Infortunio per Kyle Lowry, i Raptors eliminano i Magic: “Ci sarò per gara 1”

Infortunio per Kyle Lowry durante gara 5 del primo turno dei playoffs della Eastern Conference, che ha visto i Toronto Raptors prevalere nettamente sugli Orlando Magic ed accedere alle semifinali.

La point-guard dei Raptors ha riportato un problema al dito anulare della mano destra, nel tentativo di recuperare un pallone durante il secondo quarto di gioco. Lowry ha proseguito la partita (chiusa con 14 punti e 9 assist) ma è stato costretto ad indossare un tutore sulla mano nel post gara:

Il dito? Mi si è dislocato, ma ora credo sia a posto. Un paio di giorni di riposo e vedremo come va, sarò pronto per gara 1Così Lowry in conferenza stampa. I Toronto Raptors hanno battuto agilmente degli Orlando Magic ormai senza energie, in svantaggio per 35-19 dopo i primi 12 minuti di gioco e precipitati sino al -37 nel terzo quarto: “Dopo la sconfitta di gara 1 abbiamo capito cosa fare contro di loro, eravamo stati un po’ troppo superficiali su alcuni cambi difensivi ma abbiamo recuperato in fretta il filo della serie. Una buona partenza per noi“.

Saranno i Philadelphia 76ers di Joel Embiid i prossimi avversari dei Raptors. Per Kawhi Leonard una gara 5 da 27 punti (8 su 11 al tiro) e 7 rimbalzi, 24 i punti a fine gara per l’ottimo Pascal Siakam.

Si chiude dopo 5 partite la prima apparizione ai playoffs degli Orlando Magic dal lontano 2012, troppo forti e profondi i Toronto Raptors per sperare in una serie lunga, anche dopo la sorprendente vittoria di gara 1.

Per i Magic di coach Steve Clifford si apre una off-season che vedrà tra le priorità le riconferme di Terrence Ross e soprattutto di Nikola Vucevic, reduce da una stagione da All-Star e giocatore con tanti estimatori in giro per la lega. Orlando ritroverà in estate il rookie Mo Bamba, fermatosi a febbraio a causa si un problema fisico, e la prima scelta assoluta del draft NBA 2017 Markelle Fultz.

I Philadelphia 76ers guardano avanti, Embiid: “Toronto, non sarà facile, poi Celtics o Bucks…”

Troppo grande l’impresa affrontata dai Brooklyn Nets, troppo forti i Philadelphia 76ers nonostante le condizioni precarie del ginocchio di Joel Embiid. I Sixers dominano gara 5 tra le mura amiche del Wells Fargo Center di Philadelphia ed accedono alle semifinali della Eastern Conference. Sul loro cammino ora i ruvidi Toronto Raptors.

76ers-Nets termina 122-100, i padroni di casa affondano il piede sul gas sin dalla palla a due ed il primo tempo si chiude sul 60-31 per Ben Simmons e compagni, mentre i Brooklyn Nets non riescono letteralmente a segnare.

Le emozioni post rissa Jared Dudley-Jimmy Butler e la frustrazione per aver perso in volata gara 4 hanno la meglio sui Nets.

D’Angelo Russell termina in malo modo una stagione da incorniciare, chiudendo con 8 punti ed un brutto 3 su 16 dal campo, e Brooklyn non va oltre il 38.7% al tiro, perdendo nettamente la lotta a rimbalzo (45-32).

Soli 20 minuti di gioco per Embiid, che non si nega però la consueta doppia-doppia (23 punti e 13 rimbalzi). Un Jimmy Butler disciplinatissimo per tutta la serie chiude con 9 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi, mostrando la disponibilità nel rinunciare a tiri e gloria personale per il bene della squadra, incidendo sulle partite con grandissima presenza difensiva e leadership.

Procediamo una partita alla voltaCosì un fiducioso Joel Embiid nel post gara “Ma sappiamo che possiamo vincerle tutte, abbiamo talento e capacità per farlo. Ci vorrà tantissimo impegno, la NBA è piena di ottime squadre ed ora ne incontreremo una (i Raptors, ndr), come non sarà facile affrontare una tra Boston e Milwaukee. Poi toccherà all’Ovest, e non sarà facile“.

Come riportato da ESPN, nei 49 minuti giocati assieme dai quattro assi Embiid, Simmons, Butler e Harris, i Philadelphia 76ers hanno battuto i Nets per 141-70: “Abbiamo una squadra che lentamente si adatta sempre di più a giocare assieme” Così coach Brett Brown “I Ragazzi sono insieme da poco tempo, non hanno auto il lusso di familiarizzare, raggiungere il secondo turno era un obiettivo minimo, ed ora ce l’abbiamo fatta, C’è ancora tanta strada da fare“.

Anche in una partita senza storia non sono mancate scintille. Nel quarto quarto, a poco più di due minuti dalla sirena finale, uno scontro tra Jonah Bolden dei Sixers ed i lettone Rodion Kurucs genera un accenno di rissa e l‘espulsione per i due, assieme a Greg Monroe e Dzanan Musa dei Nets.

Joe Tsai, co-proprietario dei Brooklyn Nets, multato di $35000 per commenti “dannosi per la NBA”

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Il co-proprietario dei Brooklyn Nets Joe Tsai è stato multato dalla NBA di 35.000 dollari a causa dei suoi commenti definiti “dannosi per la NBA”, a seguito di gara 4 contro i Philadelphia 76ers.

Secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, la multa ricevuta da Joe Tsai, in seguito alla sconfitta di Brooklyn in gara 4 per 112-108, è stata causata in particolare dal seguente tweet, in cui il magnate si è scagliato contro gli arbitri.

“Io e i miei colleghi ci siamo confrontati e l’intera proprietà dei Nets supporta il nostro general manager nelle proteste contro le chiamate sbagliate e i fischi mancati. Le regole sono regole e noi le rispettiamo, ma i nostri giocatori e i nostri fan si aspettano un trattamento equo”

Sean Marks, gm dei Nets, è stato multato di 25.000 dollari ed è stato sospeso per una partita per le proteste citate da Joe Tsai e per essere entrato nello spogliatoio degli arbitri nel post partita.

Gli arbitri hanno avuto un ruolo fondamentale in una gara 4 piuttosto tesa da ambo le parti. Nel terzo quarto Jared Dudley dei Nets e Jimmy Butler dei 76ers vengono entrambi espulsi dopo aver causato una rissa che ha poi coinvolto entrambi i quintetti. Inoltre Phila ha approfittato di un fischio mancato nei secondi finali su Jarrett Allen, secondo quanto riportato dal “last Two Minutes Report” della lega.

Secondo il report, Tobias Harris sarebbe dovuto essere stato punito con un fallo su Jarrett Allen nell’ultima giocata dei Nets, che ha poi portato ad una palla persa e ad un 2 su 2 ai liberi dello stesso Harris. Sfortunatamente per i Nets, non è stato così e Philadelphia conduce ora la serie 3-1 con la possibilità di chiuderla mercoledì al Wells Fargo Center.

Mentre le multe non avranno effetti in campo, le reazioni dei vertici hanno almeno generato buoni propositi nel roster dei Brooklyn Nets. “Siamo tutti coinvolti in questa situazione. Anche Joe Tsai è intervenuto.” Ha riferito Allen a Brian Lewis del New York Post “Ho visto ciò che ha pubblicato su Twitter, dimostra che siamo tutti un’unica organizzazione. Non siamo separati in parti diverse, bensì siamo tutti uniti.”

Il GM dei Nets Sean Marks sospeso e multato per proteste dopo gara 4

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Sean Marks, general manager dei Brooklyn Nets, è stato multato e sospeso dalla NBA per essere entrato negli spogliatoi riservati agli arbitri nel post gara 4 tra Nets e Philadelphia 76ers.

