Il sogno dell’Italia si spezza all’ultimo tiro, con il sottomano di Francesca Pasa all’ultimo secondo che non entra e la sirena che decreta la fine della partita e l’accesso della Nazionale bronzo olimpico a Parigi 2024 ai quarti di finale della FIBA Women’s World Cup 2026. L’80-82 finale premia l’Australia, orfano di Alanna Smith perfetta per tre quarti. Nell’ultimo, le Azzurre calano un parziale di 28-12, mettendo non poca paura alle Opals, capaci di raggiungere il +26 di vantaggio. Quando tutto sembrava perduto, Costanza Verona e Vittoria Blasigh si prendono sulle spalle la squadra, portandola alla parità. Solo all’ultima azione le oceaniche passano.
Italia-Australia: L’analisi della partita
L’inizio, però, è tutto australiano. Le Opals impongono subito la propria fisicità, attaccano con continuità l’area e costringono l’Italia a giocare spesso fuori ritmo. Ezi Magbegor e soprattutto Zitina Aokuso rappresentano un problema costante per la difesa azzurra: la lunga australiana è capace di colpire sia vicino a canestro sia dalla media distanza, mettendo sotto pressione il reparto interno italiano. Stephanie Talbot aggiunge esperienza e punti, mentre l’Italia fatica tremendamente a trovare soluzioni offensive. Se a tutto ciò si aggiunge la mano caldissima di Isobel Borlase, che mette 30 punti totali, ecco qui che diventa durissima sin da subito.
Il copione non cambia nel secondo quarto. L’Australia continua ad allungare e sfrutta ogni difficoltà delle Azzurre. L’Italia non riesce a trovare continuità al tiro e paga ancora una volta le basse percentuali dall’arco (46% dal campo e 39% da tre punti), problema che aveva accompagnato la squadra per tutta la prima fase del torneo. Prima della sfida con le Opals, la Nazionale viaggiava infatti appena al 16% da tre punti ma con una grandissima difesa. La serata della Berlin Arena ribalta tutte le statistiche. Il divario cresce fino a diventare pesantissimo. L’Australia tocca il +26 e sembra aver messo definitivamente le mani sulla partita. Per l’Italia è il momento più difficile dell’intero Mondiale: dopo la delusione contro la Cina e una prima metà di gara completamente in salita, l’eliminazione sembra ormai inevitabile.
Capobianco cambia ritmo e le Azzurre ritrovano quell’intensità che aveva permesso loro di mettere in difficoltà gli Stati Uniti appena 24 ore prima. La difesa alza la pressione, l’Italia comincia a sporcare le linee di passaggio e soprattutto torna a correre. Ogni possesso diventa una battaglia. La squadra australiana, fino a quel momento padrona della gara, inizia a perdere certezze. La rimonta prende forma possesso dopo possesso. Olbis Andre torna a prendersi responsabilità offensive, Costanza Verona porta energia e attacca il ferro, mentre il lavoro delle lunghe permette all’Italia di aumentare la pressione a rimbalzo. Le Azzurre rosicchiano punti, recuperano fiducia e trasformano una partita che sembrava chiusa in una sfida completamente diversa.
Il vantaggio australiano comincia a sgretolarsi. Da -26 si passa a un margine sempre più sottile, fino ad arrivare a un finale nel quale l’Italia torna concretamente a credere nell’impresa. La Berlin Arena si accende e le Azzurre, sostenute dal pubblico italiano, continuano a spingere. A quel punto non è più una questione di pronostici o di ranking. È una partita punto a punto, nella quale ogni possesso può decidere il destino delle due squadre. L’Italia avrebbe la possibilità di completare una delle rimonte più clamorose della propria storia recente, ma proprio nel momento decisivo l’Australia riesce a mettere il musetto davanti, con il libero di Borlase. La corsa di Pasa si infrange sul ferro che sputa fuori la palla, consegnando il successo alla squadra di coach Brondello.
Finisce così un Mondiale comunque importante per l’Italia, tornata a disputare la rassegna iridata dopo 32 anni di assenza. La Nazionale aveva già lasciato il segno nella fase a gironi, prima superando la Repubblica Ceca e poi sfiorando l’impresa contro gli Stati Uniti, battute soltanto 55-52 dopo aver tenuto testa alle campionesse in carica.
Il tabellino statistico
Parziali Singoli Quarti: 13-26, 20-22, 16-21, 31-13
Parziali Complessivi : 13-26, 33-48, 49-69, 80-82
Italia: Keys 3, Villa 5, Pasa 4, Verona 23, Zandalasini 9, Pan 5, Cubaj 6, Madera 0, Santucci 1, Fassina 0, Andre 11, Blasigh 13. Allenatore: Andrea Capobianco
Australia: Sowah 0, Melbourne 0, Wilson 14, Talbot 0, Smith n.e., Reid 3, Magbegor 2, Borlase 30, Aokuso 15, Fowler 8, Bourne 0, Bibby 6. Allenatrice: Sandy Brondello

