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S.Bernardo-Cinelandia Cantù: ecco Rodney Purvis

di Filippo Mellara

Rodney Purvis è atterrato a Malpensa e si è diretto già verso Cantù, per unirsi alla sua nuova squadra. Ancora un altro americano tra le linee di coach Cesare Pancotto, che è alla guida di una squadra in continua crescita.

La nuova guardia della Cinelandia, con un possibile numero 0 sulla maglietta, è un atleta ventiseienne di 193 cm per 93 kg.  L’americano classe ’94 vanta un ampio curriculum nel quale compare anche una piccola parentesi in NBA con gli Orlando Magic e, con i prestigiosi colori di Team USA, anche diverse presenze sia con le sezioni giovanili sia con i senior. Con la massima squadra nazionale a stelle e strisce, l’esterno ha disputato due partite di qualificazione alla FIBA World Cup del 2017, realizzando 13 punti di media. A livello giovanile, invece, Purvis annovera una medaglia d’oro conquistata nel 2012 in Brasile, ai campionati americani under 18.

Rodney Purvis a Cantù: la scheda tecnica del giocatore

La prima caratteristica da sottolineare di questo giocatore è la sua buona fisicità, caratteristica importante e necessaria per una squadra come Cantù, che ama correre e mantenere un alto ritmo di gioco.  Probabilmente invece non sarà necessario il suo talento nel portare su la palla in appoggio al play, avendo nel roster già Wes Clark e Joe Rangland.

D’altro canto la sua voglia di attaccare il ferro fino in fondo, insieme alle capacità dei due play sopracitati, la versatilità di un Jason Burnell fino ad oggi autore di un’ottima stagione, e le presenza importanti di Kevarrius Hayes e Cameron Young, fanno di Cantù una squadra davvero pericolosa per tutti gli altri roster.

In generale Purvis vanta comunque una discreta completezza offensiva, caratteristica importante per una squadra così giovane e quindi altalenante nelle proprie prestazioni.

La carriera di Purvis

La carriera collegiale di Purvis inizia a North Carolina State, nel 2012, in cui mantiene una media di oltre 8 punti a partita per tutta la prima stagione. L’anno successivo si trasferisce alla prestigiosa University of Connecticut, dove rimane per i successivi 3 anni. Qua si guadagna da subito il posto da titolare, e lo manterrà fino all’ultima giornata, migliorando di anno in anno le sue medie.

Lasciato il college, la guardia poco più che ventenne tenta subito la carta NBA partecipando, con gli Utah Jazz, alla Summer League di Las Vegas del 2017. Nella stagione 2017-’18 firma con gli Orlando Magic, con cui disputa solo 16 gare, dopo di che viene spostato in G-League, dove domina con 20 punti di media a partita. Trascorre due anni nella G-League, dopodiché tenta l’avventura in Europa, indossando i colori dell’Hapoel Tel Aviv, chiudendo però anzitempo l’esperienza israeliana. Siamo sicuri che la presenza di una guardia fisica e talentuosa come lui nella squadra lombarda possa davvero svoltare l’impatto di Cantù nel campionato italiano, per renderla ancora maggiormente competitiva.

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