fbpx
Home Lega Basket AFortitudo Bologna Fortitudo Bologna: si può già parlare di crisi?

Fortitudo Bologna: si può già parlare di crisi?

di Gabriele Ramponi

Il roster allestito per la stagione 2020/21 aveva fatto sognare a tutto il popolo fortitudino un ritorno tra le grandi del campionato, chiaramente Milano e la Virtus erano un gradino sopra, ma le più rosee aspettative avevano proiettato la squadra di coach Sacchetti addirittura come quarta/quinta potenza in serie A. Invece fino a questo momento la Fortitudo Bologna si trova con uno score di 1/6 tra campionato e Champions League, in cui proprio ieri sera è arrivata un’altra brutta batosta visto che i tedeschi del Bamberg hanno inflitto 37 punti di scarto alla squadra di casa. Cosa non sta funzionando? I giocatori stanno rendendo al massimo del potenziale?  

Fortitudo Bologna: le chiavi di questo inizio 

La squadra bolognese era partita ai nastri di partenza forte di poter contare nel proprio quintetto i 3 migliori realizzatori della passata stagione,  Happ arrivato da Cremona viaggiava a 18 punti e 9 rimbalzi, Adrian Banks arrivato da Brindisi viaggiava a 21 punti di media e Aradori che la scorsa stagione in maglia biancoblù metteva insieme 16 punti ad apparizione. Ovviamente i più scettici avevano capito subito che l’attacco aveva un grande potenziale ma il problema principale era la difesa e in più con il gioco di Meo Saccchetti basato sul run and gun, servivano giocatori devoti difensivamente a coprire questo sistema. 

Subito Sacchetti ha messo in chiaro che le chiavi del gioco sono nelle mani di Matteo Fantinelli, playmaker titolare designato, in questo modo ha tolto a Banks la possibilità di tenere il pallone tra le mani e di creare il suo gioco, relegando l’ex brindisino ad un ruolo non suo, ovvero di titratore sugli scarichi. Fino a questo momento Banks è sembrato un pesce fuor d’acqua che ancora cerca di capire bene qual è il suo compito e cosa il coach gli sta chiedendo di fare. 

Inoltre in estate, perso Henry Sims che è andato a giocare in Corea, la società ha voluto puntare fortemente sul pupillo del coach, ovvero il giocatore rivelazione dello scorso campionato che Saccchetti aveva allenato a Cremona. Quando è stato ufficializzato in piena estate, Happ era ancora negli States, una volta tornato in Italia ha dovuto rispettare le due settimane di quarantena, si è presentato in ritardo agli allenamenti e fin dai primissimi impegni è apparso fuori forma. Tutt’ora appare incartato e sembra un lontano parente di quel centro ammirato da gennaio fino allo stop forzato del campionato, in difesa viene sempre sovrastato dall’avversario e in attacco fa enormemente fatica a produrre il suo gioco. La Effe, inoltre, dovrà ricorrere ai ripari visto che il centro americano dovrà stare fuori almeno 3 settimane causa infortunio. 

Visti i due giocatori simbolo di questa campagna acquisti che non stanno rendendo come ci si aspettava, analizziamo il problema difensivo che ha la squadra. La Fortitudo Bologna si trova sedicesima nella classifica dei canestri subiti, con 82 punti concessi a gara, peggio di lei ci sono la Dinamo Sassari (83,2), Varese (85,4), Cremona (85,8) e Roma (87,4). Trend assolutamente da invertire se non si vuole passare dalla prospettiva di inizio stagione di lottare con tutte a rischiare di lottare per non finire nelle zone basse della classifica 

Infine analizziamo la panchina, tolti Mattia Palumbo e Leonardo Totè che sono bravi ma troppo giovani per rendere in una piazza esigente come Bologna, tutti gli altri sono giocatori che non possono garantire la stessa qualità del quintetto. Fletcher ancora non ha dato il suo contributo e Sacchetti lo sta facendo giocare poco, Sabatini non è un giocatore di questa categoria e capitan Mancinelli con il passare degli anni non riesce a stare in campo più di tanto. 

Ultimo fattore è quello riguardante il pubblico, è vero che tutte le realtà di questo campionato stanno giocando senza pubblico, ma in particolare in questa piazza il pubblico rappresenta il fattore intimidatorio per gli avversari e in casa la Effe aveva una sorta di fortino inespugnabile, mentre in questa stagione sono già arrivate 2 sconfitte tra le mura amiche. 

Forse quando si è allestita questa squadra sono stati fatti degli errori di valutazione o si era creduto troppo nelle potenzialità dei singoli, sta di fatto che domenica la compagine bolognese è attesa a Brindisi per la sesta giornata di campionato e si presenterà senza Ethan Happ, quasi sicuramente senza Matteo Fantinelli, e Tre’Shaun Fletcher colpito dal Coronavirus. 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi