Mike Conley-Jazz, ecco la trade: a Memphis Jae Crowder, Kyle Korver e Grayson Allen

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Mike Conley-Jazz, i Memphis Grizzlies spediscono la loro point guard a Utah in cambio di Jae Crowder, Kyle Korver, Grayson Allen e la scelta numero 23 al draft NBA 2019, come riportato da Shams Charania di The Athletic e Adrian Wojnarowski di ESPN.

I Grizzlies riceveranno anche una prima scelta al draft 2020 (con protezioni), lo scambio diventerà ufficiale allo scadere del periodo di moratoria il prossimo 6 luglio.

Per Utah termina con successo un inseguimento durato 6 mesi per Mike Conley, già obiettivo di mercato dei Jazz in chiusura di mercato nel febbraio 2019. Con l’arrivo di Conley a Salt Like City, pare ormai scontato l’addio del free agent Ricky Rubio, per due stagioni point-guard titolare dei Jazz ed oggi nel mirino degli Indiana Pacers.

L’ex Ohio State Buckeyes Mike Conley è sotto contratto per altre due stagioni e circa 66 milioni di dollari complessivi, l’ultimo anno del suo contratto prevede una “early termination option”.

Mike Conley-Jazz, i Grizzlies entrano nel nuovo corso

Dopo la trade che aveva spedito Marc Gasol a Toronto, sempre prima della trade deadline 2019, il 31enne Conley aveva espresso il desiderio di essere ceduto ad una squadra con ambizioni di playoffs, senza però mai chiedere ufficialmente la trade.

Con la cessione di Mike Conley, i Memphis Grizzlies entrano ufficialmente nel nuovo corso puntando con ogni probabilità sulla point guard da Murray State Ja Morant al prossimo draft. Morant, Jaren Jackson Jr ed il nuovo head coach Taylor Jenkins saranno i volti nuovi dei Grizzlies post era “Grit and Grind”.

Finisce in Tennessee Kyle Korver, che deciderà in estate se ritirarsi o giocare per un’altra stagione dopo una carriera da All-Star e due finali NBA all’attivo con la maglia dei Cleveland Cavaliers. Difficile pensare che il super-veterano da Creighton possa accettare di chiudere la carriera in una squadra in completa ricostruzione come i Memphis Grizzlies.

Jae Crowder è invece sotto contratto per un’altra stagione e 7.8 milioni di dollari. Nella trade Mike Conley-Jazz, i Grizzlies ricevo anche il secondo anno Grayson Allen, poco utilizzato da coach Quin Snyder durante la sua prima stagione NBA dopo 4 anni passati a Duke University.

Utah Jazz-Memphis Grizzlies, si continua a trattare per Mike Conley

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Ancora una volta, in questa stagione, gli Utah Jazz e i Memphis Grizzlies stanno portando avanti le trattative per Mike Conley. Come riportato da Shams Charania per TheAthletic.com, la franchigia, che vanta la seconda scelta al prossimo Draft, sta cercando in tutti i modi di liberarsi del suo esperto veterano.

Con ogni probabilità, infatti, la seconda scelta vedrà Memphis selezionare Ja Morant, giovane point-guard di belle speranze. Il rischio di pestarsi i piedi con Conley sarebbe concreto, spingendo i Grizzlies a cercare di piazzarlo altrove, con i Jazz al momento favoriti. Le due franchigie, secondo Charania, sarebbero in trattativa da diverso tempo e potrebbero finalizzare l’affare in questa settimana, intorno al giorno del Draft, il 20 giugno.

Se il numero 11 ha ancora probabilmente molto da dare in campo, a spaventare eventuali altre squadre interessate è il suo salario da 32.5 milioni di dollari per la prossima stagione. Ciò però non spaventerebbe Utah, pronta ad inserire nell’affare il contratto di Derrick Favors da 16.9 milioni, e con una flessibilità nello spazio salariale tale da permettergli questo tipo di manovra.

Secondo Tony Jones di TheAthletic, invece, Favors non sarebbe parte della trattativa. Per il reporter le due parti starebbero discutendo con più interesse di un inserimento nell’accordo della scelta numero 23 dei Jazz.

La franchigia di Salt Lake City ha una casella vuota nel ruolo di point-guard titolare da riempire: non è notizia recente che il contratto di Ricky Rubio non verrà rinnovato. Ecco allora che Conley potrebbe essere l’uomo giusto per la squadra, in questo senso. Il giocatore in uscita da Memphis potrebbe rappresentare una versione migliorata dello spagnolo, per i Jazz, in grado di dare un buon apporto sia in attacco che in difesa.

