Utah Jazz devastati dagli infortuni, 6 giocatori OUT contro i Lakers

Match asfissiante in vista per gli Utah Jazz. La partita di questa notte che li vedrà sfidare i Los Angeles Lakers richiederà lavoro extra per i giocatori in campo.
Coach Quin Snyder sarà costretto a contare su meno giocatori del solito, ed a dover rivedere completamente le rotazioni in vista della sfida contro i gialloviola.
Se i Lakers dovranno fare ancora a meno di LeBron James, la situazione della squadra di Salt Lake City è ancor più drammatica.
Confermati out Grayson Allen, Tony Bradley e Thabo Sefolosha. Il reparto più problematico però, è quello delle point guard. Anche Dante Exum, Ricky Rubio e Raul Neto non prenderanno parte al match, lasciando i padroni di casa senza un playmaker di ruolo. Chiamati a fare un grande lavoro quindi Donovan Mitchell e Joe Ingles, che spesso dovranno alternarsi in cabina di regia.

Troppe assenze in una partita fondamentale

Purtroppo per i Jazz, le tante assenze coincidono con uno degli impegni chiave della stagione, ovvero contro la squadra avversaria appena sopra in classifica, nonché attualmente all’ottavo posto in classifica, i Lakers appunto.
Utah ha fortemente bisogno di questa vittoria, trovandosi in nona posizione nella Western Conference. Un risultato positivo darebbe grande fiducia in vista del proseguo della stagione

Utah Jazz in emergenza, si fermano Dante Exum (caviglia) e Ricky Rubio (gamba destra)

Utah Jazz, Dante Exum potrebbe rimanere fermo almeno “un paio di settimane” a causa di un infortunio alla caviglia sinistra.

Exums ha riportato l’infortunio durante la trasferta di Detroit dello scorso sabato 5 gennaio, e non è sceso in campo per la partita del Fiserv Forum di Milwaukee tra Jazz e Bucks, vinta da Giannis Antetokounmpo e compagni per 114-102.

L’assenza dell’australiano si aggiunge a quella di Ricky Rubio. Lo spagnolo si è infortunato durante il primo quarto della partita di lunedì notte contro Milwaukee, ed è stato costretto a lasciare il parquet dopo soli 5 minuti di gioco.

In 39 partite disputate, Dante Exum ha sinora viaggiato a 7.4 punti e 2.4 assist a partita, in 16.3 minuti d’impiego e con il 43% al tiro. Con l’assenza contemporanea di Exum e Rubio, coach Quin Snyder concederà minuti e spazio alla point-guard brasiliana al quarto anno Raul Neto (10 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in 29 minuti di gioco a Milwaukee), impiegato sinora in sole 18 partite.

La partita di Milwaukee è stata l’ultima di un giro di 4 trasferte per gli Utah Jazz (20-21), che saranno di nuovo in campo giovedì 10 gennaio alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City per sfidare gli Orlando Magic.

Jazz, Hayward: “Sono partito a rilento”

Con tutte i pronostici e le critiche positive fatte in preseason, sembrava che per l’ala piccola degli Utah Jazz, Gordon Hayward, questa fosse la stagione del definitivo salto di qualità. Le cose invece non sembrano andare esattamente così. 12 punti, 2.7 assist e 3.7 rimbalzi in 31 minuti di gioco di media non sono numeri che la franchigia e lo stesso giocatore speravano di vedere nel tabellino.

“È solo una mia personale partenza lenta, ma la squadra sta giocando bene e mi sto focalizzando su questo” – ha commentato il giocatore ai microfoni di Salt Lake City AP – “Devo trovare un modo per ritornare in ritmo e spero di riuscirci già dalla prossima partita (questa notte contro i Portland Trail Blazers, N.d.R.)”. Ritornato dall’estate visibilmente più forte, ha lavorato non solamente sulla potenza muscolare ma anche su come finalizzare al meglio le azioni. Nella partita d’esordio, persa contro i Detroit Pistons, ha dimostrato, però, che è in ritardo sulla preparazione atletica. Le percentuali al tiro sono state le più basse dal suo inizio di carriera ( solo il 35.3 dal campo), come anche quelle di assist e di rimbalzi.

Gordon Hayward
Gordon Hayward

Di tutt’altro avviso è il coach Quin Snyder: “Non è nel mio interesse valutare Gordon, almeno non dopo ogni partita. Nell’ultimo anno si è affermato come uno dei migliori giocatori della lega e ogni partita presenta sfide diverse. Mi piace quello che sta facendo e dove sta andando”. Negli attuali Jazz la chimica di squadra è ancora da trovare. Le dinamiche sono sicuramente diverse con Dante Exum ancora infortunato e il rookie Raul Neto nel ruolo di starter come playmaker. Alec Burks, ritornato dall’infortunio alla spalla patito nella stagione passata, ha cominciato a giocare nella posizione di Hayward, dando maggiore creatività al gioco di squadra.

Il n.20 dei Jazz ha inoltre spiegato che non desidera esser solo un terminale offensivo, ma anche esser maggiormente coinvolto nella circolazione di palla e nel ricevere qualche extra pass, senza tralasciare la sua intensità difensiva. “Siamo una squadra giovane, che cerca di esser maggiormente più offensiva” – ha continuato –  “Se non dimentichiamo i nostri principi difensivi, penso che riusciremo a far buone cose”. 

“Gordon è una delle star più altruiste dell’intera lega” – ha alla fine commentato il compagno di squadra Joe Ingles“Riuscirà a prendere i tiri che gli spettano e non deve forzare molto altrimenti… Penso che quest’anno abbiamo molti ragazzi che avranno grandi partite ogni settimana. Lui saprà ben come esplodere, così voi ( giornalisti N.d. R) lo lascerete in pace. Lui sta bene.

Per NBAPassion

@DavideBomben