Toronto Raptors, Magic KO e coach Nurse elogia Lowry: “E’ nel suo ruolo ideale, meno pressione su di lui”

I migliori Toronto Raptors della serie non lasciano scampo in gara 4 agli Orlando Magic, imponendosi all’Amway Center di Orlando, Florida, per 107-85.

34 punti ed influenza smaltita per un fantastico Kawhi Leonard (12 su 20 al tiro e 6 rimbalzi), 16 punti per Pascal Siakam ed un attacco a pieno regime per Toronto, che chiude la partita con un eccellente 53.3% al tiro.

La difesa dei Raptors non è da meno: Nikola Vucevic viene contenuto a soli 11 punti ed un modesto 5 su 14 al tiro, e la (debole) panchina dei Magic non riesce ad incidere senza Terrence Ross (solo 5 punti per il grande ex della serie, in 31 minuti di gioco.

Ed è proprio l’approccio difensivo dei suoi la chiave delle due vittorie in trasferta dei Toronto Raptors per coach Nick Nurse: “Due vittorie così sono gratificanti per la nostra squadra, avremo l’opportunità di chiudere la serie in casa. Ma, cosa più importante, è il modo in cui le vittorie sono arrivate. In gara 2, 3 e 4 abbiamo difeso, ed è così che vogliamo continuare, se saremo abbastanza bravi“.

Gli Orlando Magic durano solo un quarto, il primo (28-26 Toronto), i Raptors accelerano nella nella seconda frazione e rimangono in totale controllo della partita. A fine gara coach Nurse spende parole d’elogio per Kyle Lowry (9 punti, 9 assist e 4 recuperi), poco appariscente in questa serie – 10.8 punti e 8.5 assista a partita con il 39% al tiro, e zero punti nella sconfitta di gara 1 – ma fondamentale per le fortune dei suoi:

Credo che (Lowry, ndr) stia giocando ora più libero, non si sente più il peso del mondo sulle spalle. Si è visto il suo istinto primario: giocare per la squadra e dare tutto sé stesso in campo. Questo è il suo ruolo, è perfetto in questa veste e si vede in campo“.

Toronto Raptors, Kawhi Leonard: “Mi è mancata l’atmosfera playoffs”

Kawhi Leonard ha fatto quest’anno ritorno in post-season dopo un anno di assenza e dopo gara 1 delle finali della Western Conference 2017 contro i Golden State Warriors, ed ha ripreso da dove aveva interrotto, seppur con una maglia diversa.

Mi mancava tutto questo” Spiega Kawhi a fine gara “Mi ritengo fortunato ad essere di nuovo in campo e poter giocare a questi livelli, comunque vada. Le vittorie in trasferta sono speciali, soprattutto ai playoffs, ne manca ancora una ed il lavoro non è finito“.

Davvero deludente non essere stati in grado di regalare una vittoria al nostro pubblico” Mastica amaro Evan Fournier (19 punti a fine gara) “Faremo di tutto per tornare qui per gara 6“.

Aaron Gordon il migliore in casa Orlando Magic. 25 punti, 7 rimbalzi, 5 assist ed il consueto iper-atletismo: “Abbiamo già dimostrato che possiamo andare a vincere a Toronto. Andremo là a combattere, vinceremo e poi la serie sarà di nuovo alla portata per noi“.

I Toronto Raptors si prepareranno a chiudere la serie già a gara 5 alla Scotiabank Arena di Toronto. La vincente della serie incontrerà la vincente tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.

Un “incredibile” Pascal Siakam spinge i Raptors, Orlando Magic KO in gara 3

Gli Orlando Magic cadono alla prima casalinga di playoffs dal lontano 2012, e si ritrovano sotto 1-2 nella serie contro i Toronto Raptors di uno scatenato Pascal Siakam.

Con Kawhi Leonard influenzato e limitato dalla difesa soffocante di Jonathan Isaac, è il lungo camerunense la chiave del match per coach Nick Nurse. Siakam approfitta delle attenzioni generate da Leonard e chiude la sua gara con 31 punti e 11 rimbalzi (13 su 20 al tiro) in ben 42 minuti di gioco.

Siakam è il topo scorer di serata, in una partita a punteggio basso (98-93 per i Toronto Raptors). Leonard regolarmente in campo nonostante un leggero stato influenzale ma impreciso al tiro (5 su 19), un primo quarto dove la tensione gioca un brutto scherzo agli Orlando Magic che faticano a trovare con continuità il canestro.

Evan Fournier e Nikola Vucevic tardano ad entrare in partita, solo i tanti errori al tiro dei Raptors e la grande difesa di Isaac evitano un passivo pesante ad inizio gara per gli uomini di coach Steve Clifford.

Con l’ingresso di Terence Ross (24 punti a fine partita), Wes Iwundu e Michael Carter-Williams dalla panchina, e con i problemi di falli di Kyle Lowry, Orlando si scuote. Il primo tempo si chiude sul 48-45 Raptors, guidati da Siakam.

Nel secondo tempo i due allenatori limitano al massimo le loro rotazioni, Nikola Vucevic (22 punti, 14 rimbalzi, 6 assist ma 5 palle perse) reagisce ad un primo tempo difficile ma Orlando non trova mai il canestro dalla distanza (13 su 44 a fine partita) e Fournier non incide sulla partita.

Toronto prova la fuga a fine terzo quarto (28-20 il parziale) ma i Magic risalgono ed a 1:33 dal termine della gara sono ancora a -3 (96-93), nonostante le cattive percentuali di tiro e le tante palle perse (16). Paskal Siakam tiene Orlando a distanza di sicurezza con un layup che fissa la partita sul risultato finale, 98-93.

Raptors-Magic, Pascal Siakam è l’eroe: “Oggi è stato incredibile”

L’ala al terzo anno dei Raptors (candidato numero 1 d’obbligo per il premio di giocatore più migliorato dell’anno) è stato sinora protagonista di una serie sontuosa: 24 punti e 10 rimbalzi a partita, con il 55% al tiro ed una sola palla persa in tre partite.

Le difficoltà offensive di Kawhi Leonard ed i falli di Kyle Lowry nel primo tempo hanno esaltato le qualità di Siakam, prontissimo nel chiudere ogni azione attaccando senza esitare, e ritrovando la mira la tiro pesante (3 su 4).

Oggi è stato incredibile” Lowry su Siakam “Ed è solo l’inizio per lui“. Il camerunense è diventato il primo giocatore dei Toronto Raptors dai tempi di Chris Bosh a realizzare una partita da almeno 30 punti e 10 rimbalzi ai playoffs, ed il primo giocatore NBA nelle ultime 5 stagioni a riuscirvi senza palle perse all’attivo.

Davvero niente male per un giocatore che, come riportato da Kevin Arnowitz di ESPN, iniziò con la palla a spicchi appena 7 anni fa in Camerun, nel 2012 dopo aver tentato come di consueto con il calcio: “7 anni? Davvero?” Così Danny Green, da questa stagione compagno di Siakam ai Raptors.

Tutto questo è nuovo per me, si potrebbe dire” Così Siakam nel post gara “Mi sento come se migliorassi giorno dopo giorno, è questa la cosa bella: ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da imparare, e sai che c’è ancora tanto lavoro davanti a te“.

La partita? Si tratta di non forzare e cercare gli spazi giusti, oggi sono molto più paziente che in passato in campo. Iniziare bene la partita mi ha permesso di trovare occasioni extra per me e per i miei compagni

Raptors KO a sorpresa, Augustin stende Toronto: “Visti i miei Magic?”

Giornata inaugurale dei playoffs NBA e tre sorprese, tre sconfitte per le squadre di casa e favorite per la vittoria nelle rispettive serie.

Dopo la sconfitta con “giallo” dei Philadelphia 76ers per mano di D’Angelo Russell, Caris LeVert e dei Brooklyn Nets, il risultato più clamoroso arriva da Toronto, Canada, dove i Raptors cadono all’ultimo secondo contro gli Orlando Magic di Mr D.J. Augustin.

I Raptors terminarono i playoffs 2018 con una eliminazione scioccante, e la campagna 2019 inizia con un passo falso: padroni di casa traditi dal tiro da tre punti (12 su 36) e da un Kyle Lowry da 0 (zero) punti segnati in 34 minuti, nonostante i 7 rimbalzi e gli 8 assist.

E nonostante le giocate di Kawhi Leonard, che i playoffs li riprende esattamente da dove li lasciò ormai due anni fa a San Antonio: segnando e trascinando la sua squadra. Gli Orlando Magic dimostrano subito lo stato di forma che da un mese li caratterizza, e senza timori tengono testa per 48 minuti ai Raptors.

Nikola Vucevic e compagni si prendono addirittura il lusso di finire il secondo quarto con un parziale di 15-0 (poi parzialmente rintuzzato prima della sirena) e di condurre per 57-49 dopo 24 minuti. Jonathan Isaac e Aron Gordon si alternano in marcatura su Leonard, D.J. Augustin è perfetto e Michael Carter-Williams dà energia dalla panchina.

Dall’altra parte, Toronto non ha problemi nel far circolare il pallone, ma il tiro da fuori non entra (0 su 5 dalla distanza per Pascal Siakam, che chiude con 24 punti e 9 rimbalzi).

Magic-Raptors, D.J. Augustin: “Tutti dubitano di noi, avete visto?”

Nel secondo tempo, i Raptors impiegano pochi minuti per impattare la gara, che non si distoglie dalla parità fino all’ultimo secondo.

Gli ultimi due minuti di gara sono tutti di Kawhi Leonard e D.J. Augustin. L’ex stella dei San Antonio Spurs segna 5 punti consecutivi e dà 2 punti di vantaggio a Toronto (101-99) con due tiri creati “dal nulla”, il  piccolo Augustin sfida i lunghi dei Raptors e replica con un layup a 44 secondi dal termine.

101 pari, Toronto non segna sull’ultimo possesso offensivo e lo stesso Augustin gestisce la palla per l’ultimo assalto Magic, senza chiamare time-out.

Pick and roll centrale con Nikola Vucevic, Marc Gasol e Leonard sbagliano sbilanciandosi per seguire il taglio del lungo montenegrino e D.J. augustin vede lo spazio e si alza da dietro l’arco: solo rete e 104-101 Magic.

Siamo scesi in campo pronti a combattere, avevamo bisogno di una grande prova di squadra e ci siamo riusciti. L’ultimo tiro? Era quello che volevamo, quando ho visto il loro tentativo di cambio difensivo non ho esitato. Nessuno si aspettava che saremmo stati qui stasera, ma noi crediamo in noi stessi e nella nostra pallacanestro. Io? Sono sempre stato messo in discussione, ma io gioco nella NBA dal 2008 e so quanto valgo, ciò che dice la gente non mi interessa“.

Parole da leader per Augustin, la cui ultima (fugace) apparizione alla post-season risaliva al 2014 ed ai Chicago Bulls.

La sconfitta di sabato è la quinta consecutiva ai playoffs per i Toronto Raptors, che iniziano il mese probabilmente più importante della loro storia col piede sbagliato.

Gara 2 è in programma martedì 16 aprile alla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario.

I Raptors perdono OG Anunoby per appendicite, fuori due settimane

I Toronto Raptors dovranno rinunciare a OG Anunoby per almeno due settimane.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, l’ala dei Raptors OG Anunoby si è sottoposta nella giornata di venerdì ad un intervento di appendicectomia d’urgenza, necessario per curare un’appendicite acuta.

In 67 partite disputate in questa stagione, OG Anunoby ha viaggiato a 7 punti e 2.9 rimbalzi di media, in 20.2 minuti d’impiego ed il 33.2% al tiro da tre punti.

I Toronto Raptors affronteranno gli Orlando Magic al primo turno dei playoffs della Eastern Conference.

Magic, Jonathan Isaac supera il protocollo, pronto per gara 1 contro i Raptors

Buone notizie nelle ultime ore per gli Orlando Magic, Jonathan Isaac, sarà pronto per gara 1, dopo aver superato il protocollo di valutazione fisica, e sarà in campo  nella gara di apertura dei playoffs contro i Toronto Raptors.

Il giocatore ha subito una dolorosa botta alla mascella nella vittoria di domenica scorsa contro i Boston Celtics e si temeva addirittura la frattura, che avrebbe messo fine alla stagione del prodotto di Florida State scelto con la numero 6 dai Magic nel draft del 2017.

Una grande notizia per coach Steve Clifford, che spera di recuperare anche la sua stella Nikola Vucevic, miglior realizzatore e miglior rimbalzista della squadra, ai box nell’ultima partita di stagione regolare per colpa di una gastroenterite virale. Il giocatore ha dichiarato di stare meglio e di essere sulla buona strada verso il recupero.

Isaac, al secondo anno NBA ha giocato 64 partite in questa stagione, e con i suoi 9.6 punti e 5.5 rimbalzi di media a partita si è dimostrato un punto fisso per i Magic del presente e del futuro, soprattutto per le sue doti difensive, che lo rendono uno dei giocatori più versatili della lega, a e per la sua capacità di aprire il campo con il tiro da 3 punti, utile per liberare spazio in mezzo all’area per Nikola Vucevic, reduce da una stagione molto convincente chiusa in doppia doppia di media con 20.8 punti e 12.0 rimbalzi.

Jonathan Isaac pronto per gara 1 contro i Raptors

Le condizioni del giocatore dopo la botta subita alla mascella nella partita di domenica contro i Celtics non lasciavano presagire niente di rassicurante, gli stessi Magic sembravano ignari delle condizioni di Isaac nelle ore precedenti alla dichiarazione ufficiale. Così coach Clifford: “Sta ancora facendo gli accertamenti, e non sapremo nulla fino a che la NBA non ci comunicherà la sua decisione“.

Poche ore dopo è arrivata l’ufficialità da parte dello staff dei Magic e Isaac potrà prendere parte a gara 1 del primo turno di playoffs della Eastern Conference, che si giocherà alla Scotiabank Arena di Toronto, la casa dei Raptors.

Se anche Vucevic dovesse ultimare il recupero, per i Magic significherebbe avere quindi il roster al completo, premio per una qualificazione ai playoffs che mancava dal 2012, quando ancora in quintetto partiva Dwight Howard.

Il pronostico li vede sfavoriti, ma iniziare bene già da sabato potrebbe dare morale e motivazione per il continuo della serie.

Inside the duel: Raptors-Magic

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

Non tutto nella giostra della pallacanestro, come nella vita, gira con regolarità. Lo sanno bene gli Orlando Magic. Non se n’è parlato quasi mai, eppure ci siamo svegliati a regular season finita e ci siamo trovati la squadra di coach Steve Clifford ai playoff. Un pessimo cliente per i loro favoriti avversari, i Toronto Raptors. La rinnovata squadra di Nurse ha un compito che può diventare oneroso sotto pressione: dimostrare di aver chiuso con il ciclo precedente, per diventare contender, per arrivare in fondo e, perché no, provare a portare un titolo NBA in Canada. Raptors-Magic streaming e chiavi dell’incontro, entriamo nel vivo. Ora si fa sul serio, ma la giostra continua a girare a modo suo (forse).

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Toronto Raptors

  • Record: 58-24 (#2, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 112.5
  • Defensive Rating: 106.8
  • Team Leaders: Kawhi Leonard (26.6 PTS); Serge Ibaka (8.1 REB); Kyle Lowry (8.7 AST)

Orlando Magic

  • Record: 42-40 (#7, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 108.1
  • Defensive Rating: 107.5
  • Team Leaders: Nikola Vucevic (20.8 PTS); Nikola Vucevic (12 REB); DJ Augustin (5.3 AST)

RAPTORS-MAGIC: IL DUELLO

Non sarà una serie adeguata a chi si aspetti ritmi alti e tanto gioco in transizione. I Toronto Raptors e gli Orlando Magic sono rispettivamente quindicesimi e ventiquattresimi per numero di possessi a partita. Avrà quindi inevitabilmente un peso significativo il gioco a metà campo e, insieme a questo, un ruolo fondamentale sarà giocato dalle due difese (Toronto e Orlando sono quinta e ottava per defensive rating). Entrambe le squadre si nutrono del grande lavoro difensivo dei loro esterni. I Raptors possono fare conto sulle leve lunghe e sull’energia di Pascal Siakam, Danny Green e OG Anunoby, oltre che sul miglior difensore della Lega, Kawhi Leonard, ben coadiuvato dalla fisicità di Kyle Lowry, in un un team che produce ben 8.3 recuperi a partita e quasi 6 stoppate, potendo contare su un rim-protector come Serge Ibaka e sulla capacità di tenere la posizione di Marc Gasol. Dall’altro lato i Magic hanno necessità di tutelare Nikola Vucevic, difensore mediocre, come testimonia la loro capacità di tenere gli avversari a basse percentuali da tre punti (34.7%, come gli stessi Raptors). Da questo punto di vista non potrà che giovare l’atletismo e la capacità di cambiare su tutti i ruoli dei vari Aaron Gordon, Jerian Grant, Jonathon Simmons e Michael Carter-Williams, difensori di primo livello. La pressione sul perimetro potrebbe scendere quando ci sia in campo la coppia DJ Augustin-Terrence Ross e per questo sarà imprescindibile il contributo di Mo Bamba, lungo atletico e dalle braccia lunghe, con l’istinto dello stoppatore. Infine, la squadra di Clifford non dovrà mancare di imporre il proprio dominio a rimbalzo difensivo, vera forza di un team che raccoglie il 75.4% dei rimbalzi disponibili sotto il proprio ferro.

La difesa molto mobile e aggressiva dei Toronto Raptors.

Vedremo sicuramente attacchi lunghi e abbastanza manovrati. I Raptors quest’anno segnano circa il 60% dei loro canestri a seguito di un assist, miglioramento significativo rispetto al gioco di isolamenti delle scorse stagioni, frutto anche della crescita in costruzione di Lowry (8.7 assist rispetto ai 7 della passata stagione). Ovviamente la possibilità di tutti i giocatori più importanti di segnare da dietro l’arco permette anche che Kawhi Leonard, con il suo uno contro uno, sia la ciliegina sulla torta del quinto miglior attacco NBA su cento possessi. Troverà spazi anche Marc Gasol, che dovrà creare spalle a canestro per sé e per i compagni. La forza dell’attacco di Toronto arriva anche dalla panchina, dalla quale escono giocatori come Jeremy Lin e Fred Van Vleet, con diversi punti nelle mani e importanti perciò per dar respiro ai titolari. L’aspetto della coralità dovrà essere decisamente più accentuato nella fase offensiva di Orlando, appena ventiduesima per offensive rating in stagione. Qui i canestri assistiti sono ben il 63%, uno dei dati più alti della Lega. Tutto nasce ovviamente dal gioco vicino al ferro di Vucevic, capace sì di segnare ma anche di far segnare (oltre 3 assist di media). Sugli esterni invece il tanto atletismo non è accompagnato da altrettanto talento. Starà allora all’esperienza di Augustin e all’estro di Evan Fournier cercare di produrre qualcosa di positivo a giochi rotti. In questo una mano importante potrebbe arrivare dalla panchina grazie a Ross (15 punti di media), che però tanto dà in attacco quanto toglie in difesa.

La tecnica spalle a canestro di Vucevic sarà fonte di gioco importante per i Magic.

RAPTORS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Patrick McCaw, #1
  • Kawhi Leonard, #2
  • OG Anunoby, #3
  • Kyle Lowry, #7
  • Jordan Loyd, #8
  • Serge Ibaka, #9 C-
  • Malcolm Miller, #13
  • Danny Green, #13
  • Eric Moreland, #15
  • Jeremy Lin, #17
  • Jodie Meeks, #20
  • Fred Van Vleet, #23
  • Norman Powell, #24
  • Chris Boucher, #25
  • Marc Gasol, #33
  • Pascal Siakam, #43

MAGIC: ROSTER E ROTAZIONI

  • Aaron Gordon, #00
  • Jonathan Isaac, #1
  • Jarell Martin, #2
  • Troy Caupain, #3
  • Mo Bamba, #5
  • Michael Carter-Williams, #7
  • Nikola Vucevic, #9
  • Evan Fournier, #10
  • Amile Jefferson, #11
  • DJ Augustin, #14
  • Markelle Fultz, #20
  • Timofey Mozgov, #21
  • Jerian Grant, #22
  • Khem Birch, #24
  • Wes Iwundu,#25
  • Terrence Ross, #31
  • Melvin Frazier Jr., #35

RAPTORS-MAGIC STREAMING

Raptors-Magic streaming della serie, cercate questo? Lo spettacolo è assicurato, così come le giocate dei campioni che scenderanno in campo. Raptors-Magic streaming è visibile in due modi. Ecco quali.

  • Raptors-Magic streaming su Sky Go
  • Raptors-Magic streaming su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile seguire i playoff Sky attraverso l’applicazione per smartphone, tablet e pc. Occorre avere un abbonamento con Sky da almeno un anno e possedere il pacchetto sport. Così potrete vedere in diretta i match, oppure registrarli e guardarli successivamente. Gara 1 sarà visibile a tutti sul sito di ‘skysport.it’  Il secondo metodo prevede la sottoscrizione di un abbonamento sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e vedere così tutte le gare in contemporanea sui vostri dispositivi.

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa
Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

La sensazione? E’ quella che, in una serie che si svilupperà a metà campo, i Magic avranno bisogno di prove straordinarie di coralità per battere i Toronto Raptors, più profondi e soprattutto più talentuosi, ma anche pressati dalla necessità di fare bene per davvero in post-season, oltre che dal bisogno di convincere Leonard a rimanere in Canada.

Si iniziano a definire i Playoff ad Est: sarà Celtics-Pacers, Magic e Nets si assicurano un posto

In questo finale di stagione i primi posti delle rispettive Conference sembrano ormai stabiliti. Ad infiammare allora la corsa Playoff stanno pensando le franchigie in lotta per gli ultimi posti utili per la qualificazione. Ad Est, nella notte, sono arrivati i primi verdetti.

Boston contro Indiana, la prima serie ufficiale del 2019

Le due franchigie si incontreranno al primo turno occupando rispettivamente il quarto e il quinto posto in classifica. I Boston Celtics avranno il vantaggio del campo di casa sugli Indiana Pacers. Entrambe le squadre hanno perso nella notte, rispettivamente 116-108 con gli Orlando Magic e 108-96 con i Brooklyn Nets.

In questo modo le due squadre vincenti si sono assicurate un posto in Postseason, mentre le due perdenti hanno avuto la certezza dell’accoppiamento al primo round.

I Celtics partono probabilmente favoriti contro una squadra, i Pacers, orfana della sua stella e leader, Victor Oladipo. La compagine di Indianapolis, tuttavia, non ha reagito troppo male alla perdita della sua All-star, con giocatori come Bojan Bogdanovic o Wesley Matthwes, pescato dal mercato dei buy-out, che hanno preso le redini della squadra.

Tuttavia, nonostante qualche problemino fisico e qualche dubbio tattico, Boston sembra entrare nella serie con i favori del pronostico, forte anche del vantaggio del campo casalingo.

Brooklyn Nets, di nuovo Playoff  4 anni dopo

Conosciamo tutti la storia recente dei Brooklyn Nets. Tutte le scelte al Draft sacrificate per portare in franchigia Paul Pierce e Kevin Garnett per formare un super team con Brook Lopez, Joe Johnson e Deron Williams. Il progetto fallì, la franchigia perse gran parte dei giocatori senza ricevere nulla in cambio e si è trovata così a ricostruire negli ultimi anni senza le sue scelte al Draft.

Pensare però che solo 4 anni dopo l’ultima partecipazione ai Playoff del 2014-15, i Nets siano di nuovo alla Postseason, fa capire che il lavoro svolto negli ultimi anni è stato corretto.

Gran parte del merito di questo traguardo va al Coach Kenny Atkinson, che ha commentato così:

“E’ fantastico, i ragazzi hanno sbugiardato tutte le previsioni. Hanno persino superato le mie aspettative, quelle del loro Coach”

Merito che il Coach divide con la stella della squadra, quest’anno per la prima volta All-star, D’Angelo Russell. Il playmaker arrivò a Brooklyn prima del Draft 2017, quando i Nets spedirono Brook Lopez ai Los Angeles Lakers. Ad oggi, due anni dopo, lo scambio sembra super azzeccato. Joe Harris ha parlato così del compagno di squadra:

“D-Lo è stato riconosciuto dalla Lega per il suo livello, è stato un All-star. Tuttavia per me sta giocando ad un livello All-NBA, è stato la nostra guida tutto l’anno”

Orlando Magic, riecco la Postseason dopo 9 stagioni

Ad Orlando, da 9 anni a questa parte, finita la Regular season della NBA, l’unica attrazione utile per i fan della palla a spicchi rimaneva il Disney World. Quest’anno invece potranno finalmente tornare a godere dell’atmosfera delle sfide Playoff.

Negli ultimi anni Orlando è passata attraverso un lungo processo di tanking e ricostruzione, selezionando spesso con scelte alte al Draft prospetti che si sono rivelati oggetti misteriosi in NBA. Ora, tuttavia, la squadra sembra indirizzata su binari migliori, guidata dall’All-star Nikola Vucevic.

La squadra ad un certo punto era dodicesima ad Est, ma poi una buona serie di partite l’aveva riportata al nono posto, e nell’ultima settimana ha sfruttato la caduta dei Miami Heat per rubare il loro posto ai Playoff.

Coach Steve Clifford, che ha portato i suoi a vincere 21 delle ultime 30 partite, ha parlato così per Jhon Denton, di Orlandomagic.com:

“Bellissime scene, i ragazzi erano entusiasti, l’hanno meritato. Abbiamo giocato bene in queste ultime uscite, e siamo migliorati per tutto l’anno. Superare dei momenti difficili e continuare a migliorare, significa che stiamo facendo le cose giuste”

Corsa playoffs ad Est, i Magic travolgono Atlanta, Miami cade a Minnesota

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

Battute finali della corsa playoffs ed Est, gli Orlando Magic (40-40) passeggiano sugli Atlanta Hawks ed approfittano della sconfitta dei Miami Heat per avvicinarsi sempre di più alla post-season, dopo 6 anni di attesa.

Nikola Vucevic e compagni si abbattono sugli uomini di coach Lloyd Pierce (149-113 il risultato finale) ed in attesa delle replica di Detroit Pistons e Brooklyn Nets si issano addirittura la sesto posto nella classifica della Eastern Conference.

Doppia doppia da 25 punti e 11 rimbalzi per Vucevic, e partita completa per Aaron Gordon che chiude con 10 punti, 11 rimbalzi e 7 assist in soli 27 minuti di gioco, mentre i meno motivati Atlanta Hawks non resistono nemmeno un quarto (42-18 il parziale del primo periodo).

Per Orlando, la vittoria di venerdì notte è l’ottava nelle ultime dieci gare disputate. I Magic di coach Clifford chiuderanno la loro regular season con due trasferte contro Boston Celtics e Charlotte Hornets.

Corsa playoffs della Eastern Conference, Miami cade a Minneapolis

Sconfitta di misura e sconfitta pesante per i Miami Heat (38-41) di Dwyane Wade al target center di Minneapolis. I Minnesota Timberwolves superano 111-109 gli uomini do coach Erik Spoelstra, che ora si ritrovano ad una partita di distanza dai Detroit Pistons, oggi ottavi.

Dwyane Wade getta il cuore oltre l’ostacolo e chiude con 24 punti in quasi 30 minuti di gioco (miglior realizzatore dei suoi assieme a Dion Waiters). Miami patisce l’assenza di Josh Richardson, uomo chiave sui due lati del campo, l’ultimo tiro di Wade trova solo il ferro e le speranze di playoffs per gli Heat si allontanano.

I Twolves non mostrano “pietà” nei confronti di Miami, nonostante l’ennesima stagione fallimentare per Karl-Anthony Towns e compagni: “E’ una questione di mentalità” Così Andrew Wiggins “Non saremo ai playoffs ma questo non significa che dobbiamo lasciar passare chiunque (da Minnesota, ndr)”.

Coach Spoelstra rimprovera a fine gara alla sua squadra la mancanza di incisività nel finale di partita: “Per avere successo ai playoffs bisogna imparare a vincere le partite quando si è sotto pressione, le partite di regular season importanti come questa (…) questo finale di stagione sarà comunque un bagaglio di esperienza enorme per i ragazzi, dovremo essere in grado di accettarlo per fare in modo di essere all’altezza della sfida (in futuro, ndr).

Le ultime tre partite di regular season vedranno i Miami Heat impegnati a Toronto già domenica, prima della sfida casalinga contro i Philadelphia 76ers e la trasferta di Brooklyn, partita che potrebbe rivelarsi l’ultima gara da professionista per Dwyane Wade.

Lotta playoffs della Eastern Conference, sconfitte per Heat, Magic e Nets

Post Heat-Thunder, Spoelstra: "Abbiamo bisogno di punti dalla panca"

Lotta playoffs della Eastern Conference, rimane tutto invariato dopo le partite di lunedì notte, sconfitte per Detroit Pistons, Brooklyn Nets, Miami Heat ed Orlando Magic.

I Pistons, privi di Blake Griffin, cadono ad Indianapolis ma mantengono il sesto posto in classifica (39-38), ed una vittoria nella prossima partita (mercoledì notte, sempre contro gli Indiana Pacers a Detroit) darebbe una certa tranquillità agli uomini di coach Dwane Casey.

I Brooklyn Nets (39-39) falliscono l’aggancio ai Detroit Pistons cedendo in casa ai Milwaukee Bucks di un rientrante Giannis Antetokounmpo, mentre i Miami Heat (38-39) non riescono a violare il TD Garden di Boston, nonostante i 30 punti di uno scatenato Goran Dragic nella probabile ultima partita in carriera a Boston di Dwyane Wade.

Infine, gli Orlando Magic di Nikola Vucevic tornano sconfitti dalla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario. 19 tiri da tre punti mandati a bersaglio dai Raptors condannano gli uomini di coach Steve Clifford ad una sconfitta che li tiene lontani mezza partita dall’ottavo ed ultimo posto ad Est.

La sconfitta rimediata alla Vivint Smart Home Arena per mano degli Utah Jazz pone fine con ogni probabilità alla caccia ai playoffs degli Charlotte Hornets di Kemba Walker, ora distanti ben 3 partite dall’ottavo posto e penalizzati da un calendario proibitivo nell’ultima settimana.

I Magic non mollano i playoffs, Nikola Vucevic supera Shaquille O’Neal

I 19 punti segnati nella vittoria per 121-116 sul campo degli Indiana Pacers hanno permesso al lungo degli Orlando Magic Nikola Vucevic di superare Shaquille O’Neal nella classifica dei migliori marcatori nella storia della franchigia.

Nikola Vucevic diventa dunque il quinto top scorer di sempre ad Orlando, superando O’Neal a quota 8036 punti segnati. La vittoria di Indianapolis tiene accese le speranze di post-season per Vucevic e compagni, oggi lontani solo mezza partita dall’ottavo posto dei Miami Heat, e con ancora 5 partite da giocare.

Davanti al lungo montenegrino c’è ora Jameer Nelson, a quota 8.184. Dwight Howard, Nick Anderson e Tracy McGrady sono invece rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

Vucevic ha impiegato 481 partite per raggiungere e superare O’Neal, che aveva raggiunto tale traguardo in sole 4 stagioni (295 gare). Nikola Vucevic avrà la possibilità di superare Nelson già nelle ultime 5 partite di stagione regolare.

Davvero un bel traguardo” Così Vucevic a fine gara “Essere citato di fianco a tutti questi grandi giocatori è un onore per me, e lo sarà ancora di più se riuscirò a condurre i miei compagni ai playoffs. Sarebbero i miei primi playoffs qui ad Orlando e questo sarebbe il traguardo più importante. In ogni caso, superare un giocatore come Shaquille O’Neal è qualcosa di cui andare fieri, qualcosa che potrò raccontare a mio figlio un giorno“.

In stagione, il montenegrino, convocato quest’anno per il primo All-Star Game della sua carriera, ha sinora viaggiato a 20.7 punti e 12 rimbalzi di media a stagione, diventando inoltre il secondo miglior rimbalzista della storia della franchigia (5142), il quarto miglior stoppatore (472) ed il quinto per minuti giocati (15171).

Il 29enne Vucevic diventerà free agent a partite dal 1 luglio, e sarà uno dei giocatori più interessanti a sondare il mercato estivo. Gli Orlando Magic tenteranno di trattenere in Florida uno dei migliori giocatori di sempre della squadra, che potrebbe ricevere attenzioni particolari dai Los Angeles Lakers (bisognosi di un lungo con punti nelle mani).

Magic-Heat, la sfida playoffs va ad Orlando, cinque squadre in corsa ad Est

Come pronosticato, la sfida-playoffs tra Miami Heat ed Orlando Magic e del ritiro della maglia numero 1 di Chris Bosh si presentava come una partita insidiosa per i padroni di casa.

Alla American Airlines Arena di Miami, Florida, gli Orlando Magic vincono una partita di importanza capitale per la corsa ai playoffs, superando Dwyane Wade e compagni per 104-99. La prova sontuosa dell’All-Star Nikola Vucevic (24 punti, 16 rimbalzi e 5 assist) ed i 18 punti con 6 rimbalzi di Jonathan Isaac issano i Magic (37-38) all’ottavo posto nella Eastern Conference, a mezza partita di distanza dagli Heat, ora noni.

Ai padroni di casa non bastano i 26 punti di Dion Waiters, ed i 22 con 7 assist, 7 rimbalzi e 3 recuperi di Dwyane Wade. Goran Dragic – ancora non n condizione fisica perfetta dopo i 3 mesi saltati per infortunio – stecca e chiude con soli 2 punti (1 su 6 al tiro) in 22 minuti di gioco.

I Miami Heat partono forte (32-18 il primo quarto) trascinati da Josh Richardson. Orlando fatica a trovare ritmo e le gambe pesanti (seconda partita di un back-to-back) non aiutano.  Gli ospiti reagiscono ma a fine primo tempo Miami rimane in controllo (51-42).

Nel terzo quarto è Jonathan Isaac a suonare la carica per i suoi Magic. Il prodotto di Florida State ricuce lo strappo ed Evan Fournier (11 punti e 4 rimbalzi) prima e lo stesso Isaac mettono avanti Orlando (71-66 a 2:41 dal termine del terzo quarto, 76-70 a fine periodo).

Nel quarto quarto i Magic non si svoltano più indietro, Dwyane Wade tiene a contatto i suoi (86-84 Magic a 7:51 dal termini) ma Nikola Vucevic e la difesa organizzata degli uomini di coach Steve Clifford non lasciano scampo a Miami (8 punti nel solo quarto periodo per “Vooch”).

