Quarantesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, sembra il fantacalcio

Quarantesima giornata Dunkest NBA

Alcune congiunzioni astrali e coincidenze straordinarie hanno creato le premesse per il contemporaneo svolgimento dei due fanta-games più apprezzati in questo momento: Dunkest e il fantacalcio.

Come un qualsiasi turno del nostro massimo campionato calcistico, la giornata n.40 della regular season Dunkest si apre con un sabato infuocato, con in programma 12 partite e con Philadephia-Portland alle 19:00, orario abbastanza abbastanza insolito per il format a cui siamo abituati noi baskettari (soprattutto per la NBA). Il tutto si concluderà domani notte con le altre 3 sfide del turno.

Un ritorno dall’All-Star Break di Charlotte con il botto, con Lebron James e Los Angeles Lakers protagonisti e con dei Milwaukee Bucks sempre più protagonisti della NBA. Ora, sia ad Est che ad Ovest, si inizia a correre ad altissimo ritmo per accaparrarsi gli ultimi posti utili per la post-season 2018-2019. Da un lato, Charlotte Hornets, Orlando Magic, Detroit Pistons e Miami Heat battagliano per il settimo e ottavo posto in graduatoria; sull’altra costa, invece, scontro tra californiane per gli ultimi posti playoff: verosimilmente, sarà una lotta a 3 tra le due squadre di Los Angeles e la franchigia della capitale dello Stato simbolo della West Coast, i Sacramento Kings.

Tornando su Dunkest, salgono ancora (se mai ce ne fosse bisogno) le quotazioni di Paul George e di Russell Westbrook, con un Harden in calo nelle ultime apparizioni (rispetto alla sua media, non fraintendete). Importante, in questa parte di stagione, distinguere le squadre in base agli obiettivi rimasti: possibili occasioni low-cost nelle franchigie adite al tanking. Tutto questo nei consigli della giornata n.40 di Dunkest NBA.

Quarantesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le guardie

Jimmy Butler (Philadelphia 76ers, crediti 14.5): Jimmy sente odore di playoffs e di grandi sfide, nelle quali Philadelphia deve cimentarsi al massimo per vedere a che punto è la ritmica del nuovo starting five. Contro Portland, tra poco, il #23 ex Minnesota vorrà dimostrare di essere l’uomo decisivo ancora una volta.  (G Titolare Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Darren Collison (Indiana Pacers, crediti 11.1): continuità da vendere per il play titolare dei Pacers che, dopo l’infortunio di Oladipo, ha preso in mano le redini della manovra della squadra di coach McMillan. Partita casalinga contro Washington, che viene da 3 sconfitte nelle ultime 4 e potrebbe definitivamente abbandonato la corsa ai playoff.  (G Titolare Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Dion Waiters (Miami Heat, crediti 5.4):  l’ex Cavs è un giocatore di tutt’altro livello rispetto alla quotazione in questione. Il suo rientro dall’infortunio è stato difficile, cosi come il tempo di adattamento con il nuovo sistema di gioco di Spoelstra. Media di circa 20 pdk nelle ultime 3, può essere una delle sorprese nel sottobosco per questo finale di stagione. (G Riserva Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Quarantesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le ali

LaMarcus Aldridge  (San Antonio Spurs, crediti 15.7): uno dei pochi big impegnati nel T2 ed uno dei nomi più affidabili in casa Spurs, ad oggi. Impegno con New York facile sulla carta e da vincere assolutamente: Clippers e Lakers incalzano gli uomini di Pop da dietro, sarebbe ideale congelare la qualificazione ai PO al più presto. (A Titolare Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Julius Randle (New Orleans Pelicans, crediti 13.4): partita speciale per l’ex Lakers, contro cui Randle ha sempre fatto più del pronosticato. Potrebbe mancare anche AD, motivo in più per fare affidamento sul 27enne esterno dei Pelicans. Sfida affascinante, nonostante le differenti motivazioni: non credo che i padroni di casa srotoleranno il tappeto rosso a Lebron & Co.  (A Titolare Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Taurean Prince (Atlanta Hawks, crediti 5.6): altra riserva, per così dire, di lusso in termini Dunkest. L’anno scorso era quotato quanto Mirotic o Middleton, quindi è un’ottima presa per la panchina. Atlanta ospita Phoenix in casa, sfida ad alto punteggio e alla portata degli uomini di Pierce. (A Riserva Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Quarantesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: i centri

Rudy Gobert (Utah Jazz, crediti 19.1): una vera e propria macchina da guerra il francese, da mesi il più costante tra le ali e i centri Dunkest. Ha inanellato circa 30 partite da 35 pdk di media, frutto della crescita incredibile dei Jazz: se dovesse ripetere i numeri del finale dell’anno passato, può anche essere il capitano di riserva dei vari Giannis, Lebron, PG e KD.  (C Titolare Quarantesima giornata Dunkest NBA)

Boban Marjanovic (Philadelphia 76ers, crediti 5.8): fuori Embiid, è l’ora di Bobi. Con un minutaggio decente può portare a casa i suoi 20-25 pdk, che di certo male non fanno. Il ruolo di sesto uomo è alla sua portata in questa giornata. (C 6th Man Quarantesima giornata Dunkest NBA)

 

Quarantesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: gli allenatori

Lloyd Pierce (Atlanta Hawks, crediti 4): difficile trovare un giusto allenatore a medio-basso costo in questa giornata. In tal caso, meglio optare per il jolly Pierce. Gli Hawks giocano bene e sono in crescita, giocano in casa contro degli scarichissimi Suns, che ormai hanno gli occhi puntati solo sul sorteggio delle picks.

 

 

Trentottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, prove di All-Star Weekend

Trentottesima giornata Dunkest NBA

Il North Carolina, più precisamente Charlotte, chiama. Dunkest risponde a suo modo, con un turno 38 compresso in due nottate senza respiro. Stanotte sono ben 11 le gare in programma, tra cui spiccano Golden State-Portland e Milwaukee-Indiana, sfide al vertice per rimarcare le gerarchie di entrambe le Conference.

Occhi e riflettori già puntati, quindi, alla parata delle stelle: l’All-Star Weekend n. 68 nella storia della NBA, nella terra di His Airness Michael Jordan. Buona occasione per offrire un prodotto di rara qualità cestistica in circa 200 paesi e fare rifiatare giocatori e fanta-allenatori per una settimana esatta, in vista di un finale di stagione regolare abbastanza frenetico.

Attenzione, quindi, a possibili defezioni dell’ultimo minuto, in via precauzionale in vista dell’evento. Inoltre, la giornata n.38 della RS Dunkest NBA 2018-2019 è una delle celebri giornate con l’asterisco: i giocatori dei Los Angeles Lakers, dei San Antonio Spurs e degli Utah Jazz, infatti, non saranno impegnati in alcuna partita e quindi, per concludere regolarmente la giornata, sarà attributo loro (Walton e Popovich compresi) il punteggio medio finora realizzato.

Dopo una breve ma concisa spiegazione, non perdiamo più tempo e concentriamoci sull’analisi dei consigli per l’imminente turno Dunkest NBA:

Trentottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le guardie

Chris Paul (Houston Rockets, crediti 14.8): in ascesa le quotazioni di CP3, tornato in forma dopo circa un paio di settimane dal suo rientro dall’infortunio. Rendimento in costante salita, con il max stagionale nel mirino. Sfida abbordabile e ad alto punteggio contro Minnesota, assalto alla doppia-doppia assicurato. (G Titolare Trentottesima giornata Dunkest NBA)

D’Angelo Russell (Brooklyn Nets , crediti 12.8): partita particolare per un Buckeye come D-Lo. Un similderby, quello contro i Cavs, che potrebbe essere l’occasione perfetta per avvicinarsi al meglio alla sua prima volta da All-Star. Brooklyn di un’altra caratura rispetto ai disastrati Cavaliers: una vittoria agevole nel segno dell’ex Lakers non è utopia. (G Titolare Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Brandon Knight (Cleveland Cavaliers, crediti 4.2): nonostante la sintesi catastrofica appena enunciata, l’ex Rockets è titolare in Ohio, alla corte di Larry Drew. Punti importanti in uscita dalla panchina, a bassissimo prezzo. (G Riserva Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Trentottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le ali

Lauri Markkannen (Chicago Bulls, crediti 12.1): tornato di prepotenza in auge il nome del finlandese, nominato due volte nel giro di due settimane. Turno favorevole contro dei Memphis Grizzlies in fase discendente, dopo due DD consecutive può scapparci anche la terza di fila. (A Titolare Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Marvin Bagley III (Sacramento Kings, crediti 9.6): il rookie from Duke University è in crescita nell’ultimo mese, trovando maggiore spazio nelle rotazioni di coach Joerger. Il suo prezzo è ancora abbastanza alto, ma potrebbe risultare il profilo giusto per ricoprire il ruolo di sesto o di jolly della squadra. Scontro ad alta quota a Denver, ma guai a sottovalutare Bagley. (A 6th Man Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Omari Spellman (Atlanta Hawks, crediti 4.6): altro rookie, di minore rilievo questa volta. Ad Atlanta, però, il lungo n.6 sta trovando una precisa dimensione, sia nel pitturato che sul perimetro. Sa fare tutto abbastanza discretamente e se schierato ha i colpi per strabiliare, anche su Dunkest. Basta vedere il suo massimo stagionale (38.5 pdk). (A Riserva Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Trentottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: i centri

Nikola Vucevic (Orlando Magic, crediti 17.1): un concentrato di classe ed affidabilità il montenegrino dei Magic. Uno dei pochi big a giocare a nel T2, essenziale quindi per completare la formazione: impegno contro Charlotte favorevole sulla carta e fondamentale per i playoff.  (C Titolare Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Ivica Zubac (Los Angeles Clippers, crediti 5.8): confermato, nonostante l’ultimo scivolone. Può far bene, nonostante vada abbastanza a fiammate. Sfida tra giovani crack contro la prima scelta assoluta dello scorso Draft DeAndre Ayton, che non sta vivendo il suo miglior momento della stagione. (C 6th Man Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Ivan Rabb (Memphis Grizzlies, crediti 4.4): stesso discorso anche per Rabb, reinserito anche quest’oggi dopo un ultimo turno poco remunerativo in termini di punti. Match sulla carta equilibrato contro i Chicago Bulls, in cui dovrebbe partire ancora titolare a scapito di Jonas Valanciunas. (C Riserva Trentottesima giornata Dunkest NBA)

Trentottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: gli allenatori

Steve Clifford (Orlando Magic, crediti 5): Orlando arriva da 7 vittorie nelle ultime 8 partite, 4 W nelle ultime 4 partite. Contro Charlotte deve continuare la rincorsa a playoff: scontro diretto fondamentale per il proseguo della stagione.

Jim Boylen (Chicago Bulls, crediti 4): sfida tra deluse di questa annata a Chicago, con Memphis che dovrebbe rinunciare a Mike Conley. Bulls in lieve miglioramento e alla ricerca di una delle poche affermazioni del 2019.

 

Trentasettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, la quiete dopo la tempesta

Trentasettesima giornata Dunkest NBA

La trade-deadline ha segnato un punto di svolta importante anche dal punto di vista Dunkest. Scambi rilevanti, che potrebbero il futuro prossimo e il presente delle franchigie coinvolte. Proprio nella settimana del ritorno ufficiale di Lebron James, la Eastern Conference si rinforza concretamente, aggiungendo una All-Star come Marc Gasol e due giocatori di medio-alto rango come Tobias Harris e Nikola Mirotic.

In rassegna, prima Philadelphia, poi Toronto e Milwaukee lanciano un chiaro messaggio ai Boston Celtics, principali favoriti della vigilia per la vittoria delle EC Finals 2019. In un certo senso, però, sono anche i fanta-allenatori a sorridere: i due spagnoli, Mirotic e M.Gasol, sono ideali per i rispettivi sistemi di gioco di Mike Budenholzer e Nick Nurse e potrebbero ritornare ai fasti di inizio stagione; Tobias Harris, nonostante la convivenza con altre 3 All-Stars, potrebbe aumentare ancor di più i giri del suo motore, già spinto oltre il proprio limite finora.

Tuttavia, c’è molto di più, avendo assistito alla trade-deadline più movimentata degli ultimi anni: ben 22 trades nel Febbraio 2019, secondo mese più caotico di sempre da questo punto di vista. Oltre alle contender, quindi, hanno mosso le loro pedine alcune tante altre squadre: lo scambio tra Bulls e Wizards potrebbe rilanciare altri tre prospetti di buon valore per Dunkest come Jabari Parker, Bobby Portis e Otto Porter, Harrison Barnes può trovare continuità a Sacramento e diventare quella doppia-doppia di fiducia che, finora, non è stato.

Tanti partenti anche tra i consigliati di giornata, tra sorprese e graditi ritorni per la giornata Dunkest n.37:

Trentasettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le guardie

Mike Conley (Memphis Grizzlies, crediti 13.4): ultimo baluardo rimasto a Memphis, Conley sarà il punto di riferimento per il nucleo giovane dei Grizzlies. Molto altalenante in questo periodo, avrà molto più il pallino del gioco dopo l’addio di Marc Gasol. in sintesi, tutte le azioni passeranno dalle sue sapienti mani. Sfida ai San Antonio Spurs, reduci da 4 sconfitte consecutive ed in crisi: può scappare una buona prestazione e una doppia-doppia alla Mike Conley. (G Titolare Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Dennis Smith Jr. (New York Knicks, crediti 7): crollato a Gennaio, è il momento della svolta per DSJ. A New York riveste i panni di point-guard titolare ed è sotto la guida di David Fizdale, uno che con i piccoli ci sa fare (vedi il giocatore precedente). Contro Detroit è tornato sui 25 pdk, contro Cleveland può cercare la migliore prestazione stagionale: caccia alla plusvalenza grossa. (G Titolare/6th Man Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Terry Rozier (Boston Celtics, crediti 7.7): Scary Terry  sta lentamente tornando in azione. Buone prestazioni nelle ultime gare, conseguenti l’aumento di minuti concessogli da Brad Stevens. Buon elemento per la panchina e per il ruolo di sesto uomo, nonostante il big match contro Philadelphia. Gioca in T3, altro possibile vantaggio. (G 6th Man/Riserva Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Trentasettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le ali

John Collins (Atlanta Hawks, crediti 12.6): altro giocatore solidissimo per Dunkest, punto di riferimento per gli Atlanta Hawks. Una doppia-doppia ogni 3 partite finora: contro Orlando la possibilità di ritornare ai suoi livelli dopo un periodo abbastanza altalenante. Partita ad alto punteggio, quindi è bene puntare sull’allievo di Vince Carter. (A Titolare Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Bobby Portis (Washington Wizards, crediti 7.8): è entrato nella storia per aver realizzato una partita da 30 punti all’esordio, uscendo dalla panchina. Il sistema Wizards lo valorizza al massimo e Bobby sa essere uomo importante in ottica Dunkest. Quando gioca al massimo, può sempre mettere in campo prestazioni di livello: basti vedere la sua media. (A 6th Man Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Kenhrich Williams (New Orleans Pelicans, crediti 5.4):  una lieta scoperta dell’ultima settimana, complici l’ assenza di Solomon Hill e la presenza di Nikola Mirotic. Uomo da doppia-doppia, macchina da punti per il fanta-basket. Rapporto qualità/prezzo migliore sul mercato. Profilo perfetto per la panchina. (A Riserva Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Trentasettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: i centri

Rudy Gobert (Utah Jazz, crediti 19):  ora come ora non si può prescindere dal centro francese degli Utah Jazz. Oltre all’incredibile ripresa degli uomini di Quinn Snyder (30 W in 35 partite), bisogna ricordare che Gobert è il leader della Lega per doppie-doppie. Gioca contro GSW, in T3: ci sta l’azzardo. (C Titolare Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Ivica Zubac (Los Angeles Clippers, crediti 6.2): dopo la trade che lo ha coinvolto, Zubac rimane un nome interessante per il ruolo di sesto. Titolare con LAC, può tornare ai numeri di un mese fa, quando è letteralmente esploso. Partita impegnativa a Minnesota, ma l’ultima gara al TD Garden insegna: mai sottovalutare i Clippers. (C 6th Man Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Ivan Rabb (Memphis Grizzlies, crediti 4.5): dopo la partenza di Marc Gasol, il 21enne Rabb è tornato in quintetto. Come lo scorso anno, nello stesso periodo della stagione, può approfittare di alcuni malanni o assenze per carburare: acquisto low-cost che potrebbe fruttare tanto nel lungo periodo. (C Riserva Trentasettesima giornata Dunkest NBA)

Trentasettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: gli allenatori

Ryan Saunders (Minnesota Timberwolves, crediti): i Twolves sono ad una delle ultime chiamate in ottica playoff, almeno dopo il risveglio dei Lakers al TD Garden. Scontro diretto in casa contro dei LA Clippers pronti ad issare bandiera bianca dopo l’addio di Tobias Harris.

Dwane Casey (Detroit Pistons, crediti): do ancora fiducia al coach dei Pistons, impegnati al Caesars Palace contro i Washington Wizards. Altro scontro chiave per la lotta playoff da non fallire, ma questa volta valido per la Eastern Conference.

 

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, la domenica perfetta

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA

Di solito, la domenica sera italiana è preda del posticipo calcistico di turno, piatto forte della giornata. La prima domenica di Febbraio, in questo senso, sarà un unicum: fari puntati sulla NBA, che anticipa per lasciare spazio al SuperBowl in programma ad Atlanta tra Los Angeles Rams e New England Patriots.

Inizia tra poco, quindi, una domenica perfetta tra Dunkest ed NBA in orario ideale per gli appassionati. Piatto forte della serata la gara tra Oklahoma City e Boston, una delle sfide più interessanti che la Lega può proporre in questo momento della stagione. Ad aprire la trentacinquesima giornata Dunkest NBA sarà Memphis-New York, tra una manciata di minuti.

Poco tempo per preparare la formazione, poco tempo per scegliere gli uomini di fiducia per questa giornata. Allora, andiamo subito ad analizzare i consigliati per questo nuovo turno Dunkest:

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le guardie

Luka Doncic (Dallas Mavericks, crediti 13,8): sloveno sempre più in crescita ed ora unico leader indiscusso di Dallas, dopo la trade che ha coinvolto DeAndre Jordan, Dennis Smith Jr. e Wesley Matthews. Tra i migliori a Gennaio, Luka è sempre in odore di tripla-doppia: contro Charlotte buona occasione per andare ancora sopra quota 30 pdk.   (G Titolare Trentacinquesima giornata Dunkest NBA )

Tomas Satoransky (Washington Wizards, crediti 9.7): nome nuovo per le guardie quello del ceco dei Wizards. Sato è esploso nell’ultimo mese, collezionando una plusvalenza di quasi 2 crd con una media da circa 25 pdk nelle ultime 5 gare. Una possibile alternativa a medio-basso prezzo, outsider anche in questo turno. (G Titolare Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Damyean Dotson (New York Knicks, crediti 4.8): la guardia dei Knicks ha già fatto vedere qualcosa di buono in questa RS Dunkest, come nel Christmas Day contro Milwaukee con 30+ pdk. Visto il roster corto derivante dalla trade di Porzingis, Dotson potrebbe iniziare in quintetto contro Memphis. Ottimo per la panchina. (G Riserva Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le ali

Derrick Favors (Utah Jazz, crediti 11.7): la crescita degli Utah Jazz è palpabile e lo dimostra anche l’ottima risposta, a livello di punteggio, dei suoi giocatori più rappresentativi. Uno di questi è Derrick Favors, una delle migliori ali in questi ultimi 5 turni, una certezza al momento. Utah impegnata in casa contro Phoenix e pronta a mettere la freccia sui Portland Trail Blazers: non sono accetti passi falsi. (A Titolare Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Lauri Markkannen (Chicago Bulls, crediti 10.8): unico giocatore da prendere in considerazione dei Bulls di Boylen. Sta tornando sui suoi numeri, ovvero una doppia-doppia di media con annessi 30 pdk. Sfida contro dei New Orleans Pelicans allo sfascio, tra infortuni e rumors di mercato. Il finnico potrebbe approfittarne ed inoltre gioca in T4. (A Titolare Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Alfonso McKinnie (Golden State Warriors, crediti 5): cammino immacolato per i bi-campioni NBA in carica dopo il ritorno di DeMarcus Cousins. Scontro ad alta quota contro gli Spurs di Popovich, con Draymond Green in dubbio e tendente al riposo. L’un-drafted McKinnie potrebbe essere la scelta ottima per la panchina tra gli esterni. (A Riserva Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: i centri

Al Horford (Boston Celtics, crediti 14.8): nonostante la super-sfida di questa sera, il periodo magico di Horford non può passare inosservato. Grande impatto nelle ultime 5 gare, con una media di quasi 35 pdk a partita: numeri sempre interessanti, in ottica tripla-doppia. Alternativa valida ai soliti noti. (C Titolare Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Jahlil Okafor (New Orleans Pelicans, crediti 6.6): da quando Anthony Davis è uscito di scena, il talento inespresso di Okafor è venuto a galla: a Philadelphia ancora lo attendono. Un sesto uomo di riferimento in questo momento. Partita e confronto tosto ad Indiana contro Myles Turner, uno dei migliori difensori della Lega. Ma questo turno potrebbe essere l’ultima occasione per prenderlo ad un prezzo ragionevole. (C Riserva Trentacinquesima giornata Dunkest NBA)

Trentacinquesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: gli allenatori

David Fizdale (New York Knicks, crediti 4) e JB Bickerstaff (Memphis Grizzlies, crediti 4): monetina di un certo livello per la prima partita del turno. Per uomini e roster meglio il secondo, per motivazioni più avvantaggiato il primo. Fate la vostra scelta.

 

 

 

Dunkest NBA 2018-2019, le conseguenze dell’affare New York-Dallas

Dunkest NBA 2018-2019

La trade-deadline ha vissuto nella giornata di ieri il suo inizio ufficiale, con il vero scambio di questa sessione di mercato. Le conseguenze su Dunkest si vedranno solo tra un paio di giorni, quando sarà stata archiviata anche la giornata n.34 della RS Dunkest NBA 2018-2019.

Il primo botto di mercato è a chiari tinte europee, vedendo coinvolti direttamente o indirettamente due dei migliori giovani della Lega provenienti dal vecchio continente: Kristaps Porzingis e Luka Doncic. Uno scambio, quello tra New York Knicks e Dallas Mavericks, che ha sancito un evidente cambio di rotta nella stagione e nel futuro di entrambe le franchigie, impegnate in un processo di ricostruzione che dura ormai da quasi 5 anni. Un’inversione di rotta che, inevitabilmente, condizionerà le prestazioni di molti giocatori in ambito fanta-baskettaro.

Ricapitolando, oltre il lettone, Dallas riceverà Courtney Lee, Tim Hardaway Jr. e Trey Burke, mentre andranno a vestire la maglia dei Knicks DeAndre Jordan, Wesley Matthews e Dennis Smith Jr. La scelta dei Mavericks, quindi, non si è lasciata attendere: dopo le vicissitudini riguardanti la PG draftata nel 2017 e poi reintegrata dopo un colloquio con coach Carlisle, ci ha pensato il front-office della franchigia texana a ribadire che è e sarà lo sloveno l’uomo del futuro. Allo stesso modo, New York ha deciso di liberarsi di un giocatore acciaccato e scontento, che fino a pochi mesi fa era la chiave principale di un progetto che vedrà nella prossima FA la tappa finale.

Dunkest NBA 2018-2019, cosa cambia a livello di formazione?

Lo scossone causato dallo scambio è notevole, da entrambe le parti. Ma, a livello Dunkest, chi paga di più è Dallas. Rick Carlisle (5.7 crd) perde 3/5 del quintetto base e un giocatore di sistema fondamentale come Wesley Matthews. La corsa per i playoff sarà sicuramente accantonata per cercare una buona posizione in lottery per scegliere ancora tra le 10 al Draft 2019. Possibile, quindi, un ulteriore calo di rendimento dei Mavs, già in leggera crisi da un paio di settimane.

Dall’altra parte, la situazione dei Knicks non cambia molto: l’obiettivo primario da perseguire per David Fizdale (4.0 crd) e i suoi è e rimane la prima scelta del prossimo Giugno al Barclays Center di Brooklyn. In quest’ottica, è molto probabile che l’ex coach dei Grizzlies continui nel suo intento di valorizzare i giovani e di costituire il nocciolo duro della second-unit e dello young core del prossimo anno. Per questo, l’unico dei nuovi arrivati a non essere sicuro dell’impiego risulterebbe Jordan, vista la precedente scelta di accantonare Enes Kanter per dare spazio a Mitchell Robinson. Interessante da vedere sarà l’adattamento di Dennis Smith Jr., che rimane sicuramente un buon prospetto per le stagioni a venire.

Dopo una breve prosa collettiva, scendiamo nei particolari delle possibili implicazioni riguardanti i singoli giocatori coinvolti nell’affare:

Dallas Mavericks

Kristaps Porzingis (Ala, crediti 10.7): il lettone è il principale protagonista di questa trade. Per vederlo in campo insieme a Luka Doncic, però, dovremo attendere la fine della All Star Weekend, secondo gli ultimi rumors. Unico piccolo intoppo: la papabile scelta della società di congelare il suo rientro per riaprire un mini-ipotesi tank. In caso contrario, la coppia Harrison Barnes (A, crediti 8.3)-Porzingis sugli esterni potrebbe combaciare alla perfezione: la perdita di DeAndre Jordan e Wesley Matthews lascia ampi spazi a rimbalzo per Barnes e Doncic, con l’ex Warriors che diventerebbe un terzo violino d’eccezione a livello realizzativo.

Tim Hardaway Jr. (Ala, crediti 7.9): dopo un sensazionale inizio di stagione, il figlio d’arte ex Knicks può trovare una nuova dimensione a Dallas partendo dalla panchina. Non sarebbe male come sesto uomo, ridurre i possessi potrebbe essere ottimo ai fini del punteggio, visto che il suo punto debole sono proprio i malus derivanti dalle basse percentuali al tiro. Se il suo valore scendesse sotto quota 7, allora il suo nome potrebbe veramente diventare interessante.

Trey Burke (Guardia, crediti 5): una delle migliori guardie nel sottobosco per rapporto qualità/prezzo, non c’è dubbio. Potrebbe rivelarsi il sostituto ideale dell’ infortunato Barea, pupillo di Carlisle e membro vitale per i Mavs. A sorpresa, potrebbe anche rivestire i panni di titolare: il ballottaggio tra lui e Jalen Brunson (G, crediti 4) una delle incognite post-trade in Texas. Attenzione a Brunson per la panchina, il rookie from Villanova, per un posto nello starting-five.

Courtney Lee (Guardia, crediti 4): stagione anonima per il veterano, alle prese con la bocciatura da parte di Fizdale. Fuori dalle rotazioni a NY, potrebbe essere utilizzato da Carlisle nel pacchetto piccoli. Situazione da monitorare nelle prossime gare, cosi come per Burke, ma anche lui potrebbe essere una buona scelta per la panchina.

New York Knicks

DeAndre Jordan (Centro, crediti 15.4): rendimento in calo per DAJ e questa trade potrebbe sancire il suo personale season-ending. Come detto in precedenza, David Fizdale ha ribadito fin da subito quanto importante sia dare spazio ai giovani. Tra questi vi è anche Mitchell Robinson (C, crediti 4.6), centro titolare dei Knicks per larga parte della stagione corrente a discapito di Enes Kanter, ormai fuori dal progetto NYK e pronto per essere ceduto. L’ex Clippers sarà FA quest’estate, altra variabile in più da tenere in conto. Potrebbe essere schierato nelle prossime partite che precedono l’All-Star Game, prima di uscire definitivamente di scena per la stagione in corso.

Wesley Matthews (Guardia, crediti 6.9): non l’uomo ideale per Dunkest, vista la sua spiccata propensione difensiva e i pochi tentativi presi di media. A New York sarà tranquillamente titolare al fianco del suo compagno Dennis Smith Jr., ma anche per il veterano ex Portland vale lo stesso discorso enunciato in precedenza: il tanking aggressivo potrebbe limitare il suo utilizzo.

Dennis Smith Jr. (Guardia, crediti 6.9): colui che ne gioverà di più da questo scambio. La convivenza con Doncic non era sicuramente delle migliori, cestisticamente parlando. Di recente ha collezionato la sua seconda tripla-doppia in carriera, sintomo che la condizione e la voglia di far bene c’è. Bisognerà capire quanto durerà il periodo di adattamento nella Big Apple, ma DSJ è la scommessa più allettante di questa seconda parte di stagione Dunkest.

 

Trentesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, London calling

Bradley Beal trade

Londra chiama e l’NBA risponde presente. La trentesima giornata Dunkest NBA si sviluppa su un ipotetico binario che collega il Regno Unito e gli USA, con fermata principale l’ O2 Arena della capitale britannica. I Washington Wizards e i New York Knicks daranno vita alla nona edizione dell’ NBA London Game, ormai una tradizione nel calendario della regular season. Spettacolo assicurato, diretta ed approfondimenti e 5 continenti pronti a godersi lo spettacolo planetario di un evento tanto atteso quanto carico di aspettative per gli european fans della Association.

Nonostante i riflettori siano puntati dalla parte opposta dell’oceano, i Golden State Warriors non hanno rinunciato a far parlare di sè. Questa volta, in realtà, è stato il campo a ribadire la netta supremazia dei Dubs nella Western Conference. Ammutoliti Jokic e tutti i tifosi Nuggets presenti la scorsa notte al Pepsi Center. Primi scricchioli per i Thunder, ancora lontani dalla costanza che contraddistingue un “top-team”, nonostante i grandi numeri di Westbrook e George. Crisi di identità per i Celtics di un Kyrie Irving nervoso e esasperato dall’atteggiamento di alcuni suoi compagni: la sfida contro i Toronto Raptors arriva nel momento peggiore della stagione.

Scenario abbastanza turbolento in entrambe le Conference, complici assenze ed infortuni abbastanza pesanti. Dal punto di vista Dunkest, la 30esima giornata si preannuncia complessa ed articolata: l’analisi, oggi più che mai, deve essere scrupolosa. Allora, ecco di seguito i consigli per l’incombente turno n.30:

Trentesima giornata Dunkest NBA 2018-2019: le guardie

Bradley Beal (Washington Wizards, crediti 15): career-high Dunkest contro Toronto, Beal è in una forma pazzesca: il modo migliore per arrivare al crocevia della stagione della franchigia del Distretto. BB vuole essere il protagonista indiscusso a Londra e può essere la scelta giusta oltre ai soliti noti.  (G Titolare Trentesima giornata Dunkest NBA)

Donovan Mitchell (Utah Jazz, crediti 10.8): Spidad è in netta ascesa, con 35 pdk di media nelle ultime 3 gare. Dopo una prima parte di stagione difficile, resa ancora più complicata dal calendario complicato, gli Utah Jazz hanno iniziato la loro personale rincorsa ai playoff. Dopo le 3 vittorie consecutive, i Jazz fanno tappa a Los Angeles, in case dei Clippers: scontro diretto per i PO per Mitchell e compagni, che non vuole fallire. (G Titolare Trentesima giornata Dunkest NBA)

Bruce Brown (Detroit Pistons, crediti 4.3): con Ish Smith fuori, Casey si affida al giovane specialista difensivo per ricoprire il ruolo di guardia al fianco di Reggie Jackson. Momento difficile per Detroit, costretta a fare risultato nello scontro di medio-bassa classifica ad Est contro i Magic. Buona presa a basso costo per la panchina. (G Riserva Trentesima giornata Dunkest NBA)

Trentesima giornata Dunkest NBA: le ali

Domantas Sabonis (Indiana Pacers, crediti 13.3): il lituano è sempre più un punto di riferimento per i Pacers ed uno dei candidati per il premio di sesto uomo dell’anno. Nonostante il minutaggio non molto ampio, il suo peso specifico per Dunkest supera qualsiasi attesa di inizio stagione. Costantemente sopra la soglia dei 20 pdk, solido e affidabile anche come back-up di lusso. Scontro diretto tra contender contro Philadelphia, Domantas non vorrà far mancare il suo apporto sotto canestro. (A Titolare Trentesima giornata Dunkest NBA)

Josh Richardson (Miami Heat, crediti 10.2): sia lui che Winslow sono in crescita in queste ultime partite e sono il riferimento principale di coach Spoelstra in questa stagione di transizione. Partita non facile contro Detroit ma gli Heat sembrano avere un passo in più dei Pistons in questo particolare momento della RS. (A Titolare Trentesima giornata Dunkest NBA)

Jonah Bolden (Philadelphia 76ers, crediti 4.1): entrato di prepotenza nelle rotazioni di coach Brown, Bolden sta inanellando una serie di prestazioni di buona caratura, soprattutto quando le partite non sono valide per Dunkest. Lo scontro al vertice dell’Est contro Indiana potrebbe essere la volta buona: i 20 punti e una discreta plusvalenza sono alla sua portata. (A Riserva Trentesima giornata Dunkest NBA)

Trentesima giornata Dunkest NBA: i centri

DeAndre Jordan (Dallas Mavericks, crediti 16.1): derby texano per l’ex Clippers, in un periodo molto delicato della stagione per i Mavericks. Partita non semplice, ma se proprio dobbiamo evidenziare un punto debole della squadra di Pop è il centro ed il reparto lunghi, in generale. Poeltl non dovrebbe impensierire più di tanto DAJ, DD abbondante nel mirino. (C Titolare Trentesima giornata Dunkest NBA)

Nene Hilario (Houston Rockets, crediti 5.6): ecco il nuovo nome tra i centri riserva. L’infortunio di Capela, out almeno per 3 settimane, sbarra le porte del quintetto titolare al brasiliano. Poca qualità ma tanta quantità che, abbinata al fattore Harden, possono portare bei punti in cassaforte. Meglio prenderlo ora, prima che il suo valore salga sopra i 6 crediti. (C Riserva Trentesima giornata Dunkest NBA)

Trentesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Dwane Casey (Detroit Pistons, crediti 4.8): la strada che porta ai playoff è più dura del previsto per Detroit, che non vive di certo il suo miglior momento. Partita casalinga con Orlando da sfruttare per riaprire alcuni spiragli interessanti.

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.9): Wizards in crescita nel 2019, quasi capaci di rimontare i dominatori della Eastern Conference un paio di giorni fa. Il pronostico dice W: per una volta, gli diamo ragione.

 

 

Ventottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, nel mezzo del giro di boa

Ventottesima giornata Dunkest NBA

Dopo una (in)giustificata pausa natalizia, torna l’appuntamento con i consueti consigli Dunkest. Nonostante le tre settimane di inattività, ci ritroviamo in una situazione paradossalmente simile a quella antecedente il Christmas Day. Su tutto e tutti splende la barba di James Harden, semplicemente paranormale in questo mesetto a cavallo tra la prima settimana di Dicembre e la prima del nuovo anno.

