Dopo il triplete italiano l’Olimpia Milano si appresta ad iniziare la stagione 2026/2027 con nuove ambizioni. Tante le novità tra le file del confermato coach Poeta, che tra addii illustri e innesti interessanti avrà il compito di trovare un nuovo equilibrio in casa biancorossa. Andiamo dunque a scoprire la nuova Olimpia, mettendo in evidenza anche i possibili punti di forza, punti di debolezza e le ambizioni per questa stagione ormai alle porte.
Olimpia Milano 26/27: il roster
Playmaker: RJ Cole, Darius Thomposn, Diego Flaccadori
Guardie: Leandro Bolmaro, Devon Hall, Garrison Mathews, Marko Guduric, Stefano Tonut
Ali: Alec Peters, Jason Burnell, Giampaolo Ricci, Nicola Akele
Centri: Moses Wright, Devin Booker, Ousmane Diop
I punti di forza
La nuova Olimpia si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con un roster molto rinnovato e, almeno sulla carta, più equilibrato rispetto alle ultime stagioni. Gli innesti di RJ Cole e Darius Thompson puntano a dare più solidità e creatività in cabina di regia nonostante la partenza temporanea di Quinn Ellis. Sarà interessante vedere come Cole si adatterà al livello di EuroLeague, ma in ogni caso potrà contare sul supporto di giocatori come appunto Thompson, Guduric e il rientrante Devon Hall. A proposito di Hall, il ritorno sotto la Madonnina dell’ex Fenerbahce porta solidità e garanzie difensive sugli esterni, che nella passata stagione sono mancate ad eccezione di Bolmaro (importantissima la sua conferma). I due colpi principali però portano i nomi di Alec Peters e Moses Wright.
Peters, reduce dall’Eurolega vinta con l’Olympiacos da protagonista, porta tanta pericolosità dall’arco e mentalità vincente, oltre a sembrare un upgrade rispetto al tanto amato a Milano Zach Leday. L’esplosività, l’energia e anche la tecnica di Moses Wright invece hanno tutte le carte in regola per non far rimpiangere la partenza di Josh Nebo (anzi). Occhio anche a Garrison Mathews, tiratore puro alla prima esperienza europea. Chissà che non possa rivelarsi il vero e proprio grimaldello nella mani di coach Poeta per aprire le difese avversarie…
I punti di debolezza
Tra i punti di debolezza invece è impossibile non parlare delle varie incognite che questo roster presenta. Alcuni giocatori importanti sono all’esordio in EuroLeague (Cole, Mathews, Burnell) e altri invece sono chiamati a riscattare una stagione non entusiasmante (Thompson e Guduric). Da una parte quindi le certezze Bolmaro, Hall, Peters e Wright, dall’altra alcune incognite che potranno portare l’ago della bilancia biancorossa verso un estremo o un altro. Di certo la squadra rispetto alle passate stagioni sembra costruita per poter “sopportare” alcune scommesse, ma è tutto da vedere. Di certo però è anche difficile colpevolizzare Milano, il mercato europeo specialmente nei playmaker è sempre più fuori controllo, dunque la scelta di scommettere su Cole nonostante non abbia una fisicità propriamente da EuroLeague potrebbe rivelarsi sensata per poter finalmente avere un play puro e creatore che ormai manca dai tempi di Napier (nonostante appunto le incognite che porta con sé).
Vedremo se riuscirà a sopperire i limiti fisici con il suo talento, sul quale non ci sono dubbi, e anche come eventualmente i compagni sapranno aiutarlo. Le scommesse su di lui e Mathews, se vinte, potrebbero far svoltare l’Olimpia. D’altro canto, se verranno perse, potrebbero mettere in evidenza la mancanza di giocatori come gli ex Brooks e Shields, ovvero talenti puri in grado di creare direttamente in autonomia dal palleggio.
Le ambizioni della nuova Olimpia
Per parlare delle ambizioni dell’Olimpia Milano 26/27 è utile scernere tra LBA ed EuroLeague. In Italia l’Olimpia deve puntare a vincere tutto, che attenzione, non significa che farlo poi sia semplice o scontato, ma sulla carta il roster biancorosso è il migliore dello Stivale. Sul suolo italiano Milano è la squadra da battere, senza se e senza ma. In Europa la musica cambia invece, non per demeriti dell’Olimpia ma per gli investimenti mostruosi di alcune compagini. La squadra di coach Poeta può e deve sognare un posto ai Playoff, che ormai manca da 4 anni, ma con la consapevolezza che 6/7 posti sulla carta sembrano già prenotati. L’Olimpia però avrà le sue chance e ha i giocatori per dire la sua anche nel massimo palcoscenico europeo. I Playoff devono essere un sogno, certo, ma anche un obiettivo vero e proprio per riportare al massimo l’entusiasmo nella piazza.

