Lotta playoff ad Ovest: Kings, Clippers e Lakers per un posto

Lonzo Ball and De’Aaron Fox, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Golden 1 Center

Lotta playoff ad Ovest più accesa che mai, in una sfida tutta californiana tra Kings, Clippers e Lakers.

Dopo la sconfitta di questa notte contro Minnesota, i Los Angeles Clippers sono scesi al nono posto in classifica, facendosi scavalcare da Sacramento. Rimane stabile in decima posizione invece, l’altra franchigia losangelina, ovvero i Lakers.

Lotta playoff ad Ovest: Sacramento Kings

I Sacramento Kings occupano, come detto in precedenza, l’ottavo ed ultimo posto valido per qualificarsi alla postseason, grazie ad un record di 30-26: una delle più belle sorprese della stagione in corso. Guidati da un gruppo di giovani che sembra aver fatto il salto di qualità definitivo, con a capo De’Aaron FoxBuddy Hield, e Bogdan Bogdanovic; i Kings puntano a giocare i playoff per la prima volta dal lontano 2006. Può rivelarsi decisivo da questo punto di vista, l’innesto di Harrison Barnes.

Lotta playoff ad Ovest: Los Angeles Clippers

Tra le tre squadre citate, LAC è quella che ha fatto la mossa di mercato più importante in ottica playoff, ma in negativo. Attraverso la trade che ha spedito Tobias Harris a Philadelphia, si è infatti privata di uno dei propri leader. C’è curiosità comunque per capire fino a dove riuscirà ad arrivare la squadra di coach Rivers, attraverso i propri giovani, come  Shai Gilgeous-AlexanderLandry ShametMontrezl Harrell, e Ivica Zubac; ed i veterani Gallinari, Williams e Patrick Beverley,

Lotta playoff ad Ovest: Los Angeles Lakers

La squadra peggio posizionata, eppure probabilmente quella con le maggiori chance di prendere parte ai playoff. A vantaggio dei Lakers, oltre che un roster di buon livello, vi è soprattutto il fattore LeBron James. Il re non manca i playoff addirittura dal 2005, e le Finals dal 2010. L’attuale posizione di classifica è in gran parte dovuta dai tanti infortuni (tra cui quello di LeBron), di cui quelli di Hart e Ball sono gli ultimi in ordine cronologico.

 

Il mercato da playoff dei Sacramento Kings (e non solo): l’analisi

Sacramento Kings

I Sacramento Kings sono stati uno dei team più attivi nell’ultimo giorno di mercato. I due rinforzi portano il nome di Harrison Barnes e Alec Burks, giocatori che potranno essere decisivi per la corsa ai playoff dei giovani Kings.

Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio le due trade imbastite dal GM Vlade Divac, la prima e più importante con i Dallas Mavericks, la seconda con Houston e Cleveland.

L’ARRIVO DI HARRISON BARNES 

 

I Kings hanno sfruttato l’occasione di mercato costituita da un Barnes ormai indesiderato a Dallas, portando a casa l’ala piccola necessaria per completare il quintetto. Per farlo, il prezzo da pagare è stato decisamente basso: il classe ’95 Justin Jackson e il contratto di Zach Randolph. Nella sua esperienza ai Kings, Jackson è stato capace di buone prestazioni ma non ha mai avuto la continuità necessaria per proporsi come titolare nello spot di ala piccola. Randolph era invece fuori dalle rotazioni di coach Joerger e costituiva un contratto in scadenza da scambiare a franchigie desiderose di liberare spazio.

Sacramento non si è fatta problemi ad assorbire il pesante contratto di Harrison Barnes, immeritato per quanto fatto vedere a Dallas. I 25 milioni di player option per la prossima stagione non impediranno ai Kings di avere spazio salariale in estate, dal momento che gran parte del roster è composta da giocatori in rookie scale. Barnes sarà per lo più impiegato cometiratore sugli scarichi e  difensore sugli esterni: non dovrà più essere la prima scelta offensiva come nei primi anni a Dallas, ruolo evidentemente non adatto a lui. In una squadra che gioca su ritmi alti, Barnes potrà sicuramente costituire una risorsa affidabile per Joerger.

Nella sua prima partita, ha giocato 37 minuti producendo 12 punti e 7 rimbalzi. Barnes è rimasto in campo anche nel concitato finale contro gli Heat, cavandosela con disinvoltura nonostante il pochissimo tempo per ambientarsi. Una singola partita non può essere che un indizio, ma pare che Barnes possa diventare rapidamente un elemento chiave nelle rotazioni dei Kings.

LATO DALLAS: LA RICERCA DI SPAZIO SALARIALE

Agli occhi di Mark Cuban e della dirigenza Dallas, Barnes era solo un peso eccessivo a libro paga, ormai fuori dal progetto tecnico della squadra. Il piano dei texani consiste nell’offrire un ricchissimo rinnovo a Kristaps Porzingis, recentemente arrivato da New York, ed eventualmente attirare un altro grosso free agent in estate. Assorbiti i terribili contratti di Hardaway Jr. e Courtney Lee, Dallas doveva liberarsi di Barnes per non ingolfare eccessivamente il cap. Inoltre, Hardaway Jr. e Barnes occupano circa le stesse zone di campo: vendendo Barnes, si cercherà di valorizzare Hardaway Jr. anche nell’ottica di trade future.

Tuttavia, Dallas ha ricevuto davvero troppo poco per un giocatore forse strapagato ma certamente meritevole di uno spazio in molti quintetti NBA. Jackson è una magra soddisfazione, mentre Randolph verrà tagliato a breve. L’ideale sarebbe stato ricevere scelte in cambio di Barnes, dato che gran parte delle opportunità al draft in futuro sono state pregiudicate dalla trade per Porzingis. Probabilmente, Dallas ha ottenuto Porzingis e i piani della franchigia sono cambiati molto rapidamente: da una remota eventualità playoff a un tentativo di salvare la prima scelta 2019, destinata agli Hawks ma protetta in top 5. Per questo motivo, non c’è stato il tempo necessario per trovare una contropartita valida per Harrison Barnes, che  è stato svenduto ai Kings.

VOTI ALLA TRADE

Sacramento esce vincitrice dallo scambio e potrà forse puntare a una delle ultime piazze ai playoff nella Western Conference. I Clippers usciranno sicuramente dopo aver ceduto Tobias Harris, perciò i Kings lotteranno con Lakers, Spurs e Jazz per gli ultimi 3 posti validi per la postseason. Il contratto di Barnes è oneroso ma scadrà nel 2020 e non costituisce un grosso impedimento per i piani estivi dei Kings. Voto 9.

Dallas libera spazio ma finisce per svendere uno dei pochi giocatori che avessero valore sul mercato. Se in estate riuscisse a raggiungere una terza stella o alcuni ottimi comprimari da affiancare a Doncic e Porzingis, Cuban avrebbe raggiunto il suo obiettivo. Voto 6.

LO SCAMBIO A TRE CON CAVS E ROCKETS

Vlade Divac ha ricevuto un discreto giocatore come Alec Burks insieme a una seconda scelta nell’ambito di una trade a tre squadre che ha coinvolto Cavaliers e Rockets. Burks si è subito messo in luce con 9 punti e una buona presenza in campo nella vittoria sofferta contro Miami. La guardia ex Cavs completerà le rotazioni dei ruoli di guardia e ala piccola, accontentandosi dei minuti lasciati da Hield, Bogdanovic e Barnes. Il prezzo per raggiungerlo è stato Iman Shumpert, ottimo nella stagione in corso ma non più necessario dopo l’acquisizione di Harrison Barnes. La seconda scelta proveniente da Houston è pur sempre un piccolo asset ricevuto da Divac.

Iman Shumpert andrà a inserirsi nelle rotazioni degli esterni di Houston: l’ennesimo 3&D che va ad aiutare Harden e Chris Paul nella loro lotta per le vette della Western Conference. A Houston si è recentemente liberato lo spazio occupato da James Ennis, finito a Philadelphia. Shumpert occuperà i suoi minuti. Nella trade, Houston ha ceduto anche Brandon Knight e Marquese Chriss ai Cavs, pagando con una prima scelta la necessità di liberarsi dei due pessimi contratti. Houston risparmia sulla luxury e aggiunge un giocatore di esperienza come Shumpert, che potrà rivelarsi utile ai playoff.

I Cleveland Cavaliers giocano a perdere in questa stagione e accettano di cedere i loro giocatori migliori (Alec Burks, ovvero uno scarto di Utah) per accumulare scelte future. La prima scelta di Houston sarà presumibilmente molto alta, ma potrebbe ugualmente rivelarsi utile per i Cavs desiderosi di ricominciare dopo l’addio di LeBron James.

VOTI ALLA TRADE

Si tratta di una trade minore ma interessante e vantaggiosa per tutte le parti in causa. Sacramento pare la vincitrice, perché acquisisce un giocatore tutto sommato simile a Shumpert e riceve una seconda scelta. Voto 7.