Per Sean Marks una sanzione di 25mila dollari ed una “giornata” di squalifica senza stipendio, come da regolamento. L’executive dei Nets avrebbe cercato di chiedere spiegazioni circa la mancata espulsione di Joel Embiid per un duro fallo su Jarrett Allen, fallo che ha generato nel terzo quarto di gara la doppia espulsione di Jared Dudley e Jimmy Butler.

Embiid è stato punito per la seconda volta in questa serie con un “flagrant 1” (meno grave e che non comporta l’espulsione diretta rispetto all’1), la prima volta per una gomitata allo stesso Allen in gara 2.

Secondo uno dei protagonisti del tentativo di rissa di sabato, Jared Dudley, la sua reazione ha avuto il merito di sollevare la questione sui falli duri di Embiid, e del comportamento irrispettoso del centro camerunense dei 76ers: “Prima la gomitata in gara 2, le risate e poi questo… c’è stata una sorta di escalation (…) ho voluto mandare un messaggio: quando un giocatore si prende un flagrant – che avrebbe dovuto essere un flagrant 1, ed Embiid è secondo nella NBA per falli del genere – poi non dovrebbe andare a ridere in conferenza stampa. Ciò che è successo (in gara 4, ndr) è ciò che si deve aspettare“.

Joel Embiid torna e domina gara 4, Nets KO: “Dudley? Non è nessuno, io ci sono”

Non bastano ai Brooklyn Nets il “sacrificio” di Jared Dudley, che si scaglia contro Joel Embiid per difendere il compagno Jarrett Allen e viene espulso (assieme a Jimmy Butler), e la grande partita di Caris LeVert per pareggiare la serie contro i Philadelphia 76ers.

Al Barclays Center di Brooklyn, New York, gara 4  tra Sixers e Nets termina 112-108. E’ una tripla dall’angolo di Mike Scott a 18 secondi dal termine a risolvere partita e probabilmente serie per gli uomini di coach Brett Brown.

76ers che riaccolgono Joel Embiid, in grado di giocare nonostante un ginocchio malmesso, e che modificano le rotazioni dando spazio a James Ennis III al posto di T.J. McConnell. Quintetto stravolto invece per coach Kenny Atkinson, che inserisce Dudley e e LeVert al posto del lettone Rodion Kurucs e di DeMarre Carroll.

La partita è fisica, Philadelphia si ritrova subito ad inseguire ma il talento di Embiid, Butler, Simmons e Harris è troppo per cedere e Brooklyn non riesce a distanziare gli avversari. Caris LeVert cerca ed attacca con ostinazione i cambi difensivi dei Sixers, Jarrett Allen lotta contro Embiid ed approfitta nel primo tempo della ridotta mobilità del camerunense per affondare due schiacciate al volo che scaldano il Barclays Center.

76ers-Nets, Joel Embiid: “Jared Dudley? Giocatore inutile, io troppo importante per reagire”

D’Angelo Russell è attivo ma impreciso al tiro, Butler e Harris tengono i Sixers a contatto ed a metà terzo quarto le tensioni in campo si sfogano dopo un brutto fallo di Joel Embiid su Jarrett Allen lanciato a canestro.

Embiid “stende” Allen, Jared Dudley non gradisce e parte alla ricerca di Embiid, lo spintona, Jimmy Butler cerca a sua volta Dudley e ad uno ad uno i giocatori finiscono allacciati sulla riga di fondo, mentre coach e arbitri tentano di dividere i due gruppi.

Non si va oltre le spinte, ma i gesti di Embiid, Dudley e Butler vengono puniti con un “flagrant foul” per il lungo dei 76ers, e con la doppia espulsione per L’ex Twolves (autore fin lì di una partita solidissima) e per Dudley.

Spietato il commento di Embiid a fine gara sull’episodio: “Gli avversari mi provocano perché vorrebbero che reagissi, oggi non ho reagito alla spinta, perché ho ritenuto che alla mia squadra io serva più di quanto (ai Nets, ndr) serva Jared Dudley. Il fallo? Non era un ‘flagrant’, sono andato per la palla. Dudley? Lui è un signor nessuno, io sono troppo importante per la mia squadra per farmi tirare dentro in queste cose. Il ginocchio? Non riesco ad allenarmi, è dura ma sono qui a combattere con i mie compagni“.

