Euroleague preview: Olimpia Milano-Stella Rossa

Per concorrere ai playoff di Eurolega ci sono gare che richiedono un risultato solo: la vittoria. Lo ha ben in mente Ettore Messina, mentre prepara la gara casalinga contro la Stella Rossa, un’occasione che l’Olimpia Milano non può permettersi di sprecare, perché la corsa di chi occupa le posizioni nobili prosegue sostenuta. Questa è la sostanza di Olimpia Milano-Stella Rossa, una gara da non sbagliare.

Olimpia Milano-Stella Rossa: qui Olimpia (7-4)

Per certi versi, la fortuna non sta certo arridendo alla squadra meneghina, la quale, oltre che di Arturas Gudaitis, dovrà fare a meno di Vladimir Micov, alle prese con uno stiramento ai legamenti del piede. Una mancanza che evidenzia ulteriormente la necessità biancorossa di correre tanto e tenere il ritmo alto.  Un bisogno che deriva anche dal fatto che la Stella Rossa sia la terza difesa della competizione e difenda ottimamente sul perimetro. Un tipo di difesa contro cui l’Olimpia, che dovrà e potrà cercare dimensione interna dal solo Luis Scola, non può permettersi di scontrarsi. Spazio dunque alla voglia di Sergio Rodriguez, Shelvin Mack e Nemanja Nedovic di spingere la palla in contropiede o in transizione, in modo da giocare il più possibile contro una difesa non schierata. A metà campo creare vantaggi dall’uno contro uno non sarà facile, serve quindi movimento senza palla, soprattutto per Michael Roll, Jeff Brooks e magari per un Aaron White alla sua ultima chance. Ritmo e coralità per scavalcare una grande difesa.

Olimpia Milano-Stella Rossa: Milano avrà bisogno che Sergio Rodriguez tenga il ritmo alto

In difesa le due priorità milanesi devono chiamarsi Lorenzo Brown, play ex-NBA, e la stella ex-Efes Derrick Brown. Sul primo è credibile che si spenderanno Shelvin Mack e Nemanja Nedovic, senza escludere l’opzione Amedeo Della Valle. Avendo la Stella Rossa poche opzioni interne, Brown sarà protagonisti di molti pick and roll, sui quali sarà fondamentale passare senza dover ricorrere al cambio difensivo. Per Derrick Brown l’agente speciale si chiamerà Jeff Brooks, in grado di annullare anche i suoi pick and pop grazie appunto ai cambi difensivi, spendibili appunto in quella situazione. Sicuramente, per non accendere una squadra con poche alternative offensive, servirà impedirle di correre. Tenere i ritmi alti ma sbagliando il meno possibile, una missione non semplice, che la truppa di coach Messina ha l’obbligo di portare a termine.

Qui Stella Rossa (4-7)

L’addio di Milan Tomic, l’arrivo al suo posto di Dragan Sakota, le assenze prolungate di Ognjen Kuzmic e Stratos Perperoglou: tutt’altro che una stagione semplice per il team di Belgrado. La certezza rimane quella difesa solida e molto dura, che qualcosa di buono lo produce sempre. Charles Jenkins e Branko Lazic saranno chiamati a mettere pressione sulle due fonti del gioco milanese, Rodriguez e Nedovic, in modo da impedire a Milano di correre e di costruire comodi vantaggi. L’altro obiettivo privilegiato sarà Scola, l’unico che possa dare reale profondità all’attacco milanese. Per lui si prospetta il trattamento James Gist, il classico giocatore atletico che può mettere in difficoltà l’argentino. Imporre la propria difesa a metà campo per provare a passare al Forum. Attenzione, perché queste sono le difese che l’Olimpia soffre.

Olimpia Milano-Stella Rossa: Derrick Brown tra le guide dei Serbi

Per la Stella Rossa, come per Milano, è forte il bisogno di entrare rapidamente nei giochi offensivi, data anche una quantità di talento individuale piuttosto limitata. A metà campo le responsabilità ricadranno prima di tutto su Lorenzo Brown, a cui Sakota chiederà di costruire dall’uno contro uno e dal pick and roll. La seconda alternativa si chiama Derrick Brown, pericoloso in pick and pop, soprattutto se giocherà da numero cinque, nel tentativo di tirare fuori dall’area Tarczewski. Possibile anche il suo utilizzo in post-up, per caricare di falli Brooks o costringere la difesa milanese a chiudersi; anche perché gli esterni di Belgrado hanno bisogno di avere spazi aperti.

Andrea Ranieri

Studente di lettere presso l'Università Statale di Milano. Allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea. Redattore per NBAPassion.com

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