Houston aveva necessità di liberarsi dei contratti di Chriss e Knight per ragioni economiche: una prima scelta alta è un prezzo da pagare in questi casi. Voto 6.5.

I Cleveland Cavs accumulano scelte e vendono Burks, che in ogni caso non avrebbe fatto parte del progetto. Voto 7.

 

Gli Hornets molto vicini a Barnes prima del suo passaggio ai Sacramento Kings

Harrison Barnes

Negli ultimi giorni prima della trade deadline, gli Charlotte Hornets sono andati vicini a prendere Harrison Barnes, ma l’intromissione dei Kings nelle trattative ha fatto saltare la trade tra le due squadre (stando a quanto riportato da Marc Stein del New York Times e Rod Boone di The Athletic).

 

La franchigia di Sacramento avrebbe fatto la proposta per il 26enne ex Mavericks quando la trattativa tra Dallas e Charlotte si trovava già in fase avanzata. L’incursione a gamba tesa dei Kings ha fatto sì che il GM dei Mavericks abbia preferito la loro offerta a quella degli Hornets.

 

Hornets vicini a Barnes prima dall’incursione dei Kings

 

Secondo i giornali americani gli Hornets avevano offerto per Harrion Barnes una scelta al primo giro del draft (ma non si hanno certezze). La squadra texana ha preferito la proposta dei Sacramento Kings, che comprendeva la giovane promessa ex UNC Justin Jackson, ed il veterano Zach Randolph. L’ex Memphis Grizzlies è stato successivamente tagliato dai Mavs, mentre Jackson sarà tenuto nella speranza che possa mostrare le abilità dimostrate al college.

 

 

Harrison Barnes stava giocando una grande stagione con la canotta dei Mavericks. L’ex Tar Heels, insieme a Luka Doncic, era il giocatore più produttivo del roster di coach Rick Carlisle (con 17.6 punti a partita). Il proprietario dei Mavs, Mark Cuban, ha preferito salvaguardare lo sloveno sacrificando sia Barnes che Dennis Smith Jr. (partito nella maxi trade con i New York Knicks, che ha coinvolto Kristaps Porzingis).

 

Gli Charlotte Hornets rimangono in piena corsa per i playoff, ed occupano attualmente settimi ad Est con un record di 26-28.

Trade a 3 tra Houston, Cleveland e Sacramento, Shumpert e Stauskas ai Rockets, Burks ai Kings

Irving Shumpert

Houston Rockets, Cleveland Cavaliers e Sacramento Kings completano una trade a tre team, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

 

La guardia Iman Shumpert coinvolta nella trade, l’ex giocatore di Knicks e Cavs è diretto a Houston. I Cleveland Cavs spediscono la guardia Alec Burks ed una scelta al secondo giro a Sacramento, mentre la point guard Brandon Knight ed il lungo Marquese Chriss sono destinati a Cleveland, assieme alla propria prima scelta 2019, protetta (Shams Charania, The Athletic e Adrian Wojnarowski, ESPN).

 

Come riportato da Adrian Wojnarowski, i neo acquisti dei Cleveland Cavs Nik Stauskas e Wade Baldwin sarebbero coinvolti nella trade. I due giocatori erano arrivati nella giornata di domenica a Cleveland via Portland, in cambio di Rodney Hood. Stauskas e Badwin verranno girati agli Houston Rockets.

 

 

 

 

James Harden e Chris Paul hanno salutato l’arrivo di Iman Shumpert: “Lo conosco da qualche anno, ormai. Iman è un giocatore tosto, non ha paura di sporcarsi le mani, un giocatore che vorresti sempre in squadra con te (…) un veterano che sa tirare, difendere e trattare il pallone, quest’anno sta giocando alla grande. Un paio di allenamenti, e poi sarà pronto per darci una mano“.

 

La trade ha portato in dote ai Cleveland Cavs l’ennesima scelta futura addizionale, l’ottava (due scelte al primo giro e sei al secondo), tutte arrivate via trade da inizio stagione.

Pronostici NBA 18-19: Kings-Hawks, due squadre con lo sguardo al futuro

Fox e Bagley

Pronostici NBA 18-19: Kings-Hawks probabilmente non è l’incontro più interessante della notte ma è un match tra due squadre che stanno cercando di fare le cose per bene con lo sguardo ben rivolto al futuro. In chiusura di nottata, poi, in campo i Portland Trail Blazers e gli Utah Jazz, con la classifica della Western Conference sempre molto incerta.