Non si fermano Giannis e i Bucks, che cercano di stare al passo dei solidissimi Toronto Raptors di un Kawhi Leonard sempre più arruolabile nel ruolo di capitano Dunkest, soprattutto per la sua continuità. Continuano a sorprendente i Denver Nuggets ad Ovest, trainati da un Nikola Jokic in versione MVP anche se appesantito dalle feste (fisico da Minors ma mani di velluto per il serbo) e da un Jamal Murray che si candida per il premio “sinusoide” Dunkest, per il suo andamento più da funzione trigonometrica che da normale giocatore Dunkest (passare da 1 a 40 pdk in meno di una settimana, provare per credere).

Al contrario, chi scende (ed a picco) sono i Los Angeles Lakers. La mancanza del Re si sente e come, soprattutto con una coppia Kuzma-Ingram sulla via del pensionamento. Male anche gli Utah Jazz di Donovan Mitchell, ancora lontano dalla forma ideale e sempre più inaffidabile per essere inserito nei nostri consigli.

Nonostante tutto, un pò a sorpresa, sarà proprio la franchigia di Salt Lake City la più rappresentata nel “listone” della giornata n.28 della Regular Season 18-19, che nella vede la super-sfida tra due dei tre giocatori più influenti del momento in NBA: a Houston c’è Harden vs The Greak Freak. Andiamo a vedere il perché..

Ventottesima giornata Dunkest NBA: le guardie

DeMar DeRozan (San Antonio Spurs, crediti 15.9): dopo un calo importante accusato a Dicembre, DeMar ha ricominciato a correre sulle ali dell’entusiasmo che cospargono la franchigia del Texas dopo una grandissima striscia di 15 gare (12-3), che ha riportato Gregg e i suoi in piena zona playoff. Partita in trasferta contro Memphis, poco convincente nelle ultime uscite: valutazione ancora buona per puntare su di lui. (G Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Jeff Teague (Minnesota Timberwolves, crediti 10.8): la PG titolare di Minnesota è tornata alla grande dopo lo stop di 1 mese. Due quarantelli consecutivi con altrettante vittorie e annesse DD contro Orlando e LAL, tanto per ribadire la sua importanza quando si parla di guardie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il migliore al momento sulla piazza. Partita con Dallas equilibrata ma da punteggio alto: potrebbe mantenere la tendenza JT(G Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Raul Neto (Utah Jazz, crediti 4.2): il brasiliano dei Jazz, complice gli infortuni di Rubio e Sefolosha, si è ritrovato a sorpresa in quintetto. Panchinaro di lusso per questa giornata, visto anche l’impegno alla portata contro i Magic. Saldi di inizio anno da non lasciarsi sfuggire! (G Riserva Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventottesima giornata Dunkest NBA: le ali

Julius Randle (New Orleans Pelicans, crediti 13.4): protagonista indiscusso a NOLA, Randle sta approfittando dell’assenza di Mirotic e dal minutaggio ridotto di Moore per esprimersi a massimo. In queste ultime giornate è stato devastante, realizzando una plusvalenza di quasi 1.5 crediti Dunkest. Piccola battuta di arresto nella scorsa giornata contro Memphis. In casa, stanotte, arrivano i Cavs: una sicurezza in termini di buon punteggio. (per gli avversari però) (A Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Pascal Siakam (Toronto Raptors, crediti 10.9): abbiamo finito gli aggettivi per descrivere il nuovo fenomeno Dunkest 2018-2019: una sicurezza dalle origini africane ma con degli attributi enormi. Dopo un periodo balbettante in concomitanza del Natale, Pascal è tornato alla grande per deliziarci con delle gustose plusvalenze. Gioca in T3 contro Brooklyn: occhio al garbage time, punteggi che possono gonfiarsi considerevolmente. (A Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Rodions Kurucs (Brooklyn Nets, crediti 4.6): quasi sicuramente sarà uno dei candidati per ricevere l’acronimo di “Steal of The Draft 2018”. Il nazionale lettone, prodotto del Barcellona, è oramai titolare indiscusso con Atkinson, soprattutto dopo l’infortunio subito da Hollis-Jefferson. Giocatore completo, con un buon tiro e una buona attitudine a rimbalzo: nella sfida contro Atlanta può anche cogliere la sua seconda DD stagionale valida per Dunkest. Sesto uomo low cost per chi vuole risparmiare. (A 6th Man/Riserva Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventottesima giornata Dunkest NBA: i centri

Clint Capela (Houston Rockets, crediti 19.1): ormai tra i migliori 10 giocatori del gioco per rendimento e valutazione, un vero top player. Capela, anche grazie agli assist di Harden, sta realizzando massimi stagionali a raffica, sia nella realtà che su Dunkest. Seconda media crediti dopo Jokic, migliore rendimento nelle ultime 5 giornate (circa 45 pdk di media). Brook Lopez poco attivo nel pitturato, Clint potrebbe avere vita facile per un’altra doppia-doppia d’autore. (C Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Jusuf Nurkic (Portland Trail Blazers, crediti 14.3): il bosniaco dei Blazers è in crescendo di condizioni e di punteggio nelle ultime 10 giornate e rappresenta la più valida alternativa ai centri di primissima fascia, visto anche l’imminente uscita dalle rotazioni di Kanter. Il match-up contro Wendell Carter di Chicago è intrigante, ma Nurkic può fare bene. (C 6th Man Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Quin Snyder (Utah Jazz, crediti 8.3): é nettamente il miglior allenatore per la giornata odierna, nonostante le assenze. Utah deve vincere contro Orlando per non perdere contatto dai Lakers, ora ottavi ed a 3 vittorie di distacco.

Dave Joerger (Sacramento Kings, crediti 6.3): l’HC più sorprendente di questo inizio di RS ospita i Pistons, impegnati 24 ore prima allo Staples contro i Lakers. Kings ancora in piena lotta PO ad Ovest e Joerger vuole approfittare dell’assenza del Re tra i cugini per creare un piccolo divario.

 

 

Ventiduesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, anti-vigilia natalizia da urlo

Ventiduesima giornata Dunkest NBA

Si avvicina inesorabilmente il Christmas Day, uno dei giorni più importanti della regular season NBA. Tra vacanze imminenti, la ricerca ossessionata del regalo giusto e il fittissimo palinsesto NBA del weekend, c’è una sola cosa che non cambia mai la sua essenza: la formazione Dunkest e la scelta del capitano.

Sancito il termine del primo terzo di stagione, all’insegna di un Paul George e di un James Harden a livelli paradisiaci e con una Brooklyn in versione “Vecchia Signora” dopo la Juventus Night, la questione più urgente da risolvere per il fanta-allenatore è la ricerca della costanza. Il bimestre che, giorno più giorno meno, inizia questa notte e termina con la settimana dedicata all’ASW di Charlotte sarà la spartiacque della stagione regolare e sancirà verdetti quasi definitivi per la lotta al primato del fantabasket (e parallelamente anche delle Conference).

Dopo una pausa di circa due settimane, la classifica della nostra lega Dunkest (NBA Passion Ufficiale) parla chiaro: VilleRegal di Francesco Cusaro e Olimpyans di Pietro Tarchi tornano a fare la voce grossa, essendo le uniche squadre sopra quota 6000 pdk. D’altronde, stiamo parlando dei primi due classificati della prima edizione della Lega Dunkest ufficiale di NBA Passion. Il gruppo, però, insegue a breve distanza dalla vetta.

Insomma, vietato farsi distrarre da parenti e panettoni. I 200+ sono l’obiettivo da inseguire e da raggiungere nei prossimi 2 mesi. Iniziamo col piede giusto dal Matchday 22, del quale scopriamo le possibili sorprese ed i migliori consigliati:

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: le guardie

John Wall (Washington Wizards, crediti 15.8): dopo un inizio penoso per il suo potenziale, il go-to-guy dei maghi ha inanellato 10 partite di importante e pregevole fattura. La sua crescita, accompagnata da quella del partner in crime Bradley Beal, hanno portato Washington a ridosso della zona playoff ad Est e la sua media su quote interessanti per non essere considerata. La partita in casa contro Phoenix è troppo appetitosa per il centometrista della Lega. Obiettivo 40 pdk. (G Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

D’Angelo Russell (Brooklyn Nets, crediti 12.0): D’Angelo Buckets gode di un momento di forma al limite dell’ultraterreno, che è valso una plusvalenza già di per se importante. La favola dicembrina dei Nets sembra essere magica, quasi come l’aria natalizia nella Grande Mela. 49 pdk contro Atlanta, 38 con di fronte Lebron e la sua ex LAL: Russell ha ancora tanti colpi in canna per prolungare quella che potrebbe la più lunga striscia di vittorie consecutive della stagione. Inoltre, Indiana viene da uno stop improvviso contro i Cavs: shock ancora da smaltire per Oladipo e compagnia? (G Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Monte Morris (Denver Nuggets, crediti 7.7): il sesto uomo ideale tra le guardie per rapporto qualità/prezzo risiede a Denver. Morris è ormai uno dei fedelissimi di coach Malone: gioca in T2 contro dei Clippers altalenanti e non efficacissimi in difesa. L’infortunio di Gary Harris lascia ampi spazi e Monte può ancora migliorare il suo rendimento. (G Riserva Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: le ali

Paul George (OKC, crediti 17.5): momento magico per PG13, di sicuro l’MVP Dunkest delle ultime due settimane. Una costanza di rendimento impressionante, quasi sempre sopra quota 35 punti a giornata. Insieme a Westbrook, il trascinante della seconda forza dell’Ovest al momento. L’ex Indiana gioca a Utah, con Mitchell e compagni in b-2-b: trasferta complicata, ma l’impegno di 24h prima può pesare nella testa e nelle gambe della franchigia di Salt Lake City. (A Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Jeff Green (Washington Wizards, crediti 9.1): l’eterno Uncle Jeff è una certezza della tundra tenebrosa di Washington. Titolare inamovibile di coach Brooks, ha le potenzialità per realizzare una DD contro Phoenix. Gioca in T2 e può il rincalzo giusto nel caso in cui qualche titolare toppasse questa notte. Anche più che sesto uomo il buon zio Jeff.  (A 6th Man Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

D.J. Wilson (Milwuakee Bucks, crediti 4.6): curiosa la storia di D.J. Wilson, scelta n.17 del Draft 2017 dei Bucks. Solo 21 partite giocate nella scorsa stagione, un periodo di adattamento lungo e complicato nonostante le buonissime capacità tecniche della giovane ala. Contro Detroit, il suo vero esordio in NBA, con i Pelicans la sua consacrazione come membro effettivo della rotazione dei Bucks. Budenholzer ha molta fiducia nei suoi mezzi: minuti importanti a sua disposizione anche contro i Celtics. Possibile sorpresa del sottobosco per il resto della stagione.  (A Riserva Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: i centri

DeAndre Ayton (Phoenix Suns, crediti 14): unico giocatore prendibile dei Suns, in questo momento. La prima scelta dello scorso Draft sta realizzando numeri da Shaq ed è un giocatore solido per il fantabasket. Cresciuto molto nelle ultime apparizioni, può sfruttare l’inesperienza di Bryant sotto canestro per collezionare l’ennesimo 10+/10+ della stagione. La DD è il suo pane quotidiano. (C Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Greg Monroe (Toronto Raptors, crediti 5.8): out Valanciunas e Ibaka, Monroe può partire titolare nello scacchiere di Nick Nurse. Ottima impressione nelle ultime due giornate, nonostante il minutaggio ridotto rispetto ai suoi compagni di reparto. Viene da un season-high nella scorsa giornata: contro i Cavs può continuare la tendenza. (C 6th Man Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.7): ho molta fiducia nei Wizards (se non si è capito in precendenza) nonostante il buon periodo dei Phoenix Suns. Anche nella Eastern Conference si corre alla ricerca di un posto per i playoff: nella partita casalinga di domani notte l’unico obiettivo è la vittoria per i ragazzi di Brooks.

Dave Joerger (Sacramento Kings, crediti 5,1): Memphis è in calando nelle ultime apparizioni. Totalmente opposta la situazione dei Kings che continuano a sorprendere e a dimostrarsi una squadra solida e coriacea. Con un back-court ispiratissimo, capitanato dai talentuosi Fox e Hield, Dave Joerger può dormire sogni tranquilli e togliersi qualche sassolino dalla scarpa in più del dovuto.

 

 

Diciassettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, altro che selvaggio West

Diciassettesima giornata Dunkest NBA

Nella settimana dell’onnipotenza di KD e del naufragio degli Spurs di Pop, della conferma di una Western Conference quantomai super competitiva,  il discorso dei punteggi medi ha infiammato la platea Dunkest. La novità, introdotta quest’anno, prevede la presenza di alcune giornate in cui una o più squadre non scenderanno virtualmente in campo: come accaduto nella giornata n.16 con Boston Celtics e Milwaukee Bucks e appena conclusasi.

In presenza di queste gare, il sistema Dunkest calcolerà come punteggio di giornata il punteggio medio realizzato fino a quel momento dal giocatore in questione. Questo stratagemma, scomodo ai più, è stato tuttavia fondamentale nella stipula del calendario della RS: esso ha permesso di prolungare la stagione regolare di ben 4 giornate, senza discostarsi in maniera notevole dal calendario NBA.

Nella prima giornata con il nuovo format a portare a casa il bottino pieno è stato ancora Francesco Cusaro, che bissa il successo di due settimane fa (12° turno) ed allunga in vetta. La sua VilleRegal si aggiudica con 383.85 pdk la 16a di RS e comanda la classifica generale della lega NBA Passion Ufficiale con 4530 punti ed un vantaggio di circa 20 pdk sulla seconda squadra (Gaveball di Andrea Gavemi).

Dopo il riepilogo della situazione, ci rituffiamo in un altra interessantissima giornata Dunkest con i nostri consigli giornalieri.

 

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: le guardie

DeMar DeRozan (San Antonio Spurs, crediti 15.4): unico punto di riferimento in una squadra in balia degli eventi nelle ultime apparizioni. Popovich sta provando di tutto pur di risolvere un matassa difensiva che sta diventando sempre più imbrigliata. Nel momento più difficile della sua esperienza texana, Pop si ritrova contro Lebron e i Lakers allo Staples Center. Nel rematch della super-partita di fine ottobre, DeRozan deve ergersi a salvatore della patria e cercare di replicare i due punteggioni stampati contro i Purple & Gold ad inizio stagione (media da quasi 50 pdk). (G Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Jamal Murray (Denver Nuggets, crediti 9.9): trasferta insidiosa per Denver ad Orlando, dove molte big hanno faticato in questo inizio di stagione. J-Murray, molto incostante nell’ultimo mese, potrebbe avere molti più possessi a disposizione vista l’assenza del suo compagno di back-court Gary Harris. Partita che si prevede spettacolare e ad alto punteggio: Murray potrebbe ritornare grande per una notte. (G Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Tim Frazier (New Orleans Pelicans, crediti 4.6): è la point-guard titolare dei Pelicans e può vantare un buon minutaggio. Contro Dallas è un ottima scelta per rimpinguare la panchina e cercare una plusvalenza interessante. (G Riserva Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: le ali

Robert Covington (Minnesota Timberwolves, crediti 10.1): non avrei mai immaginato di arrivare al punto di consigliare l’ex Phila. Giocatore molto incostante dal punto di vista Dunkest nei 76ers, si è trasformato in una macchina da punti in quel di Minnesota, viaggiando costantemente sopra i 20 pdk nelle ultime 5 apparizioni. Contro Charlotte in casa deve confermare questo trend. (A Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Lauri Markkannen (Chicago Bulls, crediti 9.1): il finlandese volante è tornato in rampa di lancio, nonostante il 20 pdk realizzato nella scorsa giornata. A questo prezzo, però, Markkannen potrebbe essere veramente un affare: giocatore che, se in condizione, può toccare anche quota 35 pdk con una certa continuità. OKC è in b-2-b e i Bulls possono fare lo scherzetto.  (A 6th Man Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Troy Williams (Sacramento Kings, crediti 4.3): con l’assenza di Bagley, Williams avrà sicuramente più spazio nelle rotazioni di Joerger. Viene da un 21 pdk realizzato proprio contro il suo avversario di giornata, i Cleveland Cavaliers. (A Riserva Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: i centri

Jusuf Nurkic (Portland Trail Blazers, crediti 13.7): il bosniaco della Rip City è in un buon periodo di forma, viaggia ad una media di circa 29 pdk ed affronta dei Suns in piena emergenza: sarebbe un errore non prenderlo nel quintetto titolare. (C Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Thomas Bryant (Washington Wizards, crediti 5.1): stabilente nello starting five di coach Brooks, Bryant è il nome nuovo nel sottobosco dei centri. Con l’infortunio di Jones, uno degli intoccabili di questo inizio di stagione, è l’ora di apportare delle modifiche alla panchina.  (C 6th Man Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.9): i suoi Wizards sono in netta ripresa dopo un avvio a dir poco spaventoso. Trasferta ad Atlanta insidiosa ma non impossibile da portare a casa: a mio parere, il miglior coach per rapporto qualità/prezzo di giornata.

Steve Clifford (Orlando Magic, crediti 6,1): Denver con defezioni importanti, Orlando per continuare a rimanere attaccati al treno che porta verso i play-off. Gli stellati hanno individualità, Vucevic e Gordon, e un grande attacco per giocarsi il match dall’inizio alla fine. Scelta a sorpresa, ma non eccessivamente rischiosa: outsider di giornata?

 

 

Focus Dunkest NBA 2018-2019, il black friday del fanta-allenatore

Focus Dunkest NBA

Focus Dunkest NBA, nel mentre della 13a giornata Dunkest, in tutto il mondo impazzano gli sconti e le occasioni più attesi dell’anno: quelli del Black Friday 2018.