Grizzlies, Jonas Valanciunas rinuncia alla player option, sarà free agent

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Jonas Valanciunas diventa free agent, il lungo lituano non eserciterà la player option da 17.6 milioni prevista dal suo contratto e si aggiunge pertanto alla lunga lista di free agent di prestigio per l’estate 2019.

La notizia è stata riportata da Adrian Wojnarowski di ESPN. L’intenzione del lituano sarebbe quella di rinegoziare un nuovo accordo con i Memphis Grizzlies, su base pluriennale.

Jonas Valanciunas aveva lasciato i Toronto Raptors lo scorso febbraio in chiusura di trade deadline, in direzione Memphis assieme a C.J. Miles e Delon Wright in cambio di Marc Gasol. In sole 19 partite disputate con la maglia dei Grizzlies, il lituano ha viaggiato a 19.9 punti e 10.7 rimbalzi a partita, prima di fermarsi per un problema alla caviglia destra.

Jonas Valanciunas, Mavs e Hawks oltre ai Grizzlies

Il lituano fu scelto con la quinta scelta assoluta dai Toronto Raptors nel draft NBA 2011. Con la maglia dei canadesi, Valanciunas ha disputato sei stagioni, raggiungendo la post-season per 5 annate consecutive (2014-2018).

All’attivo per Jonas Valanciunas anche due medaglie d’argento ai campionati europei con la nazionale lituana (2013 e 2015), e la nomina nel secondo quintetto di rookie NBA nel 2013.

In 440 partite disputate con la maglia dei Toronto Raptors, Jonas Valanciunas ha viaggiato ad una media di 11.7 punti e 8.6 rimbalzi di media a gara, in 25.5 minuti d’impiego. La sua annata 2018\19 è stata caratterizzata da alcuni problemi fisici, che hanno limitato il 27enne ex Lietuvos Rytas a sole 49 partite: un problema al pollice della mano destra, prima dello stop definitivo dopo l’infortunio alla caviglia.

Come riportato da Bobby Marks di ESPN, in caso di mancato accordo con Memphis, squadre come Dallas Mavericks e Atlanta Hawks, in cerca di un lungo di livello, potrebbero farsi avanti nella corsa al forte centro lituano.

Memphis Grizzlies, Taylor Jenkins sarà il nuovo allenatore

Continua a completarsi il quadro degli allenatori per la prossima stagione, con i Memphis Grizzlies che, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, hanno trovato l’accordo con Taylor Jenkins.

Jenkins ha trascorso il 2018/2019 sulla panchina dei Milwaukee Bucks, come assistente di coach Mike Budenholzer. Ha lavorato con il coach dei Bucks anche ad Atlanta, dopo essere stato head coach per la squadra di G League dei San Antonio Spurs.

Prima di lui anche altri membri dello staff di Budenholzer erano riusciti ad ottenere il ruolo di capo allenatore, ovvero Quin Snyder degli Utah Jazz e Kenny Atkinson dei Brooklyn Nets.

I Memphis Grizzlies hanno condotto una lunga ricerca durata circa due mesi, prendendo in considerazione numerosi candidati anche europei. Jenkins ha incontrato la dirigenza della squadra del Tennessee in tre occasioni, di cui l’ultima decisiva nella scorsa settimana con il proprietario Robert Pera.

Uno dei primi impegni che attenderà i Memphis Grizzlies e Taylor Jenkins sarà il draft del 20 giugno. Con ogni probabilità la seconda scelta dei Grizzlies verrà usata per selezionare Ja Morant.

Ja Morant, visita ufficiale pre-draft ai Memphis Grizzlies

Ja Morant

A pochi giorni dal draft NBA 2019, Ja Morant porta la sua visita ufficiale ai Memphis Grizzlies, la squadra che con la scelta numero 2 è la più accreditata ad assicurarsi i servigi dell’esplosiva point-guard da Murray State.

Alle spalle del “totem” Zion Williamson, Morant è considerato assieme ad R.J. Barrett di Duke il talento più cristallino della classe 2019. Nelle ore successive la draft lottery, i Grizzlies avevano già reso nota l’intenzione di selezionare l’ex Racers con la seconda chiamata assoluta, che nei piani dei nuovo management della squadra del Tennessee andrà a rimpiazzare l’idolo di casa Mike Conley, ed a formare un duo tutto talento ed atletismo con Jaren Jakson Jr, prima scelta 2018 ed uno dei migliori rookie della stagione.