Vogliamo premiare come Mvp della notte un giocatore di cui non si parla mai: Jahlil Okafor, che sta sostituendo alla grande Davis, aiuta i Pelicans alla clamorosa vittoria su Houston. Vittoria agevole dei 76ers sul campo dei Lakers (Joel Embiid 28+11+6) e dei Bucks sul campo di Detroit (quasi tripla doppia per Antetokounmpo). E’ servito invece il canestro allo scadere di Rudy Gay agli Spurs per aver la meglio sui Phoenix Suns.

Pronostici NBA 18-19: Kings-Hawks

Sacramento Kings (25-25) vs Atlanta Hawks (16-33). Nessuno avrebbe predetto un record al 50% a questo punto della stagione per i Kings. Se pensiamo poi che parliamo del 21esimo attacco e della 26esima difesa della Lega, il record è ancora più incredibile. I Playoff sarebbero ancora alla portata ma è difficile che in un Ovest così selvaggio i giovani Kings possano trovare un posto. Le chiavi del successo? Il talento che la squadra ha a disposizione e la sfrontatezza di un roster giovanissimo. Benissimo Buddy Hield (che parteciperà alla gara del tiro da 3 dell’All-Star Game) e il rookie Marvin Bagley III che sarà uno dei pilastri della franchigia nel futuro.

Per i falchi il record è negativo, ma non tutto è così male. Sicuro, ci vorrà molto tempo per tornare competitivi a livello di Playoff, ma il core sembra iniziare ad avere un senso. Trae Young, valutato nell’interezza della stagione sta mostrando molti margini di miglioramento e un’ottima capacità di lettura. Sarà, purtroppo per lui, sempre l’uomo paragonato a Curry e scambiato per Doncic. Ma se saprà lavorare bene sarà un ottimo player. Così come un giocatore fondamentale sarà John Collins che sta facendo registrare una doppia doppia di media e un’ottima energia.

Quote

  • Money Line: Kings (quota 1.45)
  • Handicap: Kings -5.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 234.5

Suggerimento

  • Kings -2.5 (1.57)

Pronostici NBA 18-19: dopo Kings-Hawks, Blazers Jazz

Portland Trail Blazers (31-20) vs Utah Jazz (29-22). Quarta e settiman della Western Conference si sfidano a Portland. Nei precedenti 2 incontri dell’anno, 2-1 il parziale in favore dei Jazz, che hanno bisogno di accumulare del vantaggio sulle inseguitrici. Molto bene fin qui il terzetto dei Blazers, Lillard,Mccollum e Nurkic che sperano di essere protagonisti anche più avanti. Miglior squadra a rimbalzo i Blazers, che possono anche contare sulla seconda percentuale al tiro di tutta la Nba. I Jazz stanno ritrovando un Donovan Mitchell versione 2018, quello che aveva incantato nel finale di stagione regolare e ai Playoff. Con lui e la presenza sotto le plance di Rudy Gobert, Utah sta trovando un equilibrio su entrambe le fasi, con un picco clamoroso in difesa (secondo defensive rating). Sfida dunque molto aperta con un leggero vantaggio per i padroni di casa proprio per il fatto di giocare tra le mura amiche.

Quote

  • Money Line: Blazers (quota 1.83)
  • Handicap: Blazers -1.5 (quota 1.90)
  • Over/Under: 218.5

Suggerimento

  • Over 208.5 (1.40)

Pronostici NBA 18-19: le altre in pillole

  • Boston Celtics vs Charlotte Hornets: over 209.5 (1.43)
  • Minnesota Timberwolves vs Memphis Grizzlies: Timberwolves (1.45)
  • Washington Wizards vs Indiana Pacers: Pacers +4.5 (1.50)

Sacramento Kings e Detroit Pistons interessati a Marc Gasol?

Marc Gasol and JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum

I Memphis Grizzlies hanno messo sul mercato le loro stelle Mike Conley e Marc Gasol. Tra i due giocatori in uscita, quello che attualmente sta destando maggior interesse è proprio il centro catalano. I Sacramento Kings e i Detroit Pistons tra le franchigie interessate a Marc Gasol, sebbene ancora non siano arrivate offerte ufficiali.

A frenare gli entusiami dei potenziali interessati sarebbero le richieste dei Memphis Grizzlies.

la squadra allenata da coach J.B. Bickerstaff spera di poter includere nelle prossime trattative l’ala Chandler Parsons. L’ex giocatore degli Houston Rockets è titolare di un pesantissimo contratto quadriennale di 94,4 milioni di dollari che scadrà tra due anni. Parsons ha disputato solo 73 partite in due stagioni a causa di una lunga serie di infortuni.

Kings e Pistons interessati a Marc Gasol

 

Analizzando le situazioni di Sacramento e Detroit, i Sacramento Kings sembrano essere in vantaggio.

I Kings hanno uno dei payroll più bassi della NBA, visti i tanti rookie contract presenti, e sarebbero alla ricerca di un lungo. Coach Dave Joerger dispone di un reparto lunghi ampio, ma privo dell’esperienza e della classe dello spagnolo Gasol.

Willie Cauley-Stein è attualmente il titolare. Il prodotto di Kentucky è alla sua terza stagione NBA ed ha dimostrato miglioramenti in questa stagione. Il primo cambio di Cauley-Stein è la seconda scelta del draft 2018 Marvin Bagley III.

Bagley è uno dei giocatore sui quali i Kings punteranno per ricostruire la squadra ed è quello che più beneficerebbe dall’arrivo di Marc Gasol. A chiudere il reparto lunghi in casa Sacramento Kings Kosta Koufus e Skal Labissiere, al momento fuori dalle rotazioni. Cauley-Stein, Koufos e l’ex Kentucky Labissiere potrebbero essere inseriti in una eventuale trade per il lungo dei Memphis Grizzlies.

Per quanto riguarda i Detroit Pistons, Gasol sarebbe una pesante aggiunta per la corsa ai playoff, sebbene uno scambio appaia decisamente difficile. Con due giocatori del calibro di Blake Griffin e Andre Drummond, Gasol sarebbe costretto ad uscire dalla panchina, ma difficilmente il fratello minore di Pau accetterebbe un ruolo da riserva.

Per una quadra NBA, muovere giocatori con contratti pesanti come Marc Gasol e Mike Conley a stagione in corso non è mai facile. Per lo spagnolo sembra però essere seriamente arrivato il momento dell’addio.

Sacramento Kings in cerca di due rinforzi. Divac: “Dobbiamo crescere”

I Sacramento Kings sembrano essere piuttosto attivi sul mercato. La franchigia della California sta cercando infatti di allargare il roster con una point guard e un’ala piccola. Per il primo spot si è già pensato a Jeremy Lin degli Atlanta Hawks, capace di dare un buon cambio al play titolare De’Aron Fox. Per portare a termine la trattativa Sacramento potrebbe inserire Zach Randolph e Kosta Koufos, nel tentativo di ottenere anche Kent Bazemore, che gioca appunto nel ruolo di ala piccola.

Se l’affare non dovesse andare in porto, ha affermato Jason Jones di The Athletic, i Kings avrebbero bussato alla porta di altre franchigie. In primis avrebbero richiesto Otto Porter dei Washington Wizards, ma la squadra della capitale non avrebbe intenzione di privarsi della terza scelta assoluta del draft 2013. Successivamente Sacramento avrebbe riposto interesse su Harrison Barnes dei Dallas Mavericks e Jonathon Simmons degli Orlando Magic.

Vlade Divac: “Abbiamo bisogno di crescere”

Vlade Divac, ex stella ed attuale general manager dei Sacramento Kings, fu pesantemente criticato nel febbraio 2017 per aver ceduto DeMarcus Cousins ai New Orleans Pelicans. Ma dopo due anni, la decisione di rifondare da zero sembra essere stata azzeccata, e in questo lasso di tempo la stima dei tifosi Kings per Divac è aumentata esponenzialmente. Ciò quanto riportato da Marcos Breton del Sacramento Bee.

Ora i Kings sono in corsa per un posto ai playoff, e sono tra le più grandi sorprese di questa stagione. Il tutto senza avere stelle in squadra e con gli stipendi tra i più bassi di tutta la lega.

Vlade Divac ha così commentato il buon momento della franchigia: “Abbiamo fatto un enorme passo avanti rispetto alle scorse stagioni. Sono molto contento di dove siamo ora.” Ha poi aggiunto: Abbiamo bisogno di crescere. Abbiamo bisogno di tempo, ma non c’è fretta. Dobbiamo continuare passo dopo passo.”

Prossimo appuntamento per i Kings questa notte all’una a Toronto contro i Raptors.

Wizards, Otto Porter Jr può rimanere: si allontana l’ipotesi di una trade

Gli Washington Wizards, reduci dal successo del NBA London Game contro i Knicks, sono intenzionati a trattenere l’ala Otto Porter Jr.

Secondo quanto riportato da Zach Lowe di ESPN.com, il front office degli Wizards non avrebbe interesse nel valutare “contropartite incentrate su scelte future e giovani”. Il contratto del venticinquenne non è certamente dei più comodi da muovere in sede di trade. Il contratto di Porter prevede circa 26 milioni di dollari per questa stagione, cifra che aumenterà fino a 27 milioni nella prossima.

Otto Porter Jr, una stagione sottotono

 

Il nativo del Missouri non è stato in questa stagione all’altezza di cotanto contratto. Per Porter 12.8 punti, 5.7 rimbalzi e 1.9 assist a partita. Numeri di tutto rispetto, ma non per un giocatore dal grande potenziale, e dallo stipendio elevato. Cifre – complice anche un infortunio che ha limitato il prodotto di Georgetown a sole 33 gare disputate – notevolmente inferiori a quelle dello scorso anno.

L’infortunio di John Wall ha rimescolato le carte in casa Wizards. Dopo la trade che ha portato Kelly Oubre Jr. a Phoenix, Otto Porter Jr è diventato la seconda opzione offensiva della squadra per coach Scott Brooks, dietro all’All-Star Bradley Beal.

I destini degli Wizards dipenderanno soprattutto dal rendimento di Porter, e Washington conta ancora sull’apporto dell’ex Georgetown Hoyas per puntare ai playoff. Una delle storiche pretendenti di Otto Porter Jr, i Sacramento Kings, potrebbero arrivare ad offire un “pacchetto” incentrato su Justin Jackson e Bogdan Bogdanovic, sebbene in California uno degli obiettivi principali in queste fasi finali di mercato rimane liberarsi dei contratti di Zach Randolph e Kosta Koufous.

I Sacramento Kings sono interessati a Jeremy Lin

Jeremy Lin-Kings, interesse dei Sacramento Kings per la point guard degli Atlanta Hawks. A riportare la notizia è Marc Stein del The New York Times.

I Sacramento Kings (23-21) si trovano attualmente al decimo posto della Western Conference e in piena cosa per un posto ai playoff. La squadra allenata da coach Dave Joerger starebbe cercando di rafforzare la propria panchina, e trovare un cambio per De’Aaron Fox.

Jeremy Lin, 30 anni, sta vivendo una stagione di ripresa dopo aver giocato soltanto 37 partite nelle ultime due stagioni a causa degli infortuni. Nella stagione corrente, l’ex giocatore dei New York Knicks sta viaggiando a 10.8 punti e 3.6 assist di media in 19.5 minuti a gara, tirando col 47.8% dal campo.

La point guard originaria di Taiwan, attualmente all’ultimo anno di un triennale da 36 milioni di dollari complessivi, sarà free agent quest’estate.

Jeremy Lin-Kings, sul mercato anche Dedmon, Bazemore e Koufos

 

Gli Atlanta Hawks stanno cercando di inserire nell’affare anche i veterani Deywane Dedmon e Kent Bazemore, con la speranza di ricevere scelte future. Dedmon è sotto contratto per altri 7 milioni di dollari e diventerà free agent a partire dal 1 luglio 2019.

Il lungo ex San Antonio Spurs viaggia attualmente a 9.8 punti e 7.6 rimbalzi di media a partita, in 24.6 minuti di gioco. Kent Bazemore (14 punti e 4 assist di media a gara) è al terzo anno di un quadriennale da circa 70 milioni di dollari complessivi.

Dall’altra parte i Sacramento Kings cercheranno di liberarsi via trade dei veterani Zach Randolph e Kosta Koufos. Il primo, 37 anni, non ha ancora messo piede in campo in questa stagione e guadagnerà 12 milioni di dollari quest’anno. Koufos ha sinora disputato 26 partite, con un impiego medio di 13.5 minuti (4 punti e 5 rimbalzi a gara). Il greco sarà free agent a fine stagione.

Prossimo appuntamento per i Kings venerdì a Charlotte, per Atlanta domenica in casa contro Boston.

Dave Joerger non pensa ai Minnesota Timberwolves: “Ci sono solo i Kings, ed i playoffs”

Dave Joerger è un grande allenatore e ora può portare la sua impronta anche ai Sacramento Kings

Dopo il licenziamento-lampo di Tom Thibodeau, la panchina dei Minnesota Timberwolves è stata affidata al giovane Ryan Saunders.

Ryan, 32enne figlio d’arte ed ex assistente di coach Thibodeau, ha da subito ricevuto attestati di stima da giocatori e proprietà, e sarà l’uomo incaricato di tentare una difficile rincorsa ad un posto nei playoffs della super-competitiva Western Conference. Almeno finché la classifica dei Twolves (20-21) lo permetterà.

Nelle ore successive l’addio di coach “Thibs”, nomi eccellenti come quelli di Fred Hoiberg e Chauncey Billups sono stati accostati a panchina e front office di Minnesota. L’ex coach di Iowa State e Chicago Bulls, la cui panchina è saltata ad inizio dicembre dopo tre anni passati nell’Illinois, ha rapidamente fatto sapere di voler considerare per il proprio futuro solo incarichi di capo-allenatore.

Hoiberg, un favorito del proprietario dei Minnesota Timberwolves Glen Taylor, è uno dei candidati forti alla panchina di UCLA. A Zach Lowe di ESPN, l’ex giocatore degli Indiana Pacers ha confessato “di non avere preferenze tra NBA e college”, e di voler valutare attentamente ogni possibilità.

Dave Joerger: “Minnesota? Sarebbe interessante, ma penso solo ai miei Kings”

 

L’attuale head coach dei Sacramento Kings Dave Joerger, originario di Staples, Minnesota e già vicino alla panchina dei Twolves nel 2014, è un altro dei nomi citati.

Intervistato da James Ham di NBC, il 43enne capo allenatore dei Kings si è detto “esclusivamente concentrato sulla stagione in corso” a Sacramento, spingendosi però un poco più in là:

Tutti noi, quando il nostro nome viene citato in rumors di mercato, ricorriamo alla formula del ‘non dare ascolto’ alle voci. Non è sempre così, però. Quando si leggono cose che non corrispondono a verità, queste hanno un effetto su di te, sulla tua famiglia (…) io vengo dal Minnesota, vedermi accostato ai Twolves è di certo una cosa interessante, ma il mio lavoro è qui a Sacramento. I ragazzi stanno crescendo, la squadra cresce giorno dopo giorno. Io, i giocatori e tutto il mio staff abbiamo lavorato come dei pazzi per arrivare al livello attuale, oggi abbiamo un’identità ed una possibilità per giocare per i playoffs. Ed i playoffs sono il nostro obiettivo

– Dave Joerger –

 

Dave Joerger sarà sotto contratto ancora per la prossima stagione. I soprendenti Sacramento Kings (20-21) risiedono oggi a sole 2 partite di distanza dall’ottavo posto nella Western Conference. Proprio i Minnesota Timberwolves potrebbero essere tra gli avversari diretti di coach Joerger e dei Kings per uno degli ultimi posti disponibili ai playoffs.

La seconda parte di stagione potrebbe vedere la rimonta degli Utah Jazz (21-21), al momento noni, mentre il recente infortunio di LeBron James ha evidenziato i limiti del roster dei Los Angeles Lakers in assenza del 4 volte MVP.

Squadre come Portland Trail Blazers, LA Clippers, San Antonio Spurs e New Orleans Pelicans potrebbero perdere terreno, o cambiare assetto in corsa in vista della trade deadline del prossimo 7 febbraio, lasciando spazio per la rincorsa sia dei giovani Sacramento Kings, che dei rinnovati Minnesota Timberwolves.

Mercato NBA, Enes Kanter sempre più lontano da New York?

Mercato NBA

La trade-deadline si avvicina e alcuni team iniziano al sondare il terreno per piazzare dei contratti indesiderati altrove, per agevolare il processo di ricostruzione. Nonostante l’imminente impegno dell’NBA London Game contro i Washington Wizards, i New York Knicks guardano con fiducia alla finestra di febbraio per liberarsi del centro turco Enes Kanter. L’ex Thunder, alla sua seconda stagione nella Grande Mela, sembra essere stato escluso dalle rotazioni di David Fizdale: in particolare, il giocatore sembra in rotta di collisione con la società da parecchio tempo addietro.

Secondo Adrian Wojnarowski, da un paio di giorni ormai, pare essere Sacramento la più interessata a Kanter. L’interesse nella trattativa avrebbe un secondo fine: piazzare il pesante contratto di Zach Randolph, 2 anni a 24 milioni, per irrobustire il front-court in vista di una ipotetica lotta per la corsa ai playoff, che vede tutt’ora fuori SacTown.

Inoltre, i Kings potrebbero inserire nell’accordo un’altro contratto o una prima scelta non protetta per i prossimi Draft. Decisivo, per la buona riuscita dell’affare, potrebbe essere la collaborazione di un terzo team, in grado presumibilmente di accolarsi il contratto di Z-Bo.

Mercato NBA, i numeri e la situazione contrattuale di Enes Kanter

Il 26enne turco, all’ultimo anno del quadriennale da 70 milioni con i Knicks, sta facendo registrare 14.0 punti, 11.0 rimbalzi e 2.0 assist di media nelle 41 partite giocate. Lo scorso anno aveva concluso la prima stagione a New York con cifre molto simili: 14.1 punti, 11.0 rimbalzi e 1.5 assist di media in 71 partite giocate.

