Il GM dei Los Angeles Lakers Rob Pelinka si incontrerà con Tyronn Lue

Il general manager dei Los Angeles Lakers Rob Pelinka si incontrerà oggi con Tyronn Lue, già allenatore dei Cleveland Cavaliers campioni NBA 2016 e candidato di spicco all’incarico di capo allenatore dei Lakers dopo l’addio di Luke Walton.

La notizia è stata riportata da Adrian Wojnarowski di ESPN.

Nei giorni scorsi, i Los Angeles Lakers avevano ottenuto l’autorizzazione per un colloquio esplorativo con Monty Williams, assistente allenatore di coach Brett Brown ai Philadelphia 76ers.

Lakers alle grandi manovre: nuovo head coach ma serve un nome ai piani alti

Mentre gli odiati cugini Clippers scioccano il mondo recuperando 31 punti di svantaggio ai super-campioni Golden State Warriors, i Los Angeles Lakers si ritrovano a due mesi dal draft (e dall’inizio ufficiale della off-season più cruciale di sempre in casa giallo-viola) senza il presidente Magic Johnson (dimissioni improvvise ed irrevocabili) e senza head coach (risoluzione decorosa con Luke Walton).

Le decisioni a El Segundo verranno prese da qui in avanti da Jeanie Buss, la proprietaria della squadra, e da Rob Pelinka, ex-agente di Kobe Bryant e Larry Nance Jr, “uomo Lakers” e superstite del duumvirato a capo del front office losangelino.

Il nome del futuro capo allenatore sarà annunciato a breve. Il favorito di LeBron James Tyronn Lue e Monty Williams le due opzioni più credibili, ma la questione più spinosa da affrontare sarà quella legata alla struttura del front office che verrà.

Un altro ex Cleveland Cavs, David Griffin – l’uomo che costruì i Cavaliers tre volte finalisti – è volato a New Orleans, con pieni poteri e con la missione di guidare i Pelicans fuori dall’era Anthony Davis.

I Los Angeles Lakers dovranno fare una scelta di campo, nella selezione delle nuove figure dirigenziali. Affidarsi di nuovo alla “tradizione” (Magic) ed al “brand” Lakers, puntando su volti e nomi familiari, o scegliere – e pagare profumatamente – la competenza ai massimi livelli?

Bob Myers dei Golden State Warriors e Sam Presti degli Oklahoma City Thunder alcuni dei nomi circolati, nonostante la posizione di questi sia saldissima all’interno delle franchigie di appartenenza (le cose potrebbero però cambiare in caso di eliminazione traumatica dei Thunder).

Un – presto o tardi necessario  – cambio della guardia a San Antonio potrebbe rendere disponibile R.C. Buford, mentre gli Houston Rockets hanno provveduto a blindare il GM Daryl Morey con un aumento sostanzioso di stipendio, come riportato da Marc Stein del NY Times. Il destino di Masai Ujiri a Toronto si giocherà presumibilmente da qui a maggio.

L’uscita di scena di Magic Johnson, per quanto improvvisa, non si tradurrà con ogni probabilità in uno sconquasso. Come riportato da Ramona Shelbourne di ESPN, già da mesi l’ex stella dei Lakers aveva mostrato segnali di “disamoramento” per l’incarico, delegando a Pelinka ed agli assistenti molti aspetti del proprio ruolo.

La tornata di free agent più ricca degli ultimi anni (Klay Thompson, Kevin Durant, Kawhi Leonard, Kemba Walker, Kyrie Irving, Khris Middleton, DeMarcus Cousins, D’angelo Russell…) sarà l’ultima chiamata per dei Los Angeles Lakers con velleità di titolo durante gli ultimi anni di picco del 34enne LeBron James.

Fallire a luglio – e ritrovarsi impegnati in un derby con Danny Ainge per Anthony Davis privi di una figura dirigenziale di rilevo – aprirebbe per i Lakers scenari imprevedibili ed impronosticabili solo 10 mesi fa, alla firma di James.

Ad una seconda star in campo, L.A. dovrà considerare l’idea di aggiungerne una ai vertici dell’organigramma.

Pena, l’irrilevanza.

I Lakers incontreranno Monty Williams, allenò Anthony Davis a New Orleans

I Los Angeles Lakers hanno ricevuto l’autorizzazione per un colloquio esplorativo con Monty Williams, assistente allenatore di coach Brett Brown ai Philadelphia 76ers, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

I Lakers si incontreranno subito dunque con uno dei due grandi favoriti all’incarico di capo allenatore, dopo la risoluzione contrattuale tra Luke Walton ed i giallo-viola. Nei piani del General Manager Rob Pelinka c’è un incontro con Tyronn Lue, ex capo allenatore dei Cleveland Cavs di LeBron James.

Pelinka potrebbe raggiungere la costa est del paese già nelle prossime ore per incontrare Monty Williams, in passato già capo allenatore dei New Orleans Hornets\Pelicans ed assistente allenatore di Mike Krzyzewski alle olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con Team USA.

L’ex allenatore dei Los Angeles Lakers Luke Walton avrebbe nel frattempo raggiunto un accordo di massima con i Sacramento Kings per l’incarico di head coach.

Lakers, la reazione di LeBron James alle dimissioni di Magic Johnson: “Pazzesco….”

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Pazzesco” E’ il commento di LeBron James alla notizia delle dimissioni di Magic Johnson.

L’ormai ex President of Basketball Operations dei Los Angeles Lakers ha annunciato nella giornata di mercoledì le sue dimissioni dall’incarico, una mossa inaspettata per tempi e modi, ricevuta con sorpresa dai vertici della squadra così come – evidentemente – dalla star LeBron James.

James non ha parlato con i reporter dopo la sconfitta all’ultimo secondo dei suoi Lakers contro i Portland Trail Blazers allo Staples Center di Los Angeles, ma le telecamere hanno catturato il momento della sua sorridente uscita verso i parcheggi del palazzetto di downtown LA.

Nel video, LeBron James parla al telefono e pare commentare le dimissioni di Magic Johnson: “Si… pazzesco, pazzesco…“.

Ore dopo il suo annuncio, Magic Johnson ha affidato a Twitter il suo saluto alla squadra ed agli ex-colleghi, ringraziando il General Manager Rob Pelinka e la proprietaria Jeanie Buss.

Prima dell’ultima palla a due della stagione, un commosso Johnson aveva rivelato ai giornalisti la sua decisione, negando qualsiasi attrito con Pelinka e Jeanie Buss e definendo la sua scelta “difficile ma giusta”:

Voglio tornare a divertirmi, ad essere me stesso. Ho pianto prima di venire qui e piangerò ancora, è dura dare una notizia così ad una squadra e ad un’organizzazione che amo così tanto come i Lakers (…) voglio tornare il Magic Johnson che ero prima di assumere l’incarico (…) una persona più felice. Spero che d’ora in avanti per i Lakers le cose possano andare nella giusta direzione, come pare oggi. Gli infortuni ci hanno davvero danneggiato quest’anno

Magic Johnson: “Ero preparato all’eventualità di dover licenziare Walton”

Magic Johnson ha rivelato a Rachel Nichols di ESPN di essersi preparato, in qualità di alto dirigente e prima delle dimissioni, “a dover prendere la decisione” di licenziare coach Luke Walton. Fonti interne ai Los Angeles Lakers, riportate da Ramona Shelbourne di ESPN, confermano che la posizione di Rob Pelinka rimarrà salda, e che in conseguenza dell’addio di Johnson “i suoi poteri esecutivi aumenteranno“.

Magic Johnson ha ammesso di non aver voluto informare Buss ed i vertici della squadra prima di rivelare la notizia, per evitare delle inevitabili interferenze nella sua decisione. Coaching staff e giocatori hanno mostrato un sincero stupore nell’apprendere delle dimissioni di Magic Johnson, così Rajon Rondo: “Sono entrato negli spogliatoi ed ho pensato: ‘LeBron ha detto che si ritira?’ Nessuno ne sapeva nulla, io non sapevo se crederci o meno“.

Pelinka e Magic al lavoro per risolvere gli effetti dei rumors di mercato

Dopo i vari rumors di mercato sulla possibile trade per Anthony Davis, i Lakers hanno concluso la finestra degli scambi con un nulla di fatto. Non ci sono stati movimenti di mercato che hanno stravolto il roster della franchigia californiana, bensì solo un paio di trade importanti, ma certamente minori.

 

Ciò ha permesso ai Los Angeles Lakers di mantenere intatto il proprio Young Core, ma provocando gravi preoccupazioni nella testa dei giocatori, a causa delle tante proposte recapitate ai New Orleans Pelicans.

