Categoria: Minnesota Timberwolves

Andrew Wiggins è sul mercato, i Twolves cercano acquirenti

andrew wiggins

I Minnesota Timberwolves cercano acquirenti per Andrew Wiggins, e sondano il terreno per eventuali trade.

I Twolves hanno selezionato al draff NBA 2019 la guardia-ala Jarrett Culver da Texas Tech, potenziale sostituto del giocatore canadese, e come riportato da Jake Fischer di SportsIllustrated sarebbero pronti a valutare offerte.

Un “compito difficile” per Minnesota. Il contratto di Wiggins è importante, un quinquennale al massimo salariale siglato nel 2017, e le quotazioni della prima scelta assoluta al draft NBA 2014 sono in ribasso, dopo due stagioni al di sotto delle aspettative a Minneapolis.

I mancati progressi dopo le prime tre promettenti stagioni hanno instillato negli addetti a lavori seri dubbi sui margini di miglioramento di un giocatore ancora giovane (24 anni), ma già alla sua quinta stagione NBA. L’involuzione di Wiggins, coincisa col cambio in panchina di oltre due stagioni fa (con l’arrivo di Tom Thibodeau) e con l’arrivo nell’estate 2017 del duro Jimmy Butler hanno ristretto il mercato per un giocatore dal talento offensivo potenzialmente smisurato.

I Minnesota Timberwolves hanno fatto di Karl-Anthony Towns il loro giocatore franchigia per il quinquennio che verrà, con un contratto al massimo salariale siglato lo scorso settembre, e che scatterà a partite dalla stagione 2019\20. Il payroll dei Twolves sarà inoltre gravato per almeno un’altra stagione dai contratti di Jeff Teague (in scadenza nel 2020 i suoi 19 milioni di dollari) e Gorgui Dieng (ancora 33 milioni di dollari per i prossimi due anni).

L’ultima, deludente stagione a Minneapolis ed il fallimento del progetto Butler-Wiggins-Towns (costato il doppio ruolo di allenatore e President of Basketball Operations a coach Thibodeau) hanno contribuito a minare la fiducia della piazza in Andrew Wiggins, addirittura fischiato dal pubblico di casa in alcune occasioni in regular season.

Draft NBA, Minnesota Timberwolves: Saric e la scelta numero 11 ai Suns per Jarrett Culver

minnesota timberwolves

I Minnesota Timberwolves spediscono l’ala croata Dario Saric e la scelta numero 11 al draft NBA 2019 ai Phoenix Suns, in cambio della scelta numero 6. come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN.

Dopo la trade, i Minnesota Timberwolves hanno selezionato Jarrett Culver, guardia da Texas Tech.

In una mossa precedente, i Suns avevano spedito l’ala T.J. Warren agli Indiana Pacers in una transazione che ha compreso anche la scelta numero 32 (secondo giro) dei Pacers, tesa a scaricare dal payroll i 35 milioni di salario dovuti a Warren nelle prossime 3 stagioni.

Saric era arrivato a Minneapolis assieme a Robert Covington e Jerryd Bayless nella trade che lo scorso novembre aveva spedito Jimmy Butler (e Justin Patton) ai Philadelphia 76ers.

Nella giornata di giovedì, i Minnesota Timberwolves avevano tentato di ottenere dai New Orleans Pelicans la quarta chiamata assoluta, offrendo l’ala Robert Covington ed i diritti sulla scelta numero 11.

Dario Saric sarà sotto contratto con i Phoenix Suns per un’ultima stagione e 3.5 milioni di dollari, e sarà eleggibile nel 2020 per una qualifying offer da 4.8 milioni con la franchigia dell’Arizona. Minnesota potrebbe anche considerare di cedere a propria volta la sesta scelta, appena ottenuta. Secondo Adrian Wojnarowski, ci sarebbero “colloqui” tra i Twolves e squadre interessate.

I New Orleans Pelicans trattano la scelta numero 4, i Twolves offrono Covington e la numero 11

new orleans pelicans

New Orleans Pelicans, il vice-presidente della squadra David Griffin cercherà acquirenti per la scelta numero 4 appena (e ancora virtualmente) ottenuta dai Los Angeles Lakers al prossimo draft NBA, ormai alle porte.

Come riportato da Jeff Goodman di The Stadium e Marc Stein del NY Times, i Pelicans richiedono una prima scelta “ed un giocatore con un contratto vantaggioso” in cambio della quarta chiamata. Tra le squadre interessate i Minnesota Timberwolves, che avrebbero proposto a NOLA la guardia-ala Robert Covington e la scelta numero 11 al draft NBA di giovedì notte.

Covington fu spedito a febbraio a Minneapolis assieme a Dario Saric e Jerryd Bayless, in cambio di Jimmy Butler e Justin Patton, dopo due stagioni spese ai Philadelphia 76ers di Joel Embiid. In 22 partite con i Twolves, 14.7 punti e 5.7 rimbalzi di media ed il 37.2% al tiro da tre punti, con 2.3 recuperi a gara.

New Orleans Pelicans, chi arriverà dal draft (via Lakers)?

L’ex Sixers entrerà nella prossima stagione nel secondo anno di un contratto quadriennale da circa 48 milioni di dollari complessivi.

Con la chiamata numero 4 al draft di Brooklyn, New York, i New Orleans Pelicans selezioneranno con ogni probabilità – ed a meno di sorprese dell’ultim’ora tra Memphis Grizzlies e New York Knicks – uno tra Darius Garland, point guard da Vanderbilt, Jarrett Culver da Texas Tech o DeAndre Hunter da Virginia.

I Pelicans selezioneranno con la prima chiamata assoluta il fenomenale Zion Williamson da Duke.

Giorni di mercato importanti e frenetici in quel di New Orleans, che dopo aver chiuso un accordo per la trade che spedirà Anthony Davis ai Los Angeles Lakers in cambio di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart, la suddetta quarta scelta assoluta e tre future prime scelte, hanno confermato per le prossime due stagioni sulla panchina della squadra coach Alvin Gentry.

Minnesota Timberwolves: Pablo Prigioni prossimo ad entrare nello staff tecnico

Altre novità in casa Minnesota Timberwolves. Dopo i numerosi cambi a livello dirigenziale, infatti, ci saranno delle modifiche anche nello staff tecnico di Ryan Saunders, recentemente confermato alla guida della squadra. Secondo gli ultimi rumors, in particolare, l’ex giocatore Pablo Prigioni sembra ormai prossimo all’ingaggio da parte della franchigia del Minnesota.

LE ULTIME NOVITA’ IN CASA MINNESOTA TIMBERWOLVES

Pablo Prigioni con la maglia dei Knicks. Ha giocato nella Grande Mela tra il 2012 e il 2015

Nello specifico, stando a quanto riportato da un tweet di Adrian Wojnarowski, l’ex giocatore argentino lascerà i Brooklyn Nets per unirsi al team, raggiungendo così l’altro recente acquisto, ossia l’ex assistente dei Blazers David Vanterpool


Prigioni, dopo quasi 13 anni di carriera nel basket europeo, aveva raggiunto la NBA nel 2012, giocando per quasi 3 stagioni con la maglia dei New York Knicks e per un anno sia con gli Houston Rockets che con i Los Angeles Clippers. Dopo un’ultima comparsata con il Saski Baskonia, l’argentino aveva appeso ufficialmente le scarpe al chiodo, divenendo prima capo allenatore della squadra basca per poi unirsi alla franchigia di Brooklyn.

Il neo President of Basketball Operations Gersson Rossas, ai Rockets nel breve periodo di permanenza della ex point guard oggi 42enne, ha voluto arricchire ulteriormente il nucleo di collaboratori dell’head coach Saunders con un professionista di ottimo livello, che avrà mansioni sopratutto con riferimento agli schemi offensivi.

Il nuovo corso dei Minnesota Timberwolves, dunque, sembra prendere sempre più forma. Curate le pratiche relative all’organigramma societario, le prossime mosse decisive si riferiranno sicuramente al mercato, con l’obiettivo di riportare al più presto Karl-Anthony Towns e compagni ai piani nobili della lega americana.

Panchine NBA, Ime Udoka assistente di Brown ai Sixers, Vanterpool vola a Minnesota

sixers udoka

Sixers, Ime Udoka lascia i San antonio Spurs, sarà il nuovo lead assistant coach di Brett Brown a Philadelphia.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, ai Sixers Udoka rimpiazzerà Monty Williams nello staff di coach Brown. Williams è diventato lo scorso aprile il nuovo capo allenatore dei Phoenix Suns.

Ime Udoka è stato nelle ultime sette stagioni uno dei principali assistenti di coach Gregg Popovich a San Antonio, lavorando nelle ultimi anni a fianco di Ettore Messina e Becky Hammon sulla panchina dei texani. Da giocatore, Udoka ha disputato tre stagioni ai San Antonio Spurs (2007-2009, e poi ancora nel 2011).

Il 41enne Udoka era stato accostato nelle scorse settimane alla panchina dei Cleveland Cavaliers, prima della firma in Ohio di coach John Beilein, ex capo allenatore dei Michigan Wolverines.

David Vanterpool nuovo assistente a Minnesota

L’ex assistente allenatore di coach Terry Stotts ai Portland Trail Blazers, David Vanterpool, sarà il nuovo lead assistant coach di Ryan Saunders ai Minnesota Timberwolves.

La notizia è stata riportata da Adrian Wojnarowski di ESPN. Dopo sette stagioni in Oregon, l’ex Mens Sana Siena e CSKA Mosca Vanterpool lascia i Blazers per guidare lo staff tecnico di coach Saunders, recentemente confermato sulla panchina dei Twolves dal nuovo President of Basketball Operations Gersson Rosas.

“I’ll Show You”, Derrick Rose si racconta dagli esordi con i Bulls alla rinascita

derrick rose
Nella stagione della rinascita, Derrick Rose decide di scrivere la sua autobiografia, “I’ll Show You”, scritto a quattro mani con Sam Smith e che uscirà a settembre.

Quella del numero 25 dei T’Wolves è una lunga storia e piena di emozioni contrastanti e colpi di scena.

Approdato ai Bulls come profeta in patria (prima scelta assoluta del draft NBA 2008), a fine stagione Rose vince il premio di rookie dell’anno. Nel 2011 diventa il giocatore più giovane di sempre a vincere il premio di MVP della regular season (a soli 22 anni e 6 mesi), stagione in cui raggiunge assieme ai suoi Bulls la finale della Eastern Conference contro i Miami Heat del trio James-Bosh-Wade).

In gara 1 del primo turno di playoffs della stagione successiva contro i Sixers, il tristemente noto infortunio, prima tappa di un calvario finito solo quest’anno.

derrick rose

Rose salta l’intera annata 2012\13, ed in quella successiva gioca poco più di un mese. Una volta rimesso il piede su un parquet di gioco, Derrick non riesce più a garantire continuità di prestazioni ed a sfoderare quel talento che aveva dimostrato negli anni  pre-infortunio. Con la canotta dei Bulls, D-Rose disputa ancora due stagioni a singhiozzo (diverse le partite saltate ovviamente per infortunio), ed a quel punto i Chicago Bulls sono costretti a sacrificarlo.

Derrick gioca un anno con i New York Knicks e uno con i Cleveland Cavaliers, ma con poca continuità e apporto alle rispettive cause.

Risale invece al febbraio 2018 l’approdo ai Minnesota Timberwolves dove agli ordini del suo vecchio coach Tom Thibodeau Rose si immedesima alla perfezione nei panni del sesto uomo, e con i quali torna ai playoffs. Una rinascita suggellata da una partita da 50 punti, e da un’annata da giocatore tra i più incisivi in uscita dalla panchina della lega.

Derrick Rose racconta: “Twolves? La colpa non fu di Butler”

Le ultime 15 pagine di “I’ll Show You” sono dedicate proprio ai Minnesota Timberwolves, ed ai problemi tra la squadra ed il suo amico ed ex compagno anche ai tempi dei Bulls Jimmy Butler.

Su Jimmy Butler e la sua richiesta di scambio, oltre che sul conseguente caos che ne seguì, Derrick Rose scrive:

Io e Butler parlavamo molto di ciò che stava accadendo in quei giorni. Gli ho consigliato di non perdere la sua influenza sulla squadra e provare a tenerla insieme, mentre cercava di convincere la società a scambiarlo” Ancora Rose: “Il caos che si è creato non è colpa di Jimmy, ma della NBA. Io non ho niente contro Karl-Anthony Towns o gli altri giovani. Karl è molto forte e con molto talento. Ma se prendi questi ragazzi così giovani e li rendi delle star appena mettono piede nella lega, li rovini ancora prima che possano diventare veramente qualcuno“.

Molto interessanti sono le dichiarazioni di Butler, che la point-guard dei T’Wolves riprende nel suo libro:

Jimmy ha subito molto questa eccessiva considerazione dei giovani. Lui diceva sempre alla dirigenza: ‘Perché li pagate più di me quando sono io che vi ho portato ai playoffs?’ Queste sono state le parole di Jimmy, i toni e i modi erano sbagliai, ma aveva ragione

Rose parla poi del suo ruolo – presente e futuro – ai Timberwolves:

Voglio giocare ancora qualche anno. È assurdo pensare di essere già alla mia decima stagione NBA. Finalmente, ho avuto un po’ di tregua dal punto di vista degli infortuni, e questo mi ha permesso di essere nuovamente il giocatore che ero, anche se con qualche anno in più. Se il problema più grande dei Timberwolves riguarda la crescita dei giovani, sarò felice di aiutarli nel cammino alla consacrazione

Dopo il documentario sulla sua carriera, uscito ad aprile, il libro conferma il desiderio di un giocatore che non vede l’ora di raccontare la sua storia (già avvincente nonostante abbia solo 30 anni). Chissà che un nuovo capitolo di questa storia non sia ancora tutta da scrivere, magari con un ritorno nella sua città natale?

Minnesota Timberwolves: Gianluca Pascucci nuovo assistant GM della franchigia?

Altra novità nel front office dei Minnesota Timberwolves. Dopo la recente acquisizione di Gersson Rosas come General Manager, infatti, risulta imminente l’entrata nella dirigenza di Gianluca Pascucci, l’anno scorso capo scout dei Brooklyn Nets.

I MINNESOTA TIMBERWOLVES SU PASCUCCI: LE ULTIME

Pascucci, dal 2012 nella Nba, tra Rockets e Nets. Ora i Minnesota saranno la sua prossima destinazione.

In particolare, stando alle ultime notizie rilasciate da Adrian Wojnarowski, l’acquisizione di Pascucci da parte dei lupi sarebbe ormai cosa fatta.


L’italiano, che come già detto dal 2016 assumeva il ruolo di direttore dello scouting globale dei Nets, inizialmente appariva un serio candidato ad una promozione interna come GM della franchigia al posto di Trajan Langdon, finito ai Pelicans. Naufragata tale ipotesi, era venuta in auge anche l’idea di un ritorno nella squadra che lo aveva lanciato nel grande basket, ossia l’Olimpia Milano, al posto del Presidente dimissionario Livio Proli. Ma Gersson Rosas, il quale ha già collaborato con Pascucci ai Rockets, ha voluto fortemente quest’ultimo nel suo staff, e la “reunion” dei due appare imminente.

Se, dunque, da un lato i Wolves si arricchiscono di un altro importante tassello, d’altro canto Brooklyn continua a perdere altri pezzi fondamentali, i quali avevano contribuito a costruire una realtà sempre più solida. Oltre a Pascucci e Langdon, infatti, anche Will Weaver e Chris Fleming, facenti parte dello staff tecnico, hanno abbandonato l’organizzazione in questa primavera, lasciando così parecchie caselle vuote nel organigramma societario del team della città di New York.

NBA Draft 2019, Minnesota Timberwolves interessati a Rui Hachimura

rui hachimura

La lotteria NBA ha espresso il suo verdetto, ed oltre alla clamorosa prima scelta ottenuta dai New Orleans Pelicans, i Minnesota Timberwolves hanno ottenuto l’undicesima scelta al draft 2019.

Nonostante il prossimo draft non sembri essere particolarmente profondo, i Twolves potrebbero ancora avere la possibilità di scegliere un giocatore di immediato impatto per la prossima stagione. Stiamo parlando di Rui Hachimura, ala proveniente da Gonzaga, che, secondo quanto riportato da Steve Kyler di Basketball Insiders, avrebbe già convinto la franchigia, che sembra determinata a sceglierlo.

Ciò spiegherebbe il motivo per il quale Rui Hachimura non si sia presentato al Draft Combine di Chicago. Perché sostenere work out per l’intera lega quando conosci già la tua probabile destinazione?

Il giapponese Rui Hachimura, classe 1998, è notevolmente cresciuto nei suoi 3 anni a Gonzaga. Al termine dell’ultima stagione ha collezionato le medie di 19.7 punti, 6.5 rimbalzi e una rubata a partita. Inoltre ha impressionato per le sue grandi abilità al tiro, Hachimura ha infatti tirato con il 59% dal campo e il 42% da dietro l’arco dei 3 punti.

Durante la scorsa stagione, Rui ha anche conquistato le Elite Eight con gli Zags al Torneo NCAA 2019, per poi però cedere a Texas Tech. In questa partita, Hachimura ha messo a referto 22 punti e 6 rimbalzi, prestazione che, nonostante la sconfittaha messo in evidenza la sua versatilità difensiva, l’abilità nel segnare e nello sfruttare i mismatch.

Hachimura è anche una vecchia conoscenza italiana. Infatti, la sua nazionale giapponese si è scontrata con quella italiana negli ottavi di finale dei campionati del mondo under 19 a Il Cairo nell’estate 2017. Già in quella occasione Rui si era rivelato con una fenomenale prestazione da 22 punti, 14 rimbalzi e 3 stoppate.

Nonostante sembri essere un gradino sotto i vari Zion Williamson, Ja Morant etc, Hachimura potrebbe rivelarsi una grande presa alla chiamata numero 11, formando un interessante front-court insieme a Karl Anthony Towns e Andrew Wiggins.

Ryan Saunders sarà l’Head Coach dei Minnesota Timberwolves

Dopo settimane di incertezza, durante le quali il nuovo presidente esecutivo Gersson Rosas aveva intervistato vari candidati, i Minnesota Timberwolves hanno ufficialmente un Head Coach. Si tratta di Ryan Saunders, che aveva concluso la scorsa stagione come Coach “Ad interim” per la franchigia. Come riportato da varie fonti, tra cui Jon Kraczynski, insider dei Wolves per TheAthletic.com, le parti sarebbero giunte alla definizione di un accordo. Si tratterebbe di un contratto pluriennale, come afferma Adrian Wojnarowski.

Il trentatreenne, che diventa così l’Head Coach più giovane della lega, aveva guidato Minnesota nelle 42 partite conclusive di questa annata. La squadra aveva fatto registrare un record di 17-25, ma Saunders ha riscosso la simpatia e l’approvazione di molti membri del roster. Probabilmente questo, e la sua forte abilità nello sviluppo dei giovani, hanno spinto la franchigia alla conferma di una figura con così poca esperienza.

Ryan è il figlio di Flip Saunders, compianto Head Coach, a sua volta, dei Timberwolves, che nel 1996/97 aveva condotto ai playoff per la prima volta nella loro storia.

Ora l’allenatore avrà l’intera offseason per lavorare con la squadra e provare a migliorare il record, comunque negativo, raggiunto dai suoi nella stagione appena conclusasi.

 

I Minnesota Timberwolves alla ricerca di un nuovo coach

minnesota timberwolves

Secondo quanto riportato da diverse fonti americane, i Minnesota Timberwolves sono alla ricerca di un nuovo coach. Il nuovo presidente esecutivo Gersson Rosas avrebbe pianificato degli incontri con diversi candidati, per questa settimana. Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, i maggiori indiziati sarebbero due. Juwan Howard, assistente allenatore dei Miami Heat, e David Vanterpool, assistente di Coach Terry Stotts dei Portland Trail Blazers.

Oltre ai due citati, l’attuale coach ad interim della squadra, Ryan Saunders, rimane un candidato papabile per la panchina dei Timberwolves. Comunque, Rosas ha intenzione di incontrarsi con candidati esterni alla franchigia prima di prendere una decisione ufficiale. Saunders ha terminato la scorsa stagione in carica, sostituendo ad annata in corso Coach Tom Thibodeau, e si è subito guadagnato l’appoggio del centro Karl-Anthony Towns. Il nuovo allenatore aveva fatto una forte impressione anche sui proprietari e i dirigenti, tra cui Rosas appunto, con il quale ha tenuto un colloquio di 12 ore in seguito alla sua conferma come presidente esecutivo.

I possibili sostituti e le direzioni da prendere

Juwan Howard, vice di Eric Spoelstra, aveva ricevuto altre due chiamate per allenare. La prima da parte dei Cleveland Cavaliers, per la quale panchina è stato alla fine scelto John Beilein, e la seconda dai Los Angeles Lakers, che hanno però virato sull’ingaggio di Frank Vogel. Secondo alcune voci, Howard incontrerà Rosas a Chicago durante la NBA draft combine.

Anche l’altro nome caldo per Minnesota, David Vanterpool, era stato contattato dai Cavaliers, oltre che dai Phoenix Suns, sulla cui panchina siederà però Monty Williams. L’incontro tra Vanterpool e Rosas sarebbe previsto per questa settimana.

La stagione dei Minnesota Timberwolves è stata tutt’altro che positiva, conclusa con il record di 36 vittorie e 46 sconfitte, all’undicesimo posto della Western Conference. La cornice non è stata delle migliori, a partire dal caso Jimmy Bulter, culminato con il giocatore ha successivamente richiesto uno scambio, con conseguenti tensioni nello spogliatoio e critiche rivolte ai giovani, in particolare a Wiggins e Towns. Il tutto seguito dall’esonero di Coach Thom Thibodeau, e la conclusione della stagione arrivata quasi per inerzia.

Ora sarà da vedere quali saranno le mosse che la franchigia avrà intenzione di intraprendere. A partire dalla questione allenatore, e continuando con un’offseason che si annuncia già movimentata e ricca di cambiamenti.

Minnesota Timberwolves, Gersson Rosas nuovo President of Basketball Operations: “Obiettivo playoffs”

I Minnesota Timberwolves non perdono tempo nell’impostazione della prossima stagione, e come primo passo qualche giorno fa hanno nominato ufficialmente Gersson Rosas come nuovo President of Basketball Operations. Quest’ultimo, nella giornata odierna, si è presentato ufficialmente alla stampa, esprimendo gli obiettivi che la franchigia dovrà perseguire nei prossimi anni.

LE DICHIARAZIONI DI ROSAS

Rosas, 41 anni, precedentemente ha lavorato per 17 anni a Houston

In particolare, il neo dirigente del team ha apertamente affermato la sua netta volontà di voler riportare i Lupi nelle parti nobili dell’NBA, con l’obiettivo dichiarato dei playoffs.

Sono stato qui un anno fa per la post-season ed è stato davvero emozionante. C’è un atmosfera incredibile e non vedo l’ora di rivivere quelle sensazioni la prossima stagione.


In tali dichiarazioni, Rosas fa riferimento al suo precedente passato da membro del front office dei Rockets, squadra che eliminò i Twolves lo scorso anno al primo turno dei playoffs. Il suo lavoro quasi ventennale in Texas ha portato ai grandi risultati odierni degli Houston Rockets, che Rosas spera di bissare a Minnesota.

Altre questioni di spiccata importanza che, inevitabilmente, il neo presidente dovrà risolvere in tempi rapidi, sono le situazioni precarie dell’allenatore Ryan Saunders e del general manager Scott Layden. Nello specifico, Rosas ha dichiarato di non voler prendere decisioni affrettate, data l’importanza delle questioni sul tavolo, ma che in ogni caso al più presto si sapranno notizie certe.


Oltre al nuovo arrivato in casa T-Wolves, ad esprimersi è stato anche il proprietario della franchigia, Glen Taylor, il quale non ha nascosto la sua soddisfazione per la nomina.

MINNESOTA TIMBERWOLVES, LE DICHIARAZIONI DEL PROPRIETARIO GLEN TAYLOR

Taylor, proprietario dei Minnesota Timberwolves dal 1994

Il 78 enne proprietario, in particolare, durante a presentazione ufficiale di Rosas ha elogiato l’etica del lavoro e l’esperienza mostrata da quest’ultimo.


Stando ad alcuni retroscena, vi erano diversi candidati pronti a ricoprire tale ruolo, tra questi anche Chauncey Billups, ma Rosas è emerso nettamente come la migliore scelta. Ora, starà a lui ripagare questa grande fiducia: compito non facile, considerata la travagliata stagione vissuta dai Lupi nel 2018-2019.

Minnesota Timberwolves, Gersson Rosas è il nuovo President of Basketball Operations

andrew wiggins

Sarà Gersson Rosas degli Houston Rockets il nuovo President of Basketball Operations dei Minnesota Timberwolves.

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, Rosas ed il proprietario dei Twolves Glen Taylor avevano avuto un secondo colloquio nella giornata di mercoledì. Rosas batte dunque la concorrenza di Chauncey Billups, indicato nei giorni scorsi come favorito per la corsa all’incarico.

Rosas era stato inoltre accostato nelle ore scorse agli Washington Wizards, attualmente in cerca di un nuovo general manager dopo la cacciata di Ernie Grunfeld.

Gersson Rosas è un veterano dei front office NBA, da ben 18 stagioni agli Houston Rockets (salvo un breve periodo ai Dallas Mavericks nel 2013) ed attualmente assistente di Daryl Morey, general manager dei texani.

I Minnesota Timberwolves avevano licenziato lo scorso 7 gennaio l’allora head coach e President of Basketball Operations Tom Thibodeau, affidando la panchina a Ryan Saunders, figlio del compianto Flip. Scott Layden continuerà a ricoprire il ruolo di general manager della squadra.