Nella sua seconda annata a Murray State, Ja Morant ha portato la squadra sino al secondo turno del torneo NCAA, viaggiando a 24.5 punti e 10 assist a partita, e sfoggiando un atletismo del calibro di alcuni pariruolo illustri come Derrick Rose o Russell Westbrook.

Alcuni giorni fa, Morant si è sottoposto con successo ad un piccolo intervento al ginocchio destro, che richiederà sole 3-4 settimane di recupero. Non è quindi in dubbio la sua partecipazione ai prossimi training camp, mentre sarà da valutare un’eventuale presenza agli appuntamenti della Summer League NBA.

Con l’arrivo di Morant, la point-guard del futuro, appare solo questione di tempo la partenza – via trade – di Mike Conley, per anni simbolo della squadra assieme a Marc Gasol. Conley, 31enne è titolare di due anni di contratto e circa 66 milioni di dollari rimanenti.

Utah Jazz, Miami Heat ed Indiana Pacers tra le squadre potenzialmente interessate a Conley.

Ja Morant si sottoporrà ad un’operazione di lieve entità al ginocchio prima del Draft

Con l’avvicinarsi del prossimo Draft, si fanno sempre più fitte le previsioni e le speculazioni riguardo la prossima notte delle scelte. Il 20 giugno, comunque, al Barclays Center di Brooklyn, tutte le carte saranno svelate. Nel frattempo, tra un mock-Draft e l’altro, dopo la notizia di ieri, che riportava di un intervento a cui il giocatore ex Duke Cameron Reddish dovrà sottoporsi, oggi è arrivata la notizia di un altro prospetto che finirà a breve sotto i ferri. Si tratta di Ja Morant, che dovrà essere protagonista di un’operazione di lieve entità al ginocchio destro, come riporta Adrian Wojnarowski.

L’ex membro dei Murray State Racers dovrà ricevere una lieve artroscopia al ginocchio interessato, per rimuovere una massa dall’articolazione. Il recupero non dovrebbe essere troppo lungo, con il giocatore che tornerebbe a disposizione della franchigia che lo selezionerà in tre o quattro settimane.

Al momento il playmaker viene dato da tutti come scelta numero due. Con la numero uno, infatti, è quasi certo che i New Orleans Pelicans selezioneranno il prospetto riconosciuto all’unanimità come il migliore del Draft: Zion Williamson. I Memphis Grizzlies, dal canto loro, selezionando con la seconda scelta sarebbero molto interessati proprio a Morant, tolto Zion dai talenti disponibili.

Il giocatore nativo del Sud Carolina è accostato da molti a Russell Westbrook, per via della sua rapidità e della sua versatilità offensiva. Al college ha portato i suoi Racers al secondo turno del torneo NCAA, facendo registrare una tripla doppia (eccolo Westbrook) contro Marquette, nel primo turno.

Morant è rimasto per due stagioni tra le fila di Murray State. Nell’ultima annata ha fatto registrare nel basket collegiale 24 punti, quasi 6 rimbalzi e 10 assist di media. Conditi da 2 palle rubate e 1 stoppata a partita. Numeri tuttavia macchiati da più di 5 palle perse di media, qualcosa su cui il giocatore dovrà sicuramente lavorare una volta approdato in NBA.

Comunque, i presupposti perché diventi un uomo di punta dei Memphis Grizzlies ci sono tutti. Lì troverà ad attenderlo il lungo Jaren Jackson Jr, fresco di selezione nel primo quintetto All-Rookies. I due potrebbero formare davvero un’ottima combo guardia-lungo, tipo di combinazione che la storia della lega ha sempre dimostrato essere vincente.

Memphis Grizzlies, c’è anche Igor Kokoskov per la panchina

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C’è anche Igor Kokoskov tra i nomi per la panchina dei Memphis Grizzlies, come riportato da Tim Bontemps di ESPN.

Kokoskov era stato licenziato ad aprile dopo una sola, negativa stagione sulla panchina dei Phoenix Suns, stessa sorte toccata a coach J.B. Bickerstaff in Tennessee, esonerato dopo due stagioni.

In questa prima parte di off-season, i Memphis Grizzlies hanno inaugurato un processo di riorganizzazione ai vertici del front office, promuovendo Jason Wexler al ruolo di President of Basketball Operations e “demansionando” lo storico general manager Chris Wallace a capo della sezione di scouting.

Nelle scorse settimane, i nomi di Sarunas Jasikevicius, Jarron Collins (assistente di Steve Kerr ai Golden State Warriors) ed Alex Jensen (Utah Jazz) erano stati accostati alla panchina dei Grizzlies.

I Memphis Grizzlies beneficeranno inoltre il prossimo 20 di giugno della seconda chiamata assoluta al draft NBA 2019. La franchigia del proprietario Robert Pera punterà sul talento e l’atletismo di Ja Morant, point guard in uscita da Murray State, una mossa che farà con ogni probabilità da preludio all’addio della star e volto della squadra Mike Conley, desideroso di cambiare aria e cercare una squadra immediatamente competitiva.

I Memphis Grizzlies rendono nota l’intenzione di selezionare Ja Morant

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Come preventivabile, i Memphis Grizzlies renderanno nota la loro intenzione di selezionare Ja Morant da Murray State con la seconda chiamata assoluta al prossimo draft NBA.

I Grizzlies, oggi ancora senza capo allenatore dopo la cacciata di coach J.B. Bickerstaff, hanno individuato in Morant, talentuosa ed atletica point-guard, il successore ideale per Mike Conley, che dopo la fine dell’era “grit & grind” e del tandem con Marc Gasol potrà richiedere una nuova sistemazione.

Con Zion Williamson già idealmente (e sorprendentemente) in maglia New Orleans Pelicans, e Ja Morant diretto verso i Grizzlies in Tennessee, rimarranno pertanto disponibili per New York Knicks e Los Angeles Lakers R.J. Barrett da Duke e giocatori come Jarrett Culver da Texas tech e DeAndre Hunter da Virginia.

Fonti citate da ESPN riportano di un Barrett “estasiato” dall’idea di giocare a New York, sebbene è possibile che i Knicks, battuti dalle urne della draft lottery di Chicago, possano esplorare scenari di mercato che coinvolgano la loro terza chiamata assoluta.

Memphis Grizzlies, la lottery porta a Ja Morant, cosa farà Mike Conley?

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Memphis Grizzlies, le urne fortunate della draft lottery 2019 aprono scenari inaspettati per la franchigia del Tennessee.

I Grizzlies chiameranno con la seconda scelta assoluta al prossimo draft NBA, il 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, New York. La scorsa stagione il draft portò in dote il talento infinito seppur grezzo di Jaren Jackson Jr (prossimo probabile primo quintetto di matricole), che assieme ai veterani Marc Gasol e Mike Conley fu protagonista di due mesi da vertici della Western Conference.

Con l’accumularsi delle sconfitte, i Memphis Grizzlies si arresero però all’inevitabile smembramento della coppia Conley-Gasol, in grado anni fa di portare la squadra sino alla finale della Western Conference. Il lungo catalano fu spedito a febbraio ai Toronto Raptors, e Mike Conley divenne la chioccia perfetta per Jaren Jackson.

A fine stagione, il 31enne Conley aveva reso nota la sua intenzione di spendere gli ultimi anni di “picco” in una squadra competitiva, non arrivando però a chiedere espressamente la trade. La possibilità oggi dei Memphis Grizzlies di selezionare con la seconda scelta assoluta il sostituto ideale di Mike Conley – Ja Morant da Murray State – potrebbe facilitare l’uscita di un giocatore di valore assoluto, e stimato come il prodotto dell’università di Ohio State.

Mike Conley è titolare di un contratto importante (ancora due stagioni e circa 66 milioni di dollari complessivi), ma nonostante l’età ed il chilometraggio rimane una delle point-guard più efficaci della lega su entrambi i lati del campo. Già in prossimità della trade deadline dello scorso 7 febbraio, Conley fu accostato a Utah Jazz e Detroit Pistons, senza però che le trattative giungessero mai ad una fase avanzata.

Le trade di febbraio hanno portato a Memphis veterani d’impatto come Jonas Valanciunas (vicino a medie da 20 punti e 10 rimbalzi a gara nei due mesi finora trascorsi in Tennessee), Avery Bradley e C.J. Miles. In estate scadranno i contratti di Delon Wright e Justin Holiday, ma i Grizzlies avranno ancora circa 119 milioni di dollari impegnati a libro paga per la stagione 2019\20.

In caso i Memphis Grizzlies decidano di puntare su una decisa ricostruzione e sull’asse Morant-Jackson, Conley sarà destinato a fare le valigie e vedere accontentato il suo desiderio di tornare a competere per i playoffs. I pretendenti per l’ex Buckeyes non mancherebbero, nemmeno a stagione inoltrata in caso di mancato affare già in estate.

Ai Jazz (che dovranno risolvere in estate la questione Ricky Rubio, free agent), Mike Conley garantirebbe punti, play-making ed appoggio alla giovane star Donovan Mitchell. I Detroit Pistons torneranno a bussare alla porta di Memphis, per alzare ulteriormente il livello della squadra dopo le 41 vittorie stagionali e gli sfortunati playoffs.