 

Secondo Tania Ganguli, il GM dei Lakers, Rob Pelinka, è stato interrogato sugli effetti dei rumors di mercato degli scorsi giorni. Pelinka ha scelto di rispondere attraverso una storia riguardante un pastore e la propria fidanzata che, assaliti da 100 persone intenzionate a separarli, godevano di due possibilità: permettere alle persone di compiere il loro intento, o rimanere uniti per affrontarle insieme.

 

 

Un semplice racconto, ma che rispecchia in pieno la situazione dei losangelini in questo momento. Gli ultimi giorni prima della trade deadline hanno messo a dura prova l’intesa dei giocatori. Ora spetterà a loro scegliere se rimanere uniti o lasciarsi sopraffare dalle critiche.

 

Effetti dei rumors di mercato: al lavoro anche Magic

 

Oltre a Rob Pelinka, anche l’altro uomo chiave in casa Lakers, Magic Johnson, si sta muovendo per risolvere la difficile situazione della squadra. L’ex point-guard dei gialloviola incontrerà la squadra a Philadelphia, dove la squadra si trova per l’impegno degli Nba Sundays contro i Sixers, per risolvere i tanti problemi che la situazione Anthony Davis ha comportato.

 

Certamente la vittoria allo scadere contro i Boston Celtics avrà fatto molto piacere alla dirigenza, ma ci sarà ancora da lavorare per lasciarsi alle spalle i postumi di una trade non ancora avvenuta.

Jeanie Buss a ruota libera: LeBron, Walton, Kobe & Shaq

Jeanie Buss, owner and president of the Los Angeles Lakers

Lowe intervista Jeanie: durante la partecipazione all’ultima puntata di The Lowe Post, il podcast di Zach Lowe di ESPNJeanie Buss ha parlato del presente (Magic & Pelinka, LeBron), del futuro (Walton, la free agency) e del passato (Stern, Kobe & Shaq) dei Los Angeles Lakers.

In primis, Jeanie è tornata sulla clamorosa rivoluzione del Febbraio 2017, quando spodestò i fratelli Johnny e Jim Buss e licenziò il GM Mitch Kupchak:

<Il passaggio da Jim e Mitch a Magic è stata la mossa giusta. Al momento con Jim non ci sono rancori, lui è ancora un membro del trust di famiglia.>

La nomina di Magic Johnson come President of basketball operations è stata la pietra miliare della ricostruzione gialloviola:

<Credo che la ragione per cui i Lakers stiano andando così bene è che abbiamo qualcuno che ha la giusta visione del basket: Magic Johnson. Lui, con Rob Pelinka, sta gestendo il nostro programma.>

La controller Owner ha poi parlato dell’arrivo in California di LeBron James. Ha confermato di non aver mai incontrato il quattro volte MVP prima della sua firma, mentre era a conoscenza del meeting in programma tra Magic e LeBron. Jeanie ha saputo della firma tramite un messaggio ricevuto da Rich Paul, l’agente di James.

La Buss poi ha enfatizzato quanto la franchigia lacustre ha rispettato il processo decisionale di LBJ:

<È importante che gli atleti – che non sempre hanno il controllo della propria situazione – abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per prendere una decisione così importante.>

Lowe intervista Jeanie: Walton ed il suo futuro

Il podcaster di ESPN ha poi chiesto alla Presidente lacustre chiarimenti sulla posizione di Luke Walton. In primis ha confermato che tutti nell’organizzazione fanno il tifo per il coach…

<Posso dirti subito che tutti – Magic, Rob, io – nell’organizzazione supportano Luke. Non c’è niente di più importante per Magic – oltre alla sua famiglia – di questi Lakers. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurarci che Luke riesca nel suo lavoro. Questo è il nostro lavoro.>

…e che sono soddisfatti del lavoro svolto finora…

<Penso che stia facendo un lavoro fantastico, considerati gli infortuni che abbiamo avuto. È una sfida. Le persone dimenticano che ha avuto degli starter infortunati. Ed hanno vinto gare importanti in trasferta, dimostrando che è possibile anche senza LeBron>

…nonostante qualche passo falso interno di troppo ha allontanato i Lakers dalla zona playoff:

<È difficile quando perdi delle partite che credi di poter vincere, in casa, contro squadre con un record inferiore al .500. È davvero dura perdere quelle gare. Ma quando poi vai a vincere ad Oklahoma City – uno dei grandi team della nostra conference che è dove noi vogliamo essere, al top – credo che siano evidenti i progressi che sono stati fatti senza due dei nostri starter. Credo che Luke stia facendo un lavoro impressionante.>

Lowe chiede poi in merito alla suo presunto veto sul destino del coach, ma viene subito stoppato:

