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Fortitudo Bologna-Olimpia Milano: l’Olimpia non si ferma più

di Kevin Martorano

Si è giocata alle ore 17.00 Fortitudo Bologna-Olimpia Milano, partita in programma per la quinta giornata di Lega Basket Serie A. Da una parte troviamo la squadra di coach Meo Sacchetti, partita male in questo avvio di stagione nonostante le elevate aspettative che la circondano sin dalla prima palla a due della stagione, reduce dalla sconfitta contro la Dinamo Sassari nella precedente giornata. Dall’altra parte, troviamo la squadra di coach Ettore Messina, che sta confermando le aspettative di inizio stagione, che la vedono come schiacciasassi sia in Italia che, in parte, in Eurolega.

Fortitudo Bologna-Olimpia Milano: le chiavi del match

L’Olimpia Milano non si ferma più e vince anche in casa di una Fortitudo Bologna che cerca di buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma che non basta di fronte ad una corazzata quale è la squadra lombarda. Il bilancio complessivo delle partite ufficiali in stagione per la squadra milanese è di 16-1, ancora imbattuta invece in campionato, con un record di 5-0 dopo la vittoria contro la Fortitudo per 71-82.

La partita è stata equilibrata per poco più di 30 minuti, salvo poi la spallata decisiva data dalla squadra milanese, grazie ad un super Gigi Datome, ma anche ad un collettivo più che partecipe sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva. 

La chiave principale della partita è stata la lotta a rimbalzo: infatti la squadra di coach Ettore Messina ha vinto il duello sotto le plance per 32-48, di cui ben 21 sono rimbalzi arrivati nella metà campo offensiva, che hanno fatto totalmente la differenza nell’arco della partita.

Altra chiave del match è sicuramente la difesa della squadra meneghina: fino alla pausa lunga dell’intervallo, questa è stata abbastanza distratta, concedendo canestri facili agli avversari e non dando l’impressione di essere la difesa che fin qui ha impressionato sia in Italia che in Europa. Nel secondo tempo però la musica è cambiata totalmente, visto che la Fortitudo Bologna non ha più trovato canestri facili e, a fine partita, il dato delle palle perse dice un brutto “18”. Anche dando uno sguardo ai punti segnati dalla effe possiamo accorgerci di come sia cambiata la difesa milanese: nel primo tempo i bolognesi hanno segnato 42 punti, di cui 29 nel solo secondo quarto; nel secondo tempo invece i punti segnati dalla Fortitudo sono stati solo 29, proprio quanto fatto nel secondo quarto (14 nel terzo quarto, 15 nel quarto periodo).

In casa bolognese ottima prova di Pietro Aradori, il quale ha concluso la sua gara con 24 punti segnati (di cui però 20 sono arrivati nel primo tempo della partita); oltre a lui troviamo una buonissima partita di Todd Withers, il quale ha fatto registrare una partita da 16 punti, 5 rimbalzi e ben 3 stoppate. 

Delude invece l’asse stellare della effe, con Adrian Banks che chiude la sua gara con 8 punti segnati e 7 assist distribuiti, ma tirando con un bruttissimo 1/6 dalla lunga distanza e perdendo 4 palloni; invece per quanto riguarda Ethan Happ, troviamo 10 punti segnati e 7 rimbalzi catturati, ma soffrendo tantissimo Kyle Hines (e chi non lo soffre?), tirando con 5/13 dal campo e consentendo al centro ex CSKA Mosca di chiudere con una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 13-20; 29-18; 14-25; 15-19.

Parziali progressivi: 13-20; 42-38; 56-63; 71-82.

Fortitudo Bologna: A.Banks 8, P.Aradori 24, S.Mancinelli, A.Simon n.e, N.Dellosto n.e, T.Fletcher 3,  M.Palumbo 3, E.Happ 10, T.Withers 16, L.Totè 4, G.Sabatini 3. Coach: Meo Sacchetti.

Olimpia Milano: Z.LeDay 7, D.Moretti, R.Moraschini 3, M.Roll 13, S.Rodriguez 9, K.Tarczewski 5, P.Biligha n.e, A.Cinciarini, S.Shields 17, J.Brooks, K.Hines 12, L.Datome 16. Coach: Ettore Messina.

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