Mike Scott per il sorpasso 76ers, Brown: “Embiid dominante”

I 76ers, squadra ruvida, traggono energia dall’incidente e James Ennis III rimpiazza Butler al meglio delle sue possibilità. Ben Simmons schiaccia, Embiid domina sul più piccolo Rondae Hollis-Jefferson e Philadelphia impatta la gara.

Caris LeVert (26 punti, 5 rimbalzi e 6 assist) e Spencer Dinwiddie (18 punti) non si arrendono, J.J Redick ritrova il canestro dopo un secondo tempo “a secco” ed Embiid imbecca Mike Scott dall’angolo a 18 secondi dalla sirena finale per il tiro del +2 Phila (110-108).

Sull’ultimo possesso Nets, D’Angelo Russell trova Jarrett Allen sotto canestro, ma la difesa dei Sixers si chiude e Ben Simmons strappa il pallone dalle mani del lungo di Brooklyn. Tobias Harris (24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) segna i due tiri liberi, chiude la gara e fa 3-1 Sixers nella serie.

Partita sontuosa di un Joel Embiid limitato da un ginocchio in condizioni precarie: 31 punti, 16 rimbalzi, 7 assist e 6 stoppate in 32 minuti di gioco. Così coach Brett Brown sulla sua star: “E’ stato dominante. Basta davvero guardare ai numeri, ed all’impatto che questi dimostrano… dominante, davvero“.

76ers, Joel Embiid (ginocchio sinistro) rimane “in forte dubbio” per gara 4 contro i Nets

Philadelphia 76ers, Joel Embiid “in forte dubbio” per gara 4 contro i Brooklyn Nets, i persistenti problemi al ginocchio sinistro potrebbero costringere la star dei Sixers a saltare la seconda partita consecutiva.

In questa serie sto preparando le partite con l’idea che Joel (Embiid, ndr) non ci saràCosì coach Brett BrownOgni giorno dipende da come Embiid si senta, e dal parere del nostro staff atletico ovviamente, non sono stato sorpreso dalla sua assenza in gara 3, non lo sarò se non ci sarà in gara 4“.

Joel Embiid è da ormai due mesi alle prese con un problema di tendinite al ginocchio sinistro. Il camerunense ha giocato solo 10 partite dalla pausa per l’All-Star Game di Charlotte, ed un totale di 45 minuti nelle prime due gare della serie, prima di fermarsi in gara 3.

Siamo in una situazione in cui dobbiamo guadagnare tempo” Continua Brown “Possiamo vincere presto la serie e guadagnare qualche giorno di riposo?“.

Greg Monroe prenderà di nuovo il posto di Embiid in quintetto in caso di forfait: “In gara 3 la sua performance è stata eccellente. Monroe è un veterano ed in questi ultimi mesi si è spostato parecchio“. Boban Marjanovic (14.3 punti di media  nella serie con il 61.5% al tiro) si dividerà i minuti con l’ex giocatore di Detroit Pistons, Milwaukee Bucks e Toronto Raptors.

La presenza in campo di Joel Embiid sarà decisa solo nei minuti precedenti la palla a due, prevista per sabato 20 aprile alle ore 21.00 italiane.

76ers-Nets, gara 3 è di Ben Simmons: “Dudley chi? Io penso a giocare”

Le provocazioni di Jared Dudley prima di gara 3 hanno l’effetto di motivare Ben Simmons, che in assenza di Joel Embiid (ginocchio sinistro) veste i panni del leader e segna 31 punti (con un quasi perfetto 11 su 13 al tiro) per battere i Brooklyn Nets a domicilio.

Al Barclays Center di Brooklyn, New York, gara 3 tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets termina 131-115. Il neo acquisto Greg Monroe sostituisce in quintetto Joel Embiid, permettendo a Boban Marjanovic di partire dalla panchina ed a coach Brett Brown di non modificare le proprie rotazioni.