<Lo stai chiedendo alla persona sbagliata. Decide Magic. Ma dalla mia posizione, posso dirti che ogni cosa che stiamo facendo, ogni singola persona della nostra organizzazione… è qui per aiutare Luke ad avere successo.>

Lowe intervista Jeanie: il rapporto con il front office

Il giornalista coglie l’occasione al volo per chiedere alla Buss quanto è influente nelle scelte relative al basket…

<Per il ruolo che ricopro, sono responsabile di ogni decisione presa da ciascun dipendente. Non sarò mai più fuori da giro, come è accaduto in passato.>

…e se si immagina porre un veto alle scelte del front office:

<L’importante è capire il processo, come una decisione viene presa. Non ho tutte le informazioni, ma mi aspetto che tutte le decisioni vengano prese con cognizione.>

Magic e Pelinka-Magic Johnson, Rob Pelinka and Jeanie Buss
Magic Johnson, Rob Pelinka and Jeanie Buss (Allen Berezovsky, Getty Images)

E le decisioni prese da Magic e ed il GM Rob Pelinka al momento soddisfano le aspettative della proprietà…

<Credo che Magic sia stato paziente, penso che Rob Pelinka abbia fatto cose incredibili riuscendo a darci flessibilità senza cercare scorciatoie per provare a fare solo i playoff, per poi perdere al primo turno. Vedono il quadro generale e si muovono in quella direzione. Occorre essere pazienti, perché le cose non si possono cambiare durante la notte. Anche se credo che in due anni siamo arravati più avanti rispetto alle mie aspettative.>

…e – si augura Jeanie – quelle dei tifosi:

<Questo è quello che voglio vedere. E penso che la nostra fanbase sia intelligente, amano il basket, conoscono l’NBA oderna, vedono cosa sta costruendo Magic e non vogliono prendere scorciatoie.>

Lowe poi chiede alla figla del compianto Dr. Jerry Buss cosa ne pensa della narrativa che viene blaterata riguardo al fatto che le star non vogliono giocare con LeBron:

<Ho sentito la stessa cosa ai tempi di Kobe. Se qualcuno non vuole giocare con il miglior giocatore della NBA, non lo voglio nella squadra.>

Lowe intervista Jeanie: Stern, Kobe & Shaq, il futuro

L’intervista prosegue poi ritornando su alcuni dei momenti più importanti della storia recente dei Lakers. Lowe chiede alla Buss un giudizio sull’operato di David Stern, l’ex commissioner della NBA:

<Non l’ho mai visto come un tiranno o come qualcuno che stesse cercando di causarci dei problemi. Ogni cosa che ha fatto, incluso il veto alla trade per CP3, era nei suoi diritti. All’epoca non è stato facile accettarlo, ma era un periodo di cambiamenti.>

Jeannie Buss and Dr. Jerry Buss, owner of the Los Angeles Lakers
Jeannie Buss and Dr. Jerry Buss, owner of the Los Angeles Lakers (Andrew D. Bernstein, NBAE Getty Images)

Ancora un salto indietro, fino all’estate 1996 ed all’arrivo ad L.A. di Shaq & Kobe. Dal primo incontro con Kobe Bryant

<Ricordo del primo incontro con Kobe, a pranzo. Quando il cameriere gli disse che parlava spagnolo lui rispose che lo avrebbe imparato.>

…alle motivazioni della rottura con Shaquille O’Neal

<Si è trattato di soldi più che di incompatibilità caratteriali. Se Shaq avesse preteso meno, sarebbe rimasto.>

…respingendol’ipotesi che The Big Diesel avesse chiesto di scegliere tra lui o il Black Mamba.

Si torna al futuro, Lowe schiettamente chiede se la famiglia Buss potrebbe valutare di cedere la franchigia:

<Non c’è nessuno motivo per cui dovremmo vendere i Lakers, sono detenuti da un fondo ed io sono la responsabile. I beneficiari sono tutti i miei fratelli.>

LeBron torna LeGM? Pelinka “Lo scopo è raggiungere l’eccellenza”

Lebron James, Lance Stephenson, Rajon Rondo and Ivica Zubac. Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Staples Center

LeBron torna LeGM? Sono bastati pochi fotogrammi della gara tra Los Angeles Lakers ed Oklahoma City Thunder per scatenare il web.

Che la gara non sarebbe stata una tra le tante lo si è capito prima della palla a due. Il pubblico dello Staples Center ha manifestato fin dal riscaldamento tutto il suo disappunto nei confronti di Paul George, colpevole di non aver firmato con i lacustri nella scorsa free agency.

La sfida poi è stata equilibrata, con tanto agonismo ed un pizzico di nervosismo.

Dopo diversi lead change, i gialloviola non sono più riusciti a segnare soccombendo nell’ultimo quarto sotto i colpi dello scatenato Young Trece.

Nel mentre, LeBron James – ancora out per il problema all’inguine – osservava. Il quattro volte MVP ha seguito quasi tutta la gara seduto in panchina con i compagni…

…salvo poi appartarsi nei pressi dell’ingresso della locker room con Magic Johnson ed il GM Rob Pelinka.

Il momento, immortalato dalla telecamere, ha scatenato le reazioni dei fan e dei media, provocando le ricostruzioni più fantasiose e diversi meme esilaranti.

Ovviamente il tema principale non poteva essere che uno: il nativo di Akron in versione LeGM, obiettivo? Anthony Davis.

LeBron torna LeGM? The Brow il sogno.

Che a James piaccia Davis è risaputo. Dalle dichiarazioni rilasciate proprio al termine della sfida con i Pelicans e la successiva cena, passando dalle lamentele di alcuni GM che hanno determinato un generico richiamo per il rispetto sulle regole relative al tampering, in questi mesi non sono mancati gli ammiccamenti tra i due.

La stagione poco brillante di New Orleans – al momento penultima nella WC a 5 partite dall’ottavo seed – nonostante le prestazioni irreali del prodotto di Kentucky, nonn aiuta a sgombrare le nubi sulla permanenza di AD.

Lakers e Celtics – da sempre accostate al fenomeno – sono alla finestra, in attesa di qualche crepa nel rapporto che possa agevolare le proprie mosse. Tra l’altro proprio un grande ex C’s, Kevin Garnett, ha recentemente dichiarato che i tempi sono maturi per l’approdo di Davis in California.

A completare il quadro, la firma di The Brow con la Klutch Sports Group di Rich Paul, agente – tra gli altri – ed amico di LeGM.

LeBron torna LeGM? Il core il prezzo.

Nel caso di trade, il prezzo da pagare per un’atleta del calibro di Davis non può essere che tutto, o quasi, lo young core del Los Angeles Lakers.

Tra alti e bassi, da quando il #23 in purple & gold è infortunato, i giovani lacustri hanno provato ad alzare il livello delle proprie prestazioni ed i record conseguito (1-3) sarebbe potuto essere persino migliore.

PlayersGPMINUSG%NETRTGPTSFG%3P%FT%REBASTTOVSTLBLKPF+/-
Brandon Ingram437.623.41.519.346.227.353.87.04.03.30.51.32.52.3
Lonzo Ball436.516.7-6.013.846.838.127.35.07.82.51.00.82.3-4.0
Josh Hart436.214.6-2.114.345.834.855.68.02.51.02.30.53.3-0.8
Kyle Kuzma434.625.9-4.919.840.922.286.47.04.03.81.00.02.5-2.8

Fonte NBA Advanced Stats su NBA.com

Basteranno queste prestazioni a convincere James della bontà del core lacustre? O questa vetrina potrebbe servire per valorizzarli in ottica trade?

Dopo la gara con OKC, l’unico partecipante al conciliabolo a rilasciare qualche dichiarazione è stato il GM Pelinka:

<I Lakers sono lo standard gold per tutte le franchigie sportive del mondo, per questo non condividiamo la responsabilità di raggiungere l’eccellenza in ogni cosa che facciamo.>

<L’eccellenza è ciò che i Lakers rappresentano, quello che incarnano Jeanie Buss ed Earvin Johnson e ciò che richiede il coach Luke Walton.>

…che ha ribadito il concetto ormai diventato il mantra del front office.

Eccellenza che con un innesto come quello di Davis, se non raggiunta sarebbe davvero ad un passo.

Magic: “Non abbiamo tiratori? Non è affatto così…”

Magic Johnson & Pelinka (Lakers.com)

Intervistati da Spectrum Sports Net, Magic Johnson e Rob Pelinka hanno fatto il punto della situazione in casa Los Angeles Lakers, soffermandosi anche sull’impatto benefico trasmesso da LeBron James dal momento del suo arrivo al team, ai giovani ed a livello ovviamente di mentalità che ora dovrà e sarà vincente in casa L.A.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa hanno detto Magic e Pelinka, i due fautori della firma di LeBron James.

LE DICHIARAZIONI DI MAGIC SUL ROSTER DEI LAKERS

Magic Johnson ha ribadito l’importanza di aver assoldato un giocatore così fondamentale come LeBron James, in grado di far migliorare i suoi compagni

Quello che mi piace di LeBron è che è disposto a prendere da parte i nostri giovani ragazzi ed insegnarli a saper vincere. E lentamente noi sapremo iniziare a farlo

L’ex play dei Lakers ha poi continuato soffermandosi sulla qualità del roster losangelino, lasciando apparire ottimismo e fiducia su di esso

Ci vorrà del tempo affinché questa squadra si conosca bene, ma credo che siamo una squadra dal valore molto buono. Ribadisco, ci vorrà del tempo, ma siamo fiduciosi.

Magic si è infine concentrato sulla questione riguardante una presunta mancanza di tiratori in squadra

Tutti parlano del fatto che i Lakers non hanno buoni tiratori in squadra, mentre io penso che non è così. Quest’anno ho seguito tutte le serie di playoff, e stiamo costruendo la squadra basandoci proprio su queste ultime. La strada intrapresa è positiva

LE DICHIARAZIONI DI ROB PELINKA SUI LAKERS

Anche il gm dei Lakers, come Magic, ha elogiato la presenza in squadra di LeBron James, facendogli eco anche sul fatto che la squadra deve comunque ancora migliorare

La cosa che sia a me, che a Magic che a Jeanie Buss, piace di lui è che non si tira indietro. Quando LeBron ha scelto di venire a L.A. si è realizzato il prossimo passo per poter provare a vincere l’anello. C’è comunque del lavoro da fare. A partire dal camp di Agosto vogliamo provare a competere per vincere il titolo sin dalla prossima stagione.

Pelinka ha poi dichiarato l’importanza di poter avere in squadra un giocatore versatile sia in attacco che in difesa. Non è chiaro se tali parole alludessero ad un giocatore in particolare, quale ad esempio Kawhi Leonard.

Avere un giocatore in grado sia di saper difendere bene ma anche di avere un efficiente costanza al tiro è ottimo per noi

 

Magic su LeBron: “Conosceva i Lakers meglio di me, ha una intelligenza incredibile”

Magic su LeBron: "Conosceva i Lakers meglio di me, ha una intelligenza incredibile"-LeBron James finals-LeBron James e Magic 2013 NBA Finals - Game Seven

Magic & Pelinka svelano i retroscena della firma di James

Nell’ultima puntata dello show Connected With.. in onda su Spectrum SportsNet, Chris McGee e Mike Bresnahan hanno intervistato Magic & Pelinka, ovvero gli autori della rivoluzione made in L.A., culminata con l’approdo ai Los Angeles Lakers di LeBron JamesMagic Johnson ha parlato del primo incontro con James e di come lui e Pelinka nei sei mesi precedenti abbiamo cercato di capire cosa fosse importante per lui.

LeBron è uno dei giocatori di basket più intelligenti che io abbia mai incontrato.. Come Kobe, Michael Jordan, Larry Bird…

Hanno concertato nei sei mesi precedenti, con l’owner Jeanie Buss, gli scenari ed i punti focali da trattare. Il prescelto ha esternato la volontà di giocare a basket ed essere se stesso. Poi ha sottoposto una lista di punti focali, posto delle domande sullo staff e l’organizzazione della franchigia. Il President of Basketball Operations è rimasto impressionato dalla conoscenza del roster gialloviola da parte di LBJ.

…non si trattava di vendere i Lakers, non ne aveva bisogno. Lui già conosceva il team. Quasi meglio di me.

Secondo la leggenda dello Showtime, la scelta di LeBron non sarebbe stata a breve termine ed avrebbe riguardato anche cosa sarebbe stato meglio per la sua famiglia. Infatti, ha confermato che non è stata affrontata – almeno nel primo incontro – la questione della durata del contratto.

(Io e LeBron) …entrambi amanti della competizione, entrambi amanti della vittoria, entrambi eccellenti ai massimi livelli.

[…] …possiamo parlare liberamente tra noi, questo è quello che amo di LeBron.

Rob Pelinka ha raccontato come ha ricevuto la notizia:

Ho ricevuto un messaggio dall’agente di LeBron, Rich Paul. Congratulazioni, con dei palloncini. È stato uno di quei momenti nella vita che non dimenticherai mai, mai.

Si è poi soffermato su quanto sia importante per la franchigia l’arrivo di LBJ e come fin dalla loro assunzione sia stato tutto pianificato per raggiungere questo obiettivo. L’arrivo di LeBron, il miglior giocatore del pianeta, è stato culmine di tutti i processi.

The Path to LeBron

Timeline
Timeline (Lakers.com)

Rob ha ribadito quanto espresso da Magic, ovvero della profonda conoscenza del roster gialloviola dell’ex Cavs, che voleva uno scenario completamente diverso da quello vissuto nelle ultime quattro stagioni. Voleva una squadra versatile, profonda e dura. E le successive mosse di mercato hanno seguito quella direzione.

Il GM è eccitato dal core lacustre e su quanto bene gli possa fare la convivenza con James.

Kuz, Zo, Josh, B.I. sono pronti. L’energia che ha portato su di loro l’arrivo di LeBron è incredibile.

Infine i due host hanno chiesto a Magic se LeBron fosse entusiasta dei giovani gialloviola.

Oh si, è molto eccitato.

Come Magic & Pelinka, eccitati i tifosi gialloviola che sognano la rinascita ed il ritorno ai vertici dei Lakers.

I Los Angeles Lakers alla caccia di un big man

JaVale McGee
Mentre tutta l’NBA attende il finale di The Decision 3.0, i Los Angeles Lakers sono alla ricerca di un big men che possa colmare una delle lacune più evidenti della passata stagione: la presenza nel pitturato.

In primo luogo il GM Rob Pelinka ha annunciato di aver esteso la Qualifying Offer su Julius Randle, garantendosi la possibilità di pareggiare ogni offerta che dovesse firmare il RFA. Successivamente i gialloviola – come riportato da Shams Charania di Yahoo Sports – hanno deciso di garantire il contratto del centro croato Ivica Zubac. Poche ore dopo il front office lacustre ha comunicato il taglio di Thomas Bryant, inizialmente inserito nel roster della Summer League.

Julius Randle and Steven Adams at Staples Center
Julius Randle and Steven Adams at Staples Center (John McCoy, Los Angeles Daily News/SCNG)

Nella seconda giornata della Free Agency sono stati accostati diversi big men alla franchigia di Los Angeles.

Il primo nome è quello del veterano nella scorsa stagione coi 76ers Amir Johnson che – secondo Sean Deveney di Sporting News – avrebbe ricevuto un’offerta al minimo salariale dai Lakers oltre che Clippers e Timberwolves.

Nomi di tutt’altro spessore quelli riportati da Marc J. Spears di The Undefeated, secondo il quale nei prossimi giorni è in programma un meeting tra i gialloviola e DeMarcus Cousins. La penna di ESPN poi riporta come la dirigenza stia tenendo sott’occhio la situazione di Aaron Gordon, restricted free agent degli Orlando Magic.

Tuttavia, il GM dei Magic ha lasciato intendere che l’intenzione della franchigia è quello di trattenere l’ala ex Arizona.

JaVale McGee
JaVale McGee (AP Photo/Marcio Jose Sanchez)

Infine, David Aldridge di NBA.com prima ha inserito i lacustri tra le franchigie interessate al bi-campione JaVale McGee, poi ha riportato di un incontro in programma con il big men e RFA degli Houston Rockets Clint Capela.

A prescindere dall’esito delle trattative con LeBron James e Kawhi Leonard, sembra chiara la volontà di Magic Johnson di guarnire il pitturato.

Kobe: “Free agency o giovani? I Lakers sono in una ottima posizione”

Magic accoglie James-Lakers mercato-Magic Johnson & Kobe Bryant

Kobe Bryant sul futuro dei Los Angeles Lakers ha parlato in maniera chiara: durante un intervento al programma radiofonico Chris and Caron su FOX Sports Radio, oltre ad aver detto la sua sulla meccanica di tiro di Ben Simmons e su come avrebbe provato a difendere su LeBron James, il Black Mamba si è espresso sul futuro dei Los Angeles Lakers.

Per il figlio di Jellybean i gialloviola si trovano nella posizione ideale, poiché potranno provare sia a firmare dei big nella prossima free agency che sviluppare lo young core.

Il futuro dei Lakers? Dipende da quello che vogliono fare, quali opzioni hanno di fronte, andare sulla free agency con forza oppure sviluppare i giovani talenti. Ad LA sono in una ottima posizione per fare bene.

Puoi prendere ed inserire due All Star insieme, puoi forse vincere, ma alla fine alcuni giocatori vengono scambiati, altri restano. Se costruisci una squadra in maniera diversa,  tendi a creare una dinastia, i giocatori sono portati in questo caso a restare più a lungo insieme.

In particolare, la leggenda lacustre sembra preferire la seconda ipotesi, poiché un all-in non consentirebbe di creare una mentalità vincente e costruire una dinastia duratura, come invece accadrebbe sviluppando i giovani facendoli crescere insieme.

Kobe Bryant's ceremony Kobe Bryant: "Il basket è arte, lo sport è arte" Kobe Bryant cortometraggio

Free Agency, continuano i rumor

Magic Johnson e Rob Pelinka del resto sono in linea con il pensiero di Kobe Bryant, poiché hanno creato le basi per una free agency da protagonisti, senza trascurare la crescita dei giovani ed il draft. Sul prossimo mercato ormai non passa giorno senza che qualcuno – player, insider, analista, ecc. – si esprima in merito alle scelte dei gialloviola.

C.J. McCollum nel suo podcast ha detto di credere che il futuro di Kawhi Leonard sia in un grande mercato, come quello di Los Angeles o New York.

Si è spinto oltre Colin Cowherd che nel suo podcast – The Herd su Fox Sport Radio – ha dichiarato che l’arrivo ai Lakers di LeBron James e Paul George sarebbe una vittoria per tutti.

Workouts & Summer League

In vista del prossimo Draft, allo UCLA Health Training Center continuano i workout, dopo i sei prospetti della scorsa settimana, lo staff lacustre ha visionato Keita Bates-Diop (Ohio State), Udoka Azubuike (Kansas), Jo Lual-Acuil Jr. (Baylor), Caleb Martin (Nevada), Rob Gray (Houston) e Jalen Hudson (Florida). Alla fine della sessione di lavoro, Bates-Diop e Martin hanno dichiarato che lo staff ha insistito su difesa, tiro e capacità di muovere la palla.

I giovani esaminati potrebbero far parte del roster della Summer League di Sacramento che, secondo Ben Dowsett di Basketball Insiders, l’NBA starebbe per introdurre. I Los Angeles Lakers – vincitori dell’ultima edizione della SL di  Las Vegas – dovrebbero essere una delle quattro partecipanti.

Magic Johnson: “Brandon Ingram è intoccabile”

ingram Kobe ed Ingram

LA RINASCITA PARTE DA INGRAM

Nel suo tentativo di rilanciare la franchigia che gli ha regalato tanta gioia e il titolo NBA, Magic Earvin Johnson, ha deciso di porre come giocatore cardine della rinascita gialloviola: Brandon Ingram. Ha infatti detto Magic ad un’intervista per ESPN Los Angeles:

“L’unico giocatore che considero veramente intoccabile in questi Lakers è Brandon IngramSiamo contenti di avere in casa un giocatore come Brandon. Un giocatore alto, agile e tecnicamente molto forte. Quando vedi poi il suo impatto nell’NBA alla sua età, capisci che dovresti tenertelo stretto”.

Il numero 14 dei californiani è stata la seconda scelta assoluta al draft del 2016 e ha fatto vedere grandi cose con il suo vecchio college.

Brandon Ingram dall’alto dei suoi 206 cm e dalla leggerezza dei suoi 86 kg, ha dato l’impressione a Magic Johnson di esser una pedina importante per il futuro dei Lakers, che di certo non se lo faranno scappare.

Nella sua prima stagione a Los Angeles , Ingram ha fatto registrare: 9,4 punti, 4,0 rimbalzi e 2,1 assist a partita giocando con una media di 28 minuti in 79 partite.

I LOS ANGELS LAKERS DEVONO AGIRE CON CAUTELA

Rob Pelinka.

Brandon Ingram è solo uno dei giovani, in casa Lakers, che compongono il nucleo dal quale far ripartire la franchigia e la speranza è che questo gruppo di giovani talenti possa crescere e arrivare, un giorno, a combattere per il titolo NBA.

A parlare della situazione giovani c’è anche il direttore generale Rob Pelinka che ha dichiarato:

“Abbiamo un buon gruppo di talento e dovremo esser capaci di sfruttarlo. Tutte le grandi squadre son partite da un progetto con al centro i giovani, la differenza poi è saperlo sfruttare”.

Ora i Los Angeles Lakers dovranno stare attenti nelle valutazioni (avendo la seconda scelta assoluta) dei giovani che si trovano in casa, e dovranno trovare una soluzione alla situazione Ball, che anche se non è arrivato, è bastata a destabilizzare un ambiente ancora forse troppo fragile.