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Final Eight 2020 recap: Happy Casa Brindisi-Reyer Venezia

di Daniele Morbio

Per la prima volta nella storia delle Final Eight si sfidano in finale la testa di serie numero 7 contro la numero 8: Happy Casa Brindisi-Reyer Venezia vale il primo trofeo del 2020 in una Vitrifrigo Arena completamente esaurita e caldissima a livello di tifo. Il successo finale va ai campioni d’Italia dopo 40′ davvero tesissimi e con diverse scintille da ambo le parti col punteggio di 73 a 67: Brindisi, sempre dietro nel punteggio, prova a restare incollata al match grazie alla verve agonistica dei suoi italiani, ma affonda negli ultimi 5′ sotto i colpi di Daye e Tonut. È la prima volta della Reyer, la squadra pugliese perde invece la seconda finale consecutiva.

Le chiavi del match

la difesa della Reyer: arrivati a questa Coppa Italia a fari spenti i lagunari hanno fatto della difesa il loro punto forte, costringendo le tre avversarie a tirare malissimo e ad adattarsi ai ritmi della stessa Reyer. In particolare stasera gli orogranata hanno impedito a Brindisi di correre e di infiammarsi con giocate sopra al ferro, negando conclusioni vicino al ferro a John Brown. La squadra veneziana ha imposto anche stasera il suo ritmo e la propria fisicità, grazie alle giocate di un sontuoso Mitchell Watt.

• le palle perse e la lucidità: la sfida Happy Casa Brindisi-Reyer Venezia si gioca principalmente su questi dettagli qua, con la squadra veneta che mantiene sempre la calma ed è chirurgica nei momenti più importanti. Esperienza e solidità mentale: si possono leggere così le 9 palle perse (e 9 recuperate) dei campioni d’Italia contro le 15 (con soli 2 recuperi) di Brindisi. La lucidità in casa Reyer è stato un fattore determinante oggi, con la squadra lagunare che ha trovato tanti canestri allo scadere dei 24 secondi (tutti piedi per terra e ben presi): pazienza, solidità mentale e abitudine a certe sfide hanno fatto la differenza.

• i rimbalzi offensivi: nel momento chiave della sfida Venezia ha catturato 2 rimbalzi offensivi che son valsi sei punti. Nel computo totale Brindisi ha raccolto 10 rimbalzi in più della Reyer (55-45), ma nei momenti topici ha concesso troppe seconde opportunità ai campioni d’Italia.

I giocatori chiave

• Stefano Tonut: l’avvio del numero 7 triestino è incredibile, la presenza mentale in questa finale è da giocatore di altissimo livello. Se ci si aspettava una svolta dalla guardia orogranata, gli appassionati di basket saranno rimasti contenti: il “mulo” ha messo in campo intensità, testa, tanta grinta ed enorme voglia, dando il lá all’ultima e decisiva fuga della Reyer con una super tripla. 13 punti e 4 assist per il figlio di Alberto: è lui la chiave di svolta in queste Final Eight vincenti della Reyer Venezia.

• Mitchell Watt: doveva essere l’ago della bilancia di questa finale e così è stato. Il centro americano ha dominato la sfida sotto le plance con John Brown siglando una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi devastante. Il numero 50 della Reyer ha chiuso la sfida con una stoppata, tre palle perse, due recuperate, due assist ed un complessivo 7/15 al tiro, togliendo ogni opportunità vicino al ferro a Brown. Tecnica, fisicità, atletismo e qualità difensive da giocatore di altissimo livello: c’è ovviamente la firma di Watt in questo successo veneziano.

• Adrian Banks: è vero, sbaglia tantissimo (4/15 al tiro), ma subisce 10 falli, fa percorso netto dalla lunetta (15/15) e prova sempre a togliere le castagne dal fuoco ai suoi. Personalità e tanta, tantissima generosità per il capitano di un popolo che ha accarezzato il sogno Coppa Italia fino al 40′, non si può proprio rimproverare nulla al numero 0 della squadra brindisina.

Tabellino statistico

• Parziale singolo quarto: 8-18; 22-16; 13-16; 24-23

• Parziale progressivo: 8-18; 30-34; 43-50; 67-73

• Reyer Venezia: Casarin n.e; J. Stone 0; Bramos 10; Tonut 13; Daye 13; De Nicolao 5; Filloy 0; Vidmar 0; Chappell 7; Mazzola 6; Cerella 0; Watt 17.

• Happy Casa Brindisi: Brown 2; Banks 27; Martin 5; Sutton 5; Zanelli 7; Guido n.e; Gaspardo 8; Campogrande 6, Thompson 6; Cattapan n.e; T. Stone 0; Ikangi n.e.

Mvp della finale

Stando alle statistiche della sfida Happy Casa Brindisi-Reyer Venezia la palma di MVP dovrebbe andare a Mitchell Watt, capace di mettere a referto una strepitosa doppia doppia da 17+10, ma le giocate di qualità, quantità, testa ed energia di un super positivo Stefano Tonut fanno sí che sia suo questo premio. Una notizia di grandissima valenza sia per il suo coach, Walter De Raffaele, sia per il tecnico della nazionale azzurra.

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