fbpx
Home Lega Basket ABasket mercato A Jasmin Repesa-Pesaro, è fatta

Jasmin Repesa-Pesaro, è fatta

di Leonardo Selvatici

Jasmin Repesa-Pesaro, l’accordo è stato trovato. Sono passati soltanto pochi giorni dal no ricevuto da coach Maurizio Buscaglia ed era già partito il toto allenatore per la panchina biancorossa. La lista si era ridotta poi a tre nomi dopo il rifiuto da parte di Buscaglia, nomi che comprendevano colui che era considerato il favorito Alessandro Ramagli, insieme a Paolo Moretti e all’eventuale riconferma di Giancarlo Sacco. Tutti allenatori italiani conosciuti nell’ambiente che sono stati scalzati però da coach Jasmin Repesa, ex Olimpia Milano e Fortitudo (anche lei con un nuovo allenatore nuovo allenatore per la prossima stagione) tra le altre.

Jasmin Repesa-Pesaro: un nome pesante per la Vuelle

L’allenatore croato è stato al centro del mercato allenatori in Italia, essendo stato a un passo delle panchine di Trieste, Fortitudo e anche Sassari prima che Gianmarco Pozzecco ritornasse sui suoi passi.

Molto apprezzato in giro per l’Europa, vanta una carriera trentennale iniziata come vice al Cibona Zagabria e parallelamente come capo allenatore della squadra satellite, il KK Dona.  Dopo anni passati a vincere titoli nazionali tra la Croazia e la Turchia, nel 2002 passa alla Fortitudo Bologna dove rimarrà fino al 2006, vincendo uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Da lì inizia una tour europeo tra le panchine italiane, spagnole e croate, dove tornerà e vincerà ancora.

L’ultima sua esperienza italiana inizia nell’estate 2015 quando viene ingaggiato dall’Olimpia Milano dove in dirigenza spiccava la presenza di Livio Proli, neo consulente della VL Pesaro.
In due anni, nonostante le tante critiche ricevute, conquista il ventisettesimo scudetto meneghino insieme a due coppe Italia prima di andare al Buducnost.

Un nome altisonante che appare come una fetta di cielo azzurro in mezzo a un temporale per la squadra di Pesaro. Due settimane fa la società era destinata al riposizionamento in A2 salvo poi convincere i fratelli Beretta e tutto il consorzio a credere ancora nel progetto biancorosso. Un progetto che formalmente non esiste ancora ma che con una firma pluriennale di un allenatore di esperienza può prendere forma.

Servirà azzeccare le scelte sui giocatori stranieri, cercando di puntare sull’esperienza mista a qualche scommessa, inevitabile per via del budget sempre ridotto.
Sarà un’estate nel segno dell’incertezza ma anche dell’entusiasmo di un possibile campionato dignitoso: d’altronde abbiamo tutti imparato quanto poco ci voglia a far rinascere la fiamma nel cuore dei pesaresi.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi