Mavs, Luka Doncic si allenerà privatamente con Carlisle in estate

Dodicesima giornata Dunkest NBA

I Dallas Mavericks hanno già iniziato a lavorare su Luka Doncic per farlo diventare il nuovo volto della franchigia. Il capo allenatore Rick Carlisle ha infatti rivelato di avere intenzione di lavorare con lo sloveno per tutta l’estate.

In un’intervista a a The Dallas Morning News, Carlisle ha rivelato che userà la prossima estate per lavorare costantemente con Doncic e il resto dei giovani dei Mavs. Oltre a ciò, Carlisle non ha dato date specifiche dei workout per evitare l’attenzione dei media.

“Ci sarà un periodo di riposo ora. Luka tornerà a Dallas per una settimana a maggio e un’altra settimana a giugno con altri nostri giovani ragazzi per due settimane di allenamento. Dopodiché andrò in Slovenia, non vi dirò quando per evitare il circo dei media, per andare in palestra con Luka insieme a un altro ragazzo dello staff.”

Carlisle ha anche aggiunto che oltre al riposo, Doncic dovrà essere in grado di capire quanto gli allenamenti della prossima estate saranno importanti per migliorare il suo gioco la prossima stagione: “Deve capire che quest’estate sarà molto importante per lui. Sarà il giusto mix di riposo e di duro allenamento in palestra. Non ha mai passato una off-season così lunga negli anni passati. Gli impegni di Eurolega duravano fino a giugno, e lui era sempre nelle squadre migliori.”

Doncic è stato impressionante nella sua stagione da rookie, ma Carlisle ritiene che lo sloveno possa e debba fare meglio. Il coach dei Mavs è ottimista sul fatto che Luka approccerà quest’estate al meglio.

Se approccerà quest’estate nel modo che credo farà, avrà una grande possibilità di puntare sempre più in alto”.

I Dallas Mavericks hanno delle grandi aspettative per la prossima stagione, e Doncic sarà il loro centro. I successi della squadra in futuro saranno strettamente connessi a Luka e al suo nuovo compagno di squadra Kristap Porzingis.

Mavs, col ritiro di Dirk Nowitzki “Altri dovranno dimostrarsi alla sua altezza”

Secondo Rick Carlisle, coach dei Dallas Mavericks, il ritiro di Dirk Nowitzki segnerà “l’avvento di una nuova era” per i Mavs.

Dopo 21 stagioni giocate con la stessa maglia, e con la stessa passione e professionalità dimostrata sin dal suo sbarco nella massima lega, le parole di coach Carlisle su Dirk Nowitzki non possono che essere un manifesto di stima e rispetto nei confronti di un giocatore che ha trascinato la franchigia alla conquista del loro unico (per ora) titolo NBA:

Questo è l’inizio di una nuova era, di una fase nuova per i Dallas Mavericks. I nuovi giocatori dovranno essere in grado di essere all’altezza di tanta grandezza

Dirk Nowitzki, One Last Dance

Che dovesse essere questa l’ultima stagione NBA per “Wunder Dirk” era cosa risaputa sin dalla prima partita di regular season.

Durante la pausa dedicata all’All-Star Game, siamo entrati nella storia ammirando l’ultima partita delle stelle sia di Nowitzki che di Dwyane Wade. Martedì scorso, dopo la vittoria dei Mavs, oscurata da un mai domo Jamal Crawford (51 punti,5 rimbalzi,5 assist), Dirk Nowitzki ha formalizzato il suo ritiro dal basket giocato. Lo ha fatto dopo una prestazione vintage, culminata con 30 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. Prestazione non banale per un ragazzino di 40 anni.

Un’eredità pesante

L’eredità che WunderDirk ha lasciato ai Mavs è di primissimo livello. 31,560 punti segnati, 11,489 rimbalzi, 1,281 stoppate, 1,982 triple realizzate. Il tutto in 1,522 partite disputate. Senza dimenticare le 14 apparizioni all’All-Star Game, le quattro nomine nel miglior quintetto NBA ed i titoli di MVP (2007), ed MVP delle finali vinte contro i Miami Heat targati James-Bosh-Wade nel 2011.

I nuovi Dallas Mavs ripartiranno da due giocatori che di americano hanno ben poco: Kristaps Porzingis e Luka Doncic. Il lettone è già una realtà affermata nel panorama NBA. Memorabile la stagione dello scorso anno in maglia Knicks. Il talento sloveno è entrato, con prestazioni sublimi culminate da triple doppie e una personalità da All-Star,  nel cuore di ogni appassionato NBA.

Dirk ha scritto pagine memorabili di un romanzo eterno, titolato Dallas Mavericks. Al duo Doncic-Porzingis il compito di aggiungerne altre. Pagine che renderanno il romanzo Mavs una pietra miliare nella storia della NBA.

I Knicks non avrebbero informato i Mavericks dell’accusa di stupro a Porzingis?

Dunkest NBA 2018-2019

Contrariamente a quanto riportato nella giornata di venerdì, i New York Knicks non avrebbero informato i Dallas Mavericks dell’accusa di stupro rivolta a Kristaps Porzingis.

Adrian Wojnarowski di ESPN aveva riportato che i Mavs avessero appreso della situazione durante la “trade call” con gli uffici della NBA per ufficializzare lo scambio che aveva spedito Prozingis a Dallas lo scorso 31 gennaio.

Brad Townsend del Dallas Morning Star riporta come i Knicks avessero parlato di “un tentativo di estorsione” ai danni del giocatore da parta della presunta vittima, senza citare l’accusa di violenza sessuale dietro alla richiesta di denaro. Secondo le fonti citate dal Morning Star, i Knicks erano convinti che la versione di Kristaps Porzingis corrispondesse al vero, ed avrebbero messo al corrente i Mavericks delle indagini del FBI sul tentativo di estorsione.

Ne Mark Cuban, ne coach Rick Carlisle hanno voluto commentare la vicenda, sulla quale sono ancora in atto le indagini di NYPD e FBI. L’ex allenatore di Detroit Pistons ed Indiana Pacers ha comunque precisato che la decisione di non schierare Porzingis in questa stagione non ha nulla a che vedere con le indagini in corso: “La cosa era già stata decisa tempo fa. Se (Porzingis, ndr) desidererà prendersi del tempo lontano dalla squadra o altro, certamente glielo concederemo. Sta a lui“.

Una donna di New York ha accusato Porzingis di averla stuprata la notte tra 7 ed 8 febbraio 2018, “poche ore dopo” il grave infortunio al ginocchio del giocatore lettone, allora in forza ai New York Knicks.

Tramite il suo legale, Kristaps Porzingis ha fermamente respinto ogni accusa, citando le indagini del FBI a sua difesa.

La panchina dei Lakers continua ad essere bollente, Walton ha parlato così: “Io via? Solo rumors esterni”

Lakers Walton

I Los Angeles Lakers hanno perso anche stanotte, sul parquet degli Utah Jazz. Si sono così assicurati un record in negativo per la sesta stagione di fila.

Al clima che si respira in campo si sono aggiunti, da qualche settimana, continui rumors sul futuro della panchina della squadra. L’attuale Coach, Luke Walton, è dato da tutti in uscita, mentre si susseguono voci e speculazioni su eventuali successori.

Negli ultimi giorni erano apparsi in due come i candidati più papabili: Tyronn Lue e Jason Kidd.

Tuttavia, nessuno ancora aveva dato voce alle parole e ai pensieri di Walton, che stanotte ha parlato ai microfoni di Bill Oram, per The Atlhetic.

“Vedo queste voci come rumorini che vengono dall’esterno. A meno che qualcuno dell’organizzazione non venga a comunicarmelo direttamente, li vivrò come ho vissuto tutti gli altri problemi che abbiamo dovuto superare come squadra quest’anno”

Parole di circostanza sicuramente, ma forse anche velatamente polemiche, volte a ricordare i tanti problemi che hanno circondato la squadra in stagione. Non è stato facile, senza dubbio, allenare un gruppo così perennemente al centro di questioni mediatiche. Non ultima quella della sua partenza, uscita fuori, a turbare gli animi, più di un mese prima della fine della Regular Season.

Ty Lue: Luke tranquillo, siamo amici!

Lo stesso Bill Oram ha riportato anche che una sua fonte sicura avrebbe raccontato di una telefonata avvenuta proprio tra Walton e Lue, che ad oggi pare favorito per succederlo.

