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Home EurobasketEurobasket 2017 Germania vs Francia: rivalità antica e grande tradizione cestistica

Germania vs Francia: rivalità antica e grande tradizione cestistica

di Pierluigi Ninni

L’ Alsazia e la Lorena sono due regioni caratterizzate da un’ economia fiorente e da una posizione strategica invidiabile. Per secoli queste due regioni stavano ad indicare, principalmente, due parole: Germania e Francia. Due nazioni che, nella loro storia, hanno sempre lottato per l’egemonia territoriale e per la conquista di queste regioni straordinariamente importanti. Dopo lo sbarco in Normandia e la fine della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi e francesi hanno traslato le loro ossessioni fratricide nello sport e soprattutto nel basket. Una sfida infinita, quella tra tedeschi e transalpini, costellata di campioni come Dirk Nowitzki e Tony Parker, Detlef Schrempf e Antoine Rigaudeau; che ha sempre regalato tante emozioni e deciso molti campionati europei.

Nei 14 precedenti in questa rassegna, 9 vittorie francesi e 5 vittorie per i tedeschi. Domani in campo ci saranno due titoli europei, uno per parte, e tanto agonismo, nonostante la musica oggi sia notevolmente cambiata.

Qui Germania

La Germania è andata oltre le attese nella fase a gironi di questo Eurobasket, concludendo al secondo posto e approdando alla fase ad eliminazione diretta dopo due edizioni. Il protagonista indiscusso di questa nazionale è Dennis Schroeder, playmaker degli Atlanta Hawks, che ha concluso la prima fase con la seconda media punti assoluta(23.6) e con 4.6 assist di media. Quest’ultimo ha regalato spettacolo e può essere una discriminante decisiva per il proseguo del torneo, sia in positivo che in negativo. Un suo calo in questa fase del torneo potrebbe significare la fine delle speranze alemanne. Questa Germania, infatti, subisce molto poco in difesa rispetto alle scorse edizioni grazie all’aiuto da parte dei lunghi come Voigtmann e Theis. Meno efficiente in attacco, dove le percentuali al tiro dall’ arco non sono ottime ( 28.2%) con il solo Tadda in grado di far male dalla distanza. Sottotono, dopo un buon inizio, Robert Benzing che dovrebbe essere il luogotenente di Schroeder, soprattutto in fase realizzativa. I tedeschi partono sfavoriti, ma possono lottare fino alla fine contro i galletti.

Qui Francia

I transalpini sono una delle incognite emerse dal girone A, assieme alla Grecia. Apparsi in difficoltà fin dall’ inizio di questo europeo, i ragazzi di Collet hanno strabiliato solo nella partita contro gli ellenici. Per ora, il gioco della Francia è stato caratterizzato dalla discontinuità e dalle individualità: poche soluzioni di gioco e tante conclusioni forzate, in particolare dei playmaker Nando De Colo e Thomas Heurtel, rispettivamente leader di squadra per quanto riguarda la media punti( 15.4) e la media assist(4.6). Incisivi, ma solo a tratti, le due ali Lauvergne e Fournier che possono sicuramente migliorare l’ esplosività e le percentuali al tiro di questo roster, che tira con il 35.5% dalla distanza. Sarà fondamentale per i francesi non avere cali di tensione che, nella fase a gironi, hanno quasi compromesso alcune gare che sembravano in cassaforte. Sono i favoriti secondo i bookmakers, ma se la dovranno giocare fino all’ultima sirena.

Pierluigi Ninni

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