Home Lega Basket AOlimpia Milano graziata, la rimonta della Reyer Venezia è corta

Olimpia Milano graziata, la rimonta della Reyer Venezia è corta

di Andrea Grosso

L’Unipol Forum di Assago funge da contorno alla sfida tra l’Olimpia Milano e l’Umana Reyer Venezia, match che apre le danze della domenica della 7° giornata del campionato di Serie A.

La squadra di coach Messina è reduce dal KO di Trento e dalla grande vittoria maturata contro il Real Madrid proprio tra le mura amiche; dall’altra parte invece gli oro-granata, che si trovano di fronte alla quarta trasferta consecutiva tra campionato e coppa europea, nell’ultima settimana hanno ottenuto un successo al cardiopalma a Napoli e rimediato una pesante sconfitta contro l’Hapoel Gerusalemme.

Si tratta del 109° confronto tra le due formazioni, con Milano che si trova avanti 81-27 nei precedenti (47-6 il computo in favore dei meneghini negli scontri giocati davanti al proprio pubblico). L’ultimo scontro risale allo scorso 21 settembre, quando l’Olimpia si è imposta sulla Reyer nelle semifinali della Supercoppa 2024.

Stefano Tonut da una parte, Davide Moretti e Rodney McGruder dall’altra rappresentano gli ex del match. Molti invece gli infortunati che non prenderanno parte alla gara: i padroni di casa dovranno fare a meno di Shavon Shields, Ousmane Diop e Josh Nebo, mentre potrebbe tornare a disposizione David McCormack; gli ospiti invece vedono ai box Xavier Munford e Tyler Ennis, mentre per Mfiondu Kabengele e Rodney McGruder è game time decision.

Olimpia Milano – Umana Reyer Venezia: l’analisi della partita

Al termine di un match sorprendente è l’Olimpia Milano a spuntarla ed ottenere la vittoria, tornando così la successo anche in campionato. Finisce così KO una combattiva Reyer Venezia, che vede così infranta la striscia di tre successi consecutivi in Serie A. Gli oro-granata, finiti sotto anche di 20 lunghezze nella terza frazione, provano la super rimonta nell’ultimo periodo come successo a Napoli, ma stavolta non va a buon fine: la tripla di Parks infatti viene sputata dal ferro e il soprasso non avviene.

Milano gioca un’ottima prova per circa 30′, salvo poi perdersi nel finale, bloccandosi offensivamente e concedendo troppo nella propria metà campo. Arrivando così ad un soffio dalla seconda sconfitta consecutiva in campionato.
Gli uomini di Messina partono con le polveri bagnate, ma dopo 2′ di assestamento trovano la quadra e iniziano ad esprimere il proprio gioco. Da una parte piazzano una solida difesa, che mette pressione soprattutto sugli esterni, dall’altra sono abili a muovere molto bene il pallone a trovare le giocate giuste per creare e realizzare svariati tiri aperti. I padroni di casa fanno soprattutto leva su pick&pop e pick&roll per far uscire dall’area i fisici lunghi avversari, creare rotazioni difensive da punire sia dall’arco che dentro il pitturato (7/11 da tre e 7/17 da due all’intervallo). L’Olimpia, alternando i propri schemi ad iniziative dei propri talenti, tiene in mano con una certa tranquillità il match fino alla fine del terzo periodo, chiuso sul +17.
Nell’ultima frazione è blackout per i bianco-rossi. I padroni di casa subiscono un parziale di 16-0 e vedono una mai doma Reyer Venezia rifarsi sotto fino al singolo possesso di distanza. Milano non trova più il fondo della retina e concede troppo, finendo in balìa degli avversari: Venezia però non concretizza l’ultimo possesso della partita e il Forum tira un bel sospiro.

In vista del doppio turno di Eurolega che attende Milano questa settimana, il +20 maturato nel terzo periodo poteva essere l’occasione per far riposare il più possibile i propri uomini-chiave lasciando più spazio alle seconde linee. Invece coach Messina ha dovuto utilizzare fino in fondo i giocatori di fiducia, rischiando comunque di non portare a casa la vittoria.
Ottime le prove dei soliti Dimitrijevic e LeDay, così come positive sono state quelle di Bolmaro e Brooks. Un po’ in ombra Mirotic, mentre preoccupa il fatto che il 75% dei punti totali sia stato firmato da soli 4 giocatori.

Dall’altra parte la Reyer, nonostante la sconfitta, può comunque ritenersi soddisfatta della propria partita. Nonostante le assenze infatti, i lagunari hanno saputo reagire alla grande mettendo in campo tante ottime cose. La difesa è stata l’arma principale della rimonta nell’ultimo periodo, con Venezia che ha aumentato l’aggressività sugli esterni e ha protetto molto bene il proprio ferro, concedendo pochi tiri aperti e contestando tutti i tentativi di penetrazione. In attacco gli uomini di Spahija hanno tratto vantaggio dai contropiedi e dalla dinamicità creata dalle penetrazioni a difesa schierata, con gli attacchi al ferro che hanno consentito di trovare ottimi scarichi per buoni tiri da concretizzare (26 assist). Il tutto con qualche zione individuale a supportare la fase offensiva.
Peccato che Casarin e soci abbiano peccato di precisione per tutta la parte centrale del match, tirando sotto il 30% dall’arco e il 45% da due, consentendo così all’Olimpia di prendere sempre più margine. Oro-granata sfortunati anche con l’ultimo tiro, letteralmente sputato dal ferro, anche se forse, sul -1, con gli avversari in bonus e un mismatch favorevole, la tripla dal palleggio non è stata la scelta migliore.

Il tabellino del match

Parziali: 24-20; 20-12; 22-17; 13-29

Totali: 24-20; 44-32; 66-49; 79-78

Olimpia Milano: Dimitrijevic* 17, Mannion 1, Bortolani NE, Tonut, Bolmaro* 16, Brooks 9, Leday* 16, Ricci*, Flaccadori, Caruso 5, Mirotic* 11, McCormack 4. Rimbalzi: Bolmaro 10. Assist: Dimitrijevic 10. Coach: Messina

Umana Reyer Venezia: Tessitori 3, McGruder* 16, Lever 2, Casarin* 4, Fernandez 3, Moretti 3, Janelidze NE, Kabengele* 18, Parks* 17, Wheatle, Simms* 7, Wiltjer 5. Rimbalzi: Kabengele 11. Assist: Casarin 6, Fernandez 6. Coach: Spahija

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