L’ex Coach di Cleveland avrebbe voluto infatti rassicurare l’amico del fatto che, qualora avesse ricevuto chiamate dall’ufficio di Magic Johnson, l’avrebbe prontamente avvisato.

In ogni caso, tra gli addetti ai lavori, sta crescendo sempre maggiore la convinzione che non sarà l’attuale Coach dei Lakers ad occupare questa posizione all’inizio della prossima stagione. Molti parlano addirittura di un cambiamento radicale di gran parte dello staff.

Ciò che è indubbio è il fatto che davvero servirà una personalità forte per gestire le tempeste mediatiche alle quali la squadra gialloviola è perennemente esposta.

Rick Carlisle, nuovo candidato?

Come riportato da Marc Stein del New York Times, tra i tanti curriculum valutati da Magic Johnson e Rob Pelinka ci sarebbe anche quello dell’attuale Coach dei Dallas Mavericks, Rick Carlisle.

Probabilmente i due non otterranno mai neanche di sedersi a discuterne con lui, poichè è legato alla franchigia di Marc Cuban da un contratto fino al 2023.

Se ci fossero stati ancora dubbi, l’eccentrico proprietario Texano ha risposto così alle domande di Mike Fisher, 247 Sport, su una sua possibile apertura alle trattive:

“LOL, ecco la mia risposta”

Eloquente.

 

 

Dallas Mavericks, coach Rick Carlisle ha prolungato il suo contratto

Dodicesima giornata Dunkest NBA

I Dallas Mavericks e Rick Carlisle hanno rinegoziato il contratto dell’head coach campione NBA 2011, con un nuovo accordo che si protrarrà sino al termine della stagione 2022\23.

A riportare la notizia e Marc Stein via Twitter. L’accordo tra le parti risale allo scorso ottobre, in apertura della stagione 2018\19, ed è stato reso noto solo in queste ore.

Al termine della stagione 2014\15, coach Rick Carlisle aveva firmato un’estensione contrattuale quinquennale da 35 milioni di dollari complessivi con Dallas, scattata a partire dalla stagione scorsa, L’accordo di ottobre ha aggiunto un anno di contratto in più rispetto alla durata iniziale, ed un aumento di stipendio non reso noto.

Carlisle, ex allenatore di Detroit Pistons ed Indiana Pacers, siede sulla panchina dei Dallas Mavericks dal 2008. Sotto la sua guida, i Mavs hanno totalizzato un record complessivo di 464-407, vincendo un titolo NBA (2011) ma mancando l’acceso alla post-season nelle ultime tre stagioni (2018\19 compresa).

La recente acquisizione via trade di Kristaps Porzingis e la grande stagione da rookie di Luka Doncic hanno proiettato i Dallas Mavericks nell’anno zero del’era post-Dirk Nowitzki.

Mark Cuban ed il General Manager della squadra Donnie Nelson (figlio del grande Don) ritengono coach Carlisle l’allenatore ideale per costruire una squadra in grado di ripercorre i fasti del passato (due finali NBA, un titolo, una stagione da MVP per Nowitzki), ed incentrata sul duo delle meraviglie Doncic-Porzingis.

Problema al ginocchio destro per Luka Doncic: “Ho sentito uno scricchiolio…” Salterà gli spurs?

Dallas Mavericks, problema al ginocchio destro per Luka Doncic, le condizioni del giocatore sloveno verranno valutate nella giornata di lunedì.

Doncic, candidato principale per il premio di Matricola dell’Anno, ha accusato il problema durante la sfida dell’American Airlines Center di Dallas contro gli Houston Rockets, partita vinta da James Harden e compagni per 94-93.

Luka Doncic ha riferito nel post gara di aver avvertito uno “scricchiolio”, una volta atterrato dopo un comodo rimbalzo difensivo, come riportato da Gerry Frakey di DallasNews.com.

Doncic ha comunque portato a termine la partita, chiudendo con 19 punti, 15 rimbalzi e 9 assist nonostante le cattive percentuali di tiro (5 su 16 dal campo). E’ proprio Doncic nel finale di partita, con il punteggio fissato sul 94-93 Rockets, a servire al compagno Jalen Brunson l’assist per il tiro della vittoria allo scadere, stoppato però da Chris Paul.

L’infortunio di Doncic è occorso nel quarto periodo, con 4:17 ancora da giocare: “L’abbiamo visto zoppicare dopo il rimbalzo” così coach Rick Carlisle “Spero non sia nulla di serio, domani (lunedì, ndr) ne sapremo di più“.

Mavs e Doncic in rimonta sui Blazers, Carlisle: “Luka sa chiudere le partite”

OKC-Dallas Mavericks

33-0, il record dei Portland Trail Blazers nelle 33 partite in cui la squadra di coach Terry Stotts è stata in grado di iniziare in vantaggio il quarto periodo.

Questo prima di incontrare Luka Doncic. Un quarto quarto da soli 9 punti segnati tradisce Damian Lillard e compagni, che a Dallas subiscono la rimonta degli uomini di coach Rick Carlisle e vengono sconfitti 102-101.

12 minuti da incubo per i Blazers, che dissipano un vantaggio di 15 punti sapientemente costruito nei primi 32 minuti di gioco e restano per 10 lunghi minuti senza canestri dal campo. un 21-3 di parziale riporta i Mavericks in vantaggio di 3 lunghezze (102-99) a fine partita.

Damian Lillard riporta sotto i suoi ma fallisce il layup del sorpasso allo scadere, dopo un errore di Doncic. Un Luka Doncic che dopo una partenza a rilento al tiro ritrova ritmo, e che rimane in campo per tutti i 12 minuti finali (38 i minuti giocati dallo sloveno, che chiude la sua gara con 28 punti, 9 rimbalzi e 6 assist).

Luka (Doncic, ndr) è un ragazzo esperto, non ha paura e sa come chiudere una partita. Solitamente non lo faccio giocare per tutto il quarto periodo, ma quando abbiamo iniziato a rimontare lo svantaggio ho preferito non toglierlo. Lasciarlo in campo era la nostra unica opportunità di completare la rimonta, e così è stato. Damian Lillard è un grande giocatore, un candidato al premio di MVP, negli ultimi sei minuti di gara abbiamo fatto un gran lavoro nel contenerlo, Dorian (Finbey-Smith, ndr) è stato bravissimo sull’ultimo possesso a limitare Lillard, è rimasto con lui ed abbiamo recuperato il rimbalzo, un grande sforzo di squadra. Per compiere rimonte del genere bisogna essere perfetti, e oggi i ragazzi sono stati grandi (…) Luka ha grandi responsabilità in questa squadra: deve segnare, deve saper prendere le decisioni giuste e creare per i compagni, e deve difendere ed andare a rimbalzo. Dopo la trade queste responsabilità sono aumentate, per giunta, e queste ultime 25-26 partite saranno fondamentali per lui, per capire cosa vuol dire essere il leader di una squadra NBA. Una grande occasione per lui, uno scenario leggermente diverso rispetto a due settimane fa. Il nostro lavoro è quello di prepararlo a tutto quello che lo aspetta in futuro, i termini di responsabilità ed attenzioni

– Rick Carlisle su Luka Doncic –

Damian Lillard ha chiuso la sua gara con 30 punti (di cui 20 nel solo secondo tempo) e 6 su 11 da dietro l’arco dei tre punti. I Blazers non fanno meglio del 31% dalla lunga distanza, e C.J. McCollum chiude con 0 su 5.

Per i Mavericks 24 punti in 32 minuti per il neo-acquisto Tim Hardaway Jr, con 4 rimbalzi e 3 assist.

Mavs, Dennis Smith Jr rientra nei ranghi, Carlisle: “Abbiamo parlato, felici di ritrovarlo”

Dallas Mavericks, Dennis Smith Jr torna in squadra, sarà disponibile per la partita di martedì contro i Los Angeles Clippers. Ad annunciare la notizia è coach Rick Carlisle, che nella giornata di domenica ha confermato il rientro nei ranghi di Smith dopo “una lunga chiacchierata” telefonica col prodotto di North Carolina State:

Sono felice di annunciare che Dennis Smith Jr tornerà in squadra da martedì prossimo. Dennis ed io abbiamo parlato a lungo, il ragazzo si sente molto meglio ed è pronto a riprendere gli allenamenti

 

Dennis Smith Jr ha saltato le ultime cinque uscite dei suoi Mavericks, ufficialmente per problemi alla schiena e di “malessere generale”. Nella giornata di venerdì coach Carlisle aveva dichiarato come l’assenza di Smith fosse da attribuire “ad una strategia” adottata dagli agenti del giocatore, in un momento particolarmente difficile della stagione per l’ex scelta numero 9 al draft NBA 2017 dei Dallas Mavs.

Nelle ultime settimane, voci di mercato hanno riferito di un interesse di Orlando Magic e Detroit Pistons per l’ex NC State. Dopo aver sondato il mercato e la disponibilità di eventuali acquirenti, i Dallas Mavericks sembrano ora decisi a trattenere in Texas Dennis Smith Jr, che dal canto suo di è detto “entusiasta” di fare ritorno in squadra, come riportato da Tim MacMahon di ESPN:

Non vedo l’ora di poter rientrare in campo con i miei compagni, martedì. Mi sento meglio ed oggi è stata un gran giornata di allenamenti. E’ stato difficile rimanere fuori, ma ora sono felice di poter ritornare in campoe d aiutare la mia squadra a vincere

– Dennis Smith Jr –

Mavs, Carlisle su Dennis Smith Jr: “Il ragazzo malconsigliato, lo rivogliamo in squadra, ha grandi potenzialità”

Dallas Mavericks, Rick Carlisle torna a parlare di Dennis Smith Jr.

Il “caso Smith”, lontano dalla squadra da ormai quasi due settimane ed al centro di voci di mercato insistenti, tiene banco da giorni a Dallas. Una manifesta incompatibilità tecnica tra il prodotto di North Carolina State e la stellina dei Mavs Luka Doncic, e differenze di vedute tra Smith e coach Carlisle avrebbero nei giorni scorsi portato il front office dei Mavericks ad esplorare le opzioni di mercato disponibili per l’esplosiva point-guard.

Problemi alla schiena e di “malessere generale” dietro all’assenza prolungata di Dennis Smith Jr, che non si è presentato agli allenamenti nella giornata di venerdì. Rick Carlisle ha parlato a lungo a fine seduta della situazione del giocatore:

Non so esattamente cosa stia succedendo. Ma una cosa la so: Dennis è un buon compagno di squadra, che ama e rispetta i suoi compagni e la maglia che porta. Ciò che penso è che qualcuno gli abbia suggerito di prendersi una pausa dalle attività di squadra, per chissà quale motivo. Lo dico perché non voglio che nessuno pensi che Dennis stia snobbando la squadra. La sua è un’assenza strategica, il suo agente o chi per lui gli ha suggerito di rimanere in disparte per qualche tempo. E’ altamente improbabile che il motivo della sua assenza sia legato a problemi con i suoi compagni (…) spero e mi auguro che la gente non giudichi severamente il ragazzo, o che voglia avanzare ipotesi. Dennis non è qui per motivi d’affari, e lui sta seguendo i consigli di chi ne cura gli interessi

– Coach Rick Carlisle su Dennis Smith Jr –

 

Come riportato da Tim MacMahon di ESPN, Glenn Schwartzman, agente di Dennis Smith Jr, non ha voluto commentare la vicenda e le parole di coach Carlisle. L’ex capo allenatore degli Indiana Pacers ed il front office dei Mavericks avrebbero fatto sapere al giocatore – tramite il suo agente – che “i Mavs accoglierebbero con grande entusiasmoo il suo ritorno in squadra“.

Il ragazzo è un professionista, lavora duro per migliorarsi giorno dopo giorno ed io sono orgoglioso dei suoi progressi. Si, sono duro con Dennis, i ragazzi con grandi potenzialità come lui meritano attenzione e cura particolari, perché hanno l’opportunità di diventare davvero speciali. Se adottassi con un giocatore come Dennis Smith Jr un tattamento di favore, questa si che sarebbe una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Ma io ho il massimo rispetto per lui  e per le sue qualità (…) con l’arrivo di Luka (Doncic, ndr) alcune cose sono cambiate, tutti abbiamo dovuto fare degli aggiustamenti, compreso Luka. Il mio compito è fare in modo che le cose funzionino, far si che tutti possano essere contenti della loro situazione, e che ci sia dialogo tra di noi. Avere due attaccanti come Luka Doncic e Dennis Smith Jr in campo assieme è un vantaggio per noi. Noi vogliamo Dennis qui, mancano ancora tante partite è c’è ancora tanto tempo per lavorare. Giochiamo, e vediamo dove possiamo arrivare. Questa è la strada giusta

– Rick Carlisle su Dennis Smith Jr –

 

Prove di riconciliazione tra Dallas Mavs e Dennis Smith Jr? “Trade il piano B”

Kyle Kuzma difende su Dennis Smith Jr.