Consumatori spasmodici attendono da giorni questo momento, intenti a trovare l’articolo giusto al prezzo desiderato. Un pò come il fanta-allenatore Dunkest attende la fine della giornata in corso per cercare qualche “saldo” inatteso nelle disperse lande dell’ormai sacro sottobosco. Alla ricerca della plusvalenza ideale per un ruolo da sesto uomo o, a sorpresa, anche nel quintetto titolare.

Quindi, nel giorno dello shopping più sfrenato, vediamo cosa offre lo store Dunkest per il suo Black Friday. La caccia all’affare della settimana è aperta: quale tra questi 10 sarà il nome giusto? Andiamo a vederli nel dettaglio..

Focus Dunkest NBA: le guardie

Pat Connaughton (Milwaukee Bucks, crediti 5.9): con le assenze di DiVincenzo e di Dellavedova, la guardia di Budenholzer avrà tanti minuti a disposizione nelle sfide della prossima settimana. Gli avversari, inoltre, non sono tra i più quotati: Phoenix, Charlotte (in b-2-b) e New York per un 3-0 quasi scritto nella roccia. Per questo, molto alta è la percentuale di garbage time, in cui Pat può recitare un ruolo da protagonista dal punto di vista realizzativo (Media pdk: 13.4, plusvalenza prevista: +0.5)

Iman Shumpert (Sacramento Kings, crediti 5.6 ): il suo inizio di stagione rispecchia quello della squadra di joerger: inaspettatamente bello. Iman è una delle certezze del sottobosco, offre ottime prestazioni a livello di punti e rimbalzi ed è abbastanza continuo. A Sacramento, con dei mesi di ritardo, sembra aver trovato una nuova dimensione. I tre impegni contro Golden State, Utah e LAC possono confermare la tendenza anche su Dunkest. Il posto da titolare, intanto, è assicurato. (Media pdk: 11.63, plusvalenza prevista: +0.4)

Timothè Luwawu-Cabarrot (OKC, crediti 4.4): l’impronunciabile ex guardia dei 76ers ha la possibilità di partire in quintetto dopo l’infortunio del rookie Diallo. Ottimo tiratore quando è in giornata, può sfruttare un trittico di gare molto favorevoli ai Thunder con Cleveland e Atlanta nella seconda parte della settimana. Una presa a sorpresa per la panchina, alla ricerca di una maxi-plusvalenza. (Media pdk: 4.55, plusvalenza prevista: +0.8)

Lorenzo Brown (Toronto Raptors, crediti 4.3): il back-up di Fred VanVleet sta entrando di prepotenza nelle rotazioni dei Raptors, anche approfittando dei ripetuti garbage-time giocati dai padroni della Eastern Conference nella scorsa settimana. Costo molto basso per uno dei profili ideali per la panchina, almeno in questo momento della stagione (Media pdk: 8.8, plusvalenza prevista: +0.5)

Focus Dunkest NBA: le ali

Juancho Hernangomez (Denver Nuggets, crediti 5.7): lo spagnolo si è guadagnato un posto in quintetto con annessi 35 minuti di media nelle ultime 3 gare. Ha realizzato due doppie-doppie finora che ne hanno fatto alzare notevolmente il valore. Pezzo pregiato di questo Black Friday ad un prezzo ancora molto conveniente, nonostante l’evidente flessione di Denver nelle ultime gare (Media pdk: 11.16, plusvalenza prevista: +0.6)

James Ennis III (Houston Rockets, crediti 5): dopo un inizio di stagione deludente, tutto il complesso Houston sta tornando ai suoi standard. Sfruttando la possibilità di partire in quintetto, Ennis sta incrementando sempre più la sua efficacia offensiva e il suo rendimento. Settimana cruciale per la squadra di D’Antoni, per tornare nei piani alti della Eastern Conference: impegni con Wizards e Pistons alla portata, molto più difficile lo scontro del prossimo weekend contro i Rockets. Può essere un sesto uomo di riserva su cui puntare tanto. (Media punti: 9.98, plusvalenza prevista: +0.7)

Dante Cunningham (San Antonio Spurs, crediti 5): stesso discorso di Ennis. Posto titolare, responsabilità che crescono vista la sua esperienza e settimana importantissima per gli uomini di Pop in vista dello scontro clou contro i Rockets. Tanti minuti per l’ex Pelicans, diventato fondamentale nella tattica di SAS. Manca, però, l’acuto per quanto riguarda Dunkest: chissà che questa non sia la volta buona (Media pdk: 8.46, plusvalenza prevista: +0.3)

Isaiah Hartenstein (Houston Rockets, crediti 4): D’Antoni lo ha riscoperto dopo un’inizio di stagione orrendo dei lunghi della franchigia texana. Il tedescone di circa 218 cm è il sostituto designato di Capela e sta giocando una discreta pallacanestro. Con un minutaggio più alto, potrebbe diventare un ottima presa per la panchina: un nuovo nome sta per esplodere nei bassi fondi del sottobosco. Segnatevi questo nome! (Media pdk: 3.43, plusvalenza prevista: +0.5)

Focus Dunkest NBA: i centri

Amir Johnson (Philadelphia 76ers, crediti 5,6): anche il centro dei Sixers ha guadagnato campo nelle ultime apparizioni della squadra di Brett Brown. Ottimo rimbalzista, sostituto di Embiid, nel pitturato può veramente fare male a Brooklyn e Washington, prossime avversarie di Phila nella settimana Dunkest che ci apprestiamo a vivere. Nome poco comune, ma è in crescita: considerando il buon momento dei 76ers, potrebbe essere una buona idea prenderlo. (Media pdk: 7.52, plusvalenza prevista: +0.3)

Daniel Theis (Boston Celtics, crediti 4.1): inizio condizionato dagli infortuni. Il tedesco, che tanto bene ha fatto nella scorsa stagione, sta tornando a svolgere il suo “sporco compito” insieme a Baynes. Peccato che i Celtics non siano proprio in salute: Stevens, Irving e compagnia cantante devono rispondere alle critiche e alle polemiche degli ultimi giorni. Per questo, posto migliore del parquet non c’è ne è. Theis è un rischio in queste condizioni, ma questa settimana può rappresentare la svolta della sua stagione. (Media pdk: 2.42, plusvalenza prevista: +0.2)

 

 

Dodicesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, 4 giorni di fuoco

Dodicesima giornata Dunkest NBA

Dopo turni infiniti e giornate che non finivano mai (come i rotoloni di una famosissima pubblicità), Dunkest torna alle origini con la dodicesima e la tredicesima giornata della RS 2018-2019.

Ben 44 partite in 4 giorni, due giornate da soli 2 turni da vivere al massimo, come solo i veri fanta-allenatori sanno fare. Poco tempo per ragionare e per attuare rivoluzioni in formazione, quindi pochi movimenti ma studiati a tavolino per sfruttare possibili passi falsi dei colleghi. La settimana 5 appena conclusasi ci ha restituito un Lebron James indomabile, finalmente pronto ad essere ri-arruolato nel ruolo di capitano. Kemba Walker ha fatto il bello e il cattivo tempo, pur non essendo un vero e proprio top player per Dunkest; con Giannis ed AD che non sono rimasti a guardare, rispondendo alla grande. (più il secondo che il primo).

Scende, sia a livello di crediti che di credibilità, KD: diciamo, in poche parole, che non è stata la sua settimana. La situazione in classifica generale, nella nostra lega NBA Passion Ufficiale, rimane pressochè invariata nelle posizioni di testa: il campione della scorsa stagione Francesco Cusaro con VilleRegal conquista 11a giornata ( 335 pdk) e il primo posto nella generale con 3042.2k pdk, seguito da BellaZio Team di Danilo Bissacco a quota 3055.22. 

Tempo di correre, quindi, visto il poco tempo a disposizione. Quindi, gettiamoci a capofitto nella analisi dei consigli per la prossima giornata Dunkest, la n.12.

Dodicesima giornata Dunkest NBA: le guardie

De’Aaron Fox (Sacramento Kings, crediti 11.3): miglior sophomore delle Lega in questo momento per media punti a partita e per valutazione, un ruolo da leader nei rigenerati Kings da 9 vittorie in questo inizio di stagione. Trasferta a Utah ardua, ma la voglia di rivalsa della volpe è stata, soprattutto con Donovan Mitchell come avversario. Fox vuole dimostrare che la scorsa annata è stata un capitolo a sè: this is the real DAF(G Titolare Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Luka Doncic (Dallas Mavericks, crediti 10.8): il Wonderboy di Lubiana ha iniziato sopra le aspettative anche su Dunkest. Nonostante non abbia una media straordinaria, la sua presenza anche a rimbalzo lascia sempre un piccolo spiraglio di DD o ,addirittura, di tripla-doppia. Contro i Brooklyn Nets in b-2-b Luka può cercare di migliorare le percentuali e trovare così vittoria e 30ello Dunkest.  (G Titolare Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Trey Burke (New York Knicks, crediti 6.1): i Knicks sono una miniera d’oro per panchina e sesto uomo, in particolare per il ruolo di guardia. Oltre al già citato Allonzo Trier, anche Burke gode di minutaggio e ammirazione da parte di Fizdale. Autore di 32 punti contro i Magic nell’ultima gara (non valevole per Dunkest), può confermarsi contro Portland in una partita tendente all’alto punteggio. (G Riserva Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Dodicesima giornata Dunkest NBA: le ali

Montrezl Harrell (Los Angeles Clippers, crediti 10.5): vero e proprio leader di LAC, nonostante non parta quasi mai in quintetto. Piccolo stop per Gallinari dopo la grande prestazione contro i Nets? Ecco, quindi, lo spiraglio giusto per partire dall’inizio e stampare un’altra prestazione delle sue nella devastata Washington, ormai sull’orlo di una rivoluzione epocale. (A 6th Man Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Kyle Kuzma (Los Angeles Lakers, crediti 10.4): nel giorno del ritorno a casa di Lebron James a Cleveland, tutta la truppa di Walton può fare bene. Kuzma, in questo momento, sembra il compagno più in palla di LBJ: tanto minutaggio per lui e buone possibilità di andare in doppia-doppia contro una difesa quasi inesistente come quella dei Cavs. (A Titolare Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Wesley Iwundu (Orlando Magic, crediti 4.4): schierato anche titolare in alcune occasioni, Iwundu è il sostituto perfetto di Isaac e sta guadagnando minuti importanti all’interno dello scacchiere dei Magic. Può essere una buona presa per questa giornata nel sottobosco. (A Riserva Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Dodicesima giornata Dunkest NBA: i centri

Javale McGee (Cleveland Cavaliers, crediti 10.9): nel remake delle Finals degli ultimi 4 anni, Javalone vuole dimostrare ancora di essere l’unico dominatore incontrastato nell’area piccola, a discapito di Tristan Thompson. Può approfittare della possibile giornata di grazia di Lebron, sfruttando le indecisioni di Nance Jr. e di Zizic in fase difensiva. (C Titolare Dodicesima giornata Dunkest NBA )

Aron Baynes (Boston Celtics, crediti 7.1): posto in quintetto per l’australiano nell’ultima apparizione contro Charlotte, al posto di Hayward. Stevens vuole alzare i centimetri dietro, per cercare di ovviare alla poca efficienza a rimbalzo di Horford in questa prima parte di RS. Tanti minuti e buone possibilità di piazzare un punteggio sopra la media nella gara contro New York in b-2-b. (C 6th Man Dodicesima giornata Dunkest NBA)

Dodicesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Rick Carlisle (Dallas Mavericks, crediti 7.9): Dallas in casa gioca spesso al massimo delle sue possibilità, è una squadra in fiducia e capace di reggere il campo con molte delle pretendenti ai playoff. Brooklyn non è una di quelle e verrà da una trasferta a Miami molto complicata. Migliore scelta per rapporto qualità/prezzo.

Igor Kokoshkov (Phoenix Suns, crediti 4.3): inizio più deludente di questo non ci poteva essere per Phoenix, nonostante i grandi numeri di Ayton e la concretezza ondivaga di Booker. Contro Chicago in completa emergenza guardie (Zach Lavine in GTD), i Suns possono trovare una delle 20/22 vittorie di un’altra auspicabile stagione da tank.

 

 

Decima giornata Dunkest NBA 2018-2019, commedia o “Melo”dramma?

Decima giornata Dunkest NBA

Decima giornata Dunkest NBA, nonostante sia un gioco il protagonista di questa rubrica, non bisogna tralasciare quello che accade nella realtà e nell’extra-campo. I rumors e le trattative che hanno condizionato questa settimana aprono scenari molto interessanti anche per le vicende di casa nostra, riguardanti Dunkest.

La trade Butler-Philadelphia e il probabile taglio di Carmelo Anthony hanno letteralmente animato le ultime nottate NBA, tra polemiche e pareri di fondo di tutti i tipi. Non discostandoci dalla nostra materia, le vicende in dettaglio possono costituire una bella trama letteraria, ma risulta difficile (dal nostro canto) parlare di “Melo”dramma. Carmelo Anthony, su Dunkest, non è mai stato un fenomeno e mai lo sarà, complici le sue caratteristiche di gioco abbastanza discostanti dal panorama del fantabasket.

Molto più succulento, per i palati dei fanta-allenatori, il tanto atteso passaggio di Jimmy Butler ai 76ers, con la conseguente partenza direzione Minnesota di Robert Covington e Dario Saric. Tralasciando la valenza dello scambio, questa trattativa apre spiragli interessanti per alcuni giocatori, molto meno utilizzati in questo inizio di stagione. Per concludere le vicende teatrali, al limite del grottesco, il continuo calando di Griffin e Aldridge, con un Lebron James in preda ad una leggera crisi esistenziale, sempre Dunkest parlando.

Dopo questo excursus dalle forti tinte letterarie, ci rituffiamo nelle nostre acque preferite: la decima giornata Dunkest NBA sta per iniziare ed urgono i consigli di giornata!

 

Decima giornata Dunkest NBA: le guardie

Jrue Holiday (New Orleans Pelicans, crediti 14.3): il playmaker di New Orleans è il guardia-spalla più in forma di Anthony Davis, viaggia ad una media di quasi 32 pdk di media. Inoltre, è reduce da una doppia-doppia con assist nella straordinaria vittoria di NOLA contro Toronto. Un top player a basso prezzo, oserei dire! (G Titolare Decima giornata Dunkest NBA)

Shai Gilgeous-Alexander (Brooklyn Nets, crediti 7.1): il rookie dei Clippers è entrato nelle grazie di Doc Rivers. Un giocatore completo e in costante miglioramento, che è reduce dal season-high su Dunkest (27.5 pdk). Contro gli Spurs, in b-2-b, potrebbe ancora fare bene. (G 6th Man Decima giornata Dunkest NBA)

Ryan Arcidiacono (Chicago Bulls, crediti 5): un italo-americano su Dunkest? Molti avrebbero pensato in prima battuta a Donte Di Vincenzo dei Bucks, ma Arcidiacono non è d’accordo. Dopo anni difficili in cerca di una reale dimensione in NBA, la guardia dei Bulls ha trovato continuità in quintetto e buon minutaggio. Partita difficile contro Boston, con probabile sconfitta, ma per la panchina Ryan può essere una buona presa. (G Riserva Decima giornata Dunkest NBA)

Decima giornata Dunkest NBA: le ali

Al-Farouq Aminu (Portland Trail Blazers, crediti 10.2): un giocatore che, escluso il discorso Dunkest, in pochi ricordano e nominano. Ma su questo gioco, come sappiamo, contano tanto i rimbalzi. L’esterno della Rip City ne prende tanti e gioca con continuità su cifre da DD. Nella gara contro i Lakers, la possibilità di alzare ancor di più l’asticella nel pitturato. (A Decima giornata Titolare Dunkest NBA)

Wilson Chandler (Philadelphia 76ers, crediti 8.1): il primo effetto della trade Butler. Con Covington e Saric out, Chandler prende il posto di “4” nel quintetto al fianco di Embiid. Non sarà una prova memorabile, ma contro Orlando può arrivare un buon punteggio per l’ex Denver. (A 6th Man Decima giornata Dunkest NBA)

Anthony Tolliver (Minnesota Timberwolves, crediti 4.5): l’ex Pistons è uno dei panchinari migliori per il reparto esterni. Prezzo veramente conveniente e possibilità di ritagliarsi una buona fetta di minuti contro NOLA, vista la possibile assenza dei nuovi arrivati. Quantità e qualità al servizio dei fanta-allenatori che crederanno in lui. (A Riserva Decima giornata Dunkest NBA)

Decima giornata Dunkest NBA: i centri

 Tristan Thompson (Cleveland Cavaliers, crediti 11.4): l’unico riferimento Dunkest in un autentico deserto. TT assicura una buona base di punteggio contro le squadre meno fisiche. Charlotte è una di queste, e di sicuro Hernangomez non è Chamberlain.  (C Titolare Decima giornata Dunkest NBA)

 Mitchell Robinson (Sacramento Kings , crediti 6): dopo le 9 stoppate della scorsa notte contro i Magic, non potevo esimermi dal nominarlo centro riserva della giornata odierna. Grande atletismo e posto da titolare fisso nello S5 di Fizdale. Contro Adams sarà dura dominare, ma la DD non è impossibile! (C Riserva Ottava giornata Dunkest NBA)

Decima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.7): altro giro, stessa ruota. In questo caso cambiamo il proverbio e confermiamo l’allenatore dei Wizards. I Cavs in b-2-b sono una certezza di plusvalenza per Brooks.

Larry Drew (Cleveland Cavaliers, crediti 4.7): Nonostante la sentenza buttata lì qualche rigo fa, i Cavaliers di Larry Drew possono fare lo scherzetto questa notte. Impegno casalingo contro Charlotte che potrebbe rappresentare una ghiotta possibilità per agguantare la seconda gioia stagionale. Solo per uomini veri!