Sicuramente, Kanter sarebbe un’ottima aggiunta per Sacramento, occupando il posto di Willie Cauley-Stein che, a questo punto, sembra il primo indiziato ad abbandonare la franchigia entro la prossima estate. New York fiuta l’affare e prepara il terreno per la Free Agency 2019: allora, però, la musica sarà un pò diversa.

 

Warriors-Kings, piovono triple, Durant: “Che ritmi, non durerà a lungo” Curry “Imita” James Harden

Piovono triple al Golden 1 Center di Sacramento, California, dove Warriors-Kings danno vita una una partita da ben 41 tiri da tre punti segnati complessivamente.

Steph Curry e compagni si sono imposti in trasferta per 127-123. Per Golden State 21 tiri da tre punti mandati a bersaglio (su 47 tentativi), 20 su 36 lo score finale per i Sacramento Kings. I 41 canestri valgono il record NBA per tiri da tre segnati in gara singola, la sfida di Scaramento è inoltre la prima partita nella storia NBA in cui entrambe le squadre segnano almeno 20 tiri da tre punti.

Steph Curry è il miglior realizzatore di serata: 42 punti, con 10 su 20 da dietro l’arco in 38 minuti d’impiego, in una gara in cui Steve Kerr chiede gli straordinari al suo quintetto base. Kevin Durant (29 punti, 5 rimbalzi e 9 assist) e Klay Thompson giocano 39 minuti, Draymond Green ne gioca 32, ed Andre Iguodala dalla panchina è il solo giocatore a rimanere in campo per più di 15 minuti (7 punti e 6 rimbalzi in 26 minuti per l’ex Sixers).

I Sacramento Kings trovano una grande partita in uscita dalla panchina di Justin Jackson. L’ex North Carolina segna 28 punti con 5 su 7 al tiro pesante, Buddy Hield tocca quota 32 punti (con 5 rimbalzi e 4 assist) in 35 minuti, con 8 su 12 al tiro da tre.

Un bello spettacolo da vedere, senza dubbio, tutti tirano da tre punti (…) una grande prova offensiva per entrambe le squadre. Per quanto ci riguarda, il problema oggi sono state le troppe palle perse (13, ndr) che ogni volta hanno generato o un tiro da tre punti o una schiacciata per loro. Li abbiamo tenuti in partita. In attacco abbiamo preso i tiri che volevamo, abbiamo fatto circolare bene il pallone. Ma 29 punti concessi da palle perse sono davvero tanti, troppi

– Steve Kerr dopo Warriors-Kings –

 

I Golden State Warriors tirano con 8 su 11 da tre punti nel primo quarto di gioco, chiuso 43-29. I Kings replicano e segnano 40 punti nel secondo quarto, ed il primo tempo si chiude sul 70-69 per gli Warriors.

Steph Curry assume il comando delle operazioni e manda a bersaglio 5 tiri pesanti nel solo quarto quarto. Golden State spreca uno svantaggio di 16 punti e permette a Sacamento di rientrare in gara ma un ultimo periodo da 31-20 separa le due squadre.

La partita del Golden 1 Center è stata la prima gara ufficiale NBA in cui almeno due giocatori (Curry e Hield) abbiano segnato almeno 8 triple. Così Stephen Curry a fine partita:

Nel quarto periodo abbiamo fatto ciò che deve fare una squadra che vuole lottare per il titolo, ovvero difendere. I tiri da tre punti? E’ senza dubbio una pallacanestro divertente da giocare, soprattutto quando i tiri vanno dentro. Le percentuali di stasera sono state pazzesche, incredibili. Ad ogni errore o disattenzione difensiva, c’era qualcuno pronto a sparare e segnare da tre punti

-Steph Curry dopo Warriors-Kings –

 

Kevin Durant parla di ritmi di gioco velocissimi. “Davvero veloce. Preferirei di gran lunga giocare più vicino a canestro, ma i tempi sono questi e bisogna adattarsi. Negli ultimi anni tanti giocatori hanno modificato il proprio stile di gioco per stare dietro a certi ritmi. Non credo però che tutto questo potrà durare ancora a lungo. I tiri da tre che si prendono sono davvero tanti, si gioca ad un ritmo da partitella (pick-up game style, ndr) è bello da vedere per i tifosi, a volte è anche divertente da giocare, ma è anche uno stile di gioco dispendioso e difficile da seguire. Ma è anche’ il nostro lavoro“.