Altre squadre con ambizioni come gli Orlando Magic ed i Phoenix Suns (usciti “scornati” dalle urne della draft lottery) potrebbero sondare il terreno, così come squadre in cerca di un ultimo tassello per completare un roster già competitivo (gli Indiana Pacers fecero un pensiero a Conley a febbraio).

I Memphis Grizzlies si priveranno in ogni caso a malincuore, e chiedendo il giusto prezzo per un giocatore di valore come Mike Conley. Il possibile arrivo in città di Ja Morant potrebbe rendere presto la separazione meno traumatica sul Mississippi.

Memphis Grizzlies, anche Jarron Collins per la panchina

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Anche Jarron Collins, assistente allenatore dei Golden State Warriors di Steve Kerr, uno dei possibili candidati alla panchina dei Memphis Grizzlies.

Come riportato da Ramona Shelburne di ESPN, Collins avrebbe sostenuto un primo colloquio con i Grizzlies, alla ricerca di un nuovo capo allenatore dopo la cacciata di coach J.B. Bickerstaff. Per la panchina dei Memphis Grizzlies ci sarebbero in lizza anche l’attuale allenatore dello Zalgiris Kaunas e grande ex giocatore lituano Sarunas Jasikevicius, e Alex Jensen, assistente allenatore di coach Quin Snyder agli Utah Jazz.

Jarron Collins ha disputato 11 stagioni NBA con la maglia degli Utah Jazz, e brevemente con Phoenix Suns e Los Angeles Clippers, dal 2001 al 2011, dopo 4 anni passati all’università di Stanford.

Nel 2014 l’approdo a Golden State, dapprima come player development coach e dal 2015 come assistente allenatore. Jarron Collins è fratello gemello di Jason, ex giocatore NBA tra New Jersey Nets e Atlanta Hawks.

Sarunas Jasikevicius nel radar dei Memphis Grizzlies?

I Memphis Grizzlies sarebbero interessati a Sarunas Jasikevicius per il posto di capo allenatore, vacante dopo l’allontanamento di coach J.B. Bickerstaff.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bryan Windhorst di ESPN, le parti si incontreranno a breve, sebbene le operazioni di ricerca del nuovo capo allenatore “sarebbero ancora in una fase preliminare”.

Il lituano Jasikevicius, ex stella del basket europeo, è da tre anni allenatore dello Zalgiris Kaunas, ed ha portato la squadra alla Final Four di Eurolega nel 2018 ed a 3 titoli nazionali.

I Toronto Raptors avevano già sondato il terreno con l’ex stella di Barcellona e Panathinaikos lo scorso anno, dopo il licenziamento di coach Dwane Casey. Da giocatore, Sarunas Jasikevicius ha vinto 4 Euroleghe, una medaglia olimpica (Sidney 2000) e due medaglie europee con la maglia della nazionale lituana e diversi titoli nazionali tra Spagna, Grecia e Lituania.

Per Jasikevicius anche una breve esperienza NBA tra Golden State Warriors ed Indiana Pacers (2005-2007).

I Memphis Grizzlies hanno licenziato coach J.B. Bickerstaff, Il GM Wallace demansionato

cleveland cavs bickerstaff

I Memphis Grizzlies hanno licenziato J.B. Bickerstaff, come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter.

Bickerstaff aveva sostituito nel novembre del 2017 coach David Fizdale, che aveva pagato un avvio di stagione negativo e condizionato dall’infortunio di Mike Conley in apertura di regular season.

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i Grizzlies sarebbero nel pieno di un’opera di pesante revisione dell’organigramma societario. Il General Manager Chris Wallace sarebbe stato riassegnato ad un ruolo di scout, così come l’ex vice-presidente John Hollinger, mentre Jason Wexler dovrebbe assumere il doppio incarico di GM e President of Basketball Operations.

Nuovo incarico anche per Zach Kleiman, che diventa il nuovo vice-presidente esecutivo della squadra. I Grizzlies inizieranno immediatamente la ricerca del nuovo capo allenatore della squadra, che ha terminato la stagione 2018\19 con un record di 33-49.

Il nuovo front office sarà inoltre chiamato a gestire la delicata situazione della star Mike Conley, che avrebbe reso noto nelle scorse settimane il desiderio di giocare in una squadra con ambizioni di titolo, seppur senza chiedere ufficialmente la cessione.

Nella giornata di giovedì, in una simile operazione di stravolgimento dei vertici, i Sacramento Kings hanno licenziato coach Dave Joerger.