Hornets, arriva Shelvin Mack, i Raptors confermano Chris Boucher

Gli Charlotte Hornets “reclamano” il contratto della point guard Shelvin Mack dalla lista dei giocatori svincolati, dopo la trade che aveva portato l’ex giocatore dei Memphis Grizzlies ad Atlanta, ed il successivo rilascio da parte degli Hawks.

Con l’arrivo di Mack, che sarà free agent a fine stagione, gli Hornets (27-28) aggiungono profondità ed esperienza nel reparto guardie, alle spalle di Kemba Walker, Tony Parker e del secondo anno da Kentucky Malik Monk.

In 53 partite disputate con la maglia dei Memphis Grizzlies, Shelvin Mack ha viaggiato a 7.9 punti e 3.4 assist a gara.

Toronto Raptors, conferma per Chris Boucher

I Toronto Raptors firmano l’ala al secondo anno Chris Boucher per il resto della stagione. I termini dell’accordo non sono stati resi noti.

Il canadese Boucher, firmato ad inizio stagione con un “two-way contract”, ha disputato finora 16 partite in maglia Toronto Raptors (3.9 punti e 1.8 rimbalzi a gara). Il prodotto di Oregon ha disputato una stagione importante in G-League, tra le fila dei Toronto 905, viaggiando a 27.6 punti e 11.1 rimbalzi a gara, in 23 partite disputate.

Come riportato da CBC.Sport.ca, i Raptors hanno inoltre firmato per il resto della stagione la guardia al secondo anno Malcom Miller.

Shelvin Mack, ex Utah Jazz, ha trovato un accordo con gli Orlando Magic

Gli Orlando Magic sono pronti per fare il colpaccio di questo inizio di mercato NBA: secondo quanto ci riporta Adrian Wojnarowski con i suoi tweet su ESPN, la squadra allenata da Frank Vogel, starebbe per far firmare Shelvin Mackfree agent da questa estate che in precedenza ha vestito le maglie di: Washington WizardsPhiladelphia 76ersAtlanta Hawks e dal 2016 è il playmaker degli Utah Jazz. Il cestista potrebbe percepire un ingaggio di circa 12 milioni di dollari netti per due anni, ognuno da 6 milioni a stagione. Questa ultima indiscrezione è stata fatta circolare da Tony Jones del Salt Lake Tribune.

L’anno scorso, Shelvin Mack ha giocato 55 partite su 82 disputate dagli Utah Jazz in regular season, con una media di 7,8 punti per partita. Tale media punti è notevolmente più bassa rispetto a quella dell’anno ancora precedente, in quanto nella stagione 2015-16 Mack ebbe una media di 12,7 punti a partita.

Sei stagioni a livello NBA per Shelvin Mack che lo hanno reso un giocatore estremamente difensivo e poco propenso all’attacco vero e proprio. Si adatta, quindi, molto bene a giocare anche come guardia, ma il suo ruolo naturale rimane quello di playmaker. Con la maglia degli Orlando Magic, potrebbe presto essere affiancato ad un altro giocatore di livello come Elfrid Payton, ma molti tifosi dicono ancora che per il ruolo di play titolare, D.J. Augustin, ex Denver Nuggets, è ancora il favorito.

Queste idee di quintetto iniziale sono state provate e riprovate nella summer league disputata proprio dagli Orlando Magic tra il 1° e il 6 di luglio ed hanno visto la squadra di Orlando perdere tre partite e vincerne due. Una situazione che di certo non è allarmante, considerando che siamo ancora nella pre-season, ma che potrebbe iniziare ad esserlo, nel caso gli Orlando Magic non riescano a trovare continuità con il loro quintetto iniziale già nelle prime fasi della nuova stagione.

Shelvin Mack con la maglia degli Atlanta Hawks
Shelvin Mack con la maglia degli Atlanta Hawks

Hawks: Korver out tre mesi, Mack si opererà la prossima settimana

ATLANTA, GA - DECEMBER 06: Kyle Korver #26 of the Atlanta Hawks walks back on the court against the Cleveland Cavaliers after setting an NBA record by making a 3-pointer in his 90th straight game at Philips Arena on December 6, 2013 in Atlanta, Georgia. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

Dopo il secco 4-0 subito dagli Hawks ad opera dei Cavaliers e la conseguente eliminazione ai playoff nelle Conference Finals, è tempo di bilanci ad Atlanta. Coach Budenholzer non può essere soddisfatto della disfatta incassata da LeBron e compagni, e la situazione dall’infermeria non è delle più rosee: DeMarre Carroll è ancora acciaccato dalla serie contro i Cavs, nella quale ha stretto i denti sino alla fine, ma le notizie più preoccupanti arrivano dal reparto esterni: Kyle Korver ha subito un intervento per risolvere i problemi ai legamenti della caviglia sinistra, mentre Shelvin Mack dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per riprendersi dall’infortunio alla spalla destra accorso al giocatore in gara 4 contro i Cavs.

Shelvin_Mack
Kyle Korver, come rende noto la dirigenza degli Hawks, ha subito nella giornata di ieri un intervento a New York, e i tempi di recupero stimati sono di circa tre mesi. Per Mack non si conosce invece ancora l’entità dei tempi di ripresa. Fortunatamente gli infortuni sono arrivati tutti a stagione ormai conclusa, ma il morale in casa Hawks non è dei migliori, alla luce della cocente eliminazione dai playoff, dopo aver dominato in lungo e in largo la classifica della Eastern Conference durante tutta la regular season.

Kyle Korver, guardia degli Atlanta Hawks, con la maglia del Team USA.
Kyle Korver, guardia degli Atlanta Hawks, con la maglia del Team USA.

Determinanti, ai fini dei playoff, sono stati gli infortuni di Thabo Sefolosha in primis, giocatore che avrebbe fatto molto comodo a Mike Budenholzer nelle rotazioni difensive per arginare LeBron James, e poi gli infortuni accorsi a DeMarre Carroll, che non ha però mai abbandonato il campo e alla guardia Kyle Korver, infortunatosi durante gara 3 della serie finale contro Cleveland e poi costretto a saltare tutto il resto della post-season. La priorità in casa Hawks ora sarà tornare a pieno organico, e riorganizzare le idee per tornare più competitivi nella prossima stagione, magari con qualche innesto che faccia fare finalmente il salto di qualità ai Georgiani.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

NBA ANALYSIS&GRADES: Atlanta Hawks @Cleveland Cavaliers 127-98, Cavs umiliati in casa dagli Hawks; coach Blatt si scusa con i tifosi a fine gara (HIGHLIGHTS)

Blame Hofmann, per NBA_Passion.

The Analysis :

E’ stata una vera e propria lezione di pallacanestro quella impartita dalla splendida Atlanta(18-7) ai danni dei padroni di casa, i Cleveland Cavaliers(14-10).

Lebron James Cavaliers

E pensare che i Cavs, quando mancavano 6 minuti alla fine del primo tempo, erano avanti di 12 punti grazie alla seconda (ed ultima) tripla della serata di Matt DellaVedova(6 pts, 2 assist e 2 palle perse). Da quel momento in poi, è stato un dominio targato Atlanta.

Impressionante la statistica riguardo il tiro dalla lunga distanza degli uomini di Budenholzer: 12/18 nella prima metà di gara, 16/28 a fine ostilità con un pazzesco Shelvin Mack(24 pts, 2 rbz, 3 ass e 6/6 da 3 punti). A fine primo tempo siamo sul 60-65 per gli Hawks e la partita sarebbe ancora aperta. Ma Lebron&Co spariscono in zona offensiva, balbettano (e non poco) in difesa e il risultato è il dominio totale degli ospiti( orfani di un certo Jeff Teague).

Per i padroni di casa vanno in doppia cifra Lebron James(21 pts, 3 rbz, 2 ass con 2 palle rubate e altrettante perse), Kevin Love(doppia-doppia da 13 punti, 10 rimbalzi, 6 assist con 1 palla persa, 4/10 al tiro e momenti imbarazzanti in difesa), e Dion Waiters(21 pts, 3 rbz, 4 ass). Solo 9 punti con 6 assist per uncleDrew, all’anagrafe Kyrie Irving.

Per gli ospiti, oltre alla sublime prestazione di Mack, segnaliamo i 20 punti con 2 rimbalzi e 4 assist per Al Horford, la doppia-doppia di Dennis Schroder (10 punti&10 assist) e i 14 punti conditi da 8 rimbalzi e 4 assist di Paul Millsap.

E’ stata una gara a tratti esaltante per Atlanta, al contrario deprimente per i Cavs. Tutti i punti deboli della difesa di casa sono stati evidenziati dall’ottimo sistema di gioco degli Hawks, letali dalla lunga distanza e ben organizzati nelle rotazioni. Per gli uomini di coach Blatt scatta un campanello d’allarme dopo un buon Dicembre ormai passato: c’è ancora molto da lavorare soprattutto in difesa.

Eloquenti e conclusive le parole a gara conclusa di coach Blatt : “Abbiamo giocato in modo imbarazzante. Chiedo scusa a tutti i tifosi che sono venuti alla partita”

 

The Grades :

Cleveland Cavaliers :

il migliore: Dion Waiters, voto 6: in una serata apocalittica per i suoi, il nostro cameriere risulta essere, al pari di Lebron, il best-scorer dei suoi con 21 punti ai quali aggiunge 3 rimbalzi (2 offensivi) e 4 assist. Gioca per 27 minuti complessivi tirando con un onesto (vista la serata) 9/18. Non è stata sicuramente una prestazione da incorniciare, ma nel grigiore generale merita la sufficienza. SUFFICIENTE

il peggiore: Anderson Varejao, voto 5: lo prendiamo come capro espiatorio per i suoi (e soprattutto per la difesa dei Cavs). Telespalla Bob gioca 21 minuti e mezzo, mettendo a referto 4 punti (2/4 al tiro) con soli 2 rimbalzi a testimoniare la sua non-presenza/concretezza sotto al tabellone. Ci è parso vagamente stanco, o forse è stato debilitato dagli ottimi movimenti offensivi della squadra avversaria. Certamente è mancato il suo importante contributo sotto canestro. APATICO

 

Atlanta Hawks :

il migliore: Shelvin Mack, voto 8: “Buonasera, sono Shelvin Bernard Mack Jr e sono giunto qui alla Quicken Loans per farvi stropicciare gli occhi”. Potrebbe essere la prefazione giusta per un libro da scrivere, assolutamente, dopo la sua prestazione questa notte. 24 punti totali con 3 assist in 23 minuti e mezzo di gioco. L’ex Wizards-76 ers chiude con un meraviglioso 6/6 dalla lunga distanza, 7/8 dal campo a fine gara per lui. Le sue triple, soprattutto nel secondo quarto, hanno definitivamente fatto pendere l’ago della bilancia verso i suoi Hawks. CECCHINO

il peggiore: Kyle Korver,voto 5.5: nella serata del cecchino Mack , il tiratore per eccellenza Korver non va oltre i 4 punti, con 5 rimbalzi, 1 assist e un inusuale 1/3 dalla distanza. 33 minuti complessivi per lui, sicuramente non esaltanti. APPAGATO

 

HIGHLIGHTS :

http://www.youtube.com/watch?v=Ox8cxeoWxUY