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Final Eight 2021: il quintetto ideale della competizione

di Gabriele Ramponi

Dopo questi quattro giorni molto intensi in cui si sono disputate le tanto attese Final Eight 2021, la contesa si è chiusa con la vittoria dell‘Olimpia Milano che ha rispettato tutti i pronostici iniziali. Inoltre la formazione meneghina si è anche dimostrata un’attenta padrona di casa a non sfigurare sul proprio campo, visto che la competizione si è svolta interamene sul parquet del Forum di Assago.

Dopo la nomina del migliore giocatore del torneo, assegnato a Luigi Datome, è arrivato il momento di stilare quello che rappresenta il quintetto ideale di questa Coppa Italia.

Il quintetto delle Final Eight 2021

Justin Robinson (Pesaro)

Per il ruolo di playmaker di questo starting-five ideale serviva un giocatore in grado di produrre trame offensive e rivelarsi letale quando decide di mettersi in proprio. Il testa a testa con il Chacho Rodriguez è stato serrato fino all’ultimo, ma alla fine è stato il giocatore pesarese ad avere la meglio sia per le prime due gare disputate da assoluto protagonista ma anche perché ha trascinato la VL in finale sconfiggendo corazzate come Happy Casa Brindisi e Banco di Sardegna Sassari, che sulla carta erano più forti della squadra marchigiana. Robinson chiude la sua competizione con 18 punti di media e 4.6 assist a gara, dimostrandosi più realizzatore che passatore, ma in grado anche di mettere in ritmo i compagni quando lui trova la giornata storta al tiro.

Henri Drell (Pesaro)

Proseguendo nel ruolo di guardia, è stato scelto un giocatore molto giovane che fino allo scorso anno era un grande mistero per i tifosi pesaresi a causa dell’adattamento dovuto alla giovane età e per il contesto in cui si doveva inserire, con Pesaro ultima in classifica non era riuscito ad esprimere al massimo il proprio potenziale. Con l’arrivo di coach Jasmin Repesa, ha trovato un allenatore disposto a dargli fiducia e i risultati non sono tardati ad arrivare, sia in campionato che in coppa. Infatti il classe 2000 lituano è stato votato come il miglior giocatore offensivo e colonna portante insieme a Robinson di questa cavalcata fino alla finale. Tra tutte spicca la prova che il numero tre in maglia bianco-rossa ha fornito contro il Banco di Sardegna, 23 punti con un ottimo 4/5 da due e 3/4 da oltre l’arco dei 6,75.

Luigi Datome (Olimpia Milano)

Nel ruolo di ala piccola Luigi Datome spazza via la concorrenza conquistando il titolo di miglior giocatore di queste Final Eight 2021. Riconoscimento più che meritato per l’ex giocatore di Fenerbache e Virtus Roma tra le altre, sia per il livello di gioco espresso ma anche per la tenacia e la continuità mantenuta in una competizione in cui si gioca sostanzialmente tutti i giorni e confermarsi ad alti livelli per tutta la durata del torneo molte volte rappresenta lo scoglio principale. Datome, invece, non sembra avere questo problema e in semifinale contro la Reyer, entrando dalla panchina con la squadra lagunare che stava mettendo in seria difficolta le scarpette rosse, ha segnato 6 punti importanti che hanno rappresentato ossigeno puro per coach Ettore Messina e alla fine sul referto di fianco al numero 70 si possono leggere 13 punti con 2/2 da tre punti. Anche in finale contro la VL è stato determinante con 15 punti e 3/4 da oltre l’arco, e alla fine il premio di MVP è solo una felice conseguenza.

Zach Leday (Olimpia Milano)

Altro giro e nel ruolo di ala grande si trova un altro giocatore dell’Olimpia, questa volta Zach Leday. Il giocatore ex Zalgiris Kaunas è arrivato in estate un po’ oscurato dai grandi acquisti di Datome, Hines e Delaney, ma ben presto i tifosi meneghini hanno visto tutto il suo potenziale. Leday è un numero quattro molto perimetrale, che attacca sugli aiuti e ha un buon tiro da fuori e queste caratteristiche si sono viste anche in questa competizione. Conto l’UnaHotels Reggio Emilia ha collezionato 15 punti, con 5/8 da due punti e 7 rimbalzi di cui 4 offensivi, in semifinale contro la Reyer Venezia ha scritto a referto 16 punti e un buon 2/2 dalla lunga distanza. Infine contro Pesaro segna 13 punti con 6/9 da due punti contribuendo alla vittoria finale del titolo, per un giocatore che sta diventando sempre più importante nel sistema di Messina.

Kyle Hines (Olimpia Milano)

Ultimo ruolo e sotto i canestri si trova senza ombra di dubbio Kyle Hines, un giocatore che nella sua carriera ha vinto tutto ma che gli mancava la Coppa Italia, dopo aver vinto per due volte quella di Legadue a Veroli nel 2009 e 2010. Hines è stato fortemente voluto in estate da coach Ettore Messina e insieme a Datome e Rodriguez rappresenta il trio di prediletti che ha portato l’Olimpia alla conquista anche di questo titolo, dopo la vittoria della Supercoppa a settembre. Ai quarti ha messo insieme 8 punti e 7 rimbalzi di normale amministrazione per uno del suo calibro, in semifinale non sfigura assolutamente contro un centro più alto e grosso di lui come Mitchell Watt e fornisce una strepitosa doppia-doppia da 14 punti e 10 rimbalzi. Mentre nella gara disputata ieri sera al Forum, segna 5 punti e cattura i suoi soliti rimbalzi prima di godersi il trionfo abbracciato a Datome e al Chacho.

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