E l’ex giocatore di Milwaukee Bucks, Boston Celtics e Toronto Raptors, arrivato a Philadelphia proprio come “assicurazione sulla vita” e sulle ginocchia instabili di Embiid, risponde alla chiamata con una gara da 9 punti e 13 rimbalzi in 24 minuti d’impiego. Ai Sixers bastano due “spallate” – una nel primo quarto e la seconda nel periodo finale – per risolvere gara 3.

Mani caldissime per Simmons – che inizia la partita con un perfetto 5 su 5 al tiro – Tobias Harris (29 punti 6 su 6 da dietro l’arco!) e J.J. Redick (26 punti e 5 su 9 al tiro da tre). L’australiano dei 76ers aggiunge alla sua prova 9 assist, 4 rimbalzi, 3 stoppate, 2 recuperi, chiude con 9 su 11 ai tiri liberi e commenta la partita con la consueta dose di spavalderia:

Abbiamo tutti i mezzi per vincere tante partite” Così Simmons nel post partita “Lo sappiamo, dobbiamo sempre cercare di attenerci al nostro piano partita e seguirlo. Le provocazioni di Dudley? Non ho davvero voglia di seguirlo in questa cosa. Dica ciò che vuole, la gente faccia ciò che ritiene più giusto. Io penso a giocare“.

Jared Dudley aveva scaldato la vigilia di gara 3 difendendo il suo compagno Jarrett Allen (vittima di una gomitata involontaria da parte di Embiid in gara 2), criticando le due giovani star dei Sixers per il loro comportamento immaturo e “pungendo” Ben Simmons (“In transizione gran giocatore, a difesa schierata, mediocre“).

Simmons non ha infierito sul veterano dei Nets, limitandosi a commentare: “Una critica che arriva da Jared Dudley… come on“.

Gara 3, Brett Brown: “Ben Simmons ha un gran fiducia in sé stesso”

Soddisfatto della vittoria e della prova dei suoi 76ers coach Brett Brown: “Spesso ci dimentichiamo che (Ben Simmons, ndr) ha 22 anni, ed iniziamo a parlare del suo tiro… e poi lo vediamo entrare in campo e fare una partita del genere, segnare i liberi e giocare così nonostante i fischi e quant’altro… Ben ha un fiducia pazzesca nei suoi mezzi“.

Ben lavora così tanto, ed è così dotato, sono davvero contento della sua partita” Continua Brown “Andare in lunetta e segnare tutti i liberi in una partita di playoffs NBA, segnare 31 punti con quelle percentuali… Ben si nutre di tutte queste cose, lo motivano“.

D’Angelo Russell e Caris LeVert gli ultimi ad arrendersi in casa Brooklyn Nets. Russell chiude con 26 punti ma senza tiri liberi guadagnati, LeVert ne aggiunge altri 26 ma i Nets tirano con un misero 20% da dietro l’arco dei tre punti (8 su 39) nonostante l’energia profusa da Jarrett Allen e Rondae Hollis-Jefferson nei pochi minuti di gioco loro concessi.

Nets KO, super terzo quarto dei Philadelphia 76ers, Embiid: “Tutti importanti”

Philadelphia Sixers

Ben Simmons, Joel Embiid e compagni non ci stanno. Non sono davvero la squadra spenta e senza idee vista in gara 1 della serie contro i Brooklyn Nets. In effetti l’hanno dimostrato in gara 2. I Philadelphia 76ers hanno spazzato via gli avversari con un perentorio 123-145.

Da incorniciare il terzo quarto di squadra: 51 punti, 18/25 dal campo, 4/6 da tre e 11/11 dalla linea del tiro libero.

Se dunque la squadra di Coach Brett Brown voleva dare una dimostrazione di forza ci è riuscita. Ben Simmons, che era stato anche polemico con i tifosi, ha chiuso con una tripla doppia da 18-10-12, mentre Joel Embiid ha continuato a giocare nonostante la solita tendinite al ginocchio sinistro, chiudendo con 23 punti e 10 rimbalzi in 20 minuti di gioco.

Sembra tornato il sereno sul Wells Fargo Center

Le parole dei protagonisti testimoniano come sia cambiato tutto rispetto al postpartita di gara 1. Le facce scure e nervose dei giocatori hanno lasciato spazio a espressioni più distese e anche a risate.

Joel Embiid, in conferenza con Ben Simmons, chiede scusa a Jarret Allen per una gomitata rifilatagli, a detta sua in modo involontario, provocando ilarità generale:

Simmons ha commentato così la sua prestazione, con un sorriso:

“Ho solo cercato di essere me stesso… stavo pensando ai fischi dell’ultima volta, ho molto affetto per questa città”

Embiid ha invece ricordato l’importanza del gruppo:

“Tutti devono dare qualcosa, siamo tutti importanti”

Come riportato da Dave McMenamin, Jimmy Butler ha descritto la furia di Coach Brett Brown all’intervallo, che ha spinto i 76ers alla super prestazione in uscita dagli spogliatoi:

“E’ arrivato dicendo un po’ di parolacce, mi ha molto sorpreso a essere sincero, ma l’ho adorato a dire la verità, questa è l’energia che mi piace. Ha messo le cose in chiaro, come stavamo giocando non era pallacanestro vincente. Si è accertato che tutti uscissero e facessero il loro compito”

Coach Brown ha lodato il terzo quarto dei suoi dal punto di vista difensivo:

“E’ stato importantissimo il modo in cui abbiamo difeso nel terzo periodo. Loro hanno grandi capacità offensive, anche nel tiro da 3. Il modo in cui siamo usciti in campo e li abbiamo fermati è stato molto importante”

Ben Simmons contro i tifosi dei 76ers: “I fischi? Meglio che restiate a casa”

I Fischi? State a casa…” La vittoria in campo nemico dei meno quotati Brooklyn Nets ai danni dei Philadelphia 76ers è passata quasi in secondo piano rispetto alle dichiarazioni post-partita rilasciate da Ben Simmons.

Se hai intenzione di fischiare per tutta la partita la tua squadra, allora rimani a casa.  Questo è ciò che penso. Se sei un tifoso dei Sixers e fischi la tua squadra, meglio che rimani a casa”

– Ben Simmons sui fischi del pubblico di casa –

Durante il corso della partita, il pubblico di Philadelphia ha manifestato più volte il proprio disappunto per la prestazione sottotono della squadra. Fischi che hanno trovato in Ben Simmons il bersaglio principale.

In 32 minuti giocati, il rookie del’anno 2018 ha messo a referto 9 punti, 7 rimbalzi, 3 assist. Prestazione incolore dell’australiano, che si riflette interamente nel terzo quarto giocato da Simmons. 

Terzo quarto concluso con misero 2 su 6 dal campo, nel quale Simmons è apparso per larghi tratti  invisibile in chiave offensiva. 

Simmons e i Sixers avranno modo di riscattarsi martedì notte in occasione di gara 2.

76ers KO in gara 1, Amir Johnson e lo smartphone in panchina, Brown: “Inaccettabile, provvedimenti”

D'Angelo Russell, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center

Sixers, sconfitta pesante ed il caso dello smartphone adoperato in panchina da Amir Johnson, durante il terzo quarto di gara 1 tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.

I Nets di D’Angelo Russell strappano gara 1 ai Sixers, 111-102 il risultato finale. Brooklyn in controllo per larga parte della gara, e che attende che il suo leader offensivo D’Angelo Russell si accenda.

19 punti sui 26 totali dell’ex giocatore dei Los Angeles Lakers arrivano nel secondo tempo, mentre i Sixers (con Joel Embiid, in dubbio sino all’ultimo) non trovano la via del canestro dalla distanza (3 su 25) e si affidano alla sola grinta di un Jimmy Butler da 36 punti finali (23 nel primo tempo).

Embiid è in campo, ma dopo un buon inizio la fatica si fa sentire. Il camerunense si accontenta di soluzioni dalla distanza che fermano l’attacco Sixers e mandano fuori ritmo Embiid, che chiude la sua gara con 22 punti e 15 rimbalzi, ma con 5 su 15 al tiro (0 su 5 da tre punti).

I Brooklyn Nets costruiscono lentamente un solido vantaggio, mentre il Wells Fargo Center fischia sonoramente i padroni di casa incapaci di seguire un irriducibile Butler. Male Tobias Harris al suo esordio ai playoffs (4 punti e 7 rimbalzi in 41 minuti), male J.J. Redick che paga i problemi di falli.

Caris LeVert e D’Angelo Russell chiudono la gara, mentre in panchina Amir Johnson e Joel Embiid… controllano lo smartphone.

Sixers, Brett Brown: “Lo smartphone in panchina di Amir Johnson? Inaccettabile”

Coach Bret Brown adirato per la sconfitta che mette subito in salita la strada per i suoi Sixers, e per l’episodio dello smartphone “catturato” in panchina nelle mani di Amir Johnson, con i Nets in vantaggio di 16 punti:

Inaccettabile. Affronteremo immediatamente la cosa, a porte chiuse. Sospensione? Non posso dirlo, dovremo vedere di che cosa si è trattato, al momento non ne sappiamo abbastanza. Di certo è una cosa su cui non potremo passare, prenderemo le misure necessarie

Le telecamere di ESPN hanno pescato Johnson estrarre il suo smartphone dalla tasca e mostrare rapidamente a Embiid, seduto al suo fianco, un messaggio di testo.

Dopo la gara, Joel Embiid ha giustificato Amir Johnson (che era a referto come giocatore inattivo, seppur “cambiato”)  spiegando come Johnson stesse controllando il telefono “per ricevere informazioni su sua figlia”, accennando alle sue condizioni di salute.

Mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto, e ne accetterò le conseguenze” Così Amir Johnson in un comunicato post garaMi scuso con i miei compagni, con la squadra e con i tifosi per quanto accaduto“.

I Philadelphia 76ers hanno multato il giocatore per condotta inappropriata e dannosa per la squadra.

76ers, Joel Embiid (ginocchio) in dubbio per l’esordio ai playoffs? Brand: “Esiste questa possibilità”

Dunkest NBA 2018-2019

Elton Brand, General manager dei Philadelphia 76ers, teme che Joel Embiid possa non essere pronto per l’esordio ai playoffs.

I Sixers affronteranno i Brooklyn Nets di D’Angelo Russell, ma esiste la possibilità che Embiid non sia pronto per la prima partita, come riportato da Michael Lee di The Athletic.

Sono ottimista” Così Elton Brand “Penso che (Embiid, ndr) potrebbe farcela. Tuttavia al momento esiste la possibilità che possa saltare gara 1“. Gli ultimi due mesi di stagione regolare di Joel Embiid sono stati caratterizzati da un problema di tendinite al ginocchio sinistro.

I Philadelphia 76ers hanno usato con la star camerunese ogni cautela, fermandolo dopo l’All-Star Game di Charlotte per ben due settimane nel tentativo di risparmiare a Embiid minuti e carichi di lavoro extra in una stagione da massimo in carriera in punti (27.5), rimbalzi (13.6) e assist (3.7) in 64 partite disputate.

 

Bucks-76ers, Giannis batte Embiid, Milwaukee si assicura il miglior record: “Missione compiuta”

sorprese NBA-Antetokounmpo-Risultati NBA gara 6

Vittoria numero 58 in stagione e miglior record NBA stagionale in cassaforte per i Milwaukee Bucks, che trascinati dai 45 punti di Giannis Antetokounmpo battono 128-122 i Philadelphia 76ers.

Con la vittoria ottenuta al Wells Fargo Center, i Bucks si sono quindi assicurati il vantaggio del fattore campo in ogni eventuale serie di playoffs, finali NBA comprese. Non è bastata a dei Sixers privi di Jimmy Butler (schiena) la tripla doppia da 34 punti, 13 rimbalzi e 13 assist di Joel Embiid, al rientro dopo tre partite d’assenza.

Per Giannis Antetokounmpo una gara da 45 punti, 13 rimbalzi, 6 assist e 5 stoppate, con 3 tiri da tre punti mandati a bersaglio (su 7 tentativi) e ben 21 tiri liberi guadagnati. Milwaukee Bucks privi degli infortunati Malcom Brogdon, Nikola Mirotic e Pau Gasol e che devono rinunciare dopo appena due minuti di gioco a Eric Bledsoe.

La point guard dei Bucks viene espulsa dagli arbitri dopo un contatto con Joel Embiid. Bledsoe spintona alle spalle il centro camerunense, che raccoglie il pallone e lo lancia stizzito verso l’ex giocatore dei Los Angeles Clippers. Bledsoe mal accoglie “l’assist” di Embiid e scaglia con forza il pallone verso la star dei Sixers. I due si cercano e vengono separati dai rispettivi compagni, ed un Bledsoe furente viene allontanato dagli arbitri per doppio fallo tecnico, dopo appena 2:36 di gioco.

Il veterano George Hill sostituisce però degnamente il titolare espulso e chiude la sua gara con 20 punti, 5 assist e 5 rimbalzi in 32 minuti d’impiego.

Bucks-76ers, Philadelphia rimane terza ad Est, Giannis: “Missione compiuta”

Partita utile tra Bucks e Sixers a rinfocolare la rivalità tra le due squadre, e lo scontro diretto tra le due star Embiid e Antetokounmpo. La sconfitta non compromette il terzo posto solitario per Philadelphia (49-30), che nonostante la striscia aperta di tre sconfitte consecutive mantiene due gare di vantaggio sui Boston Celtics, a tre partite dal termine della regular season.

La corsa al miglior record NBA ed al primato nella Eastern Conference non ha ammesso pause per Giannis Antetokounmpo, impegnato parallelamente in un testa a testa “all’ultimo voto” con James Harden degli Houston Rockets per il premio di MVP della stagione.

I Milwaukee Bucks non hanno patito in questo finale di stagione i tanti infortuni che hanno coinvolto in primo luogo Malcom Brogdon (fascite plantare per il rookie dell’anno 2017), giocatore fondamentale quale “playmaker” aggiunto a fianco di Antetokounmpo nel sistema di coach Mike Budenholzer e tiratore da 42.6% in stagione. Brogdon salterà le ultime 3 partite di regular season e molto probabilmente parte del primo turno di playoffs.

Nikola Mirotic (frattura al pollice della mano destra) ed il neo acquisto Pau Gasol (caviglia) sono tuttora indisponibili, così come il rookie Donte DiVincenzo. In attesa dei rientri di Brogdon e Mirotic, toccherà ai veterani George Hill, Ersan Ilyasova e Pat Connaughton il compito di sostenere lo sforzo dalla panchina.

E Giannis?

Il fattore campo è importantissimo, soprattutto in caso di una gara 7. Il miglior record era un nostro obiettivo, ce l’abbiamo fatta, quella di stanotte è stata una vittoria importante per noi, un gran lavoro di squadra anche senza Bled (Eric Bledsoe, ndr). I ragazzi dalla panchina hanno giocato duro e segnato tiri importanti. Con tutti gli infortuni che ci sono capitati, è bello sapere che in squadra ci sono tanti ragazzi su cui fare affidamento (..) George Hill è stato grande, difesa e leadership nei momenti decisivi della partita

Antetokounmpo dimostra poi di non essere distratto dai discorsi sul premio di MVP e la sfida a distanza con James Harden:

L’MVP? Se continui a vincere, è qualcosa che arriva automaticamente. Parlare con Kobe Bryant mi ha fatto cambiare mentalità: mi ha sfidato a vincere il premio e mi ha dato grande ulteriore fiducia nei miei mezzi