Prove di riconciliazione tra i Dallas Mavericks e Dennis Smith Jr. La squadra di Mark Cuban non sarebbe disposta a rinunciare così facilmente al prodotto di North Carolina State, giocatore per cui i Mavs spesero la nona scelta assoluta al draft NBA 2017.

Smith è attualmente fermo per un problema fisico che lo costretto a saltare le ultime quattro uscite dei suoi Mavericks. Recentemente, Phoenix Suns e soprattutto Orlando Magic si sarebbero mosse per sondare il terreno per l’esplosiva guardia.

Secondo quanto riportato da Tim McMahon di ESPN però, la cessione di Dennis Smith Jr sarebbe al momento considerata “il piano B” dai Dallas Mavericks.

“Il piano A rimane fare in modo che funzioni”, così una fonte non meglio precisata al reporter di ESPN. Smith avrebbe accettato con realismo l’eventualità di una trade, confidando in una soluzione tanto rapida quanto vantaggiosa per se e per i Mavericks.

Il travolgente impatto di Luka Doncic e la scarsa efficacia lontano dalla palla di Smith (ed annesse frizioni con coach Rick Carlisle) i motivi della possibile separazione. Nelle ultime ore, fonti interne alla squadra avrebbero ridimensionato l’entità del “disamoramento” di Carlisle per Dennis Smith Jr.

L’infortunio di J.J. Barea ha inoltre privato i Mavs di un giocatore importante nello spot di point-guard.

La partenza di Smith lascerebbe ai soli Doncic, al rookie da Villanova Jalen Brunson ed al super-veterano Devin Harris i compiti di regia. I Dallas Mavericks tenteranno sino all’ultimo momento di reintrodurre Smith nei meccanismi di squadra. Il prodotto di NC State ha dimostrato in questa stagione limiti di lettura del gioco (3.9 assista a partita, a fronte di ben 3.1 palle perse,  decima peggior prestazione tra le guardie NBA) così come miglioramenti al tiro da fuori (37.5% in stagione su 3.7 tentativi a partita).

Mavs KO contro gli Spurs, Dennis Smith Jr ancora fuori: “Accetterebbe una trade, soluzione migliore”

Detroit Pistons e Boston Celtics

Dallas Mavericks sconfitti a domicilio dai rivali di sempre San Antonio Spurs, ed alle prese con il caso Dennis Smith Jr.

Quinta sconfitta nelle ultime 7 partite per gli uomini di coach Rick Carlisle, e quarta partita consecutiva saltata dall’esplosiva guardia da North Carolina State, al centro di voci di mercato negli ultimi giorni.

Una partita da 25 punti, 8 rimbalzi e 8 assist di Luka Doncic non basta a dei Dallas Mavericks in fase di “stasi”, in attesa di una risoluzione per la questione Dennis Smith. Ufficialmente out per “malessere”, Smith Jr appare definitivamente fuori dai programmi a lungo termine della squadra, decisa ad affidarsi “mani e piedi” al talento di Doncic.

Come riportato da Brad Townsend del Dallas Morning News, lo stesso giocatore avrebbe accettato con realismo il nuovo corso intrapreso dai Mavericks, e si sarebbe detto “desideroso di trovare la migliore sistemazione migliore per se, e la soluzione migliore per entrambe le parti”.

L’arrivo di Doncic e la deflagrazione immediata del fenomeno sloveno hanno relegato Smith ad un ruolo secondario, lontano dalla palla. Situazione tecnica in cui coach Carlisle e l’ex NC State hanno “faticato ad individuare un punto comune“. La coppia Doncic-Smith è risultata in questa stagione la statisticamente meno efficiente tra le combinazioni a disposizione dell’ex capo allenatore degli Indiana Pacers.

Smith, giocatore dall’atletismo debordante ma tiratore ancora poco affidabile (32.7% al tiro da tre punti nelle 97 gare sinora disputate da professionista, percentuale cresciuta sino al 37% in questa stagione) ha attirato nei giorni scorsi l’interesse di Phoenix Suns e – soprattutto – Orlando Magic.

I Detroit Pistons – a loro volta decisi a sondare il mercato per l’ex Thunder Reggie Jackson – avrebbero esplorato le opzioni disponibili per Dennis Smith Jr.

Mavs, Rick Carlisle cerca il ruolo giusto per Dirk Nowitzki: “Valuterò gara per gara, Dirk conosce la situazione”

In occasione della trasferta dei suoi Dallas Mavericks a Minneapolis di venerdì, risolta in favore degli ospiti dall’ennesima grande prestazione di Luka Doncic, coach Rick Carlisle ha parlato delle condizioni fisiche e del futuro impiego di Dirk Nowitzki.

13 minuti di campo per il tedesco al Target Center di Minneapolis, e zero punti a referto, con 0 su 4 al tiro. L’età (Nowitzki compirà 41 anni il prossimo 19 giugno) ed una condizione fisica ancora da peferzionare dopo il lungo percorso di recupero da un intervento alla caviglia sinistra subito la scorsa primavera non permettono al 13 volte All-Star di essere una presenza offensiva costante per l’attacco dei Mavs.

Dirk è ben cosciente dei suoi attuali limiti fisici, come riportato da Brad Townsend di DallasNews:

“(Io e coach Carlisle, ndr) ne abbiamo parlato ed abbiamo affrontato la questione da professionisti. Tra noi c’è un dialogo franco, non ci sono problemi ne rischi di urtare la sensibilità altrui. Si tratta di valutare partita per partita, situazione per situazione, e prendere una decisione di volta in volta. Ci potranno essee partite in cui giocherò di più, altre in cui giocherò meno, vedremo (…) stasera ho preso buoni tiri, buone soluzioni. Nel primo tempo non ho trovato ritmo (…) capita di avere alti e bassi al tiro, fino alla settimana scorsa avevo buone sensazioni, ora c’è decisamente qualcosa da aggiustare, ci lavorerò su. La squadra ha bisogno che io sia in grado di segnare quando vengo chiamato in causa

– Dirk Nowitzki –

 

Coach Rick Carlisle su Dirk Nowitzki: “Valuteremo partita per partita”

 

A coach Carlisle il non facile compito di riuscire ad inserire in rotazioni consolidate (il tedesco ha saltato per infortunio le prime 26 partite dei Mavericks) un giocatore “ingombrante” come Dirk Nowitzki.

L’intenzione dell’ex allenatore di Indiana Pacers e Detroit Pistons è – per il momento – quella di valutare l’impiego di Nowitzki “partita per partita”, non escludendo la possibilità di partite da “DNP” per l’MVP 2007:

L’obiettivo di Dirk ed il nostro è il medesimo: aiutare la squadra, e vincere. Dovremo saper valutare di volta in volta la cosa migliore da fare per lui e per noi, mentre Dirk lavora per ritrovare la miglior condizione. Sta facendo progressi evidenti, settimana dopo settimana sembra sempre più in forma ma la NBA di oggi pone diverse sfide a livello difensivo, accoppiamenti difficili da gestire (…) ci potranno essere gare in cui potrei non schierarlo, se gli accoppiamenti difensivi non ce lo permetteranno, o ci potranno essere occasioni in cui Dirk giocherà magari solo il primo tempo ma non il secondo, per le stesse ragioni e se la partita lo decreterà

– Rick Carlisle su Dirk Nowitzki –

 

Il coach campione NBA 2011 non esclude la possibilità di ritagliare un ruolo maggiore per Nowitzki durante la stagione, col progredire delle condizioni atletiche del campione tedesco:

Non ho mai visto un atleta lavorare duro quanto lui per recuperare da un infortunio. L’ho osservato in sala pesi due giorni fa e sono rimasto davvero colpito dall’impegno e dalla dedizione che Dirk è ancora in grado di esprimere. Quando si allena in campo, provando e riprovando quei suoi tiri su una gamba sola, lo fa con uno sguardo ed una determinazione incredibili, difficili da descrivere. Il suo morale è buono, Dirk è sempre ottimista, ed anch’io lo sono. Nelle ultime 41 partite continueremo a lavorare, se poi di partita in partita la situazione in campo dovesse risultare non adatta a lui o alla squadra, allora faremo altrimenti. E’ la cosa giusta da fare

– Coach Rick Carlisle su Dirk Nowitzki –