Magic-Heat (e non solo), lotta al’ultimo tiro per un posto ai playoffs

Gli Orlando Magic trovano la sesta vittoria consecutiva, e la partita di Miami è stata la prima di una serie di 4 trasferte (Detroit, Indiana e Toronto) fondamentale per le speranze di post-season di Nikola Vucevic e compagni:

“Una serie positiva che per noi è importantissima, stiamo lottando per un posto ai playoffs e questo ci dà un gran vantaggio. Dobbiamo continuare così, la classifica e corta e ci sono tante squadre, siamo in vantaggio di sola mezza gara, e tutto può cambiare di nuovo alla prossima”

La lotta per gli ultimi pass per i playoffs della Eastern Conference vede oggi ben 5 squadre ancora in corsa (Brooklyn Nets, Detroit Pistons, Orlando Magic, Miami Heat e Charlotte Hornets), e con sole due partite e mezza di distanza tra la sesta posizione (Nets 38-37) e la decima (Hornets 35-38).

I Detroit Pistons (37-37) sono reduci da un difficile viaggio ad ovest, e tre sconfitte consecutive hanno complicato le cose per gli uomini di coach Dwane Casey. Magic e Hornets le squadre più in forma, sebbene le due partite di distanza oggi accusate da Kemba Walker e compagni possano rappresentare un gap troppo elevato, a sole 8 gare dal termine della regular season.

I Brooklyn Nets hanno affrontato a propria volta un lungo giro di trasferte (2-4 il record) che si chiuderà a a Philadelphia mercoledì notte. Nets e Heat si affronteranno nel finale di regular season l’11 aprile al Barclays Center di Brooklyn, in una sfida che potrebbe assumere i toni dello spareggio-playoffs, e che potrebbe essere l’ultima partita giocata in carriera da Dwyane Wade.

Sulla carta difficili le ultime sei partite di Miami, che dopo le due abbordabili sfide a Dallas Mavericks e New York Knicks affronteranno per due volte i Boston Celtics, i Toronto Raptors ed i Philadelphia 76ers prima del possibile show-down di Brooklyn.

Gli Orlando Magic battono i Philadelphia 76ers e puntano i Playoff. Vucevic: “Vittoria che ci serviva”

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“Ci serviva assolutamente” Così l’All-star Nikola Vucevic ha commentato la vittoria dei suoi Orlando Magic, per 98-119, sui Philadelphia 76ers, che li porta a 0.5 partite di distanza dall’ottavo posto dei Miami Heat, con cui si scontreranno nella prossima notte.

Per i Magic si tratta della quinta vittoria di fila, un 5-0 casalingo che rappresenta una prima volta per la franchigia. Passaggio che si potrebbe rivelare fondamentale in chiave Playoff, in vista della serie on the road di partite che inizierà questa notte a Miami. 

I 76ers erano privi di Ben Simmons, ma hanno tirato con il 60% nel primo tempo, chiudendolo in vantaggio sul 60-57. Tuttavia, nel secondo, la squadra di Coach Brett Brown ha sbagliato 15 tiri di fila, permettendo ai Magic di chiudere un parziale di 30-5.

Bene Nikola Vucevic, con 28 punti e 11 rimbalzi, e Evan Fournier, con 24 punti. Un sorprendente valore aggiunto per le ultime partite di Orlando è stato Michael Carter-Williams, al secondo contratto da 10 giorni con la squadra, il quale ha segnato 15 punti, con 6 rimbalzi e 3 assist dalla panchina.

E’ il mio compito: dare energia, muovere velocemente la palla e fare le piccole cose in campo” Così ha parlato il Rookie dell’anno 2014.

Spinta Playoff per i Magic, ecco perchè crederci

Nikola Vucevic, leader dei suoi, ha parlato così di sè e della squadra dopo la partita: “La mia mentalità in attacco e difesa è di essere sempre aggressivo. E’ stata un bella vittoria, loro hanno molte capacità anche senza Ben Simmons. Questa vittoria per noi è fondamentale, in vista delle prossime 4 gare in trasferta contro le migliori squadre ad Est“.

Ha avuto anche buone parole per il nuovo arrivato, Carter-Williams: “Da quando è qui ci dà tanta energia in difesa, a rimbalzo, tutte queste piccole cose si sommano tra loro..Nelle ultime 5 partite la nostra difesa è stata ottima in generale“.

Lo stesso Coach dei 76ers, Brown, ha riconosciuto la fame degli avversari: “Ci hanno battuto perchè erano più disperati per la vittoria, si è vista la differenza nella voglia di portarla a casa

Evan Fournier invece non si è voluto lasciar prendere dal troppo entusiasmo: “Stiamo giocando bene, con fiducia. Ma ne abbiamo giocate 5 in casa. Le squadre da Playoff fanno bene in trasferta, e noi dovremo fare altrettanto nella serie di 4 gare che ci aspetta. Con Miami sarà una lotta durissima, un combattimento tra cani“.