigia newyorchese

Anthony Davis-Knicks: gli scenari di una possibile trattativa con la franchigia newyorchese

Anthony Davis-Knicks pista improbabile ma in questo momento realizzabile per il team newyorchese. In queste ultime ore la società newyorchese avrebbe pensato una probabile offerta da presentare ai New Orleans Pelicans.

Anthony Davis-Knicks: le ultime da Chris Haynes

Lakers, Boston e… New York Knicks. Sì, anche il team della Grande Mela è tra le papabili squadre a provare l’assalto a ‘The Brow‘.

Stando a quanto riportato da Chris Haynes insider di ‘Yahoo Sports‘, Scott Perry GM dei Knicks ha già pensato a cosa poter offrire sul mercato per Anthony Davis, che ha affermato attraverso le parole di Rich Paul, la volontà di voler lasciare il prima possibile la Louisiana.

La probabile offerta dei Knicks sarebbe la cessione di un pacchetto che include la stella lettone Kristaps Porzingis, il sorprendente rookie Kevin Knox e la prima scelta del team newyorchese del Draft 2019.

La trattativa, molto probabilmente già naufragata per via delle condizioni di salute di Porzingis e dalla tanto attesa scelta che sarà rivelata in estate, non convince ora i Pelicans a trattare in vista della trade deadline del 7 febbraio, bensì in estate in attesa del sorteggio per la scelta dei Knickerbockers.

D’altro canto questo movimento in casa Knicks potrebbe costituire un effetto domino importante per la free agency estiva del team della Grande Mela. Con l’approdo di ‘UniBrow‘, New York in estate può fare all-in su Kevin Durant e uno fra Kyrie Irving e Kemba Walker per costruire una seria contender nell’Eastern Conference.